Di cosa parliamo quando parliamo di paratie: non è Lucini che ha inferto ai comaschi la ferita della chiusura del lungolago, Lucini è il medico che cerca di curarla, da Newsletter Como Civica, 13 gennaio 2016

Il lungolago a Como. Problema complesso. Ma qualche punto fermo occorre darselo.
Anche se lo sappiamo tutti è bene ricordarlo:
  • il progetto paratie nasce e i lavori per la paratie iniziano sotto le giunte precedenti di centro destra (PDL-Lega).

Lucini era contrario sia all’esecuzione che al progetto specifico, come risulta dai numerosi interventi in consiglio comunale.
E quando la giunta Lucini si insedia il cantiere è già fermo da tempo perché la prosecuzione dei lavori – come confermato dal’ANAC – compromette la sicurezza degli edifici viciniori.

Non è Lucini che ha inferto ai comaschi la ferita della chiusura del lungolago, Lucini è il medico che cerca di curarla.
.E non è un medico che lavora da solo, nell’ombra; la nostra piena solidarietà deriva dall’assoluta condivisione della variante predisposta per la ripresa e la conclusione dei lavori; condivisione con le forze politiche, con quelle sociali, con artigiani e imprenditori, coi cittadini tutti negli affollati incontri pubblici. Con Regione Lombardia e con il suo presidente che ha siglato l’accordo (parentesi: se in politica la coerenza fosse necessaria chi oggi chiede le dimissioni del Sindaco dovrebbe chiedere anche quelle di Maroni).

  • La relazione dell’ANAC mischia le carte in tavola. Semplificando: critica bando e progetto originari, considera necessarie modifiche, non contesta le soluzioni tecniche individuate con l’elaborazione della terza perizia di variante, dice che le modifiche progettuali e il conseguente incremento dei costi renderebbero necessario il rifacimento del bando.

Non prospetta soluzioni se non quella di recedere dal contratto con Sacaim. Probabilmente la soluzione più facile, ma anche quella che costringerebbe la città a un lungo periodo di immobilità legato tanto alla lunghezza dei tempi di gara connessi al rifacimento di un bando di questa portata, quanto a ricorsi, controricorsi, appelli e contrappelli che la società penalizzata sicuramente porterebbe avanti.

Questo ad oggi. Sicuri di avere lavorato con impegno, competenza  e trasparenza vogliamo continuare a farlo per uscire dal “cul de sac” dove altri e non noi hanno infilato la città. Senza polemiche né recriminazioni, senza altro scopo se non quello di ridare ai comaschi il loro lungolago.

Sorgente: Newsletter Como Civica – di cosa parliamo quando parliamo di paratie

Inaugurato il monumento Libeskind: i numeri dell’opera, ottobre 2015

14,25 metri di altezza a terra, 29 tonnellate di peso, 14 giorni per montare e lucidare la struttura in acciaio inox. E ancora, 50 aziende e 90 operai coinvolti, 119 giorni di cantiere per rinforzare e riqualificare il tondello, oggi con un diametro di 13×15 metri. Sono alcuni dei numeri del monumento Libeskind, da oggi a tutti gli effetti parte integrante della vita e del paesaggio della città

Sorgente: Inaugurato il monumento Libeskind: i numeri dell’opera

L’architetto Michele Bollini, sostenitore del progetto per la diga foranea di Daniel Libeskind, a processo davanti all’Ordine

da una parte c’è l’Ordine degli architetti e dall’altra c’è Daniel Libeskind, uno dei più famosi architetti a livello mondiale, prossimo autore del monumento sulla diga foranea. Bene, il collegio di disciplina dell’Ordine comasco ha convocato l’architetto Michele Bollini, sostenitore del progetto Libeskind, accusandolo di avere leso la categoria attraverso le esternazioni su Libeskind in particolare su Facebook. Bollini, che ha diritto a presentarsi accompagnato da un legale, dovrà presentarsi il 19 maggio. 

DA

L’Ordine processa l’architetto «Ma io rimango pro Libeskind» – Cronaca Como.

Daniel Libeskind: «La combinazione della bellezza di Como con la serenità del suo lago, con l’ispirazione che suscita Volta e con la stupenda ambientazione della diga foranea formano le fondamenta di The Life Electric”, 1 aprile 2015

«La combinazione della bellezza di Como con la serenità del suo lago, con l’ispirazione che suscita Volta e con la stupenda ambientazione della diga foranea formano le fondamenta di The Life Electric – scrive Libeskind – La robusta costruzione in acciaio è una scultura luminosa, un’icona del XXI secolo per Como. La sua struttura e la sua forma estetica creeranno riflessi sempre mutevoli, sempre splendenti, sia nel cielo che nel lago. Dall’alba al tramonto la curva organica giocherà con le diverse sfumature della luce e animerà questo nuovo spazio pubblico. Sono davvero entusiasta di poter contribuire alla lunga storia di Como, che parte dagli antichi romani e giunge al Razionalismo moderno, con una scultura che riflette l’energia della vita contemporanea e l’arte».

tutto l’articolo qui:

Daniel Libeskind: «Entusiasta di entrare nella storia di Como» | Corriere di Como.

COGLIERE LE OCCASIONI: l’istallazione del monumento ‘’ The Life Electric’’ sulla diga foranea di Como, dal Blog http://liceorivolta.wordpress.com/

RiVolta

Mi accingo a scrivere questa sorta di ‘’editoriale’’ ben conscio di essere probabilmente controcorrente rispetto al sentire comune, anche grazie al fatto di seguire la vicenda da un punto di vista esterno alla forma mentis comasca, e che probabilmente subirò diverse critiche (più o meno motivate, più o meno feroci) da coloro che assolutamente si oppongono alla causa che sostengo.

