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TEATRO SOCIALE E PAROLARIO: Giancarlo De Cataldo a Como con il suo ultimo libro  Una storia sbagliata  tra narrativa, indagine e storia degli anni Settanta, alla Sala Bianca Teatro Sociale di Como,  sabato, 24 gennaio 2026 – ore 18.00

TEATRO SOCIALE E PAROLARIO, Giancarlo De Cataldo a Como con il suo ultimo libro  Una storia sbagliata  tra narrativa, indagine e storia degli anni Settanta 

Prosegue la collaborazione tra Teatro Sociale di Como e Parolario. L’appuntamento è per il 24 gennaio, con la presentazione a Como dell’ultimo libro di Giancarlo De Cataldo, in concomitanza con la preparazione dell’opera civica per bambini Piccolo Orso e la montagna di ghiaccio, prodotta da AsLiCo, di cui De Cataldo è librettista. L’incontro diventa l’occasione per aprire idealmente il percorso verso Parolario 2026 dal titolo CHI È STATO? Scrittura, deduzione, algoritmi: da Agatha Christie all’Intelligenza Artificiale. 

Sala Bianca Teatro Sociale di Como,  sabato, 24 gennaio 2026 – ore 18.00
PRESENTAZIONE DEL ROMANZO UNA STORIA SBAGLIATA

Giancarlo De Cataldo dialoga con Sabrina Sigon 

Un incontro che intreccia letteratura e riflessione sul passato, per confrontarsi con la complessità degli anni Settanta senza timori, consapevoli che quel periodo non si esaurisce nel fenomeno del terrorismo.

Con questo appuntamento prosegue la consolidata collaborazione tra Teatro Sociale di Como – AsLiCo e Parolario, che porta a Como Giancarlo De Cataldo,  ex magistrato, scrittore, sceneggiatore e drammaturgo,  per presentare il suo ultimo romanzo, Una storia sbagliatasabato 24 gennaio alle ore 18.00 in Sala Bianca (ingresso gratuito).

Ambientato nella Roma degli anni Settanta, il libro restituisce il ritratto di un’epoca segnata da contraddizioni profonde: mentre l’eroina si diffonde tra i giovani, i ragazzi muoiono, la Banda della Magliana si prepara a controllare il mercato della droga, e un poliziotto troppo intelligente per accontentarsi delle verità ufficiali inizia a porsi domande scomode. Tra crimine, corruzione e passioni personali, la narrazione mostra come deduzione e indagine siano strumenti fondamentali per leggere e comprendere i fatti.

Con Giancarlo Di Cataldo dialogherà la giornalista Sabrina Sigon.

La presenza di De Cataldo a Como ha anche un significato particolare per la collaborazione con AsLiCo e Opera Education. Lo scrittore, infatti, è il librettista della XXX edizione di Opera domani, la seconda opera civica: Piccolo orso e la Montagna di ghiaccio, su musiche di Giovanni Sollima.

Il nuovo, inedito lavoro di Sollima e De Cataldo – un connubio artistico, quello tra i due artisti, già applaudito per l’opera contemporanea Acquaprofonda, il primo libretto di De Cataldo e prima opera civica di Opera Education AsLiCo, coprodotta con l’Opera di Roma e vincitrice del Premio Filippo Siebaneck – sarà un’occasione di riflessione e sensibilizzazione sul rilevante tema dello scioglimento dei ghiacciai e del riscaldamento globale.

L’opera è una nuova produzione del Teatro Sociale di Como AsLiCo e Fondazione Teatro La Fenice, coprodotta con il Festival Internacional de Música y Danza de Granada e Opéra Grand Avignon, con il supporto scientifico dell’Istituto di Scienze Polari del CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche. Debutterà in prima assoluta al Teatro Malibran/La Fenice di Venezia dal 29 gennaio al 4 febbraio 2026, proseguirà la tournée toccando 10 città in Italia e 2 all’estero, per un totale di più di 50 recite, per arrivare al Teatro Sociale di Como, casa di Opera Education, il 7, 8 e 9 maggio 2026.

Il coinvolgimento di De Cataldo in questo progetto lirico, che mette in dialogo parola scritta, musica e scena, conferma la sua capacità di esplorare linguaggi diversi, mantenendo sempre centrale l’indagine come strumento di interpretazione e ricerca di senso.

