Dedicato a me da Les yeux dans les yeux

Originally posted on Les yeux dans les yeux:
Vorrei dedicare questa vecchia ballata irlandese ad un amico che si sta riprendendo da un momento difficile. Gli auguro che possa apprezzare, dal suo piccolo regno su un lago incantato, la lentezza con la quale dovrà convivere per un breve periodo. Questa ballata viene di solito eseguita ad un ritmo più veloce. La versione di questo video, registrata nell’atmosfera informale di un pub, è invece molto più intima e dolce. Più adatta al motivo della dedica. Buon futuro.

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lettera di Luciana a S.

ciao caro *** e grazie per il tuo messaggio. In effetti mentre cliccavo sul tuo indirizzo e-mail mi chiedevo se fosse ancora valido. Nel mondo virtuale molte cose cambiano frequentemente, dando l’opportunità (non sto parlando del tuo caso) di assumere diverse identità, se non diverse vite. E poi c’è l’incognita del perchè a volte blog, siti, e altre forme improvvisamente restino muti, facendosi domandare se, per esempio, un blog può morire o se può restare eterno perchè invece è morto chi lo governava. Forse anche questo è il motivo per cui paolo affida al suo affezionato www i suoi pensieri. Ricordo più volte la sua frase scritta a gente lontana: “quando non leggerete più aggiornamenti, vorrà dire che è successo qualcosa” e, scherzosamente  a me, “se ti muoio non sai usare nemmeno il computer per avvertire chi mi segue”. Poi invece le cose accadono così, come descrivi anche tu nel  tuo racconto che al tempo mi aveva colpito (pensavo fosse molto più remoto del 2013, come la percezione del tempo può essere alterata in ceti momenti!). A distanza di due settimane posso dire che tutto è successo così repentinamente che quasi faccio fatica a ritrovare paolo accanto a me come infartuato. Non che ce ne siamo dimenticati, ovviamente. L’adattamento di paolo ai suoi nuovi ritmi non è così complesso: pur essendo i suoi maggiori rischi il sesso, l’età e la familiarità, tutto il resto era sorprendentemente regolare: pressione, colesterolo LDL, peso […]

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lettera di G.S.

Caro Prof. Paolo, stamane essendo a casa mi è venuta l’ispirazione di fare il punto sul percorso di queste due ultime settimane. Sabato 10 u.s. la Dott.sa Luciana, tramite facebook,  trasmette agli affiliati della rete che lei si è permesso di non stare bene, è una cosa seria e della quale ora siamo tutti al corrente. Nei giorni a seguire viene trasmesso il percorso di guerra lampo  (blitz/krieg), la corrispondente di guerra Luciana si distingue come Oriana Fallaci. Sabato scorso il combattente viene trasferito nelle retrovie e trasmette una relazione molto dettagliata, non trascurando le varie emozioni o strizze che dir si voglia. Domani, sabato 24/05, verrà tagliato il traguardo di “2 settimane 2” di quanto accaduto: non siamo ancora in pace ma sulla buona strada. Mi permetto di dare un suggerimento, non per esperienza personale ma per sentito dire, stia tranquillo e sereno, al massimo dia una spazzolata ai mici, scriva sempre perché sarebbe come un nirvana, ma non imbracci la falce o la zappa,  l’orto può attendere. Un abbraccio a lei e a sua moglie Luciana (grazie per l’immagine anni ’80).

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Shakespeare, SONNETT 116. Ricordato da M.G.A.

