I MURETTI A SECCO per l’UNESCO sono Patrimonio dell’Umanità: l’artificio umano sulla natura (contro il dissesto idrogeologico, e per l’agricoltura) crea mirabili paesaggi, dal blog Geograficamente

Originally posted on Geograficamente:
A seguito delle atrocità commesse nella seconda Guerra Mondiale le Nazioni Unite hanno voluto istituire (nel novembre 1946) L’UNESCO (UNITED NATIONS EDUCATIONAL, SCIENTIFIC AND CULTURAL ORGANIZATION) come segno di pace tra le nazioni, basandosi sul voler garantire la protezione e la salvaguardia dei siti di grande valore. Pertanto l’UNESCO è un’agenzia specializzata delle Nazioni Unite creata…

Read More →

La parola di oggi è: PAESAGGIO, da: lo Zingarelli 2018, Vocabolario della lingua italiana di Nicola Zingarelli, Zanichelli editore

La parola di oggi è: paesaggio SILLABAZIONE: pa–e–sàg–gio [da paese, sul modello del fr. paysage ☼ 1552] s. m. 1 area territoriale caratterizzata da un determinato complesso di elementi fisici, biologici e antropici: paesaggio alpino, lacustre, fluviale 2 parte di territorio che si abbraccia con lo sguardo: restammo ad ammirare quell’incantevole paesaggio SIN. panorama | (est.) aspetto tipico di una regione ricca di bellezze naturali: la difesa del paesaggio costiero amalfitano 3 pittura, foto e sim. che ritrae un paesaggio || paeṣaggétto, dim. | paeṣaggìno, dim. SFUMATURE panorama DEFINIZIONI D’AUTORE Paesaggio è l’equilibrio fra natura e cultura. Fra spiagge, monti, colline, pianure come furono un tempo e come sono, popolati di città, di villaggi, di cascine. Ogni paesaggio ha la sua storia: fatta di creatività e di distruzioni (guerre, terremoti, barbarie); di meraviglie e di errori. Questa diversità rispecchia quel che siamo (come il volto di ciascuno è “lo specchio dell’anima”): perciò ognuno ha il paesaggio che si merita. L’Italia fu il “giardino d’Europa”, dove l’architettura è una seconda natura, indirizzata a fini civili (Goethe). Prima al mondo, ha posto la tutela del paesaggiotra i suoi principi fondamentali (Costituzione, art. 9). Ma a questi valori siamo sempre meno fedeli. Quale paesaggio lasceremo in eredità alle generazioni future? Salvatore Settis La parola è tratta da: lo Zingarelli 2018 Vocabolario della lingua italiana di Nicola Zingarelli Zanichelli editore Seguici in Facebook!

Read More →

Bernie Krause, che registra paesaggi sonori, il vento tra gli alberi, il cinguettio degli uccelli, il suono impercettibile delle larve degli insetti, …| da TED.com

Bernie Krause registra paesaggi sonori, il vento tra gli alberi, il cinguettio degli uccelli, il suono impercettibile delle larve degli insetti, da 45 anni. In tutto questo tempo, ha visto molti ambienti cambiare radicalmente per mano degli uomini, a volte anche a causa di pratiche considerate sicure per l’ambiente. Uno sguardo sorprendente a ciò che si può imparare dalle sinfonie della natura, dal grugnito dell’anemone di mare ai tristi versi del castoro che piange. tratto da Bernie Krause: La voce del mondo naturale | TED Talk | TED.com

Read More →

L’ecologia del paesaggio» (il Mulino, pp. 144), di Carlo Ferrari e Giovanna Pezzi

Il paesaggio sta nel cuore dell’arte (e degli artisti) da secoli, ma è diventato oggetto di scienza soltanto da qualche decennio, e precisamente dagli anni Cinquanta del Novecento. Ce lo racconta con dovizia «L’ecologia del paesaggio» (il Mulino, pp. 144, euro 13), un libro di Carlo Ferrari e Giovanna Pezzi, docenti di Botanica ambientale e applicata all’Università di Bologna, che ricostruisce le interessanti peripezie di questa nozione, fino al suo ingresso, a pieno titolo (e che titolo…) nel novero degli oggetti di indagine delle scienze ecologiche La Stampa – L’ecologia del paesaggio.

