sulle persone e il terremoto del centro Italia da una poetessa di lago che preferisce rimanere anonima, 24 agosto 2016

sulle persone e il terremoto del centro Italia da una poetessa di lago che preferisce rimanere anonima:   Sindaco senza paese   “Come si sente?” le telecamere inseguono tra cumuli di pietre scomposte sulla faglia di Montereale pietre squadrate dai nonni dei nonni un anziano guarda la morte che macera il tradimento dei tronchi e del grembo   “Come si sente?” sono morti bambini sopravvivere è un pensiero carnefice   eppure il caso venature d’aria un giovane è portato verso l’ambulanza gli occhi luccicano sopra le macerie un accenno di sorriso e di pianto è vivo un respiro senza incanto ma è un respiro un germoglio sotto la cenere regalato al giorno   “Come si sente?” la vita, la sorte, la catastrofe, lo stupore, la solitudine la solitudine e per un caso fortuito e fortunato una ciocca di capelli e due dita   stremato, ma c’è da fare spaventato, ma non c’è scelta la notte sarà fredda e senza sogni,   la email che mi ha inviato: una cosa piccola e fragile, banale … ma è oggi e l’oggi si dice sempre male   se vuoi usarla non firmarla assolutamente, l’oggi è dei morti e dei sopravvissuti   è quasi vergognoso guardarli… quelle telecamere che li inseguono, quei giornalisti che chiedono ” come si sente?”… crollo su crollo

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Como, 15 agosto 2014 – Anche la mattina di Ferragosto, Como si è svegliata sotto il maltempo. Particolarmente colpite le zone dell’Olgiatese, di Como e l’Erbese

Como, 15 agosto 2014 – Anche la mattina di Ferragosto, Como si è svegliata sotto il maltempo. Particolarmente colpite le zone dell’Olgiatese, di Como e l’Erbese.  Dalle 4 fino alle 8, numerose le richieste di intervento da parte dei vigili del fuoco: le prime segnalazioni sono arrivate da Ronago, Albiolo e Valmorea. Grandinate e strade imemdiatamente ricoperte da una patina bianca a Prestino, Breccia, Camerlata, via Pasquale Paoli e via Varesina. Disagi per allagamenti a Lipomo e San Fermo della Battaglia,anche all’ospedale. Bomba d’acqua tra Albavilla ed Erba. MERONE – MEGA GRANDINATA IN VIA ROMA (Foto by Stefano Bartesaghi) La grandine di Ferragosto GRANDINE SUL LECCHESE IN AZIONE GLI SPALANEVE   VIA DONIZETTI AD ALBESE CON CASSANO   COMO – Grandinata di Ferragosto (foto del lettore Marco De Santis) Como –   È un Ferragosto iniziato proprio male, quello in provincia di Como. A svegliare molti comaschi è stato il maltempo, che ha colpito prima la zona dell’Olgiatese, per poi spostarsi a Como e infine arrivare nell’Erbese. Dalle 4 fino alle 8 sono state oltre 100 le richieste di intervento da parte dei vigili del fuoco. Le prime segnalazioni sono arrivate da Ronago, Albiolo e Valmorea, con una sessantina di chiamate arrivare alla centrale operativa dei vigili del fuoco. Poi l’ondata di maltempo si è spostata a Como, con anche grandine. Le zone maggiormente interessate sono quelle di Prestino, Breccia, Camerlata, via Pasquale Paoli e via Varesina, con la grandine che ha formato una patina bianca da far […]

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L´ora della Terra, 60 minuti a luci spente per il Pianeta Terra

L´ora della Terra Earth Hour, l´Ora della Terra, è il più grande evento globale che riunisce cittadini, Istituzioni e scuole di 135 Paesi e oltre 5200 città in tutto il mondo nella lotta ai cambiamenti climatici, con il semplice gesto di spegnere una luce. Dalle 20.30 alle 21.30 di sabato 31 marzo, tutti invitati a spegnere le luci elettriche per riflettere sui cambiamenti climatici, sul consumo di energia e sulla possibilità di un futuro sostenibile per l’intero pianeta. È l’Ora della Terra (Earth Hour), un’iniziativa lanciata dal WWF per sensibilizzare il mondo intero sui temi ambientali, che ha raccolto adesioni da tutto il mondo. tutto l’articolo qui: L´ora della Terra, 60 minuti a luci spente per il Pianeta.

