nel centro storico di Como nella notte del 24 Dicembre 2015: e se le vetrine volessero scambiarsi i doni non donati?

E se,  scomparso l’ultimo nottambulo dalle vie della città,  le vetrine avessero iniziato a strizzarsi l’occhio e qualcuna, più ardita, avesse gettato là l’idea di scambiarsi i propri  inquilini, i doni – non – donati?

E se questa idea fosse stata ben accolta?

E se molti tra questi si fossero allora accomodati al bar più disponibile, quello con i lumi sui tavolini all’aperto, per scambiare quattro chiacchiere? In fondo, che noia, stare sempre borsette con borsette e al massimo dare una toccatina a una pochette o essere forzatamente appesi a una cintura di coccodrillo (sarà vero? sarà finto?);  e  che noia essere abiti firmati accanto ad altri di colore diverso ma con la stessa firma, appoggiati a golfini di cachemire che con la temperatura anomala di questi giorni danno quasi fastidio; non è divertente neppure essere bottiglie di vino tutte in fila come soldatini,  tutte pregiate certo, ma in fondo quasi intercambiabili, se non vai a leggere l’etichetta…

Perché non sedersi a quei tavolini, allora –  tutti sparigliati –  a fare gossip su padroni e commessi, a scambiarsi i segreti degli uni e degli altri, ascoltati tra un cliente e quello dopo, o, peggio in attesa di clienti che non arrivano?

Perché non divertirsi a fare quattro conti sugli incassi, ed essere, così, informati in anteprima sulle statistiche dell’andamento delle vendite natalizie, sicuramente in uscita sui giornali appena prima dell’arrivo dei saldi?

Tanto poi, prima che arrivi l’alba del giorno di Natale, con calma  (il negozio oggi resterà chiuso)  ogni dono che nessuno ha donato in questo Natale, seguendo passo passo i palloncini di luci bianche e quelli di luci azzurre appesi con maestria dal Comune e dai commercianti sopra ogni via della città, ritroverà la strada, riconoscerà la sua vetrina, lo spazio che occupava prima di questa singolare scappatella e, buono buono, vi si riaccomoderà.

Non stupitevi, cari comaschi, se andando alla prima Messa di Natale, o facendo i famosi, utilissimi quattro passi dopo pranzo per smaltire il cappone, non stupitevi se vedete una sciarpetta rosa al collo di un Brunello di Montalcino o un’agendina rossa appesa all’albero tutto bianco di Ermenegildo Zegna: in fondo due dita di champagne non le si nega a nessuno nella notte di Natale, e non tutti reggono bene le bollicine!

testo di P.

Gerardo Monizza Nove giorni alla Notte Tradizioni natalizie e verbi irregolari , NodoLibri

Nove giorni alla Notte
Gerardo Monizza
Nove giorni alla Notte
Tradizioni natalizie e verbi irregolari 

Il Natale è una sanguisuga: asciuga le economie e le energie di intere famiglie. Pero è bello. Quasi necessario. Se non ci fosse bisognerebbe inventarlo.

In duemila anni s’è molto trasformato e, da evento pastorale, è arrivato al supermercato; dal buio della notte (santa?) all’esagerazione dell’illuminotecnica; dalla povertà (o meglio: dall’essenzialità) allo spreco.

Come tutti i riti di passaggio (le lancette del tempo girano inesorabili, ma ripassano sul quadrante) anche il Natale è una festa che coinvolge tutta una comunità che attende non si sa bene cosa…

Questo è il senso di Nove giorni alla Notte: nove storie più una (o nove pensieri, come più vi piace) che raccontano perché bisogna Illuminare, poi Spegnere, che siam nati per Sprecare, ma che dobbiamoAttendere, che ci tocca Regalare, che non possiamo non Augurare, che qualcuno deve Cucinare e altri Preparare, che bisogna Riunire e infine – purtroppo – Smontare.

Nove storie più una da leggere senza fretta, da aprire con curiosità, come un calendario dell’Avvento, ma che dura di meno. Nove immagini più una, declinate all’infinito, per riflettere sulla festività più amata e detestata dell’anno.

Un libro che dura solo dieci giorni

NodoLibri.

