il Rivellino che era davanti a Porta Torre, prima dell’abbattimento all’inizio dell 800, quando e stato colmato anche il fossato attorno alle mura e piantati i filari di platani, nota storica di L.

In vetrina da Dominioni c’era questa stampa.   Mostra il Rivellino che era davanti a Porta Torre, prima dell’abbattimento all’inizio dell 800, quando e stato colmato anche il fossato attorno alle mura e piantati i filari di platani. Non l avevo mai visto raffigurato ma sempre solo letto la sua descrizione compresa la cappelletta che si vede costruita sul muro. […]

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L’architettura del XX secolo in provincia di Como – schede storiche di Fabio Cani

Toggle Sidebar In evidenza UN GRATTACIELO A MISURA DI CITTÀ Continua a leggere→ In evidenza UNA RESIDENZA VERSO MILANO Continua a leggere→ In evidenza TRE CASE PER ARTISTI Continua a leggere→ In evidenza UNA VILLA COSMOPOLITA Continua a leggere→ In evidenza UN ALBERGO DELLA BELLE EPOQUE Continua a leggere→ In evidenza UNA BIBLIOTECA NEL CENTRO Continua a leggere→ In evidenza […]

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EDIFICIO PER RESIDENZE E NEGOZI, Tullio Novati, ingegnere, 1962-1964, Piazza Camerlata, COMO, scheda di Fabio Cani

Ribloggato da XXCO – L’architettura del XX secolo in provincia di Como: 056 Nella cultura architettonica del Novecento comasco, il grattacielo è un grande assente. Ripetutamente proposti in diversi luoghi del capoluogo e della provincia, gli edifici di molti piani sono sempre stati evitati, quasi sempre per ragioni paesaggistiche. Succede così che il soprannome di “grattacielo” sia stabilmente associato a […]

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viaggio, a cura di Fabio Cani, nella Como del passato: oggi è la volta di BROLETTO, PRETORIO e Coperto del Broletto

viaggio, a cura di Fabio Cani, nella Como del passato: oggi è la volta di Broletto,Pretorio e Coperto del Broletto. Como: una storia vera. 3 (Di Fabio Cani)Il primo edificio laico da prendere in considerazione è il Broletto, non foss’altro perché è l’unico testimone sopravvissuto del centro del potere comunale. Era la sede delle assemblee del popolo comasco, e a questo deve il […]

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Erotismo in stile Kamasutra nel centro storico di Como: la sirena MELUSINA

Andrea Romanazzi in: http://www.acam.it/le-origini-della-sirena-bicaudata-tra-protostoria-e-rinascimento/ Da sempre l’uomo antico ha trovato nei simboli sessuali elementi apotropaici capaci di allontanare le forze maligne ed assicurare, ad una famiglia, ad una costruzione, ad una città, fertilità, procreazione e rinascita. Da qui l’usanza, in realtà mai scomparsa da diecimila anni ad oggi, di rappresentare queste strane “forme” sessuali sui luoghi di culto e nell’architettura comune. Il tema è davvero molto antico, da sempre raffigurazioni di dee portatrici di fertilità erano presenti negli antri e nelle grotte, il primitivo e primigenio tempio e santuario dell’uomo, metafora del ventre gravido della dea che risulta tanto più fertile quanto più esso è umido. Così ecco che già in periodi protostorici gli elementi sessuali, femminili prima, e maschili poi, erano venerati come oggetti generatori di vita, Così, ad esempio, nell’antro di Çatal Hüyük, sul tetto della grotta, troviamo rappresentata una dea con le gambe divaricate dalle quali fuoriescono animali e piante, ribadendo lo stretto rapporto tra grotta e l’immensa forza creatrice della Grande Madre. … In una società fortemente “pudica” come quella medievale questo genere di raffigurazioni non era però accettabile, da qui la sua evoluzione, la donna raffigurata nell’atto di mostrare la sua vulva muta e diventa una sirena bicaudata, le gambe divaricate si trasformano così nelle due code dell’ibrido in un’operazione che dimentica o cancella il simbolo, ma solo lo trasforma e cela. La sirena bifide è così presente in moltissime chiese italiane, da Pavia a Bitonto, da Como ad […]

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