La questione, temporaneamente sopitasi durante il periodo delle feste natalizie, è quella riguardante l’istallazione del monumento ‘’ The Life Electric’’sulla diga foranea di Como.

Ma prima di affrontare l’argomento mi sembra interessante riportare i dati (al 27/09/2014) raccolti dal sito ‘’Voices from the Blogs’’ (www.voicesfromtheblogs.com) sulla percezione online dell’opera, questo ha analizzato circa 2000 testi (blog e tweet) evidenziando come ‘’non solo Como, ma l’intero Paese sembra diviso a metà’’

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Come forse si è intuito io sono favorevole alla sua realizzazione, e vorrei argomentare la mia posizione cercando…

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se un cantiere così folle è partito è proprio grazie all’approvazione del progetto originario da parte della Regione. Più corretto è dire: se il cantiere potrà proseguire è grazie a un Sindaco testardo e competente e a un Presidente della Regione pragmatico, da Newsletter Lorenzo Spallino / Medagliette

 se un cantiere così folle è partito è proprio grazie all’approvazione del progetto originario da parte della Regione. Più corretto è dire: se il cantiere potrà proseguire è grazie a un Sindaco testardo e competente e a un Presidente della Regione pragmatico e capace di riconoscere il merito al di là degli schieramenti. Il resto è vecchia, ma proprio vecchia, politica. E qui si potrebbe concludere. Però non si può. Perché leggere simili dichiarazioni – non facciamo nomi – lascia l’amaro in bocca nella misura in cui autorizza a pensare che se questo è il linguaggio della politica, è difficile credere che possa essere attrattiva. 

tutta  la nota qui:

Newsletter Lorenzo Spallino / Medagliette.

Gli Amici di Como: «Libeskind, paghiamo noi anche l’Iva» – Cronaca Como

Con una lettera recapitata a Palazzo Cernezzi l’associazione Amici di Como annuncia ufficialmente l’intenzione di donare all’amministrazione comunale, oltre al monumento di Daniel Libeskind, anche i soldi che avrebbe dovuto sborsare il Comune per l’Iva legata ai lavori di consolidamento della diga foranea: quei 103mila euro sui quali erano nate le polemiche di di queste settimane incentrate sulla “donazione a pagamento”.

La lettera dell’associazione Amici di Como è stata recapitata proprio poche ore prima della seduta di consiglio comunale con all’ordine del giorno l’assestamento di bilancio che prevedeva, alla voce uscite, anche i 103mila euro per l’Iva legata all’operazione Libeskind.

DA Gli Amici di Como: «Libeskind, paghiamo noi anche l’Iva» – Cronaca Como.

The Life Electric: il dono di Libeskind per Como, incontro pubblico, per la presentazione del monumento, 9 ottobre alle ore 17.30 in biblioteca, Video di Espansione TV

In biblioteca, a Como, viene presentata al pubblico “The Life Electric”, l’opera che l’archistar Daniel Libeskind intende regalare – tramite l’associazione Amici di Como – alla città. Un’iniziativa che ha scatenato un acceso dibattito tra chi è perplesso sulla natura o sulla collocazione del monumento, e chi invece vede l’installazione dell’opera di Libeskind come un’opportunità che la città di Como non può farsi sfuggire.
Segui la presentazione in diretta.

l’intervento dell’architetto Cosenza:

 

dall’intervento in sala di Gianni Imperiali, consigliere comunale:

Tre punti per discutere di Liebeskind
1. “Usiamo i soldi del monumento per asfaltare le strade”. Purtroppo (per fortuna) non si può fare. Il comune non spenderà una lira per l’opera. L’architetto non farò pagare il progetto, privati benemeriti finanzieranno l’istallazione. Non vale il sillogismo meno Liebeskind più asfalto.
Meno Libeskind vuol dire solo meno Libeskind.
2. Si può dire che qualunque commento prevederebbe avere visto almeno un paio di opere di Libeskind ? Che ne so, il rifacimento di Ground Zero (a 10 mani di cui due della nostra archistar) che è straordinario. O la torre del museo dell’ Olocausto di Berlino, dentro la quale prima ho provato angoscia e poi pianto di commozione. Per sapere di cosa stiamo parlando
3. L’architettura moderna genera polemiche. Sono abbastanza vecchio per ricordarmi quelle feroci che hanno accompagnato la costruzione del Beaubourg di Renzo Piano (archistar) e della piramide di vetro di Pei (archistar) . Polemiche a Parigi, non a Bulgarograsso. E adesso Beauborg e Piramide del Louvre sono punti identificanti la Parigi del 2000
Partendo da questi tre punti possiamo (dobbiamo) poi naturalmente discutere, ciascuno assumendosi le proprie responsabilità
Forza amici comaschi, un po’ di coraggio
In cauda venenum : poi fra un paio d’anni decideremo col voto se ci sarà piaciuto di più il profilo del lungolago disegnato dall’archistar o quello dell’odontotecnico che l’aveva preceduto…….

The Life Electric: il dono di Libeskind per Como, incontro pubblico, per la presentazione del monumento, 9 ottobre alle ore 17.30 in biblioteca

è stato organizzato un incontro pubblico, per la presentazione del monumento,

per il prossimo 9 ottobre alle ore 17.30 nel salone della Biblioteca Comunale (piazzetta Venosto Lucati, 1).

giovedì 9 ottobre, e l’ora, che resta alle 17.30

vai a The Life Electric: il dono di Libeskind per Como.