Come salvare le piante dall’afa

Creando Idee

Che abbiate un giardino o un semplice balcone, che possediate o meno il pollice verde, ecco qualche suggerimento per prolungare la vita delle vostre piante e dei vostri  fiori bagnare solo lo strato superficiale di terra, quando inizia a fare caldo, non è sufficiente. L’acqua tenderà ad evaporare prima di raggiungere le radici, sepolte in fondo al vaso. Per avere la certezza che l’intera pianta sia stata irrigata, continuate a innaffiare finché non vedete l’acqua scorrere dai fori del suo recipiente. Ogni tanto, concedete alle vostre piante una doccia completa nella vasca del bagno, avendo cura di regolare la potenza del getto. In questo modo anche le foglie riceveranno la giusta dose di umidità e diventeranno più verdi e brillanti. Foglie secche, pezzetti di corteccia e altri residui vegetali, se appoggiati sullo strato superiore di terra bagnata, aiuteranno a trattenere l’umidità nel vaso mantenendo bagnate le radici. Un sacchetto di corteccia…

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La zucca Hokkaido, o zucca Uchiki Kuri | da Coltivare l’orto

Questa zucca si adatta a ogni tipo di terreno anche se preferisce quello sciolto; può essere coltivata in ogni zona d’Italia perché si adatta benissimo ad ogni clima.La zucca Hokkaido o Potimarron è una zucca eccellente di prima qualita. E’ un tipo di zucca rampicante. I frutti sono di dimensioni comode per il consumo, infatti, raggiungono un peso che può variare dagli 800 ai 1500 grammi. Di questa zucca si consuma anche la scorza, che è tenera e cuoce come la polpa

se possibile la pianta gradisce arrampicarsi. Le sue ramificazioni raggiungono i 4 metri. Ogni pianta produce con profitto circa cinque zucche che maturano in 90 giorni circa

tutta la scheda qui:

Sorgente: La zucca Hokkaido, o zucca Uchiki Kuri | Coltivare l’orto

I fiori dell’orto, in BalconeFiorito di Savino Diliddo

BalconeFiorito

Ora comincia la parte bella della coltivazione degli ortaggi sul balcone. I colori possono sembrare monotematici, ma tutto questo giallo mi sta dando soddisfazioni. I primi a fiorire sono stati i cetrioli, poi è toccato alle zucchine e per ultimi i pomodori. La parte difficile è far capire agli insetti pronubi che qui c’è tanto lavoro da fare per loro. Zucchine e cetrioli infatti, senza l’intervento degli insetti impollinatori, difficilmente riusciranno a produrre i loro frutti che cadrebbero senza essere fecondati. Il 2016 mi sono attrezzato con un pennellino e tutte le mattine mi dedicavo ad impollinare i fiori femminili. Solo così sono riuscito a mangiare le zucchine del mio balcone. Quest’anno ci riprovo!
Oltre al colore giallo degli ortaggi, finalmente anche il gelsomino ha prodotto i primi fiori profumati che rendono tutto ancora più piacevole.
Savino Diliddo

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L’orto sul balcone

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I gemelli si compensano in tutto e naturalmente mio fratello Savino, agronomo, ha realizzato da due anni un orto sul balcone pugliese con ottimi risultati. Da oggi affido a lui la sezione del blog “Orto sul balcone” con i suoi consigli.
Vi invito a visitare la pagina facebook del suo progetto 2000eOrto e passo la “scrittura” a lui. A presto, Francesco Diliddo

2000eOrto

A novembre sono tornato a lavorare nella mia vecchia azienda, dopo un’esperienza di tre anni in un’industria di produzione di ortaggi surgelati. Sono tornato a fare il produttore, ossia ad occuparmi delle produzioni in campo dei soci della cooperativa di produzione ortaggi. Abbiamo un vivaio dove produciamo le piantine da dare ai soci e l’occasione é stata ghiotta per produrre in anticipo le piantine da orto per il balcone di casa mia.
Qui il contenitore in cui ho seminato le zucchine, i cetrioli, l’erba cipollina e i peperoncini.

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