NESSO E IL SUO LAGO, mostra di quadri di ENNIO DE CARLI, alla Scuole comunali di Nesso, Via Pietro Binda 9, dal 13 al 21 luglio 2019

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Metti il Lario su Wikipedia, Maratona di scrittura a NESSO- 1 giugno 2019

Metti il Lario su Wikipedia
Maratona di scrittura a Nesso

L’enciclopedia libera è la prima voce che compare su google quando di cerca lago di Como. Eppure mancano tantissimi paesi e monumenti. Il 1° giugno nell’ambito del festival “Le Primavere” una giornata per incrementare la conoscenza delle bellezze comasche a livello mondiale

Manca, per esempio, l’Orrido di Nesso, benché sia stato descritto addirittura da Leonardo nel Codice Atlantico. Ma domani si rimedierà a questa ed altre mancanze, grazie alla giornata “Sui passi di Carlo Amoretti: scriviamo insieme voci di Wikipedia ispirandoci al libro Viaggio da Milano ai tre laghi”, promossa dal festival “Le Primavere”, che come lo scorso anno punta con questa iniziativa a lasciare una ricaduta concreta nella conoscenza del territorio a livello sia locale che mondiale. L’iniziativa è curata dalle associazioni InFormAzioni, Wikimedia Svizzera e Sentiero dei Sogni con il Comune di Nesso. Dopo un’introduzione alle fonti da parte dell’architetto Franco Pagani, e aver ricevuto le coordinate basiche da esperti wikipediani su come si scrivono le voci dell’enciclopedia libera, comincerà il lavoro per gruppi

 

vai all’articolo:

Metti il Lario su Wikipedia Maratona di scrittura a Nesso – Como città Como

l’assessore Cristiana Gambotti, il sindaco Massimo Morini e Pietro Berra parlano di NESSO , al programma Conversescion di Radio CiaoComo 89,4. 17 maggio 2019. Audio

Cristiana Gambotti era a Conversescion nella sua qualità di Assessore del Comune di Nesso, piccolo, ma bellissimo,  comune della sponde orientale del lago di Como . C’era anche il sindaco Massimo Morini e Pietro Berra, presidente dell’ associazione Sentiero dei Sogni che per sabato 25 maggio 2019 condurrà la passeggiata creativa a Nesso sulle orme di Leonardo da Vinci

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vai al sito di CiaoRadio:

https://www.ciaocomo.it/2019/05/17/conversescion-17maggio-2019-cristiana-gambotti/177343/?fbclid=IwAR1eWqZExK__6zyTv8YT98sV_wPPZhgQu2vvidxDL16Pf-MIHMI6rMHyNdQ#.XN7kdU0zx_8.facebook

Video della serata: MEMORIE DEI SOLDATI DI NESSO NELLA GRANDE GUERRA. Canti e voci dal fronte della guerra 1915-1918, con le immagini del fotografo LUIGI MARZOCCHI e il CORO ALPINO MONTE COLMENACCO. Nesso, 3 novembre 2018


vai alla documentazione della intera serata:

MEMORIE DEI SOLDATI DI NESSO NELLA GRANDE GUERRA. Canti e voci dal fronte della guerra 1915-1918, con le immagini del fotografo LUIGI MARZOCCHI e il CORO ALPINO MONTE COLMENACCO. Schede biografiche e documentazione storica a cura di CESARE SCOTTI, Nesso, 3 novembre 2018, ore 21, nel salone dell’oratorio. VIDEO e AUDIO della serata

nel calendario di novembre del Corriere di Como (allegato al Corriere della Sera) si annuncia: MEMORIE DEI SOLDATI DI NESSO NELLA GRANDE GUERRA. Canti e voci dal fronte della guerra 1915-1918, con le immagini del fotografo LUIGI MARZOCCHI e il CORO ALPINO Monte Colmenacco, a Nesso, sabato 3 novembre 2018, ore 21, nel salone dell’oratorio

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AUDIO dell’incontro

1° audio, 46 minuti:

2° audio, 73 minuti

Qui i due file in formato mp3 e scaricabili per l’ascolto in cuffia:

bibliotecanesso.files.wordpress.com/2018/11/nesso-1918-parte1.mp3

bibliotecanesso.files.wordpress.com/2018/11/nesso-1918-parte2.mp3


(è un preparazione il VIDEO dell’incontro)


centenario3647

da Corriere della Provincia (inserto del Corriere della Sera):


Scaletta della serata

  • Saluto del Sindaco Massimo Morini e della presidente della biblioteca Cristiana Gambotti

  • lettura di una poesia tratta dal libro: Poesie dal fronte, a cura di Pietro Berra, Nodolibri editore, 2015 (legge Anna Morini)

  • Coro: Ave Maria.

  • intervista a Cesare Scotti su dati storici della guerra ed in particolare sulla partecipazione dei soldati di Nesso.

  • Proiezione diapositive di Luigi Marzocchi (a cura di Fausto Zambra)

  • Lettura: Cola Settimio e descrizione di un assalto

  • Lettura: Molinari Rodolfo

  • Coro: Monte Canino

  • Lettura Leoni Nicola

  • Lettura Pestuggia Saverio

  • Coro: Testamento del capitano

 

  • Lettura dei 3 fratelli Gussoni

  • Coro: La penna dell’alpino

  • Lettura: Colombo Natale

  • Lettura: Longoni Luigi

  • Coro: e tu Austria

  • Lettura: Cadenazzi Marco

  • Lettura: Longoni Giuseppe

  • Coro: Benia Calastoria

  • Saluti finali e ringraziamenti

  • Coro: Signore delle cime.


LE CAUSE DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE.

Diverse furono le cause nella prima guerra mondiale. Il blocco degli imperi centrali, Germania e Austria-ungheria era in contrasto per motivi legati ad occupazioni territoriali e coloniali con Francia e Inghilterra.

