ricordare due giorni di agosto con Nottola (detta anche Stefania)

Cara la mia ragazza, già mi manchi. Ho inviato su Messenger a Paolo qualche foto ed ora te ne invio un paio per te. Sono stati due giorni speciali, che mi hanno aperto gli occhi ed il cuore ad un mondo “altro”, così importante e coinvolgente. Stare in relazione con voi, con le piante, il lago, gli alberi gli animali, l’orto significa risintonizzarsi su altri livelli. Cosa che per voi è naturale ed è bello vedervi immersi nel tempo e luogo ove siete in quel momento.  Splendido. Intanto ti abbraccio e ringrazio immensamente te e Paolo per questo dono. Grazie. Nottola (detta anche Stefania)

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mde

cronache di vita a Coatesa, da una lettera ad una nostra amica, 17 agosto

ciao cara *** , nella pausa delle innaffiature,, stamattina mi sono concessa letture arretrate e così sono venuta a conoscenza della morte di tua nonna. Mi spiace che l’estate sia stata funestata da questo evento. So del tuo attaccamento familiare e forse era lei la nonna di cui parlavi in qualche occasione (materna o paterna?).
Io non ho avuto la fortuna di trascorrere molto empo coi miei nonni. Ho un vago ricordo dei nonni materni (mi riferivano sempre che avevo dato un morso al posteriore del nonno piegato sulla costruzione di una seggiola di vimini, lavoro diffuso nel friuli), non ho conosciuto quello paterno, mentre quella materna è morta quando avevo dieci anni e di lei mi colpivano le grinze sulle mani scarne. Mi divertivo molto a sollevarle fino a vederne la sottile trasparenza della pelle in controluce, fenomeno che oggi sta colpendo anche me, sia pur con minore intensità, ma è solo questione di tempo.
Sei ancora impegnata con i tuoi nipotini?
Da queste parti quest’anno c’è stato parecchio andirivieni di amici comaschi, la visione di molti film durante le ore più calde del pomeriggio, qualche uscita in barca col nostro vicino e, l’altro ieri, il pranzo di ferragosto all’agriturismo.
Incombe la siccità e questo ci obbliga a trascorrere parecchie ore per prestare almeno la sopravvivenza essenziale al nostro giardino.
La lettura del libro di silvia bonino sul potere educativo della coltivazione del giardino nei bambini (arriverà prossimamente su tartarugosa) ci ha dato molti spunti di riflessione consolatoria rispetto alla distruzione della grandine.
 Così abbiamo riprogettato alcuni spazi per l’anno prossimo e fatto acquisti di ulteriori vasconi che probabilmente diventeranno il mezzo più utilizzato per far crescere dignitosamente qualcosa: abbiamo infatti capito dopo 25 anni che la terra di amaltea è calcarea, povera e non trattiene l’umidità, quindi, aggiunto ai mutamenti climatici, se non diamo una mano diversa al nostro giardino, ci sembrerà sempre più di essere in africa.
I gatti sono molto felici della vacanza estiva. Miciù sta diventando sorda, ma se la cava nelle sue uscite diurne con rientri programmati solo per cibi e uso della lettiera (ha paura di fare i suoi bisogni all’esterno per via dei suoi simili  nei pressi).
Luna conserva il suo spirito territoriale, ma sorprendentemente quello più vigile alla difesa è proprio chat noir, che ha perso il suo giallore e, almeno per il momento, gode di buona salute e lo dimostra con innumerevoli corse e rampicate sugli alberi, nonchè con ringhi e ululati quando vede qualche gatto o cane estranei intrufolarsi nel giardino: non si schioda finchè l’altro non se ne va!
***
Ecco qua l’aggiornamento di metà agosto. Spero che per il resto della famiglia vada tutto bene. Ah, a proposito, ho regalato il tuo libro ad altre due persone amanti dei gatti (due psichiatre) che hanno molto gradito e una mi ha anche chiesto come fare a reperirlo per idee regalo ad amici gattari. Ho dato l’info di ibs.
Bene carissima, ti auguro buone giornate tranquille e serene, nei limiti del possibile, e un abbraccio anche a paolo e alle simpatiche bestiole, compresa quella della suocera.
a presto e un bacione

