effetti del “Genius Loci” su Tino, qui a Coatesa sul Lario, 24 agosto 2013

il genius loci del vostro sito e’ : entrare nel centro storico di Coatesa, salire le scale di una casa del settecento, proseguire le scale del sopralzo del novecento ed essere improvvisamente proiettati in un orto/giardino. Ma non finisce qui! Nel giardino si costeggia il lago, si sosta su un seggio a contemplare il pontile e l’approdo dei battelli, si sentono i profumi della vegetazione autoctona del lago . Da un ristretto portale si esce su un tratturo che a valle ha il lago e a monte un ondeggiante muro in sasso di Moltrasio che ricorda quelli dipinti da Ottone Rosai,  mediati dal pennello lariano di Pierino Saibene. Tino

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antropologia dell’odio sul Lario: “qui in paese, ormai, sono tutti schierati contro di me, incattiviti, decisi a cacciarmi. Ho subito minacce, atti vandalici. Ora ho paura”; “Se fossero state prese le doverose precauzioni da parte del padrone, un presupposto che nulla ha a che vedere con l’amore per gli animali, la piccola Ilend sarebbe ancora viva”

capisco molto quest’uomo spesso ho subito e patito la malevolenza che gli abitanti di questi luoghi sanno (in certi casi) esprimere: lettere anonime minatorie, parole di odio, malevolenza, giudizi pesanti alle spalle … Uno ho anche dovuto denunciarlo ai carabinieri: “lei non sa cosa gli succederà” mi aveva detto. Faccio i miei auguri all’uomo che ha salvato un cane dalla camorra napoletana. P.F. —————————————————————————— Sala Comacina. Parla il padrone del cane: Ma qui in paese, ormai, sono tutti schierati contro di me, incattiviti, decisi a cacciarmi. Ho subito minacce,  atti vandalici. Ora ho paura che qualcuno mi avveleni i cani, che io cresco come figli. Parla il padrone del cane killer «Mi dispiace, tutti contro di me» – Homepage – La Provincia di Como – Notizie di Como e Provincia per completezza informativa, qui sotto c’è la testimonianza della signora che ha subìto un dolore inaspettato: scrive Liza Maria B., la padroncina di Ilend, morta a seguito delle gravi ferite inferte da Betty, l’esemplare di pastore tedesco di proprietà di Simone P. Con una lettera auspica che l’episodio non rimanga circoscritto a un semplice scambio di parole, ma assuma valenza nella regolamentazione dei rapporti tra uomo e animali domestici. «Non ho mai sostenuto, né pensato che il signor P. non abbia a riservare amore nei confronti degli animali – scrive Liza – ma il padrone di un cane, come un genitore, ha precise responsabilità e deve comportarsi di conseguenza ogni […]

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Alberto Cano | Università Popolare di Musica

Da oltre vent’anni è ideatore, curatore e promotore di incontri d’arte cinematografica. Cineforum di cinema internazionale contemporaneo, rassegne storiche, percorsi tematici, cicli per le scuole, eventi multimediali quale incontro tra cinema, musica, arte visiva, teatro. Tra i tanti appuntamenti si ricordano qui I Lunedì del Cinema 1991/2011 al Cinema Gloria di Como, Le Notti Bianche di Villa Erba 2000/2004 nel parco di Villa Erba a Cernobbio, L’Età d’Oro 2006/2009 ciclo per le scuole di Como, e molti altri e differenti interventi volti a divulgare il valore etico ed estetico della cultura cinematografica. I diversi progetti, svolti dal 1990, direttamente o quale consulente di importanti enti pubblici e privati, fondazioni e associazioni culturali, hanno coinvolto cinema, teatri, gallerie d’arte, locali pubblici, suggestive scenografie naturali o storiche, quali parchi, piazze, architetture urbane, in una ricerca tesa a coniugare in modo peculiare eventi culturali e luoghi geografici da Alberto Cano | Università Popolare di Musica.

