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LIBRI SU COMO ED IL LARIO, bibliografia aggiornata al 2010

————————————————————————————- ora questa bibliografia è stata spostata (e sarà aggiornata) qui: https://coatesa.com/como-e-il-lario-bibliografia/ ————————————————————————————- AA. VV., COMO DA SCOPRIRE, ENZO PIFFERI EDITORE, 1999; AA. VV., COMO E LA SUA STORIA  Dalla preistoria all’attualità, NODO LIBRI, 1993; AA. VV., COMO E LA SUA STORIA  L’immagine storica, NODO LIBRI, 1993; AA. VV., GUIDA DELLA PROVINCIA DI COMO: IL TRIANGOLO LARIANO, NODO LIBRI, 2002; AA. VV., LAGO DI COMO, ENZO PIFFERI EDITORE, 1999; AA. VV., ROMANICO: ITINERARI A COMO E LECCO, ENZO PIFFERI EDITORE, 1999; AA.VV., IL  LAGO DI COMO IN CARTOLINE D’EPOCA. Viaggio intorno a Lario tra storia e antiche immagini, ACTAC EDIZIONI, 2001; AA.VV., IL  LIBRO DELL’ANNO DEL CORRIERE DI COMO ottobre 2008-novembre 2009, EDITORIALE, 2010; AZZOLA CLAUDIA, STORIA DI COMO, BIBLIOTECA LOMBARDA MERAVIGLI, 1997; BADESI LICIA, LA  CAMERA DEL LAVORO DI COMO dai CLN aziendali ai consigli unitari di fabbrica 1945-1970, NUOVE PAROLE, 2000; BALBIANI A., COMO   il suo lago,le sue valli e le sue ville, FORNI, 1977; BARTOLINI FRANCO, CASTELLI DA SCOPRIRE del Lario e del Ticino, CASA EDITRICE CORRIERE DI COMO, 2009; BARTOLINI FRANCO, COMO NASCOSTA. SECRET COMO, EDITORIALE COMO, 2004; BERNASCONI DAVIDE VAN DE SFROOS, SINGUL DE PUNTA E ALTRE CANZONI DIALETTALI DI LAGO, DI LUOGHI, DI GENTE, CANOTTIERI LARIO COMO – NODO LIBRI, 2003; BERTOLA ALBERTO, IL  CUSTODE DEL LAGO, GUIDO MIANO EDITORE, 1995; BIANCHI CAVALLERI LUCIANA (cur.), LARIO IN POESIA, antologia poetica dedicata al Lario, LULU.COM (distribuito anche su Amazon), 2009; BRENNA GIAN GIUSEPPE, a cura di […]

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Paesaggio svizzero sotto pressione

BERNA – Gli aumenti di popolazione, la domanda di abitazioni e il traffico nonché lo sviluppo in parte incontrollato delle città mettono sotto pressione il paesaggio svizzero. È quanto rileva il primo rapporto dell genere dell’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM). Secondo gli indicatori finora considerati dal programma «Landschaftsbeobachtung Schweiz» (LABES) dell’UFAM, presentato oggi, negli ultimi decenni vi è stato un calo continuo delle qualità paesaggistiche. Tra il 1980 e il 2002 l’urbanizzazione del paesaggio è cresciuta di quasi il 15%. Tra il 1983 e il 2007, la percentuale degli insediamenti è salita da uno scarso 6% a quasi l’8% della superficie complessiva della Svizzera. Il grado di impermeabilizzazione del suolo è salito tra il 1983 e il 2007 dal 4,7% al 6%. LABES ha però rilevato anche indicatori che mostrano miglioramenti per singoli aspetti del paesaggio. Il 78% delle rive dei corsi e degli specchi d’acqua è ancora allo stato naturale o ha subito poche modifiche. Tra il 1989 e il 2003 sono stati rinaturati ogni anno 150 km di corsi d’acqua; nel contempo, ne sono tuttavia stati incanalati oltre 120 km l’anno. Le superfici forestali sfruttate in modo estensivo e poco influenzate dalle attività antropiche sono aumentate quasi ovunque in Svizzera, uno sviluppo che promuove una diversità delle specie ricca e specializzata.   da: CdT.ch – Paesaggio svizzero sotto pressione.