Read More →

Le sei fasi del Paesaggio. Intervista con Domenico Luciani | Greenews.info

Le sei fasi del Paesaggio. Intervista con Domenico Luciani novembre 22, 2012 Eventi, Idee Ha preso il via ieri, al Castello del Valentino di Torino, la quarta edizione del ciclo di seminari “Incontri con il paesaggio“, organizzati con il patrocinio di UNISCAPE nell’ambito del Corso di Laurea Magistrale interateneo in Progettazione delle Aree Verdi e del Paesaggio,che vede coinvolti quattro atenei: l’Università di Milano, quella di Genova e l’Università e il Politecnico di Torino, la città che ospiterà, nel 2016, la 53esima edizione del Congresso Mondiale degli Architetti Paesaggisti. Ma la tematica del paesaggio e della sua salvaguardia è molto attuale in tutta Italia: il grido di Salvatore Settis in seguito al D. Lgs. sulle nuove disposizioni in materia di aree agricoledenuncia una situazione sempre più critica. “Dopo i campi di sterminio, stiamo assistendo allo sterminio dei campi”, afferma lapidario il noto storico dell’arte e archeologo, in un recente articolo. Ne abbiamo parlato, in occasione del convegno, con Domenico Luciani, architetto paesaggista e presidente dell’Associazione Accademia di Paesaggio, che lavora per la costruzione, aTreviso, di una vera e propria “Università del Paesaggio“. D) Luciani, l’architetto Uta Zorzi Muhlmann definisce il paesaggista come un acrobata che, con difficili salti, tenta di consegnare il neonato ‒ il progetto ‒ a destinazione. Si riconosce in questa descrizione? R) La figura del paesaggista ancora non esiste in Italia ed ancora poco in Europa, al di qua della Scandinavia: quello che vogliamo fare è formare figure professionali che siano adeguate a rapportarsi con il patrimonio naturale ed antropico. Purtroppo sono ancora […]

Read More →

Paesaggio malato e coscienza cittadinaIntervista all’architetto Franco Zagari, da Televideo

… Oggi l’opinione pubblica dimostra sempre più interesse nei confronti di temi come il paesaggio, il territorio, l’ambiente. Non è un caso che il presidente Napolitano, nel suo discorso di investitura ha parlato del paesaggio come di una “questione di assoluta emergenza”, dimostrandosi in sintonia con le aspettative dei cittadini. Eppure i protocolli legislativi non sono ancora in grado di sanare una situazione delicatissima. Gran parte dell’edilizia italiana sorge infatti su aree ad ad alto rischio. Come la crescente consapevolezza dei cittadini può essere incisiva nelle scelte sul territorio? “Ho lungamente trattato questi argomenti in due volumi entrambi per la casa editrice Librìa, Paesaggi di città non città. Franco Zagari. Quattro progetti di ricerca, a cura di Giovanni Laganà, appena uscito, e Paesaggio anno zero, che uscirà nel mese di maggio. ANNO ZERO propone un reset, smontare e rimontare gli argomenti che ruotano attorno a diverse cause della condizione deteriore del nostro paesaggio, ripartendo da una ricerca faticosa e paziente. Nel paesaggio, anche in quello brutto, sporco e cattivo, vivono migliaia di persone e per quanto la televisione abbia potuto corrompere il senso comune della morale di un intero paese, la gente ha sempre risorse imprevedibili spesso piene di sorprese. E’ il momento che noi si impari a trattare con cura il nostro paesaggio malato. Chi veramente vuole “che le cose cambino” con una evoluzione positiva sa che ci vuole lavoro, lavoro di tutti, con dedizione e pazienza, sa che […]

Read More →

Il Genius loci ovvero lo spazio vissuto, da Contributi a una cultura dell’Ascolto CAMMINARSI DENTRO di Gabriele De Ritis