L’Austria inoltre voleva controllare i Balcani contrastando l’espansionismo della Serbia che voleva unire tutti gli slavi in unica nazione. L’impero ottomano,in decadenza, non era più in grado di controllare i Balcani.

Ma la causa principale fu la nascita in tutti i paesi europei di un forte movimento nazionalistico accompagnato in Germania Austria ad un esasperato militarismo.

Il nazionalismo fu il male del secolo scorso, sopratutto nella prima metà, fu la conseguenza dell’insorgere di diverse dittature e provocò due sanguinose guerra mondiali con decine di milioni di morti.

Già dall’inizio del novecento in Europa si aveva la sensazione che da un momento all’altro potesse scoppiare un conflitto.

Due blocchi si contrapponevano: la Triplice Alleanza Germania, Austria-Ungheria e Italia) e gli Stati dell’Intesa (Impero britannico, Francia, Russia )

Il pretesto fu l’assassinio a Seraievo dell’erede al trono d’Austria Francesco Ferdinando e della moglie da parte di un nazionalista serbo il 28 giugno del ’14.

Dopo un mese l’Austria dichiarò guerra alla Serbia, la Russia accorse in aiuto alla Serbia visto i legami fra popoli slavi, la Germania si schierò con l’Austria provocando l’intervento di Francia e Inghilterra.

ITALIA

L’Italia era legata ad una triplice alleanza con Germania e Austria. Era un patto difensivo, cioè se uno stato alleato fosse stato aggredito gli altri due andavano in soccorso. Essendo stata l’Austria la prima a dichiarare guerra, l’Italia preferì restale neutrale.

Intanto nel paese stava sorgendo un movimento interventista, formato da nazionalisti, destra e socialisti dissidenti, guidato da D’Annunzio e Mussolini. Ma nonostante che fossero in minoranza di fronte ai neutralisti, erano piuttosto rumorosi, occuparono le piazze per convincere il governo ad entrare in guerra contro l’Austria, nemica storica, e liberare Trento e Trieste, compiendo l’Unità d’Italia.

Nel frattempo il governo italiano trattava segretamente sia con l’Austria sia con Francia ed Inghilterra. L’Austria per tenere l’Italia neutrale offerse il Trentino ma non Trieste, Francia e Inghilterra per portare l’Italia dalla parte dell’Intesa offrirono il Trentino, il SudTirolo(Alto Adige), Trieste, la Venezia Giulia con l’Istria e una parte della Dalmazia.

Il 20 maggio 1915 l’Italia dichiarò guerra all’Austria- Ungheria ed il 24 seguente entrò in guerra a fianco degli Stati dell’Intesa.

NESSO

Nesso nel 1915 era un paese di circa 1550 abitanti, molti contadini e diversi immigrati stagionali nella vicina Svizzera.

Essendo l’esercito italiano formato in maggior parte da contadini Nesso contribuì con diversi uomini.

I soldati di Nesso chiamati alle armi durante la prima guerra mondiale furono 137 divisi in 22 classi dal 1878 al 1899. Le classi più anziane (78-80) furono riservate alla milizia territoriale impiegati nelle retrovie. Tutti gli altri inviati al fronte compresi il ragazzi del ’99 che entrarono in guerra alla fine del 1917 a 18 anni.

I morti di Nesso nella grande guerra furono 33, 14 in combattimento, tra i quali tre dispersi,19 deceduti per cause inerenti alla guerra( ferite o malattia).

Due soldati di Nesso sono sepolti in sacrari militari: Morini Vincenzo presso il Sacrario Militare del Tonale e Pertusini Saverio nel Cimitero Monumentale Italiano di Bligny nella zona di Reims in Francia.

Cosa si sapeva della guerra a Nesso

L’arciprete di Nesso divenne il tramite tra i soldati e le famiglie. Riceveva le lettere dei soldati e le comunicava alle famiglie, interveniva per presso i comandi per sapere di soldati che da tempo non davano notizie, domandava sussidi per le famiglie dei soldati caduti, per ottenere speciali licenze o per togliere dalla prima linea soldati in particolari situazioni.

Ed infine aveva il gravoso compito di comunicare alla famiglia la morte in guerra di un congiunto.

Tutto questo l’arciprete Manzoni l’ha registrato in un diario per tutto il periodo della guerra.

Dopo Caporetto e fine della guerra.

Fino all’ottobre del 1917 il conflitto con l’Austria era rimasta sostanzialmente stabile sulle posizioni di partenza nonostante sanguinose scontri : 11 battaglie sull’Isonzo e la battaglia dell’Ortigara. Ogni volta dai 10 ai 20 mila soldati morti ed in alcune fino a 40mila morti.

Il 24 ottobre 1917 a Caporetto gli Austriaci, con l’aiuto di armate germaniche, sfondarono il fronte italiano catturando un intera armata(300.000 prigionieri) dilagando nella pianura friulana-veneta. Il fronte si attestò sul Grappa ed il Piave in difesa. Due battaglie le battaglie difensive importanti: a novembre del ’17 la battaglia d’arresto e a giugno ’18 la battaglia del solstizio. L’invasione fu fermata.

Ad un anno esatto da Caporetto, il 24 ottobre del 1918 l’esercito italiano iniziò un offensiva sul Grappa e sul Piave, la battaglia di Vittorio Veneto. L’esercito austro-ungarico cedette e l’Austria chiese l’armistizio. Il 4 novembre 1918 la guerra era terminata.

Determinanti furono i ragazzi del ’99, diciottenni che vennero schierati al fronte per sostituire i paurosi vuoti che si erano creati dopo Caporetto.

Vogliamo raccontare la storia di due ragazzi del’99 di Nesso, di Vico. Entrambi alpini del battaglione Morbegno morti in modo diverso. Il primo Cadenazzi Marco, fece parte dei reparti degli arditi, reparti d’assalto per missioni pericolose cadde in combattimento sull’altipiano di Asiago, al secondo, Longoni Giuseppe, la guerra gli distrusse la mente e morì nel manicomio di Mombello a Limbiate poco più che 18enne.

