VIS COMENSIS, LO SPAZIO MUSEALE MULTIMEDIALE DEDICATO ALLA STORIA E ALL’IDENTITÀ DI COMO,È APERTO FINO AL 31 OTTOBRE OGNI VENERDÌ, SABATO E DOMENICA IN MOSTRA UNA NUOVA SALA IMMERSIVA DEDICATA A SEI FIGURE FEMMINILI DELLA STORIA COMASCA
Nel cuore del centro storico di Como è aperto al pubblico Vis Comensis, lo spazio museale multimediale dedicato alla storia e all’identità della città.
Il museo si trova in via Cesare Cantù 57, sotto il colonnato del Liceo Alessandro Volta, e propone un’esperienza immersiva che accompagna visitatori e cittadinanza alla scoperta di personaggi, luoghi e momenti che hanno segnato il territorio attraverso installazioni interattive e contenuti multimediali.
L’accoglienza e la relazione con il pubblico sono curate dall’Associazione Lo Snodo di Erba, realtà impegnata nella promozione del protagonismo giovanile e della partecipazione culturale.
UNA NUOVA SALA DEDICATA A SEI DONNE DELLA STORIA COMASCA
Il percorso museale si arricchisce di una nuova sala immersiva dedicata a sei figure femminili che hanno lasciato un segno nella vita culturale, scientifica e civile del territorio comasco:
Carla Badiali
Teresa Ciceri Castiglioni
Ines Figini
Giuditta Pasta
Giuseppina Perlasca Bonizzoni
Candida Lena Perpenti
I contenuti scientifici della sala sono stati curati da Massimiliano Mondelli, direttore scientifico di Vis Comensis.
L’allestimento multimediale è stato realizzato da KAOS Produzioni s.r.l., mentre l’app collegata allo spazio museale è stata sviluppata con la collaborazione di Pietro Berra per i contenuti scientifici e di DkR s.r.l. per gli aspetti tecnici.
IL PROGETTO
Vis Comensis è promosso dalla Fondazione Alessandro Volta in collaborazione con l’Accademia Pliniana, nell’ambito del programma Make Como e con il sostegno di Fondazione Cariplo e Regione Lombardia.
Il progetto rientra in 200VOLTeVOLTA, il palinsesto di iniziative dedicate al bicentenario della morte di Alessandro Volta, promosso insieme a Università di Pavia e Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano.
«Vis Comensis non è solo uno spazio espositivo, ma un luogo di relazione e apprendimento destinato a crescere nel tempo», afferma Paola Dubini, presidente della Fondazione Alessandro Volta. «Vogliamo promuovere un approccio scientifico fondato sul metodo, nel nome di Volta, coinvolgendo pubblici diversi — scuole, cittadini, insegnanti e operatori culturali — per costruire consapevolezza e partecipazione».
INFORMAZIONI PER IL PUBBLICO
Vis Comensis sarà aperto fino al 31 ottobre, ogni venerdì, sabato e domenica, dalle 14.00 alle 20.00.
La visita è a donazione libera, non obbligatoria ma consigliata.
La donazione può essere effettuata tramite l’app Tap to Raise, utilizzando sistemi di pagamento digitali come Apple Pay, Google Pay e carte contactless.
LAKE COMO WALKING FESTIVAL 2026 – “Barche e navette”, Domenica 24 maggio la passeggiata “Storie di montagna 1: d’argilla e di carta”, sesta tappa della kermesse organizzata da Sentiero dei Sogni in partnership con Fondazione Alessandro Volta.
Questo percorso è il primo di un ciclo di quattro sostenuto dalla Provincia di Lecco per scoprire le località in cui sono ubicate alcune delle perle del sistema museale.
IL PERCORSO
Ritrovo alle ore 14 nella sala Pensa al primo piano della sede della Comunità Montana Valsassina Valvarrone Val d’Esino e Riviera, in via Fornace Merlo 2. Il pomeriggio comincerà con una visita guidata al vicino Museo La Fornace seguita da un laboratorio con l’argilla. Il Museo La Fornace, collocato nella piana tra Barzio e Pasturo, al centro della Valsassina, nasce con l’ambizione di raccontare e di far conoscere la storia, le tradizioni, la cultura e l’economia della valle. La Fornace, di cui è stato recuperato l’originario nucleo centrale di cottura dei laterizi, può contare su una superficie espositiva di oltre 1000 metri quadrati divisi su due piani e dedicati a quattro aree tematiche: la storia mineraria della Valsassina, la tradizione casearia e zootecnia, l’ambiente naturale e l’escursionismo, lo scii e l’alpinismo. Completerà l’esperienza un percorso ad anello di 3 chilometri nell’ambiente naturale attorno al museo, che passerà dalle cave dismesse di argilla. Lungo il percorso si effettueranno alcune soste in punti panoramici per raccontare un poco di storia del territorio e proporre letture del giovane poeta valsassinese Alloro di Valle (pseudonimo di Matteo Maroni) e di altri autori che hanno vissuto in questi luoghi (gli antenati di Alessandro Manzoni vivevano a Barzio nel palazzo ora adibito a sede municipale e Antonia Pozzi era legatissima al vicino borgo di Pasturo e alle Grigne). L’evento terminerà tra le 18 e le 18.30.