Un grazie fortissimo al mio amico Gabriele De Ritis che, il 14 agosto, mi ha dedicato questo post sul suo sito CAMMINARSI DENTRO PAOLO FERRARIO, Passeggiando in un giardino a terrazze sul lago * Presentazione del volume Angelicamente. Il significato dell’Angelo nella cultura del nostro tempo (edito da Zephyro Edizioni nel 2010) – Paolo Ferrario qui illustra il senso del suo saggioIl Genius Loci come angelo del luogo, pp.45-57  * Via della Vite, Via delle Barche, Via all’Orto  Via del Caco, Largo del Noce, Via del pollaio  Largo della Pergola, Orto Verde, Terrazza, Largo del Tiglio  da Contributi a una cultura dell’Ascolto CAMMINARSI DENTRO (226): Il Genius loci ovvero lo spazio vissuto : Ai confini dello sguardo.

Read More →

sul rapporto fra la persona e il paesaggio

sul rappporto fra la persona e il paesaggio: Dall’infanzia alla vecchiaia percepiamo che il paesaggio è parte integrante della nostra esperienza soggettiva e che noi facciamo parte di esso, poiché vi intrecciamo le nostre relazioni e i nostri destini. Attraverso le emozioni ogni persona connette “l’io” che percepisce a un oggetto che viene percepito. In tal modo il paesaggio non è più … segue qui: Gli esseri umani? Fatti di carne, ossa e… paesaggio! | Muoversi Insieme www.muoversinsieme.it Il periodo delle vacanze estive mostra con forza un aspetto importante della nostra personalità: abbiamo bisogno di paesaggio

Read More →

Di mestiere faccio il paesologo, Franco Arminio accetta di farsi interrogare dal sociologo del nuovo meridionalismo mediterraneo sui “paesi con il buco in mezzo”

Inventore di una curiosa e sensoriale disciplina, Franco Arminio accetta di farsi interrogare dal sociologo del nuovo meridionalismo mediterraneo sui “paesi con il buco in mezzo”.   Franco Arminio si divide tra insegnamento, scrittura, documentari, battaglie civili e collaborazioni a varie testate. Le vacche erano vacche e gli uomini farfalle è la sua più recente opera in versi, pubblicata quest’anno. Tra le sue ultime prose: Circo dell’ipocondria, Vento forte tra Lacedonia e Candela, Nevica e ho le prove, Cartoline dai morti, Oratorio Bizantino. È animatore del blog Comunità Provvisoria. Franco Cassano insegna Sociologia dei processi culturali all’Università di Bari. Ha pubblicato, tra l’altro: Il Pensiero meridiano, Mal di Levante,Paeninsula, Modernizzare stanca; Oltre il nulla; Homo civicus;L’alternativa mediterranea, con Danilo Zolo; Tre modi vedere il Sud e da ultimo L’umiltà del male. Scrive su varie testate italiane e straniere.   da Di mestiere faccio il paesologo.

Read More →

Agnoletti, M. (a cura di) Paesaggi rurali storici. Per un catalogo nazionale, Editori Laterza :: Paesaggi rurali storici

Agnoletti, M. (a cura di) Paesaggi rurali storici. Per un catalogo nazionale Argomento: Architettura e urbanistica L’Italia presenta un incomparabile patrimonio di paesaggi forgiati dall’uomo nel corso dei secoli, rappresentativi della molteplicità e della stratificazione delle impronte che tante civiltà hanno impresso nelle forme del territorio. Essi costituiscono un’eccezionale ricchezza, espressiva dell’identità culturale e dell’immagine del nostro paese nel mondo, sottoposta a molteplici minacce, ma oggetto di un crescente interesse. La ricerca d’identità e senso dei luoghi, espressa dalla domanda di paesaggio, esprime infatti un malessere più profondo, che ha certamente a che vedere con i processi di globalizzazione e coi loro effetti di omologazione e modernizzazione da un lato, di squilibri e diseguaglianze dall’altro: a quella domanda è necessario dare risposte. Affrontare il problema del paesaggio in tutta la sua complessità implica quindi una critica ai modelli di sviluppo consolidati, senza nessuna concessione a nostalgiche condizioni pre-moderne, o a una illusoria ricerca di una idea di un ambiente o di una natura sottratti ad ogni influenza antropica. Per questo la moderna concezione del paesaggio non lo interpreta più come fenomeno esclusivamente culturale, ma piuttosto come il risultato dell’integrazione di fattori sociali, economici ed ambientali nel tempo e nello spazio, le cui migliori espressioni possono costituire un punto di riferiment o importante per un diverso modello di sviluppo.

