#HOLGACOMO – foto di Carlo Pozzoni, Carlo Pozzoni fotoreporter  editore in Como, 2016

COFANETTO DI 30 FOTOGRAFIE DELLA CITTÀ REALIZZATE DA CARLO POZZONI

Quando ci muoviamo per le vie di una città che ci è familiare ed è parte della nostra vita quotidiana, tendiamo a vederla con l’occhio dell’abitudine, spesso perdendo di vista particolari di valore estetico sorprendente. Seguendo quanto già fatto con altri progetti fotografici incentrati sul paesaggio urbano di Como, ho cercato con queste fotografie di inseguire scorci e inquadrature inediti nella città in cui pure vivo da trent’anni.
Sottraendo gli scatti all’alta risoluzione che le macchine fotografiche più professionali permettono, è stata utilizzata esclusivamente una Holga, la mitica camera di fabbricazione orientale che tra i fotoamatori è diventata un oggetto di culto proprio per le caratteristiche sfocature e distorsioni che imprime a ogni scatto.
In questo modo, ho voluto comunicare ancora una volta quanto apprezzare l’estetica urbana non dipenda dall’intensità o dall’acutezza dello sguardo, ma solo dalla giusta prospettiva.
Gli involontari effetti di luce prodotti dai rullini fuoriusciti dalla Holga sono stati anzi lo strumento per sottolineare visivamente il senso dell’intera operazione, incentrata sulla ricerca di uno sguardo inedito sul paesaggio comasco.
Grazie all’imprevedibilità della sua evoluzione, queste immagini avranno dunque vita propria, rendendo meno banale la loro fruizione.

Sorgente: #HOLGACOMO – foto di Carlo Pozzoni : Carlo Pozzoni fotoreporter

Racconti di Gennaio, racconti di Luce: il Lago del Segrino, visto con gli occhi di Nicola Vicini

VICINI SEGRINO


Lago del Segrino
foto Nicola Vicini © Copyright 2016


E’ un racconto.

Spesso esco di casa, vado al Segrino, guardo la luce e, se mi piace, fotografo altrimenti rientro.

Devo guardare, lentamente, entrare in comunicazione con il Lago. Non sempre mi trasmette qualcosa di abbastanza forte da essere raccontato ma, se sì, “scrivo con la luce”.

Sono molto lento e non capisco molto chi corre intorno al lago senza mai fermarsi (atteggiamento opposto al mio).

A volte succede che qualcuno, mentre faccio foto, si fermi e guardi nella stessa direzione, poi riprende a correre. Non so cosa abbia visto in così poco tempo ma è già qualcosa.

Fermarsi e guardare l’Acqua e il Cielo. Nuvole che si muovono e corrono portate dal vento mentre il Sole le attraversa e l’Acqua rimane immota a riflettere. Riflettere, pensare. Sinonimi strani che dicono molte cose.

Racconti di Gennaio, racconti di Luce.

in dono da Simona: L’ITALIA MONUMENTALE, E. Bonomi editore, 1912. Prefazione di Ugo Monneret de Villard

Un libretto che ha 103 anni!

con la prefazione di Ugo Monneret de Villard

http://www.treccani.it/enciclopedia/monneret-de-villard-ugo_(Dizionario-Biografico)/

http://www.memoriarchivi.it/index.php?option=com_content&view=article&id=94&blocco=94&Itemid=129&anno=

http://www.insegnadelgiglio.it/prodotto/leredit-di-monneret-de-villard-a-milano/

http://www.archeologica.librari.beniculturali.it/index.php?it/169/fondo-ugo-monneret

 

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mostra fotografica “COMO: LE TORRI – I CAMPANILI” dell’Architetto Giordano Ernesto Sala, 5-21 dicembre 2014

Venerdì 5 dicembre, alle ore 18.30, presso lo Spazio Natta nel centro storico di Como, si inaugura la mostra fotografica “COMO: LE TORRI – I CAMPANILI” dell’Architetto Giordano Ernesto Sala. Una mostra che racconta attraverso suggestive fotografie la Città di Como, città delle torri e dei suoi campanili.
Anche se, per lo più, si pensa solo al BARADELLO e a PORTA TORRE, in realtà le Torri sono molte di più, fino alle modernissime Fontana di Camerlata e Monumento ai Caduti.
Per quanto riguarda i campanili, quelli lasciati in epoca romanica sono nel contempo uno straordinario esempio di eleganza e di forza e sicurezza.
Questa mostra fotografica si discosta dalla semplice rappresentazione formale ed architettonica ed entra in una descrizione coreografica dove queste immobili presenze della città si animano di vita, danzano e colloquiano con l’osservatore e, abbandonando il loro consueto grigio, si vestono di colori.
Manifesto Mostra Spazio Natta

