lettera a A

grazie, *** per l’intenso tuo feedback ho pensato spesso in questi giorni alla dura vita delle malattie improntate alla cronicità la mia è stata una mazzata improvvisa che, per ora, non ha intaccato in profondità tutte le componenti delle “abilità” anche la risonanza magnetica è un solo evento di un’ora. ben più duri sono stati i tuoi 40 giorni se emanuele severino è stato il migliore compagno delle prime notti di terapia intensiva (con la sua tematizzazione di noi umani dell’occidente che ci affidiamo alla potenza della tecnica), quello più adatto alla fase del riaggiustamento è michel de montaigne senti cosa diceva: “Nelle iniziative che implicano me solo ed in cui sono completamente libero, se dico quanto mi ripropongo di fare mi sembra di prescriverlo a me stesso, e mi pare che metterne a conoscenza altri equivalga a imporlo a me stesso” montaigne è il filosofo “giusto” per il tempo presente: insegna ad osservarsi senza interpretare: solo osservarsi ed è per questo che trasferisco la mia vicenda privata sulla Polis delle reti web: http://paolodel1948.com/category/diario-e-lettere/malattie/infarto/ è un potente esercizio dell’io un saluto affettuoso e buona giornata

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lettera ad Anna

grazie anna! sì: a casa. Con i gatti. Con un pc che funziona ed estende il mio cervello tu sai bene, e da tempo, cosa è una malattia che vincola il corpo e, dunque sai bene che tale situazione fa sviluppare altre abilità, altre tensioni, altre spinte per la quotudianità certo: sarebbe meglio “stare bene” ma anche così si può vivere, adottando buone strategie di compatiblità queste malattie del cuore hanno percorsi terapeutici consolidati. sempre la serie “bicchiere mezzo pieno” ho potuto osservare con i miei occhi di esperto di istituzioni il funzionamento di una istituzione, traendone la solita conferma : tutto sommato il nostro sistema di welfare “funziona” tu che hai fatto della lettura una parte sostanziale della tua vita sai bene quanto i libri aiutano il compagno preferito è stato emanuele severino che ha illuminato con la sua potenza analitica anche il tempo delle cure intensive la lettura complementare che ora so che sarebbe stata molto adatta è montaigne con quel suo atteggiamento così empirico , così fenomenologico, così constatativo: osservare quello che succede. osservare e basta. non interpretare: osservare. Ecco il grande apprendimento grazie per la tua vicinanza quando, nel tempo opportuno, verrò al baretto della cassiera triste a trovarti, vorrà dire la la “vascolirizzazione” sta andando per il meglio abbracci e baci

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