sulle persone e il terremoto del centro Italia da una poetessa di lago che preferisce rimanere anonima, 24 agosto 2016

sulle persone e il terremoto del centro Italia da una poetessa di lago che preferisce rimanere anonima:   Sindaco senza paese   “Come si sente?” le telecamere inseguono tra cumuli di pietre scomposte sulla faglia di Montereale pietre squadrate dai nonni dei nonni un anziano guarda la morte che macera il tradimento dei tronchi e del grembo   “Come si sente?” sono morti bambini sopravvivere è un pensiero carnefice   eppure il caso venature d’aria un giovane è portato verso l’ambulanza gli occhi luccicano sopra le macerie un accenno di sorriso e di pianto è vivo un respiro senza incanto ma è un respiro un germoglio sotto la cenere regalato al giorno   “Come si sente?” la vita, la sorte, la catastrofe, lo stupore, la solitudine la solitudine e per un caso fortuito e fortunato una ciocca di capelli e due dita   stremato, ma c’è da fare spaventato, ma non c’è scelta la notte sarà fredda e senza sogni,   la email che mi ha inviato: una cosa piccola e fragile, banale … ma è oggi e l’oggi si dice sempre male   se vuoi usarla non firmarla assolutamente, l’oggi è dei morti e dei sopravvissuti   è quasi vergognoso guardarli… quelle telecamere che li inseguono, quei giornalisti che chiedono ” come si sente?”… crollo su crollo

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Como, 15 agosto 2014 – Anche la mattina di Ferragosto, Como si è svegliata sotto il maltempo. Particolarmente colpite le zone dell’Olgiatese, di Como e l’Erbese

Como, 15 agosto 2014 – Anche la mattina di Ferragosto, Como si è svegliata sotto il maltempo. Particolarmente colpite le zone dell’Olgiatese, di Como e l’Erbese.  Dalle 4 fino alle 8, numerose le richieste di intervento da parte dei vigili del fuoco: le prime segnalazioni sono arrivate da Ronago, Albiolo e Valmorea. Grandinate e strade imemdiatamente ricoperte da una patina bianca a Prestino, Breccia, Camerlata, via Pasquale Paoli e via Varesina. Disagi per allagamenti a Lipomo e San Fermo della Battaglia,anche all’ospedale. Bomba d’acqua tra Albavilla ed Erba. MERONE – MEGA GRANDINATA IN VIA ROMA (Foto by Stefano Bartesaghi) La grandine di Ferragosto GRANDINE SUL LECCHESE IN AZIONE GLI SPALANEVE   VIA DONIZETTI AD ALBESE CON CASSANO   COMO – Grandinata di Ferragosto (foto del lettore Marco De Santis) Como –   È un Ferragosto iniziato proprio male, quello in provincia di Como. A svegliare molti comaschi è stato il maltempo, che ha colpito prima la zona dell’Olgiatese, per poi spostarsi a Como e infine arrivare nell’Erbese. Dalle 4 fino alle 8 sono state oltre 100 le richieste di intervento da parte dei vigili del fuoco. Le prime segnalazioni sono arrivate da Ronago, Albiolo e Valmorea, con una sessantina di chiamate arrivare alla centrale operativa dei vigili del fuoco. Poi l’ondata di maltempo si è spostata a Como, con anche grandine. Le zone maggiormente interessate sono quelle di Prestino, Breccia, Camerlata, via Pasquale Paoli e via Varesina, con la grandine che ha formato una patina bianca da far […]

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L´ora della Terra, 60 minuti a luci spente per il Pianeta Terra

L´ora della Terra Earth Hour, l´Ora della Terra, è il più grande evento globale che riunisce cittadini, Istituzioni e scuole di 135 Paesi e oltre 5200 città in tutto il mondo nella lotta ai cambiamenti climatici, con il semplice gesto di spegnere una luce. Dalle 20.30 alle 21.30 di sabato 31 marzo, tutti invitati a spegnere le luci elettriche per riflettere sui cambiamenti climatici, sul consumo di energia e sulla possibilità di un futuro sostenibile per l’intero pianeta. È l’Ora della Terra (Earth Hour), un’iniziativa lanciata dal WWF per sensibilizzare il mondo intero sui temi ambientali, che ha raccolto adesioni da tutto il mondo. tutto l’articolo qui: L´ora della Terra, 60 minuti a luci spente per il Pianeta.