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Presentazione del libro Enrico Ostinelli: un’intelligenza comasca a cura di Adriano Giudici, collana Officina della Narrazione, collana promossa da Stringhe Colorate

  APPUNTAMENTI LETTERARI Gelateria Luisita, via Dottesio, ore 18.30, ingresso libero Presentazione del libro Enrico Ostinelli: un’intelligenza comasca a cura di Adriano Giudici, uno degli ultimi libri pubblicati nella collana Officina della Narrazione, collana promossa da Stringhe Colorate. Quasi un omaggio a un comasco che non è stato semplicemente un professore del Caio Plinio Secondo, ma è stato anche un apprezzato studioso di varie e diverse discipline (scienze astronomiche, economiche, filosofiche). Questo libro nasce dalla volontà di un ex-allievo (il curatore, Adriano Giudici) di gettare finalmente luce sui variegati studi di Ostinelli che, nonostante i tanti anni passati dalla loro prima stesura, è incredibile scoprire quanto siano attuali e brillino per semplicità e immediatezza espositiva. Fa onore al conseguente aperitivo Alessio Brunialti

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Marco Guggiari presenta il libro Comaschi ­ persone e fatti del Novecento dialogando con Davide Cantoni, ALLA UBIK Piazza San Fedele 32 (2° piano), ore 18

ALLA UBIK Piazza San Fedele 32 (2° piano), ore 18, ingresso libero Marco Guggiari presenta il libro Comaschi ­ persone e fatti del Novecento dialogando con Davide Cantoni. Guggiari, vicedirettore del Corriere di Como, racconta con rigore e in forma narrativa le vicende di una quarantina di personalità significative per il Novecento lariano. Brevi “medaglioni” rievocano le figure di architetti come Sant’Elia e Terragni, scienziati come Grassi, imprenditori come Ratti, Mantero e Catelli, letterati come Fogazzaro e Pontiggia, e tanti altri: artisti, ministri, sportivi, uomini e donne della solidarietà e della fede. Alcune storie riguardano coloro che hanno involontariamente segnato momenti tragici del secolo scorso e ne sono rimasti vittime: Cristina Mazzotti, rapita e uccisa dall’anonima sequestri o la famiglia Mauri, morta nella strage della stazione di Bologna

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Nini Binda ricorda: «Mio padre Gianni Binda fu uomo dalle molte passioni»

… È singolare la varietà di interessi e di impegni, anche extra-professionali, coltivati da Gianni Binda. Dal versante amministrativo al servizio della città, a quello associativo, nello sport, alla passione per la cucina, che fece da molla all’idea di dar vita nel 1962, assieme a Gian Giuseppe Brenna, alla delegazione lariana dell’Accademia italiana della cucina. E riguardo alla passione gastronomica, Nini Binda racconta un aneddoto: «Mio padre era ammalato, si allontanava da casa a nostra insaputa. Io andavo a cercarlo e mi capitò di trovarlo seduto al tavolo di un ristorantino, vicino a viale Geno, davanti a un carrello di bolliti. Gli dissi sconsolato: “Ma papà!”. E lui, in dialetto: “Ta se propri un rumpiball, làsum murì in pas”».Quanto all’attività di uomo pubblico, tra il 1946 e il 1964 Gianni Binda fu consigliere comunale e poi assessore con deleghe al Turismo e allo Sport nella giunta guidata dall’avvocato Lino Gelpi. Rimise a nuovo la piscina Sinigaglia e vi inaugurò i corsi di nuoto. «Quando a mia volta approdai a Palazzo Cernezzi – rievoca ancora il figlio Nini – la prima sera che mi affacciai in aula, il compianto usciere Gigi Meroni mi apostrofò in vernacolo comasco: “Lei è il figlio del “barbisùn?” (soprannome dato a Gianni Binda per via dei suoi vistosi baffi, ndr). Guardi che suo padre qui faceva tremare tutti, tanta era la soggezione che incuteva per il suo rigore».L’impegno in Comune del figlio, a sua volta consigliere […]