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“RITRATTI DI CITTÀ” ! UN TUO SCATTO POTRA’ ESSERE IN MOSTRA a VILLA OLMO FINO AL 16 NOVEMBRE 2014

DIVENTA PROTAGONISTA DI “RITRATTI DI CITTÀ” !
UN TUO SCATTO POTRA’ ESSERE IN MOSTRA a VILLA OLMO FINO AL 16 NOVEMBRE

Invia da 1 a 3 FOTOGRAFIE DI CITTA’ DA TE SCATTATE alla mail foto@ritrattidicitta.com ENTRO il 3 NOVEMBRE 2014 in alta qualità.

Le foto selezionate da una commissione tecnica saranno proiettate e visibili al pubblico a Villa Olmo negli ultimi giorni della mostra “Ritratti di Città”, avranno evidenza sui canali web della mostra e i loro autori saranno ospiti della mostra con due propri accompagnatori in una visita guidata dedicata.

Sono valide foto che ritraggono panoramiche o particolari di ambienti di città: strade, piazze, case, monumenti, etc, con o senza persone.
Sono accettate foto di tutte le epoche purché scattate da chi le invia o da un componente della propria famiglia.
Gli autori selezionati saranno avvisati a mezzo mail / tel nella prima settimana di Novembre

L’iniziativa è realizzata in collaborazione con Emporio delle Parole

PER PARTECIPARE ALL’INIZIATIVA E’ NECESSARIO:
1) indicare nella mail Luogo dello scatto e data dello scatto -se possibile-. Oltre a Nome e Cognome dell’autore dello scatto con età, email, telefono (per partecipanti minorenni indicare in aggiunta un familiare maggiorenne responsabile)

2) inserire nella propria mail la seguente dicitura:
Dichiaro sotto mia responsabilità che questa fotografia è opera del sottoscritto o di un familiare consenziente alla sua diffusione, che non lede diritti di chi vi sia eventualmente ritratto e che nessun altro può reclamare diritti d’autore o altri diritti per l’uso e la pubblicazione di questa foto.
Dichiaro di concedere gratuitamente a SAE Comunicazione Integrata srl organizzatrice della mostra “Ritratti di città” ogni diritto di pubblicazione e riproduzione dell’immagine qui allegata per comunicazioni relative al progetto Ritratti di Città con ogni mezzo (es: web, carta, proiezioni) nelle sedi ritenute opportune.
In fede
Nome e Cognome del dichiarante (in caso di minorenni anche del familiare maggiorenne responsabile)

Per INFO: foto@ritrattidicitta.com

da Ritratti di città.

Carlo Pozzoni su: IL MIO NOME E’ ANGELO NOVI. Immagini di scena del cinema italiano 1960-1990. Carlo Pozzoni fotoeditore, Como 2014, p. 150

Abbiamo visitato la bellissima mostra dedicata a ANGELO NOVI, fotografo di scena.

Il curatore è Carlo Pozzoni che lo presenta così:

HADOT1164da IL MIO NOME E’ ANGELO NOVI. Immagini di scena del cinema italiano 1960-1990. Carlo Pozzoni fotoeditore, Como 2014, p. 150

IL MIO NOME E’ ANGELO NOVI
IMMAGINI DI SCENA DEL CINEMA ITALIANO 1960-1990

3-27 LUGLIO 2014 – BROLETTO, COMO

ORARI
martedì, mercoledì e giovedì 10.00 – 20.00
venerdì, sabato e domenica 10.00 – 21.30

Angelo Novi è stato uno dei più importanti fotografi di scena del cinema italiano
e ha collaborato con i maggiori registi contemporanei, da Leone a Pasolini, da Bertolucci a Rossellini.

Questa mostra intende omaggiarlo con un’esposizione di 65 immagini realizzate e stampate
direttamente dall’autore stesso.