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Sistemi verdi e Paesaggio: Quanti boschi ci sono in Lombardia? Di che tipo?

Quanti boschi ci sono in Lombardia? Di che tipo? Forse non tutti sanno che le foreste occupano circa un quarto della Lombardia: forniamo qui alcuni dati sintetici.Secondo i rilievi realizzati nell’ambito del DUSAF (Destinazione d’Uso dei Suoli Agricoli e Forestali), realizzati in base alle foto aeree dell’anno 2007, in quell’anno oltre 617 mila ettari di territorio lombardo era coperto di boschi. Nella cifra indicata non sono compresi  gli impianti di arboricoltura da legno (pioppeti, cedui per biomassa, impianti di latifoglie di pregio a ciclo medio lungo), ma sono compresi i castagneti da frutto e le neo-formazioni. In percentuale, nell’anno 2007 oltre il 25% del territorio lombardo era coperto da boschi.La distribuzione dei boschi sul territorio lombardo è però molto eterogenea: in pianura quasi il 4% del territorio è coperto da boschi, mentre in montagna si supera il 50%. Si noti che la collina ISTAT corrisponde grossomodo all’alta pianura non irrigua e alle colline moreniche, mentre le Prealpi sono perlopiù considerate “montagna”. Le differenze sono molto marcate anche fra provincia e provincia.Da notare che in sette anni la consistenza dei boschi in pianura è calata del 2%, mentre in montagna è aumentata del medesimo valore.La carta forestale realizzata nel 2005-2007 da Ersaf su incarico della Regione Lombardia ha stimato quasi 604 mila ettari di boschi (comprese le neo-formazioni, qui chiamate “formazioni pre-forestali, e i castagneti da frutto), suddivisi nelle seguenti categorie forestali (vedi “tipi forestali”).In questi anni, grazie ai piani forestali […]

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i terremoti nelle cosiddette “zone sicure”: analisi storica A CURA DI MASSIMO PARRINI PER IL FOGLIO DEI FOGLI

  Primo “sciame sismico” tra la notte di martedì a Verona (mezzanotte e 54 minuti, magnitudo 4,2, epicentro fra i comuni di Negrar, Marano di Valpolicella, Grezzano e San Pietro in Cariano, ipocentro a 10,3 km di profondità) e la mattina di mercoledì in provincia di Reggio Emilia (9.06, magnitudo 4,9, epicentro nel reggiano fra i comuni di Poviglio, Brescello e Castelnovo di Sotto, ipocentro a 33,2 km di profondità), alle 15.53 dì venerdì la terra ha tremato per quindici secondi in tutto il Nord Italia: magnitudo 5,4 che ne fa il terremoto più violento dopo quello dell’Aquila (6,4, 6 aprile 2009), epicentro sull’Appennino parmense tra i comuni di Corniglio e Berceto, «stavolta l’urlo del sisma è salito dalle viscere della terra: a 60.8 chilometri di profondità, e meno male, perché, spiegano gli esperti, “se fosse stato più in superficie, gli effetti sarebbero stati ben peggiori”». [1] Le «scosse registrate a distanza di pochi giorni non hanno relazione tra loro, originano da aree sismiche distinte», ha spiegato Demetrio Egidi, responsabile della Protezione civile dell’Emilia-Romagna. [2] Giampaolo Cavinato, ricercatore all’istituto di Geologia Ambientale e Geoingegneria del Cnr: «Sono sicuramente simili, ma probabilmente non esiste un collegamento fra di loro: è difficile che si sia attivata la medesima struttura geologica, dato che in Italia non sono conosciute faglie della lunghezza di 80-90 chilometri, come per esempio in Giappone». [3] Domenico Giardini, presidente dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv): «È dall’estate scorsa […]

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La terra lariana tremò anche nel 2003, alle 11.28 di venerdì 11 aprile

