BELLAGIO, MENAGGIO, TREMEZZINA, VARENNA: “Gettate le basi per la nascita del Distretto Turistico del Centro Lago di Como, agosto 2017

(Tremezzina, 8 agosto 2017) “Nel pomeriggio di ieri l’Associazione Promo Bellagio, l’Associazione Albergatori Val Menaggio, l’Associazione Turistica Tremezzina e quella degli Operatori Turistici di Varenna con i Comuni di Bellagio, Menaggio, Tremezzina e Varenna, già riconosciuti come Distretto dell’attrattività turistica da Regione Lombardia, hanno siglato il protocollo d’intesa che getta le basi per la delimitazione e l’istituzione, da parte del Ministero dei Beni Culturali e del Turismo, del Distretto turistico del Centro Lago di Como”. Lo dichiarano entusiaste le parti firmatarie dell’intesa che segna la volontà di creare un Distretto turistico nelle aree del centro del lago di Como.

Posted by Mauro Guerra on Tuesday, August 8, 2017

 

La guida “I Borghi più belli d’Italia” (in vendita in edicola) indica LA TREMEZZINA SUL LAGO DI COMO| SER Società Editrice Romana

La guida “I Borghi più belli d’Italia” (in vendita in edicola) indica LA TREMEZZINA SUL LAGO DI COMO:

http://www.borghitalia.it/pg.base.php?id=4&lang=it&cod_borgo=252

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Un veste grafica rivisitata, l’inserimento di 11 nuovi borghi e l’aggiornamento delle strutture ricettive caratterizzano la 9ª edizione della guida “I Borghi più belli d’Italia”, che è giunta nel 2013 all’11º anno di vita.

I borghi dell’edizione 2013, ormai un classico nel panorama nazionale dell’informazione in ambito turistico, sono nel numero record di 217. Crescono di anno in anno, ma devono superare l’esame accurato degli standard per l’iscrizione al Club dei Borghi più belli d’Italia.

I Borghi più belli d’Italia si adeguano, infatti, ai parametri di qualità architettonica e paesaggistica richiesti dalla Fédération des Plus Beaux Villages de la Terre di cui l’Associazione italiana è socio fondatore. Gli altri Paesi con una rete di borghi certificati sono Francia, Belgio, Spagna, Romania, Germania, Grecia, Giappone, Canada (a breve si uniranno Portogallo, Malta e Polonia).

La Guida nasce dalla collaborazione di SER con il Club dei Borghi più Belli d’Italia, nato nel 2001 su impulso dela Consulta del Turismo dell’ANCI (Associazione nazionale dei Comuni italiani). La Guida, ogni anno più ricca, valorizza il grande patrimonio di storia, arte, cultura, ambiente e tradizioni presente nei piccoli centri italiani spesso emarginati dai grandi flussi turistici.

Nel 2013 la regione più rappresentata è l’Umbria (22 borghi), seguita da Marche e Abruzzo (20 ciascuna), Liguria (19), Lombardia (18), Toscana (17), Lazio e Sicilia (12), Emilia Romagna e Piemonte (11), Puglia (10) e via via tutte le altre.

La storia di ogni borgo, le cose da vedere, i piaceri e i sapori, gli eventi, i musei, un ricco apparato fotografico e le tavole cartografiche dell’ACI, Automobile Club d’Italia, guidano il lettore attraverso l’insospettabile ricchezza della provincia italiana, dove la bellezza sedimentata nella storia aspetta solo di svelarsi al visitatore curioso.

La guida, assai maneggevole, si articola in 736 pagine formato 14 x 22 cm. per oltre 2.800.000 caratteri, cioè quasi 1.600 “cartelle” giornalistiche. È arricchita da 17 tavole cartografiche dell’Automobil Club d’Italia e da ben 1.572 illustrazioni a colori.

Ogni scheda dedicata a un borgo occupa 3 o 4 pagine ed è suddivisa in 3 sezioni: “note generali” con le informazioni di accesso, quali l’altitudine, il numero di abitanti, la festa patronale, l’ufficio turistico, le distanze dai principali centri, come si raggiunge il borgo e il suo sito Interne. Seguono la sezione dello “spirito del luogo” con l’atmosfera del borgo e con i castelli, le chiese, i palazzi, le piazze, le opere d’arte, i panorami da non perdere, e la sezione dei “piaceri e sapori”.