Durante tutta la durata della mostra verrà proiettato il documentario “Angelo Novi fotografo
di scena” di Antonella De Lillo e Giorgio Magliulo

Un progetto a cura di Carlo Pozzoni Fotoeditore
Con il patrocinio di Comune di Como – Assessorato alla cultura
In collaborazione con Lake Como Film Festival

Grazie al contributo di
Casinò di Campione, Como Cuore Onlus, Comune di Lanzo d’Intelvi, CSU – Como Servizi Urbani,
Banca Fideuram, Unindustria Como, Visini

“Il mio nome è Angelo Novi” al Broletto di Como

Secondo le più comuni definizioni da dizionario, il fotografo di scena è il professionista che, su un
set cinematografico, scatta le immagini la cui diffusione servirà alla promozione del film.
Angelo Novi (1930-1997) è stato molto più di questo. Lungi dall’avere un valore esclusivamente
commerciale, le sue immagini, non poche delle quali ascese al rango di icone (si pensi a C’era una
volta in America o Ultimo tango a Parigi), sono state “copiate” come inquadrature da parte dei
registi con cui ha lavorato. Lo fece persino Bernardo Bertolucci per L’ultimo imperatore.

Nato a Lanzo d’Intelvi, dove ha voluto essere sepolto, Novi frequentò l’Accademia di Brera, quindi
la Facoltà di Architettura a Milano, presto abbandonandola per dedicarsi alla fotografia. Nel 1952
iniziò l’attività di fotoreporter per l’agenzia Publifoto, con viaggi in Turchia, Siria, Libano, Iran,
India. Nel 1956 trafugò da Budapest scatti della rivolta ungherese all’occupazione sovietica,
durante la quale fu dato per disperso, per recarsi infine anche in Vietnam.

A Roma, dove si era stabilito, maturò la scelta di dedicarsi alla fotografia di scena: il primo servizio
sul set di un film di Roberto Rossellini, e la mostra allestita al Broletto si apre proprio con
un’immagine da Era notte a Roma(1960) di Rossellini per concludere la parabola temporale con
una serie di scatti de Il tè nel deserto(1990) di Bernardo Bertolucci, con il quale Novi strinse un
legame non solo professionale ma anche di profonda amicizia. In mezzo, oltre a quelle scattate sui
set di Pier Paolo Pasolini, le immagini sortite dal lungo sodalizio con Sergio Leone: le foto dei
western all’italiana consacrarono Novi come maestro della fotografia di scena.

La mostra Il mio nome è Angelo Novi, voluta dal fotoreporter ed editore Carlo Pozzoni, che
trovando sensibili sponsor l’ha organizzata pubblicando anche il catalogo che la correda, vuole
essere un tributo all’opera di un comasco che ha contribuito a fare grande il cinema italiano e
rientra pertanto nel programma del Lake Como Film Festival 2014.

L’esposizione si compone di 65 fotografie in bianco e nero, stampate da Novi medesimo e messe
generosamente a disposizione dalla preziosa collaborazione di Simonetta Borsini, vedova di Angelo Novi,
e di una delle loro figlie, Francesca

Durante tutto il periodo dell’esposizione, allestita dal 3 al 27 luglio 2014 nel salone del Broletto, in
piazza del Duomo, grazie al patrocinio del Comune di Como, sarà continua la proiezione di
“Angelo Novi fotografo di scena”, il documentario che Antonietta De Lillo e Giorgio Magiulo gli
hanno dedicato, mentre alcune fotografie inedite di Sergio Grandi lo mostrano nella sua casa di
Lanzo d’Intelvi.

 

Inaugurazione della mostra Il mio nome è Angelo Novi. Immagini di scena del cinema italiano 1960 – 1990 a cura di Carlo Pozzoni, 3 LUGLIO 2014

LAKE COMO FILM FESTIVAL 2014

Broletto, piazza Duomo, ore 18.30, ingresso libero

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Inaugurazione della mostra Il mio nome è Angelo Novi. Immagini di scena del cinema italiano 1960 – 1990 a cura di Carlo Pozzoni.

Angelo Novi è stato uno dei più importanti fotografi di scena del cinema italiano e ha collaborato con i maggiori registi contemporanei, da Leone a Pasolini, da Bertolucci a Rossellini. Questa mostra intende omaggiarlo con un’esposizione di 65 fotografie realizzate e stampate direttamente dall’autore stesso. Durante tutta la durata della mostra verrà proiettato il documentario Angelo Novi fotografo di scena di Antonietta De Lillo e Giorgio Magliulo. Un progetto a cura di Carlo Pozzoni Fotoeditore con il patrocinio di Comune di Como – Assessorato alla cultura in collaborazione con Lake Como Film Festiva

da GIOVEDÌ 3 LUGLIO – La Settimana InCom – La Provincia di Como La Provincia di Como – Notizie di Como e provincia.