… La terra lariana tremò anche nel 2003, alle 11.28 di venerdì 11 aprile. La scossa, con epicentro in Piemonte, fu di magnitudo 4,6. Molte scuole e numerosi uffici vennero evacuati. Un terremoto fu avvertito anche alle 11.48 del 13 novembre 2002, con epicentro nel Bresciano e magnitudo pari a 4,2. Fu invece tutto comasco il sisma che si verificò tra le 4.22 e le 4.57 del mattino del 6 aprile 2001. La terrà tremò tre volte e l’epicentro fu individuato nella zona tra Civenna, Nesso, Lezzeno e Laglio. Allora l’intensità fu di 3,6 gradi Richter. tutto l’articolo qui: Numerosi eventi negli ultimi anni. Nella notte del 2004 i timori più grandi.

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Acting Out per NOELLE: dal buio alla luce, passando attraverso tutti i gradi del chiarore, 18 gennaio 2012

la nostra amatissima Noelle, la gatta con la pancia bianca trovata nel giardino un anno fa e curata a lungo per farla sopravvivere, è scomparsa:   E’ successo nella notte dei fuochi di capodanno … Audio:  clicca qui per ascoltare:  Acting Out per Noelle: dal buio alla luce passando attraverso tutti i gradi del chiarore Qui la mia personale rielaborazione del meccanismo psicologico dell’ ACTING  OUT qui tutti i Post dedicati a Noelle Episteme https://coatesa.com/category/animali/gatti/noelle-episteme/ Delitto (im)perfetto Una morte senza un corpo da seppellire, seppure certa, resta una morte imperfetta. Da Natale a Natale: questo il destino della gatta bianca Noelle. Noelle, il corpo smagrito e malato, il muso docile e impaurito, il mantello candido chiazzato di arancio e di grigio. Noelle, immobile nel giardino, portata da chissà chi. Noelle, la sua repulsione per gli spazi chiusi senza via di fuga. Noelle, dolce e mansueta, rifugge il contatto umano. Noelle, ossessione permanente da quel giorno di capodanno, quando, dal cancello del giardino, non è più spuntato il suo bianco musetto. “Ieri notte è successo il finimondo”, mi dice U., mentre il suo sguardo proteso verso l’alto indica chiaramente la casa di G.. “Non c’è un gatto in giro: quando fanno i fuochi gli viene lo stremizio, ma vedrà che torneranno”. Certo, torneranno. E infatti sono tornati Luna, Silvestro, Mammagatta, Blu, Belle. Tutti, tranne Noelle. Maledico, impreco, insulto, bestemmio per cercare di frenare lo strazio che mi cresce dentro. Sul banco degli […]

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L’isola che c’è – rete comasca di economia solidale -SABATO 17 E DOMENICA 18 SETTEMBRE 2011 A VILLA GUARDIA

Sabato 17 e domenica 18 settembre 2011 a Villa Guardia L’ottava Fiera si preannuncia davvero ricca di attività e iniziative, tra proposte già consolidate e tante novità: navette gratuite di collegamento tra i parcheggi per rendere più accessibile il parco,oltre 170 espositori suddivisi nelle aree ECO, BIO, EQUO, BAMBINI e SPAZIO BENESSERE, dibattiti e tavole rotonde, laboratori, degustazioni, musica, Bio Ristoro a km0, Agri-griglia autogestita a cura dei circoli Arci locali e … molto di più!Numerosi e vari i temi degli incontri che daranno spazio a diversi soggetti della rete, tra cui:legalità, ben-essere, volontariato, formazione internazionale, agricoltura e filiera corta.Eterogenei e coinvolgenti anche i momenti musicali. Sabato sera ospiteremo la Moranera e nei due giorni troveranno spazio diversi gruppi giovani del territorio, come il Coro Macramè, composto da studenti, i Takalabanda, gli Effetto Loto e i Club Voltaire. Scarica il programma completo con tutti gli appuntamenti della Fiera! Scarica la locandina della Fiera e aiutaci a promuoverla! L’isola che c’è – rete comasca di economia solidale – Home.

