Racconti di Gennaio, racconti di Luce: il Lago del Segrino, visto con gli occhi di Nicola Vicini

VICINI SEGRINO


Lago del Segrino
foto Nicola Vicini © Copyright 2016


E’ un racconto.

Spesso esco di casa, vado al Segrino, guardo la luce e, se mi piace, fotografo altrimenti rientro.

Devo guardare, lentamente, entrare in comunicazione con il Lago. Non sempre mi trasmette qualcosa di abbastanza forte da essere raccontato ma, se sì, “scrivo con la luce”.

Sono molto lento e non capisco molto chi corre intorno al lago senza mai fermarsi (atteggiamento opposto al mio).

A volte succede che qualcuno, mentre faccio foto, si fermi e guardi nella stessa direzione, poi riprende a correre. Non so cosa abbia visto in così poco tempo ma è già qualcosa.

Fermarsi e guardare l’Acqua e il Cielo. Nuvole che si muovono e corrono portate dal vento mentre il Sole le attraversa e l’Acqua rimane immota a riflettere. Riflettere, pensare. Sinonimi strani che dicono molte cose.

Racconti di Gennaio, racconti di Luce.

in dono da Simona: L’ITALIA MONUMENTALE, E. Bonomi editore, 1912. Prefazione di Ugo Monneret de Villard

Un libretto che ha 103 anni!

con la prefazione di Ugo Monneret de Villard

http://www.treccani.it/enciclopedia/monneret-de-villard-ugo_(Dizionario-Biografico)/

http://www.memoriarchivi.it/index.php?option=com_content&view=article&id=94&blocco=94&Itemid=129&anno=

http://www.insegnadelgiglio.it/prodotto/leredit-di-monneret-de-villard-a-milano/

http://www.archeologica.librari.beniculturali.it/index.php?it/169/fondo-ugo-monneret

 

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mostra fotografica “COMO: LE TORRI – I CAMPANILI” dell’Architetto Giordano Ernesto Sala, 5-21 dicembre 2014

Venerdì 5 dicembre, alle ore 18.30, presso lo Spazio Natta nel centro storico di Como, si inaugura la mostra fotografica “COMO: LE TORRI – I CAMPANILI” dell’Architetto Giordano Ernesto Sala. Una mostra che racconta attraverso suggestive fotografie la Città di Como, città delle torri e dei suoi campanili.
Anche se, per lo più, si pensa solo al BARADELLO e a PORTA TORRE, in realtà le Torri sono molte di più, fino alle modernissime Fontana di Camerlata e Monumento ai Caduti.
Per quanto riguarda i campanili, quelli lasciati in epoca romanica sono nel contempo uno straordinario esempio di eleganza e di forza e sicurezza.
Questa mostra fotografica si discosta dalla semplice rappresentazione formale ed architettonica ed entra in una descrizione coreografica dove queste immobili presenze della città si animano di vita, danzano e colloquiano con l’osservatore e, abbandonando il loro consueto grigio, si vestono di colori.
Manifesto Mostra Spazio Natta

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“RITRATTI DI CITTÀ” ! UN TUO SCATTO POTRA’ ESSERE IN MOSTRA a VILLA OLMO FINO AL 16 NOVEMBRE 2014

DIVENTA PROTAGONISTA DI “RITRATTI DI CITTÀ” !
UN TUO SCATTO POTRA’ ESSERE IN MOSTRA a VILLA OLMO FINO AL 16 NOVEMBRE

Invia da 1 a 3 FOTOGRAFIE DI CITTA’ DA TE SCATTATE alla mail foto@ritrattidicitta.com ENTRO il 3 NOVEMBRE 2014 in alta qualità.

Le foto selezionate da una commissione tecnica saranno proiettate e visibili al pubblico a Villa Olmo negli ultimi giorni della mostra “Ritratti di Città”, avranno evidenza sui canali web della mostra e i loro autori saranno ospiti della mostra con due propri accompagnatori in una visita guidata dedicata.

Sono valide foto che ritraggono panoramiche o particolari di ambienti di città: strade, piazze, case, monumenti, etc, con o senza persone.
Sono accettate foto di tutte le epoche purché scattate da chi le invia o da un componente della propria famiglia.
Gli autori selezionati saranno avvisati a mezzo mail / tel nella prima settimana di Novembre

L’iniziativa è realizzata in collaborazione con Emporio delle Parole

PER PARTECIPARE ALL’INIZIATIVA E’ NECESSARIO:
1) indicare nella mail Luogo dello scatto e data dello scatto -se possibile-. Oltre a Nome e Cognome dell’autore dello scatto con età, email, telefono (per partecipanti minorenni indicare in aggiunta un familiare maggiorenne responsabile)

2) inserire nella propria mail la seguente dicitura:
Dichiaro sotto mia responsabilità che questa fotografia è opera del sottoscritto o di un familiare consenziente alla sua diffusione, che non lede diritti di chi vi sia eventualmente ritratto e che nessun altro può reclamare diritti d’autore o altri diritti per l’uso e la pubblicazione di questa foto.
Dichiaro di concedere gratuitamente a SAE Comunicazione Integrata srl organizzatrice della mostra “Ritratti di città” ogni diritto di pubblicazione e riproduzione dell’immagine qui allegata per comunicazioni relative al progetto Ritratti di Città con ogni mezzo (es: web, carta, proiezioni) nelle sedi ritenute opportune.
In fede
Nome e Cognome del dichiarante (in caso di minorenni anche del familiare maggiorenne responsabile)

Per INFO: foto@ritrattidicitta.com

da Ritratti di città.

