Lorenzo Spallino e la Giunta Mario Lucini: Fine mandato: le cose fatte, quelle da tenere presente e qualche rammarico, 27 aprile 2017

Si è tenuta ieri la conferenza stampa di fine mandato della giunta. Alla presenza di una folta rappresentanza dei media locali, il Sindaco ha esposto un quadro di questi anni, di cosa abbiamo trovato e di cosa lasciamo. Ciascun assessore ha riepilogato i risultati raggiunti nei propri cinque anni di lavoro. Ecco i miei.

2012

Adozione PGT
Riorganizzazione uffici Urbanistica/Edilizia

2013

Approvazione PGT
Avvio Procedimento Revisione PGT
Sistema prenotazioni online edilizia
Wifi 365/365 h 24

2014

Approvazione errori materiali e rettifiche PGT
Indizione, gestione e aggiudicazione concorso Infopoint al Broletto
Indizione, gestione e aggiudicazione concorso Piazza Grimoldi / Piazza Roma
Indizione, gestione e aggiudicazione concorso Piazza Volta / Via Garibaldi

2015

Approvazione Piano Integrato Ex Trevitex
Approvazione progetto definitivo Piazza Grimoldi / Piazza Roma
Approvazione progetto definitivo Piazza Volta / Via Garibaldi
Gestione cantiere e realizzazione nuovo Info Point al Broletto
Implementazione rete federata wifi su fibra ottica
Implementazione di SocialOmeters
Indizione, gestione e aggiudicazione sponsorizzazione tecnica Life Electric
Inaugurazione Life Electric
Riorganizzazione SUAP

2016

Adozione variante PGT
Adozione e approvazione recupero variante Piano Attuativo ex OEC
Approvazione variante PGT
Avvio e chiusura #COMOSC2
Gestione cantiere e conclusione lavori piazza Volta/Via Garibaldi
Gestione cantiere e conclusione lavori piazza Grimoldi/piazza Roma
Inaugurazione piazza FISAC, ponte e allargamento via Badone
Urban Center

2017

Adozione variante Piano di recupero ex San Gottardo
Istituzione Parco Sovracomunale della Valle del CosiaCi sono dei rammarichi? Certo. Almeno due. Il non essere riusciti a evitare una soluzione giudiziale del problema Ticosa e la permanenza fuori Como degli archivi dell’ex ospedale psichiatrico. Nel primo caso, pur avendo ereditato il problema, credo che con l’architetto Giuseppe Cosenza abbiamo dato il massimo nel cercare di risolverlo attraverso una soluzione nell’interesse della città che evitasse i costi, i tempi e le incognite delle cause. Nel secondo temo abbia pesato la vicinanza del periodo elettorale: peccato perché la riorganizzazione degli uffici dello Stato nell’ex Caserma De Cristoforis rimane una occasione straordinaria per collocarvi gli archivi storici.

Quali sono le attenzioni che mi permetto di suggerire ai successori delle mie deleghe? La ferma pretesa della attuazione della Cittadella Sanitaria nell’ex S. Anna, contenuta in un accordo di programma che non può essere disatteso, e l’attenta gestione delle previsioni di valorizzazione sempre del comparto ex S. Anna, che se ancora non hanno trovato soggetti interessati forse è il caso di rivedere, perché della situazione di stallo soffrono tutti: azienda ospedaliera e quartiere. Non a caso abbiamo riversato 5.500.000 € a Camerlata, invertendo le previsioni originarie dell’intervento ex Trevitex, proprio nell’ottica di rivitalizzare un quartiere penalizzato dal trasferimento dell’Ospedale e anticipando gli insediamenti previsti dall’accordo. E, infine, la messa a regime di #COMOSC2, perché la raccolta e l’analisi dei dati è la premessa e il futuro di decisioni consapevoli. Il caso di Como è all’avanguardia, tanto che da Harvard sono venuti a studiarlo. Non disperdiamo il lavoro fatto.

Un saluto a tutti e un augurio di buon lavoro a chi arriverà.

