La zucca Hokkaido, o zucca Uchiki Kuri | da Coltivare l’orto

Questa zucca si adatta a ogni tipo di terreno anche se preferisce quello sciolto; può essere coltivata in ogni zona d’Italia perché si adatta benissimo ad ogni clima.La zucca Hokkaido o Potimarron è una zucca eccellente di prima qualita. E’ un tipo di zucca rampicante. I frutti sono di dimensioni comode per il consumo, infatti, raggiungono un peso che può variare dagli 800 ai 1500 grammi. Di questa zucca si consuma anche la scorza, che è tenera e cuoce come la polpa

se possibile la pianta gradisce arrampicarsi. Le sue ramificazioni raggiungono i 4 metri. Ogni pianta produce con profitto circa cinque zucche che maturano in 90 giorni circa

tutta la scheda qui:

Sorgente: La zucca Hokkaido, o zucca Uchiki Kuri | Coltivare l’orto

Tempesta di grandine in una notte di luglio

Notte del 13 luglio 2013.

Attorno alle quattro  del mattino una fortissima tempesta di grandine si abbatte sull’orto, sugli alberi del giardino, sulla casa.

Tutta la verdura fragile soccombe: insalate, zucchine, cetrioli, fagiolini, basilico, zucche, fusti della patate …  Forse solo qualche sporadico pomodoro resisterà.

Foglie uccise dappertutto.

Non c’è nulla da fare: si può solo guardare la natura ferita (possibilmente in SILENZIO), rimediare a qualche danno e cercare di non pensare alle ore di lavoro dei mesi di aprile, maggio, giugno. Tutta una stagione di sperato raccolto è molto compromessa da questo attacco rapido, feroce, vigliacco.

Occorre “fare resilienza”, come insegna il giovane merlotto che si aggira (lui felice) fra la terra smossa a cercare i vermetti di sopravvivenza.

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Lavori nell’orto: sabato e domenica 12/13 maggio 2013

Da Cip Garden per acquisto piantine da orto.

Paolo pianta:

– 3 melanzane

– 4 pomodori tondi

– 4 zucchine

– 6 cetrioli

– 4 zucchette di Albenga e 1 siciliani

Luciana pianta:

– 20 begoniette

– 6 nuova guinea

PRIMA NOTTE DEL 2013 AD AMALTEA!

Paolo Salva la Crassula

Nuovo arredo terrazzo orto verde zen:

– vaso lungo con piante grasse

– spostati alcuni vasi di agave

Stanchi, pazzescamente stanchi, ma Amaltea restituisce!

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Lavori nell’orto, 4 maggio 2013

ad Amaltea fra le 10 e le 18

Piantati:

– 4 zucchine

– 2 zucche

– 4 cetrioli (nell’orto verde)

– 6 basilico

Terminati i 2 vasi di cemento sulla terrazza con le Begoniette

Seminati 2 vasconi con cicoria e lingue di canarino

Paolo trapianta la lavanda nel vaso bianco e mette a dimora il secondo MIRTILLO

A Lecco la prima libreria IBS.it bookshop! 520 metri quadri, 25.000 titoli assortiti, 2.000 titoli tra nuovi e usati a metà prezzo, testi scolastici nuovi e usati in vendita tutto l’anno, 1.000 DVD nuovi e usati, cartoleria e giochi. Questi sono i numeri della libreria aperta ieri in via Cavour 44 a Lecco.


A Lecco la prima libreria IBS.it bookshop!

520 metri quadri, 25.000 titoli assortiti, 2.000 titoli tra nuovi e usati a metà prezzo, testi scolastici nuovi e usati in vendita tutto l’anno, 1.000 DVD nuovi e usati, cartoleria e giochi.
Questi sono i numeri della libreria aperta ieri in via Cavour 44 a Lecco.

IBS.it bookshop diventerà un punto d’incontro culturale dove saranno ospitati importanti eventi: presentazioni di libri, mostre, rassegne, reading musicali.

In libreria sono presenti postazioni per la consultazione online del sito www.ibs.it e del catalogo dei libri presenti in loco. Inoltre, ci sarà la possibilità di ordinare i prodotti non presenti in libreria e farseli recapitare a casa o in negozio.

Inoltre, con gli acquisti in libreria si possono accumulare i punti Nectar!

Vi aspettiamo in libreria!
Il team IBS

Zucca Musquee de Provence

La “Musquee de Provance” è un’eccellente zucca dalla polpa nettamente arancione e dalla scorza ocra adatta a tutti i piatti. È tardiva, ma matura anche se staccata ancora verde dalla pianta a patto che sia giunta al suo massimo sviluppo.



Allegati:
Commento file: SEZIONE E SCORZA MATURA OCRA.
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ZUCCA.JPG [ 258.87 KiB | Osservato 251 volte ]
Commento file: POLPA ARANCIONE.
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ZUCCA2.JPG [ 219.25 KiB | Osservato 251 volte ]
Commento file: DIMENSIONI FINO A 10 KG. NOTARE CHE IN QUESTO MOMENTO (DICEMBRE) NON AVEVANO ANCORA LA BUCCIA OCRA.
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zucca4.JPG [ 223.52 KiB | Osservato 251 volte ]

tratto da:  Regalo/scambio semi di zucca “Musquee de Provence”. : Cerco/Offro semi.