Il mio nome è Angelo Novi, SALONE DEL BROLETTO 3 luglio / 27 luglio 2014, A cura di Carlo Pozzoni Foto Editore

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Como SALONE DEL BROLETTO 3 luglio / 27 luglio 2014.

“Il mio nome è Angelo Novi”

A cura di Carlo Pozzoni Foto Editore.

La riscoperta del territorio e la promozione del cinema si fa anche attraverso i suoi protagonisti. Con la cura di Carlo Pozzoni Foto Editore il Festival dedica una mostra e un film alla figura di Angelo Novi.

Angelo Novi, intelvese di nascita, è stato uno dei più conosciuti e importanti fotografi di scena italiani. La sua carriera ripercorre la storia dell’intero cinema italiano, e si snoda soprattutto attraverso la collaborazione con tre grandi registi, Pier Paolo Pasolini, Bernardo Bertolucci e Sergio Leone, con i quali ha collaborato come fotografo di scena sul set di film come Mamma RomaIl vangelo secondo Matteo,NovecentoUltimo tango a ParigiL’ultimo imperatoreIl tè nel desertoIl buono, il brutto, il cattivoGiù la testaC’era una volta in America, e molti altri.

La mostra, intitolata Il mio nome è Angelo Novi e curata dal fotografo ed editore Carlo Pozzoni, si terrà dal 3 al 27 luglio 2014 presso il Broletto di Como. L’esposizione si articola in 65 immagini b/n realizzate nel corso degli anni e stampate dallo stesso Novi e sarà arricchita dalla proiezione del documentario Angelo Novi fotografo di scena di Antonietta de Lillo e Giorgio Magliulo nonché da un relativo catalogo disponibile all’acquisto.

Giovedì 3 luglio ore 18.30
Como SALONE DEL BROLETTO
IL MIO NOME È ANGELO NOVI
Inaugurazione.

La Mostra si protrarrà fino a domenica 27 luglio

Mostra | Lake Como Film Festival.

DALLA MIA FINESTRA GUARDO E VEDO MILANO, 5-19 giugno 2014, Autore del progetto è il fotografo Mino Di Vita e la curatela è affidata a Roberto Mutti.

Tracce e Sentieri

a cura di FondoMalerba: 

© Mino Di Vita courtesy dell’artista
PROGETTO
Milano, nell’immaginario collettivo, è rappresentata da numerosi simboli che ormai la identificano universalmente: il Duomo, la Scala, il Castello Sforzesco sono solo alcune delle mete che ogni giorno migliaia di turisti visitano. Esiste, però, una Milano molto particolare, anzi unica: quella che ogni Milanese può vedere dalla finestra della propria abitazione. Paesaggi che condizionano gli umori, sprigionano fantasie, ricordano eventi o semplicemente catturano l’attenzione per un qualcosa che si sta svolgendo, ma soprattutto rappresentano la Milano che si dovrebbe conoscere nei minimi dettagli perché ogni giorno inconsciamente viene monitorata. Non a caso nel titolo del progetto sono state usate le parole, in apparenza simili, guardo e vedo. Guardare, infatti, non presuppone che si riesca anche a vedere e con ogni probabilità è esattamente quello che ogni giorno accade ad ognuno di noi quando si indirizza lo sguardo oltre la finestra: semplicemente guardiamo. L’obbiettivo…

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l’augurio beneaugurante della “strolaga mezzana”, da un messaggio di Riccardo

strolaga

Ciao Paolo,

invio a te e famiglia i miei migliori auguri fotografico-ornitologici… 

È scesa dal cielo, per mandarci gli auguri, una strolaga mezzana. Uccello dal nome molto particolare, che evoca qualcosa di magico.

Non è facile trovare una spiegazione a questo nome curioso. Dalle ricerche che ho fatto, avendo il sottoscritto sempre buon tempo da perdere, pare che significhi tante cose, tra cui “ astrologa “ per il modo insistente con cui guarda il cielo riemergendo dalle sue lunghe immersioni, ma anche “ zingara “ per certi suoi strani comportamenti e l’attitudine al nomadismo.

