presentazione del secondo volume di XXCO – L’architettura del XX secolo in provincia di Como (1946-2000) in compagnia dell’autore, Fabio Cani, Sabato 29 aprile ore 17.30 (Como, via Gerolamo Borsieri 16)

Sabato 29 aprile ore 17.30,
presso la nostra sede
(Como, via Gerolamo Borsieri 16)
presentazione del secondo volume di

XXCO – L’architettura del XX secolo in provincia di Como
(1946-2000)

in compagnia dell’autore, Fabio Cani

XXCO: UNA COPPIA DI LIBRI PER IL NOVECENTO COMASCO

XXCO – L’architettura del XX secolo in provincia di Como. 1900-1945

XXCO – L’architettura del XX secolo in provincia di Como. 1946-2000
Se il Novecento comasco resta, nel suo complesso, un grande sconosciuto, la sua seconda metà è persino un enigma. L’affermazione può suonare provocatoria, ma è la semplice verità. Incredibilmente, infatti, man mano che ci si avvicina all’attualità le nostre conoscenze diminuiscono, o quantomeno si fanno più incerte e confuse. Aderendo senza pensarci troppo all’invito manzoniano di lasciare “ai posteri l’ardua sentenza”, la città e il territorio non si preoccupano mai di capire e di conoscere cosa sia successo negli ultimi decenni.

Ciò vale anche per l’architettura. Se, per i primi decenni del secolo, l’interesse verso alcuni gruppi e stili (i razionalisti, il liberty, il futurismo) ha prodotto una certa proliferazione di studi, anche se ha avuto l’effetto di oscurare – a volte – altri protagonisti, per la seconda metà le ricerche sono davvero poche. Eppure gli argomenti di sicuro interesse non mancano: l’eredità dei razionalisti, il ruolo non secondario del Comasco nell’elaborazione di modelli residenziali economici, la ricaduta sul territorio delle nuove istanze ecclesiali prodotte dal Concilio Vaticano II, il confronto tra il dibattito internazionale e la produzione locale, l’emergere di linguaggi locali capaci di attirare l’interesse generale (come per la scuola “ticinese”). Tutte cose che per lo più sono rimaste confinate in qualche articolo in punta di penna o in contributi di specializzazione estrema.

Viceversa, basta armarsi di una buona dose di curiosità e di una discreta voglia di girovagare per trovare – dentro e fuori il capoluogo, sulle ridenti sponde del lago come nell’operosa pianura verso Milano, nelle vallette come sulle cime – opere degne di considerazione, in grado di illuminare una cultura architettonica che non sfigura nemmeno messa a confronti con i grandi capolavori degli anni Trenta. Ma non sono solo le opere dei maestri del secondo Novecento riconosciuti a livello internazionale a evidenziare l’interesse del territorio, sono anche e soprattutto le molte realizzazioni nate da un rapporto diretto con il contesto (sia dal punto di vista morfologico che da quello culturale) a contribuire alla qualità dell’architettura comasca e lariana del secondo Novecento.

Facendo un grande sforzo di selezione, per gli anni dal 1945 al 2000, XXCO presenta 215 edifici, tutti (o quasi) visibili, almeno da lontano, e tutti (o quasi) documentati con precisione: un patrimonio distribuito in ogni angolo della provincia, e per ogni tipologia di costruzione. Ci si può così rendere conto che molti più noti prodotti “made in Como” sono nati in edifici di grande interesse (e la cosa non può essere considerata di scarso significato) o che persino l’intervento pubblico ha saputo coniugare – a tratti – le esigenze pratiche con la creatività progettuale. Senza esagerare, si può dire che molte di queste architetture sarebbero degne di entrare nell’immaginario collettivo, di essere viste e visitate, integrate in una rete di percorsi alla scoperta di un territorio che, anche nei tempi più recenti, non è stato solo martoriato, ma a volte anche valorizzato.

E in ogni caso resta di fondamentale importanza prendere coscienza di cosa è oggi la realtà di Como e del territorio circostante e di come è diventata così.

Terragni nel ricordo di Mario Radice – dal Blog  Medium di Lorenzo Spallino

scrive LORENZO SPALLINO:

Nei giorni in cui si parla della Casa del Fascio come Museo del Razionalismo, vale la pena rileggere l’affresco straordinario che Mario Radice dipinse in occasione del convegno

“L’eredità di Terragni e lo sviluppo dell’architettura italiana 1943–1968”, tenutosi a Villa Olmo il 14/15 settembre 1968.