L’incontro diventa anche un’occasione per aprire idealmente il percorso verso Parolario 2026 (10-15 giugno), intitolato: CHI È STATO? scrittura, deduzione, algoritmi: da Agatha Christie all’Intelligenza Artificiale. Il festival propone un percorso culturale che attraversa letteratura, storia, scrittura, tecnologia e pensiero contemporaneo, per riflettere su come oggi interpretiamo i segni, costruiamo la verità e leggiamo il mondo. In questo senso, Giancarlo De Cataldo inaugura simbolicamente il festival, diventandone il primo ospite annunciato e incarnandone lo spirito: la deduzione come chiave per comprendere ieri e oggi. 

Punto bookshop a cura della Libreria Feltrinelli di Como

INFO  Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

 

Paola Carlotti

Ellecistudio

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Biblioteca comunale di Como · CONVEGNI, incontri, dibattiti, corsi, festival · ElleciStudio · Mostre

CONVEGNO DI STUDI  GIOVIO DOPO GIOVIO,  alla  Biblioteca comunale di Como,  Sabato 31 gennaio  2026,  dalle 10 alle 17.30

Il convegno di studi Giovio dopo Giovio si inserisce nell’ambito della mostra La Collezione. Paolo Giovio e i ritratti senza tempo (Pinacoteca civica di Como, 24 ottobre 2025 – 8 febbraio 2026), che presenta per la prima volta riuniti i ritratti originali della collezione gioviana, affiancati da prestiti di musei e collezioni private.

L’esposizione ricostruisce, in chiave storica e critica, l’esperienza del Museo di Paolo Giovio, considerato il primo museo moderno.

Il convegno intende approfondire la fortuna della collezione gioviana dopo la morte del suo fondatore, analizzandone le derivazioni figurative, le vicende ereditarie della famiglia Giovio e le relazioni artistiche, politiche e culturali che ne hanno accompagnato la diffusione, la trasformazione e, in parte, la dispersione dopo la morte di Paolo Giovio. Attraverso contributi di storici dell’arte, archivisti e studiosi del collezionismo, il convegno ricostruisce la complessa rete di influenze che il progetto gioviano ha esercitato nel tempo.

L’ingresso è libero, con prenotazione consigliata scrivendo a pinacoteca@comune.como.it. 

PROGRAMMA 

Ore 10.00 – Saluti istituzionali

Enrico Colombo, Assessore alla Cultura, Musei, Biblioteca, Como Creative City Unesco e Turismo

Veronica Vittani, Responsabile dei Musei civici di Como e curatrice della Pinacoteca

Moderano Veronica Vittani e Bruno Fasola 

Ore 10.30 – Magda Noseda

DYNASTY, ovvero Paolo Giovio e la sua grande famiglia, dal XVI al XX secolo

Sarà ricostruita la rete dei rapporti familiari di Paolo Giovio e dei suoi discendenti fino agli ultimi eredi, comprendendo figli, nipoti legittimi e illegittimi e fratelli. Saranno messi in rilievo la vita privata, le scelte di collezionismo e la sorte degli oggetti minori della raccolta gioviana.

Magda Noseda ha conseguito la laurea in Materie Letterarie presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e il diploma in Archivistica, Paleografia e Diplomatica presso l’Archivio di Stato di Milano. Ha lavorato per quarant’anni presso l’Archivio di Stato di Como, schedando e inventariando i fondi della famiglia Giovio. Ha collaborato a mostre e conferenze ed è autrice di numerosi studi sulla storia comasca. 

Ore 11.00 – Sonia Maffei

La fortuna del Museo Gioviano negli atlanti di uomini illustri

Sarà illustrata la diffusione della serie gioviana di Tobia Stimmer, che trasformerà gli Elogia in modello incisorio imitato in tutta Europa. Sarà evidenziato come altri autori, tra cui Valentinus Thilo e Nicolaus Reusner, riprenderanno e amplieranno il progetto, inserendolo negli atlanti di uomini illustri e contribuendo a consolidare un canone fisionomico duraturo.

Sonia Maffei è professoressa ordinaria di Storia della critica d’arte all’Università di Pisa. I suoi studi si concentrano sulla letteratura artistica del Cinquecento, il lessico delle arti e l’iconografia rinascimentale, con approfondimenti su Paolo Giovio, Ripa, Cartari e Pignoria.