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Piazza deserta, ombrelli in vendita Piove anche lunedì, poi il freddo – Cronaca – La Provincia di Como

Il vento soffia dal lago. Le tre anime che sono in piazza Cavour tentano di proteggersi tenendo l’ombrello in avanti, verso il lago. I negozi sono chiusi, tranne Limoni, perché le aperture domenicali natalizie non sono ancora scattate. Ma perfino il Mc Donalds, sempre affollato di ragazzi non ha la coda al banco. Idem il bar Monti. Il Tassell è chiuso nel suo gabbiotto. E i battelli scaricano poche persone. Le quali finiscono con i piedi a mollo. Perchè il lago è sotto 31 centimetri dal rischio esondazione. Ma il pontile numero tre è sempre sott’acqua. Pioveva ieri e pioverà anche lunedì. E infatti il negozio di souvenir della piazza ha in prima fila gli ombrelli, grandi o piccoli, 4 euro e 30, meno dei marocchini. La gelateria è chiusa e riapre a Marzo. È una domenica insolita per Como che di solito ha ospiti e visitatori anche nei mesi più freddi dell’anno. Ma il maltempo che dura ormai da due settimane ha costretto tutti a casa, comaschi e non. E il clima è da desolazione totale. Sarà brutto anche oggi perché, come annuncia Meteo Como:«Un’attiva perturbazione sta interessando la nostra provincia ed esaurirà i suoi effetti gradualmente nel corso di lunedì; da martedì cambio di scenario con fine del flusso occidentale e correnti che si faranno settentrionali e più fredde». segue qui: Piazza deserta, ombrelli in vendita Piove anche lunedì, poi il freddo – Cronaca – La Provincia di Como.

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Gli stambecchi in equilibrio sul muro di una diga per un po’ di sole

DANILO MAINARDI PER IL SOLE 24 ORE A vederli, quegli stambecchi abbarbicati al muro della diga del lago Cingino, nella valle piemontese di Antrona, viene da chiedersi dove l’hanno trovato un simile equilibrio, un simile coraggio. E forse anche, mettendoci un poco nella loro pelle (il nostro maledetto vizio dell’antropomorfizzazione), per suggestione ci sentiamo persino girare un po’ la testa. Eppure gli stambecchi a stare saldati lassù ce la fanno ottimamente, e il segreto che sta alla base di tutto ciò l’aveva già capito Charles Darwin e si chiama selezione naturale. Il che, semplicemente, significa che o ce la fai o te lo scordi di fare l’animale adattato a vivere tra i picchi. E per farcela servono sia le doti fisiche, come soprattutto quegli zoccoli così larghi e insieme così elastici, perfetti cioè per muoversi lassù, sia quelle comportamentali, come il non soffrire mai di vertigini. La selezione infatti non scherza perché ha l’ottima regola del collaudo diretto: chi non ce la fa precipita sfracellandosi di sotto e, di conseguenza, non lascia traccia genetica nella futura generazione. E, ricordiamocelo, per gli stambecchi, perfetti per vivere la vita spericolata dell’alta quota, gli esami non finiscono mai, ma è appunto così che le specializzazioni si raffinano, compresa l’incredibile abilità, fisica ed attitudinale, di questi che fanno gli acrobati su un muro verticale per guadagnarsi la paga d’un poco di sale, che trovano tra le pietre sotto forma di salnitro e che per […]

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 I lavatoi di Como

L’Ufficio Urbanistica del Comune di Como nel 2004 ha effettuato un censimento sui lavatoi ancora presenti sul suo territorio rilevandone ben venticinque, tre dei quali demoliti E’ altamente probabile che in Convalle ce ne siano stati altri di cui si sono perse le tracce e di cui, forse, alcuni ormai anziani residenti ne custodiscono ancora il ricordo! Il numero, notevole, un vero e proprio patrimonio disperso, ci ha spinto ad una riflessione sul loro destino, sfociata nella proposta che qui presentiamo. Non è inopportuno ricordare che i lavatoi in generale, fanno parte del patrimonio storico, artistico, demo-etno-antropologico nazionale come definito dall’articolo 2 del Dlgs. 490/99 [Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di Beni Culturali ed Ambientali]. Li abbiamo quindi ri-recensiti a nostra volta …. segue qui:   da: I lavatoi di Como.

