Scrivere i luoghi della vita: espressioni del Genius Loci, seminario di autoformazione a cura di Paolo Ferrario e Luciana Quaia – Libera Universita’ Autobiografia di Anghiari – 28 ottobre 2011

Scrivere i luoghi della vita: espressioni del Genius Loci, seminario di autoformazione a cura di Paolo Ferrario e Luciana Quaia – Libera Universita’ Autobiografia – 28 ottobre 2011 Seminario a cura di Paolo Ferrario e Luciana Quaia  SCRIVERE I LUOGHI DELLA VITA: ESPRESSIONI DEL GENIUS LOCI I luoghi che abitiamo, assieme al tempo che stiamo percorrendo, sono elementi costitutivi di ogni esistenza. Di essi abbiamo ricordi e rappresentazioni sensibili che si intrecciano con i diversi momenti delle nostre personali biografie. Nella relazione che stabiliamo con un luogo si manifesta a livello individuale ed in modo ravvicinato il più ampio ed evolutivo rapporto fra la natura e la cultura, fra noi come soggetti e gli ambienti che ci hanno accolti ed ospitati. Gli antichi elaboravano una forte immagine per evocare queste connessioni: quella del “Genius Loci”. Loro sapevano che ogni luogo custodisce un’anima. Genius Loci è il simbolo che la esprime ed è il genio protettore che, con forme e intensità storicamente e culturalmente variabili, racchiude la forza e lo spirito esistenti in ogni ambiente vissuto. Si tratta di un simbolo che rappresenta l’essenza, l’anima, la forza di un luogo. Per l’uomo greco accanto al Logos convive il Pathos: sono le emozioni che ci aiutano ad entrare in relazione con il mondo esterno e a farne esperienza vissuta. Il nostro passaggio sulla terra, così affannosamente controllato dall’incalzante e rumoroso ritmo dei giorni e delle trasformazioni socioculturali, sta trascurando – se non cancellando – la capacità […]

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Genius loci. Lo spirito dei luoghi – Pineda Jalisco; Brenna Nicoletta – Libro – Vanilla

ineda Jalisco; Brenna Nicoletta – Genius loci. Lo spirito dei luoghi Titolo Genius loci. Lo spirito dei luoghi Autore Pineda Jalisco; Brenna Nicoletta Prezzo Sconto 5% € 8,55 (Prezzo di copertina € 9,00 Risparmio € 0,45) Prezzi in altre valute Dati 2010, 48 p., ill., brossura Curatore Savoia J. A. Editore Vanilla Normalmente disponibile per la spedizione entro 3 settimane Questo prodotto dà diritto a 9 punti Nectar. Per saperne di più Condividi su da: Genius loci. Lo spirito dei luoghi – Pineda Jalisco; Brenna Nicoletta – Libro – IBS – Vanilla –.

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Come sostiene Ludovico Pratesi, Candida Höfer è “un’artista in cerca del genius loci”.

fino all’8.III.2011 Candida Höfer Bologna, Galleria Marabini Il connubio tra fotografia e architettura. La centralità dello spazio e la presenza/assenza dell’uomo. A Bologna la poetica di Candida Höfer, artista alla ricerca del genius loci… pubblicato mercoledì 23 febbraio 2011 La trasformazione dello spazio in immagini, la metafisica celebrazione del silenzio, la tensione verso l’assoluto architettonico. Questi i tratti distintivi che connotano la poetica della fotografa tedesca Candida Höfer(Eberswalde 1944, vive a Colonia), “antropologa delle architetture”, “documentatrice del paesaggio industriale”, esponente d’avanguardia della Scuola di Düsseldorf e artista di spicco nel panorama contemporaneo. Nove ritratti fotografici di eccelsa raffinatezza e ad alto impatto evocativo costituiscono il nucleo della personale realizzata in collaborazione con gli architetti berlinesi Wilfried e Johannes Kuhen & Simona Malvezzi. L’esposizione rientra in un progetto di più largo respiro, Candida HöferProjects: Done, mostra itinerante esposta tra il 2002 e oggi in spazi prestigiosi dell’arte contemporanea europea, quali il Museum Morsbroich a Leverkusen, il Museo de Arte Contemporáneo de Vigo e il Centro Andaluz de Arte Contemporáneo a Siviglia. Il distacco critico e il rigore formale, la meticolosità nel cogliere i dettagli, la totale assenza di ritocchi artificiali e digitali, la “disumanizzazione” che permea la fotografia architettonica rientrano nella lezione principale mutuata dai coniugi Bernd e Hilla Becher, ma Candida Höfersi distacca dalla Kunstakademie di Düsseldorf creando uno stile del tutto personale. L’obiettivo della fotografa ritrae generalmente interni di musei, palazzi storici, biblioteche, chiese, fabbriche dismesse. Questa volta, soggetto della ricerca artistica è la Binding […]

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DIPAK R. PANT, economista antropologo nepalese, contemporaneo genius loci delle terre estreme