Traduzione SONETTO 116 Non sia mai ch'io ponga impedimenti all'unione di anime fedeli; Amore non e' Amore se muta quando scopre un mutamento o tende a svanire quando l'altro s'allontana.Oh no! Amore e' un faro sempre fisso che sovrasta la tempesta e non vacilla mai;e' la stella-guida di ogni sperduta barca,il cui valore e' sconosciuto, benche' nota la distanza.Amore non e' soggetto al Tempo, pur se rosee labbra e gote dovran cadere sotto la sua curva lama; Amore non muta in poche ore o settimane,ma impavido resiste al giorno estremo del giudizio: se questo e' errore e mi sara' provato,Io non ho mai scritto, e nessuno ha mai amato. testo del sonetto 116 Let me not to the marriage of true minds Admit impediments. Love is not love Which alters when it alteration finds, Or bends with the remover to remove: O no! it is an ever-fixed mark That looks on tempests and is never shaken; It is the star to every wandering bark,Whose worth's unknown, although his height be taken.Love's not Time's fool, though rosy lips and cheeks Within his bending sickle's compass come:Love alters not with his brief hours and weeks, But bears it out even to the edge of doom. If this be error and upon me proved,I never writ, nor no man ever loved.

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lettera di S. a Luciana

Carissima Luciana,Come giustamente ricordi, di ‘questioni di cuore’ ne so qualcosa.Anche Paolo adesso è purtroppo entrato a far parte del poco ambitoclub degli infartuati. Da quanto leggo su facebook mi sembra di capireche il problema è stato affrontato con piglio deciso e voglia ditornare al più presto alla sua vita di sempre, e questo è un ottimosegno, a patto che segua il buon senso e le indicazioni dei medici.Naturalmente dovrà dotarsi di santa pazienza perché l’attesa delleulteriori angioplastiche dovrà essere riempita con uno stile di vitapiù tranquillo, ma di questo avrete certamente parlato con i medici.Il sentirsi bene, anche sotto stretto controllo e in cura con iclassici farmaci post-infarto, non deve illuderci che d’un trattotutto quanto è tornato come prima. Non ancora, almeno, quindi ènecessaria una certa prudenza. Poi, una volta sistemate anche le altrecoronarie, tutto tornerà pian piano alla normalità. Resterà solo ilfastidio dei medicinali da continuare ad assumere per tutta la vita.Il lato positivo di tutto questo sarà che – paradossalmente – trafarmaci e controlli – Paolo sarà più ‘al sicuro’ di tanti altricoetanei (o anche più giovani) che controllati non lo sono affatto econtinuano a vivere inconsapevolmente con una bomba in tasca.La mia esperienza al riguardo è stata forse abbastanza simile a quelladi Paolo, ma probabilmente più leggera. Mi sono svegliato una mattinacome se avessi un elefante seduto sul torace e una stranissimasensazione alla mascella. Nessun forte dolore, solo il respiro piùcorto del solito. Da buon volontario […]

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lettera a A

grazie, *** per l’intenso tuo feedback ho pensato spesso in questi giorni alla dura vita delle malattie improntate alla cronicità la mia è stata una mazzata improvvisa che, per ora, non ha intaccato in profondità tutte le componenti delle “abilità” anche la risonanza magnetica è un solo evento di un’ora. ben più duri sono stati i tuoi 40 giorni se emanuele severino è stato il migliore compagno delle prime notti di terapia intensiva (con la sua tematizzazione di noi umani dell’occidente che ci affidiamo alla potenza della tecnica), quello più adatto alla fase del riaggiustamento è michel de montaigne senti cosa diceva: “Nelle iniziative che implicano me solo ed in cui sono completamente libero, se dico quanto mi ripropongo di fare mi sembra di prescriverlo a me stesso, e mi pare che metterne a conoscenza altri equivalga a imporlo a me stesso” montaigne è il filosofo “giusto” per il tempo presente: insegna ad osservarsi senza interpretare: solo osservarsi ed è per questo che trasferisco la mia vicenda privata sulla Polis delle reti web: http://paolodel1948.com/category/diario-e-lettere/malattie/infarto/ è un potente esercizio dell’io un saluto affettuoso e buona giornata