L’ho fotografata qualche giorno fa, il 14 dicembre, mentre nuotava nell’Adda, tra i riflessi dorati del persistente fogliame autunnale.

Si tratta di un uccello che proviene dal Nord Europa ed è molto raro dalle nostre parti. I birdwatchers locali stanno cercando una spiegazione per questa inattesa e solitaria comparsa. Forse è fuggita dalle bufere che nei giorni scorsi hanno spazzato le coste di molti paesi nordici, salvandosi con la propria forza ed il proprio coraggio, come nella conclusione della canzone di Guccini sulle 5 anatre: ” forse una soltanto vedremo arrivare, e quel suo volo certo vuole dire che bisognava volare…. “.

Spero che questa straordinaria comparsa sia di buon auspicio per le imminenti feste e per il nuovo anno. Tanti auguri a tutti! 

Riccardo

COMO: OBIETTIVO CITTA’ MURATA. grazie a CHIAVE DI VOLTA, MILLY BRUNELLI POZZI, e il fotografo ENRICO CANO

cari amici della associazione chiave di volta

vorrei in particolare ringraziare la dottoressa milly brunelli pozzi e il fotografo enrico cano per la cura davvero amorevole del progetto OBIETTIVO CITTA’ MURATA.
ieri (martedì 23 aprile ore 18 e 30) ) ero allo spazio natta e ho girato più volte per la sala
si percepiva il minuzioso e faticoso lavoro organizzativo (tutto vostro) per rendere disponibile le immagini fotografiche (perfino nella attenzione su come appendere i quadri). e poi la grande idea di fare subito il catalogo: davvero splendida idea.
per quanto mi riguarda IL RISULTATO E’ ECCEZIONALE
ho 65 anni. ancora oggi sono un pendolare del lavoro (gravito su milano). ma il luogo dove desidero stare è solo a como. in questa città murata così mirabilmente rappresentata nella sua struttura complessiva  dalle fotografie di pag 3, 11, 135
trovo di grande effetto visivo ed emotivo  guardare le fotografie appese e poi riportate nel catalogo (continuo a sfogliarlo: non mi capita di frequente)
ma è ancora più straordinario scorrere le 650 fotografie che girano sullo schermo
questa città che si stratifica dalle paludi, alla pianta romana e poi a quella medievale, ancora ben visibile viene riflessa nei circa duecento occhi che l’hanno guardata
e il risultato confina perfino nel sogno, cioè in quella forma di percezione che unisce per vie non razionali la vita vissuta con la coscienza e quella della parte di noi fluttuante ed inconscia
angoli, visuali, pietre, persone, bambini, innamorati, simboli, piante, archi, piccioni, gatti, selciati, finestre, porte, ritagli di cielo …
frammenti a noi riportati dall’occhio che girano come in un caleidoscopio.
c’è un sociologo della città e  scrittore francese che si chiama georges perec che parla della IMPOSSIBILITA’ DI ESAURIRE UN LUOGO. perchè, se è bello, esso attira le attenzione e cambia in ogni istante
la como storica ci consente di camminare sulla storia (dunque dentro passato). ma è il presente, l’attimo presente, ad essere l’unico bene prezioso di ciascuno di noi.
la fotografia è il mezzo tecnico che ci consente di fissare l’attimo
la mostra (dovuta , ripeto, al vostro generoso lavoro) produce questo risultato davvero indimenticabile: unire nell’attimo presente la storia intera della nostra città
fare cultura è questo: produrre atti di coscienza sostenuti dalle dinamiche del “cuore”
grazie ancora
tornerò spesso in queste giornate a sedermi davanti al proiettore per vedere le immagini
vi sono grato
un caro saluto
Paolo Ferrario
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“Un lago segreto”, in vendita con il quotidiano a partire da martedì prossimo 20 novembre. Realizzato dal giornalista Giuseppe Guin e dal regista Paolo Lipari, il video racconta l’emozione del lago di Como vissuto nelle ore più inconsuete, quelle serali e notturne: un lago che affascina con le sue innumerevoli bellezze

