presentazione del secondo volume di XXCO – L’architettura del XX secolo in provincia di Como (1946-2000) in compagnia dell’autore, Fabio Cani, Sabato 29 aprile ore 17.30 (Como, via Gerolamo Borsieri 16)

Sabato 29 aprile ore 17.30,
presso la nostra sede
(Como, via Gerolamo Borsieri 16)
presentazione del secondo volume di

XXCO – L’architettura del XX secolo in provincia di Como
(1946-2000)

in compagnia dell’autore, Fabio Cani

XXCO: UNA COPPIA DI LIBRI PER IL NOVECENTO COMASCO

XXCO – L’architettura del XX secolo in provincia di Como. 1900-1945

XXCO – L’architettura del XX secolo in provincia di Como. 1946-2000
Se il Novecento comasco resta, nel suo complesso, un grande sconosciuto, la sua seconda metà è persino un enigma. L’affermazione può suonare provocatoria, ma è la semplice verità. Incredibilmente, infatti, man mano che ci si avvicina all’attualità le nostre conoscenze diminuiscono, o quantomeno si fanno più incerte e confuse. Aderendo senza pensarci troppo all’invito manzoniano di lasciare “ai posteri l’ardua sentenza”, la città e il territorio non si preoccupano mai di capire e di conoscere cosa sia successo negli ultimi decenni.

Ciò vale anche per l’architettura. Se, per i primi decenni del secolo, l’interesse verso alcuni gruppi e stili (i razionalisti, il liberty, il futurismo) ha prodotto una certa proliferazione di studi, anche se ha avuto l’effetto di oscurare – a volte – altri protagonisti, per la seconda metà le ricerche sono davvero poche. Eppure gli argomenti di sicuro interesse non mancano: l’eredità dei razionalisti, il ruolo non secondario del Comasco nell’elaborazione di modelli residenziali economici, la ricaduta sul territorio delle nuove istanze ecclesiali prodotte dal Concilio Vaticano II, il confronto tra il dibattito internazionale e la produzione locale, l’emergere di linguaggi locali capaci di attirare l’interesse generale (come per la scuola “ticinese”). Tutte cose che per lo più sono rimaste confinate in qualche articolo in punta di penna o in contributi di specializzazione estrema.

Viceversa, basta armarsi di una buona dose di curiosità e di una discreta voglia di girovagare per trovare – dentro e fuori il capoluogo, sulle ridenti sponde del lago come nell’operosa pianura verso Milano, nelle vallette come sulle cime – opere degne di considerazione, in grado di illuminare una cultura architettonica che non sfigura nemmeno messa a confronti con i grandi capolavori degli anni Trenta. Ma non sono solo le opere dei maestri del secondo Novecento riconosciuti a livello internazionale a evidenziare l’interesse del territorio, sono anche e soprattutto le molte realizzazioni nate da un rapporto diretto con il contesto (sia dal punto di vista morfologico che da quello culturale) a contribuire alla qualità dell’architettura comasca e lariana del secondo Novecento.

Facendo un grande sforzo di selezione, per gli anni dal 1945 al 2000, XXCO presenta 215 edifici, tutti (o quasi) visibili, almeno da lontano, e tutti (o quasi) documentati con precisione: un patrimonio distribuito in ogni angolo della provincia, e per ogni tipologia di costruzione. Ci si può così rendere conto che molti più noti prodotti “made in Como” sono nati in edifici di grande interesse (e la cosa non può essere considerata di scarso significato) o che persino l’intervento pubblico ha saputo coniugare – a tratti – le esigenze pratiche con la creatività progettuale. Senza esagerare, si può dire che molte di queste architetture sarebbero degne di entrare nell’immaginario collettivo, di essere viste e visitate, integrate in una rete di percorsi alla scoperta di un territorio che, anche nei tempi più recenti, non è stato solo martoriato, ma a volte anche valorizzato.