Gli orrori della guerra.

 

MEMORIE DEI SOLDATI DI NESSO NELLA GRANDE GUERRA. Canti e voci dal fronte della guerra 1915-1918, con le immagini del fotografo LUIGI MARZOCCHI e il CORO ALPINO Monte Colmenacco, a Nesso, sabato 3 novembre 2018, ore 21, nel salone dell’oratorio, AUDIO della serata

AUDIO dell’incontro

1° audio, 46 minuti:

2° audio, 73 minuti

 

Qui i due file in formato mp3 e scaricabili per l’ascolto in cuffia:

bibliotecanesso.files.wordpress.com/2018/11/nesso-1918-parte1.mp3

bibliotecanesso.files.wordpress.com/2018/11/nesso-1918-parte2.mp3

 


(è un preparazione il VIDEO dell’incontro)


centenario3647

da Corriere della Provincia (inserto del Corriere della Sera):


Scaletta della serata

  • Saluto del Sindaco Massimo Morini e della presidente della biblioteca Cristiana Gambotti

  • lettura di una poesia tratta dal libro: Poesie dal fronte, a cura di Pietro Berra, Nodolibri editore, 2015 (legge Anna Morini)

  • Coro: Ave Maria.

  • intervista a Cesare Scotti su dati storici della guerra ed in particolare sulla partecipazione dei soldati di Nesso.

  • Proiezione diapositive di Luigi Marzocchi (a cura di Fausto Zambra)

  • Lettura: Cola Settimio e descrizione di un assalto

  • Lettura: Molinari Rodolfo

  • Coro: Monte Canino

  • Lettura Leoni Nicola

  • Lettura Pestuggia Saverio

  • Coro: Testamento del capitano

 

  • Lettura dei 3 fratelli Gussoni

  • Coro: La penna dell’alpino

  • Lettura: Colombo Natale

  • Lettura: Longoni Luigi

  • Coro: e tu Austria

  • Lettura: Cadenazzi Marco

  • Lettura: Longoni Giuseppe

  • Coro: Benia Calastoria

  • Saluti finali e ringraziamenti

  • Coro: Signore delle cime.


LE CAUSE DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE.

Diverse furono le cause nella prima guerra mondiale. Il blocco degli imperi centrali, Germania e Austria-ungheria era in contrasto per motivi legati ad occupazioni territoriali e coloniali con Francia e Inghilterra.

L’Austria inoltre voleva controllare i Balcani contrastando l’espansionismo della Serbia che voleva unire tutti gli slavi in unica nazione. L’impero ottomano,in decadenza, non era più in grado di controllare i Balcani.

Ma la causa principale fu la nascita in tutti i paesi europei di un forte movimento nazionalistico accompagnato in Germania Austria ad un esasperato militarismo.

Il nazionalismo fu il male del secolo scorso, sopratutto nella prima metà, fu la conseguenza dell’insorgere di diverse dittature e provocò due sanguinose guerra mondiali con decine di milioni di morti.

Già dall’inizio del novecento in Europa si aveva la sensazione che da un momento all’altro potesse scoppiare un conflitto.

Due blocchi si contrapponevano: la Triplice Alleanza Germania, Austria-Ungheria e Italia) e gli Stati dell’Intesa (Impero britannico, Francia, Russia )

Il pretesto fu l’assassinio a Seraievo dell’erede al trono d’Austria Francesco Ferdinando e della moglie da parte di un nazionalista serbo il 28 giugno del ’14.

Dopo un mese l’Austria dichiarò guerra alla Serbia, la Russia accorse in aiuto alla Serbia visto i legami fra popoli slavi, la Germania si schierò con l’Austria provocando l’intervento di Francia e Inghilterra.

ITALIA

L’Italia era legata ad una triplice alleanza con Germania e Austria. Era un patto difensivo, cioè se uno stato alleato fosse stato aggredito gli altri due andavano in soccorso. Essendo stata l’Austria la prima a dichiarare guerra, l’Italia preferì restale neutrale.

Intanto nel paese stava sorgendo un movimento interventista, formato da nazionalisti, destra e socialisti dissidenti, guidato da D’Annunzio e Mussolini. Ma nonostante che fossero in minoranza di fronte ai neutralisti, erano piuttosto rumorosi, occuparono le piazze per convincere il governo ad entrare in guerra contro l’Austria, nemica storica, e liberare Trento e Trieste, compiendo l’Unità d’Italia.

Nel frattempo il governo italiano trattava segretamente sia con l’Austria sia con Francia ed Inghilterra. L’Austria per tenere l’Italia neutrale offerse il Trentino ma non Trieste, Francia e Inghilterra per portare l’Italia dalla parte dell’Intesa offrirono il Trentino, il SudTirolo(Alto Adige), Trieste, la Venezia Giulia con l’Istria e una parte della Dalmazia.

Il 20 maggio 1915 l’Italia dichiarò guerra all’Austria- Ungheria ed il 24 seguente entrò in guerra a fianco degli Stati dell’Intesa.

NESSO

Nesso nel 1915 era un paese di circa 1550 abitanti, molti contadini e diversi immigrati stagionali nella vicina Svizzera.

Essendo l’esercito italiano formato in maggior parte da contadini Nesso contribuì con diversi uomini.

I soldati di Nesso chiamati alle armi durante la prima guerra mondiale furono 137 divisi in 22 classi dal 1878 al 1899. Le classi più anziane (78-80) furono riservate alla milizia territoriale impiegati nelle retrovie. Tutti gli altri inviati al fronte compresi il ragazzi del ’99 che entrarono in guerra alla fine del 1917 a 18 anni.

I morti di Nesso nella grande guerra furono 33, 14 in combattimento, tra i quali tre dispersi,19 deceduti per cause inerenti alla guerra( ferite o malattia).