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lettera a MG

cara *** grazie per il messaggio e l’augurio sto riadattando i miei ritmi di vita verso la “cultura delle lentezza” un infarto inaspettato è quello che il mio filosofo preferito (emanuele severino) chiama “mazzata”. Aggiunge che dopo la prima mazzata si vive nella paura che ne arrivi un’altra questo per dire che effettivamente la mia vita è cambiata. scopro che, nella prima fase, l’aiuto giusto è severino (con tutto il suo ragionare sulla potenza della tecnica), mentre ora è michel de montaigne, con il suo osservare quello che accade. senza interpretazioni in questo contesto mi fa bene correggere le bozze del libro e ricevere il rapporto di valutazione. la carocci ha accettato il manoscritto: verrà fuori un libro di 450 pagine. ti confesso che sono molto felice del lavoro di scrittura che sono riuscito a portare a risultato ci tengo a dire che gran merito nella scrittura di questo libro è dovuto alla docenza presso il *** lì ho ricevuto stimoli, idee, motivazioni, orientamenti . adattare il mio lavoro a professionisti della educazione è stato di grande interesse, sia sul piano dei contenuti che su quello dei metodi: ho potuto allargare le griglie interpretative. e vedrai che il testo (che dovrebbe uscire per fine anno) raccoglie l’insieme di questi fattori e sa “creare le cornici” per i vari aspetti dei setting professionali dei servizi alla persona colgo però l’occasione per dirti una mia perplessità riguardo alla prosecuzione nella docenza con il corso in *** i dati […]

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bollettino delle cure, attraverso una lettera ad Anna, lunedì 19 maggio 2014

ciao anna carissima giornata alla insegna della lentezza: al comune ad aggiornare il certificato elettorale (voto al pd di renzi), passando per la biblioteca e poi da “mirtilla” a cercare cibi adatti . e poi registrazione della esperienza della risonanza magnetica che ho fatto giovedì scorso. e al pc risposta, uno ad uno, a circa 50 persone che mi avevano scritto via email e domani ci saranno quelli di facebook: lì arriviamo a circa 300. ma è più facile interagire tramite facebook per ora le bozze del libro aspettano vi prego:  non abbiatevene a male se evito telefonate e visite mi sento più “protetto” da “scripta manent” che da “verba volant” abbracci e saluti cari, anzi carissimi

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lettera a E.

caro *** che bello ricevere il tuo messaggio conservo nella memoria ricordi splendidi di te. negli anni ’60 (fine anni ’60) io ero un pò emarginato nella classe della cumacini. i compagni mi vivevano come “debole” ed “estraneo” (e infatti farò poi tutt’altra carriera nella vita). Tu invece eri brillante, forte, bravo nel disegno e nel calcolo. però mi scegliesti come amico. e la mia vita scolastica cambiò in meglio poi ricordo tuo padre che trasformo in un piccolo capolavoro un mio racconto narrativo. e poi ricordo i tuoi racconti dei viaggi di andata e ritorno in liguria. mi fermo qui, ma c’è ancora altro questo per dirti che sono felice di averti incontrato per strada qualche mese fa e ora di avere intessuto questo nuovo filo relazionale la mia vita, dopo l’infarto, cambia alla insegna della LENTEZZA spero però che questa estate ci sia occasione di una vostra visita nel nostro “buen retiro” di coatesa sul lario (http://coatesa.com) cari saluti a te e a Lidia

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lettera a P.

cara *** innanzitutto grazie al ruolo di ermes messaggero che ti sei assunta la settimana scorsa. era un sostegno a luciana che ha dovuto per tre giorni tenere un carico pesante che tu hai contribuito ad alleggerire ora sono a casa sto ritessendo i fili della vita adattandomi alla nuova situazione scrivere sul diario pubblico l’esperienza per certi versi è un modo per non ripetere la stessa storia ad ognuno e per avere più tempo per la relazione primaria luciana è il mio karma. è quello che jung chiama individuazione ho ridotto del tutto le altre relazioni per avere tempo di stare solo con lei. nessuna visita trovo di grande interesse il libretto rosso di tuo zio. ora io sono congedato con una precisa cartella clinica. Le regole di comportamento un po’ le ho apprese nella degenza (ho imparato ad apprezzare la sapienza che c’è nei pasti istituzionali. poco sapore ma il “quanto basta” per il corpo e la sua salute) e un po’ le apprenderò dalla nostra dottoressa di base la mia fiducia ottimistica nel sistema dei servizi italiano è confermata. questo ospedale cittadino ha organizzato un salvataggio delle arterie di sabato pomeriggio alle 17. Il costo complessivo della degenza è stata di 9000 euro. cioè NON ho pagato 9000 euro. vorrei che ci si pensasse molto quando i mass media danno addosso alle politiche sociali. tutti vogliono il calo delle tasse e poi risparmiano 9000 euro in un colpo […]