Alla scoperta di UN LAGO SEGRETO
Presentazione DVD

Diego Minonzio, direttore del quotidiano La Provincia di Como, è lieto di invitare alla
presentazione del DVD “Un lago segreto”,
in vendita con il quotidiano a partire da martedì prossimo 
20 novembre.LUNEDI’ 19 NOVEMBRE 2012 ALLE ORE 18:45 
presso la sede della Scuola cine-video Dreamers c/o Villa Sucota
(via Per Cernobbio 17, Como).Durante l’incontro verrà proiettato il video.
Seguirà rinfresco curato da Oliver Twist.
Realizzato dal giornalista Giuseppe Guin e dal regista Paolo Lipari,
il video racconta l’emozione del lago di Como vissuto nelle ore più inconsuete,
quelle serali e notturne:un lago che affascina con le sue innumerevoli bellezze,

al riparo dai rumori e dalle preoccupazioni

della vita di tutti i giorni. I pescatori della notte, i sotterranei di Villa Pliniana,

le an tiche cave di sasso,

le vecchie darsene, le fortificazioni, gli orridi, le chiese nascoste, i viottoli bui,

i temporali improvvisi,

l’incanto di una Lucia che naviga ancora nell’oscurità

Immagine

Bruno Bianchi IL LAGO , NodoLibri

Bruno Bianchi
IL LAGO

Il “lago” è quello di Como, visto attraverso gli occhi attenti di un suo profondo conoscitore, interessato tanto agli aspetti più noti e appariscenti (le ville, i giardini…) quanto a quelli più quotidiani e segreti (i viottoli, la vita, il lavoro…).

Un testo sospeso tra storia e poesia, tra racconto e analisi, diretto sia alla valorizzazione di quanto di autentico il lago conserva tuttora, sia alla denuncia dei rischi di snaturamento e rovina.

Un lago percorso senza fretta e illustrato da una voce esperta in sottofondo.

Promosso dalla Delegazione di Lecco del FAI – Fondo Ambiente Italiano, il volume (NodoLibri, 2009) è arricchito da un album di vedute del lago tratte dalla rivista inglese The Studio, edita all’inizio del Novecento.

Immagine News Nodo

 

Workshop Autoritratto Fotografico – Moltrasio, 20 e 21 ottobre 2012

Il workshop di autoritratto è un metodo creativo finalizzato all’espressione personale attraverso l’utilizzo della fotografia e, in particolare, del ritratto di sé stessi. Il workshop sarà condotto da Giada Negri, psicoterapeuta e fotografa. 
Un caro saluto,
Associazione Culturale Territori-Natura Arte Cultura
Via Raschi 9
Moltrasio (Como)
www.associazioneterritori.wordpress.com
Territori@hotmail.it

Segni della vita; fotografie di Masha Corabi, Vista questa sera. La mostra sarà aperta il mattino dalle 10 alle 12, la sera dalle 20 alle 22 dal 6 al 19 agosto 2012 (chiusa il 15 agosto) , da Newsletter NodoLibri 6/8

Segni della vita
Da lunedì 6 agosto – Nesso

Dal 6 al 19 agosto si tiene presso la sala consiliare del Comune di Nesso la mostra “Segni della vita”: una serie di fotografie di Masha Corabi.

Le intense fotografie presentate in questa mostra raccolgono ritratti di persone che vivono a Nesso e Careno, persone che nei loro anni hanno conosciuto esistenze diverse, hanno svolto mestieri diversi, hanno visto cose diverse. Ma tutte concorrono a comporre oggi il ritratto di una comunità. Leggere i molti aspetti di questa comunità sui loro volti di persone anziane significa avere la misura, al di là di ogni possibile dubbio, della complessità e della ricchezza della vita, presente e passata, del paese. Non c’è una vicenda che possa sovrapporsi a un’altra, esattamente come non c’è, su questi volti, un segno uguale a un altro; eppure tutti partecipano delle stesse vicende complessive.

Bisogna sforzarsi di individuare i tratti personali e di riconoscere le caratteristiche comuni. Bisogna, cioè, non limitarsi a guardare i volti di queste donne e questi uomini come generiche comparse di una messa in scena qualsiasi, ma metterli a fuoco come protagonisti di una ben precisa narrazione. Questi volti significano nomi, soprannomi, incontri, relazioni, racconti

Masha Corabi, autrice delle fotografie, è nata in Unione Sovietica; vive in Italia dal 1990 e dal 1996 risiede a Nesso. Appassionata di fotografia digitale da cinque anni, ha pubblicato immagini di still-life e architettura, ma la sua vera passione sono i ritratti e il reportage. Nel 2010-2011 ha partecipato con un’opera raffigurante le mani di un cittadino di Nesso al concorso fotografico “Confini” a Como.