… In casa mia un gatto fisso c’e sempre stato

 … In casa mia un gatto  fisso c’e sempre stato , in questi ultimi anni invece la mia mamma ha la compagnia di gatti “ospiti passeggeri”. cerca sempre di tenere scatolette di scorta  per non lasciarli a bocca asciutta.

Li dove hai visto la mia mamma  e’ la casa dove sono nata  56 anni fa  e dove ho trascorso un terzo della mia vita  e ancora adesso quando arrivo li:

ma sa slarga al coer ”  certo per lei quei gradini sono un po impegnativi speriamo che la forza  di arrivare  ogni giorno  fino a Castello  non l’abbandoni. 

Ma  per noi , amici di Coatesa, i gradini sono la nostra storia.

betty

e’ proprio vero che se non si hanno occhi per quello che sta fuori dalla porta, se non si guarda niente , si puo’ anche girare il mondo ma …

cari amici di Coatesa

l’agriturismo della Madonna dei Ceppi e’ un posto meraviglioso  dove si vive  una serena pace.

e’ proprio vero che  se non si hanno occhi per quello che sta fuori dalla porta,   se non si  guarda niente  ,  si puo’ anche girare il mondo ma non importa …

settimana scorsa dalla strada ho visto la ” casa del cipresso”   con le tapparelle chiuse e ho immaginato le  tartarughe,  i gatti, gli uccellini e tutti gli  animaletti  del vostro giardino fedeli custodi  in attesa del vostro ritorno.

un caro saluto

betty

Il giardino dei ricordi, di Betty Molinari

Cari Paolo e Luciana
grazie per la vostra squisita ospitalita’
e’ stato per molto emozionante ritornare in quei luoghi .

Ora riguardando i video mi ritorna i mente la nostra passeggiata reale fra quei corridoi – su e giu per i gradini -e mi e’ venuta questa piccola poesia:
” il giardino dei Ricordi”
E’ come se il tempo non fosse passato
i momenti spensierati dei giochi li ho ritrovato.
Il fico malgrado le avversita’ del mondo
con coraggio ha allargato le sue fronde.
Quella barca, una volta cullata dalle onde
ora e’ accarezzata dal vento dispettoso
e riposa tranquilla sotto un cielo luminoso.
L’ infanzia e’ scivolata via ….
ma per me ritornare in quel giardino e’ stata
una magia ….”

Grazie di cuore a Luciana per i suoi doni dell orto
avevano un sapore particolare ..proprio come quelli di una volta –
Betty ( saluti anche da Rino)

Lettera da Diario di questo particolare agosto 2011

cara patrizia milanese

mi fa piacere che anche tu trovi straordinaria questa pagina di Paul Auster Smoke & Blue in The Face (Einaudi 1995) , da cui è stato fatto il film Smoke. Qui trovi un post ancora in elaborazione:
Smoke è stato uno dei film che abbiamo rivisto questo agosto
Stranissimo agosto questo del 2011. Denso di incontri come non mai. Gli altri anni riuscivamo a vedere intere saghe come Heimat, I promessi sposi, I miserabili ….  e decine di film
Fra poco arrivano una psichiatra e suo marito cuoco con figlia e cani. Questa sera devo correre a Como perchè Mino di vita mi regala una sua fotografia in formato gigante di Coatesa: https://coatesa.wordpress.com/category/fotografie-video/fotografie/di-vita-mino/
Domani facciamo una lunga gita in barca fino a Piona e ritorno   …. altro e poi arriveranno i parenti di Luciana dal Canada e da Udine
e così l’agosto esce dal “cerchio dell’apparire” (Emanuele Severino) come la Legna si trasforma in Cenere.
E pure io (come Giulio) osservo a malincuore le giornate di luce che si accorciano. Mi resta di protendermi verso il prossimo maggio-agosto, i “mesi cuore” della mia psicologia del calendario
mi sono annotato il tuo cellulare. noi non abbiamo cellulare ma siamo raggiungibili con la linea fissa:
….
E sono certo che o qui a Coatesa o da voi a Brunate riusciremo ad incontrarci
per il momento: buoni giorni ancora agostani
un caro saluto
paolo