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lettera a G.

grazie, *** donna speciale e mia cara amica. quanto tempo …. da quanto tempo ci conosciamo: 1975. ero appena tornato dal servizio militare e la scuola ensiss mi riaccoglieva … leggo e rileggo le tue parole e mi commuovo l’immagine dei cerchi che evochi è quella “giusta”. cerchi che si intersecano. sto, per il momento, registrando tutto quello che è avvenuto in questa settimana. sto riannodando i fili sta di fatto che mi accorgo di avere sconosciute capacità di adattamento. mi attende la lentezza. il non potere fare questo o quello e tuttavia vedo gli aspetti positivi: vedere, sentire, potermi muovere Como , poi, è la città perfetta per il camminare lento. qui tutto l’Occidente è concentrato in poco spazio: l’antica roma, il medioevo, il romanico, il rinascimento, il neoclassico, il razionalismo del primo novecento . insomma: si cammina nella storia Certo la mazzata c’è stata. E in sottofondo la paura che ritorni c’è. Dalla malattia non si impara nulla. solo i cattolici pensano questo. la malattia è un problema da affrontare con aiuti di vario tipo ed intensità e parole come le tue sono un aiuto potente un abbraccio affettuoso e cari, carissimi saluti

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infarto: alcune lettere ricevute

Carissimo Paolo, ho letto il tuo commovente messaggio ieri sera, ma volutamente ho aspettato a risponderti. Il tuo tempo è stato un tempo prezioso, fatto di pensieri  di opere di rapporti di buone letture. Adesso il tuo tempo è diventato ancora più prezioso: deve essere goduto e rispettato con i ritmi di una salute forse diversa, ma che ti insegnerà altre strade, altri stili di vita da percorrere in serenità con Luciana. L’orto può aspettare qualche po’ ( inoltre, con questo vento!), ma i fiori vi aspettano. un abbraccio a te e Luciana a presto ———————————– Caro Paolo, leggo con commozione il tuo messaggio di ieri. Sei tu! Con la tua capacità speciale di unire registri diversi in un mix che in questa circostanza diventa qualcosa davvero  di straordinario.  La tensione si allenta e l’apprensione di questi giorni si stempera.  E’ un po’ paradossale ma sei tu, direttamente,  che dai sollievo. Grazie Paolo! E grazie anche alla rete di amiche ex colleghe – in primis ***- che mi hanno tenuta informata e con cui ho potuto condividere apprensione, sollievo e affetto. Ci vedo come un cerchio intorno a te, Paolo, che s’interseca con altri cerchi: mi sembra che la dimensione reticolare così tua e così moderna richiami e  rinnovi modi antichi e profondi per superare i momenti di difficoltà e  affrontare il cambiamento. Ne traggo ulteriore motivo di fiducia per la nuova fase che ti aspetta (anche considerando che si aggiungono a Luciana e alla techne!). Un abbraccio grande ———————————- Carissimo […]