5 anni di Area Governo del Territorio

https://medium.com/2012-2017/5-anni-di-area-governo-del-territorio-e8016cf2ff2

Sorgente: Newsletter Lorenzo Spallino / Fine mandato

presentazione del secondo volume di XXCO – L’architettura del XX secolo in provincia di Como (1946-2000) in compagnia dell’autore, Fabio Cani, Sabato 29 aprile ore 17.30 (Como, via Gerolamo Borsieri 16)

Sabato 29 aprile ore 17.30,
presso la nostra sede
(Como, via Gerolamo Borsieri 16)
presentazione del secondo volume di

XXCO – L’architettura del XX secolo in provincia di Como
(1946-2000)

in compagnia dell’autore, Fabio Cani

XXCO: UNA COPPIA DI LIBRI PER IL NOVECENTO COMASCO

XXCO – L’architettura del XX secolo in provincia di Como. 1900-1945

XXCO – L’architettura del XX secolo in provincia di Como. 1946-2000
Se il Novecento comasco resta, nel suo complesso, un grande sconosciuto, la sua seconda metà è persino un enigma. L’affermazione può suonare provocatoria, ma è la semplice verità. Incredibilmente, infatti, man mano che ci si avvicina all’attualità le nostre conoscenze diminuiscono, o quantomeno si fanno più incerte e confuse. Aderendo senza pensarci troppo all’invito manzoniano di lasciare “ai posteri l’ardua sentenza”, la città e il territorio non si preoccupano mai di capire e di conoscere cosa sia successo negli ultimi decenni.

Ciò vale anche per l’architettura. Se, per i primi decenni del secolo, l’interesse verso alcuni gruppi e stili (i razionalisti, il liberty, il futurismo) ha prodotto una certa proliferazione di studi, anche se ha avuto l’effetto di oscurare – a volte – altri protagonisti, per la seconda metà le ricerche sono davvero poche. Eppure gli argomenti di sicuro interesse non mancano: l’eredità dei razionalisti, il ruolo non secondario del Comasco nell’elaborazione di modelli residenziali economici, la ricaduta sul territorio delle nuove istanze ecclesiali prodotte dal Concilio Vaticano II, il confronto tra il dibattito internazionale e la produzione locale, l’emergere di linguaggi locali capaci di attirare l’interesse generale (come per la scuola “ticinese”). Tutte cose che per lo più sono rimaste confinate in qualche articolo in punta di penna o in contributi di specializzazione estrema.

Viceversa, basta armarsi di una buona dose di curiosità e di una discreta voglia di girovagare per trovare – dentro e fuori il capoluogo, sulle ridenti sponde del lago come nell’operosa pianura verso Milano, nelle vallette come sulle cime – opere degne di considerazione, in grado di illuminare una cultura architettonica che non sfigura nemmeno messa a confronti con i grandi capolavori degli anni Trenta. Ma non sono solo le opere dei maestri del secondo Novecento riconosciuti a livello internazionale a evidenziare l’interesse del territorio, sono anche e soprattutto le molte realizzazioni nate da un rapporto diretto con il contesto (sia dal punto di vista morfologico che da quello culturale) a contribuire alla qualità dell’architettura comasca e lariana del secondo Novecento.

Facendo un grande sforzo di selezione, per gli anni dal 1945 al 2000, XXCO presenta 215 edifici, tutti (o quasi) visibili, almeno da lontano, e tutti (o quasi) documentati con precisione: un patrimonio distribuito in ogni angolo della provincia, e per ogni tipologia di costruzione. Ci si può così rendere conto che molti più noti prodotti “made in Como” sono nati in edifici di grande interesse (e la cosa non può essere considerata di scarso significato) o che persino l’intervento pubblico ha saputo coniugare – a tratti – le esigenze pratiche con la creatività progettuale. Senza esagerare, si può dire che molte di queste architetture sarebbero degne di entrare nell’immaginario collettivo, di essere viste e visitate, integrate in una rete di percorsi alla scoperta di un territorio che, anche nei tempi più recenti, non è stato solo martoriato, ma a volte anche valorizzato.

E in ogni caso resta di fondamentale importanza prendere coscienza di cosa è oggi la realtà di Como e del territorio circostante e di come è diventata così.