Due soldati di Nesso sono sepolti in sacrari militari: Morini Vincenzo presso il Sacrario Militare del Tonale e Pertusini Saverio nel Cimitero Monumentale Italiano di Bligny nella zona di Reims in Francia.

Cosa si sapeva della guerra a Nesso

L’arciprete di Nesso divenne il tramite tra i soldati e le famiglie. Riceveva le lettere dei soldati e le comunicava alle famiglie, interveniva per presso i comandi per sapere di soldati che da tempo non davano notizie, domandava sussidi per le famiglie dei soldati caduti, per ottenere speciali licenze o per togliere dalla prima linea soldati in particolari situazioni.

Ed infine aveva il gravoso compito di comunicare alla famiglia la morte in guerra di un congiunto.

Tutto questo l’arciprete Manzoni l’ha registrato in un diario per tutto il periodo della guerra.

Dopo Caporetto e fine della guerra.

Fino all’ottobre del 1917 il conflitto con l’Austria era rimasta sostanzialmente stabile sulle posizioni di partenza nonostante sanguinose scontri : 11 battaglie sull’Isonzo e la battaglia dell’Ortigara. Ogni volta dai 10 ai 20 mila soldati morti ed in alcune fino a 40mila morti.

Il 24 ottobre 1917 a Caporetto gli Austriaci, con l’aiuto di armate germaniche, sfondarono il fronte italiano catturando un intera armata(300.000 prigionieri) dilagando nella pianura friulana-veneta. Il fronte si attestò sul Grappa ed il Piave in difesa. Due battaglie le battaglie difensive importanti: a novembre del ’17 la battaglia d’arresto e a giugno ’18 la battaglia del solstizio. L’invasione fu fermata.

Ad un anno esatto da Caporetto, il 24 ottobre del 1918 l’esercito italiano iniziò un offensiva sul Grappa e sul Piave, la battaglia di Vittorio Veneto. L’esercito austro-ungarico cedette e l’Austria chiese l’armistizio. Il 4 novembre 1918 la guerra era terminata.

Determinanti furono i ragazzi del ’99, diciottenni che vennero schierati al fronte per sostituire i paurosi vuoti che si erano creati dopo Caporetto.

Vogliamo raccontare la storia di due ragazzi del’99 di Nesso, di Vico. Entrambi alpini del battaglione Morbegno morti in modo diverso. Il primo Cadenazzi Marco, fece parte dei reparti degli arditi, reparti d’assalto per missioni pericolose cadde in combattimento sull’altipiano di Asiago, al secondo, Longoni Giuseppe, la guerra gli distrusse la mente e morì nel manicomio di Mombello a Limbiate poco più che 18enne.

Gli orrori della guerra.

GIANFRANCO GARGANIGO, un ragazzo di NESSO: impegno, cultura, storia per rappresentare il territorio, domenica 18 Marzo 2018. In collaborazione con la Biblioteca di Nesso. FOTOGRAFIE e 3 VIDEO dell’incontro

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Vai anche a:

BASILIO LUONI legge CARLO PORTA: La nomina del Cappellan. All’incontro: GIANFRANCO GARGANIGO, un ragazzo di NESSO: impegno, cultura, storia per rappresentare il territorio, domenica 18 Marzo 2018. Registrazione AUDIO

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SIMONA RIVA, NON CI SIAMO DETTI ADDIO, Youcanprint edizioni. VIDEO della presentazione del libro alla Biblioteca di Nesso (Como), il 21 gennaio 2018. Intervengono: Cristiana Gambotti, Paolo Ferrario, Gianluca Vagnarelli

SIMONA RIVA, NON CI SIAMO DETTI ADDIO, Youcanprint edizioni. Paolo Ferrario presenta il libro alla Biblioteca di Nesso, 20 gennaio 2018, ore 21

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NESSO (sul Lago di Como): libri di STORIA LOCALE promossi dalla Biblioteca nel corso degli anni

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CANI FABIO e SCOTTI CESARE, NESSO, GENEALOGIA DI UN PAESE. Nomi, famiglie, persone nella storia, presentazione del libro a cura del Comune di Nesso – Biblioteca comunale, 2 dicembre 2017 ore 21. In ricordo di Gianfranco Garganigo. APPUNTI, VIDEO e AUDIO della serata e un articolo di Pietro Berra

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VIDEO della 1° ora

 

AUDIO degli ultimi 20 minuti


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VITTORIO NESSI presenta il suo nuovo libro “Due lune sono troppe”, Daniela Piazza editore, Introduzione di Cristiana Gambotti e del sociologo Paolo Ferrario, alla BIBLIOTECA di NESSO, 3 novembre 2017. VIDEO della serata

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Sorgente: (1) Cristiana Gambotti

 

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un ricordo di GIANFRANCO GARGANIGO (1944-2017): il suo intervento alla presentazione del libro NESSO E DINTORNI di Ettore Maria Peron, Davide Dell’Acqua, Patrizia Azimonti, Itinelario editore. 26 Febbraio 2016. Video di 8 minuti

vedi gli altri i video e l’indice del libro:

https://coatesa.com/2016/02/27/video-della-presentazione-di-ettore-maria-peron-davide-dellacqua-patrizia-azimonti-nesso-e-dintorni-26-febbbraio-2016/

STORIA DI COMO, di Ettore Maria Peron, Edizioni Biblioteca dell’Immagine, 2017. Presentazione dell’autore con Paolo Ferrario, alla Biblioteca comunale di Nesso (Como), 6 ottobre 2017. Video della serata, 1 ora

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Rita Bonfanti, La sposa del lago, Edizioni della Goccia. Presentazione del libro, Nesso, 3 giugno 2017, Appunti della serata a cura di Paolo Ferrario

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Nesso: genealogia di un paese, a cura di Fabio Cani e Cesare Scotti, in La Provincia, 15 gennaio 2017. #lagodicomo

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NESSO, genealogia di un paese, un nuovo volume sulla storia di Nesso e Careno da realizzare insieme, PRENOTAZIONE ANTICIPATA, 2016