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Il Parco della Valle del Cosia

La Valle del Cosia è l’ambito orografico percorso dall’omonimo torrente dal crinale del monte Bolettone al primo bacino del lago di Como. La valle presenta notevoli valenze a livello paesaggistico, naturalistico, geologico, storico e culturale.  La facile accessibilità da zone densamente edificate, il potenziale ruolo di cerniera nel sistema delle aree protette della cintura urbana, la forte pressione per la trasformazione delle aree ancora libere, costituiscono il motivo di un iniziale interesse per la sua porzione più prossima alla città, compresa tra i territori di Como e Tavernerio. DOVE   Cartografia del P.V.C. La Città Possibile da oltre dodici anni  è attiva al fine di valorizzare i caratteri peculiari della valle del Cosia …. segue qui:   da: Il Parco della Valle del Cosia.

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Morandi. L’essenza del paesaggio

Morandi. L’essenza del paesaggio “Dipingo e incido paesi e nature morte”. Poche parole, pronunciate con la severa misura di sempre, bastavano a Giorgio Morandi (1890 – 1964)  per riassumere la propria arte, quintessenza di rigore ascetico e riflessione puntigliosa su pochi temi (nature morte e paesaggi appunto) instancabilmente scandagliati. Di nature morte – austere e vibranti composizioni di bottiglie e vasetti, bricchi e vecchi lumi – ne dipinse così tante da divenire noto ovunque come “pittore di bottiglie”, finendo per riservare ai paesi (come preferiva chiamare i suoi paesaggi) una posizione gregaria, ancorché cospicua, all’interno della sua produzione. “E dire che i paesaggi li amavo di più” – avrebbe dichiarato in seguito – confessando anche “ma bisognava viaggiare e soffermarsi in un posto o nell’altro e ritornarvi per completare il lavoro”. E forse proprio in questa attenzione amorosa e puntigliosissima per i paesaggi, individuati attraverso una ricerca meticolosa e dipinti dopo aver stabilito l’inquadratura più opportuna e prolungate introspezioni, sono da cercare le ragioni della loro minor quantità. Uomo di solitudine e di tradizione, Morandi aveva attraversato i maggiori movimenti artistici italiani, dal futurismo alla metafisica, da Valori Plastici a Novecento, senza farsene frastornare, sottraendosi alla schiavitù delle regole altrui cui, in arte come nella vita, si finisce sempre per sottostare quando non si sia in grado di darsene di proprie. Il canone morandiano comprendeva due norme fondamentali – “ritengo che esprimere la natura, cioè il mondo visibile, sia la […]

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presentazione del libro Farfalle e pietre di Laura Garavaglia, da Notizie NodoLibri

Giovedì 18 novembre alle 17.30 presso la Circoscrizione n.7 a Como (via Collegio dei Dottori 9) la Banca del Tempo di Como “Il Pozzo dei desideri” invita alla presentazione del libro Farfalle e pietre di Laura Garavaglia. “Nei suoi versi precedenti si potevano ben segnalare la grazia del tocco, la semplicità sensibile, la fluidità melodica, ma in questi nuovi testi l’autrice compie un netto progresso, si impossessa in modo autonomo del mezzo, realizza una sorta di inquieta meditazione lirica in accenti di una plausibile e persuasiva medietà di tono. Dunque, per nostra fortuna, Laura Garavaglia non si muove a senso unico, ha la percezione della complessità inquieta del reale, vede l’amaro e il dolce uniti. Per questo è giusto leggerla con fiducia e attenzione.” In leggerezza, videopoesia tratta da Farfalle e pietre

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L’agricoltura biologica, locale, partecipata, motore di sostenibilità

A Vertemate con Minoprio da giovedì 18 novembre a mercoledì 15 dicembre 2010 corso avanzato proposto dall’associazione L’isola che c’è, in collaborazione con AIAB Lombardia, la Fondazione Minoprio e Cooperativa Corto Circuito. All’interno del progetto “Corto Circuito 2010 – L’agricoltura biologica, locale, partecipata, motore di sostenibilità”, cofinanziato tramite bando della Fondazione Cariplo, continua la “Scuola d’Agricoltura Biologica” che sostiene nuove possibilità di lavoro per chiunque sia interessato al settore agricolo. Il calendario prevede 9 lezioni (orario: 18 – 21). Sede del corso: Vertemate con Minoprio (CO), Fondazione Minoprio (Via Raimondi, 54).Certificazione: rilasciata dalla Fondazione Minoprio. Costo 250 €, iscrizioni entro martedì 16 novembre. Per info:  tel. 031.4451154; www.lisolachece.org DA: CSV Como – Frutticultura bio.