Giovanni Tesio Il canto dei presepi. Poesie di Natale illustrate da artisti contemporanei, Interlinea edizioni

Giovanni Tesio

Il canto dei presepi. Poesie di Natale

illustrate da artisti contemporanei

Poesie di Natale e sul Natale che evocano sentimenti religiosamente antichi e infantili, secondo sonorità e immagini che stanno tra Alfonso Maria De’ Lguori e Guido Gozzano. Non senza fondersi con le suggestioni dialettali piemontesi e terragne di una tradizione a un tempo squisita e corporale tra nino costa e Pinin Pacòt. Ingenuità sapiente e consapevolezza letteraria – quantunque dissimulata – in un “canto di Natale” di grande raffinatezza che diciotto artisti commentano e accompagnano con le loro tavole originali e inedite: «il Natale ha guizzi di pace… il Natale ha ali di luce, bianca come un volo di cometa» pp. 72, euro 10, isbn 978-88-8212-981-1

Verso il giorno di Natale con Fabio Cani, Gerardo Monizza Como e il viaggio dei Re Magi Storia, mito e leggenda , NodoLibri

Como e il viaggio dei Re Magi
Fabio CaniGerardo Monizza
Como e il viaggio dei Re Magi
Storia, mito e leggenda  

Nella basilica di San Fedele in Como sono conservati – tra altre bellezze – quattro affreschi seicenteschi raffiguranti lo Sposalizio della Vergine, la Natività, l’Adorazione dei pastori, l’Adorazione dei Magi.

Nel quarto dipinto la scena è occupata dai Magi, personaggi protagonisti, riccamente vestiti, e dal loro seguito. Maria, Giuseppe e il bambino stanno in una casa che sembrerebbe in costruzione. Dietro c’è un ragazzo che spinge il braccio sinistro verso un buco che sta nella parete di fondo. Perché quel ragazzo sta compiendo quel gesto? Chi è?

Intorno a queste domande si ricostruisce il lungo viaggio dei Re Magi, dall’Oriente a Betlemme, ma anche (forse) a Milano, Colonia e… Como, fino in San Fedele. Un’occasione per indagare antichi racconti, ma anche il processo attraverso cui questi diventano opere d’arte e, quindi, il contesto culturale in cui hanno avuto origine

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CONCERTO DI NATALE, Auditorium del Conservatorio Giuseppe Verdi, via Cadorna 4, ore 17.30

CONCERTO DI NATALE DEL CONSERVATORIO DI COMOAuditorium del Conservatorio Giuseppe Verdi, via Cadorna 4, ore 17.30, ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili

In dulci jubilo. In programma musiche della tradizione natalizia europea che saranno eseguite da alcuni solisti vocali, dal coro di voci bianche e dal coro polifonico del Conservatorio di Como diretto da Michelangelo Gabbrielli con la collaborazione di alcuni strumentisti

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L’Adorazione dei Magi: Gerardo Monizza e Fabio Cani ci offriranno lo spunto per un viaggio “fin dentro il mito e la leggenda… oltre l’apparenza delle immagini, alla ricerca di una spiegazione. Che forse non c’è.” , sabato 17 dicembre alle ore 11.00 sul sagrato della chiesa di San Fedele, da CHIAVE DI VOLTA

CHIAVE DI VOLTA
associazione culturale
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LUOGHI ARTE VITA

NEWSLETTER del 5 dicembre 2011

I NOSTRI AUGURI DI NATALE

L’Adorazione dei Magi è uno dei quattro affreschi seicenteschi dedicati alla Natività conservati nella Basilica di San Fedele in Como.
Nasconde un segreto.

Gerardo Monizza e Fabio Cani ci offriranno lo spunto per un viaggio “fin dentro il mito e la leggenda… oltre l’apparenza delle immagini, alla ricerca di una spiegazione. Che forse non c’è.”
Vi invitiamo ad una “pausa culturale” durante le spese natalizie
dell’ultimo sabato prima della Vigilia.
L’appuntamento è per

sabato 17 dicembre alle ore 11.00
sul sagrato della chiesa di San Fedele
con
 Gerardo Monizza e Fabio Cani

Vi saremo grati per una conferma della presenza a prenotazioni@chiavedivolta.org

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INFO
L’Associazione CHIAVE DI VOLTA sostiene l’ideale di bellezza del paesaggio e dell’arte dal passato al presente.
Promuove ricerche, studi, iniziative culturali e formative riferite alla natura e al paesaggio, al patrimonio storico
artistico ed architettonico, alle forme espressive dell’arte contemporanea. L’ambito di intervento e’ il territorio
comasco, lecchese e valtellinese, con particolare riferimento al Lario ed all’Insubria.
CHIAVE DI VOLTA e’ su internet all’indirizzo www.chiavedivolta.org e cura questa newsletter per comunicare e
promuovere tra gli interessati tutte le iniziative promosse.