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SINESTESIE, mostra di pittura a cura del Comune di Nesso: gli autori sono alcuni anziani residenti alla RSA Villa Citterio di Lezzeno. Arte terapeuta: Stefania Castelnuovo. luglio/agosto 2016

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la Biblioteca comunale di Nesso presenta il libro: Ettore Maria Peron, Davide Dell’Acqua, Patrizia Azimonti, NESSO E DINTORNI, ItineLario editore, collana Cosmo Lago/Quaderni di viaggio nei territori lariani, VENERDI’ 26 FEBBRAIO, ore 21, presso la Sala consiliare c/o Cooperativa sociale, NESSO

 

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VEDI LA SCHEDA DEL LIBRO :

acquistabile dal sito:

e presso:

Libreria Dominioni

Libreria Noseda/Libraccio di Via Cantù, Como

il Libraccio di Via Giulini

Libreria Andreoli di Via Rovelli, Como

BASILIO LUONI e MAURO VACCANI, LA VITA LA GHE VA ‘DREE A LA CAMISA, la vita a Lezzeno alla fine della civiltà contadina 1900-1950. Modera l’incontro Gabriella D’Ina, a cura della Biblioteca del Comune di Nesso, venerdì 5 dicembre 2014, ore 21. VIDEO e AUDIO della presentazione

REGISTRAZIONE AUDIO:

Locandina tratta dal sito del Comune di Nesso:

http://www.comune.nesso.co.it/po/mostra_news.php?id=144&area=H&x=

 

 

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vai alla scheda del libro:

VAI ALLO SCAFFALE DELLE OPERE DI BASILIO LUONI:

ACQUE E ROCCE, studi sui percorsi delle acque sotterranee delle grotte del Pian del Tivano – Valle del Nosèe, con Paola Tognini, Roberto Sala, Virginia Mandracchia, Comune di Nesso/biblioteca comunale, 17 ottobre 2014, ore 20 e 45

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Fabio Cani, Nesso. I nomi dei luoghi. Atlante della toponomastica storica, NodoLibri

Fabio Cani, Nesso. I nomi dei luoghi. Atlante della toponomastica storica[http://www.nodolibri.it/libro.php?lid=111]

Promosso dalla Biblioteca Comunale di Nesso, il volume è un’accurata ricerca sulla storia dei nomi dei luoghi di uno dei più importanti centri del lago di Como. Per ognuno dei toponimi documentati (la maggior parte risalenti fino al XVI secolo) è fornita una lista delle attestazioni storiche e note di commento che ne inquadrano la storia e l’importanza.

Completano il volume carte (relative ai nomi documentati per il XVIII, XIX e XX secolo, e a centri abitati, strade, valli, campi), numerose incisioni e fotografie d’epoca (per la maggior parte inedite) e un’introduzione generale metodologica.

NodoLibri, 2003

TEMPI DEL LAVORO 110 anni di immagini e di storie nel territorio comasco, Venerdì 5 ottobre 2012 alle ore 21:00 presso la Sala consiliare del Comune di Nesso si terrà la presentazione del volume a cura di Fabio Cani con testi di Fabio Cani,Luca Fonsdituri, Paolo M. Gagliardi, pubblicato da NodoLibriin occasione del 110° anniversario della Camera del Lavoro di Como

News NodoTEMPI DEL LAVORO
110 anni di immagini e di storie nel territorio comasco

Venerdì 5 ottobre 2012 alle ore 21:00
presso la Sala consiliare del Comune di Nesso
si terrà la presentazione del volume
Tempi del lavoro – 110 anni di immagini e di storie nel territorio comasco,
a cura di Fabio Cani con testi di Fabio Cani,Luca FonsdituriPaolo M. Gagliardi,
pubblicato da NodoLibri
in occasione del 110° anniversario della Camera del Lavoro di Como.
Con la partecipazione di Alessandro Tarpini (segretario Camera del Lavoro
territoriale di Como).
In 268 pagine, 486 immagini, 4 capitoli “cronologici” e 2 capitoli “trasversali”,
Tempi del lavoro – 110 anni di immagini e di storie nel territorio comasco 
è il primo tentativo di ricostruire la storia del lavoro a Como nel corso nel Novecento.
Grazie ad una approfondita ricerca d’archivio,
si ripercorrono le diverse modalità lavorative
dai mestieri tradizionali dell’inizio del Novecento
fino al lavoro precario dell’inizio del Terzo millennio.

Le immagini sono organizzate in 56 paragrafi,

ciascuno introdotto da un testo di commento che, pur lasciando in primo piano il racconto visivo,

concorre ad ampliare la prospettiva e le informazioni.

In appendice l’elenco dei segretari della Camera del Lavoro di Como,
per la prima volta ricostruito sulla base dei documenti.

Immagine

le recensioni di Gabriella D’Ina su Lo scaffale segreto della libreria Hoepli di Milano

vai a: GABRIELLA

Intervista con Gabriella D’Ina (Feltrinelli) – La Repubblica

ricerca.repubblica.it/…/intervista-con-gabriella-ina-feltrine…Condividi

16 set 2000 – Il suo nome è sconosciuto al grande pubblico dei lettori ma una sua parola può decidere la sorte di un autore

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GABRIELLA D’INAGABRIELLA D’INA Ho lavorato subito dopo il liceo nell’editoria, occupandomi di realtà molto diverse: illustrazioni di fascicoli d’arte alla 

copertina

Album Feltrinelli. 1955-2005
Cinquant’anni di storia culturale attraverso le immagini

Cura: Gabriella  D’Ina 
Contributi: Carlo  Feltrinelli 
Salvatore   Gregorietti 
Collana: Fuori collana
Pagine: 192
Prezzo: Euro 25