Un ottimo esempio di integrazione fra ricerca socio-economica e concrete azioni di politica locale è stata la lezione del professore di antropologia economica DIPAK PANT in tema di ABITARE BENE LA TERRA Al ciclo di conferenze GEOPOLIS 2010, organizzato dal dipartimento Storia e Filosofia del Liceo Scientifico Paolo Giovio di Como in collaborazione con il Gruppo Giovani Industriali di Confindustria di Como, il 25 febbraio 2010 L’apprendimento basico tratto da questo formidabile “attore dello sviluppo locale” (anche come relatore) della nascita e radicamento di una nuova economia in sintonia alle sfide del tempo è che “IL LOCALISMO E’ UN VALORE” Se lo avesse detto un leghista nordico (anche a causa della loro antipatia personologica e violenza linguistica) ci sarebbe stata qualche resistenza fra quel pubblico, viste alcune presenze ideologizzate. Ma il fatto che a parlarne – con competenza e con i dati di un quarto di secolo di esperienze sul campo – sia stato un professore nato nel Nepal nel 1958 e docente all’Università Carlo Cattaneo (LIUC) di Castellanza (Varese) ha dato credibilità all’analisi ed ha fatto intravedere le formidabili potenzialità di quel pensiero. Dopo questa premessa vengo alla mia schedatura della lezione, basata sugli appunti presi in aula. Per chi volesse ascoltare la viva voce di Dipak Panta allegherò anche l’audio, raccolto col mio piccolo e prezioso Olympus. 1. IL PRINCIPIO DELLA SOSTENIBILITA’ Le terre impervie, estreme, marginali sono quelle che stanno al confine fra le zone molto antropizzate ed i luoghi vuoti, non […]

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Genius loci di Francesco Bevilacqua, Rubbettino 2010 Articolo di: Leonardo Caffo

Genius loci Francesco Bevilacqua Saggio Filosofia Rubbettino 2010 Articolo di: Leonardo Caffo Genius loci: il significato di questa locuzione è spesso ignorato, e viene perlopiù utilizzata da architetti per definire metaforicamente l’identità di un luogo. Francesco Bevilacqua – che ama definirsi un “cercatore di luoghi dimenticati” – imposta questo libro in modo autobiografico. Lo si capisce dalla dedica iniziale ma già il primo capitolo che narra una sua esperienza di passeggiata in mezzo ai boschi rende l’idea. Da Goethe ad una certa filosofia naturalistica è passata l’idea che la natura nella sua radice più profonda debba rimanere immacolata anche al passaggio dell’uomo. L’autore del testo ripercorre quest’idea esplorando la visone del “Genius Loci” come Dio e chiedendosi se, come e quando questa idea possa trovare spazio nel nostro tempo. La camminata per boschi assume nella visione di Bevilacqua un ruolo tra il mistico e il terapeutico, ripercorrendo concezioni simili, come quella di Neruda che considerava il bosco preludio della vita o quella di Thoreau che sull’argomento ha scritto il breve saggio Camminare… Il libro è breve ma intenso. Una bibliografia molto esauriente raccoglie testi di filosofia come quelli di Paolo D’Angelo e testi di alta letteratura come quelli di Neruda. L’impronta autobiografica, come già detto, è presente ma non ingerente nel testo che risulta un quasi–saggio di filosofia del “buon costruire”. Le citazioni sono un po’ troppo ammassate l’una sull’altra, in alcuni punti del libro si fatica a cogliere il pensiero […]

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“GENIUS LOCI”, per rappresentare l’essenza, l’anima, la forza di un luogo, in Paolo Ferrario, Il Genius Loci come angelo del luogo, in Angelicamente, il senso dell’angelo nel nostro tempo, a cura di Baldo Lami, Zephyro Edizioni, 2010, p. 45-57

Lo spazio ed il tempo sono le categorie essenziali per la stessa nozione di esistenza: ogni percezione di sé e del mondo si realizza nello spazio ed anche le rappresentazione mentali e culturali si realizzano in uno spazio. Il tempo è la curva inesorabile che struttura ogni gesto della nostra vita, ma noi lo viviamo in uno spazio. E’ il nostro linguaggio a rivelarci che sempre  pensiamo noi stessi collocandoci in un luogo. Infatti diciamo “sentirsi a casa” o “sentirsi spaesati” o ancora “sentirsi in trincea” o “stare a casa di Dio”. Dunque la spazialità permea il pensiero e il linguaggio. Per cominciare a costellare il tema del luogo ricorro alla  energia del pensiero di James Hillman (2001), quando ci avvisa che: “se è vero che l’anima ha a che fare con l’approfondirsi degli eventi, questi eventi non sono solo dentro di noi ma possono essere dentro il mondo. Questa è l’anima mundi, l’anima nel mondo, o del mondo”. E’ davvero forte questa suggestione che orienta a cercare l’anima nei luoghi. Non è la Psiche ad essere in noi, noi siamo nella Psiche. Mettere in relazione il proprio sé con il  mondo esterno è come un “fare anima” anche con il gesto semplice di stare in un posto, alla ricerca lieve, curiosa ed interessata di quel qualcosa di difficilmente afferrabile (se non vi si presta amorosa attenzione) che va a costituire il nucleo essenziale di in luogo. Lo si cattura […]

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Genius Loci incontra la Filosofia Simbolica, Interverranno: Professore Giulio Maria Chiodi e Antimo Cesaro, Associazione Culturale Erodoto

Genius Loci incontra la Filosofia Simbolica Interverranno: Professore Giulio Maria Chiodi (Prof. Ordinario di filosofia e simbolica politica)  Professore Antimo Cesaro (Presidente Istituto Politeia Napoli) Sabato 23 ottobre ore 10:00 Museo Civico Archeologico Como Audio, in 4 momenti, delle relazioni svolte nella mattinata : http://www.divshare.com/download/13805121-cd1 da: Associazione Culturale Erodoto

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GENIUS LOCI: LO SPIRITO DEI LUOGHI, a cura Associazione Culturale Erodoto, Como | Tracce e Sentieri