Per ogni borgo è segnalato, tra le altre cose, il piatto tipico: circa 600 (gran parte dei borghi ne presenta più d’uno), dai sughitti di Montecassiano al cappon magro di Noli o piatto dei dogi, dal magliatello (di capretto) di Vico del Gargano al ciauscolo e ai vincisgrassi di Treia, dalla filiciata (formaggio fresco su foglie di felce) di Fiumefreddo Bruzio a li taccù (tagliolini grosi) di Offida…

Le attività – artigianato, ospitalità e ristorazione – segnalate nella Guida sono 4.900. Gli eventi che hanno luogo dei borghi sono 1.289: sagre enograstronomiche, feste religiose, ricostruzioni storiche in costume, ma anche festival letterari, teatrali, cinematografici, dalle Pietre che cantano di Cisternino a E le stelle stanno a guardare di Apricale…

I musei e le gallerie d’arte proposte sono ben 417 (figurano in 186 borghi su 217) proponendo la storia, le tradizioni, particolarità affascinanti: dal Museo degli Orsanti di Compiano che ricostruisce un pezzo dell’emigrazione all’estero di artisti girovaghi al Museo Walser di Macugnaga che documenta la minoranza tedescofona in Valle d’Aosta; dal Sacro Monte di Orta S. Giulio con un itinerario di 20 cappelle e 900 affreschi allaLatteria Turnaria di Etroubles dov’è nata la fontina al Museo Mandralisca di Cefalù con un piccolo meraviglioso quadro di Antonello da Messina accanto a 20mila conchiglie da tutti i mari del mondo, al Museo dei Tasso e della storia postale di Cornello del Tasso: i Torre e Tasso (in tedesco Thurn und Taxis) furono per secoli i grandi imprenditori europei del trasporto e c’è chi dice che la parola taxi derivi da lì.

da La guida “I Borghi più belli d’Italia” | SER Società Editrice Romana.

 

Davide Van De Sfroos, “Terra&Acqua”, la nuova guida edita da Dmedia Group. Tra locande e leggende, come piace al cantautore laghée

terracqua410A piedi o con la bici poco importa. E’ lo spirito quello che conta. Lo spirito dell’avventura, della scoperta, dell’esigenza di semplicità e dell’essenzialità. Però ci sono anche poesia e musica, quelle che il Lago di Como ispira e che 

Davide Van De Sfross è stato in grado di mettere nero su bianco nelle pagine dei suoi libri e sugli spartiti delle sue canzoni.

“Terra&Acqua”, la nuova guida edita da Dmedia Group e che ha come ispiratore il cantautore laghée, è tutto questo e ancora di più.

Tra un’osteria di Bellagio, una locanda di Argegno e un crotto sopra Torno, emerge l’anima folk di questo volume che è molto più di un semplice vademecum che presenta cosa di bello propone il Lario: è il modo di vivere di chi è profondamente legato al suo territorio, alle sue bellezze, alla sua gastronomia e alle sue tradizioni e ci propone di condividerle.

segue qui:

Como:Sulle orme di Van De Sfroos Tra locande e leggende, come piace al cantautore laghée

LAKE COMO FILM FESTIVAL PROIEZIONE INAUGURALE martedì 2 luglio ore 21.30 Tremezzo Giardini di Villa Carlotta Ingresso euro 5 TEMPO MASSIMO di Mario Mattòli

MARTEDÌ 2 LUGLIO si inaugura la prima edizione del Lake Como Film Festival con la proiezione nei Giardini di Villa Carlotta a Tremezzo, del film TEMPO MASSIMO di Mario Mattoli, film del 1934, ambientato sul Lago di Como, con protagonista un giovanissimo Vittorio De SIca.

È la prima tappa di un festival del cinema dedicato al cinema di paesaggio che presenterà 25 film dal 2 al 28 luglio.
Il cuore del Festival saranno le proiezioni su maxi schermo nella rinata Arena del Teatro Sociale dal 15 al 23 luglio.

Nella speranza di vedervi numerosi vi alleghiamo la scheda del primo appuntamento.