Nell’originale dattiloscritto che inviò a mio padre in vista del convegno, Radice si disse “Pitt.”, ossia pittore, la rivendicazione orgogliosa di chi sapeva di aver avuto il privilegio di aver partecipato a un momento altissimo dell’arte italiana vestendo male, cenando nelle latterie a prezzo fisso, vivendo nel vuoto pneumatico della critica e nell’ostilità della società di allora, pensando a una sola cosa: l’arte.

Celebrare non vuol dire dimenticare, e celebreremmo degnamente il contestatore Terragni soltanto rompendo una volta di più gli schemi, non rifugiandoci nel rassicurante abbraccio del ricordo.

Sorgente: Terragni nel ricordo di Mario Radice – 2012/2017 – Medium

presentazione di: L’ARCHITETTURA DEL XX SECOLO IN PROVINCIA DI COMO 1900-1945, Martedì 28 febbraio alle 18, presso la sede dell’Ordine degli Architetti di Como (Novocomum, viale Sinigaglia 1). Dialogano Lorenza Ceruti e Fabio Cani

Martedì 28 febbraio alle 18, presso la sede dell’Ordine degli Architetti di Como (Novocomum, viale Sinigaglia 1), presentazione del volume

XXCO – L’architettura del XX secolo in provincia di Como – 1900-1945

Dialogano Lorenza Ceruti e Fabio Cani


Il doppio volume illustrato ripercorre l’intero Novecento architettonico comasco attraverso un percorso ragionato, e innovativo, costituito da 366 dettagliate schede di edifici pubblici, religiosi, residenze private, ville scenografiche, stabilimenti produttivi, impianti sportivi, infrastrutture… dai più noti ai più discosti. Un viaggio affascinante tra architettura, paesaggi, storia e società, moda e modi di vivere, per riflettere su un secolo tanto breve quanto intenso.

Nello specifico: l’eclettismo e il revivalismo di inizio secolo, gli esperimenti modernisti, l’affermazione dello stile razionalista coi capolavori della metà degli anni Trenta, la lunga durata di modelli più moderati, la seconda generazione del Movimento Moderno, fino alla tragedia della seconda guerra mondiale e alla rinascita della Liberazione.
Un percorso per leggere la storia del Novecento attraverso gli edifici.

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***
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Fabio Cani, L’ARCHITETTURA DEL XX SECOLO IN PROVINCIA DI COMO, 1. 1900-1945, NodoLibri, 2016. AUDIO della presentazione, sabato 17 dicembre 2016, ore 17

AUDIO

  • introduzione di Gerardo Monizza
  • presentazione degli obiettivi della ricerca e del libro di Fabio Cani

vai ai libri di Fabio Cani pubblicati da NodoLibri:

http://www.nodolibri.it/autore.php?aid=17


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presentazione del libro: Fabio Cani, L’ARCHITETTURA DEL XX SECOLO IN PROVINCIA DI COMO, volume 1, NodoLibri 2016. sabato 17 DICEMBRE 2016 ore 17 – SEDE NodoLibri

INVITO ALLA PRESENTAZIONE
– SABATO 17 DICEMBRE ALLE 17 – SEDE NodoLibri
XXCO è ora un libro, anzi due: sabato 17 dicembre alle 17, presso la sede NodoLibri (Como, via Borsieri 16), sarà presentato, in occasione di un conviviale scambio di auguri, il primo dei due volumi che raccoglieranno tutte le 366 schede quotidianamente pubblicate.

Sorgente: Newsletter NodoLibri 09/12 – pamalteo@gmail.com – Gmail

FABIO CANI, L’architettura del XX secolo in provincia di Como, NodoLibri – 2016

XXCO – L'architettura del XX secolo in provincia di Como
titolo XXCO – L’architettura del XX secolo in provincia di Como
sottotitolo 1900-1945
autore Fabio Cani
editore NodoLibri
formato Libro
pagine 264
pubblicazione 12/2016
ISBN/EAN 9788871852898

Sorgente: XXCO – L’architettura del XX secolo in provincia di Como – Fabio Cani – NodoLibri – Libro NodoLibri Editore

OPEN DAY RAZIONALISMO, focus sull’architettura per la valorizzazione e la promozione dei principali luoghi del Razionalismo lariano,  da oggi fino al 17 aprile 2016


https://coatesa.files.wordpress.com/2016/04/open-day-striscione-def-low-2016.jpg?w=611&h=316
L’Open Day Razionalismo 2016 è un fine settimana con focus sull’architettura per la valorizzazione e la promozione dei principali luoghi del Razionalismo lariano.