La mostra sarà aperta il mattino dalle 10 alle 12, la sera dalle 20 alle 22 (chiusa il 15 agosto)

Mino di Vita e il Genius Loci, presentazione di Benedetta Sala

GENIUS LOCI (Benedetta Salvi)
Genius Loci si presenta come la nuova ricerca  di Mino Di Vita. Un’indagine difficile che ha richiesto un grandissimo lavoro da parte dell’artista. Partendo da dove era giunto con i progetti precedenti (la presenza assenza dell’essere umano), Mino ne ha ripreso l’individualità, creando forse quello che sarà il suo piano artistico per eccellenza. Evolvendo il concetto di dualità, con quell’equilibrio ottenuto giocando su impercettibili contrapposizioni, è arrivato a lavorare con un concetto filosofico intenso, arcaico, ma allo stesso tempo futuro. Uno spirito, e come tale senza tempo, viene catturato dall’artista che simile ad un ragno traccia una ragnatela di collegamenti precisi e fuggevoli. Consapevole dalla premessa che l’individuo è membro di una comunità, fatta da parti interdipendenti, ha scelto due punti di vista, l’insider e l’outsider, il dentro e il fuori. Ci presenta dunque il Genius Loci attraverso la conoscenza di due sguardi che non si eliminano, ma al contrario sono contemporaneamente esistenti nonostante le differenze. Collegandosi al significato del Genius Loci nella religione romana, quindi l’entità soprannaturale legata ad un luogo o ad un oggetto di culto, si arriva ad acquisirne nella fotografia il significato moderno, ovvero l’emozione e la cultura di una città. Mino affronta qualcosa di nuovo e difficile: far vedere l’invisibile. Nelle sue fotografie esprime il carattere di un luogo. Nel punto di vista dell’insider troviamo la connessione spirituale, emotiva e culturale dell’uomo con suo territorio, mentre in quella dell’outsider la percezione incosciente di questa connessione con il guardiano del luogo. Un punto più intimo, più consapevole, più cosciente, e uno più generale, aperto senza una meta fissa. Notte e giorno, dentro e fuori, particolare e generale, portano tutti a questa entità invisibile ma presente in ognuno di noi, poiché intrinseca nelle nostre relazioni con i luoghi.

tratto da: texts.

SEGNI DELLA VITA, mostra fotografica di Masha Corabi, a Nesso sul Lago di Como, dal 6 al 19 agosto 2012

Segni della vita
Da lunedì 6 agosto – Nesso

Dal 6 al 19 agosto si tiene presso la sala consiliare del Comune di Nesso la mostra “Segni della vita”: una serie di fotografie di Masha Corabi.

Le intense fotografie presentate in questa mostra raccolgono ritratti di persone che vivono a Nesso e Careno, persone che nei loro anni hanno conosciuto esistenze diverse, hanno svolto mestieri diversi, hanno visto cose diverse. Ma tutte concorrono a comporre oggi il ritratto di una comunità. Leggere i molti aspetti di questa comunità sui loro volti di persone anziane significa avere la misura, al di là di ogni possibile dubbio, della complessità e della ricchezza della vita, presente e passata, del paese. Non c’è una vicenda che possa sovrapporsi a un’altra, esattamente come non c’è, su questi volti, un segno uguale a un altro; eppure tutti partecipano delle stesse vicende complessive.

Bisogna sforzarsi di individuare i tratti personali e di riconoscere le caratteristiche comuni. Bisogna, cioè, non limitarsi a guardare i volti di queste donne e questi uomini come generiche comparse di una messa in scena qualsiasi, ma metterli a fuoco come protagonisti di una ben precisa narrazione. Questi volti significano nomi, soprannomi, incontri, relazioni, racconti

Masha Corabi, autrice delle fotografie, è nata in Unione Sovietica; vive in Italia dal 1990 e dal 1996 risiede a Nesso. Appassionata di fotografia digitale da cinque anni, ha pubblicato immagini di still-life e architettura, ma la sua vera passione sono i ritratti e il reportage. Nel 2010-2011 ha partecipato con un’opera raffigurante le mani di un cittadino di Nesso al concorso fotografico “Confini” a Como.