Potrete scaricare il programma completo del Festival sul sito www.lakecomofilmfestival.com.

Buona Visione!

LAKE COMO FILM FESTIVAL

PROIEZIONE INAUGURALE
martedì 2 luglio ore 21.30
Tremezzo Giardini di Villa Carlotta
Ingresso euro 5

TEMPO MASSIMO di Mario Mattòli
Regia: Mario Mattòli.
Sceneggiatura: Mario Mattoli
Fotografia: Carlo Montuori
Montaggio: Giacomo Gentilomo
Scenografia: Gastone Medin
Interpreti: Vittorio De Sica, Milly, Enrico Viarisio, Anna Magnani, Giulio Donadio
Italia 1934. 75minuti.

Il professor Giacomo Bensi, mentre pesca con la sua barca sul lago, si vede piovere letteralmente dal cielo la graziosa Dora Sandri, che si era lanciata da un aereo con il paracadute per scommessa. Il professore se ne innamora, e per conquistarla partecipa ad una gara di sci, poi ad una corsa in bicicletta e lavora anche come uomo-sandwich. Quando scopre che il futuro marito della ragazza è intenzionato a sposarla solo per la ricca dote che lei possiede, il professore piomba in chiesa giusto in tempo per evitare il matrimonio. E restituite le cambiali al nobile decaduto si allontana con la sua amata in pullman.

Mario Mattòli
Primo film diretto da Mario Mattòli reduce dai grandi successi della rivista Za-Bum, marchio con il quale produce questa commedia divertente e garbata. Il suo nome di regista resterà per sempre legato al sodalizio artistico con Totò di cui dirigerà alcuni tra i più grandi successi. Su Tempo Massimo scrive Filippo Sacchi sul Corriere della Sera dell’11 gennaio 1935: “Sarà difficile rendere credibile l’esistenza a pochi chilometri da Milano, di un esemplare del genere di questo professor Giacomo, schiavo e zimbello di una terribile zia e al quale, mentre un giorno sta pescando nel lago, piove sul collo una modernissima signorina in paracadute. D’altra parte assistendo più tardi alle funamboliche vicende che lo portano a battere il rivale e a conquistarsi la fanciulla amata, è impossibile non rilevare come questa vicenda, che era stata impostata fino ad un certo punto, su elementi psicologici, finisca invece per trovare la sua soluzione attraverso mezzi meccanici e farseschi. No
 nostante questo difetto di costruzione, il film si regge per una sua garbata piacevolezza, non priva, qua e là, di trovate, e una encomiabile accuratezza di fattura, che lascia a Mario Mattoli un buon certificato per il suo debutto di regista”.

Per informazioni: www.lakecomofilmfestival.com

Ufficio Stampa Manzoni22
comunicazione@manzoni22.it
T: 031303482 – 92
www.manzoni22.it

Eventi estivi in Tremezzina Fino a settembre, da Newsletter NodoLibri 26/06

Eventi estivi in Tremezzina
Fino a settembre

I quattro mesi estivi in Tremezzina offrono, come da tradizione, un calendario di eventi ricco e stimolante. A farla da padrone è la musica nelle sue molteplici forme e declinazioni, ma anche il cinema, le mostre e gli incontri culturali occupano una parte importante del programma che si completa con eventi sportivi, mercatini e manifestazioni varie legate al folklore e alla tradizione popolare.
Il programma completo è disponibile

tremezzi

LARIUS – ARCHEOLOGIA E STORIA DELL’ARTE SUL LAGO DI COMO Villa Carlotta, via Regina 2, Tremezzo / Griante, ore 10, da La settimana InCom – Mercoledì 10 ottobre

LARIUS – ARCHEOLOGIA E STORIA DELL’ARTE SUL LAGO DI COMO

Villa Carlotta, via Regina 2, Tremezzo / Griante, ore 10, ingresso libero con prenotazione dei posti allo 0344/40.405

Dalla sinergia tra alcuni importanti enti attivi culturalmente sul territorio lariano nasce il progetto Larius. Il messaggio che si vuole lanciare è quello di porre una maggiore attenzione alle potenzialità del territorio lariano, non ancora pienamente sfruttate in ambito turistico e culturale. La giornata avrà uno scenario d’eccezione quello della splendida sala dei gessi di Villa Carlotta, arricchita dal ciclo di bassorilievi di Guseppe Franchi donati alla storica dimora da Palazzo Targelio e aperti alle visite del pubblico da poco più di un anno.