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Emily Dickinson e Antonia Pozzi a La Casa della Poesia di Como, di Laura Garavaglia

Emily Dickinson e Antonia Pozzi a La Casa della Poesia di Como Una serata dedicata a due icone della poesia femminile: Emily Dickinson e Antonia Pozzi. Un recital di poesia, ma non solo quella che si terrà stasera alle 20.30 alla Casa della Poesia di Como, in via Rovelli 4 a Como. Tratto da L’ORDINE del 12/11/2010. Perché grazie a Silvio Raffo,  poeta e scrittore  dalla cultura letteraria vastissima, traduttore, autore di numerose raccolte di poesie, romanzi , opere teatrali e profondo conoscitore della letteratura femminile angloamericana, grazie al suo accattivante eloquio non privo di punte di  acuta  ironia,  il pubblico presente in sala potrà  “rivivere”, attraverso le sue parole la profonda identità tra poesia e vita ,  intimo  e  indissolubile legame che ha caratterizzato l’esistenza di queste due virginali anime. E non mancheranno momenti di intensa emozione nell’ascoltare la brava attrice  Viviana Nicodemo, diplomata alla Scuola d’Arte del Piccolo Teatro di Milano, che darà voce ai versi immortali delle due grandi poetesse.  Due donne. L’una americana, vissuta a cavallo tra la prima e la seconda metà del XIX secolo, figlia di un influente avvocato, Edward Dickinson, di Amherst, cittadina rurale della provincia di Boston . Emily Dickinson era cresciuta  in ambiente borghese e “puritano”, permeato al contempo di religiosità e cultura. Visse, per scelta, in una  sorta di  “stimolante”  clausura, un mondo esterno limitato alle mura e agli affetti della casa paterna e del giardino che la circondava  , […]

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Genius loci di Francesco Bevilacqua, Rubbettino 2010 Articolo di: Leonardo Caffo

Genius loci Francesco Bevilacqua Saggio Filosofia Rubbettino 2010 Articolo di: Leonardo Caffo Genius loci: il significato di questa locuzione è spesso ignorato, e viene perlopiù utilizzata da architetti per definire metaforicamente l’identità di un luogo. Francesco Bevilacqua – che ama definirsi un “cercatore di luoghi dimenticati” – imposta questo libro in modo autobiografico. Lo si capisce dalla dedica iniziale ma già il primo capitolo che narra una sua esperienza di passeggiata in mezzo ai boschi rende l’idea. Da Goethe ad una certa filosofia naturalistica è passata l’idea che la natura nella sua radice più profonda debba rimanere immacolata anche al passaggio dell’uomo. L’autore del testo ripercorre quest’idea esplorando la visone del “Genius Loci” come Dio e chiedendosi se, come e quando questa idea possa trovare spazio nel nostro tempo. La camminata per boschi assume nella visione di Bevilacqua un ruolo tra il mistico e il terapeutico, ripercorrendo concezioni simili, come quella di Neruda che considerava il bosco preludio della vita o quella di Thoreau che sull’argomento ha scritto il breve saggio Camminare… Il libro è breve ma intenso. Una bibliografia molto esauriente raccoglie testi di filosofia come quelli di Paolo D’Angelo e testi di alta letteratura come quelli di Neruda. L’impronta autobiografica, come già detto, è presente ma non ingerente nel testo che risulta un quasi–saggio di filosofia del “buon costruire”. Le citazioni sono un po’ troppo ammassate l’una sull’altra, in alcuni punti del libro si fatica a cogliere il pensiero […]

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Paratie, inutile il concorso di idee E la Regione attacca i tre progettisti – Cronaca – La Provincia di Como

