Porta Musa Carla

Oggi, 15 marzo, la scrittrice comasca Carla Porta Musa compie 110 anni

I 110 anni di Carla Porta MusaOggi, 15 marzo, la scrittrice comasca Carla Porta Musa compie 110 anni.NodoLibri dedica a Carla questa news straordinaria ringraziandola dell’affetto e dell’amicizia che ha dimostrato alla casa editrice in tanti anni di collaborazione e augurandole giorni ancora sereni.
NodoLibri ha pubblicato:

Lampi al magnesio

Silenzi d’aria

I 110 anni della scrittrice Carla Porta Musa

di Gerardo Monizza

Centodieci anni! Oggi è festa in casa Porta Musa e in tutta la città. Un traguardo che sembrava assurdo, ma non per Carla che i centodieci anni li ha raggiunti con naturalezza. Incredibile. Passare il secolo e aggiungerne ancora un bel pezzo non è cosa comune. Ma Carla è straordinaria perché ha saputo vivere pienamente un’esistenza fortunata, circondata da affetti costanti, da attenzioni e amicizie. Ha saputo – per dirla alla moderna – “comunicare”.

Per scrivere di Carla ciascuno di noi non può che pensare un poco anche a se stesso confrontandosi con una vita straordinaria. A quella vita che per lei è trascorsa insieme ai molti amici, ai parenti, alla figlia Livia, alla nipote Giovannella… ciascuno sentendola attenta, sapendola sempre vicina, disponibile, dinamica, acuta, esigente. Generosa e consapevole della propria unicità. Raffinata, mai banale. Non superba, cosciente di essere stata favorita da circostanze fortunate che le hanno consentito di superare i momenti difficili, le avversità e i dolori. Chi non ne ha?

La sua mitica casa di via Pessina (quella coperta di rampicante sempreverde cui è impossibile non lanciare uno sguardo, passando) è stata a lungo il punto d’incontro per molti comaschi e milanesi diversi per età, condizione sociale, interessi, ma tutti inseriti in una rete di rapporti tenuta insieme dalla passione culturale che per Carla è il solo documento d’ingresso in una vita non banale. La cultura intesa come scambio e come precisione estetica e perciò sempre tesa alla limatura della parole, alla costruzione del periodo, al controllo dei suoni.

Carla ama leggere ciò che scrive mentre lo sta creando (c’è – invece – chi non sopporta avere qualcuno che sbircia alle spalle mentre scrive, io tra quelli); scruta le reazioni, chiede consigli e persino li ascolta, cambia in corso d’opera aggiustando al meglio la narrazione. Insomma non si fissa su una linea di metodo, né si ostina su un personaggio ritenuto debole o su una frase giudicata non omogenea al resto del testo.

Vien da sorridere scrivendo queste cose riferite ad una centenaria che non smette di comporre storie e tutte fissate su quaderni: con la matita e la gomma pronta, ma poco usata. Una maniera antica che Carla ha incominciato ad usare quando la macchina per scrivere diventava troppo “meccanica” per le sue dita. Il computer sarebbe stato lo strumento perfetto, ma forse è arrivato un po’ in ritardo, lui.

Insomma: la casa di Carla. Vivissima, tranquilla, non immensa, ma accogliente e specchio di una personalità capace di essere al tempo stesso centenaria e contemporanea.

Carla mette tutti a proprio agio e ha un vezzo: dà del tu. Senza distinzione. Solo i piccoli visitatori, solo le bimbe appassionate di poesia che la visitano per farle dono di un verso acerbo, sono autorizzati a chiamarla “zia Carla”.

Le sue colazioni (mai più di tre ospiti quasi sempre maschi) erano appuntamenti fissi cui doleva mancare. Ricchi di racconti e di scambi tra amici o sconosciuti (Carla ama anche il rischio delle “relazioni pericolose” che sono occasioni stimolanti per nuove amicizie).

Colazioni perfette nella combinazione del menu che mai ripete agli stessi commensali (tiene un quaderno delle visite, una sorta di diario gastronomico e umano) e con pietanze cucinate da lei stessa nell’antica cucina di casa. Riti allietati dalle composizioni floreali (a centrotavola), da allestimenti semplici e perfetti, dal servizio ineccepibile.

Quello che ho sempre pensato è che Carla non sia una “gran signora d’altri tempi” (quel tempo passato che racconta con dovizia di particolari in romanzi e poesie) bensì una donna molto libera del suo tempo: il tempo attuale. Non l’ho mai sentita rimpiangere la bella casa di via Borgovico, le tante persone amate e scomparse, le cose fatte. “Quel che si può fare si faccia!” è il suo motto e se Carla si ficca in testa una cosa si è sicuri che si farà. Una sua telefonata (“… Senti caro…”) è un ordine cui nessuno si sottrae. La sua autorevolezza è indiscussa. La sua tenacia leggendaria.

Oggi che compie centodieci anni e che l’attività pubblica si è un poco ridotta, che non passa a prendere il quotidiano, che non si ferma a bere il cappuccino, rimane ancora un punto di riferimento per la città proprio per la sua volontà di essere collante tra tempi diversi della storia di Como e della sua gente. Memoria formidabile e narratrice prodigiosa sa mettere insieme alberi genealogici complessi, situazioni familiari che superano il secolo, vicende che sono state eventi memorabili per la città. Ricordare è una medicina che le ha permesso di imbrogliare il tempo, ma la scrittura è una magia che le ha consentito di liberare la sua stupefacente fantasia.

Ciò che ha continuato a scrivere non sono racconti di un mondo passato, ma pezzi di storia vera. Certo, una storia fatta di vicende particolari, di persone che hanno vissuto ai piani alti della società, di intrecci non sempre dipanabili con facilità (per chi vive una vita normale ovvero qualsiasi). Da editore (ho pubblicato due libri di ricordi: Il tuo cuore e il mioLampi al magnesio e uno di poesie Silenzi d’aria) ricordo solo il piacere del lavoro “editoriale” con Carla precisa, puntigliosa, non testarda (oh! quanto son ostinati certi autori) e disponibile a rigiocarsi nel ruolo di autrice. All’epoca aveva già novant’anni…

Oggi che ne compie centodieci possiamo tutti insieme augurarle ogni bene con affetto e amicizia. Qualche anno fa, un giorno mi disse: “Ho vissuto a lungo. Sono contenta della mia vita”. Da quel giorno sono passati vent’anni. Ancora auguri, Carla.

http://www.nodolibri.itNodo Snc
Via Volta, 38 – 22100 Como, Italia
Tel: +39031 243113 :: Fax: +39 031 273163
Email: info@nodolibri.it

Scopri di più da LUOGHI del Lario e oltre ...

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.