Alla tavola rotonda parteciperanno Giancarlo Frigerio e Chiara Niccoli per la Società archeologica comense; il liceo classico Alessandro Volta a cui è legata la delegazione di Como dell’Associazione italiana di cultura classica sarà rappresentato dai professori Alberto Rovi e Roberta Marellie da Alessandro Cerioli; l’Unione dei Comuni della Tremezzina territorio nel quale è in corso lo sviluppo del Piano Quadro Magistri Comacini e che vanta importantii siti archeologici quali l’Isola Comacina, il patrimonio Unesco del Sacro Monte di Ossuccio e le prestigiose ville, meta di un turismo in crescente sviluppo in questi ultimi anni, sarà rappresentata da Ferruccio Fasoli. La giornata sarà un’importante occasione per riflettere sulle potenzialità
di sviluppo del territorio lariano e sulla necessità di procedere a un’adeguata opera di valorizzazione, che sappia apportare nuovo impulso puntando su ciò che il nostro passato millenario ci ha trasmesso e che è nostro compito conservare e trasmettere alle nuove generazioni, non solo come memoria delle proprie origini, ma come opportunità di crescita concreta all’interno di un contesto che non li veda più costretti a migrare all’estero in cerca delle opportunità che qui restano non colte

 

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Presentazione del Tremezzo Jazz Festival – 11a edizione, agosto 2012

Presentazione Tremezzo Jazz Festival – 11a edizione

Il salto di qualità e lo straordinario successo ottenuto con la 10a edizione non può certo essere archiviato come punto d’arrivo per una rassegna che in due lustri di vita ha saputo conquistarsi uno spazio di eccellenza all’interno delle iniziative presenti sul territorio comasco oltre a stima e considerazione in costante ascesa fra gli esperti ed appassionati di musica jazz.

Si riparte dunque con l’11a edizione: confermata la location, il parco Teresio Olivelli nella suggestiva cornice della scalea monumentale fronte lago, il periodo, la settimana dopo ferragosto, la formula, due concerti a sera per tre giorni consecutivi, un solo giorno sacrificato alla crisi  economica ma qualità del cast artistico confermata ad altissimo livello.

A cominciare da giovedì 16 agosto con  l’apertura affidata al trio del contrabbassista moscovita Yuri Goloubev

che sarà seguito da un altro trio guidato da uno dei più apprezzati sassofonisti americani, Michael Blake,  protagonista  con una performance di assoluta rarità per il nostro territorio ed, anche per questo, imperdibile.

Venerdì 17 sarà la volta di  un pianista storico del jazz italiano con  alle spalle  una carriera monumentale unita ad un forte impegno civile: Gaetano Liguori proporrà al pianoforte una sua “storia del

jazz”

e si confronterà con uno dei maggiori pianisti italiani degli ultimi anni, Dado Moroni che, in coppia con  l’affermato sassofonista Rosario Giuliani, ci proporranno un concerto fatto di musica fluida, godibilissima e raffinata. L’ultimo appuntamento, sabato 18, è quello che maggiormente lascia spazio alle contaminazioni musicali: in apertura gli appassionati di rock potranno ascoltare le immortali canzoni di Sting e dei Police riarrangiate in chiave jazz da un quartetto di grandi musicisti riunitosi per l’occasione sotto il nome “The Thieves”.

Il finale del Tremezzo Jazz Festival è elegante e di grande classe con due virtuosi ed eclettici musicisti: Rita Marcotulli al pianoforte e Luciano “Flaco” Biondini alla fisarmonica ci faranno rivivere forti emozioni proponendo celebri pezzi dei Pink Floyd abbinati a temi musicali tratti dalla filmografia del grande regista francese Francois Truffaut e della colonna sonora di “Basilicata coast to coast” le cui musiche originali hanno portato importanti riconoscimenti alla Marcotulli che le ha composte ed eseguite.