E in ogni caso resta di fondamentale importanza prendere coscienza di cosa è oggi la realtà di Como e del territorio circostante e di come è diventata così.

Pittura e musica: ritratti di compositori, a cura di Rosa De Rosa, Como, lezione del 5 aprile 2017, a cura dell’Università Popolare

Tracce e Sentieri

INCONTRI DELL’UNIVERSITÀ POPOLARE
Palazzo Natta, via Natta 14, ore 15.30, ingresso libero

Pittura e musica: ritratti di compositori è l’argomento del ciclo proposto da Rosa De Rosa. Strumentazione, armonia, melodia, ritmo sono elementi comuni al dipingere e al creare musica. L’incontro di questo pomeriggio sarà Dipingere la musica: l’interpretazione visiva della musica dal Medioevo al Novecento.

Sorgente: BiBazz | Mercoledì 5 aprile

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Terragni nel ricordo di Mario Radice – dal Blog  Medium di Lorenzo Spallino

scrive LORENZO SPALLINO:

Nei giorni in cui si parla della Casa del Fascio come Museo del Razionalismo, vale la pena rileggere l’affresco straordinario che Mario Radice dipinse in occasione del convegno

“L’eredità di Terragni e lo sviluppo dell’architettura italiana 1943–1968”, tenutosi a Villa Olmo il 14/15 settembre 1968.

Nell’originale dattiloscritto che inviò a mio padre in vista del convegno, Radice si disse “Pitt.”, ossia pittore, la rivendicazione orgogliosa di chi sapeva di aver avuto il privilegio di aver partecipato a un momento altissimo dell’arte italiana vestendo male, cenando nelle latterie a prezzo fisso, vivendo nel vuoto pneumatico della critica e nell’ostilità della società di allora, pensando a una sola cosa: l’arte.

Celebrare non vuol dire dimenticare, e celebreremmo degnamente il contestatore Terragni soltanto rompendo una volta di più gli schemi, non rifugiandoci nel rassicurante abbraccio del ricordo.

Sorgente: Terragni nel ricordo di Mario Radice – 2012/2017 – Medium

Oltre la città. Periferie urbane e fabbriche dismesse da 04/03/17 a 26/03/17. Mostra di Lorenzo Curioni

MOSTRA

Dal 4 al 26 marzo 2017, inaugurazione sabato 4 marzo alle ore 18, San Pietro in Atrio ospita la mostra di Lorenzo CurioniOltre la città. Periferie urbane e fabbriche dismesse”, organizzata in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura.
Lorenzo Curioni metropoli
In mostra oltre 20 opere pittoriche della recente produzione dell’artista. Le immagini proposte aprono uno squarcio  su quella parte di città metropolitana che si presenta come la zona tipica ormai comunemente chiamata archeologia industriale.
Gli edifici, i colori, l’atmosfera che si respira in quelle strade rimandano ad un tempo passato sopravvissuto e che l’abitudine ha integrato. La pittura di Curioni ci riporta in quei luoghi e la mostra è una carrellata su quella realtà interpretata in chiave di influenza chiarista.
Il pittore intesse sulla tela un profondo rapporto tra l’uomo e lo spazio, una relazione per lo più giocata nell’habitat urbano dove la presenza umana traccia la sua storia e si affaccia facendo sentire i diversi ritmi della sua quotidianità o impregna di sé attraverso i segni del suo passato con cui ha imparato da sempre a coabitare. L’artista dipinge questa realtà complessa, le  lascia trasparire i ritmi.
È un’occasione artistica importante per rivisitare un pezzo della nostra storia.

Biografia
Lorenzo Curioni nasce ad Alzate Brianza nel 1951 ed inizia a dipingere come autodidatta già in giovane età.
Successivamente perfeziona la sua formazione grazie alla frequentazione di alcuni corsi di pittura e nudo tenuti al Liceo Artistico di Lecco dal Professor Angelo Bellini. Durante il primo ventennio sperimenta diverse  tecniche pittoriche tra cui acquarelli, incisioni e olio con interesse rivolto sia a paesaggi che nudi. Dal duemila l’interesse artistico di Curioni è rivolto principalmente alle metropoli. La tecnica privilegiata è quella dell’olio su tela con uso spesso monocromo del colore. Ha esposto presso gallerie e musei di numerose città italiane.