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i trentacinque anni del Centro donatori del tempo di Como, l’associazione di volontariato fondata da pionieristici personaggi come Carla Bignami e altri

In prossimità dei festeggiamenti per i trentacinque anni del Centro donatori del tempo di Como, l’associazione di volontariato fondata da pionieristici personaggi come Carla Bignami e gli altri dalla medesima descritta nell’intervista a Muoversi Insieme di due anni fa, in analogo periodo. Il prossimo 21 settembre ricorre infatti la diciannovesima Giornata mondiale dell’Alzheimer, di un anno più giovane rispetto al Gruppo di Reciproco Aiuto per la Malattia di Alzheimer (che in sigla suona come “il leggendario sacro calice Graal, capace di curare tutte le malattie”, scrive l’autrice in altra pubblicazione), dedicato alla malattia che ruba la memoria dall’importante organizzazione comasca. Tre anniversari in uno, in sostanza, andavano adeguatamente ricordati, a beneficio soprattutto di quelle famiglie colpite dall’improvviso ingresso della sofferenza nella propria quotidianità. In particolare, il libro di Luciana, psicologa specializzata in gerontologia, volontaria per il Centro comasco dal 1996 vai all’intero articolo qui: Luciana Quaia e l’Alzheimer, strategie “intime” per superare il dolore | Muoversi Insieme.

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SEGNI DELLA VITA, mostra fotografica di Masha Corabi, a Nesso sul Lago di Como, dal 6 al 19 agosto 2012

Segni della vitaDa lunedì 6 agosto – Nesso Dal 6 al 19 agosto si tiene presso la sala consiliare del Comune di Nesso la mostra “Segni della vita”: una serie di fotografie di Masha Corabi. Le intense fotografie presentate in questa mostra raccolgono ritratti di persone che vivono a Nesso e Careno, persone che nei loro anni hanno conosciuto esistenze diverse, hanno svolto mestieri diversi, hanno visto cose diverse. Ma tutte concorrono a comporre oggi il ritratto di una comunità. Leggere i molti aspetti di questa comunità sui loro volti di persone anziane significa avere la misura, al di là di ogni possibile dubbio, della complessità e della ricchezza della vita, presente e passata, del paese. Non c’è una vicenda che possa sovrapporsi a un’altra, esattamente come non c’è, su questi volti, un segno uguale a un altro; eppure tutti partecipano delle stesse vicende complessive. Bisogna sforzarsi di individuare i tratti personali e di riconoscere le caratteristiche comuni. Bisogna, cioè, non limitarsi a guardare i volti di queste donne e questi uomini come generiche comparse di una messa in scena qualsiasi, ma metterli a fuoco come protagonisti di una ben precisa narrazione. Questi volti significano nomi, soprannomi, incontri, relazioni, racconti Masha Corabi, autrice delle fotografie, è nata in Unione Sovietica; vive in Italia dal 1990 e dal 1996 risiede a Nesso. Appassionata di fotografia digitale da cinque anni, ha pubblicato immagini di still-life e architettura, ma la sua vera passione sono […]

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Giordano Azzi. Socialismo umanesimo poesia Martedì 12 giugno – Como Alle 21.00 nella Biblioteca Comunale (piazzetta Venosto Lucati) si presenta il volume di Giordano Azzi Socialismo umanesimo poesia (NodoLibri), Newsletter NodoLibri 6/6

Giordano Azzi. Socialismo umanesimo poesia Martedì 12 giugno – Como Alle 21.00 nella Biblioteca Comunale (piazzetta Venosto Lucati) si presenta il volume di Giordano Azzi Socialismo umanesimo poesia (NodoLibri). A dieci anni dalla morte il volume raccoglie un’ampia antologia degli scritti poetici, storici e politici di Giordano Azzi, figura centrale del Novecento comasco. Partecipano Fabio Cani, Vincenzo Guarracino, Alberto Longatti

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Antonio Ratti (1915-2002)