Ore 11.30 – Alberica Barbolani da Montauto

La serie gioviana fiorentina: dalle sale di Palazzo Vecchio alla Galleria degli Uffizi

La serie gioviana degli Uffizi costituisce probabilmente la prima derivazione dalla famosa collezione di Paolo Giovio. Con l’invio di Cristofano dell’Altissimo a Como nel giugno del 1552, Cosimo I de’Medici dette il via a un’operazione complessa e a tratti anche imprevista. Dalla prima esposizione nelle sale di Palazzo Vecchio, probabilmente suggerita da Giovio stesso, a quella nella Sala del Mappamondo i ritratti assumono infatti una nuova valenza di manifesto politico per poi confluire agli Uffizi.

Alberica Barbolani da Montauto è guida turistica abilitata e assistente presso le Gallerie degli Uffizi dal 1999. Laureata in Studi Umanistici e in Scienze Storiche, si occupa della storia del ritratto e del suo ruolo politico. Tra le pubblicazioni principali figura La collezione gioviana degli Uffizi (Giunti, 2023).

 

Ore 12.00 – Francesca Del Torre

La galleria dei ritratti dell’Arciduca Ferdinando II d’Asburgo

A partire dai tardi anni Settanta del Cinquecento l’arciduca Ferdinando II d’Asburgo creò una galleria di personaggi illustri e di membri di dinastie europee, in piccolo formato. Sono oltre 900 i ritratti da lui commissionati cui se ne aggiunsero circa un centinaio nei secoli XVII e XVIII. La galleria è esposta al Kunsthistorisches Museum di Vienna e testimonia dell’interesse dell’arciduca per la documentazione visiva di personaggi di rilievo storico politico e culturale così come delle relazioni dinastiche degli Asburgo.

Francesca Del Torre è curatrice della pittura italiana del Rinascimento presso il Kunsthistorisches Museum di Vienna. Coordina progetti di ricerca e cura mostre su Jacopo Bassano, Tiziano e Arcimboldo, approfondendo la storia della pittura e del collezionismo d’arte. 

Ore 12.30 – Pausa

Sarà possibile visitare la mostra La Collezione. Paolo Giovio e i ritratti senza tempo presso la Pinacoteca civica di Como.

Ore 14.30 – Costanza Barbieri

Sebastiano del Piombo, Paolo Giovio e il ritratto come retorica della rappresentazione

Il rapporto tra Paolo Giovio e Sebastiano del Piombo sarà illustrato come momento centrale per l’evoluzione del ritratto moderno. Sarà evidenziato come Sebastiano, seguendo la tradizione di Leonardo e Giorgione, concepirà i ritratti non più come semplice rappresentazione esteriore, ma come narrazione biografica della persona, integrando effigie, encomio e storia individuale, secondo concezioni condivise con Giovio. L’analisi che Giovio farà dello stile e della tecnica del pittore veneziano offrirà inoltre una chiave per comprendere il successo dell’artista nel confronto tra ritratto e biografia.

Costanza Barbieri è docente di Storia dell’Arte Moderna e Storia del disegno presso l’Accademia di Belle Arti di Roma. Cura mostre nazionali e internazionali e ha pubblicato circa cento contributi scientifici sul Rinascimento, il collezionismo e l’iconologia contestuale.

Ore 15.00 – Andrea Donati

Paolo Giovio e Vittoria Colonna tra arte, politica e letteratura

Sarà approfondito il rapporto personale tra Paolo Giovio e Vittoria Colonna, nobildonna, poetessa e moglie del Marchese di Pescara, osservata soprattutto durante il soggiorno a Ischia dopo il Sacco di Roma. Saranno messi in luce la sua cultura, l’intelligenza politica e la produzione poetica, elementi che consentiranno a Giovio di cogliere i tratti di una delle figure più influenti del suo tempo.

Andrea Donati è storico dell’arte, socio effettivo della Società Romana di Storia Patria e autore di libri e saggi sulla storia dell’arte. Ha collaborato con musei e istituzioni italiane ed europee.