Read More →

Giorgio Morandi, Alba riscopre la poesia dei suoi paesaggi | tiscali.notizie

…. Celeberrimo autore di nature morte, Morandi è conosciuto come “il pittore delle bottiglie”. L’immagine – icona di lui più diffusa è quella dell’artista che, nel chiuso del suo atelier, ha sottratto alla stolida insignificanza una banalissima messinscena di bicchieri, tazze, bricchi, caraffe, vasi di fiori e barattoli ordinati su tavoli, ripiani, sportelli e davanzali, con grazia e precisione maniacale. Sembrerebbe impossibile affermare il contrario, eppure, anche se soltanto per poco più di un quinto della sua produzione, Morandi fu anche incantevole pittore di paesaggi.Basterebbe visitare l’esposizione “Morandi, l’essenza del paesaggio” aperta alla Fondazione Ferrero di Alba fino al 16 gennaio, per intuire come amorevole si posasse l’occhio del pittore bolognese sul cortile di via Fondazza, che vedeva dalla finestra del suo studio, e sulle case e i vicoli di Grizzana, il paese dell’appennino dove era sfollato con la sua famiglia, diventato poi luogo di vacanza e di lunghi ozi letterari. Basterebbero i settanta paesaggi, “Paesi” come li chiamava il maestro, raccolti da Maria Cristina Bandiera, per sentirsi d’accordo con Federico Zeri quando non esitò a inserire Morandi tra i più grandi paesaggisti d’ogni tempo. Morandi dipinge case e cose plasmati dalla memoria, dove la materia, fatta di luci e ombre leggere, prende la forma di una composizione astratta, rarefatta come una natura morta, “Un paesaggio con casa rosa”, un “Cortile di via Fondazza”, “La strada bianca” vengono dipinte allo stesso modo di un gruppo di bottiglie. Morandi gira intorno […]

Read More →

Paesaggio svizzero sotto pressione

BERNA – Gli aumenti di popolazione, la domanda di abitazioni e il traffico nonché lo sviluppo in parte incontrollato delle città mettono sotto pressione il paesaggio svizzero. È quanto rileva il primo rapporto dell genere dell’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM). Secondo gli indicatori finora considerati dal programma «Landschaftsbeobachtung Schweiz» (LABES) dell’UFAM, presentato oggi, negli ultimi decenni vi è stato un calo continuo delle qualità paesaggistiche. Tra il 1980 e il 2002 l’urbanizzazione del paesaggio è cresciuta di quasi il 15%. Tra il 1983 e il 2007, la percentuale degli insediamenti è salita da uno scarso 6% a quasi l’8% della superficie complessiva della Svizzera. Il grado di impermeabilizzazione del suolo è salito tra il 1983 e il 2007 dal 4,7% al 6%. LABES ha però rilevato anche indicatori che mostrano miglioramenti per singoli aspetti del paesaggio. Il 78% delle rive dei corsi e degli specchi d’acqua è ancora allo stato naturale o ha subito poche modifiche. Tra il 1989 e il 2003 sono stati rinaturati ogni anno 150 km di corsi d’acqua; nel contempo, ne sono tuttavia stati incanalati oltre 120 km l’anno. Le superfici forestali sfruttate in modo estensivo e poco influenzate dalle attività antropiche sono aumentate quasi ovunque in Svizzera, uno sviluppo che promuove una diversità delle specie ricca e specializzata.   da: CdT.ch – Paesaggio svizzero sotto pressione.

