Chicco e Luigina arrivano in battello da Como, Pontile di Nesso, 25 agosto 2021, ore 18

in occasione di una gita con la LENTA: Zari, Luigina, una amica degli Zari, Paolo, Elisabetta, Chicco. Primi anni 2000

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il PRESEPIO di Luigina e Chicco !, 5 gennaio 2020

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serata con amici e abitatori di Coatesa, nella casa che si affaccia sul Ponte della Civera, 31 agosto 2018

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in barca con il Chicco da Nesso (frazione Coatesa) a Garlate. Passando per Lezzeno, Bellagio, Vassena, Onno. Video del 18 agosto 2018

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Anche la gatta Miciù apprezza (molto) la panchina restaurata da Chicco, 25 agosto 2017

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Chicco e Luigina, dopo la fatica della vendetta della Lenta

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in gita sulla LENTA: Colonno (la Bouganvillea); Isola Comacina; Campanile di Ossuccio; Punta Balbianello; Varenna (Villa Monastero); Bellagio, Nesso, 28 luglio 2017. Grazie a C. e L.

il coniglio al sugo di LUIGINA, sabato 3 gennaio 2015

GRAZIE

a Luigina e Chicco

per la gustosa celebrazione di inizio anno!

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GRAZIE a Chicco e Luigina, domenica 23 febbraio 2014

lenta

L aggiù

A ppare 

L EI:

E legante,

N obile,

T eneramente

A mata

Acrostico di Luciana

Qui la storia della Lenta, narrata da Chicco nella Baia di Piona il 22 agosto  2011

Hai visto, Chicco? … hai visto che ora WordPress ti segnala ogni nuovo Post di Coatesa (bassa) sul Lario?

Coatesa e Ponte della Civera in alcune fotografie di Chicco e Luigina

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pranzo da Chicco e Luigina per la trota pescata da lui

pranzo da Chicco e Luigina per la trota pescata da lui (vai a Chicco pesca una trota)

 

Coatesa sul Lario: l’amico Chicco ha pescato una trota alle ore 19 dell’1 agosto 2013

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Appare la LENTA, 25 aprile 2013

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L aggiù

A ppare 

L EI:

E legante,

N obile,

T eneramente

A mata

Acrostico di Luciana

Qui la storia della Lenta, narrata da Chicco nella Baia di Piona il 22 agosto  2011

che bella, Luigina !

Gita al Lago con la Lenta: Coatesa, Careno, Faggeto, villa Pliniana, Torno. Luciana guarda da riva

Grazie, Chicco, per il risparmio di fatica nel trasporto delle piante nel percorso Como – Coatesa

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Lago di Como, CASA IN VENDITA A COATESA (nel Comune di Nesso): due appartamenti con ingresso indipendente ma facilmente unibili tra loro, un rustico in sasso, giardini terrazzati e una serie di antichi spazi coperti | agenzia Target Immobiliare

Questa particolare proprietà è ubicata nella bellissima frazione di Coatesa a Nesso. Questa antica frazione è raggiungibile solo a piedi, tramite un sentiero panoramico o tramite ripide scale in sasso.

Il vecchio ponte romano che sovrasta la splendida cascata dell’Orrido, le case arroccate, il porticciolo, l’acqua del lago creano un insieme di grande fascino e rara bellezza.

La proprietà consiste in due appartamenti con ingresso indipendente ma facilmente unibili tra loro, un rustico in sasso, giardini terrazzati e una serie di antichi spazi coperti che sono stati recuperati come zone all’aperto, da utilizzare quando il sole è troppo caldo o durante giornate uggiose.