Grazie anche alla  prima edizione del Tremezzo Rock Fest che si svolgerà per tre giorni consecutivi la settimana che precede ferragosto, il Comune di Tremezzo,  ed il parco Teresio Olivelli in particolare, è destinato a riaffermare con forza quel ruolo di prestigioso palcoscenico per la qualità delle proposte che ha conquistato negli ultimi vent’anni. Una posizione di primo piano, riconosciuta e accettata anche al di fuori dei confini provinciali. Un valore aggiunto, una ricchezza culturale da difendere con giustificato orgoglio.

La Direzione artistica

DANILO REA PIANO SOLO “omaggio a De Andrè”, 19 agosto 2011, Tremezzo sul Lario, JAZZ FESTIVAL & DINTORNI, Registrazioni Audio

questa sera saremo qui:

DANILO REA PIANO SOLO “omaggio a De Andrè”

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L’omaggio in disco a Fabrizio De André di Danilo Rea, è un incontro felice fra uno dei nostri più geniali poeti/narratori e un pianista di straordinario talento. Un tocco delicato che sa trasformarsi in un attacco deciso ed energico al momento giusto, una fluidità del fraseggio che improvvisamente si apre ad incisi ritmico-percussivi veementi e dinamicamente mutevoli, una versatilità e un eclettismo che ben riflettono la variazione dei toni propria di una lunga conversazione. Blues, swing, ballads, melodie impregnate di romanticismo, in una tessitura sonora che non ci restituisce l’impressione di un monologo, ma di un colloquio fra più voci, una sorta di narrazione commentata in cui il “pianoforte/orchestra” è tutte queste voci, è una e molte. La forma canzone con cui De André ci ha consegnato questo patrimonio incontra la formazione classica di questo pianista, si sposa perfettamente con l’improvvisazione jazzistica e, attraverso la creatività e l’anima di Danilo Rea, diventa nuova poesia sonora.

Racconto sulla serata di Roberto Dell’Ava da Mondo Jazz:

Post n°1920 pubblicato il 20 Agosto 2011 da pierrde:
“Danilo Rea, che attingendo ad una profonda sensibilità musicale e sorretto da una padronanza stupefacente dello strumento regala un concerto intenso per colori, variazioni ritmiche e citazioni melodiche. La scomposizione e destrutturazione delle melodie si manifesta in maniera apparentemente semplice e naturale, come se tutto fosse un originale gioco di scatole cinesi. E cosi’ La Canzone di Marinella si muta in Besame Mucho con facilità disarmante prima di rientrare nell’alveo naturale; una versione emozionante e rarefatta di Over The Rainbow trasmigra in citazioni monkiane e rinasce come La Ballata di Carlo Martello. Il bis intriso di lampi beatlesiani e melodie napoletane diventa una martellante Bocca di Rosa. Ma tutto il concerto è all’insegna di questa versatilità, leggerezza apparente ma intrisa di ricca sostanza, che dona al pubblico presente uno strepitoso Danilo Rea”
Registrazioni audio:

Il tempo delle mele al suono di La Poma di Davide van de Sfroos

Come avvertiva sapientemente Antonio Gramsci, nella letteratura popolare sono annidati insegnamenti che avvicinano ai temi fondanti della storia del pensiero umano.
Il mito di Adamo parla dell’uomo che vuole sfidare dio.
Davide Van De Sfroos lo racconta così:

Testo
Se regòrduff quéla poma che v’hann dì de mai tucà,
per me l’è una cazzàda e la poduff majà,
anca perchè, violtri sii che
e intaant el Padreternu chissà indue l’è
Nii là a mangiacch la poma,
mangila tücch düü
che ve suceed nagòtt perchè ve ciàpa per el cüü
nii là a mangiàcch la poma,
mangila tücch düü,
magari diventuff püssee balòss de lüü…

Per una poma, per una poma,
propi quela poma, ma l’era la sua poma…

Adamo lüü l’è una brava persona
e l’è brava anca la sua dona…
“E’ vero, è vero che g’hemm propi tütt, g’ho mea de lavurà, g’ho mea de fà el magütt,
se voo là a tucàcch la poma, pö magari el me se incàzza
me mòla giò un quaj fülmin e magari el me màzza
Ma intanto Eva la vàrda el sò marii
ghe diis che i henn lè cumè düü rembambii
In tütt el Paradììs i henn in giir dumà luur düü
e intaant el Padreternu chissà indue ‘l s’è scundüü…