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In breve
Una storia illustrata della Casa editrice, della Fondazione e delle Librerie Feltrinelli. Un percorso culturale in cinquant’anni di storia, scandito anno per anno.
Il libro
Dai primi libri pubblicati nel 1955, Il flagello della svastica di Lord Russell di Liverpool e l’Autobiografia di Nehru, si snoda la storia di un’impresa editoriale e culturale che non ha eguali in Italia, per la persistenza degli obiettivi, per il riscontro di pubblico, per l’apertura a tematiche letterarie, politiche, sociali, di avanguardia. Scorrono, come in un film, le immagini dei successi più clamorosi, Pasternak, Tomasi di Lampedusa, e delle avventure più singolari, dalla pubblicazione clandestina dei Tropici di Miller alla proposta di avanguardia del gruppo ’63 che vide schierati grandi intellettuali come Sanguineti e Pagliarani.
Nelle pagine scorre, come contraltare, una didascalia che contestualizza il momento storico, il qui e ora: nell’anno del Gruppo ’63 leggiamo, in questa sorta di titolo corrente, la notizia della morte di Kennedy, della tragedia del Vajont, del Kenya indipendente, del trattato dell’Eliseo, firmato da Adenauer e De Gaulle. Così, nel 1964, quando viene pubblicato La prossima volta il fuoco di James Baldwin, leggiamo in filigrana che si tratta dell’anno dell’intervento Usa in Vietnam, dell’anno in cui Cassius Clay è campione mondiale, dell’anno dei Beatles e dei Rolling Stones…
Scorrendo la storia illustrata dei primi cinquant’anni della casa editrice vediamo affacciarsi alla ribalta letteraria autori come Tabucchi, Benni, Isabel Allende, Arbasino, Kapuściński, saggisti quali Maldonado, Cacciari, Foucault, Galimberti… vediamo la nascita della Fondazione Feltrinelli, delle Librerie, straordinario punto di aggregazione culturale, fino alle esperienze più recenti di nuove collane posizionate sui fenomeni dell’oggi.
Una storia che si snoda attraverso centinaia e centinaia di fotografie, di copertine, di materiali editoriali, irripetibile come ogni storia, ma anche crocevia di storie diverse, di storie individuali, di storie sociali, di storie del pensiero. Un Album di come eravamo, ma soprattutto di come siamo, o meglio di come le parole e le immagini continueranno a cambiare la nostra vita.
“Il grado di civiltà del nostro paese,” scriveva Giangiacomo Feltrinelli nel catalogo del 1965, dopo dieci anni di attività – dopo aver sintetizzato le direzioni della casa editrice verso il confronto delle idee, ma anche verso la cosiddetta letteratura d’evasione – “dipenderà anche, e in larga misura, da cosa, anche nel campo della letteratura di consumo gli italiani avranno letto”.
Approfondimento
“Cinquant’anni di Feltrinelli in un album fotografico: qui troverete momenti, luoghi, facce, grafiche che hanno reso tremendamente seria questa avventura. Naturalmente non c’è tutto, o meglio, c’è una piccola parte del tutto. Impossibile riproporre i quasi settemila titoli pubblicati dalla casa editrice dal 1955: e come riprodurre la competenza, la tenacia, la creatività di cosi tanti amici e collaboratori? E tutte le articolazioni di pensiero, di progetto, di vita che questa storia letteralmente inventata da Giangiacomo Feltrinelli ha prodotto? Davvero non si può cercare di esaurire in poche pagine il ruolo scientifico che svolge la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli e, prima del decreto presidenziale del 1974, che ha svolto l’Istituto Feltrinelli. O l’avventura – alla quale rimango legatissima – delle Librerie Feltrinelli. Ma io che sono nata come fotoreporter (e non ho mai preteso di essere una vera fotografa) ho sempre amato quelle che in gergo si chiamano snapshots, che il mio dizionario traduce come “istantanee”. In un certo senso, questo album è una collezione di snapshotsche Gabriella D’lna ha ritrovato nei nostri archivi e ha affidato alle mani di Salvatore Gregorietti (inventore con Bob Noorda negli anni ottanta del nostro attuale marchio, con la effe a freccia). Guardo il lavoro che abbiamo fatto e il tempo mi restituisce il senso della progettualità che trova sempre il calco di una storia, la forma di un’idea. La precisa sensazione di un “caos organizzato” in cui mi riconosco. Siamo stati e continuiamo a essere sensori e generatori di cultura, dentro la modernità.”
Inge Feltrinelli

SEGNI DELLA VITA, mostra fotografica di Masha Corabi, a Nesso sul Lago di Como, dal 6 al 19 agosto 2012

Segni della vita
Da lunedì 6 agosto – Nesso

Dal 6 al 19 agosto si tiene presso la sala consiliare del Comune di Nesso la mostra “Segni della vita”: una serie di fotografie di Masha Corabi.

Le intense fotografie presentate in questa mostra raccolgono ritratti di persone che vivono a Nesso e Careno, persone che nei loro anni hanno conosciuto esistenze diverse, hanno svolto mestieri diversi, hanno visto cose diverse. Ma tutte concorrono a comporre oggi il ritratto di una comunità. Leggere i molti aspetti di questa comunità sui loro volti di persone anziane significa avere la misura, al di là di ogni possibile dubbio, della complessità e della ricchezza della vita, presente e passata, del paese. Non c’è una vicenda che possa sovrapporsi a un’altra, esattamente come non c’è, su questi volti, un segno uguale a un altro; eppure tutti partecipano delle stesse vicende complessive.

Bisogna sforzarsi di individuare i tratti personali e di riconoscere le caratteristiche comuni. Bisogna, cioè, non limitarsi a guardare i volti di queste donne e questi uomini come generiche comparse di una messa in scena qualsiasi, ma metterli a fuoco come protagonisti di una ben precisa narrazione. Questi volti significano nomi, soprannomi, incontri, relazioni, racconti

Masha Corabi, autrice delle fotografie, è nata in Unione Sovietica; vive in Italia dal 1990 e dal 1996 risiede a Nesso. Appassionata di fotografia digitale da cinque anni, ha pubblicato immagini di still-life e architettura, ma la sua vera passione sono i ritratti e il reportage. Nel 2010-2011 ha partecipato con un’opera raffigurante le mani di un cittadino di Nesso al concorso fotografico “Confini” a Como.