L’iniziativa culturale si svolgerà da oggi fino al 17 aprile. Il principale obiettivo dei partner del progetto (Provincia di Como, Comune di Como, Ordine degli architetti Ppc di Como, Archivio Cattaneo, Archivio Terragni, Associazione Made in Maarc, Rotary Erba Laghi e Canottieri Lario) è far conoscere e rendere fruibile il patrimonio architettonico e artistico esistente.

Uno sforzo unitario per permettere al pubblico di visitare e scoprire, tra gli altri,

il Novocomum,

l’Asilo San’Elia,

il Monumento ai Caduti di Como e di Erba,

la Casa Cattaneo a Cernobbio, e Case per Artisti sull’Isola Comacina,

la Villa Leoni in Tremezzina,

il Cimitero di Uggiate Trevano.

Alle aperture straordinarie e alle visite guidate gratuite si affiancano altri appuntamenti di approfondimento dei luoghi del Razionalismo – mostre e conferenze – unitamente a momenti di creatività per i più piccoli, di spettacolo, di aperitivi e pic nic tematici, per educare al significato e al valore di un patrimonio che merita di essere continuamente riscoperto, salvaguardato e valorizzato.

Ad arricchire l’edizione di quest’anno, infatti, ci sarà anche il contest fotografico #opendayrazionalismo2016, aperto a tutti coloro che sono appassionati di architettura e fotografia, con l’invito a condividere, su Instagram, le immagini delle architetture promosse nell’ambito dell’iniziativa.

Per la partecipazione è indispensabile recarsi presso gli edifici/ eventi durante le aperture e le iniziative previste dall’Open Day Razionalismo 2016. A ogni edificio inserito nel programma verrà attribuito un apposito tag, identificabile solo presso l’edificio stesso nei giorni 15-16-17 aprile. L’evento sarà aperto dalla classe III C del liceo classico Volta con un reading a più voci sulla guerra nel Novecento, nel quale troveranno posto anche scritti di Cattaneo e degli architetti della rivista Quadrante.

Seguirà una visita guidata del monumento a opera degli studenti del liceo Carcano.

Sorgente: OPENDAYRAZIONALISMO.jpg (1654×2344)

FABIO CANI, Federico Frigerio architetto. Il lato tradizionale del nuovo – NodoLibri, 2015

Federico Frigerio architetto
titolo Federico Frigerio architetto
sottotitolo Il lato tradizionale del nuovo
autore Fabio Cani
editore NodoLibri
formato Libro
collana Quaderni Fondation Montandon
pagine 200
pubblicazione 2015
ISBN/EAN 9788871852669

Federico Frigerio (Milano 1873 – Como 1959) è uno dei grandi protagonisti intellettuali del Novecento comasco. Certamente, il fatto di aver perseguito durante tutta la sua carriera una convinta adesione allatradizione architettonica lombarda non ha giovato alla sua fama in tempi recenti: in un certo senso, egli sembra trovarsi “dal lato sbagliato” della storia, al servizio della “conservazione” piuttosto che del rinnovamento proposto dal Movimento Moderno. La sua lunga esperienza professionale si svolge certamente sotto il segno della tradizione, ma non in maniera acritica; anzi, della tradizione fu un attento indagatore ed esegeta. Così come egli non fu mai chiuso alle innovazioni né tanto meno al rinnovamento del linguaggio e della tecnica dell’architettura, dall’introduzione del cemento armato alle proposte stilistiche della scena mitteleuropea.

Per queste ragioni la rivisitazione critica della sua vicenda professionale e l’approfondimento delle sue numerose opere (in gran parte poco note) apportano numerosi motivi di interesse a una ricostruzione complessiva del Novecento comasco.