Gh‘émm tütt, gh‘émm tütt,gh‘émm tütt

però intaant sémm in girr ammò biùtt
l’è inütil restà che cumé pòpp
magari cun la poma vànn a posto tanti ròpp
Per una poma, per una poma,
propi quela poma, ma l’era la sua poma…

Adamo in sö la pianta el vöer la poma
ghe bòrla via la scala e varda là che toma,
la bissa la riid e l’Angel el se incàzza,
el rüva via a manetta cun scià una mazza
el fa una lüüs che l’è una beléza

ghe mola un catafiich che umenti i a sgavezza
e Adamo ed Eva che i vöeren veenc,
i branchén scià la poma e la pìchen suta i deenc
La poma che la fa schivi, ghè deent anca l’cagnòtt
E Adamo ed Eva i tàchen a dàss bòtt…
El biss el riid cun la fàcia de balòss
el riid talmeent de güst che urmai se pìssa adòss,
e l’Angel el ghe diis “La v’è piasüda?”
E gò un oltru culpu e giò un oltra batüda…

El Padreterno che l’ha gnanca muvüü un dii

El varda nànn i düü rembambii:

“Vi ho dato il Paradiso e l’era mea assée
vuréuff la poma e sempru püseée,
ve piàas rubà, ve piàas fa la guéra?
Sii propi faa apposta per viif in söe la Tera…
E Adamo ed Eva, sia lee che lüü
ne vànn del Paradiis a Pescìaat in del cul.

da Davide Van De Sfroos, Per una poma, 1999

Traduzione
Adamo lüü l’è una brava persona Adamo, lui, è una brava persona
e l’è brava anca la sua dona… ed è brava anche la sua donna
“E’ vero, è vero che g’hemm propi tütt, E’ vero, è vero qui abbiamo proprio tutto
g’ho mea de lavurà, g’ho mea de fà el magütt, non devo lavorare,non devo fare il muratore
se voo là a tucàcch la poma, pö magari el me se incàzza se vado a toccargli la mela, magari s’incazza
me mòla giò un quaj fülmin e magari el me màzza mi molla qualche fulmine, magari mi ammazza”
Ma intanto Eva la vàrda el sò marii Ma intanto Eva guarda suo marito
ghe diis che i henn lè cumè düü rembambii gli dice che son lì come due rimbambiti
In tütt el Paradììs i henn in giir dumà luur düü In tutto il Paradiso sono in giro solo loro due
e intaant el Padreternu chissà indue ‘l s’è scundüü… e intanto il Padreterno chissà dove si è nascosto
“Gh’émm tütt, gh’émm tütt,gh’émm tütt Abbiamo tutto, abbiamo tutto……..
però intaant sémm in girr ammò biùtt però intanto siamo ancora in giro nudi
l’è inütil restà che cumé pòpp è inutile restare qui imbambolati
magari cun la poma vànn a posto tanti ròpp magari con la mela vanno a posto tante cose

Rit. Per una poma, per una poma, Rit.Per una mela, per una mela,
propi quela poma, ma l’era la sua poma… proprio quella mela, ma era la sua mela

Adamo in sö la pianta el vöer catà la poma Adamo sulla pianta vuol prendere la mela
ghe bòrla via la scala e varda là che toma, gli cade la scala, e guarda que volo…
la bissa la riid e l’Angel el se incàzza, La biscia ride e l’Angelo s’incazza
el rüva via a manetta cun scià una mazza arriva giù in picchiata con una mazza
el fa una lüüs che l’è una beléza fa una luce che è una bellezza
ghe mola un catafiich che umenti i a sgavezza gli molla una botta che a momenti lo spezza
e Adamo ed Eva che i vöeren veenc, e Adamo ed Eva che vogliono vincire
i branchén scià la poma e la pìchen suta i deenc pigliano la mela e la mettono sotto i denti