La mostra sarà aperta il mattino dalle 10 alle 12, la sera dalle 20 alle 22 (chiusa il 15 agosto)

Immagine

Nesso: Otto libri in quindici anni, a cura della Commissione Biblioteca di Nesso, lunedì 5 settembre 2011 – ore 18,30 alla Fiera del Libro di Como, Piazza Cavour

Otto libri in quindici anni

NodoLibri e Dominioni editore

a cura della Commissione Biblioteca di Nesso, lunedì 5 settembre 2011 – ore 18,30 alla Fiera del Libro di Como, Piazza Cavour

  • Nesso: 900 anni 1095-1995. Ricerche e riflessioni in occasione del nono centenario della consacrazione della antica chiesa parrocchiale, a cura della Biblioteca Comunale di Nesso e della Parrocchia di Nesso


14 Novembre 2009 "Un amore di zitella" sabato a Nesso

NODO news 14 Novembre 2009
“Un amore di zitella” sabato a Nesso

“Un amore di zitella” di Andrea Vitali è un capolavoro di minuzia nel descrivere la quotidianità di Bellano anni Sessanta; una routine fatta di abitudini e piccoli riti provinciali, che la penna di Vitali mai tralascia, ma anzi sottolinea. Di Iole Vergara – la “zitella”, appunto – conosciamo fin nei minimi dettagli le giornate, trascinate tra la noia dell’ufficio, le serate passate davanti alla tv e i pettegolezzi del paese.

Da questo racconto nasce il progetto teatrale di Laura Negretti che, in più rispetto al romanzo di Andrea Vitali, indaga il come e il perché questa donna sia arrivata ad accomodarsi e a nascondersi in una vita talmente grigia da gioire solo per la finale del Festival di San Remo vista in tv. Una donna che per difendersi dalla monotonia di una vita spesa e persa nella tristezza di un’esistenza sempre uguale, arriva a costruirsi un universo d’emozioni e sogni inespressi. Una zitella che giungerà a sognare un grande amore e poco importa se sarà vero o presunto. Un uomo misterioso che nel romanzo di Vitali non appare, proprio perché non fa parte della quotidianità di Iole.

Non dunque due donne diverse, ma sempre Iole, vista da due punti di vista differenti.

Se Andrea Vitali con la parola scritta riesce a comunicare il tedio di certe giornate invernali trascorse tra le brume del lago, sul palcoscenico lo spettacolo restituisce la stessa atmosfera interiore fatta di uggia e malinconia.

“Un amore di zitella” – con l’interpretazione, oltre che di Laura Negretti, di Maddalena Balsamo, Antonio Grazioli e Franco Maino, e la regia di Marco Filatori – è in scena sabato 14 novembre 2009 alle ore 21 alla Palestra polifunzionale comunale di Nesso (via Binda, frazione Lissogno) organizzato dal Comune di Nesso; biglietto di ingresso a euro 10.

NodoLibri

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Fabio Cani, Nesso. Una scuola per i figli del popolo, NodoLibri, 11 ottobre 2009

Domenica 11 ottobre 2009 a Nesso si ricorda la storia centenaria dell’Asilo infantile, fondato nel 1909 per iniziativa del parroco don Anselmo Vanini.

Dopo il pranzo organizzato per raccogliere fondi a sostegno dell’iniziativa, alle ore 15, presso il salone dell’oratorio, si presenta il volume Nesso. Una scuola per i figli del popolo che racconta, attraverso i documenti, i 100 anni di vita dell’Asilo.

Scritto da Fabio Cani, il volume si inserisce nell’ormai corposa serie dedicata a vari aspetti della storia di Nesso. Proprio l’anno scorso era stato pubblicato il volume dedicato ai 110 anni della Cooperativa di Nesso: assieme, i due volumi contribuiscono a delineare un quadro della vita sociale di Nesso nel corso del Novecento attraverso le vicende per certi versi complementari e per altri alternative delle due istituzioni, una di iniziativa parrocchiale e l’altra socialista.

La ricerca dedicata all’Asilo mette in luce il lavoro di preparazione svolto dall’arciprete Vanini per oltre quindici anni, ma recupera anche numerosi squarci di un paese del lago alle prese con le ristrettezze della vita quotidiana ma aperto alle sfide della modernità. I documenti dell’Asilo consentono interessanti aperture su altri argomenti (per esempio vi si conservano i contratti di appalto per la costruzione dell’edificio nel 1901). Come per gli altri volumi della serie, il testo è accompagnato da una ricca selezione di immagini provenienti dall’archivio dell’Asilo ma anche da collezioni private.

Nesso. I nomi dei luoghi, 2003

Nesso. Il lavoro dell’acqua, 2005

Falco della Rupe Nesso, 2006

http://www.nodolibri.it

Nodo Snc

Via Volta, 38 – 22100 Como, Italia

Tel: +39031 243113 :: Fax: +39 031 273163

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FABIO CANI , NESSO: i consumi e il ritrovo. 110 anni di vita della cooperativa

FABIO CANI , NESSO: i consumi e il ritrovo. 110 anni di vita della cooperativa, 

NODOLIBRI, BIBLIOTECA COMUNALE, COOPERATIVA SOCIALE DI NESSO, 2009

ricerca iconografica di Walter Morini

presentazione di Luisa Cribioli, Giordano Leoni, Gianfranco Garganigo

vai al sito della Nodo Libri

Nesso (Como): incontri estivi di formazione e riflessione, 13/14 giugno 2009

FABIO CANI, RODOLFO VACCARELLA, NESSO, il lavoro dell’acqua. L’insediamento urbano e gli opifici a forza idraulica, Comune di Nesso/biblioteca comunale, Nodo Libri, 2005