INDICE TESTUALE

Presentazione
(di Stefano Della Torre)

1.
Una città tra due secoli. Lo sfondo dell’opera di Federico Frigerio

2.
Il dono di gustare le cose belle. Per una biografia di Federico Frigerio

3.
Le opere principali

Grand Hotel Plinius a Como. 1897-1900
S. Stefano ad Appiano Gentile. 1897, 1908-1909, 1912-1914
Villa Pirotta a Brunate. 1902-1912
Villa Baragiola a Orsenigo. 1904-1905, 1907
S. Maria di Martinico a Dongo. 1904-1915
Società Bancaria Italiana a Como. 1908-1910
Politeama a Como. 1909-1910
Villa Rebuschini a Brunate. 1910-1911
Palazzina Cattaneo a Como. 1910-1912
Banca Commerciale Italiana a Como. 1923-1927
Palazzo vescovile a Como. 1924-1940
Tempio Voltiano a Como. 1925-1927
Villa Walter a Como. 1930
Edicola Somaini a Como. 1935-1936
Duomo di Como

4.
Regesto delle opere

Scritti di Federico Frigerio

Indice dei nomi
Indice dei luoghi

BIOGRAFIA DELL’AUTORE

Fabio Cani (Como, 1955) da molti anni si occupa di storia della città di Como e del suo territorio, con una particolare attenzione ai temi della modernità e dell’immagine.
È autore di numerose pubblicazioni su questi argomenti.

Sorgente: Federico Frigerio architetto – Fabio Cani – NodoLibri – Libro NodoLibri Editore

Nodolibri segnala: la scoperta dell’asilo Sant’Elia: resoconto filmato Segnaliamo il video, girato da Paolo Ferrario, della visita guidata del 23 novembre con l’excursus storico a cura di Fabio Cani

Immagine News NodoAlla scoperta dell’asilo Sant’Elia: resoconto filmato

Segnaliamo il video, girato da Paolo Ferrario, della visita guidata del 23 novembre con l’excursus storico a cura di Fabio Cani.

 

RAZIONALISMO IN PROVINCIA DI COMO, ideato e realizzato dal Settore Cultura della Provincia di Como, capofila del Progetto Integrato d’Area (PIA) Ecolarius, segnalato da MAARC Museo Virtuale Astrattismo Architettura Razionalista Como

RAZIONALISMO IN PROVINCIA DI COMO
Itinerario multimediale alla scoperta di architetture razionaliste sul lago di Como.
L’App RAZIONALISMO IN PROVINCIA DI COMO, itinerario multimediale dedicato alle architetture razionaliste del Novecento ubicate lungo la sponda occidentale del Lario, in Tremezzina e Isola Comacina, passando per Cernobbio fino alla città di Como

Razionalismo in Provincia di Como

di Albegor.com

Apri iTunes per acquistare e scaricare le app.

Descrizione

“Benvenuti sul lago di Como!
Tra Como e Tremezzo si trovano le opere più note del Razionalismo italiano, l’importante corrente dell’architettura europea che si è sviluppata in Italia tra gli anni 20 e gli anni 40 del Novecento.”

Narratori professionisti vi guideranno alla scoperta degli edifici progettati da Giuseppe Terragni, Cesare Cattaneo, Pietro Lingeri, Gianni ed Enrico Mantero nel territorio comasco.

Itinerario multimediale tra le architetture razionaliste del Novecento in provincia di Como, realizzato nell’ambito del Progetto Integrato d’Area (PIA) “Ecolarius. Diffondere la cultura dell’ambiente e del paesaggio tra lago e montagna” del Programma Operativo di Competitività POR-FESR 2007-2013 per i Piani Integrati d’Area “ambiente, cultura, turismo”.

Caratteristiche principali:

• 14 punti di interesse sul Razionalismo in provincia di Como
• 55 minuti di audio in italiano, inglese e tedesco
• 350 tra fotografie e disegni
• Testi originali e sottotitoli in italiano, inglese e tedesco
• Informazioni su biglietti e orari di apertura
• Utilizzabile in modalità off-line

…Altro

Novità nella versione 1.618

Cambiamenti nella versione 1.618:

√ Aggiunti nuovi punti di interesse:
• ULI
• Canottieri Lario
• Casa del Balilla e Stadio Sinigaglia
√ Restyle dell’interfaccia grafica
√ Ottimizzata per iPhone 6 e iPhone 6 Plus

…Altro

Pratiche e forme dell’arte nello spazio urbano, A cura di Francesca Guerisoli Storica e critica dell’Arte, Docente presso l’Università Milano-Bicocca. Venerdì 10 Ottobre 2014 ore 18:15 Como – Villa Olmo

presenta la conferenzaPratiche e forme dell’arte
nello spazio urbano
A cura di Francesca Guerisoli
Storica e critica dell’Arte, Docente  presso l’Università Milano-Bicocca.