Ore 15.30 – Gianpaolo Angelini

La macchina della gloria. La fortuna del Museo da Federico Borromeo alla fine dell’antico regime

Il Museo dei ritratti di Paolo Giovio ebbe un’eco incerta in Lombardia; a parte la nota replica nella Biblioteca Ambrosiana, solo di recente sono emersi altri episodi significativi di ripresa della serie dedicata agli uomini famosi. Queste testimonianze poco conosciute saranno inquadrate nella riflessione sulla struttura simbolica e comunicativa della “macchina della gloria” di Giovio, sia nelle gallerie dinastiche sia nell’autorappresentazione dei circoli intellettuali.

Gianpaolo Angelini è professore associato di Museologia e critica d’arte presso l’Università di Pavia. Si occupa di storia delle arti, del collezionismo e delle istituzioni museali ed ha pubblicato monografie sul patrimonio artistico lombardo tra età moderna e contemporanea.

Ore 16.00 – Bruno Fasola

La collezione di ritratti di uomini illustri di Giovan Battista Giovio e le sue scelte artistiche e letterarie

Giovan Battista Giovio (Como, 10 dicembre 1748 – Como, 17 maggio 1814) autore di molte opere letterarie, storiche, artistiche e religiose, lontano erede di Paolo Giovio e di Benedetto Giovio di cui scrisse gli elogi, tentò nel XVIII secolo di recuperare quanti più ritratti poteva della collezione di Paolo Giovio dispersi tra i lontani eredi. Tra il 1785 e il 1792, sul modello del suo avo, commissionò al pittore Giuseppe Mametti una serie di ritratti di uomini illustri dei secoli XVII e XVIII.

Bruno Fasola è storico dell’arte e docente all’Accademia A. Galli di Como. Cura la mostra La Collezione. Paolo Giovio e i ritratti senza tempo e realizza studi sul collezionismo e sulla figura di Paolo Giovio.

Ore 16.30 – Chiusura del convegno

Sarà possibile visitare liberamente la mostra presso la Pinacoteca civica di Como (ultimo ingresso ore 17.30). 

https://www.oggiacomo.it/eventi/Giovio-dopo-Giovio/ 

CONTATTI PER LA STAMPA

Ellecistudio

Paola Carlotti   paola.carlotti@ellecistudio.it +39 335 7059871

Chiara Lupano  chiara.lupano@ellecistudio.it +39 335 7835403

Isola Comacina · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · Sala Comacina · Ville sul Lario

Laura Zagnoli Meda, Villa Beccaria a Sala Comacina. Il luogo e il tempo, casa editrice Dominioni, 2025

“Villa Beccaria a Sala Comacina” è un volume scritto da Laura Zagnoli Meda e pubblicato dalla casa editrice Dominioni nel giugno 2025. Conta 120 pagine, ha ISBN 9788898911868 e costa circa 35 euro, disponibile presso librerie online come Feltrinelli, IBS e Hoepli.libreriauniversitaria+3​

Dettagli editoriali

Il libro rientra nella categoria della storia locale e delle foto d’epoca, focalizzandosi su Villa Beccaria nel contesto di Sala Comacina, località vicino a Como. Uscito il 5 giugno 2025, è reperibile con spedizione gratuita in diversi siti italiani.lafeltrinelli+2​

Contesto locale

Essendo ambientato a Sala Comacina, il testo si collega alla ricca storia delle ville lariane, tema di interesse per chi studia il territorio comasco come nel tuo blog mappeser.com. Non emergono recensioni dettagliate, ma appare come opera specialistica su architettura e patrimonio storico.books.google+1​

  1. https://www.libreriauniversitaria.it/villa-beccaria-sala-comacina-zagnoli/libro/9788898911868
  2. https://books.google.com/books/about/Villa_Beccaria_a_Sala_Comacina.html?id=B1ho0QEACAAJ
  3. https://www.lafeltrinelli.it/villa-beccaria-a-sala-comacina-libro-laura-zagnoli-meda/e/9788898911868
  4. https://www.luccasapiens.it/editore-dominioni-22558.html
  5. https://www.hoepli.it/libro/villa-beccaria-a-sala-comacina/9788898911868.html
  6. https://www.librerie.coop/libri/9788898911868-villa-beccaria-a-sala-comacina-dominioni/
  7. https://www.unilibro.it/libro/8898911866
  8. https://www.mondadoristore.it/villa-beccaria-a-sala-comacina-libro-laura-zagnoli/p/9788898911868
  9. https://www.ibs.it/villa-beccaria-a-sala-comacina-libro-laura-zagnoli-meda/e/9788898911868
  10. https://www.ancorastore.it/scheda-libro/laura-zagnoli-meda/villa-beccaria-a-sala-comacina-9788898911868-2603874.html
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VIVERE LA SCIENZA,  Il ruolo del progresso scientifico nelle nostre vite. Quarto incontro,  Alessia Allevi:  Luce quantistica e futuro delle comunicazioni,  22 gennaio 2026, ore 18.00 – Sala Bianca, Teatro Sociale di Como