FABIO CANI, RODOLFO VACCARELLA,

NESSO, il lavoro dell’acqua. L’insediamento urbano e gli opifici a forza idraulica

Comune di Nesso/biblioteca comunale, Nodo Libri, 2005

vai alla scheda del libro:  http://www.nodolibrieditore.it/scheda-libro/fabio-cani-rodolfo-vaccarella/nesso-il-lavoro-dellacqua-9788871851068-156069.html

ricostruisce la storia degli opifici dalla fine del XV alla metà del XX secolo. Oltre alle rilevazioni fiscali ed economiche sul territorio, non mancano ampi squarci di vita quotidiana, agganci alla vita familiare e informazioni sulla diffusione della tecnologia e delle consuetudini commerciali. Per contestualizzare queste vicende è inserito un capitolo introduttivo sullo sviluppo urbanistico del paese, con una serie di carte

COATESA (Cuatesa): il nome del luogo. In: Fabio Cani, NESSO: i nomi dei luoghi. Atlante della toponomastica storica, Nodo Libri, 2003, pagina 83 (libro edito per iniziativa del Comune di Nesso/Commissione biblioteca)

 

Cuatesa [Coatesa]

Coatesa, Coattesa [Lomb-Ven 1861],
Coattesa [Ter 1721],
Alla Coatese [Notarile 1257, 1599-09-28],
In la Choatexia [Notarile 937, 1584-02-08],
In contrata appellata la Choatexia [Notarile 937, 1582-11-02],
In la Covatesia [Estimo 1578],
In loco de la Coatexia [Estimo 1558],
Coatexa [Notarile 2, f. 4, 1419-09-13]
Ad Campos della Covatesia [Estimo 1578];
In cima la Choatexia [Notarile 943,1597-03-13],
In cima de la Choatexia [Notarile 940, 1588-03-10];
Strada di Coattesa [Cess 1899]

Ubicato sul versante settentrionale della stretta valle dell’orrido, è uno dei nuclei fondamentali del paese, per quanto in posizione subordinata rispetto alla triade Borgo – Castello – Vico.
Nei secoli passati (e fino alla metà del Novecento) fu sede di numerose manifatture, soprattutto folle da panno, e mulini.
II nome viene fatto derivare da Coa (“striscia “) della Tesa (“bosco recinto “), oppure nel senso di “coda rettilinea ” [Olivieri 1961, p. 181; Boselli 1993, p. 105].
La dizione riportata nelle citazioni cinquecentesche potrebbe però far pensare anche a Cova, nel senso di “luogo riparato dai venti “.

In Fabio Cani, Nesso: i nomi dei luoghi. Atlante della toponomastica storica, Comune di Nesso, Biblioteca comunale, Nodo Libri, 2003, p. 83

“ … nelle comunità tradizionali si può scorgere una fortissima identificazione tra luogo e persone (singoli, ma soprattutto gruppi familiari) e tra queste ultime e il loro ruolo sociale (in primo luogo la professione). Non è difficile imbattersi – scorrendo gli elenchi – nella “selvetta dell’Anna” o nella “casa del prete Agostino”. Il paese è la comunità che lo abita; particolarmente evidente è – per questo aspetto – la coincidenza tra nomi di famiglia e nomi locali: Lissogno e Lissogni, Nesso e Nessi, Castello e Castelli. Allo stesso modo la casa coincide con la famiglia residente (o proprietaria): quale riferimento migliore per trovare una casa che conoscere chi ci abita? Ma è bene sottolineare che queste due operazioni non sono diverse, bensì appartengono allo stesso orizzonte culturale: conoscere le persone è conoscere i luoghi, non c’è l’una cosa senza l’altra. Ancora oggi, nelle chiacchiere di paese la data persona è sempre “quella che abita lì, figlia del tale e della tal’altra, sposata con, impiegata a, proveniente da”, in un intreccio che non è possibile (e non ha senso) cercare di districare. Analogamente, al forestiero alla ricerca di un luogo in un paese del lago, conviene quasi sempre chiedere non dove si trovi la data via, ma la data persona.
Riflessi di una società chiusa, votata all’autoreferenzialità? Può darsi, ma certamente riflessi di una cultura basata sulla condivisione delle conoscenze e delle esperienze”

In op. cit. pag 19

Fabio Cani, NESSO i nomi dei luoghi. Atlante della toponomastica storica

Fabio Cani, NESSO i nomi dei luoghi. Atlante della toponomastica storica

Comune di Nesso/Biblioteca comunale, Nodo libri, 2003, pag. 143

scritto con la collaborazione di Pietro Caprani, Gianfranco Garganigo, Iginio Garganigo, Mario Invernizzi, Renato Longoni, Pietro Morini, Walter Morini, Daniele Scotti, Fausto Zambra

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Pietro Antonio Tacchi, Nesso e la sua Pieve. Memorie storiche annotate da Santo Monti (1895), con contributi di Sergio Bianchi, Fabio Cani, Saverio Xeres, Alessandro Dominioni editore, 2001

Pietro Antonio Tacchi,

Nesso e la sua Pieve. Memorie storiche annotate da Santo Monti (1895), con contributi di Sergio Bianchi, Fabio Cani, Saverio Xeres,

Alessandro Dominioni editore, 2001

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Nesso: 900 anni 1095-1995. Ricerche e riflessioni in occasione del nono centenario della consacrazione della antica chiesa parrocchiale, a cura della Biblioteca Comunale di Nesso e della Parrocchia di Nesso

Nesso: 900 anni 1095-1995. Ricerche e riflessioni in occasione del nono centenario della consacrazione della antica chiesa parrocchiale,

a cura della Biblioteca Comunale di Nesso e della Parrocchia di Nesso

1996, pag. 120

Scritti di:

don Saverio Xeres, Paolo Grillo, Marcella Di Siena, Maurizio Fadone, Ferdinando Viganò, Carlo Casati, don Giuseppe Romanò

prefazione del sindaco Sebastiano D’Amico

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