Venerdì 10 Ottobre ore 18:15

Como – Villa Olmo

Nella città di oggi è sempre più facile imbattersi in forme e pratiche artistiche che si collocano negli spazi comuni. L’arte contemporanea viene infatti investita di diverse funzioni, quali rendere un luogo più attraente, migliorarne la qualità sociale degli spazi, favorire la lettura critica del presente, costituirsi come forma di lotta politica. L’incontro affronta alcuni degli aspetti più dibattuti dell’arte fuori dal museo attraverso l’illustrazione di casi-studio, soprattutto italiani, dalle nuove forme del monumento ai giardini e parchi d’arte, dalle pratiche relazionali “community based” agli interventi performativi.

Francesca Guerisoli è specializzata in Storia dell’arte contemporanea. I suoi studi sono incentrati sul museo contemporaneo, le ultime tendenze artistiche e il rapporto dell’arte con la dimensione sociale e politica. Curatrice indipendente, giornalista pubblicista, tra le ultime pubblicazioni: “La città attraente. Luoghi urbani e arte contemporanea” (con M. Colleoni, Egea, Milano 2014).

INGRESSO GRATUITO A ESAURIMENTO POSTI
prenotazione:
organizzazione@ritrattidicitta.comIn collaborazione con:

 

Oltre Terragni, La cultura del Razionalismo a Como negli anni Trenta – DI Fabio Cani e Chiara Rostagno – NodoLibri Editore, 2014

Oltre Terragni
titolo Oltre Terragni
sottotitolo La cultura del Razionalismo a Como negli anni Trenta
autore Fabio Cani
Chiara Rostagno
editore NodoLibri
categoria  Libri
collana Storie d’arte
pagine 160
pubblicazione 2004
ISBN/EAN 9788871851051
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DA Oltre Terragni – Fabio Cani – NodoLibri – libro NodoLibri Editore.

Inaugurazione della mostra: Como 1920-1940. Paesaggi della città razionalista, a cura di Alberto Novati e Aurelio Pezzola, SABATO 6 SETTEMBRE 2014

COMO 1920 – 1940

Spazio Natta, via Natta 18, ore 18.30, ingresso libero

https://i2.wp.com/www.arte.it/foto/600x450/9c/24770-locandina.jpg

Inaugurazione della mostra Como 1920-1940. Paesaggi della città razionalista. La mostra, curata da Alberto Novati e Aurelio Pezzola, illustra didascalicamente la specificità e l’originalità del modello Razionalista comasco, applicato ai temi di sviluppo della città. Gli architetti razionalisti del Gruppo 7 – con a capo Giuseppe Terragni, figura leader a livello nazionale – hanno infatti saputo costruire un significativo brano di città, superando il puro esercizio lessicale e praticando una rinnovata unità tra architettura e urbanistica, ben oltre la furia iconoclasta futurista e l’imperturbabile eclettismo di fine secolo. Il percorso della mostra evidenzia come, nell’arco temporale di circa un ventennio, le nuove funzioni dello stato sociale si tradurranno in edifici volti a ricostruire le figure del moderno, attraverso le antiche matrici architettoniche. L’esposizione si articola su 21 pannelli (in italiano, inglese e tedesco) 2 di inquadramento generale e 19 dedicati specificamente ad una particolare opera: le foto, originali, sono state realizzate appositamente da Giovanni Colosio. Per l’occasione, Fabio Cani ha studiato l’approfondimento che integra il percorso espositivo: una proiezione di immagini d’epoca che aiuteranno a collocare le architetture nel preciso contesto degli avvenimenti storici del nostro territorio

da SABATO 6 SETTEMBRE – La Settimana InCom – La Provincia di Como La Provincia di Como – Notizie di Como e provincia.