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Sistemi verdi e Paesaggio: Quanti boschi ci sono in Lombardia? Di che tipo?

Quanti boschi ci sono in Lombardia? Di che tipo? Forse non tutti sanno che le foreste occupano circa un quarto della Lombardia: forniamo qui alcuni dati sintetici.Secondo i rilievi realizzati nell’ambito del DUSAF (Destinazione d’Uso dei Suoli Agricoli e Forestali), realizzati in base alle foto aeree dell’anno 2007, in quell’anno oltre 617 mila ettari di territorio lombardo era coperto di boschi. Nella cifra indicata non sono compresi  gli impianti di arboricoltura da legno (pioppeti, cedui per biomassa, impianti di latifoglie di pregio a ciclo medio lungo), ma sono compresi i castagneti da frutto e le neo-formazioni. In percentuale, nell’anno 2007 oltre il 25% del territorio lombardo era coperto da boschi.La distribuzione dei boschi sul territorio lombardo è però molto eterogenea: in pianura quasi il 4% del territorio è coperto da boschi, mentre in montagna si supera il 50%. Si noti che la collina ISTAT corrisponde grossomodo all’alta pianura non irrigua e alle colline moreniche, mentre le Prealpi sono perlopiù considerate “montagna”. Le differenze sono molto marcate anche fra provincia e provincia.Da notare che in sette anni la consistenza dei boschi in pianura è calata del 2%, mentre in montagna è aumentata del medesimo valore.La carta forestale realizzata nel 2005-2007 da Ersaf su incarico della Regione Lombardia ha stimato quasi 604 mila ettari di boschi (comprese le neo-formazioni, qui chiamate “formazioni pre-forestali, e i castagneti da frutto), suddivisi nelle seguenti categorie forestali (vedi “tipi forestali”).In questi anni, grazie ai piani forestali […]

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i terremoti nelle cosiddette “zone sicure”: analisi storica A CURA DI MASSIMO PARRINI PER IL FOGLIO DEI FOGLI

  Primo “sciame sismico” tra la notte di martedì a Verona (mezzanotte e 54 minuti, magnitudo 4,2, epicentro fra i comuni di Negrar, Marano di Valpolicella, Grezzano e San Pietro in Cariano, ipocentro a 10,3 km di profondità) e la mattina di mercoledì in provincia di Reggio Emilia (9.06, magnitudo 4,9, epicentro nel reggiano fra i comuni di Poviglio, Brescello e Castelnovo di Sotto, ipocentro a 33,2 km di profondità), alle 15.53 dì venerdì la terra ha tremato per quindici secondi in tutto il Nord Italia: magnitudo 5,4 che ne fa il terremoto più violento dopo quello dell’Aquila (6,4, 6 aprile 2009), epicentro sull’Appennino parmense tra i comuni di Corniglio e Berceto, «stavolta l’urlo del sisma è salito dalle viscere della terra: a 60.8 chilometri di profondità, e meno male, perché, spiegano gli esperti, “se fosse stato più in superficie, gli effetti sarebbero stati ben peggiori”». [1] Le «scosse registrate a distanza di pochi giorni non hanno relazione tra loro, originano da aree sismiche distinte», ha spiegato Demetrio Egidi, responsabile della Protezione civile dell’Emilia-Romagna. [2] Giampaolo Cavinato, ricercatore all’istituto di Geologia Ambientale e Geoingegneria del Cnr: «Sono sicuramente simili, ma probabilmente non esiste un collegamento fra di loro: è difficile che si sia attivata la medesima struttura geologica, dato che in Italia non sono conosciute faglie della lunghezza di 80-90 chilometri, come per esempio in Giappone». [3] Domenico Giardini, presidente dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv): «È dall’estate scorsa […]

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