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lettere dopo l'infarto: Adriana

cara adriana che bello ricevere questo tuo messaggio! ti ringrazio per gli affettuosi pensieri e per il racconto della tua esperienza più passa il tempo e più si rafforza la convinzione che nella scuola per operatori sociali (via daverio, via pace e poi via d’annunzio) abbiamo vissuto una esperienza professionale straordinaria. dove le politiche sociali erano accompagnate da passione individuale e da azione collettiva di te conservo ricordi splendidi: la tua bravura nel diritto di famiglia (ben riconosciuto da studentesse e studenti), il tuo impegno come giudice onorario sostenuto dalla competenza, la tua gentilezza nella comunicazione interpersonale la mia vicenda della settimana scorsa sta cambiando i ritmi della vita quotidiana che ora sarà alla insegna della lentezza scopro in me capacità nascoste di adattamento. e vedo soprattutto gli aspetti positivi: vedere per leggere , udire per ascoltare musica e audiolibri, muoversi per conquistare piano piano il mondo e poi questa grande occasione per riallacciare i nostri rapporti con domani comincio a corregere le bozze del mio nuovo libro: sarò felice di fartene dono, quando uscirà con l’augurio di rivederci abbracci e cari saluti

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Luciana parla del mio "progetto di infarto" …

ma, per merito della techne medica (reparto di cardiologia dell’ospedale Valduce di Como), l’obiettivo NON è stato raggiunto   email di Luciana a Carla: carissime, non vi telefono a quest’ora perchè è troppo tardi. Purtroppo l’intenzione era sì di andare ad amaltea (e di fatto ci siamo andati), ma sulla strada e soprattutto sul sentiero, Paolo si è sentito male. Ha iniziato ad accusare un dolore fortissimo al petto.  Il tempo di entrare in giardino, metterlo seduto su una sedia, e aspettare per vedere cosa succedeva. Stando fermo il dolore un po’ passava. Dopo avergli chiesto se non fosse stato il caso di chiamare un’ambulanza (a nesso c’è la CRI), ha preferito riprendere la strada del ritorno, con molta fatica e molto dolore. Guidando, quindi stando fermo, il dolore si era di nuovo attenuato per poi riprendere appena arrivati a como e scesi dalla macchina. A questo punto, a casa, ho chiamato un taxi e siamo andati di corsa al valduce. Per fortuna.  L’hanno portato di corsa a fare una coronarografia, in cui hanno trovato brutte sorprese. Tutte e tre le coronarie malmesse. Sono subito intervenuti con uno stent in quella principale (occlusa al 99%) e fra un paio di mesi deve subire un altro intervento per le altre due arterie. Di fatto si è trattato di un preinfarto. Sono state ore d’inferno ma poco fa l’ho lasciato tranquillo e fiducioso nella techne. Stanotte è in sala monotoraggio attaccato a […]

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Paolo: bollettino sanitario di venerdì 16 maggio 2014

buongiono a tutti, carissimi.davvero carissimi.i vostri messaggi sono stati un farmaco complementare a quelli che, da paziente che tende sempre ad apprezzare chi fa lavoro di servizio, mi davano i medici e gli infermieri. il BICCHIERE MEZZO PIENO è che sabato non ho completato la data dei miei anni che aggiungo sempre al mio nome (Paolo Ferrario, Como 1948 – …) e che alle 18 e 30 attraverso il centro storico di Como e vado a casa. In buona sostanza: dimesso! il BICCHIERE MEZZO VUOTO è che la diagnosi è: “infarto miocardico anteriore trattato con stent medicato e malattia coronarica multivasale” comincia la nuova fase della vita: quella di adattarsi soggettivamente alle condizioni oggettive date. A partire dai farmaci a vita Però ho buoni amici e buoni compagni nel viaggio Ci ritroveremo spesso in bacheca E da lunedì comincio a correggere le bozze del mio libro che uscirà a fine anno. Evidentemente anche lui voleva che ce la facessi grazie ancora. e col tempo risponderò a ciascuno di voi