ADDIO ALL’ESTATE

Quando le bacche del cotoneaster diventano rosso cupo vuol dire che l’estate volge al termine. Le calde ore del mezzo del giorno sono in contrasto col fresco mattutino e serale, così come il colore sempre più buio e i raggi più obliqui inesorabilmente annunciano l’ingresso autunnale.

Settembre è il mese che accomuna la tristezza della terminalità del ciclo riproduttivo al gaudio dei frutti maturi. Che pure questa è stata un’estate anomala: luglio molto freddo e piovoso, agosto molto caldo e secco, settembre caldo, afoso e con piogge brevi ma torrenziali.

Il giardino ne è stato sorpreso, ma ha saputo tener testa. Ora, a bilancio avvenuto, un diffuso “mal bianco” (come lo chiamano da queste parti) su molti degli alberi da frutto, soprattutto i meli, una precoce caduta di foglie dei pruni, una concentrazione massima di fruttificazione dei prodotti orticoli con anticipato arresto della produzione e rinsecchimento dei pomodori.

Qualcuno ha goduto, nonostante tutto: zucchine e zucche hanno accolto avidamente l’acqua piovana, gonfiandosi e allungandosi in misure sproporzionate per i nostri ricordi. Forse il godimento può essere generalizzato anche alla maturazione anzitempo dei frutti: mai era accaduto che le susine fossero pronte già ai primi di luglio. Idem per le mele royal gala, subito attaccate dai calabroni, e le pere nashi, che hanno ricevuto la stessa sorte. Ma in  fatto di competizione anche noi umani ce la sappiamo cavare. Un pacifico, anche se imposto, rapporto  60-40 a favore nostro. In fondo siamo sempre in debito verso la natura, essendo l’unica specie vivente che fa di tutto per espropriarla e distruggerla.

E ora che svoltiamo agli ultimi giorni settembrini, camminando per i sentieri guardiamo ai chiari segnali che invitano al riposo. Miciù sceglie le basi dei tronchi più esposti al sole per medicare la vecchiezza incombente; lo stesso dicasi per Silvestro e Luna, che, povera, soffre d’artrosi. Noelle invece preferisce la sedia sotto il cucù: la sua giovinezza le impone di dare ancora retta allo scandire delle ore. Belle, che si credeva scomparsa, ha fatto ritorno, restituendoci la speranza che abbia scelto questo luogo per farne la sua dimora.

Sotto le scarpe capita di schiacciare gusci di noci e nocciole. Anche in questo caso, qualcuno è spesso passato prima di noi, ma dopo l’incontro ravvicinato col musetto del ghiro sul fico, tutto si può perdonare. Anche perché il salvato non è indifferente.

Fervono già i preparativi di nuovi spazi. Paolo ha spiantato un pruno malato nell’orto verde: sarà la nuova casa delle patate, visto che anche quest’anno i sacchi non hanno mantenuto le promesse di blogettari entusiasti. La posa di nuovi cassoni, inoltre, mi permetterà di non fare il muso di fronte agli esili fusti dei fagioli e delle piantine di insalate, troppo impegnati a cercare pertugi fra sassi e radici, a discapito della loro crescita. Chissà che tengano pure lontane limacce e formiche! Al momento le insalate di Chioggia pare siano soddisfatte.

Sotto il pino dell’orto grande Giove sta lavorando alla preparazione della sua tana invernale. La terra smossa è esattamente nella posizione dell’anno scorso. Al piano superiore, fra i gambi dei cardi si aggira Ina (Ino?), mentre sotto il cedro abbiamo avvistato più insonnolita che mai Ucra. Per le  due tartarughe ucraine questo è il primo inverno ad Amaltea e la loro sopravvivenza è per noi ancora un’incognita.

Resistono sui rami alcune mele fuji e piccole golden. Una decina di mele cotogne pazientemente attende il destino di marmellata.

Che dire d’altro? Le brumose e umide mattine da tempo hanno scatenato un po’ di malinconia. Ma l’ancora vigorosa fioritura delle nuove guinea e il terrazzo fiorito di rosso e d’arancio illudono che non è tempo di ritirare le sedie.

E lo sbocciare dei fiori bianchi e rosa delle camelie invernali ingentiliscono il pensiero del freddo che verrà. Insomma, un addio all’estate, ma già col cuore alla primavera.

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L’oro dell’autunno: la zucca, in solofornelli.it

Uno dei migliori frutti dell’autunno, insieme a funghi e castagne, è senza dubbio la zucca, un prodotto vegetale di cui esistono una varietà pressoché infinita di colori e forme. La zucca si raccoglie da settembre fino a inizio primavera e presenta diverse varietà: la buccia può essere verdegialla,variegataarancione e la polpa presenta un po’ tutte le gradazioni dell’arancione. Anche la forma è molto varia: può essere tondeggiante come nella varietà Marina di Chioggia oppure allungata come la Piena di Napoli.

La polpa della zucca può essere più o meno soda o acquosa, per questo molti consigliano di passarla in forno per una decina di minuti prima di qualsiasi preparazione. I tempi di cottura sono molto brevi e per questo si presta molto bene nella preparazione di minestrepassatipurèrisotti, ma la zucca si presta altrettanto bene a essere consumata da sola, fritta, trifolata oppure cotta al forno.

Se volete rinfrescarvi le idee sulle proprietà nutritive della zucca, seguite il link.

L’oro dell’autunno: la zucca » solofornelli.it.