Read More →

Morandi. L’essenza del paesaggio

Morandi. L’essenza del paesaggio “Dipingo e incido paesi e nature morte”. Poche parole, pronunciate con la severa misura di sempre, bastavano a Giorgio Morandi (1890 – 1964)  per riassumere la propria arte, quintessenza di rigore ascetico e riflessione puntigliosa su pochi temi (nature morte e paesaggi appunto) instancabilmente scandagliati. Di nature morte – austere e vibranti composizioni di bottiglie e vasetti, bricchi e vecchi lumi – ne dipinse così tante da divenire noto ovunque come “pittore di bottiglie”, finendo per riservare ai paesi (come preferiva chiamare i suoi paesaggi) una posizione gregaria, ancorché cospicua, all’interno della sua produzione. “E dire che i paesaggi li amavo di più” – avrebbe dichiarato in seguito – confessando anche “ma bisognava viaggiare e soffermarsi in un posto o nell’altro e ritornarvi per completare il lavoro”. E forse proprio in questa attenzione amorosa e puntigliosissima per i paesaggi, individuati attraverso una ricerca meticolosa e dipinti dopo aver stabilito l’inquadratura più opportuna e prolungate introspezioni, sono da cercare le ragioni della loro minor quantità. Uomo di solitudine e di tradizione, Morandi aveva attraversato i maggiori movimenti artistici italiani, dal futurismo alla metafisica, da Valori Plastici a Novecento, senza farsene frastornare, sottraendosi alla schiavitù delle regole altrui cui, in arte come nella vita, si finisce sempre per sottostare quando non si sia in grado di darsene di proprie. Il canone morandiano comprendeva due norme fondamentali – “ritengo che esprimere la natura, cioè il mondo visibile, sia la […]

Read More →

George Clooney scende in campo per salvare l’antica filanda sul lago di Como che il banchiere di Putin, Igor Kogan, ha deciso di radere al suolo per farne tre piscine e un colonnato stile impero

Una nuova battaglia ambientalista per George Clooney. L’attore americano scende in campo per salvare l’antica filanda sul lago di Como che il banchiere di Putin, Igor Kogan, ha deciso di radere al suolo per farne tre piscine e un colonnato stile impero. Il tutto contro il parere della Soprintendenza e del ministero per i Beni culturali e proprio a due passi da quella Villa Oleandra che George deve ora difendere dal cemento oltre che dai soliti paparazzi e dai fan invadenti. Non è la prima volta. Appena giunto a Laglio, Clooney è diventato uno strenuo difensore del paesaggio. Come testimonial ambientalista è riuscito a scongiurare che andasse in porto un altro piano di cementificazione delle sponde. Ma ora il magnate russo, dopo un ricorso contro il blocco decretato dalla Soprintendenza e dal ministero, ha ricevuto dal Tar lombardo il nullaosta ad abbattere l’edificio così come previsto nel piano di riqualificazione della sua villa La Punta. Da parte del Comune, nessuna resistenza. Clooney invece tiene duro: “Resterò in prima fila a difendere la quiete di questo territorio al fianco del comitato Rive di Laglio”, assicura l’attore a “L’espresso”. Ma fino a quando? Sono in molti nella comunità lariana a temere che la goccia russa possa far traboccare il vaso, e magari spingere Clooney a scappar via dall’amato lago. T. Ma. da l’Espresso 11 novembre 2010  

Read More →

L’essenza del paesaggio nelle opere di Giorgio Morandi

L’essenza del paesaggio nelle opere di Giorgio Morandi di Rino Tacchella Alla Fondazione Ferrero di Alba sono più di settanta le opere esposte, tra dipinti su tela, tempere ed acquarelli, mediante le quali è possibile ripercorrere l’interpretazione del paesaggio e come questa è variata nel tempo, nella pittura del grande artista bolognese Giorgio Morandi(1890 – 1964). Ha dipinto soprattutto paesaggi, nel periodo compreso tra le due guerre, e in queste opere dalla struttura compositiva di graduale semplificazione formale, è possibile riconoscere la lezione di Paul Cezanne. I colori impiegati sono i colori dell’Appennino colto in tutte le ore del giorno o in tutte le fasi stagionali, tra le brume, gli umori e le nebbie che ovattano e rendono irreali le visioni, tra i bagliori accecanti delle giornate di sole pieno in cui evidenti e forti sono i contrasti tra le luci e le ombre. In questo modo dava sfogo al suo credo artistico, esternato esplicitamente in una delle poche interviste rilasciate: “Ritengo che esprimere la natura, cioè il mondo visibile, sia la cosa che maggiormente m’interessa”. E questo è ciò che si evince dalla selezione di opere del percorso espositivo, in cui Morandi ha interpretato e poeticamente riprodotto a modo suo la natura e il paese diGrizzana dove era solito trascorrere i mesi caldi. Il percorso espositivo, curato da Maria Cristina Bandera, evidenzia l’evoluzione espressiva dell’artista e dimostra la sua fedeltà al paesaggio e l’elevata qualità della sua pittura che secondo lo studioso […]