 

Info

Dal 4 al 26 marzo 2017
San Pietro in Atrio
Via Odescalchi 3

Sorgente: Oltre la città. Periferie urbane e fabbriche dismesse | Como Italia

JAPAN ROOM PROJECT, di Moeko Machida, alla galleria MAG di Como, Via Vitani 31, da 9 al 31 marzo 2017, Inaugurazione giovedì 9 marzo ore 18,30

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Como, 07/03/17
con grande orgoglio possiamo dare il via al progetto della stanza permanente giapponese presso la galleria MAG di Como.
L’inaugurazione avverrà giovedì 9 marzo alle 18:30 con la mostra personale di Moeko Machida presso la galleria MAG di Como in Via Vitani, 31, dove sarà presente l’artista che ci delizierà oltre che con le sue 20 opere, anche con una performance di danza in silenzio, che fa parte della tradizione nipponica.

 

Grazie all’attività di scouting di Tomoharu Aoyama, nostro socio e direttore della galleria TOMO; la galleria MAG raddoppia il calendario espositivo già ricco, aprendo la Japan Room Project, dove verranno proposti durante la stagione, alcuni giovani e brillanti artisti giapponesi con alle spalle solo una o due mostre, ma con un innato talento.
In questa prima esposizione in Italia e in Europa, la giovane Moeko Machida presenterà una serie di opere che rappresentano quelle che sono per lei le varie energie vitali del mondo naturale.
Elementi naturali si ripetono in tutti i suoi dipinti, a volte chiari e diretti come la terra, gli alberi e le rocce, mentre altre volte circondati da campiture fluttuanti e sensoriali di energie che avvolgono lei stessa e la natura della Madre Terra. Dice l’artista: «Quando sento il suono del vento, seguo con lo sguardo lo scorrere dell’acqua e sento sulla mia pelle il calore del sole, provo la sensazione di penetrare io stessa nel movimento del vento, dell’acqua e della luce. Con l’ascolto totale delle percezioni del mio corpo raggiungo l’essenza della natura che mi circonda.»
I disegni delle rocce e i pigmenti derivati da pietre, sono due aspetti stilistici e tecnici che seguono sempre le sue creazioni perché la sua sensibilità, la porta a sentire che essi hanno una vitalità simile a quella degli esseri viventi, che quindi crescono e irradiano calore perché sono elementi della terra viva. Attraverso la percezione del suo corpo lei esprime la vitalità dei minerali sulla superficie di un dipinto, che in realtà é una metafora dell’espiazione/redenzione della sua esperienza fisica e dell’energia vitale della natura.

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CONTATTI PER LA STAMPA E INFORMAZIONI PRATICHE
MAG – Marsiglione Arts Gallery
Via Vitani, 31 22100 Como
Tel. +39 328 7521463 info@marsiglioneartsgallery.com Social network: @MAGComo
Vernissage della mostra Moeko Machida giovedì 9 marzo 2017 ore 18:30
Orari di apertura dal 10 al 31 marzo 2017
Martedì – sabato 10:00 -13:00 e 15:00 – 19:30

CINESTESIE, Il Museo del Cinema nell’altrove assoluto di Maurizio Temporin, a cura di Salvatore Marsiglione e Francesca Martire, 3-25 marzo 2017 Inaugurazione: giovedì 2 marzo 2017 ore 19:00 | da MAG – Marsiglione Arts Gallery

Como, febbraio 2017 – La MAG – Marsiglione Arts Gallery presenta, da venerdì 3 a sabato 25 marzo, la seconda mostra personale del regista e scrittore Maurizio Temporin dal titolo Cinestesie.