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Frana di Brienno, un effetto valanga lungo mille metri

Il cemento selvaggio non c’entra con la pioggia di fango e detriti che giovedì scorso ha causato danni ingentissimi a Brienno. Ieri mattina, passando in rassegna le tante immagini scattate in questi giorni (anche con l’ausilio di elicotteri) lungo le dorsali a monte dell’abitato si è scoperto da dove è partita la frana che ha travolto Ca’ Nova, cancellando due abitazioni, un ponte romanico e seminando grande paura tra i residenti. La conferma giunge dal sindaco Patrizia Nava, che anche ieri è stata per l’intera giornata in Municipio. «La documentazione fotografica di cui siamo in possesso ha certificato che la frana si è staccata in località Pian D’Erba, a quota 1.165 metri, al confine tra Brienno e Schignano (quindi sono circa 960 i metri di dislivello dal paese) – spiega il primo cittadino -. Il terreno non ha retto a tutta quella pioggia. Probabilmente c’era già una situazione di dissesto – non nota – in atto. È accaduto un po’ quel che succede con una valanga. Il movimento franoso si è ingrossato man mano che scendeva verso il paese. E gli effetti in Ca’ Nova sono stati devastanti». Il sindaco dunque non ci sta ad accostare quanto accaduto con la cementificazione in atto (in gran parte) del Centro lago. «Brienno è il Comune del territorio che ha avuto il minor incremento quanto a nuove edificazioni – conferma Patrizia Nava -. Siamo nell’ordine del 5% da inizio mandato. Abbiamo cercato anzitutto di recuperare i […]

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Contadini del mondo a Torino per la “Terra madre” – Blog di Stannah | Muoversi Insieme

… Terra Madre, il summit delle comunità del cibo creato dalla rete Slow Food sei anni fa, che si tiene ogni due anni. L’appuntamento con la quarta edizione è previsto a Torino a Lingotto Fiere dal 21 al 25 ottobre, in contemporanea con il Salone del gusto. Nato per gli addetti ai lavori di tutto il mondo, già dalla scorsa edizione Terra Madre dà la possibilità anche ai semplici cittadini di accostarsi all’importante evento attraverso i laboratori della terra, quest’anno ospitati in massima parte nell’edificio olimpico dell’Oval. Anche chi non può raggiungere Torino, però, può farsi un’idea piuttosto precisa del grande movimento prodotto da Terra Madre non solo nei giorni del summit. Per esempio, si può visitare il blog aggiornato da chi vuole raccontare, ciascuno nella propria lingua, che cosa si sta facendo per tutelare coltivazioni e prodotti del mondo o per denunciare situazioni di pericolo per le produzioni della propria zona. L’impegno della comunità mondiale dei contadini prosegue inoltre nei “terra madre” nazionali, organizzati già in diversi Paesi, e in un altro evento internazionale, il “Terra Madre day”, partito lo scorso anno, in concomitanza con il ventennale di Slow food, e destinato a ripetersi ogni 10 dicembre. … Contadini del mondo a Torino per la “Terra madre” – Blog di Stannah | Muoversi Insieme.

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GENIUS LOCI: LO SPIRITO DEI LUOGHI, a cura Associazione Culturale Erodoto, Como