GENIUS LOCI: LO SPIRITO DEI LUOGHI Chiostrino di Sant’Eufemia, Piazzolo Terragni – Como Dal 26 settembre al 24 ottobre 2010, dalle 11 alle 18, orario continuato; giorni: dal martedì alla domenica, lunedì chiuso; Ingresso libero Catalogo Vanilla Edizioni in mostra (7 €) A cura di: Associazione Culturale Erodoto Direzione artistica: Jessica Anais Savoia Artisti: Jalisco Pineda, Nicoletta Brenna Contributo artistico: OLO creative farm, per il montaggio video; Diego Casartelli per le fotografie sulla Valle del Cosia Genius Loci è un ambiente in cui l’arte contemporanea, attraverso una video installazione, sculture in creta, bassorilievi, incisioni, fotografia, suoni, odori e installazioni spaziali, diventa mezzo di connessione tra lo spettatore e il suo io più intimo legato al ricordo e al contatto con la natura e il suo Genius Loci. Ognuno di noi conserva dentro sé il segreto di un incontro intimo e personale con i luoghi che ci circondano, che ci appartengono o a cui siamo appartenuti. In questa mostra possiamo ritrovare quel ricordo, quella sensazione, quel momento. Basta guardare, annusare, ascoltare e sentire, attraverso i tre piani espositivi, rapiti dalla magia di questo splendido Chiostrino nascosto nel centro storico di Como. Possiamo vivere in prima persona questa rassegna, vivere le opere, le piante, il verde che fa parte imprescindibile dell’allestimento, o ascoltare le testimonianze raccolte tra professionisti e professori che nel catalogo e durante le due conferenze (9 e 23 ottobre), ci parleranno del Genius Loci della Provincia di Como, del suo lago, ma anche dell’aspetto filosofico di questa figura, […]

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GENIUS LOCI: LO SPIRITO DEI LUOGHI, a cura Associazione Culturale Erodoto, Como

GENIUS LOCI: LO SPIRITO DEI LUOGHI Chiostrino di Sant’Eufemia, Piazzolo Terragni – Como Dal 26 settembre al 24 ottobre 2010, dalle 11 alle 18, orario continuato; giorni: dal martedì alla domenica, lunedì chiuso; Ingresso libero Catalogo Vanilla Edizioni in mostra (7 €) A cura di: Associazione Culturale Erodoto Direzione artistica: Jessica Anais Savoia Artisti: Jalisco Pineda, Nicoletta Brenna Contributo artistico: OLO creative farm, per il montaggio video; Diego Casartelli per le fotografie sulla Valle del Cosia Genius Loci è un ambiente in cui l’arte contemporanea, attraverso una video installazione, sculture in creta, bassorilievi, incisioni, fotografia, suoni, odori e installazioni spaziali, diventa mezzo di connessione tra lo spettatore e il suo io più intimo legato al ricordo e al contatto con la natura e il suo Genius Loci. Ognuno di noi conserva dentro sé il segreto di un incontro intimo e personale con i luoghi che ci circondano, che ci appartengono o a cui siamo appartenuti. In questa mostra possiamo ritrovare quel ricordo, quella sensazione, quel momento. Basta guardare, annusare, ascoltare e sentire, attraverso i tre piani espositivi, rapiti dalla magia di questo splendido Chiostrino nascosto nel centro storico di Como. Possiamo vivere in prima persona questa rassegna, vivere le opere, le piante, il verde che fa parte imprescindibile dell’allestimento, o ascoltare le testimonianze raccolte tra professionisti e professori che nel catalogo e durante le due conferenze (9 e 23 ottobre), ci parleranno del Genius Loci della Provincia di Como, del suo lago, ma anche dell’aspetto filosofico […]

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Grazia Apisa Gloria, Sedici aprile Genius Loci

Sedici aprile   Genius Loci                                             Lei fu solo l’annuncio Improvvisa la decisione di vedere l’Angelo del luogo Necessità  di nuovo sguardo necessità di nuovi percorsi nuovi spazi nello Spazio Fu l’amore a condurmi Fu l’amore a guidarmi Qualcosa in me chiedeva di vedere Si vede sempre la seconda volta Antonia tu mi hai indotta all’incontro con il tuo con il suo cielo Tu hai cercato l’abbraccio di luce il tuo adorato lago Sulla Valsassina verso Pasturo la montagna innevata abbracciata dai manti verdi di colline e monti si spalancò nel sole mattutino Paesaggio campestre sogno della tua infanzia che mi ha guidato alla tua casa al luogo della vita al luogo della morte Al luogo d’amore Fu il tuo amore a condurmi e le parole tue mi parlavano di perdute tenerezze E tu Amico eri ad ogni mio passo presente con il tuo sguardo dolce di poeta mi hai aperto all’amore del luogo al Genius Loci al ritrovamento di un nuovo spazio nello spazio Per questo stamattina la tua mano mi ha destata ne ho percepito il tocco soave ho udito ancor più forte il tuo pensiero: “Quando non ci sarò più…” Sei tu     in me oggi “l’angelo che qui vicino a me sorride”   Grazia Apisa Gloria (Dedicata a Paolo Ferrario e ad Antonia Pozzi)    Genova, 20 aprile 2010   Scopriremo in autunno da dove arriva il riferimento al Genius Loci, a cui Grazia fa riferimento […]

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Genius Loci: il Sacromonte di Orta San Giulio