La mostra sarà aperta il mattino dalle 10 alle 12, la sera dalle 20 alle 22 (chiusa il 15 agosto)

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LARIO Lago di Como, Sogni e storie d’acqua, Cattaneo editore, 2009. Testi di: Alberto Benini, Fabrizio Mavero, Sergio Poli Fotografie di Vittorio Buratti, Mauro Lanfranchi, Alberto Locatelli Prefazione di Andrea Vitali

LARIO Lago di Como, Sogni e storie d’acqua, Cattaneo editore, 2009

Testi di:

Alberto Benini, Fabrizio Mavero, Sergio Poli

Fotografie di

Vittorio Buratti, Mauro Lanfranchi, Alberto Locatelli

Prefazione di Andrea Vitali

Fotografiamo le piante della nostra Città – Associazione culturale BARLAFUS domenica 25 marzo ore 10,30

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L’Associazione Culturale Barlafus ha organizzato un rilievo fotografico delle essenze arboree presenti nei parchi comunali della città di Erba.

Le immagini saranno esposte durante la fiera AGRINATURA 29-30 Aprile 1 Maggio a Lariofiere di Erba, considerato l’appuntamento annuale più importante sul territorio con l’AGRICOLTURA, la VALORIZZAZIONE TERRITORIALE, la NATURA e l’AMBIENTE  (http://www.agrinatura.org).

Nel rilievo fotografico ci aiuteranno Giuseppe Giorgi, nostro relatore del corso di fotografia e Beatrice Consonni, nostra relatrice durante le chiacchierate sulle piante che teniamo in associazione.

Siamo sicuri che grazie al loro aiuto realizzeremo immagini in cui dettagli, contrasti di luce, colori e contorni descriveranno l’unicità irripetibile del mondo vegetale presente nella città di Erba.

Siete invitati tutti con la vostra macchina fotografica, vi aspettiamo numerosi!

Per info: Francesca 3461570922

www.ibarlafus.com

Omaggio a Carla Porta Musa : Sabato 12 marzo alle ore 17.00 presentazione del libro Le stanze di Carla e inaugurazione della mostra fotografica di Carlo Pozzoni

OMAGGIO A CARLA PORTA MUSA
Sabato 12 marzo alle ore 17.00 presentazione del libro Le stanze di Carla
e inaugurazione della mostra fotografica di Carlo Pozzoni

La mostra resterà aperta dal 12 al 31 marzo 
dal lunedì al venerdi 15.00 – 18.00

Famiglia Comasca
Via Bonanomi, 5
22100 Como – 031 271 907

A PROPOSITO DI
A Como, da Carla al compleanno della quasi zia di Bernardino Marinoni, La Provincia, 15 marzo 2011

Tanta cultura in una sintesi fotografica d’artista di Salvatore Pipero

 Omaggio a Carla Porta Musa  -  dal 12 al 31 marzo 2011 - Famiglia ComascaOmaggio a Carla Porta Musa : Carlo Pozzoni fotoreporter.

Vedute di Como dell’Ottocento Fino al 27 novembre – Como La mostra, presso il Museo Storico Giuseppe Garibaldi (piazza Medaglie d’Oro 1, da Newsletter NodoLibri

Vedute di Como dell’Ottocento
Fino al 27 novembre – Como

La mostra, presso il Museo Storico Giuseppe Garibaldi (piazza Medaglie d’Oro 1), si inserisce nel programa per le celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia con l’esposizione di circa 60 pannelli che riproducono stampe della città di Como nella prima metà dell’Ottocento, con l’obiettivo di dare una visione tangibile, e non solo ideale, di quel periodo.

Il visitatore si calerà ed immedesimerà nei cittadini comaschi che vissero in quel magico e fondamentale periodo della nostra storia. Le stampe coprono un arco cronologico ampio proprio per sottolineare la necessità di  interpretare l’Unità d’Italia come esito di una lunga fase preparatoria e prodromica, e non come un breve momento. La città di Como della prima metà dell’Ottocento è caratterizzata da due periodi precisi e distinti, periodi di occupazione, momenti nei quali cresce un nuovo sentimento nazionalista e si impone, grazie all’Illuminismo, il desiderio di libertà. Sono il periodo Napoleonico e quello Austriaco. Entrambi, seppur caratterizzati dalle note negative “colonizzatrici”, portano alla città di Como importanti ed apprezzabili sviluppi nel campo della mobilità, della cultura e dei servizi.

Info: 031.252550 – musei.civici@comune.como.it
Orari: mar-sab 9.30-12.30/14-17; mercoledì orario continuato; domenica 10-13.

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