VIVERE LA SCIENZA,  Il ruolo del progresso scientifico nelle nostre vite. Quarto incontro,  Alessia Allevi:  Luce quantistica e futuro delle comunicazioni,  22 gennaio 2026, ore 18.00 – Sala Bianca, Teatro Sociale di Como

https://lucequantistica.eventbrite.it

Prosegue il ciclo di incontri “Vivere la Scienza” con il quarto appuntamento, dedicato a un tema attuale e di grande interesse: Luce quantistica e futuro delle comunicazioni, con il fisico sperimentale Alessia Allevi, professore associato presso il Dipartimento di Scienza e Alta Tecnologia dell’Università degli Studi dell’Insubria.

Oggi stiamo vivendo la cosiddetta seconda rivoluzione quantistica, che mira a sfruttare appieno le risorse quantistiche in ambito tecnologico. Tra i settori maggiormente interessati figura quello delle comunicazioni, che richiede standard sempre più elevati sia in termini di prestazioni — velocità e scalabilità — sia di sicurezza, in particolare rispetto alla presenza di eventuali intercettatori.

In questo contesto, l’impiego della luce quantistica per la codifica e la trasmissione dei messaggi può offrire numerosi vantaggi.

Durante l’incontro, Alessia Allevi introdurrà i principali concetti alla base della comunicazione quantistica e presenterà le tecnologie più moderne del settore, illustrando anche i risultati più recenti ottenuti da lei e dal suo gruppo di ricerca.

Un’occasione speciale per capire come la scienza quantistica stia trasformando le comunicazioni e il nostro rapporto con le tecnologie del futuro. 

Alessia Allevi svolge attività di ricerca nell’ambito dell’interazione luce-materia, occupandosi di ottica non lineare, ottica quantistica, informazione quantistica e caratterizzazione di rivelatori di luce. Dal 2023 coordina il corso di laurea in Fisica e dal 2024 il corso di perfezionamento in Quantum Technologies. Da anni si dedica all’orientamento universitario degli studenti della scuola secondaria e alla divulgazione scientifica.

Con Vivere la Scienza vogliamo offrire al pubblico nuove occasioni per comprendere come la ricerca entri nelle nostre vite quotidiane, modellando il modo in cui viviamo, lavoriamo e pensiamo – osserva Paola Dubini, Presidente di Fondazione Alessandro Volta – È un invito a riconoscere il valore sociale della conoscenza.

Un nuovo sguardo sul rapporto tra scienza e società

La rassegna nasce con l’obiettivo di riflettere su come la scienza entri nella società, nell’economia e nella vita quotidiana, mostrando come gli sviluppi scientifici, influenzati dal contesto sociale, ci pongano al tempo stesso di fronte a opportunità, sfide etiche e nuove responsabilità, e intende offrire al pubblico l’occasione di incontrare studiose, esperte e divulgatrici di rilievo internazionale, protagoniste di un percorso che lega ricerca e società. 

Una rete di collaborazioni sul territorio

Il progetto è stato co-progettato con l’Università degli Studi dell’Insubria e realizzato in collaborazione con il Rotary Club Como, partner nella sperimentazione di nuove modalità di incontro tra scienza e cittadinanza.

“Sono molto orgogliosa, come scienziata e come direttore del Dipartimento di Scienza e Alta Tecnologia dell’Università dell’Insubria, di poter collaborare con Fondazione Volta nell’organizzazione di questa serie di incontri dedicati alla scienza e alla sua presenza nella nostra vita quotidiana – afferma Michela Prest, Direttrice del Disat – Raccontare la capacità di osservare con occhi diversi ciò che ci circonda ci permette di ricordare quanto la curiosità degli scienziati sia stata il motore dell’evoluzione dell’uomo.”