6 SETTEMBRE: Inaugurazione ”Como 1920-1940 Paesaggi della città razionalista 7/28 settembre Spazio Natta | Como – via Natta 18

 

Immagine 6 SETTEMBRE: Inaugurazione ”Como 1920-1940
Paesaggi della città razionalista

7/28 settembre
Spazio Natta | Como – via Natta 18
 
La mostra, curata da Alberto Novati e Aurelio Pezzola illustra didascalicamente la specificità e l’originalità del modello Razionalista comasco, applicato ai temi di sviluppo della città. Gli architetti razionalisti del Gruppo 7 – con a capo Giuseppe Terragni, figura leader a livello nazionale – hanno infatti saputo costruire un significativo brano di città, superando il puro esercizio lessicale e praticando una rinnovata unità tra architettura e urbanistica, ben oltre la furia iconoclasta futurista e l’imperturbabile eclettismo di fine secolo. Il percorso della mostra evidenzia come, nell’arco temporale di circa un ventennio, le nuove funzioni dello stato sociale si tradurranno in edifici volti a ricostruire le figure del moderno, attraverso le antiche matrici architettoniche. L’esposizione si articola su 21 pannelli (in italiano, inglese e tedesco) 2 di inquadramento generale e 19 dedicati specificamente ad una particolare opera: le foto, originali, sono state realizzate appositamente da Giovanni Colosio.
Per l’occasione, Fabio Cani ha studiato l’approfondimento che integra il percorso espositivo: una proiezione di immagini d’epoca che aiuteranno a collocare le architetture nel preciso contesto degli avvenimenti storici del nostro territorio, di cui si parlerà diffusamente nella conferenza, Como tra due guerre: la storia e la ragione, il 24 settembre, ore 18.30, presso lo Spazio Natta.
Ingresso gratuito
Orari di apertura
martedì/venerdì ore 14.30-19.30
sabato/domenica ore 11-19.30
È possibile effettuare visite guidate, per informazioni e richieste:info@maarc.it

COMO: PAESAGGI URBANI TRA ‘800 e ‘900 Spazio Natta, Via Natta 18, aperta fino al 27 aprile 2014

COMO: PAESAGGI URBANI TRA ‘800 e ‘900

Spazio Natta, Via Natta 18, ore 19, ingresso libero

https://i2.wp.com/www.comocity.it/wp-content/uploads/Poster-bozza.jpg

Inaugurazione della mostra Como: paesaggi urbani tra ‘800 e ‘900, organizzata da simplyComo in collaborazione con l’associazione Vo.Ci., con il patrocinio dell’assessorato alla cultura, della Camera di commercio, di Unindustria Como, dell’Ordine degli architetti e della Società storica comense.

La mostra intende entrare nel dibattito sul futuro cittadino analizzandone il passato per provare a individuare alcuni possibili scenari futuri. I visitatori della mostra saranno condotti attraverso le varie fasi della costruzione della città, dall’epoca di fondazione del castrum romano fino alle pianificazioni degli architetti razionalisti interrotte dal secondo conflitto mondiale.

I coordinatori scientifici dell’iniziativa sono Alberto NovatiAurelio Pezzola Luca Novati che si sono avvalsi di immagini, cartografia, stampe e fotografie d’epoca fornite dal consulente iconografico Enrico Levrini, per creare un set di undici pannelli dove immagini e testo si fondono guidando il visitatore attraverso le varie fasi di costruzione della città e facilitando la comprensione dei contenuti.

Durante il periodo di apertura sono previsti eventi dibattito con personaggi di spicco che discuteranno dei possibili scenari futuri per la città di Como.

La mostra sarà aperta fino al 27 aprile, martedì, mercoledì, giovedì dalle 17 alle 21; sabato dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 20 ; domenica dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 20.

Oltre Terragni. La cultura del Razionalismo a Como negli anni Trenta – di Fabio Cani e Chiara Rostagno – NodoLibri

Oltre Terragni
titolo Oltre Terragni
sottotitolo La cultura del Razionalismo a Como negli anni Trenta
autore Fabio Cani
Chiara Rostagno
editore NodoLibri
categoria  Libri
collana Storie d’arte
pagine 160
pubblicazione 2004
ISBN/EAN 978887185105

Oltre Terragni – Fabio Cani – NodoLibri – libro NodoLibri Editore.