E’ una proprietà difficile da spiegare, ma è di sucuro di grande fascino.

vai a: Target Immobiliare http://www.lagodicomo.net/italian/vedi-immobile/127/nesso_lago_di_como_casa

Per informazioni clicca  QUI

Coatesa: dipinti

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Un saluto ai nuovi abitatori del luogo: Catherine e Dominique. Une salutation aux nouveaux habitants de l’endroit

Oggi abbiamo avuto il piacere di fare la conoscenza con Dominique e Catherine, i nuovi abitatori del luogo

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fotografie del Poster di Mino Di Vita e incorniciata da Chicco

Gita sul lago di Como: a Piona con la Lenta, 22 agosto 2011

Verso il centro Lago:

Centro Lago

Bellano:

Dervio:

Corenno Plinio

Piona: arrivo

Nella Baia di Piona:

Alto lago e Pian di Spagna

Gravedona:

San Siro:

La fotografia di Mino Di Vita sulla frazione di Coatesa aveva un destino, 21 agosto 2011

Questa fotografia aveva un destino, anche se Mino Di Vita al momento dello scatto non poteva immaginarselo.

Da quando avevo sfogliato il libro Alte visuali ero stato subito conquistato da quella immagine che – con un “taglio” irripetibile –  immetteva nel cerchio dell’apparire l’elemento che contraddistingue  la frazione di Coatesa e cioè il gruppo di case che sono state costruite a picco sull’Orrido di Nesso.

In tutta evidenza un artista sa cogliere non solo l’elemento ” paesaggio”, ma anche le dinamiche del “cuore” che lo alimentano.

Gli eventi si sono susseguiti così: prima la sua autorizzazione a pubblicare la fotografia sul blog,  successivamente il suo primo regalo della stampa, poi la Mostra al Broletto di Como e – infine –  il suo dono della gigantografia 100 x 70 che ora occupa uno spazio importante della casa.

Il nostro entusiasmo ha contagiato l’amico di Luogo  Chicco, che – con la perizia tecnica che lo contraddistingue –  ha fabbricato la cornice di legno che accoglie il pannello:

E così ora un oggetto apparentemente inanimato illumina la storia, la geografia, le biografie di coloro che hanno il privilegio di abitare qui o di camminare sui sentieri che portano a Coatesa sul Lario:

 

Grazie a Mino e a Chicco e  – con loro – agli Abitatori del Tempo che lungo le generazioni hanno creato e fatto “manutenzione”  del Luogo chiamato Coatesa.

Nota:

La fotografia del pannello è tratta da:

Mino Di Vita, Alte visuali: sorvolando le rive del Lago di Como, edizione LAB 63, Milano, maggio 2010

Sul Lario con la Lenta, video di Laura Rossini, 16 agosto 2011

Arrivo a Coatesa con la Lenta. Ancora grazie a Chicco Luigina, Estate 2011

Ricordo dell’agosto 2011: AGRITURISMO MADONNA DEI CEPPI, Lezzeno, frazione Cendraro, Lago di Como, 4 e 10 agosto 2011

Progettiamo un pranzo conviviale all’

AGRITURISMO MADONNA DEI CEPPI, Lezzeno, frazione Cendraro, Lago di Como

349.3785204, 347,8622416

Il 4 agosto andiamo a fare un sopralluogo :

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Poi andiamo a pranzo con Chicco, Luigina, Zari e Betty e, di primo pomeriggio, visita alla stalla delle capre e dei capretti:

Il balenottero felice. Nell’antro di Chicco


Una porta aperta è inizio  di scoperta del mondo interiore di chi abita quel luogo.


Se poi dietro il chiavistello si snoda una galleria tra le viscere della roccia, sospesa tra profondità interna e scorci esterni, le sorprese sono ancora maggiori, poiché la storia diventa anche traccia di un passato industriale alimentato da acqua idrica, tubi, turbine, ruote gigantesche di cemento, salti nella voragine.


Dovendo assimilare questo avvincente anfratto a una parte della casa (è invece “porta sola”) potremmo definirlo scantinato, sotterraneo, laboratorio, un po’ legnaia, un po’ cantina, un po’ bottega, un po’ officina. Insomma, uno di quegli spazi in cui l’odore muschioso e la temperatura sempre fresca rendono gradevole lo stare operoso durante le giornate di intensa calura, ma anche uno di quegli spazi tipici di una permanenza maschile, dedita all’affaccendamento, allo stivaggio, alla riparazione ed al restauro.