  L’uomo antico aveva un rapporto intenso con la natura, che per lui era animata e sacra. Nasce in quella situazione umana e storica il principio originario del Genius Loci: l’essenza, l’anima, la forza del luogo. Lo scorrere del tempo, il variarsi dell’esperienza psicologica individuale, la trasformazione culturale tendono a far perdere, come in un crescente processo di oblio, quella concentrazione in cui la persona si sente in contatto con un tutto che gli è oltre. Però molto dipende ancora da noi, da ciascuno di noi: “Se vedremo il mondo come un organismo vivente di cui facciamo parte – né padroni, né inquilini, dunque, e neppure passeggeri – forse avremo molto tempo davanti a noi e la nostra specie potrà sopravvivere per il tempo che le è assegnato” James Lovelock, Le nuove età di Gaia, Bollati Boringhieri, 1991, p. 235 Ci sono ancora luoghi che, per miracolosi percorsi ed equilibri, riescono a trasmettere quella forza del Genius Loci, che potremmo perdere. Il Sacromonte di Orta San Giulio, in Piemonte, è fra questi luoghi. Se vuoi vedere il luogo sentendo Ulysses’ Theme, apri in una nuova finestra il post e clicca qui sotto per andare sulla sequenza delle immagini: Il sacro monte d’Orta Sulla sommità dell’ameno colle che, quasi al centro del lago, si pro­tende sulle acque alle spalle del borgo d’Orta, fu iniziata, nel 1591, la costruzione di uno dei più grandi monumenti dedicati a San Francesco. Storicamente l’origine del santuario andrebbe ricercata oltre che […]

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Genius loci

L’uomo dell’antichità aveva un rapporto privilegiato con la natura, che per lui era animata e sacra, e definiva genius loci l’essenza, l’anima, la forza del luogo: una forza percepibile al punto da indurlo ad interpretarla come una divinità, personificazione degli elementi naturali, monte, pianura, fonte o fiume che fossero. Si parlava quindi di genius montis, valli, fontis,fluminis.C’era poi anche il genio delle terme, del teatro, delle stalle (genius thermarum, theatri, stabuli), del villaggio, della città (genius vici, oppiai). E c’era il genius huius loci, il genio di questo luogo, senza altra specificazione.Il genius loci, che poteva avere carattere benevolo ma a volte anche malevolo, era quindi individuato sia in luoghi edificati sia in località naturali dalle quali emanava una particolare radiazione. A lui erano consacrate grotte naturali, boschetti, alture, che sovente venivano corredati di semplici altari e circoscritti con pietre per delimitarne l’accesso. Anche singoli alberi potevano essere oggetto di culto.Col cristianesimo il genius loci perde importanza, ma la riacquista nel Medioevo sotto forma di luogo di pellegrinaggio; e resta comunque sempre presente nella mentalità popolare come credenza nelle fate, negli gnomi, negli spiriti benigni e maligni legati a determinati luoghi. Li ritroviamo nelle fiabe di tutto il mondo e nelle leggende locali.Con l’avvento dell’illuminismo e del razionalismo tutto viene smitizzato e, diciamolo pure, privato di gran parte del suo lascino. Al genius loci non si crede più, lo si interpreta come proiezione della psiche primitiva. Diminuisce anche l’interesse per […]

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genius loci – definition of genius loci by the Free Online Dictionary, Thesaurus and Encyclopedia.

1. genius loci – the special atmosphere of a place  ambiance, ambience, atmosphere – a particular environment or surrounding influence; “there was an atmosphere of excitement” 2. genius loci – the guardian spirit of a place  guardian angel, guardian spirit – an angel believed to have special affection for a particular individual Based on WordNet 3.0, Farlex clipart collection. © 2003-2008 Princeton University, Farlex Inc.   Da: genius loci – definition of genius loci by the Free Online Dictionary, Thesaurus and Encyclopedia..

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COMO E IL LARIO, bibliografia  a cura di Paolo Ferrario, 11 maggio 2016

(questi sono solo i libri della mia biblioteca. Sono gradite segnalazioni ed integrazioni) * AA. VV., Più non sai dove il lago finisca. I poeti di Europa in versi e il lago di Como, la Casa della Poesia, Como, 2015, p. 78 * AA. VV., Il TEMPO VOLTIANO a Como. Guida con una scheda sul Faro Voltiano, New Press edizioni, 2015, p. 94 * AA. VV., Meravigliosi laghi della Lombardia. 12 fantastiche mete per la gita di una giornata, Hiker’s World, 2015, p. 142 * AA. VV., Storia di Como. Volume I, Dalle origini alla romanità. Tomo secondo: DALLA ROMANIZZAZIONE ALLA CADUTA DELL’IMPERO ((196 a.c. – 476 d.c,), Storia di Como srl, 2013, p. 330 * AA. VV., COMO IN PRIMA PAGINA. La Provincia 1892-2012, LA PROVINCIA DI COMO, 2012, p. 270 * AA. VV., IL NOVECENTO A COMO, fotografie d’epoca, ENZO PIFFERI EDITORE, 2011, p. 158 * AA. VV., SANTA CASA LAURETANA DI TREVISIO, , 2010, p. * AA. VV., Tra il lago e il monte. Terre e genti delle rive e delle valli del Lario, Comolake Sweet Life, 2005, p. 240 * AA. VV., Storia di Como. Volume V, Tomo secondo DALL’EPOCA DI VOLTA ALL’EPOCA CONTEMPORANEA (1750-1950), Storia di Como srl, 2002, p. 390 * AA. VV., Storia di Como. Volume V, Tomo primo DALL’EPOCA DI VOLTA ALL’EPOCA CONTEMPORANEA (1750-1950), Storia di Como srl, 2002, p. 390 * AA. VV., GUIDA DELLA PROVINCIA DI COMO: IL TRIANGOLO LARIANO, NODO LIBRI, 2002, p. * AA. VV., Storia di Como. Volume V, […]

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PAROLARIO, programma 2018: LA FELICITA’, 14 – 23 giugno 2018, Como, Villa Olmo e altri luoghi