ANTONIO RATTI 1915 – 2002Antonio Ratti, nominato Cavaliere del Lavoro nel 1972, Honorary Trustee del Metropolitan Museum of Art di New York, è stato uno degli esponenti più significativi dell’imprenditoria italiana, nonché uno dei mecenati più illuminati della scena nazionale e internazionale.Oltre alla passione per l’arte della seta, che è diventata il fulcro della sua attività imprenditoriale, Antonio Ratti ha coltivato un forte interesse per l’arte in generale. Non a caso il suo nome è legato alle più grandi istituzioni culturali quali il Guggenheim, il Museum of Modern Art e il Metropolitan Museum of Art di New York, Palazzo Grassi di Venezia, Palazzo Reale e il Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano.Nato a Como il 22 settembre 1915, fonda nel 1945 la “Tessitura Serica Antonio Ratti” per la ideazione e la commercializzazione di tessuti per cravatte e foulard in seta. È la prima tappa di una lunga attività imprenditoriale che culminerà nella creazione del Gruppo Ratti – attualmente presieduto da sua figlia Donatella – uno dei più importanti produttori al mondo di tessuti ad alto contenuto tecnologico-creativo.Dotato di una spiccata sensibilità verso l’innovazione e la ricerca non solo industriale, nel 1985 Antonio Ratti crea a Como l’omonima Fondazione, dedicata interamente alla ricerca culturale e storica nell’ambito del tessile (collezione di tessuti antichi, mostre tematiche e forum) e alla promozione dei migliori talenti nell’ambito delle arti visive.Nel 1995 Antonio Ratti decide di finanziare la creazione al Metropolitan Museum of Art di New […]

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LA COMO DEGLI ANNI D’ORO DEL TESSILE”, UN RICORDO DI SANDRO GABAGLIO E ALVARO MOLTENI CON FILMATI E INTERVENTI, VENERDI 2 MARZO ALLE 20.30 NEL SALONE DEL CARDUCCI

CARO PAOLO, LEGGO ORA SUL CORRIERE DI COMO CHE  VENERDI 2 MARZO ALLE 20.30 NEL SALONE DEL CARDUCCI , ALLE 20.30 , SI TERRA’ UN RICORDO DI SANDRO GABAGLIO E ALVARO MOLTENI ( DISEGNATORE BRAVISSIMO COLLABORATORE IMPORTANTISSIMO DEL SIGNOR RATTI E PITTORE ASTRATTISTA OGGI NOVANTUNENNE ANCORA ATTIVO) SUL TEMA “ LA COMO DEGLI ANNI D’ORO DEL TESSILE” CON FILMATI E INTERVENTI. L’INCONTRO E’ REALIZZATO IN COLLABORAZIONE CON FAMIGLIA COMASCA E ARCHIVIO MARAJA  ( DISEGNATORE E PITTORE E BRAVISSIMO ILLUSTRATORE DI FAVOLE , MORTO DA ANNI;  ANNA LO AVEVA CONOSCIUTO AI TEMPI DELLA MANTERO). SAPENDO LA TUA SETE DI CONOSCENZA DELLA STORIA TESSILE DI COMO, PENSO CHE POTREBBE INTERESSARTI PARTECIPARE. UN CARO SALUTO. CARLA cara carla e anna sono andato a questo incontro bellissimo: una presentazione biografica, un video in ricordo di sandrino gabaglio (fra l’altro una serie di fotografie di una bellezza superlativa), alcune testimonianze e il coro finale con canzoni dialettali, che anche lui cantava. insomma: un tuffo nella biografia creativa di un comasco di manualità artistica geniale in sala riflettevo dentro di me su un grande errore della mia vita: quello di non avere assorbito nella mia adolescenza e giovinezza informazioni culturali sulla parte sana della “comaschità” tutto per colpa della mia militanza ideologica nella sinistra: fra il 1967 e il 1974 ero un estremista studentesco in lotta contro tutti i padri (e dunque anche contro mio padre e mio nonno e l’universo mondo), poi dal 1974 a tutti gli anni ’80 la militanza attiva […]