GENIUS LOCI: LO SPIRITO DEI LUOGHI Chiostrino di Sant’Eufemia, Piazzolo Terragni – Como Dal 26 settembre al 24 ottobre 2010, dalle 11 alle 18, orario continuato; giorni: dal martedì alla domenica, lunedì chiuso; Ingresso libero Catalogo Vanilla Edizioni in mostra (7 €) A cura di: Associazione Culturale Erodoto Direzione artistica: Jessica Anais Savoia Artisti: Jalisco Pineda, Nicoletta Brenna Contributo artistico: OLO creative farm, per il montaggio video; Diego Casartelli per le fotografie sulla Valle del Cosia Genius Loci è un ambiente in cui l’arte contemporanea, attraverso una video installazione, sculture in creta, bassorilievi, incisioni, fotografia, suoni, odori e installazioni spaziali, diventa mezzo di connessione tra lo spettatore e il suo io più intimo legato al ricordo e al contatto con la natura e il suo Genius Loci. Ognuno di noi conserva dentro sé il segreto di un incontro intimo e personale con i luoghi che ci circondano, che ci appartengono o a cui siamo appartenuti. In questa mostra possiamo ritrovare quel ricordo, quella sensazione, quel momento. Basta guardare, annusare, ascoltare e sentire, attraverso i tre piani espositivi, rapiti dalla magia di questo splendido Chiostrino nascosto nel centro storico di Como. Possiamo vivere in prima persona questa rassegna, vivere le opere, le piante, il verde che fa parte imprescindibile dell’allestimento, o ascoltare le testimonianze raccolte tra professionisti e professori che nel catalogo e durante le due conferenze (9 e 23 ottobre), ci parleranno del Genius Loci della Provincia di Como, del suo lago, ma anche dell’aspetto filosofico […]

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ORTICOLARIO SECONDA EDIZIONE 1-2-3 OTTOBRE 2010, VILLA ERBA, CERNOBBIO, LAGO DI COMO

ORTICOLARIOSeconda edizione1-2-3 ottobre 2010, Villa Erba, Cernobbio, Lago di Como La natura è una realtà dinamica e la seconda edizione di Orticolario si presenta “per un giardinaggio evoluto” Il nostro spazio, sia esso un terrazzo, un giardino, un orto, un frutteto o qualsivoglia spazio di contatto privilegiato con la natura può e deve evolvere con il mutare delle nostre passioni e non solo delle stagioni.Ed ecco che questo rapporto di intimità si alimenta e intensifica nella ricerca di nuovi colori, profumi, strumenti ed elementi di arredo vissuti anche nel corso della loro creazione. Abbinando funzionalità e design producono emozioni e stimoli che solo l’arte, in tutte le sue forme, riesce a trasmettere. Così, Orticolario si presenta evoluto, più internazionale, più ampio nella proposta e più stimolante nel suo percorso formativo. Dalle più remote regioni italiane, dalla Francia, dal Belgio e dall’Olanda, portatori di conoscenze e venditori di “storie che stanno dietro le foglie”, si confrontano, con le proprie collezioni, con un pubblico transfrontaliero attento alle novità botaniche. La mano dell’uomo forgia la pietra ollare, la terracotta, anche secondo la filosofia Raku, i tessuti, le erbe acquatiche e altri materiali messi a disposizione dalla natura, in forme ed oggetti che stringono una stretta relazione con l’arte. Ci vediamo a Villa Erba, dunque, per provare emozioni che creando cultura, lasceranno un segno. Orticolario – Esposizione dell’eccellenza florovivaistica – Villa Erba, Como – Orticolario.

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Diario di primavera inoltrata

sabato, domenica e lunedì!Tempo coperto senza pioggia, 20°Grandi lavori per completamento orti:Paolo:– quattro peperoni– quattro zucchine– una melanzana– tre gazanie nelle ciotole di sasso sul terrazzo– finito di creare il corridoietto sulla collinetta dell’orto verde e piantate quattro zucche– inoltre il genius loci mi ha suggerito di predisporre un nuovo piccolo panoro, dietro il nespolo germanicus per la semina di ulteriori insalate Luciana:– ha tolto il gesso e sta facendo una gloriosa riabilitazione. Fra parentesi è stata bravissima nell’affrontare con sapiente rassegnazione l’incidente reagendo con l’ottimismo della volontà– semina nuovo campetto di grumolo verde e rucola– pianta sei guinee nei due vasi di cemento sotto la sala e predispone i vasi per la prossima accoglienza di fiori colorati davanti alla panca della pergola Rinnoviamo completamente il vaso sul davanzale della cucina con le erbe aromatiche: erba cipollina, basilico, timo e semina prezzzemoloL’orto ha preso vigore e le prime zucchine stanno facendo i fiori. Anche i cetrioli senbrano avere trovato (finalmente) un posto di loro gradimento nei grandi vasi di plastica.Lunedì: grandioso taglio dell’erba su tutti i piani, usando alternativamente i due tosaerba.Luciana rastrella di fino tre corridoi.E l’orto giardino acquista il suo volto migliore: corridoi evidenziati  e zone verdi ordinate e scale pulite. Mi ricordo che negli anni scorsi dicevamo che le scale pulite davano di per sè una felice immagine di ordine.Alle 17 comincia a piovere moderatamenteTemperatura 20°

