Como (nel profondo nord dei LEGAIOLI): Gli imprenditori locali che chiedevano alla ’ndrangheta – Cronaca Cermenate

«A noi non ci mancano né i modi, né cuore, né maniere». Potrebbe essere lo slogan pubblicitario di un’agenzia di recupero crediti e, forse, lo è. Un’agenzia chiamata ’ndrangheta, alla quale imprenditori e artigiani comaschi si rivolgono quando un debitore non paga, ma anche quando, vittime di minacce o furti, preferiscono rivolgersi all’amico malavitoso piuttosto che ai carabinieri.

Due di questi imprenditori, uno con con domicilio a Solbiate, l’altro di Olgiate Comasco, sono finiti agli arresti domiciliari per i loro rapporti con i presunti boss delle locali di Fino Mornasco e Cermenate. Altri non sono neppure indagati, pur protagonisti di un capitolo non secondario degli atti dell’antimafia relativi all’operazione Insubria, che ha portato all’arresto di 40 persone accusate a vario titolo associazione a delinquere di stampo mafioso, detenzione di armi, estorsione.

«Figure di imprenditori che entrano in rapporti con la ’ndrangheta» è il capitoletto nel quale il pm della Dda, Paolo Storari, elenca gli episodi scoperti in due anni di inchiesta in cui gli insospettabili si rivolgono a persone di cui conoscono i trascorsi malavitosi.

da Gli imprenditori locali che chiedevano alla ’ndrangheta – Cronaca Cermenate.

MANOUKIAN AGOP, Presenza armena in Italia, 1915-2000, Guerini e associati, 2014, p. 380, da POLITICHE SOCIALI e SERVIZI

Agop Manoukian (Agopik per gli amici) illumina un aspetto particolare dei grandi flussi demografici che caratterizzano il mondo moderno e quello più specifico dell’Italia.

Leggiamo le sue parole: “soggetto di questa microstoria è il piccolo frammento italiano della grande diaspora armena” (pag. 11)

DIASPORA. Assume grande rilevanza nella narrazione questo concetto: “con questa espressione non si individua un vero e proprio gruppo, ma si identifica uno spazio sociale e immaginario che include sia istituzioni che hanno un forte punto di riferimento con il paese e il luogo da cui un tempo si sono staccati” (pag. 14)

La ricerca che si snoda in queste pagine è molto articolata e comprende aspetti storici, religiosi, socioantropologici, soggettivi ed identitari

Si capisce molto anche della società italiana inoltrandosi nel percorsi di insediamento degli armeni.  Il titolo “Presenza armena in  Italia” riassume bene l’intento narrativo ed analitico.

Riassumo qui alcuni punti fondamentali della struttura di questo libro:

  • l’obiettivo principale è “raccogliere i frammenti di una memoria che lentamente si va perdendo” (pag. 11)
  • si tratta di una “minoranza demografica” costituita, nel corso del tempo, da oscillanti ” mille e le due-tremila unità” (pag.  336). Proprio questo è l’interesse del libro: come una minoranza così estrema ha mantenuto memoria, costruito soggettività e relazioni, creato mercato
  • come la macrostoria (il genocidio armeno del 1915, messo in ombra nel “secolo breve” dall’Olocausto) si interseca con “le strategie con cui gli armeni, singolarmente o in connessione fra loro, si sono inseriti nel tessuto sociale italiano” (pag. 13)
  • i caratteri dei processi di insediamento in diversi territori: Milano, Roma, Venezia. E mi piacerebbe aggiungere Como, con la storia della industria di vernici Lechler, raccontata da Agop Manoukian in altri studi documentali
  • come funzionano i processi di integrazione e di assimilazione, quando si è in presenza di una bassa concentrazione demografica come quella dei nuclei armeni
  • la comunanza dell’esser “profughi” ossia costretti “a fuggire in avanti”
  • cosa vuol dire “narrare”, quando si parla di persone singole (“biografie”) , ma in riferimento a gruppi sociali fortemente identitari
  • l’importanze delle organizzazioni associative in queste vicende
  • la contaminazione fra culture e i ruoli integrativi della religione e dei rituali familiari
  • l’importanza della lingua armena (e della sua legittimazione)  nel tenere assieme questa comunità
  • il ruolo dell’arte e della creatività nella costruzione quotidiana del “senso” da dare alla esistenza individuale e alla vicenda storica

Insomma: un libro che, parlando di un aspetto parziale della demografia mondiale, illumina angoli pieni di significato per la sociologia, l’antropologia e la politica

Grazie per questo dono, Agopik

Paolo Ferrario che, con Luciana, è sceso verso TORNO, zona lago, ore 19 e 30 del 18 novembre 2014

MANOUKIAN AGOP, Presenza armena in Italia, 1915-2000, Guerini e associati, 2014, p. 380 « POLITICHE SOCIALI e SERVIZI.

40 ordinanze di custodia cautelare chieste e ottenute dalla Direzione distrettuale antimafia di Milano. Ancora una volta, come già accaduto un mese fa, al centro del blitz c’è il Comasco, territorio che si conferma sempre più nella morsa dei clan di ’ndrangheta

Quaranta arresti tra Comasco, la provincia di Lecco e Monza. Documentati anche riti di affiliazione

Da stamane ben prima dell’alba i carabinieri stanno eseguendo 40 ordinanze di custodia cautelare chieste e ottenute dalla Direzione distrettuale antimafia di Milano. Ancora una volta, come già accaduto un mese fa, al centro del blitz c’è il Comasco, territorio che si conferma sempre più nella morsa dei clan di ’ndrangheta

Le tre articolazioni mafiose colpite dall’operazione odierna sono:

•il “Locale” di ‘ndrangheta di Calolziocorte (LC), a capo del quale le indagini hanno dimostrato essere MERCURI Antonino detto “Pizzicaferro” e MANDAGLIO Antonio detto “Occhiazzi”, rispettivamente “capo locale” e “capo società”;

•il “Locale” di ‘ndrangheta di Cermenate (CO), a capo del quale le indagini hanno dimostrato essere PUGLISI Giuseppe detto “Melangiana” e BRUZZESE Raffaele detto “Gazzosa”, rispettivamente “capo locale” e “capo società”;

•il “Locale” di ‘ndrangheta di Fino Mornasco (CO), a capo del quale le indagini hanno dimostrato essere CHINDAMO Michelangelo, in qualità di “capo locale”.

tutto l’articolo qui

’Ndrangheta, i dettagli del blitz Hanno tentato un’estorsione a un avvocato comasco GUARDA TUTTI I FILMATI – Cronaca Cermenate.

Diventa anche tu leghista con l’ipnosi, Allegato a Cuore n. 143 del 4 dicembre 1993

Originally posted on Paolo del 1948:


Ascoltando questo documento audio sembra che il tempo politico della cosiddetta “seconda Repubblica” si sia fermato.

Gli stessi temi …

Le spesse persone …

Prova a sentire questi 11 minuti di ipnosi:

tratto da:
Diventa anche tu leghista con l’ipnosi: senza sforzo, in una sola seduta smetterai definitivamente di pensare
Allegato a Cuore n. 143 del 4 dicembre 1993
direttore Michele Serra

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