In volo sul Lago di Como con Yann Arthus-Bertrand – settembre 2015 in EyeOnComo’s Blog

 

vai a:

In volo con Yann Arthus-Bertrand – EyeOnComo’s Blog

https://eyeoncomo.wordpress.com/2015/09/18/in-volo-con-yann-arthus-bertrand-2/

https://eyeoncomo.wordpress.com/2015/10/27/in-volo-con-yann-arthus-bertrand-3/

https://eyeoncomo.wordpress.com/2015/10/30/in-volo-con-yann-arthus-bertrand-4/

https://eyeoncomo.wordpress.com/2015/11/07/in-volo-con-yann-arthus-bertrand-5/

Salvia officinalis

BalconeFiorito

Tra le erbe aromatiche sul balcone non poteva mancare la salvia: ho trovato una pianta da coltivazione biologica e ho preparato una pasta fresca con burro e qualche foglie della mia piantina. Sapore molto delicato e come tutte le piante aromatiche maggiore è il sole e più aumenta il profumo!
Lo associata nella stessa vaschetta con l’origano, ma le ho separate con un sacchetto in tessuto.  Vi mostro la foto come di consueto e poi alcuni consigli: è una pianta resistente anche per i meno esperti. Saluti, Francesco Diliddo

cof

La salvia è conosciuta dall’antichità come pianta officinale per le sue presunte proprietà medicamentose, il suo nome scientifico difatti è proprio salvia officinalis, e il termine “salvia” deriva da salvatrix, salubre. Le qualità ad essa attribuite sono antinfiammatorie, digestive, ciccatrizzanti e battericide.
Appartiene alla famiglia delle lamiaceae, la stessa famiglia del timo e della menta: una pianta perenne e sempreverde…

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i 100 VASI per l’ORTO , 11 aprile 2017

A.  i VASI MEDIO GRANDI nel  “corridoio all’Orto mio”

n. 40 nello spiazzo del Ciliegio

n. 8 ,  presso gli alberi

B.  i VASI MEDIO GRANDI nello  “spiazzo  all’Orto Zen” di Luciana

n. 34

C.  i VASI MEDIO GRANDI nel  “corridoio del Caco e degli Aranci”

n. 7 vicino all’Arancio

n. 5, vicino al caco

 

D. i VASI MEDIO GRANDI all’ultimo piano (ex “del noce”)

n. 11

il SENTEE DI SORT che collega la parte alta di MOLTRASIO e raggiunge Rovenna, sopra CERNOBBIO, dal sito di Comune di Moltrasio

Per poter percorrere il Sentee di Sort bisogna prima di tutto raggiungere la frazione di Casarico (che si trova nella parte più alta del paese). A lato della piccola Cappellina troverete le indicazioni per proseguire sul sentiero. Durante il percorso potrete ammirare le Cave del Niasc di pietra moltrasina e una vecchia cascina chiamata Boc de la Tugna, all’interno della quale si trova una grotta naturale. In prossimità delle cave è presente una piccola area di sosta dove potersi fermare ad ammirare il panorama.
Da qui, camminando per circa 45 min. è possibile raggiungere Rovenna (frazione di Cernobbio).

Sorgente: Comune di Moltrasio

altra documentazione sul “Sentee di Sort”

https://www.google.it/search?q=%22Sentee+di+Sort%22&rlz=1C1KAFB_enIT581IT582&oq=%22Sentee+di+Sort%22&aqs=chrome..69i57j0.1561j0j4&sourceid=chrome&ie=UTF-8

Il Supercinema Astoria, da ICOM_100. ICOMOGRAFIE: Spettacolo

Il cinema esplode nel dopoguerra; cambiano le produzioni, si moltiplica l’offerta di film anche stranieri (spesso vietati dal fascismo); migliora la tecnica di ripresa, si inventano proiezioni in grande formato (ma l’Astoria precede di qualche anno l’invenzione di CinemaScope, VistaVision, Todd-AO) e nascono nuove sale cinematografiche, magari esclusivamente dedicate al cinema (e non più in condivisione con il teatro).

A Como, nell’ottobre del 1945, l’ingegner Luciano Trolli (con la collaborazione del giovane architetto Pietro Clerici) è incaricato di progettare un grande cinema in via Venti Settembre. Ne risulta in breve tempo (è inaugurato l’anno successivo) un edificio innovativo che prende il nome di NovoCine (poi diventerà Supercinema Astoria)

VAI A:

Sorgente: ICOM_100. ICOMOGRAFIE: Spettacolo. Il Supercinema Astoria