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Diario di primavera inoltrata

domenicaSembra finalmente arrivato il caldo. Arriviamo ieri alle 10 e 30. Luciana, sempre ingessata, riesce a dedicarsi all’orto verde:– ulteriori 6 coste– sei Basilico– nove lattughe barba di frateInoltre, con gran soddisfazione, pulisce tutto il viale delle rose e rabocca le patate nei sacchiLavori di Paolo:– trattamento anti acari ai meli (ortika della Botanika)– sei peperoni– quattro pomodori seminati da noi– quattro gerani– continua lo smantellamento della collinetta dell’orto verde e trasporta le macerie edili all’ultimo piano sole e caldo 28°

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GEOPOLIS 2010 – XI edizione: Abitare bene la Terra: ecosistemi, territori, paesaggi, 5 incontri di studio alla Confindustria di Como, Via Raimondi 1

FEB25 GEOPOLIS 2010 – XI edizione: Abitare bene la Terra: ecosistemi, territori, paesaggi 17:30–19:00, Confindustria Como, Via Raimondi 1.Il dipartimento Storia e Filosofia del Liceo Scientifico Paolo Giovio di Como in collaborazione con il Gruppo Giovani Industriali di Confindustria Como e l’USP di Como organizza il ciclo di conferenze GEOPOLIS 2010 LINEE d’ORIZZONTE della STORIA CONTEMPORANEA XI EDIZIONE: ABITARE BENE LA TERRA ECOSISTEMI, TERRITORI, PAESAGGI. Primo incontro: Economie socialmente ed ecologicamente sostenibili. Le aree marginali. Prof Dipak Pant docente di sistemi economici comparati e antropologia applicata Università Carlo Cattaneo (LIUC) Castellanza{Approfondisci…} MAR04 GEOPOLIS 2010 – XI edizione: Abitare bene la Terra: ecosistemi, territori, paesaggi 17:30–19:00, Confindustria Como, Via Raimondi 1.Il dipartimento Storia e Filosofia del Liceo Scientifico Paolo Giovio di Como in collaborazione con il Gruppo Giovani Industriali di Confindustria Como e l’USP di Como organizza il ciclo di conferenze GEOPOLIS 2010 LINEE d’ORIZZONTE della STORIA CONTEMPORANEA XI EDIZIONE: ABITARE BENE LA TERRA ECOSISTEMI, TERRITORI, PAESAGGI. Secondo incontro: Paesaggio. Riscoprire il senso dell’abitare. Dott. Davide Cinalli Università di Pavia, Associazione Terraceleste{Approfondisci…} MAR11 GEOPOLIS 2010 – XI edizione: Abitare bene la Terra: ecosistemi, territori, paesaggi 17:30–19:00, Confindustria Como, Via Raimondi 1.Il dipartimento Storia e Filosofia del Liceo Scientifico Paolo Giovio di Como in collaborazione con il Gruppo Giovani Industriali di Confindustria Como e l’USP di Como organizza il ciclo di conferenze GEOPOLIS 2010 LINEE d’ORIZZONTE della STORIA CONTEMPORANEA XI EDIZIONE: ABITARE BENE LA TERRA ECOSISTEMI, TERRITORI, PAESAGGI. Terzo incontro: Saper vedere […]

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Lovelock James, Le nuove età di Gaia, Bollati Boringhieri