Qui continua a piovere e gioisco all’idea del dono di azzurro fattovi dal nostro lago. Domani torniamo su: la stanza del tiglio continua ad essere molto, molto umida

Qui continua a piovere e gioisco all’idea del dono di azzurro fattovi dal nostro lago. Domani torniamo su: la stanza del tiglio continua ad essere molto, molto umida …
Appena trovo il momento giusto vi mando la foto della pantera nera che ieri se ne è scesa bel bella pre il giro di controllo: praticamente usa il nostro giardino per farsi di kiwi, sì sì hai capito bene. I gatti amano tantissimo i rami del kiwi e quando li potiamo si sfregano in continuazione assumendo l’aria da “fatti”. Nel nostro piccolo ci troviamo ad essere spacciatori “a gratis”.
Baci e buono studio ma anche riposo domenicale

Lavori primaverili ed incontri casuali, ma graditi

Ciao Paolo… 
curiosità  volante:  ho avuto le traveggole,  oppure  ieri intorno alle 19.00, scendevi da Via Torno verso piazzale delle corriere di Como, su un’auto rossa ? 
Se la risposta è sì… ero con mio marito sulla … color argento che ti ha affiancato, nella strettoia davanti a Sant’Agostino…. 
Io non sono molto fisionomista, in verità…vediamo se questa sarà una delle mie gaffes da manuale…… : )) 
Un saluto!

carissima …

ma che bella coincidenza! e che grande fisionomista sei: l’opposto di quanto dici
sì eravamo io e mia moglie.
arrivavamo da Coatesa, dove ho 
  • montato un tavolo da giardino,  
  • fatto la cura preventiva per  le piante da frutto (sapone vegetale citronella, ortica e pinus)
  • fatto la faticosa manutenzione dell’orto/giardino a terrazze, fra cui il lento lavoro di setacciamento di un cumulo di terra  mescolata a leterizi
  • mi moglie ha seminato la catalogna
ero stanco. molto stanco. spero di non essere stato villano nelle manovre di precedenza
questo lavoro da giardiniere è quanto di più psicologico ci sia. spero di avere le forze per farlo a lungo. ma l’andropausa fa sentire i suoi affanni sui polmoni ed il cuore
colgo l’occasione per invitarti a coatesa, questa estate
noi da luglio ad agosto siamo lì stanziali. c’è da bagnare l’orto e quindi non andiamo via dal lario.
ti rinnoverò l’invito in quei mesi
sarebbe bello passare qualche ora lassù. il mio consiglio è arrivare in battello: che si ferma proprio sotto casa!
a presto dunque

Gabriele De Ritis: "Ci sono posti che sono solo località geografiche …"

Ci sono posti che sono solo località geografiche: possono essere raggiunti fisicamente da noi nei nostri viaggi senza che si riesca a conquistare lo ’spirito del luogo’. Ce ne andiamo via delusi e stanchi, per aver cercato invano; forse, anche disgustati, per un senso di noia che ci assale, per il tempo dedicato inutilmente alla valorizzazione di angoli suggestivi o di prodotti dell’arte, non importa quanto preziosi.