GLI INTERVENTI
Conduce Pietro Berra, presidente di Sentiero dei Sogni
Interventi e letture del poeta di Cortenova Alloro di Valle (pseudonimo di Matteo Maroni)
Letture di poesie di Antonia Pozzi a cura di Antonella Fontana, Ramona Rossi
Visita guidata al museo e laboratorio con l’argilla a cura di Stefano Belloni e Fabio Mauri
ISCRIZIONI La passeggiata è gratuita, a carico dei partecipanti il biglietto d’ingresso al museo comprensivo di visita guidata e laboratorio con l’argilla (5 euro). Prenotazione obbligatoria attraverso il sito http://sentioerdeisogni.it/eventi
LE PROSSIME PASSEGGIATE (E BATTELLATE) CREATIVE
31 maggio – Como-Brunate, “Merini e Volta uniti da un filo di seta” (Fondazione Alessandro Volta)
7 giugno – Moltrasio, “In battello con i Nobel: sulle tracce di Herman Hesse ed Enrico Fermi” (Fondazione Alessandro Volta, con la collaborazione del Comune di Moltrasio)
14 giugno – Piani dei Resinelli, “Storie di montagna 2: Dante sugli sci” (Sistema museale della Provincia di Lecco, nell’ambito del progetto “ConoSCIamo: storie di sci e montagna”)
21 giugno – Nesso-Faggeto Lario, “Battellata sublime: gli orridi, il cantiere e la filanda” (Comuni di Faggeto Lario e Nesso)
27 giugno – Como, “Il porto sepolto: la Como di William Turner” (Comune di Como)
5 luglio – Abbadia Lariana, “Il setificio e il batèl” (Sistema museale della Provincia di Lecco)
12 luglio – Alserio, “La barca dei poeti” (Parco regionale della Valle del Lambro)
16 agosto – Como-Tremezzina, “Il piroscafo del tempo: 200 anni di Navigazione” (in collaborazione con Associazione Piroscafi Lariani)
30 agosto – Tremezzina “La Velarca e il filandone: tesori nascosti di Ossuccio” (Comune di Tremezzina)
6 settembre – Canzo-Asso, “Quel filo di seta tra Leonardo, Stendhal e Salvatore Fiume” (Lago di Como GAL nell’ambito del progetto “FUTURISMO SOSTENIBILE”)
20 settembre – Pusiano, “Bozzoli e navigli: battellata Segantini” (Comune di Pusiano, con la collaborazione del Parco regionale della Valle del Lambro)
27 settembre – Garlate, “Da Leonardo agli Abegg: la grande storia della seta” (Sistema museale della Provincia di Lecco)
4 ottobre – Como, “I fiumi nascosti della seta” (Comune di Como, nell’ambito della Como Creativity Week)
18 ottobre – Brunate, “Il Monte dei santi” (Comune di Brunate, nell’ambito del “Progetto Volta”)
6 novembre – Como-Menaggio-Pianello, “Barche e navette: crociera per il centenario
del Concordia” (Comune di Menaggio, in collaborazione con Associazione Piroscafi Lariani)
Per la rassegna “Le Chiavi di Volta”, un viaggio nell’eleganza e nella leggerezza del repertorio settecentesco e primo ottocentesco.
Il Trio Aurea — clarinetto, fagotto e flauto traverso — porta al Tempio Voltiano di Como un programma di musica cameristica dell’epoca di Alessandro Volta, con opere di Devienne, Kummer e Ponchielli Piccianti. Il concerto fa parte della rassegna “Le Chiavi di Volta” e propone un viaggio nell’eleganza e nella leggerezza del repertorio settecentesco e primo ottocentesco, valorizzando il dialogo raffinato tra gli strumenti e la trasparenza sonora di questo originale organico cameristico.
Due luoghi alla… Volta” è invece una iniziativa, realizzata in collaborazione con l’Ordine degli Ingegneri, che propone visite guidate al Tempio Voltiano e alla Casa di Volta, edificio che ospitò Alessandro Volta e la sua famiglia, oggi sede dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Como. Gli appuntamenti, con ritrovo presso la Casa di Volta alle ore 10.15, sono in programma venerdì 15 maggio
I MUSEI CIVICI CELEBRANO VOLTA AL TEMPIO VOLTIANO il programma di eventi 2026
Il Tempio Voltiano, luogo simbolo della città di Como e unico museo interamente dedicato ad Alessandro Volta, ha avviato un variegato programma di iniziative che accompagnerà il pubblico per tutto il 2026, in vista del bicentenario della morte nel 2027.