…. Dodici anni fa veniva pubblicata l’opera in cui James Lovelock esponeva diffusamente al pubblico l”‘ipotesi Gaia”. Verso l’inizio degli anni sessanta il biologo inglese venne invitato dalla Nasa a collaborare alla ideazione di esperimenti diretti finalizzati al riconoscimento della presenza di vita su altri pianeti, in particolare su Marte. Fu lo spunto per indagare il nesso tra l’evoluzione di un pianeta e l’evoluzione di forme di vita su di esso. Lovelock suggerì una corrispondenza non accidentale tra caratteristiche planetarie (composizione chimica dell’atmosfera e della crosta, temperatura e circolazione della materia) e sviluppo della vita. Più precisamente, la vita dovrebbe essere in grado di modificare l’ambiente planetario attraverso un rapporto di coevoluzione in cui si riproducono le condizioni di un confortevole equilibrio. L’intervento del biota sulla fisica planetaria si prospetta semplicemente opportunista, non implicitamente teleologico. Per comprendere la retroazione del pianeta, occorre però considerarlo parte del vivente. Nell’ipotesi di Lovelock Gaia è il nome con cui chiamare la terra che vive, il pianeta modificato dalla vita che così si trova bene …. l’intera recensione qui: Le nuove età di Gaia – Lovelock James – Libro – IBS Blogged with the Flock Browser

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Il clima lacustre, 7 agosto 2009

Entrando in Italia dall’Europa centrale, dopo aver superate le Alpi e percorse le valli che conducono alla pianura si presenta all’improvviso alla vista di chi viaggia un paesaggio ed una vege­tazione che si distaccano nettamente dall’ambiente circostante che ha, o le caratteristiche di alta montagna della catena alpina, o quelle decisamente continentali e di pianura della regione padana. Il paesaggio è assai vario e ridente, la vegetazione appare lussu­reggiante e molto ricca di colori vivaci per la presenza di numerose varietà di alberi, di erbe e di fiori che di solito crescono in regioni molto più meridionali. E’ questa la regione insubrica o lacustre prealpina che si estende senza soluzione di continuità dal lago d’Orta al lago di Garda con caratteri fondamentalmente mediterra­nei pur non facendo parte di questa regione, in quanto si inter­pongono ad essa la pianura padana e gli Appennini. Soprattutto la vegetazione dà questa netta impronta meridiona­le alla regione. Qui crescono rigogliose, accanto ai tipici esemplari della flora mediterranea, anche piante e fiori di origine sub­tropicale. Nei lussureggianti giardini, nei prati, sui pendii, sulle rocce cre­scono spontanei o vi sono coltivati i cipressi, gli ulivi, i lauri, i laurocerasi, i rododendri, le palme, gli oleandri, le magnolie, i limoni, gli aranci, i cedri, le camelie, le azalee, le agavi, il rosma­rino, la valeriana   I vigneti si estendono lungo i pendii esposti a mezzogiorno fino ad una altitudine di m 700-800. Questa flora così varia e ricca […]

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Gradini | da Tracce e Sentieri

Mi piace contare i gradini e stupirmi di alcune regolarità ripetitive che un’architettura non mia ha saputo costruire da tempi più o meno memorabili. 76 sono per esempio i gradini che interrompono il sentiero della mulattiera che scende a lago.   Tra il 74 e il 75° c’è il respiro di un passo. E gli ultimi due degradano più dolcemente. Quando li ripercorro in senso contrario, al 48° c’è una breccia sul muro sassoso che delimita un pezzo di bosco privato. Sembra un invito al riposo durante la risalita, un piccolo brandello di scorcio su quella baia protetta che fa parte del mio paesaggio dell’anima.   Mi piace contare i gradini quando apro il cancello. 9 gradini e il corridoio sotto il cupolone delle viti, verdi e pesanti con i loro grappoli di un colore che muta man mano che le giornate si accorciano. Mi piace contare i gradini quando arrivo al cespuglio delle azalee e lo sguardo verso l’alto incontra Anima sotto l’ulivo. 9 gradini e la repentina svolta a destra per salirne altri 6   Il cipresso si erge imponente alla mia sinistra, mentre a destra svettano le lagestremie. Di fronte la rassicurante facciata della parte posteriore della casa estiva, con quei 4 gradoni più i 6 scalini che tante volte scendo e salgo a tal punto che nessuno sospetta  dove sia il vero ingresso (e non posso fare torto agli altri 6 che lì accanto mi immettono allo studiolo del […]

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