14 GIUGNO Inaugurazione della mostra “Angeli & Artisti” A CURA DI BELLAVITE EDITORE 14 GIUGNO 2018 – ORE 17:00 – VILLA OLMO Inaugurazione di Parolario 2018 INAUGURAZIONE DELLA DICIOTTESIMA EDIZIONE DI PAROLARIO 14 GIUGNO 2018 – ORE 17:00 – VILLA OLMO Alessandro Milan “Mi vivi dentro” DIALOGA CON DAVIDE CANTONI. IN COLLABORAZIONE CON ASSOCIAZIONE ACCANTO ONLUS 14 GIUGNO 2018 – ORE 18:00 – VILLA […]

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LIBRI SU COMO E IL LAGO DI COMO, dalla biblioteca di Paolo Ferrario, aggiornamento al 2 settembre 2017

LIBRI SU COMO E IL LAGO DI COMO, dalla biblioteca di Paolo Ferrario, aggiornamento al 2 settembre 2017 * AA. VV., Meravigliosi laghi della Lombardia. 12 fantastiche mete per la gita di una giornata, Hiker’s World, 2015, p. 142 * AA. VV., Il TEMPO VOLTIANO a Como. Guida con una scheda sul Faro Voltiano, New Press edizioni, 2015, p. 94 * AA. VV., Più non sai dove il lago finisca. I poeti di Europa in versi e il lago di Como, la Casa della Poesia, Como, 2015, p. 78 * AA. VV., Storia di Como. Volume I, Dalle origini alla romanità. Tomo secondo: DALLA ROMANIZZAZIONE ALLA CADUTA DELL’IMPERO ((196 a.c. – 476 d.c,), Storia di Como srl, 2013, p. 330 * AA. VV., COMO IN PRIMA PAGINA. La Provincia 1892-2012, LA PROVINCIA DI COMO, 2012, p. 270 * AA. VV., IL NOVECENTO A COMO, fotografie d’epoca, ENZO PIFFERI EDITORE, 2011, p. 158 * AA. VV., SANTA CASA LAURETANA DI TREVISIO, , 2010, p. * AA. VV., Tra il lago e il monte. Terre e genti delle rive e delle valli del Lario, Comolake Sweet Life, 2005, p. 240 * AA. VV., Storia di Como. Volume V, Tomo primo DALL’EPOCA DI VOLTA ALL’EPOCA CONTEMPORANEA (1750-1950), Storia di Como srl, 2002, p. 390 * AA. VV., Storia di Como. Volume V, Tomo secondo DALL’EPOCA DI VOLTA ALL’EPOCA CONTEMPORANEA (1750-1950), Storia di Como srl, 2002, p. 390 * AA. VV., Storia di Como. […]

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LIBRI SU COMO E IL LAGO DI COMO, dalla biblioteca di Paolo Ferrario, aggiornamento al 23 ottobre 2016

LIBRI SU COMO E IL LAGO DI COMO, dalla biblioteca di Paolo Ferrario, aggiornamento al 23 ottobre 2016 * AA. VV., Più non sai dove il lago finisca. I poeti di Europa in versi e il lago di Como, la Casa della Poesia, Como, 2015, p. 78 * AA. VV., Il TEMPO VOLTIANO a Como. Guida con una scheda sul Faro Voltiano, New Press edizioni, 2015, p. 94 * AA. VV., Meravigliosi laghi della Lombardia. 12 fantastiche mete per la gita di una giornata, Hiker’s World, 2015, p. 142 * AA. VV., Storia di Como. Volume I, Dalle origini alla romanità. Tomo secondo: DALLA ROMANIZZAZIONE ALLA CADUTA DELL’IMPERO ((196 a.c. – 476 d.c,), Storia di Como srl, 2013, p. 330 * AA. VV., COMO IN PRIMA PAGINA. La Provincia 1892-2012, LA PROVINCIA DI COMO, 2012, p. 270 * AA. VV., IL NOVECENTO A COMO, fotografie d’epoca, ENZO PIFFERI EDITORE, 2011, p. 158 * AA. VV., SANTA CASA LAURETANA DI TREVISIO, , 2010, p. * AA. VV., Tra il lago e il monte. Terre e genti delle rive e delle valli del Lario, Comolake Sweet Life, 2005, p. 240 * AA. VV., Storia di Como. Volume V, Tomo secondo DALL’EPOCA DI VOLTA ALL’EPOCA CONTEMPORANEA (1750-1950), Storia di Como srl, 2002, p. 390 * AA. VV., GUIDA DELLA PROVINCIA DI COMO: IL TRIANGOLO LARIANO, NODO LIBRI, 2002, p. * AA. VV., Storia di Como. Volume V, Tomo primo DALL’EPOCA DI VOLTA ALL’EPOCA […]

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LIBRI SU COMO E IL LAGO DI COMO, dalla biblioteca di Paolo Ferrario, aggiornamento del 30 maggio 2016

  LIBRI SU COMO E IL LAGO DI COMO, dalla biblioteca di Paolo Ferrario, aggiornamento del 30 maggio 2016 * AA. VV., Meravigliosi laghi della Lombardia. 12 fantastiche mete per la gita di una giornata, Hiker’s World, 2015, p. 142 * AA. VV., Più non sai dove il lago finisca. I poeti di Europa in versi e il lago di Como, la Casa della Poesia, Como, 2015, p. 78 * AA. VV., Il TEMPO VOLTIANO a Como. Guida con una scheda sul Faro Voltiano, New Press edizioni, 2015, p. 94 * AA. VV., Storia di Como. Volume I, Dalle origini alla romanità. Tomo secondo: DALLA ROMANIZZAZIONE ALLA CADUTA DELL’IMPERO ((196 a.c. – 476 d.c,), Storia di Como srl, 2013, p. 330 * AA. VV., COMO IN PRIMA PAGINA. La Provincia 1892-2012, LA PROVINCIA DI COMO, 2012, p. 270 * AA. VV., IL NOVECENTO A COMO, fotografie d’epoca, ENZO PIFFERI EDITORE, 2011, p. 158 * AA. VV., SANTA CASA LAURETANA DI TREVISIO, , 2010, p. * AA. VV., Tra il lago e il monte. Terre e genti delle rive e delle valli del Lario, Comolake Sweet Life, 2005, p. 240 * AA. VV., Storia di Como. Volume V, Tomo secondo DALL’EPOCA DI VOLTA ALL’EPOCA CONTEMPORANEA (1750-1950), Storia di Como srl, 2002, p. 390 * AA. VV., GUIDA DELLA PROVINCIA DI COMO: IL TRIANGOLO LARIANO, NODO LIBRI, 2002, p. * AA. VV., Storia di Como. Volume V, Tomo terzo, DALL’EPOCA DI VOLTA […]

