Davide Van De Sfroos allo stadio di SAN SIRO, Milano 9 giugno 2017 – App Android su Google Play

Nato a Monza, classe 1965, Davide Bernasconi è cresciuto a Mezzegra, nel “cuore” del lago di Como. Quasi tutte le sue canzoni (e i suoi libri) fanno capo al Lario e al suo spirito profondo. La maggior parte dei testi è pensata, scritta e cantata in dialetto tremezzino (o laghée): una lingua più che un vernacolo, resa ancora più realistica da storie e personaggi assolutamente poetici. Il primo cd è “Manicomi” nel 1995, a cui fanno seguito, dal 1999, “Breva & Tivan”, Premio Tenco come “Miglior autore emergente”; “…e semm partii” nel 2001, disco d’oro con oltre 50mila copie vendute e Targa Tenco 2002 come “Miglior album in dialetto”; nel 2005 “Akuaduulza”, il cui omonimo tour fa tappa nei più importanti festival da “Folkest” a “La Notte della Taranta” e tocca diverse città estere da Madrid a Bruxelles, da Berlino fino a New Orleans per il “French Quarter Festival”. Esce nel 2008 l’album di inediti “PICA!”, “picchia” in dialetto laghée, invocazione dei minatori dell’Alta Valtellina al lavoro. “PICA!” conquista uno storico 4° posto nella classifica Fimi / Nielsen degli album più venduti in Italia e la Targa Tenco 2008 come “miglior album in dialetto”. Per presentarlo DVDS è in concerto, per la prima volta, nella prestigiosa arena del Forum di Assago (Milano), registrando un clamoroso sold out con 12mila spettatori. A febbraio 2011 Davide Van De Sfroos partecipa alla 61ª edizione del Festival di Sanremo con “Yanez”, un brano sul celebre personaggio salgariano Yanez De Gomera, posizionandosi, a un passo dal podio, quarto nella classifica finale. Il 15 marzo esce il nuovo album di inediti intitolato, a sua volta, “Yanez”. Il 15 aprile 2014, a tre anni dal successo sanremese di Yanez, Davide consegna ai fan il suo nuovo disco di inediti, “Goga e Magoga”, pubblicato dalla Bat Records e distribuito da Universal Music. Il nuovo lavoro debutta al secondo posto nella classifica di vendita di Fimi (www.fimi.it).

Sorgente: Davide Van De Sfroos – App Android su Google Play

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“Suta el ventru de ogni barca. Dialogo sulle profondità”, con DAVIDE VAN DE SFROOS, intervista-dialogo a cura di MAURO GRIMOLDI sulla poetica dei testi del cantautore, tra le profondità delle acque del lago e gli abissi della psiche umana, interventi di CHIARA MARABELLI e LUCA MINGARELLI, introduzione di RICCARDO BETTIGA, a cura dell’Ordine degli psicologi, Como 28 ottobre 2016

El Teemp, di Davide van de Sfroos

Dai, Maria, porta qui il mandolino

Che il tempo passa…

Voglio suonare, voglio suonare la mia canzone

Come una volta.

Dai, Maria, mettiti a ballare

Che il tempo salta…

Voglio suonare, voglio suonare solo per te

Come una volta…

Perché il tempo passa … perchè il tempo passa …

Perché il tempo ruba…

È come un matto

Con le sue canzoni d’amore

È come un matto che canta…

E quanti anni, Maria, quanti anni…

Non me ne sono accorto…

È perché il tempo non si fermerà

In nessun posto…

Ma la canzone è sempre una canzone

E io la so a memoria.

Dai, Maria, vieni qui con me

intanto che il tempo dorme…

Perché il tempo passa …  Perché il tempo passa …

Perché il tempo ruba…

È come il matto

Con le sue canzoni d’amore,

E’ come un matto che canta …

Le parole belle scrivile sulle foglie

quelle non ancora sbocciate

Le parole belle scrivile sulle foglie

quelle già volate via

Davide Van De Sfroos, GOGA e MAGOGA, video presentato in anteprima alla Accademia Galli di Como

la danza arcaica di Davide Van De Sfroos è di un mese fa. ma è già un “classico” cui si addicono le parole di Italo Calvino: 1. I classici sono quei libri di cui si sente dire di solito: «Sto rileggendo…» e mai «Sto leggendo…»
2. Si dicono classici quei libri che costituiscono una ricchezza per chi li ha letti e amati; ma costituiscono una ricchezza non minore per chi si riserba la fortuna di leggerli per la prima volta nelle condizioni migliori per gustarli.
3. I classici sono libri che esercitano un’influenza particolare sia quando s’impongono come indimenticabili, sia quando si nascondono nelle pieghe della memoria mimetizzandosi da inconscio collettivo o individuale.
4. D’un classico ogni rilettura è una lettura di scoperta come la prima.
5. D’un classico ogni prima lettura è in realtà una rilettura

Davide Van De Sfroos, GOGA e MAGOGA, video presentato in anteprima alla Accademia Galli di Como

 

Luoghi:

Goga e Magoga è il brano che dà il nome al nuovo album di Davide Van De Sfroos in vendita a partire dal 15 aprile.

“Lunga cavalcata abrasiva e ironica al tempo stesso che attraversa i territori contorti e confusi che noi stessi abbiamo creato. A furia di tira e molla, a furia di fare il bello e il cattivo tempo, eccoci nel caos odierno, tra esasperazione di uso e consumo, pretese inadeguate alla nostra natura stessa, edilizia preoccupante in mostra e rifiuti tremendi nascosti, come se si potessero nascondere le bombe sotto ad un tappeto. Tutti vogliono fare tombola e a furia di mescolare ed estrarre, i numeri sono finiti. I due terrificanti nomi biblici di GOG e MAGOG, si trasformano nel vecchio grottesco detto GOGA E MAGOGA”.
DVDS

Regia: Dario Tognocchi
alla macchina da presa: Gabriele Sossella e Fulvio Pisano
Make-up: CFP di Como (Centro di Formazione Professionale di Monte Olimpino)
Costumi: IED – Accademia di belle arti Aldo Galli di Como