Giacomo Leopardi ha descritto ampiamente il senso di un’esperienza esemplare perché ‘vissuta’: ogni luogo si trasformava in ’sito’ per lui quando, dopo averne fatto ripetutamente esperienza, poteva collegarvi un ricordo. Lo spazio si faceva, dunque, tempo: rimembranza. E «una ricordanza, una ripetizione» era per lui tanto più cara, quanto più vago e indefinito era il segno che lasciava nella memoria ‘linguistica’ del cuore…

Ci sono siti che non ci appartengono. Eppure, ci sono familiari; suscitano in noi emozioni vive, anche solo a contemplarli da lontano, attraverso il racconto che ne fanno persone a noi care o per via di immagini che ci vengono restituite da amici lontani.

Nesso è uno di questi luoghi dell’anima. Frazione di Coatesa, sul Lario, è propaggine viva del Lago di Como, dove un amico – fortunatamente trovato in questa parte recente della mia vita che lui chiama pre-vecchiaia – deposita il suo sguardo amorevole di figlio riconoscente. Lì affondano le radici della sua esistenza operosa. Da quei luoghi ricava linfa per proseguire il cammino con la sua fedele compagna.

Si potrebbe dire che il viaggio incomincia da qui, da questa parte del mondo a cui è stato assegnato un significato esistenziale, perciò animico.

Non si viaggia, di solito, da soli. I luoghi dell’anima sono visitati lungamente e molto intensamente prima di recarsi fisicamente fin dove ad essi è stata data un’anima.
Il viaggio procede con l’aiuto dello sguardo di chi conosce il genius loci: non sarà un errare senza meta. Sappiamo già che non mancheremo di cogliere il centro: faremo esperienza dei luoghi.
Torneremo a casa più ricchi e riconoscenti, come si addice sempre agli ospiti che abbiano goduto del privilegio di fare a loro volta esperienza di spazi non immemoriali ma segnati dalla presenza dell’uomo, con i nomi e le date ben presenti alla mente e al cuore.

scritto da Gabriele De Ritis in: CAMMINARSI DENTRO (93): Nesso

Un Angelo su Coatesa

ciao Paolo, come hai già avuto modo di capire sono già a Milano, che in agosto quando non c’è nessuno è bella. nessun paragone ovviamente con Coatesa che è un incanto, ma un incanto che mi significa qualcosa perchè ci sei tu con L., perchè un angelo del luogo si è posato lì avendo trovato lì i suoi portavoce, i suoi cantori… un abbraccio di cuore
B.L.


Nesso nome di un centauro figlio di Issione e di Nefèle …

caro Paolo adesso è chiara la tua assenza da tracce e sentieri, eri qui a costruire con le pietre e i sentimenti il tuo omaggio alla tua terra del cuore,
Nesso … Nesso mi frulla in testa qualcosa di mitologico, agguanto un vecchio testo del liceo che conforta la curiosità:

Nesso nome di un centauro figlio di Issione e di Nefèle, partecipò alla lotta contro Eracle nella caverna di Folo e in quell’occasione fuggì fin sulla riva dell’Evèno in Etolia dove si stabilì facendo il traghettatore, (per il suo secondo incontro con l’eroe e per le tragiche conseguenze che se ne ebbero vedi Deianira)
Con valore figurato, la locuzione in camicia di Nesso indica un problema o una cosa che ci tormenta e di cui non riusciamo a liberarci
ti rimando a tutte le associazioni del caso!
saluti cari!
ps: com’è bella Luciana pensosa!

da una lettera di Laura

… in effetti ti senti in un posto magico …

Caro Paolo, vedo che sei sempre superinnamorato di Nesso e dintorni e ti capisco. Ci ho passato questo ultimo week end a casa di una amica e in effetti ti senti in un posto magico, girando verso sera tra i viottoli di sasso , tra le case in pietra che ogni tanto aprono lo sguardo verso il lago, con qualche signora seduta fuori l’uscio a rinfrescarsi e chiacchierare.
E’ un posto fuori dal mondo o è il nostro mondo (di cittadini metropolitani) che è fuori dalla dimensione dell’uomo? Che pace….

da una email di E.M.


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