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prova generale di 1914 TREGUA DI NATALE, opera teatrale scritta e diretta da Giuseppe Di Bello, interpretata dall’attore Marco Continanza e con la scenografia di Laura Clerici, giovedì 30 ottobre, alle ore 21.00, all’apertura dello spazio di Via de’ Benzi 17, a Torno, per la conclusione della prima fase del restauro dei locali dell’ex-Farmacia.

                                          siamo lieti di invitarvi, giovedì 30 ottobre, alle ore 21.00, all’apertura dello spazio di Via de’ Benzi 17, a Torno, per la conclusione della prima fase del restauro dei locali dell’ex-Farmacia.  Nell’occasione potrete assistere alla prova generale di  1914 Tregua di Natale, opera teatrale scritta e diretta da Giuseppe Di Bello, interpretata dall’attore Marco Continanza e con la scenografia di Laura Clerici, che hanno qui preparato lo spettacolo che porteranno in scena in prima nazionale il 4 novembre, a Cantù, nell’ambito della Giornata della Pace. LA TREGUA DI NATALE Basilica di San Vincenzo in Galliano, Cantù, ore 21, ingresso libero La tregua di Natale. Testo e regia di Giuseppe di Bello. Con Marco Continanza. Scenografia di Laura Clerici. Organizzazione di Michele Ciarla. Una produzione dell’associazione culturale Anfiteatro Durante l’inverno del 1914, al confine tra la Francia e il Belgio, inglesi e tedeschi erano impantanati in una logorante guerra di posizione combattuta nella disumana condizione delle trincee, con assalti quotidiani nei quali molti soldati perdevano la vita nel tentativo di strappare qualche metro al nemico. Queste terribili condizioni accomunavano i due schieramenti e forse proprio la sensazione del male comune portò i soldati a scambiarsi qualche favore che rendesse la vita meno impossibile e così, sfidando l’accusa di tradimento cominciarono, ad esempio, a non aprire il fuoco durante i pasti ma nessuno […]

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lettera a M

ciao *** grazie tantissime per la tua attenzione sto adattandomi ad uno stile di vita improntato alla lentezza. non mi è facile, perchè ero di una tipologia psicologica diversa sono farmacodipendente e in attesa di una secondo intervento di angioplastica (fra due o tre mesi) leggo moltissimo (soprattutto emanuele severino, che è stato importantissimo nei tre giorni di unità coronarica intensiva e michel de montaigne che insegna l’autoriflessione, lui che ha scritto di sè, in tempi tremendi e turbolenti di conflitti culturali, religiosi,  ideologici) vediamo tutta la serie americana di criminal minds, che soddisfa la mia voglia di legalità e lotta contro il crimine faccio leggére camminate per como, che scopro, sempre più,  essere davvero una bellissima città anche per un cardiopatico. è perfetta per essere “camminata”. ed è piena di “segreti”, tutti da scoprire in questa “svolta” evito ogni contatto faccia a faccia. mi mettono troppo sotto tensione, mi esauriscono le forze investo tutto nella relazione con luciana, che è il mio vero e unico “mandala vivente” scrivo una specie di diario sull’infarto sul mio blog autobiografico (http://paolodel1948.com). se hai curiosità troverai lì tutta la storia clinica e il carteggi amicali (ed anche questa lettera che ti sto scrivendo, tutelando il tuo diritto di privacy scrivere sulla rete (i miei blog e facebook) ha su di me un effetto terapeutico. mi consente di prendere contatto con i miei ritmi interni , senza la fatica della relazione interpersonale faccia a faccia che, invece, tende ad abbattermi questa solitudine interpersonale fa parte della disciplina di autocura che sento […]

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lettera di Luciana a S.

ciao caro *** e grazie per il tuo messaggio. In effetti mentre cliccavo sul tuo indirizzo e-mail mi chiedevo se fosse ancora valido. Nel mondo virtuale molte cose cambiano frequentemente, dando l’opportunità (non sto parlando del tuo caso) di assumere diverse identità, se non diverse vite. E poi c’è l’incognita del perchè a volte blog, siti, e altre forme improvvisamente restino muti, facendosi domandare se, per esempio, un blog può morire o se può restare eterno perchè invece è morto chi lo governava. Forse anche questo è il motivo per cui paolo affida al suo affezionato www i suoi pensieri. Ricordo più volte la sua frase scritta a gente lontana: “quando non leggerete più aggiornamenti, vorrà dire che è successo qualcosa” e, scherzosamente  a me, “se ti muoio non sai usare nemmeno il computer per avvertire chi mi segue”. Poi invece le cose accadono così, come descrivi anche tu nel  tuo racconto che al tempo mi aveva colpito (pensavo fosse molto più remoto del 2013, come la percezione del tempo può essere alterata in ceti momenti!). A distanza di due settimane posso dire che tutto è successo così repentinamente che quasi faccio fatica a ritrovare paolo accanto a me come infartuato. Non che ce ne siamo dimenticati, ovviamente. L’adattamento di paolo ai suoi nuovi ritmi non è così complesso: pur essendo i suoi maggiori rischi il sesso, l’età e la familiarità, tutto il resto era sorprendentemente regolare: pressione, colesterolo LDL, peso […]