Paratie, addio al progetto che ha vinto il concorso di idee per scegliere il nuovo volto della passeggiata. A quattro mesi di distanza dalla decisione di premiare la proposta dell’architetto Cino Zucchi, è ormai certo che il lungolago così come immaginato dal professionista non verrà realizzato. Il motivo? I costi che il Comune dovrebbe accollarsi se volesse concretizzare quanto messo nero su bianco da Zucchi. … .Sembrano ormai ridotte a zero le possibilità di realizzare integralmente la proposta (passeggiata in pietra, panchine e corpi illuminanti di altissima qualità e una piazza d’acqua davanti a piazza Cavour sono gli elementi principali). .. Ma se il progetto venisse davvero ridimensionato drasticamente, resterebbe sul tavolo un interrogativo: perché è stato indetto il concorso di idee? La situazione, insomma, è più ingarbugliata che mai. in Paratie, inutile il concorso di idee E la Regione attacca i tre progettisti – Cronaca – La Provincia di Como.

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“GENIUS LOCI”, per rappresentare l’essenza, l’anima, la forza di un luogo, in Paolo Ferrario, Il Genius Loci come angelo del luogo, in Angelicamente, il senso dell’angelo nel nostro tempo, a cura di Baldo Lami, Zephyro Edizioni, 2010, p. 45-57

Lo spazio ed il tempo sono le categorie essenziali per la stessa nozione di esistenza: ogni percezione di sé e del mondo si realizza nello spazio ed anche le rappresentazione mentali e culturali si realizzano in uno spazio. Il tempo è la curva inesorabile che struttura ogni gesto della nostra vita, ma noi lo viviamo in uno spazio. E’ il nostro linguaggio a rivelarci che sempre  pensiamo noi stessi collocandoci in un luogo. Infatti diciamo “sentirsi a casa” o “sentirsi spaesati” o ancora “sentirsi in trincea” o “stare a casa di Dio”. Dunque la spazialità permea il pensiero e il linguaggio. Per cominciare a costellare il tema del luogo ricorro alla  energia del pensiero di James Hillman (2001), quando ci avvisa che: “se è vero che l’anima ha a che fare con l’approfondirsi degli eventi, questi eventi non sono solo dentro di noi ma possono essere dentro il mondo. Questa è l’anima mundi, l’anima nel mondo, o del mondo”. E’ davvero forte questa suggestione che orienta a cercare l’anima nei luoghi. Non è la Psiche ad essere in noi, noi siamo nella Psiche. Mettere in relazione il proprio sé con il  mondo esterno è come un “fare anima” anche con il gesto semplice di stare in un posto, alla ricerca lieve, curiosa ed interessata di quel qualcosa di difficilmente afferrabile (se non vi si presta amorosa attenzione) che va a costituire il nucleo essenziale di in luogo. Lo si cattura […]

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È STATO L’AMORE, NON IO, incontro con la poesia di Antonia Pozzi e di Emily Dickinson, Notizie NodoLibri

È STATO L’AMORE, NON IO                       Venerdì 12 novembre alle 20.30 presso la sede del quotidiano L’Ordine (via Rovelli 4) la Casa della Poesia di Como e il Comitato per la promozione dell’imprenditoria femminile organizzano un incontro con la poesia di Antonia Pozzi e di Emily Dickinson. Un dialogo sull’amore e la solitudine a distanza tra due grandi poetesse accomunate da una condizione di esilio esistenziale che rende ancora più lucida e affilata la parola poetica. Lettura delle poesie a cura dell’attrice teatrale e fotografa Viviana Nicodemo, riflessioni critiche del poeta Silvio Raffo. Viviana Nicodemo, diplomata al Piccolo di Milano, ha recitato con vari registi, girato video legati alla poesia contemporanea e partecipato a letture poetiche (Dante, Rilke, Tasso, Pavese, Bertolucci, Campana). Silvio Raffo è poeta, docente e traduttore. Ha vinto importanti premi nazionali per la poesia ed è stato fra i finalisti di uno Strega per la narrativa. Ha diretto e interpretato due pièces che porta sulle scene da anni, una dedicata a Emily Dickinson e un atto unico col quale ha vinto il Premio Jean Vigo. lacasadellapoesiadicomo@gmail.com  