Read More →

GENIUS LOCI: LO SPIRITO DEI LUOGHI, a cura Associazione Culturale Erodoto, Como

GENIUS LOCI: LO SPIRITO DEI LUOGHI Chiostrino di Sant’Eufemia, Piazzolo Terragni – Como Dal 26 settembre al 24 ottobre 2010, dalle 11 alle 18, orario continuato; giorni: dal martedì alla domenica, lunedì chiuso; Ingresso libero Catalogo Vanilla Edizioni in mostra (7 €) A cura di: Associazione Culturale Erodoto Direzione artistica: Jessica Anais Savoia Artisti: Jalisco Pineda, Nicoletta Brenna Contributo artistico: OLO creative farm, per il montaggio video; Diego Casartelli per le fotografie sulla Valle del Cosia Genius Loci è un ambiente in cui l’arte contemporanea, attraverso una video installazione, sculture in creta, bassorilievi, incisioni, fotografia, suoni, odori e installazioni spaziali, diventa mezzo di connessione tra lo spettatore e il suo io più intimo legato al ricordo e al contatto con la natura e il suo Genius Loci. Ognuno di noi conserva dentro sé il segreto di un incontro intimo e personale con i luoghi che ci circondano, che ci appartengono o a cui siamo appartenuti. In questa mostra possiamo ritrovare quel ricordo, quella sensazione, quel momento. Basta guardare, annusare, ascoltare e sentire, attraverso i tre piani espositivi, rapiti dalla magia di questo splendido Chiostrino nascosto nel centro storico di Como. Possiamo vivere in prima persona questa rassegna, vivere le opere, le piante, il verde che fa parte imprescindibile dell’allestimento, o ascoltare le testimonianze raccolte tra professionisti e professori che nel catalogo e durante le due conferenze (9 e 23 ottobre), ci parleranno del Genius Loci della Provincia di Como, del suo lago, ma anche dell’aspetto filosofico […]

Read More →

Non solo ville e giardini, ecco il Lario dei comaschi, di Laura d’Incalci in La Provincia di Como

…. Bruno Bianchi, noto architetto che ha espresso la sua professione soprattutto a Lecco, a Como e nel continente africano, non a caso ha intitolato il suo recente libro semplicemente «Il lago», tradendo così la certezza di un resoconto che non trae certo originalità dall’argomento messo a fuoco, ma piuttosto dallo sguardo personale, da un surplus di vissuto e di anima, investiti su paesaggi, contesti e storie del Lario. Sarà presentato il 13 ottobre – alle ore 17,30 nell’aula magna dell’Accademia di Belle Arti Aldo Galli – il volume (NodoLibri)  che racchiude il segreto di una vicenda che inizia nella notte dei tempi e si solidifica attraverso l’operosità umana, le fatiche e la durezza di una quotidianità  attraversata da contraddizione e dolore. «È un’opera che sembra scolpita nella roccia del lago» commenta Clemente Taiana direttore dell’Accademia Galli che questo pomeriggio introdurrà l’incontro realizzato in collaborazione con le delegazioni del Fai di Como e di Lecco – rispettivamente rappresentate da Silvio D’Errico e Gianfranco Scotti che parteciperanno all’evento – che prevede gli interventi dello stesso autore e dell’editore Fabio Cani. … vai a: Non solo ville e giardini, ecco il Lario dei comaschi – Cultura e Spettacoli – La Provincia di Como.