La collana Minimum Architettura si arricchisce di un volume dedicato a uno dei grandi maestri del Razionalismo italiano: Giuseppe Terragni

TERRAGNI ALLA UBIK

II piano della libreria Ubik, piazza San Fedele 32, ore 18, ingresso libero

Terragni. La collana Minimum Architettura si arricchisce di un volume dedicato a uno dei grandi maestri del Razionalismo italiano: Giuseppe Terragni. Il libro racconta un pezzo significativo della storia dell’architettura italiana, attraverso le immagini, gli schizzi, i disegni, e la voce dello stesso Terragni: le sue analisi della città, dell’architettura moderna e la polemica politico-culturale sottesa alla ricerca. Attilio Terragni e Alessandra Coppa dialogano con la giornalista del Sole 24 Ore Chiara Savino

da  MERCOLEDÌ 16 OTTOBRE – La Settimana InCom – La Provincia di Como La Provincia di Como – Notizie di Como e provincia.

LE ROTTE DEL TRANSATLANTICO A cura di Giorgio Cavalleri ed Elisabetta Ferrario, NodoLibri 2013

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News NodoLE ROTTE DEL TRANSATLANTICO
A cura di Giorgio Cavalleri ed Elisabetta Ferrario

Le rotte del Transatlantico, a cura di Giorgio Cavalleri ed Elisabetta Ferrario, un libro il cui titolo rimanda all’idea del viaggio e dell’incontro, è un’opera frutto dei contributi di numerose personalità, sia di Como sia forestiere, accomunate dal fatto di aver apprezzato e amato il Novocomum, primo edificio progettato e realizzato dall’architetto Giuseppe Terragni.
Chiamato popolarmente e all’inizio, molto polemicamente, “Transatlantico“, la denominazione ha accompagnato la vita della casa. Una casa che fin dal suo apparire nel paesaggio della città, nel 1929, era stata motivo di dibattiti e di contrasti, così nuova e audace nell’impianto e nelle forme, segnate da geometrie, sottrazioni, scavi.
Nato da un’idea di Marina Cavalleri (fondatrice nel 2006 dell’Associazione “Amici del Novocomum”), e alla sua memoria dedicato, il libro costituisce un’occasione di riscoperta e approfondimento della complessa storia dell’edificio

Fabio Cani, Chiara Rostagno, Oltre Terragni. La cultura del Razionalismo a Como negli anni Trenta, NodoLibri

Fabio Cani, Chiara Rostagno, Oltre Terragni. La cultura del Razionalismo a Como negli anni Trenta

[http://www.nodolibri.it/libro.php?lid=105]

Il volume analizza per la prima volta in dettaglio il gruppo di progettisti attivi a Como, negli anni Trenta, intorno a Giuseppe Terragni: gli ingegneri Dell’Acqua, Giussani, Mantero, Origoni, Ortelli, Ponci, Terragni, Trolli e Uslenghi, insieme agli allora giovani Cappelletti, Longhi, Parisi e Zuccoli.

Quegli anni furono anche gravidi di conseguenze sullo sviluppo urbanistico della città, con l’approvazione del nuovo piano regolatore e la realizzazione di consistenti settori urbani.

Basato su un corredo documentario e iconografico quasi completamente inedito, il volume propone un quadro sostanzialmente nuovo delle vicende architettoniche e culturali della città e del territorio.

NodoLibri, 2004

Fabio Cani, Chiara Rostagno, Oltre Terragni. La cultura del Razionalismo a Como negli anni Trenta

[http://www.nodolibri.it/libro.php?lid=105]

Il volume analizza per la prima volta in dettaglio il gruppo di progettisti attivi a Como, negli anni Trenta, intorno a Giuseppe Terragni: gli ingegneri Dell’Acqua, Giussani, Mantero, Origoni, Ortelli, Ponci, Terragni, Trolli e Uslenghi, insieme agli allora giovani Cappelletti, Longhi, Parisi e Zuccoli.

Quegli anni furono anche gravidi di conseguenze sullo sviluppo urbanistico della città, con l’approvazione del nuovo piano regolatore e la realizzazione di consistenti settori urbani.

Basato su un corredo documentario e iconografico quasi completamente inedito, il volume propone un quadro sostanzialmente nuovo delle vicende architettoniche e culturali della città e del territorio.

