Helmut Moroder ( direttore generale del Comune di Bolzano): “In città abbiamo circa 40 chilometri di piste ciclabili. Quasi il 30% degli spostamenti a Bolzano avviene in bici e un altro 30% a piedi, da QuiComo.it

impressionante la descrizione di Moroder della mobilità di Bolzano, fantascientifica vista da Como. “In città abbiamo circa 40 chilometri di piste ciclabili – ha spiegato – Quasi il 30% degli spostamenti a Bolzano avviene in bici e un altro 30% a piedi. Praticamente, due terzi della nostra mobilità complessiva”.

Curioso un altro parallelismo con Como, quello sulla movimentazione delle merci affidate a società con mezzi ecologici per evitare l’invasione di furgoni e furgoncini nel centro. “Ci abbiamo provato per anni e non riuscivamo mai a venirne a capo – ha detto il manager – Poi abbiamo ridotto notevolmente gli orari del carico e scarico delle merci in centro. E di colpo sono nati tantissimi distrubutori privati delle merci, che prima non funzuionavano. E’ la dimostrazione che il pubblico deve dare regole chiare e precise, poi il privato reagisce”.

Senza sconti il capitolo dedicato alle auto private. “In città come Bolzano e Como – ha affermato Moroder – la mobilità privata va ridotta al minimo possibile: muoversi in auto a Como e Bolzano in auto è un castigo. Andare in bici o a piedi è molto più piacevole. Tutti sanno che quando usiamo i nostri mezzi privati, soprattutto al momento di cercare parcheggio, perdiamo spesso più tempo dei 20 minuti di passeggiata che ci avrebbero portato a destinazione. Ecco perché le auto non dovrebbero essere sempre sotto casa o sotto l’ufficio: dovrebbe stare mediamente alla stessa distanza tra il vostro luogo e la prima fermata del trasporto pubblico utile, così da creare una situazione di partità sin dalla partenza tra le due offerte”.

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tutta la scheda qui:

Helmut da Bolzano seduce la sala Pd (e stronca Valmulini e progetto Majocchi).

Una metropolitana in Alta Brianza. I pendolari: rilanciamo la linea Como-Lecco, 8 ottobre 2014

Merone (Como), 7 ottobre 2014 – Non come una metropolitana ma quasi. Da Cantù a Como in 10 minuti, così come da Erba a Cantù in 15 minuti, con qualche aggiustamento sulla linea ferroviaria Como-Lecco.

Ora il comitato ha deciso di passare dalle proteste alle proposte di soluzione e di miglioramento e potenziamento del servizio. «Questa linea che qualche volta purtroppo sembra abbandonata ha invece delle grandi potenzialità – spiega Cristina Vaccani, del Comitato dei pendolari che viaggiano sulla Como-Lecco -. Ovviamente con questa offerta non si va da nessuna parte ma anche senza grandi investimenti la linea sarebbe in grado di attrarre tanti nuovi viaggiatori, soprattutto in tempi di crisi e con il costo della benzina alle stelle.

In passato sono stati proposti dei progetti faraonici che non hanno portato a nulla ma basterebbe una manutenzione ordinaria e un’offerta più decente. Se non ci fossero quei buchi di ore fra una corsa e l’altra le persone sarebbero invogliate a utilizzare il treno»

da Una metropolitana in Alta Brianza. I pendolari: rilanciamo la linea Como-Lecco – Como – Il Giorno – Quotidiano di Milano, notizie della Lombardia.

Dalla scalinata della stazione Como San Giovanni e dalla scalinata 67° reggimento Fanteria di Legnano, in zona Caserme, non si può più passare senza pagare pegno ai vagabondi

Sono scalinate usate da tutti, turisti, mamme, bambini, nonni. E adesso sono tutti spaventati. Dalla scalinata della stazione Como San Giovanni e dalla scalinata 67° reggimento Fanteria di Legnano, in zona Caserme, non si può più passare senza pagare pegno ai vagabondi che si accampano proprio lì.

….Como, scalinate vietate Tra rifiuti e ubriachi – Cronaca – La Provincia di Como – Notizie di Como e Provincia.