Read More →

PAOLO FERRARIO, Il Genius Loci come angelo del luogo, Pubblicato in: Angelicamente, a cura di Baldo Lami, Zephyro edizioni, 2010, pagg. 45-57

PAOLO FERRARIO, Il Genius loci come angelo del luogo pubblicato in : angelicamente, a cura di Baldo Lami, Zephyro edizioni, 2010 INDICE DEL SAGGIO: 1. L’evento 2. Relazioni fra gli angeli e gli uomini 3. Il Genius loci 4. I luoghi concreti 5. Gli elementi dei luoghi 6. Ritorno a casa Bibliografia: Amman R., Il giardino come spazio interiore, Bollati Boringhieri, Torino 2008 Bachelard G., La terra e il riposo, le immagini della intimità (1948), Red Edizioni, Como 1994 Benjamin W., Il viaggiatore solitario e il flâneur, Il Nuovo Melangolo, Genova 1988 Berger P. L., Il brusio degli angeli, Il Mulino, Bologna 1969 Bevilacqua F., Genius Loci. Il dio dei luoghi perduti, Rubbettino, Catanzaro 2010 Calvino I., Lezioni americane, Mondadori, Milano 2000 Demetrio D., Filosofia del camminare. Esercizi di meditazione mediterranea, Raffaello Cortina, Milano 2005 Demetrio D., Ascetismo metropolitano. L’inquieta religiosità dei non credenti, Ponte alle Grazie, Firenze 2009 Galli M., Edgar Reitz, Il Castoro Cinema, Milano 2006 Guardini R., Rainer Maria Rilke: le Elegie duinesi come interpretazione dell’esistenza (1953), Morcelliana, Brescia 1974 Hillman J., Il piacere di pensare, conversazione con Silvia Ronchey, Rizzoli, Milano 2001 Hillman J., L’anima dei luoghi, conversazioni con Carlo Truppi, Rizzoli, Milano 2004 Jonas H, Memorie. Conversazioni con Rachel Salamander, Il Melangolo, Genova 2009 Michael J., Il giardino allo specchio. Percorsi tra pittura, cinema e fotografia, Bollati Boringhieri, Torino 2009 Moore T., L’incanto quotidiano, Sonzogno, Milano 1997 Peregalli R., I luoghi e la polvere. Sulla bellezza dell’imperfezione, Bompiani, Milano 2010 Rilke R.M., Elegie Duinesi, (1922), Le Lettere, Scandicci 1992 Stevens W., L’angelo necessario, SE/ES, […]

Read More →

Festival del Paesaggio Agrario 2010

Dal 24 al 26 settembre 2010 i comuni  di Rocchetta Tanaro – che festeggia nel 2010 il trentennale della fondazione del Parco Naturale di Rocchetta Tanaro – e di Vinchio, in provincia di Asti, ospiteranno la seconda edizione del Festival del paesaggio agrario con mostre, video, convegni, incontri con le scuole nonché degustazioni di prodotti e vini tipici della zona. Al Festival saranno presenti studiosi, docenti universitari, presidenti di associazioni ambientaliste, responsabili di parchi naturali. Perché un festival dedicato al Paesaggio Agrario? Perchè il paesaggio è un patrimonio economico, ma anche sociale e ambientale e come tale deve essere valorizzato e salvaguardato. Il primo strumento di tutela è l’agricoltura, che oggi per competere ha bisogno di cambiamenti sostenuti da processi di ricerca e di innovazione rispettosi dell’ambiente e della biodiversità, per poter dare valore al reddito del lavoro agricolo e dei prodotti. E non solo: l’agricoltura deve svolgere una funzione essenziale nella tutela delle risorse ambientali, toccando altri settori come la produzione di energia e la promozione di nuove identità culturali. Soltanto una agricoltura innovativa e in grado di fornire un reddito sicuro potrà infatti impedire l’invasione di cemento o di stabilimenti non congrui con il territorio. Il Festival nasce quindi con il preciso obiettivo di informare ma anche di mettere a confronto diverse realtà e professionalità in una ampia riflessione che possa essere foriera di uno sviluppo economico, sociale e culturale. Dall’agricoltura ai prodotti: sarà infatti presentata il 26 settembre una ricerca promossa […]

Read More →