Carlo Pozzoni su: IL MIO NOME E’ ANGELO NOVI. Immagini di scena del cinema italiano 1960-1990. Carlo Pozzoni fotoeditore, Como 2014, p. 150

Abbiamo visitato la bellissima mostra dedicata a ANGELO NOVI, fotografo di scena.

Il curatore è Carlo Pozzoni che lo presenta così:

HADOT1164da IL MIO NOME E’ ANGELO NOVI. Immagini di scena del cinema italiano 1960-1990. Carlo Pozzoni fotoeditore, Como 2014, p. 150

IL MIO NOME E’ ANGELO NOVI
IMMAGINI DI SCENA DEL CINEMA ITALIANO 1960-1990

3-27 LUGLIO 2014 – BROLETTO, COMO

ORARI
martedì, mercoledì e giovedì 10.00 – 20.00
venerdì, sabato e domenica 10.00 – 21.30

Angelo Novi è stato uno dei più importanti fotografi di scena del cinema italiano
e ha collaborato con i maggiori registi contemporanei, da Leone a Pasolini, da Bertolucci a Rossellini.

Questa mostra intende omaggiarlo con un’esposizione di 65 immagini realizzate e stampate
direttamente dall’autore stesso.

Durante tutta la durata della mostra verrà proiettato il documentario “Angelo Novi fotografo
di scena” di Antonella De Lillo e Giorgio Magliulo

Un progetto a cura di Carlo Pozzoni Fotoeditore
Con il patrocinio di Comune di Como – Assessorato alla cultura
In collaborazione con Lake Como Film Festival

Grazie al contributo di
Casinò di Campione, Como Cuore Onlus, Comune di Lanzo d’Intelvi, CSU – Como Servizi Urbani,
Banca Fideuram, Unindustria Como, Visini

“Il mio nome è Angelo Novi” al Broletto di Como

Secondo le più comuni definizioni da dizionario, il fotografo di scena è il professionista che, su un
set cinematografico, scatta le immagini la cui diffusione servirà alla promozione del film.
Angelo Novi (1930-1997) è stato molto più di questo. Lungi dall’avere un valore esclusivamente
commerciale, le sue immagini, non poche delle quali ascese al rango di icone (si pensi a C’era una
volta in America o Ultimo tango a Parigi), sono state “copiate” come inquadrature da parte dei
registi con cui ha lavorato. Lo fece persino Bernardo Bertolucci per L’ultimo imperatore.

Nato a Lanzo d’Intelvi, dove ha voluto essere sepolto, Novi frequentò l’Accademia di Brera, quindi
la Facoltà di Architettura a Milano, presto abbandonandola per dedicarsi alla fotografia. Nel 1952
iniziò l’attività di fotoreporter per l’agenzia Publifoto, con viaggi in Turchia, Siria, Libano, Iran,
India. Nel 1956 trafugò da Budapest scatti della rivolta ungherese all’occupazione sovietica,
durante la quale fu dato per disperso, per recarsi infine anche in Vietnam.

A Roma, dove si era stabilito, maturò la scelta di dedicarsi alla fotografia di scena: il primo servizio
sul set di un film di Roberto Rossellini, e la mostra allestita al Broletto si apre proprio con
un’immagine da Era notte a Roma(1960) di Rossellini per concludere la parabola temporale con
una serie di scatti de Il tè nel deserto(1990) di Bernardo Bertolucci, con il quale Novi strinse un
legame non solo professionale ma anche di profonda amicizia. In mezzo, oltre a quelle scattate sui
set di Pier Paolo Pasolini, le immagini sortite dal lungo sodalizio con Sergio Leone: le foto dei
western all’italiana consacrarono Novi come maestro della fotografia di scena.

La mostra Il mio nome è Angelo Novi, voluta dal fotoreporter ed editore Carlo Pozzoni, che
trovando sensibili sponsor l’ha organizzata pubblicando anche il catalogo che la correda, vuole
essere un tributo all’opera di un comasco che ha contribuito a fare grande il cinema italiano e
rientra pertanto nel programma del Lake Como Film Festival 2014.

L’esposizione si compone di 65 fotografie in bianco e nero, stampate da Novi medesimo e messe
generosamente a disposizione dalla preziosa collaborazione di Simonetta Borsini, vedova di Angelo Novi,
e di una delle loro figlie, Francesca

Durante tutto il periodo dell’esposizione, allestita dal 3 al 27 luglio 2014 nel salone del Broletto, in
piazza del Duomo, grazie al patrocinio del Comune di Como, sarà continua la proiezione di
“Angelo Novi fotografo di scena”, il documentario che Antonietta De Lillo e Giorgio Magiulo gli
hanno dedicato, mentre alcune fotografie inedite di Sergio Grandi lo mostrano nella sua casa di
Lanzo d’Intelvi.