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iniziative per la commemorazione della morte di Carlo Dossi, avvenuta nella sua villa a Cardina nel 1910, da Notizie NodoLibri

Continuano le iniziative per la commemorazione della morte di Carlo Dossi, avvenuta nella sua villa a Cardina nel 1910: Martedì 9 novembre alle 16.30 presso la Biblioteca Comunale di Como verrà inaugurata una mostra di documenti inediti che rimarrà aperta al pubblico fino al 20 novembre. Alle 18.00 presso il Circolo Carducci (viale Cavallotti 7) Beno Reverdini terrà una conferenza sul grande scrittore lombardo. 031.252850 – biblioteca@comune.como.it 031.267365 – asscarducci@libero.it Marcello Piccardo – La collina del cinema

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Orto d’autunno

Superati i torridi caldi estivi, anche sedani, finocchi, carote e parecchie varietà di lattughe e cicorie riscoprono la loro euforia vegetativa con le prime piogge settembrine. L’autunno diventa così la stagione migliore per la raccolta di questi preziosi ortaggi. Particolarmente favorevoli risultano in questo periodo le condizioni climatiche per la coltivazione di indivie e scarole, che vanno copiosamente irrigate d’estate e raccolte prima dell’avvento dei primi freddi invernali, a meno che non si scelga di ricorrere a serre, tunnel o altre protezioni che permetterebbero di prolungarne la coltivazione fino a tutto l’inverno.  

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“discussione” su facebook tra il poeta Mauro FOGLIARESI e l’assessore PDL del Comune di Como Sergio Gaddi

un estratto del linguaggio e della cultura del ceto polito del Comune di Como:   Si riporta una “discussione” su facebook tra  il poeta Mauro FOGLIARESI  e l’assessore PDL del Comune di Como, a quanto si dice probabile candidato sindaco di Como, Sergio Gaddi Mauro Fogliaresi : ” la polemica è nata così.. sono stato un po’ duro ma con franchezza, leggendo nella sua bacheca: Sergio Gaddi “meglio essere appassionati delle belle ragazze che essere gay”…. MAGICO PRESIDENTE….. EVVIVA, EVVIVA, EVVIVA…!!!!! … Mauro Fogliaresi: “Caro Sergio allora che cazzo volevi fare una mostra a Villa Olmo su Bacon (eccezionale pittore gay) pavoneggiandoti a destra e a sinistra ( più a destra ) .. governi di tutta Europa sensibilizzano e legiferano contro l’omofobia e tu condividi queste uscite da bar sport.. se mai vorrai fare il sindaco devi fare il sindaco di “tutti ” non solo dei puttanieri… e i fuochi d’artificio invece che a Villa Olmo . ( li paghiamo anche noi tuoi concittadini) “esplodili” nel bordello di Villa Certosa. Grazie… 🙂 da qui poi la sua risposta: GADDI ASSESSORE PDL – COMUNE DI COMO : caro fogliaresi, mi hai dato un’idea valida…. i prossimi fuochi li manderò a tue spese a casa dei tuoi amici vendola e marrazzo (che ama tutto quello che fa rima col suo nome)… cmq tranquillo…..più’ aumentano i gay, le teste di cazzo,… i comunisti e i poeti più aumentano le …femmine disponibili per noi….è […]

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Alberi in Italia: 12 miliardi, 200 per ogni italiano, 1.364 per ettaro

…. Alberi in Italia: 12 miliardi, 200 per ogni italiano, 1.364 per ettaro. Tra le regioni più verdi: Emilia Romagna (1816 alberi per ettaro), Umbria (1815) e Marche (1779). Tra le ultime: Sicilia (760) e Val d’Aosta (708) (Fonte: Infc). In Italia ci sono otto milioni e 759mila ettari di bosco cui si aggiungono 1.708.333 ettari di altre terre boscate. Rispetto al 1985 ci sono circa un milione e 700mila ettari di superficie boscata in più. Di questi, un milione e mezzo sono boschi veri e propri. Un aumento medio complessivo sul territorio nazionale di circa il 6%. I querceti (rovere, roverella, farnia) sono i più rappresentati costituendo da soli più di un milione e 84mila ettari, seguiti a ruota da faggete (1.035.000) e cerrete (1.010.000), poi l’abete rosso (586.000). «In Italia, rispetto ad altre nazioni europee dove i boschi aumentano anche perché vengono piantati, l’incremento della superficie forestale è quasi esclusivamente per colonizzazione spontanea. Vengono occupate dagli alberi zone marginali abbandonate dall’agricoltura, anche se ormai è stato raggiunto il punto massimo dell’abbandono delle pratiche agricole e quindi penso che anche il fenomeno dell’incremento del bosco rallenterà» (Patrizia Gasparini, responsabile Cra, al Corriere della Sera). … da: VoceArancio » Blog Archive » Verdi tesori.