NodoLibri, 2004

 

GIOVEDÌ 5 SETTEMBRE – ORE 17.30 – FONDAZIONE ANTONIO RATTI (via per Cernobbio 19 – Como) Giorgio Cavalleri ed Elisabetta Ferrario “Le rotte del Transatlantico”

GIOVEDÌ 5 SETTEMBRE – ORE 17.30 – FONDAZIONE ANTONIO RATTI (via per Cernobbio 19 – Como)
Le rotte del Transatlantico (NodoLibri, 2013) a cura di Giorgio Cavalleri ed Elisabetta Ferrario, un libro il cui titolo rimanda all’idea del viaggio e dell’incontro, è un’opera frutto dei contributi di numerose personalità, sia di Como sia forestiere, accomunate dal fatto di aver apprezzato e amato il Novocomum, primo edificio progettato e realizzato dall’architetto Giuseppe Terragni.
Chiamato popolarmente e all’inizio, molto polemicamente, “Transatlantico”, la denominazione ha accompagnato la vita della casa. Una casa che fin dal suo apparire nel paesaggio della città, nel 1929, era stata motivo di dibattiti e di contrasti, così nuova e audace nell’impianto e nelle forme, segnate da geometrie, sottrazioni, scavi.
Nato da un’idea di Marina Cavalleri (fondatrice nel 2006 dell’Associazione “Amici del Novocomum”), e alla sua memoria dedicato, il libro costituisce un’occasione di riscoperta e approfondimento della complessa storia dell’edificio.
Giorgio Cavalleri ed Elisabetta Ferrario dialogano con Angelo Monti.

Giorgio Cavalleri ed Elisabetta Ferrario “Le rotte del Transatlantico”, GIOVEDÌ 5 SETTEMBRE – ORE 17.30 – FONDAZIONE ANTONIO RATTI (via per Cernobbio 19 – Como)

GIOVEDÌ 5 SETTEMBRE – ORE 17.30 – FONDAZIONE ANTONIO RATTI (via per Cernobbio 19 – Como)
Le rotte del Transatlantico (NodoLibri, 2013) a cura di Giorgio Cavalleri ed Elisabetta Ferrario, un libro il cui titolo rimanda all’idea del viaggio e del l’incontro, è un’opera frutto dei contributi di numerose personalità, sia di Como sia forestiere, accomunate dal fatto di aver apprezzato e amato il Novocomum, primo edificio progettato e realizzato dall’architetto Giuseppe Terragni.
Chiamato popolarmente e all’inizio, molto polemicamente, “Transatlantico”, la denominazione ha accompagnato la vita della casa. Una casa che fin dal suo apparire nel paesaggio della città, nel 1929, era stata motivo di dibattiti e di contrasti, così nuova e audace nell’impianto e nelle forme, segnate da geometrie, sottrazioni, scavi.
Nato da un’idea di Marina Cavalleri (fondatrice nel 2006 dell’Associazione “Amici del Novocomum”), e alla sua memoria dedicato, il libro costituisce un’occasione di riscoperta e approfondimento della complessa storia dell’edificio.
Giorgio Cavalleri ed Elisabetta Ferrario dialogano con Angelo Monti.

NodoLibri a ParoLario Una conferenza (con Fabio Cani) e due presentazioni librarie (volumi su Teatro Sociale e Novocomum), da Newsletter NodoLibri 26/07

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News NodoNodoLibri a ParoLario
Una conferenza (con Fabio Cani) e due presentazioni librarie (volumi su Teatro Sociale e Novocomum)

DOMENICA 1° SETTEMBRE – ORE 11 –  VILLA OLMO (via Simone Cantoni 1 – Como)

con Fabio CaniAngelo Monti e Luigi Cavadini
Negli anni tra le due guerre mondiali, a Como un nutrito gruppo di architetti, ingegneri, artisti provò a rinnovare l’architettura e la città incontrando successi, ma anche incomprensioni e delusioni; realizzarono dei capolavori ma si trovarono impossibilitati a sperimentare le loro soluzioni ai problemi della città. E il dibattito sulla loro eredità è tuttora aperto.
All’incontro “Il sogno della ragione genera architetture?” intervengono Fabio Cani, storico comasco, l’architetto Angelo Monti, presidente dell’Ordine degli Architetti di Como e presidente della Consulta Regionale Lombarda degli Architetti, e Luigi Cavadini, assessore alla Cultura del Comune di Como. 
Durante l’incontro verrà proiettato un filmato dell’architetto Ico Parisi sull’intervento urbanistico a Como, in particolare sull’abb