Rotary Club Como è orgoglioso di poter ospitare momenti di confronto pubblico sul ruolo della ricerca scientifica nella società contemporanea – commenta Daniela Barattieri, Presidente del Rotary Club Como – In linea con le finalità di Rotary International, che promuove la pace, la salute, l’istruzione e lo sviluppo sostenibile attraverso la conoscenza, riteniamo una nostra responsabilità valorizzare la scienza come motore di progresso e bene collettivo.”

Programma – Vivere la Scienza

Tutti gli incontri si terranno alle ore 18.00, a ingresso libero.

26 febbraio – Sala Bianca, Teatro Sociale di Como
Angela Bracco, Presidente Società Italiana di Fisica
Scienza e pace

26 marzo – Sala Bianca, Teatro Sociale di Como
Cristina Mussinelli, Segretario generale Fondazione LIA
Tecnologia, lettura e inclusione

 

Informazioni generali

Tutti gli incontri sono a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria  al link https://www.eventbrite.it/o/fondazione-alessandro-volta-12911447872

Per informazioni e aggiornamenti    www.fondazionealessandrovolta.it 

IMPORTANTE

su https://fondazionealessandrovolta.it/le-serate-della-lcsas/ oltre a tutte le informazioni generali sono a disposizione le slides di ciascun incontro insieme a eventuali materiali/interviste/abstract di approfondimento messi a disposizione dagli accademici. L’obiettivo è creare un archivio strutturato degli incontri per ampliare, valorizzare e rendere più accessibile la divulgazione scientifica.

La Fondazione Alessandro Volta promuove la cultura scientifica e la diffusione della conoscenza, sostenendo progetti di formazione, ricerca e innovazione. Organizza iniziative che favoriscono il dialogo tra scienza, educazione e società, valorizzando l’eredità voltiana e contribuendo alla crescita culturale del territorio comasco.

Una delle sue eccellenze è la Lake Como School, polo di alta formazione post‑universitaria costituito da cinque Università lombarde – Politecnico di Milano, Università degli Studi dell’Insubria, Università degli Studi di Milano, Università di Milano-Bicocca e Università di Pavia – con il sostegno della Fondazione Cariplo. 

Ufficio stampa Fondazione Alessandro Volta:

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Paola Carlotti – Chiara Lupano

+39.031.301037 + 39.335.7059871 – +39.335.7835403

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Tel. +39.031301037   +39.3357059871

COMO città · Uccelli

Merlo sui rami di un albero. In ricordo della mattina del 10 gennaio 2026, dalla casa di Como

Giardini (in genius loci) · Giardini del lago di Como · Villa Olmo

Giardino e fontane davanti a Villa Olmo

FOTOGRAFIE · Lago · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · Lungolago · Sguardi

Sguardo sul primo bacino del Lago di Como

Biografie di persone · Giorgio Cavalleri (1940-2026) · Giorgio L. (1949); Giovanna B.

Giorgio Cavalleri, la Storia e il Novocomum, articolo di Stefano Ferrari; I suoi editori: “Era carico di umanità. Amico vero con un carattere forte”, articolo di Carla Colmegna; Il ricordo dell’amico Renzo Salvi. In La Provincia/Stendhal, 8 gennaio 2026, pag. 43

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Sguardi · Uccelli

Lo sguardo dell’ Airone

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Occhi di gatto

Cavalleri Giorgio (1940-2026) · Giorgio Cavalleri (1940-2026)

biografia dello storico comasco GIORGIO CAVALLERI (1940-2026)

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Giorgio Cavalleri è stato uno storico e scrittore comasco, nato il 21 marzo 1940 e deceduto nel 2026.

Residente a Como, si è dedicato alla ricerca storica locale e nazionale, con particolare attenzione al periodo della Seconda Guerra Mondiale e alla Resistenza nel territorio lariano.zam+2

Cavalleri ha collaborato con numerose riviste come “Storia Illustrata”, “Rocca”, “Jesus” e “Sette”, oltre a pubblicazioni jugoslave.

La sua attività si è concentrata sulla storia di Como e del Lario, integrando memorie personali e documenti d’archivio per ricostruire eventi del Novecento.coatesa+1

Cavalleri Giorgio (1940-2026) · Giorgio Cavalleri (1940-2026)

alcuni libri e saggi di GIORGIO CAVALLERI (1940-2026)

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