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George Clooney scende in campo per salvare l’antica filanda sul lago di Como che il banchiere di Putin, Igor Kogan, ha deciso di radere al suolo per farne tre piscine e un colonnato stile impero

Una nuova battaglia ambientalista per George Clooney. L’attore americano scende in campo per salvare l’antica filanda sul lago di Como che il banchiere di Putin, Igor Kogan, ha deciso di radere al suolo per farne tre piscine e un colonnato stile impero. Il tutto contro il parere della Soprintendenza e del ministero per i Beni culturali e proprio a due passi da quella Villa Oleandra che George deve ora difendere dal cemento oltre che dai soliti paparazzi e dai fan invadenti. Non è la prima volta. Appena giunto a Laglio, Clooney è diventato uno strenuo difensore del paesaggio. Come testimonial ambientalista è riuscito a scongiurare che andasse in porto un altro piano di cementificazione delle sponde. Ma ora il magnate russo, dopo un ricorso contro il blocco decretato dalla Soprintendenza e dal ministero, ha ricevuto dal Tar lombardo il nullaosta ad abbattere l’edificio così come previsto nel piano di riqualificazione della sua villa La Punta. Da parte del Comune, nessuna resistenza. Clooney invece tiene duro: “Resterò in prima fila a difendere la quiete di questo territorio al fianco del comitato Rive di Laglio”, assicura l’attore a “L’espresso”. Ma fino a quando? Sono in molti nella comunità lariana a temere che la goccia russa possa far traboccare il vaso, e magari spingere Clooney a scappar via dall’amato lago. T. Ma. da l’Espresso 11 novembre 2010  

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Ferrata e Carloni, dalla Val d’Intelvi al mondo

SONO DEI PICCOLI ( 60 CM. CIRCA DI ALTEZZA )  CAPOLAVORI SCOLPITI NEL LEGNO……ARRIVANO DAL MUSEO DIOCESANO DI SCARIA D’INTELVI , ATTUALMENTE CHIUSO PER RESTAURI (???). PROGETTATO ,  REALIZZATO E  ARREDATO  DAL NS. CARISSIMO AMICO ARCH.PIERO CLERICI NEGLI ANNI  70 CIRCA. SU INCARICO DEL’ALLORA PARROCO DI SCARIA  PROF. DON CAVADINI, UNO STUDIOSO DEGLI ARTISTI DELLA VALLE. ERA  UN GIOIELLINO DI MUSEO….. CARI SALUTI. CARLA BIGNAMI 6.11.2010 Ercole ferrata Vergine del rosario (Foto by colmegna K0) Otto statuette lignee di Ercole Ferrata e sei ritratti di Carlo Innocenzo Carloni raccontano l’arte dei maestri intelvesi in una mostra, a cura di Maria Letizia Casati e Daniele Pescarmona, alla Pinacoteca Civica di Como. Si tratta di opere straordinarie, restaurate e messe a confronto per l’occasione, che provengono dal Museo diocesano di arte sacra di Scaria d’Intelvi (Como). L’omaggio cade nel quarto centenario della nascita di Ercole Ferrata (Pellio Inferiore 1610- Roma 1686) che fu tra i protagonisti della scultura barocca romana, lavorò con Alessandro Algardi e Gianlorenzo Bernini ed ebbe tra i suoi allievi il fiorentino Giovanni Battista Foggini e il maltese Melchiorre Cafà. Accanto al maestro la mostra  celebra un altro celebre emigrato intelvese, il pittore Carlo Innocenzo Carloni (Scaria 1687-1775) che si distinse nella Vienna imperiale soprattutto con gli straordinari affreschi e realizzò sei ritratti di personaggi della famiglia De Allio, che lavorarono a corte. Il percorso espositivo inizia dalle otto statuette in legno di Ercole Ferrata con la Vergine del Rosario, e […]