La poma che la fa schivi, ghè deent anca l’cagnòtt La mela che fa schifo, c’è dentro pure il verme
E Adamo ed Eva i tàchen a dàss bòtt… E Adamo ed Eva cominciano a darsi botte…
El biss el riid cun la fàcia de balòss Il serpente con la faccia da furbetto
el riid talmeent de güst che urmai se pìssa adòss, ride tanto di gusto che quasi se la fa adosso
e l’Angel el ghe diis “La v’è piasüda?” e l’Angelo dice “Vi è piaciuta?”
E gò un oltru culpu e giò un oltra batüda… E giù un altro colpo,giù un’altra battuta…

El Padreterno che l’ha gnanca muvüü un dii Il Padreterno che non ha neanche mosso un dito
El varda nànn i düü rembambii : Guarda andarsene i due rimbambiti :
“Vi ho dato il Paradiso e l’era mea assée “Vi ho dato il Paradiso e non era abbastanza
vuréuff la poma e sempru püseée, volevate la mela e sempre di più
ve piàas rubà, ve piàas fa la guéra? vi piace rubare, vi piace fare la guerra,
Sii propi faa apposta per viif in söe la Tera… siete proprio fatti apposta per vivere sulla Terra!”
E Adamo ed Eva, sia lee che lüü E Adamo ed Eva, sia lei che lui,
ne vànn del Paradiis a Pescìaat in del… se ne vanno dal Paradiso e pedate nel …

da: http://www.gugalyrics.com/DAVIDE-VAN-DE-SFROOS-LA-POMA-LYRICS/266755/

da: Tracce e Sentieri

PIETRO LINGERI ARCHITETTO DELLA TREMEZZINA

Da sabato 11 settembre fino  al 31 ottobre è visitabile,

presso Villa Carlotta a Tremezzo, la

mostra Pietro Lingeri architetto della Tremezzina. L’isola degli artisti,

realizzata in occasione dell’ultimazione dei lavori di restauro

alle tre Case per artisti sull’Isola Comacina.

Con l’inaugurazione della mostra è disponibile il volume

Le Case per artisti sull’Isola Comacina,

curato da Andrea Canziani e Stefano Della Torre,

promosso dalla Fondation Montandon

e pubblicato daNodoLibri

nell’ambito della collana di Quaderni della Fondazione.

Il volume è l’occasione per un’indagine a tutto sulla vicenda delle case e dell’isola in epoca moderna, arricchita da un cospicuo apparato iconografico e da contributi sul ruolo, nella situazione contemporanea, della “residenza d’artista”, per cui le case vengono nuovamente proposte dopo i recentissimi lavori.

Lingeri e il “suo” lago, una mostra a Tremezzo
L’architettura di Pietro Lingeri in mostra

Orari di apertura:
dall’11 settembre al 17 ottobre ore 9.00-18.00
dal 18 al 31 ottobre ore 10.00-17.00

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Con l’auto nel lago a Tremezzo. morto Riccardo Sarfatti – Cronaca – La Provincia di Como

TREMEZZO – Riccardo Sarfatti, 71 anni, era un noto esponente del Pd regionale (Foto by Pozzoni Carlo)

Tremezzo: il recupero dell’auto (Foto by Selva)

TREMEZZO – Tragedia sul Lario stanotte all’altezza di Tremezzo dove un’auto, una Bmw, condotta dal consigliere regionale Riccardo Sarfatti, 71 anni, di Milano, è finita nel lago senza coinvolgere altri mezzi sulla statale Regina. Per i carabinieri di Menaggio potrebbe essersi trattato o di un malore o di un colpo di sonno al conducente.
Sul posto sono intervenuti i mezzi dei vigili del fuoco e del 118 ma per il noto imprenditore ed esponente politico del Pd, non c’è stato nulla da fare.
Riccardo Sarfatti lascia moglie e tre figli.
Nelle elezioni regionali dell’aprile 2005 Sarfatti è stato il candidato dell’Unione alla presidenza della Regione Lombardia, e venne sconfitto dal presidente uscente, Roberto Formigoni (CdL), pur migliorando il risultato della sua coalizione rispetto alle precedenti regionali del 2000. Sarfatti aveva aderito al Partito Democratico fin dalla sua fondazione. Architetto, è stato docente di Urbanistica al Politecnico di Milano, di Storia dell’architettura a Venezia e poi di Architettura a Milano.

Con l’auto nel lago a Tremezzo Morto Riccardo Sarfatti – Cronaca – La Provincia di Como.