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Paolo Ferrario, riflessione notturna dopo: IL LAGO MAESTRO, monologo di Giuseppe Guin, orchestra ensemble Marco Fusi, al Teatro Sociale, giovedì 16 gennaio 2014 fra le 20 e 30 e le 22 e 30

Sono di ritorno da: E’ bello vedere e trovare qualcuno che ha ben compreso la “potenza” di luogo del Lago di Como. Le due torrette della ex cava di Faggeto assomigliano tanto al meditabondo ponte della Civera: In questi angoli di mondo, dove si arriva solo a piedi o in barca, si può essere presi dallo “spleen”, quella specie di malinconia che assomiglia ad un tango. Occorre lasciarsi andare però. Occorre provare a perdere il controllo sulla situazione di vita. In  questi anfratti, dove conta lo sciabordio delle onde, o le notti di stelle, o gli occhi degli uccelli notturni, si trova, se lo si vuole trovare,  quello che gli antichi chiamavano Genius Loci. Lo spazio ed il tempo sono le categorie essenziali per la stessa nozione di esistenza: ogni percezione di sé e del mondo si realizza nello spazio ed anche le rappresentazione mentali e culturali si realizzano in uno spazio. Il tempo è la curva inesorabile che struttura ogni gesto della nostra vita, ma noi lo viviamo in uno spazio. E’ il nostro linguaggio a rivelarci che sempre  pensiamo noi stessi collocandoci in un luogo. Infatti diciamo “sentirsi a casa” o “sentirsi spaesati” o ancora “sentirsi in trincea” o “stare a casa di Dio”. Dunque la spazialità permea il pensiero e il linguaggio. Per cominciare a costellare il tema del luogo ricorro alla  energia del pensiero di James Hillman (2001), quando ci avvisa che: “se è vero che […]

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da una lettera di Luciana a una amica

Per parlare di animali: ora i due gatti di casa possono stare insieme senza problemi! Si è ripresa bene Bice? Il fatto di essere in ambiente protetto l’avrà sicuramente aiutata a una veloce ripresa. Anche voi avete riso per la depilazione? Ogni volta che ci è capitato, io e paolo scoppiavamo a ridere quando tutte le micie che sono transitate da questo intervento, nel pulirsi, esibivano una coscia di tacchino spennato. Ad Amaltea i gatti stanno bene: Noelle è diventata più selvatica, ma quando accendiamo la stufa, non disdegna, su insistenza, ad entrare e ad occupare la sedia per la pennichella. Belle invece compare solo per l’ora del thé, mangia come una disperata e poi fugge di nuovo. Ci sembra di aver capito che il suo nuovo nascondiglio sia sopra la casa disabitata che sta di fronte ad Amaltea, dalla quale, saltando sui tetti, può evidentemente raggiungere un’altra oasi di pace da lei considerata migliore dell’affollato nostro Eden (in particolare la nemica è Luna, che più invecchia, più diventa bisognosa delle nostre coccole e gelosissima di chi ci si avvicina). Ieri ci siamo concessi una vacanzina pomeridiana in un paese sopra Menaggio (di fronte a Bellagio), dove un nostro amico attore ha recitato alcuni brani durante la presentazione di un libro su una mastodontica quercia che è il simbolo del genius loci di quel posto. Fra breve arriverà il post e l’audio di documentazione. Sono giornate ancora calde (sabato 11° […]

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Angelicamente, antologia a cura di Baldo Lami, Zephyro edizioni, presentazione di Baldo Lami, Paolo Ferrario e Francesco Pazienza alla Associazione Antroposofica milanese, 11 novembre 2011, ore 21, Via Vasto 4, Milano

Scheda del libro sul sito della casa editrice Zephyro Edizioni curatore: Baldo Lami invia scheda a un amico Nella crisi di passaggio che caratterizza il nostro secolo in cui, recisi i legami col passato, speranza e futuro sembrano collassare in un presente sempre più mutevole e indistinto, l’angelo torna a far parlare di sé. Ma come possiamo intenderlo nel clamore delle voci e delle immagini che lo sovrastano? Un ampio numero di persone, tra studiosi, ricercatori o semplici professionisti in diversi settori dell’attività umana, si sono ritrovati a parlarne nel campo ideale del progetto di questo libro, secondo la loro personale esperienza o il loro peculiare modo di vedere e pensare. Ne esce un quadro molto eterogeneo e policromo ricco di suggestioni, per un viaggio memorabile nel tempo caduco dell’uomo odierno, ma condotto sulle ali senza tempo dell’angelo. Indice: Premessa I. L’angelo come metafora della presenza dell’infinito e dell’oltre, Grazia Apisa II. Gli angeli nella Bibbia e nella Riforma, Eliana Briante III. Essere angelo per qualcuno, Gabriele De Ritis IV. Il Genius Loci come angelo del luogo, Paolo Ferrario V. La mistica del colore. Gli angeli di luce rossa, di luce gialla e di luce blu, Pietro Gentili VI. L’influenza dell’angelo sull’anima umana, Claudio Gregorat VII. La missione disconosciuta degli angeli emotigeni, Baldo Lami VIII. Angeli e custodi, Massimo Marasco IX. L’angelo dell’Annunciazione, Paola Marzoli X. Michele e Lucifero. Cosa avranno ancora quei due da dirsi?, Maria Luisa Mastrantoni XI. Angeli dell’Europa, Francesco Pazienza XII. Lucifero dinamica divina, Bianca Pietrini e Fabrizio Raggi XIII. Distanze che disegnano orizzonti, Massimo […]