L’esposizione, che inaugura giovedì 2 marzo 2017 alle ore 19:00, vuole far vivere allo spettatore un esperienza sensoriale che attraverso le discipline che trasversalmente l’artista indaga, ci offrono una visione parallela, ironica ed emozionale dove gli evidenti rimandi della cultura cinematografica del secolo scorso sono protagonisti. Una serie di opere create dal fondatore e direttore artistico dello studio SPAZIO TEMPO(rin) rivisitate e impreziosite rispetto alla prima mostra personale nella sua Milano e inserite in un percorso dove si passa dal cinema alla letteratura e dall’arte ad un mondo fantastico e irriverente.

In realtà Temporin non fa altro che entrare notte tempo in un varco spazio-TEMPOR(ale) che lo trasporta direttamente dalla sua scrivania fino ad una dimensione parallela fatta di specchi immaginifici e di fluttuanti onde energetiche dove esiste una storia diversa. Nelle sue scarrozzate cinetiche, insegue le sue passioni, il Cinema e la letteratura, egli è regista e scrittore, che lo portano a vedere Star Wars diretto da Akira Kurosawa, Woody Allen regista di The Shining, Federico Fellini far recitare Paolo Villaggio e Giulietta Masina in Jurassic Park, Uma Thurman interprete di Colazione da Tiffany di Quentin Tarantino e molti altri. Da feticista maniaco del possesso il Dottor Tempo(Rin), come lo chiama il regista di MINE Fabio Guaglione con il quale collabora, non può che rubare le locandine di questi film e portarle con lui nella nostra dimensione dove le spaccia per sue creazioni.

Le sue Cinestesie hanno fatto sorridere Giorgio Armani, tanto da suggerirne due, Léa Seydoux e Thomas Hiddleston diretti da François Truffaut e Michael Fassbender e Scarlett Johannson davanti alla cinepresa di Alfred Hitchcock. Molta attenzione hanno ricevuto da Luigi Serafini, tanto da stare al gioco scrivendo un testo per il catalogo della mostra, descrivendo una sua passeggiata creativa con Federico Fellini.

Nato alla fine degli anni ’80 del XX secolo, Maurizio Temporin scrive il suo primo romanzo all’età di 15 anni e pubblica già 12 romanzi con case editrici nazionali come Giunti, Rizzoli e Mondadori, alcuni tradotti in diverse lingue. Dal 2011 si dedica quasi esclusivamente alla regia e alla sceneggiatura. Collabora spesso con Fabio Guaglione, Max Papeschi, Andrea Lanza e Lucido Sottile.É fondatore e direttore artistico dello studio SPAZIO TEMPO(rin), una factory situata nel centro di Milano in cui collaborano creativi e specialisti di diversi settori, tra cui cinema, editoria, arte, pubblicità e comunicazione.

Sorgente: Cinestesie di Maurizio Temporin | MAG – Marsiglione Arts Gallery

presentazione di: L’ARCHITETTURA DEL XX SECOLO IN PROVINCIA DI COMO 1900-1945, Martedì 28 febbraio alle 18, presso la sede dell’Ordine degli Architetti di Como (Novocomum, viale Sinigaglia 1). Dialogano Lorenza Ceruti e Fabio Cani

Martedì 28 febbraio alle 18, presso la sede dell’Ordine degli Architetti di Como (Novocomum, viale Sinigaglia 1), presentazione del volume

XXCO – L’architettura del XX secolo in provincia di Como – 1900-1945

Dialogano Lorenza Ceruti e Fabio Cani


Il doppio volume illustrato ripercorre l’intero Novecento architettonico comasco attraverso un percorso ragionato, e innovativo, costituito da 366 dettagliate schede di edifici pubblici, religiosi, residenze private, ville scenografiche, stabilimenti produttivi, impianti sportivi, infrastrutture… dai più noti ai più discosti. Un viaggio affascinante tra architettura, paesaggi, storia e società, moda e modi di vivere, per riflettere su un secolo tanto breve quanto intenso.