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L’antenna mostro in procura Trema il comune di Como – Cronaca – La Provincia di Como

…. Il dirigente del settore Urbanistica del Comune di Como convocato in procura per il caso ciclope. Il pubblico ministero Simone Pizzotti, titolare di un fascicolo (aperto al momento a carico di ignoti) destinato a far luce sulla vicenda della mega antenna in fase di realizzazione nella zona delle colme tra Civiglio e Brunate, ha sentito come persona informata sui fatti l’ingegner Roberto Laria. Il dirigente è stato formalmente chiamato in procura per spiegare l’intero iter legato al via libera per la realizzazione del maxitraliccio di Radio Kappa International che, alla fine dei lavori, dovrebbe misurare una sessantina di metri, ovvero un paio di volte più alto del Faro voltiano …   da: L’antenna mostro in procura Trema il comune di Como – Cronaca – La Provincia di Como.

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Paratie per il lago di Como  i lavori in piazza Cavour – Cronaca – La Provincia di Como

«Tra pochi giorni il cantiere delle paratie si prolungherà fino a piazza Cavour, all’altezza del bar Monti». Nuove palizzate in arrivo sul lungolago e panorama nascosto per un altro tratto. L’ha annunciato ieri mattina il sindaco, Stefano Bruni. Si lavorerà a breve in un’altra zona, dunque, sebbene non sia ancora stato ultimato nemmeno il primo lotto, quello verso i giardini (non è stato assegnato l’incarico per realizzare quanto previsto dal progetto vincitore del concorso di idee, progetto che rischia di rimanere in buona parte sulla carta). «I lavori nel secondo lotto vanno avanti e nei prossimi giorni scatterà l’apertura del cantiere fino a piazza Cavour – ha detto Bruni – Attualmente arriviamo circa fino al Ceccato e, appena avranno finito lì, andranno avanti fino a piazza Cavour. Non so esattamente se accadrà domani, fra tre giorni o cinque giorni, in ogni caso tra poco si arriva fino al Monti. Si transennerà? Certo, d’altra parte o ci si ferma o si lavora, non può esserci una via di mezzo…». Il sindaco ha poi confermato la necessità di alcune modifiche nel secondo lotto, per evitare problemi ai palazzi: da: Paratie per il lago di Como  i lavori in piazza Cavour – Cronaca – La Provincia di Como.

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quarta e ultima lezione del ciclo di incontri Pro Patria mori: L’Unità d’Italia nella celebrazione dei monumenti

LA COSTRUZIONE DELLA MEMORIA Mercoledì 3 novembre alle 15.30 presso il Centro Diurno Comunale di Como (via Volta 83) si tiene la quarta e ultima lezione del ciclo di incontri Pro Patria mori: L’Unità d’Italia nella celebrazione dei monumenti. Il corso, organizzato dall’Università Popolare di Como all’interno di un ricco calendario di lezioni, è a cura di Fabio Cani che questa settimana propone il tema: La costruzione della memoria. “I 150 anni di storia italiana dall’Unità ad oggi si sono sedimentati nella coscienza collettiva anche attraverso le immagini e la retorica di numerosi monumenti che, in quantità e qualità assai differenziate da periodo a periodo, su tutto il territorio nazionale, promuovono la memoria dei caduti, degli eroi – ma a volte anche delle vittime – di queste vicende. Un percorso nelle testimonianze della provincia di Como, tra storia, kitsch e arte.”

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L’Italia si sgretola: in 10 anni 400 vittime di frane e alluvioni – Società e Costume – La Provincia di Como

Negli ultimi 10 anni sono state circa 400 in Italia le vittime a causa di frane e alluvioni, mentre negli ultimi 20 anni si sono registrate 1.600 alluvioni e i danni provocati dal dissesto idrogeologico in Italia ammontano a 40 miliardi di euro. via L’Italia si sgretola: in 10 anni 400 vittime di frane e alluvioni – Società e Costume – La Provincia di Como.

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