È morta l’ASINA GINA che, con Pierino Cardoni, tutte le settimane portava, passando per la strada statale, burro e formaggio a Sala Comacina, da La Provincia di Como, 16 febbraio 2018

La Gina non scende più a lago Addio alla mascotte della Regina fonti informative: https://www.laprovinciadicomo.it/stories/lago-e-valli/la-gina-non-scende-piu-a-lago-addio-alla-mascotte-della-regina_1270013_11/ http://247.libero.it/rfocus/34372652/1/la-gina-non-scende-pi-a-lago-addio-alla-mascotte-della-regina/

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Da Tremezzo a Sala Comacina lungo la “Greenway del lago di Como”, arricchito dalle note bibliografiche a cura della NodoLibri edizioni, pubblicato su SistemaComo2015 , http://www.jsc15.it/

Da Tremezzo a Sala Comacina lungo la ”Greenway” (di Paolo Ferrario)   Sebbene ormai anche gli ultimi miti scampoli tardoautunnali ci abbiano abbandonato, proponiamo un interessante “diario di viaggio” scritto da Paolo Ferrario in occasione dell’itinerario guidato di ottobre lungo la cosiddetta “Greenway del lago di Como”, organizzata da Associazione Territori e NodoLibri.L’itinerario contempla anche alcune proposte di lettura da abbinare, selezionate dal catalogo NodoLibri e in promozione speciale, per l’occasione, per i lettori di JSC15.Un modo per riscoprire luoghi e paesaggi così vicini a noi ma spesso poco conosciuti nei loro aspetti storico-artistici e naturali. In attesa delle terse giornate invernali. VAI A http://www.jsc15.it/terre/itinerari/326-da-tremezzo-a-sala-comacina-lungo-la-greenway-del-lago-di-como

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Da Tremezzo Sala Comacina lungo la Greenway, domenica 19 ottobre 2014

Domenica 19 ottobre abbiamo imparato che i luoghi assumono una intensità diversa se vengono visitati con l’intenzione di “leggerli” dal punto di vista storico oltre che paesaggistico. A rendere possibile questo obiettivo è l’accompagnamento dello storico Fabio Cani, il cui lavoro di analitico studio documentale gli permette di fornirci informazioni a cavallo di diversi secoli di storia locale ed europea. Partenza da Piazza Cavour attorno alle 9 in aliscafo all’interno di un gruppo che, pur nella sua eterogeneità, condivide interesse e voglia di conoscere. L’utilizzo dell’aliscafo consente inoltre una vista complessiva delle sponde del lago, poiché i diversi “passaggi acquei” vengono attraversati velocemente. Arriviamo allo scalo di Tremezzo attorno alle 10 e 30 e, prima dell’inizio della camminata, ci viene sottolineata la riflessione che è solo da pochi decenni che le rive del nostro lago vengono  percorse con l’automobile. Per lungo tempo infatti la vera “autostrada” è stata il lago stesso e gli abitanti lacustri erano ben abituati a percorrenze “ad U”, con partenza da un punto del lago, penetrazione dell’entroterra e ritorno da un diverso punto d’approdo. Questo permetteva di fare esperienza della straordinaria doppiezza dei nostri luoghi, costituita dalla profonda integrazione fra la linea dell’acqua e la ripida pendenza dei monti. La giornata è bellissima. Sole, caldo e cielo terso costituiscono uno scenario abbastanza insolito per essere a ottobre avanzato. Il percorso inizia con una ripida erta lungo i tipici sentieri acciottolati che talvolta dividono in due giardini […]

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antropologia dell’odio sul Lario: “qui in paese, ormai, sono tutti schierati contro di me, incattiviti, decisi a cacciarmi. Ho subito minacce, atti vandalici. Ora ho paura”; “Se fossero state prese le doverose precauzioni da parte del padrone, un presupposto che nulla ha a che vedere con l’amore per gli animali, la piccola Ilend sarebbe ancora viva”

capisco molto quest’uomo spesso ho subito e patito la malevolenza che gli abitanti di questi luoghi sanno (in certi casi) esprimere: lettere anonime minatorie, parole di odio, malevolenza, giudizi pesanti alle spalle … Uno ho anche dovuto denunciarlo ai carabinieri: “lei non sa cosa gli succederà” mi aveva detto. Faccio i miei auguri all’uomo che ha salvato un cane dalla camorra napoletana. P.F. —————————————————————————— Sala Comacina. Parla il padrone del cane: Ma qui in paese, ormai, sono tutti schierati contro di me, incattiviti, decisi a cacciarmi. Ho subito minacce,  atti vandalici. Ora ho paura che qualcuno mi avveleni i cani, che io cresco come figli. Parla il padrone del cane killer «Mi dispiace, tutti contro di me» – Homepage – La Provincia di Como – Notizie di Como e Provincia per completezza informativa, qui sotto c’è la testimonianza della signora che ha subìto un dolore inaspettato: scrive Liza Maria B., la padroncina di Ilend, morta a seguito delle gravi ferite inferte da Betty, l’esemplare di pastore tedesco di proprietà di Simone P. Con una lettera auspica che l’episodio non rimanga circoscritto a un semplice scambio di parole, ma assuma valenza nella regolamentazione dei rapporti tra uomo e animali domestici. «Non ho mai sostenuto, né pensato che il signor P. non abbia a riservare amore nei confronti degli animali – scrive Liza – ma il padrone di un cane, come un genitore, ha precise responsabilità e deve comportarsi di conseguenza ogni […]

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