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SOLO IL NECESSARIO, 80 anni in 80 risposte (e forse +), libro intervista a DON BRUNO MAGGIONI a cura di Grazia Lissi, edizioni Ancora, presentazione all’Auditorium Biblioteca comunale, 5 marzo 2012, ore 20 e 45 Intervengono: ANTONIO SPALLINO e GRAZIA LISSI

SOLO IL NECESSARIO 80 anni in 80 risposte (e forse +) libro intervista a DON BRUNO MAGGIONI a cura di Grazia Lissi, edizioni Ancora presentazione all’Auditorium Biblioteca comunale, 5 marzo 2012, ore 20 e 45 Intervengono: ANTONIO SPALLINO e GRAZIA LISSI undefined

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Blog “Radici e racconti Lariani”, a cura di Luciana Bianchi Cavalleri – da Blog di Stannah | Muoversi Insieme

Blog “Radici e racconti Lariani”  blog chiamato “Radici e Ricordi Lariani”.  Questo nuovo spazio web curato da Luciana Bianchi Cavalleri, aperto a tutti,  è stato inaugurato lunedi 13 febbraio 2012 e raccoglie al suo interno racconti, memorie, prose, esperienze ambientate sul territorio del Lario, fino agli anni ottanta del secolo scorso. leggi tutto qui: Blog “Radici e racconti Lariani” – Blog di Stannah | Muoversi Insieme.

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dove sedeva il saggio Giobatta: alla fine dei gradini, sotto l’aucuba… con in una mano un bel fumetto da ri-leggere e nell’altra un bicchiere di acqua e menta con dentro anche un ciuffetto di erba menta

Grazie degli auguri, il ricordo del giorno del mio compleanno da parte vostra è sempre molto più che gradito.Anch’io spesso penso a voi e ad ad Amaltea, che resta il mio luogo dell’anima, anche se, essendo la mia anima  pigra, esso è circoscritto a dove sedeva il saggio Giobatta: alla fine dei gradini, sotto l’aucuba… con in una mano un bel fumetto da ri-leggere e nell’altra un bicchiere di acqua e menta con dentro anche un ciuffetto di erba menta…..  😉 Lascio a te i faticosi lavori primaverili e a me il compito di venirti a vedere mentre li fai…A presto (prima o poi).Un abbraccio per te e un bacio a Luciana.…. (67! wow!)

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RADICI E RICORDI LARIANI accoglie testi, racconti e descrizioni di ricordi personali e di tradizioni lariane, fino agli anni ottanta del secolo scorso, a cura di Luciana Bianchi Cavalleri

RADICI E RICORDI LARIANI Radici comasche… e radici lariane: storia, memorie, immagini, vicende e racconti. Per ricordare com’ era il Lario della nostra infanzia… quello dei nostri genitori … dei nostri nonni. “© Radici Lariane” è aperto alla partecipazione di tutti ed accoglie testi, racconti e descrizioni di ricordi personali e di tradizioni lariane, fino agli anni ottanta del secolo scorso. Per vedere pubblicato il vostro racconto, (lunghezza massima di un foglio A4, 30 righe in carattere corpo 12) inviatelo a:ventifebbraio@iol.it – Se lo desiderate, il vostro testo potrà essere accompagnato e corredato anche da una vostra immagine per cooperare alla costruzione di questo diario collettivo vai a: Radici e ricordi lariani.