Nello specifico: l’eclettismo e il revivalismo di inizio secolo, gli esperimenti modernisti, l’affermazione dello stile razionalista coi capolavori della metà degli anni Trenta, la lunga durata di modelli più moderati, la seconda generazione del Movimento Moderno, fino alla tragedia della seconda guerra mondiale e alla rinascita della Liberazione.
Un percorso per leggere la storia del Novecento attraverso gli edifici.

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Ricordando ELI RIVA, dieci anni dopo: restauro dello studio in cui l’artista operò per trent’anni, in via Masaccio a Como

L’ultimo dei Maestri comacini, così fu definito Eli Riva in occasione della mostra antologica allestita a Villa Olmo, in concomitanza con l’avvio di Expo 2015. Ora, per un’altra occasione importante, il decennale della morte dello scultore, avvenuta il 12 febbraio 2007, l’Associazione a lui intitolata, nata per volontà della moglie Enza Coratolo e della figlia Giovanna, ha portato a termine il restauro dello studio in cui l’artista operò per trent’anni, in via Masaccio 2 a Como (località Casate, vicino alla piscina). Domenica 12 febbraio alle 16 verrà aperta una nuova sala che va a completare l’allestimento della collezione museale permanente, in cui sono raccolte in un percorso ragionato tutte le fasi della ricerca artistica di Riva attraverso l’insieme delle sue opere – sculture e disegni – rimaste in possesso della famiglia.

La Sala Riva è stata concepita dall’associazione e dagli eredi dello scultore come luogo per eventi culturali o per giornate di studio e di riflessione, un luogo, dunque, da mettere al servizio della comunità culturale cittadina, secondo una linea di servizio che tiene vivo idealmente anche lo spirito umanista dello scultore.

segue qui:

Sorgente: BiBazz | Ricordando Eli Riva, dieci anni dopo

iniziative gratuite proposte per l’edizione 2017 della GIORNATA INTERNAZIONALE della GUIDA TURISTICA che si terranno il prossimo 18 e 19 Febbraio 2017: CARATE URIO; NESSO; COMO in bicicletta; LECCO; VALSOLDA

Volantino relativo alle iniziative gratuite proposte per l’edizione 2017 della Giornata Internazionale della Guida Turistica che si terranno i prossimo 18 e 19 Febbraio, con la speranza che ne diate diffusione.
Durante le visite guidate faremo una raccolta fondi a favore della ricostruzione della sede museale di Pievebovigliana (Macerata) danneggiata durante il terremoto dello scorso 30 Ottobre.
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mostra Shakespeare e Dalì: Romeo e Giulietta, Spazio Diaz di Enzo Pifferi Via Diaz 58, Como. 8 al 14 febbraio 2017

Mercoledì 8 febbraio apre la mostra

Shakespeare e Dalì: Romeo e Giulietta

10 incisioni impresse su carta vergata e firmate dall’artista Salvador Dalì che illustrò nel 1975 la famosa tragedia di William Shakespeare per la Rizzoli Editore di Milano

      
Spazio Diaz di Enzo Pifferi
Via Diaz 58    Como
Tel. 371 1847654

La mostra resterà aperta dal giorno 8 al 14 febbraio 2017

ESSERI ANIMALI, a cura di Salvatore Marsiglione. Mostra collettiva con Armando Fettolini, Simone Fugazzotto, Maurizio L’Altrella e Davide Puma. Con la partecipazione di Haruki Matsumoto e Caori Fujita. Alla MAG – Marsiglione Arts Gallery, 3-26 febbraio 2017

MAG – Marsiglione Arts Gallery presenta 

Esseri Animali 

a cura di Salvatore Marsiglione 

Mostra collettiva con Armando Fettolini, Simone Fugazzotto, Maurizio L’Altrella e Davide Puma.