Perché è proprio la natura selvatica dell’antro che invita ad un rapporto rudimentale, al contatto con gli elementi primi degli artefatti umani, allo smontaggio di prodotti finiti nei suoi composti essenziali per integrarli in nuove invenzioni.

Le volte che poggiano su giganteschi blocchi di roccia mostrano l’umana fatica di addomesticare un ambiente sì ostile, ma contemporaneamente appetibile per via di quell’impervio salto dell’acqua il cui rumore, per le case lì affacciate, è diventato dolce cullare.

Tanti oggetti, molti sconosciuti, raccontano la passione e l’interesse del nostro ospitante abitatore.

E’ proprio lui che, con meravigliato stupore, ci dà notizia di come per la prima volta, in più di mezzo secolo di frequentazione, si sia accorto recentemente di uno strano fenomeno.

L’ultima cavità di questo percorso sinuoso è quella più nascosta e cupamente buia. Ebbene, poco tempo fa, entrando in un orario inconsueto, lo trova insolitamente illuminato.

Ci ha reso partecipi di questo evento alle 19 di domenica sera.

Da un’apertura su un muro limitrofo, un fascio di luce prodotta dal riverbero del sole sulla superficie del lago proietta sulla parete rocciosa una sagoma bianca.

Questo nella percezione fisica dei nostri sensi.

Ma a me piace immaginare un’altra storia.

Ogni luogo custodisce un’anima. Genius Loci è il simbolo che la esprime, il genio protettore che con forme e intensità variabili racchiude la forza e lo spirito esistenti in ogni ambiente vissuto.

Il Genius Loci non è sempre visibile, bisogna saper guardare per notarlo, bisogna saper cogliere il segnale che ci invia.

Ecco, quella sagoma bianca mi ricorda intensamente un balenottero burlone, che, terminata la giornata a giocare con le onde del lago, di sera rincasa per tuffarsi negli eterni abissi. Lo fa sempre, ma questa volta ha voluto regalare la sua immersione agli amici umani per dire che lui c’è, ed è felice di sapere che il “suo” luogo è in amorevole mani e che non sarà costretto ad allontanarsi da quella tana costruita in migliaia di anni.

Testo e Fotografie di Luciana

Rielaborazione di lutti animali: da MammaGatta a Chicco’s Boat

MammaGatta è stata la madre altamente selvatico-domestica che ha fatto nascere la nostra Miciù.

Per 15 anni ha abitato Coatesa, alternando il luogo del pasto da noi e il suo rifugio vicino ma ignoto.

Poi è arrivato il termine del suo tempo,  qui sulla terra che conosciamo. Luciana ne ha già parlato in modo altamente empatico in Elegia per Mamma Gatta 

L”ho vista uscire dal cerchio dell’apparire: 

e ne ho parlato così in  

In quel momento avrei voluto avere un qualsiasi guscio per andarla a riprendere e seppellirla nel cimitero dei gatti.

E una settimana fa il desiderio del guscio è stato realizzato dall’amico vicino di casa (meccanico esperto e navigatore di lago, proprietario della bellissima Lenta) che mi ha regalato questo canotto di salvataggio che ho chiamato “Chicco’s Boat”:

La Baia di Coatesa sarà ancora per i giorni futuri sicuramente Terra ( le terrazze sul lago), ma anche Acqua (le onde della sera, quando il sole cala dietro ai monti).

Il Tempo avrà ancora valore

La Lenta sul Lario

La fortuna, la grande fortuna, di avere un amico vicino di casa che governa la bellissima scialuppa da lui recuperata a nuova vita e resa ospitale per i veri amanti del Luogo.

Ripresa video realizzata da Luciana

Ponte della Civera, dalla barca di Chicco

clicca qui:

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