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Andrea Accorsi e Daniela Ferro, Le famiglie più malvage della storia

Andrea Accorsi – Daniela Ferro Le famiglie più malvagie della storiahttp://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.newtoncompton.com%2Flibro%2F978-88-541-3207-8%2Fle-famiglie-pi%F9-malvagie-della-storia&layout=button_count&show_faces=false&width=450&action=like&font=verdana&colorscheme=light&height=21ISBN 978-88-541-3207-8 Pagine 384 Euro 9,90 Volti della storia n. 217 Argomenti: Storia Fra le famiglie più malvagie della storia compaiono “quella coppia di mezza età , formata da uno spazzino e sua moglie” che massacrarono l’11 dicembre del 2006 quattro persone, fra cui un bambino, solo per motivi di CATTIVO VICINATO I delitti più celebri e i crimini più atroci commessi da famiglie, clan e dinastie Avide, cruente e spietate, le famiglie raccontate in questo libro incarnano l’essenza del male. Madri e padri, figli e figlie, fratelli e sorelle uniti da un doppio legame di sangue: genetico e criminale. Dalla dinastia giulio-claudia ai Borgia, dai Romanov ai Kim, dagli Hussein ai clan mafiosi, la storia di ieri e di oggi è disseminata di vicende oscure che hanno come protagonisti personaggi disumani, guidati da una lucida follia o pronti a tutto per conservare il proprio potere. Sfilano così, in sequenza, gli eccidi di massa dei fratelli Pizarro, gli omicidi seriali, le efferate imprese delle bande di Jesse James, dei fratelli Dalton e dei Savi – “quelli della uno bianca”. E poi le sanguinose azioni delle famiglie mafiose, come i Gambino, i Riina, i Messina Denaro, i Barbaro… E ancora la spregiudicata gestione del potere di tiranni che la storia ha condannato a finire nella polvere, come Ceausescu e Gheddafi. Per finire con i protagonisti della cronaca nera: Rosa Bazzi e Olindo Romano, […]

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Lettere a Marilino 1965-1970 Per ricordare Geo Roncoroni, Nodo Libri

  Lettere a Marilino 1965-1970 Per ricordare Geo Roncoroni, che nel 2011 compirebbe cento anni, se fosse qui, ci voleva qualcosa di suo. Ci voleva un libro, un libretto con qualcosa di suo. Un libro con le lettere a Egea, la piccolina di casa, che per ben tre volte, nel 1965, 1966 e 1967, affrontò l’esilio estivo della colonia e una volta, nel 1970, fu al mare con una compagna di scuola.Lette a distanza di quaranta anni e più, queste lettere assumono un valore che supera quello sentimentale; sono il documento di un’epoca e, all’interno di quell’epoca, del modo in cui venivano gestiti i rapporti familiari tra padre e figli. Lettere a Marilino (NodoLibri 2011) a cura di Federico Roncoroni  

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L’Unità d’Italia nel territorio comasco Sabato 29 ottobre – Como Alle 16.00 presso la Pinacoteca Civica di Como (via Diaz 84)Clemente Tajana terrà la conferenza “L’Unità d’Italia: importante tappa della strutturazione del territorio comasco”, da Newsletter NodoLibri 27/10

L’Unità d’Italia nel territorio comasco Sabato 29 ottobre – Como Alle 16.00 presso la Pinacoteca Civica di Como (via Diaz 84)Clemente Tajana terrà la conferenza “L’Unità d’Italia: importante tappa della strutturazione del territorio comasco”. In occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, i Musei Civici di Como organizzano un ciclo di conferenze per ricordare l’evento, analizzando alcune opere delle proprie collezioni e offrendo un quadro d’insieme per mettere in risalto il ruolo e il contributo culturale della città di Como nel periodo risorgimentale. Verranno presi in esame i monumenti celebrativi dall’Unità in poi, le trasformazioni del tessuto urbano, le figure di alcuni archeologi/patrioti e il ruolo dell’industria serica nello sviluppo della città. La conferenza si propone di documentare la parte consistente della infrastrutturazione del territorio comasco resa possibile dall’unità d’Italia. In particolare il nuovo Stato unitario ha facilitato la crescita della rete ferroviaria, della rete viaria, la nascita della rete tranviaria e dell’autostrada Milano-Como. La presenza del re alla Esposizione Voltiana ha sicuramente influito sulla implementazione della ricerca nel settore tessile e meccano-tessile, facendo sorgere a Como l’Istituto del Setificio. Ingresso libero. Info: 031.269869 – musei.civici@comune.como.it

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