Con la partecipazione di Haruki Matsumoto e Caori Fujita 

In mostra 3-26 febbraio 2017 

Inaugurazione: giovedì 2 febbraio 2017 ore 18:30 

Como, gennaio 2016 – La MAG – Marsiglione Arts Gallery presenta, da venerdì 3 a sabato 26 febbraio, la mostra Esseri Animali, esposizione corale degli artisti Armando Fettolini, Simone Fugazzotto, Maurizio L’Altrella e Davide Puma. Con la partecipazione di Caori Fujita e Haruki Matsumoto.

vai a:

Sorgente: Esseri Animali – Fettolini Fugazzotto Puma L’Altrella Fujita Matsumoto | MAG – Marsiglione Arts Gallery

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IL TEATRO FAMIGLIARE DEI ROSSI. Una filodrammatica particolare a Como negli anni fra le due guerre mondiali, Famiglia Comasca, via Bonanomi 5, Como, 26 novembre 2016-31 gennaio 2017, ore 15-18

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La mostra espone documenti, cimeli, fotografie, manifesti e altro materiale rievocando un intenso periodo di attività delle filodrammatiche a Como fra le due guerre con un’inedita, coloratissima documentazione d’epoca.

Sorgente: BiBazz | Martedì 31 gennaio

ITINERARI MEDIEVALI sul Lago di Como, a cura di Iubilantes

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Per il Canturino manca qualcosa che, a dire il vero, è quasi sempre ignorato da tutte le pubblicazioni simili a questa: i complessi cluniacensi di Cantù (Monastero di Santa Maria) e di Vertemate (abbazia di San Giovanni). Eppure la presenza dell’Ordo cluniacensis ha profondamente segnato non solo la storia religiosa ma anche quella economica del Medioevo nel canturino

ENZO MARELLI

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Fabio Cani, L’ARCHITETTURA DEL XX SECOLO IN PROVINCIA DI COMO, 1. 1900-1945, NodoLibri, 2016. AUDIO della presentazione, sabato 17 dicembre 2016, ore 17

AUDIO

  • introduzione di Gerardo Monizza
  • presentazione degli obiettivi della ricerca e del libro di Fabio Cani

vai ai libri di Fabio Cani pubblicati da NodoLibri:

http://www.nodolibri.it/autore.php?aid=17


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presentazione del libro: Fabio Cani, L’ARCHITETTURA DEL XX SECOLO IN PROVINCIA DI COMO, volume 1, NodoLibri 2016. sabato 17 DICEMBRE 2016 ore 17 – SEDE NodoLibri

INVITO ALLA PRESENTAZIONE
– SABATO 17 DICEMBRE ALLE 17 – SEDE NodoLibri
XXCO è ora un libro, anzi due: sabato 17 dicembre alle 17, presso la sede NodoLibri (Como, via Borsieri 16), sarà presentato, in occasione di un conviviale scambio di auguri, il primo dei due volumi che raccoglieranno tutte le 366 schede quotidianamente pubblicate.

Sorgente: Newsletter NodoLibri 09/12 – pamalteo@gmail.com – Gmail

FABIO CANI, L’architettura del XX secolo in provincia di Como, NodoLibri – 2016

XXCO – L'architettura del XX secolo in provincia di Como
titolo XXCO – L’architettura del XX secolo in provincia di Como
sottotitolo 1900-1945
autore Fabio Cani
editore NodoLibri
formato Libro
pagine 264
pubblicazione 12/2016
ISBN/EAN 9788871852898

Sorgente: XXCO – L’architettura del XX secolo in provincia di Como – Fabio Cani – NodoLibri – Libro NodoLibri Editore

PERCEZIONI, mostra del Gruppo artistico Quartodecimo, a Como, in S. Pietro in Atrio, dal 03/12/16 al 30/12/16