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carteggio email con Christiane e Thomas: una vicenda biografica parallela

per una singolare coincidenza sincronica siamo stati ricoverati nella stessa stanza nei difficili tre giorni della fase acuta post operatoria stesse traiettorie biografiche: due coppie che si amano molto ——————————– Thomas e Paolo: “fratelli” nella malattia Christiane e Luciana: “sorelle” nell’amore per l’amato manterremo il contatto tramite email piacere di avervi conosciuto   Thomas and Paul: “brothers” in sickness Christiiane and Luciana sisters in love for the beloved we will maintain contact via email pleasure to have met you il mio blog sul lago di como: http://coatesa.com ———————————– Caro Paolo, I hope that you are doing very well today! Although under bad circumstances, it was so nice meeting You and Luciana. I had a quick look at your blog on the Lario (coatesa.com) – it is wonderful. See You soon in ospedale, tanti auguri, Christiane ———————————— cara christiane anche noi siamo felici di questo nostro incontro quando ti ho vista accanto a thomas , soprattutto nei difficili primi giorni, mi hai tanto ricordato la mia amata luciana ho raccontato la mia esperienza: http://paolodel1948.com/2014/05/10/il-10-maggio-2014-nel-giorno-di-sabato-e-arrivata-la-mazzata-la-diagnosi-sara-infarto-infarto-preso-in-tempo/ preferiamo fornire agli amici questa specie di “bollettino medico”, invece che dare a ciascuno la stessa informazione così resta più tempo per noi due se tornerete a como, in buona salute, vi faremo conoscere la bellezza di Coatesa (è una frazione del comune di Nesso) cari saluti e buon futuro a voi e a noi paolo liebe christiane  Auch freuen wir uns, dieses Treffen haben  wenn ich neben […]

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da una email di Luciana in risposta a Carla: e sue glosse in rosso

ciao carissime. Siamo arrivati a giovedì, oggi paolo ha fatto la risonanza (un’ora dentro il tunnel) ed ha vinto il timore claustrofobico concentrandosi sul sentiero di amaltea  (E’ UNA TECNICA VERA E PROPRIA DA BREVETTARE !)(a un certo punto gli hanno detto che doveva stare senza respirare per un minuto). Era molto soddisfatto di sè. Adesso che può alzarsi, mi ha dato dimostrazione anche della discesa e salita di una rampa di scale, fatta con la giusta lentezza. Non sa ancora quando lo dimetteranno, ma non manca certo molto. Non si è nemmeno sicuri di quanto tempo ci vorrà per il secondo intervento, poichè devono fare valutazioni sull’andamento reattivo dell’arteria principale. Potrebbe essere anche fra 4- 5 mesi. Sarà inserito in un programma di follow-up (attivo in tutte le cardiologie) che gli darà la scansione dei tempi di tutti gli esami di controllo. Insomma, pur potendo tornare a una vita relativamente tranquilla, dovrà essere monitorato nel tempo. La vicenda singolare è che ha finito di scrivere il libro pochi giorni prima di pasqua e proprio oggi, alla vigilia della dimissione, è arrivata via mail la bozza con le correzioni per la stampa. E’ come se anche la sua opera avesse rifiutato di essere “ultima”! QUESTO L’HO PROPRIO PENSATO ANCH’IO! Io sto bene, sono un po’ stanca e un po’ scissa fra la vita normale e questa vicenda. Devo abituarmi anch’io ai nuovi ritmi e alla nuova organizzazione che ci sarà per le regole che gli verranno […]

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Luciana: bollettino di giovedì sera, 15 maggio 2014

bollettino di giovedì sera, scritto venerdì mattinatutto OK. fatta risonanza magnetica, esperienza che verrà direttamente raccontata da paolo.il decorso sta proseguendo benecome regalo di ripresa, gli è arrivata la bozza del suo libro, terminato giusto in tempo prima dell’infarto, e pronto ad essere corretto subito dopo!ho ripreso io per abitudine di info quotidiana e ieri sera paolo ha finito tardi la risonanza, per cui visto che stamattina non aveva fatto in tempo a postare niente, ho pensato di farlo io per coloro che stanno seguendo la vicenda in direttagrazie e ciaoluciana.

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