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Scheda del libro sul sito della casa editrice Zephyro curatore: Baldo Lami Nella crisi di passaggio che caratterizza il nostro secolo in cui, recisi i legami col passato, speranza e futuro sembrano collassare in un presente sempre più mutevole e indistinto, l’angelo torna a far parlare di sé. Ma come possiamo intenderlo nel clamore delle voci e delle immagini che lo sovrastano? Un ampio numero di persone, tra studiosi, ricercatori o semplici professionisti in diversi settori dell’attività umana, si sono ritrovati a parlarne nel campo ideale del progetto di questo libro, secondo la loro personale esperienza o il loro peculiare modo di vedere e pensare. Ne esce un quadro molto eterogeneo e policromo ricco di suggestioni, per un viaggio memorabile nel tempo caduco dell’uomo odierno, ma condotto sulle ali senza tempo dell’angelo. Indice:PremessaI. L’angelo come metafora della presenza dell’infinito e dell’oltre, Grazia ApisaII. Gli angeli nella Bibbia e nella Riforma, Eliana BrianteIII. Essere angelo per qualcuno, Gabriele De RitisIV. Il Genius Loci come angelo del luogo, Paolo FerrarioV. La mistica del colore. Gli angeli di luce rossa, di luce gialla e di luce blu, Pietro GentiliVI. L’influenza dell’angelo sull’anima umana, Claudio GregoratVII. La missione disconosciuta degli angeli emotigeni, Baldo LamiVIII. Angeli e custodi, Massimo MarascoIX. L’angelo dell’Annunciazione, Paola MarzoliX. Michele e Lucifero. Cosa avranno ancora quei due da dirsi?, Maria Luisa MastrantoniXI. Angeli dell’Europa, Francesco PazienzaXII. Lucifero dinamica divina, Bianca Pietrini e Fabrizio RaggiXIII. Distanze che disegnano orizzonti, Massimo PittellaXIV. La sincronicità come manifestazione angelica dell’unità di senso interno-esterno, Claudia ReghenziXV. Quale angelo sulla scena della violenza alle donne?, Stefania […]

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Addio a un negozio storico Como perde la Casa della seta – Cronaca – La Provincia di Como

un cartello perentorio sulla vetrina della “Casa della seta” di via Vittorio Emanuele II: liquidazione totale. Un’insegna storica che ha accompagnato decenni di vita locale andrà ad aggiungersi al numero di luci spente nelle due principali “vasche”, quella ancora ieri prese d’assalto dai turisti complice la bella giornata. Proseguendo si incontra anche qualche novità piacevole: quello che ospitava la libreria Meroni, purtroppo chiusa definitivamente dopo tanti anni di onorata attività, almeno non resterà un altro negozio chiuso. Abbigliamento al posto dei preziosi volumi Addio a un negozio storico Como perde la Casa della seta – Cronaca – La Provincia di Como   una nota di Simona Kolonistuga: La lavorazione della seta e l’allevamento del baco, con i gelsi a fare da reggi filare alla vigna, o ai margini del fosso, ne conservo ancora alcuni esemplari, soppiantati per lo più dagli olmi. I miei bisnonni, ne allevavano i bachi. La seta e la lavorazione della seta hanno contraddistinto un periodo molto lungo e prolifico della Storia d’Italia, i mulini, le manifatture, gli usi e costumi. A Bologna il mercato era sotto il Portico del Pavaglione e le spedizioni verso Venezia e Chioggia per la “tintura” avvenivano tramite il canale dell’Aposa. L’evoluzione, fortunatamente, non si può “fermare”, cambiano e si modificano gli usi e i costumi, certamente! Le necessità inseguono i nostri bisogni di carta velina. Sì! Quali sono i bisogni odierni che contraddistinguono il genius loci di ora? del qui ed ora? […]

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Il balenottero felice dentro la grotta di Coatesa

Una porta aperta è inizio  di scoperta del mondo interiore di chi abita quel luogo. Se poi dietro il chiavistello si snoda una galleria tra le viscere della roccia, sospesa tra profondità interna e scorci esterni, le sorprese sono ancora maggiori, poiché la storia diventa anche traccia di un passato industriale alimentato da acqua idrica, tubi, turbine, ruote gigantesche di cemento, salti nella voragine. Dovendo assimilare questo avvincente anfratto a una parte della casa (è invece “porta sola”) potremmo definirlo scantinato, sotterraneo, laboratorio, un po’ legnaia, un po’ cantina, un po’ bottega, un po’ officina. Insomma, uno di quegli spazi in cui l’odore muschioso e la temperatura sempre fresca rendono gradevole lo stare operoso durante le giornate di intensa calura, ma anche uno di quegli spazi tipici di una permanenza maschile, dedita all’affaccendamento, allo stivaggio, alla riparazione ed al restauro. Perché è proprio la natura selvatica dell’antro che invita ad un rapporto rudimentale, al contatto con gli elementi primi degli artefatti umani, allo smontaggio di prodotti finiti nei suoi composti essenziali per integrarli in nuove invenzioni. Le volte che poggiano su giganteschi blocchi di roccia mostrano l’umana fatica di addomesticare un ambiente sì ostile, ma contemporaneamente appetibile per via di quell’impervio salto dell’acqua il cui rumore, per le case lì affacciate, è diventato dolce cullare. Tanti oggetti, molti sconosciuti, raccontano la passione e l’interesse del nostro ospitante abitatore. E’ proprio lui che, con meravigliato stupore, ci dà notizia di come […]

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