Percezioni

da  03/12/16  a  30/12/16

Gruppo artistico Quartodecimo

MOSTRE

percezioni_locandinaCon la mostra PERCEZIONI il gruppo artistico Quartodecimo ritorna in S. Pietro in Atrio con una serie di opere di pittura, scultura e fotografia appositamente realizzate negli ultimi due anni sul tema della “percezione” nella sua accezione più vasta, dalla sensazione suggerita da una velatura di colore o da una forma nascosta, all’improvviso e incerto disvelarsi di messaggi racchiusi dentro la tela, la venatura di una pietra, un’ombra o un raggio di luce, messaggi chiari ma più spesso incerti, sottili, a volte indefinibili.
Espositori: Daniela Antoniali, Nicoletta Brenna, Vito Cimarosti, Bruno Fasola, Enrica Frigerio, Bruno Luzzani, Stefano Maesani, Angelo Minardi, Roberto Parisi, Bruno Saba, Aldo Scorza, Donatella Simonetti, Jo Taiana, Giuseppe Tattarletti, Stefano Venturini

Sorgente: Eventi | Como Italia

LIMEN, in Porta Torre, Como novembre 2016, Installazioni del 3208 Lighting Design Festival

LIMEN

Limen è la soglia per il cambiamento, dimora della trasformazione da staticità a dinamicità, da immobile pietra ad aura vitale, dove il passato e il futuro vengono a contatto in una luce che è il presente. Limen, per gli antichi latini la soglia, l’inizio, il principio, offre una nuova chiave di lettura su un monumento storico di fondamentale importanza per la città di Como.

Sette luci dal caratteristico raggio luminoso molto definito e puntuale illuminano alcuni specchi collocati a pavimento, creando un gioco di riflessi luminosi in varie direzioni, all’interno della torre. Grazie a degli speciali sensori collocati a pavimento, lo spettatore, passando attraverso la porta, entra all’interno dell’installazione diventandone protagonista.

A ogni luce corrispondono inoltre dei feedback sonori, che sommandosi tra loro producono una colonna sonora sempre nuova ad ogni differente interazione. Il suono della luce è, in questo caso, il suono della fonte energetica che la produce, la mole silenziosa della torre medievale diventa cassa di risonanza dei suoni prelevati dai lampioni della città. Si crea così un dinamico dialogo luminoso e sonoro tra spettatore e installazione. Come in un palcoscenico teatrale la maestosa torre si svela in una luce tutta nuova sopra gli occhi degli spettatori.

CONCEPT: OLO creative farm
INTERACTIVITY: Laboratorio Creativo Geppetto
SOUND DESIGN: Moth Club
LIGHTS: Light Attack Project

 

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Sorgente: Installazioni – Lighting Design Festival

mostra ALTRI SUD, opere di TINA SGRO’ e SALVATORE ALESSI, alla Mag – Marsiglione Arts Gallery, Como, via Vitani 31, inaugurazione il 10 novembre ore 18 e 30, www.magcomo.it. Presentazione di SALVATORE MARSIGLIONE

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ALTRI SUD
Mag – Marsiglione Arts Gallery, via Vitani 31, ore 18.30, ingresso libero
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Inaugurazione della mostra Altri Sud, opere di Tina Sgrò e Salvatore Alessi, in esposizione da oggi al 3 dicembre
La mostra di due artisti preannuncia diversità e contrasto tra la loro espressione, e anche questa mostra alla galleria Mag di Como, segue tale linea concettuale, ma il principale interesse del curatore è stato quello di dare attenzione a due artisti passionali, due artisti che hanno radicati in loro gli elementi distintivi di un caloroso e coinvolgente Sud.

La passione e la forza espressiva sono le caratteristiche che inequivocabilmente uniscono i lavori di Sgrò e Alessi: poche tinte, ma carica di gestualità la prima e ricco di colore e di tensione il secondo, trasmettono entrambi l’energia di un territorio che va oltre il carattere, ma che individua uno stato esistenziale che ci accomuna tutti.

Con il Patrocinio dell’associazione Archivio Luigi Russolo di Como.

Orari di apertura: da martedì a sabato dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.30.
http://www.magcomo.it

 

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