“Il legame tra Alessandro Volta e la città di Como è, per definizione, indissolubile – afferma Alessandro Rapinese, Sindaco di Como. Nonostante i suoi prestigiosi viaggi in Europa, Como non fu per lui solo un semplice rifugio, ma il centro pulsante della sua attività. Volta fu anche amministratore pubblico; è con quel medesimo spirito che abbiamo voluto rinnovare l’illuminazione dei monumenti cittadini. Questo percorso di valorizzazione ha trovato il suo culmine lo scorso 5 marzo, quando abbiamo omaggiato il Genio restituendo nuova luce al Tempio Voltiano.
Il Tempio Voltiano è l’unico museo al mondo interamente dedicato ad uno scienziato e con questo ciclo di incontri, curati dalla componente scientifica dei Musei Civici e in collaborazione con Volta200, diamo alla nostra comunità un’ulteriore occasione per conoscere Alessandro Volta.”
Dopo i primi appuntamenti già svolti nei mesi iniziali dell’anno, il calendario delle proposte prosegue con “Le Chiavi di Volta”, un percorso tra scienza, musica e racconto a cura dell’Associazione Culturale The White Stag, pensato per offrire uno sguardo originale e multidisciplinare sulla figura di Volta. Il ciclo prevede i seguenti appuntamenti, tutti a ingresso gratuito su prenotazione e a posti limitati: venerdì 15 maggio con Musica di una volta. Concerto di musica degli anni in cui visse Volta; venerdì 25 settembre con La volta celeste. Conferenza in musica sulla scienza di Volta; e venerdì 23 ottobre con 220 Volt@. Concerto di musica elettronica e d’ambiente ispirata ai luoghi voltiani.
Tra le iniziative del programma figurano anche le “Conversazioni con il Conservatore, una… alla Volta”, incontri guidati dedicati al museo, alle sue collezioni e alle straordinarie scoperte di Volta, con particolare attenzione ai legami tra strumenti, eventi scientifici e storia cittadina. Il ciclo comprende tre appuntamenti alle ore 17.00: (venerdì 8 maggio, con 1776: la scoperta del metano😉 venerdì 12 giugno, con Dalle rane alla corrente: il viaggio di Volta verso la pila; e venerdì 26 giugno, con Il tempo delle esposizioni voltiane. L’ingresso al museo e la visita hanno un costo di 4 euro.
“Con questo ciclo di incontri consolidiamo ulteriormente il ruolo dei Musei Civici come hub culturale dinamico e inclusivo, con iniziative rivolte a un pubblico il più eterogeneo possibile perché l’eredità di Volta è patrimonio di tutti – afferma Enrico Colombo, Assessore alla Cultura del Comune di Como. Abbiamo promosso una serie di interventi e iniziative concrete per valorizzare la figura di Alessandro Volta e il Tempio Voltiano: dalla digitalizzazione del plesso museale con l’app del Tempio Voltiano, alle due esposizioni Uomini e Donne di scienza, per passare al gioco “Volta… la carta”, agli eventi realizzati dalla direzione museale a quelli progettati con l’Ordine degli Ingegneri di Como, la Fondazione Volta e l’Università dell’Insubria. Offriamo oggi un prestigioso percorso di eventi che accompagnerà la nostra comunità verso il 2027, anno in cui celebreremo il bicentenario della scomparsa di Alessandro Volta.”
“Due luoghi alla… Volta” è invece una iniziativa, realizzata in collaborazione con l’Ordine degli Ingegneri, che propone visite guidate al Tempio Voltiano e alla Casa di Volta, edificio che ospitò Alessandro Volta e la sua famiglia, oggi sede dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Como. Gli appuntamenti, con ritrovo presso la Casa di Volta alle ore 10.15, sono in programma venerdì 15 maggio, martedì 16 giugno, venerdì 18 settembre e martedì 13 ottobre, dalle 10.30 alle 12.30. La partecipazione è su prenotazione: ingresso ai luoghi 4 euro, visita guidata (circa due ore) 9 euro.
Nel mese di settembre si rinnova inoltre la collaborazione con la Fiera del Libro di Como, con il ciclo “Storie e curiosità dalla storia della scienza ad Alessandro Volta”, dedicato a conversazioni letterarie e presentazioni di libri su temi scientifici e voltiani. Gli incontri, a ingresso gratuito su prenotazione (posti limitati), si terranno venerdì 4 settembre con Ilaria Canobbio e Jessica Maffei (La scienza? Un gioco da ragazze!); mercoledì 9 settembre con Paolo Mazzarello (Malaria. Il Nobel negato: storia di Battista Grassi); venerdì 11 settembre con Gianpaolo Angelini (Province della tutela. Studi sulla conservazione del patrimonio artistico in Lombardia tra ’800 e ’900).
Particolare attenzione sarà dedicata ancora alla musica con “Musica ed energia nel segno di Volta”, progetto a cura de Le Dimore del Quartetto, che porterà al Tempio Voltiano tre concerti di quartetto d’archi, introdotti ogni volta da un divulgatore per creare un dialogo tra dimensione scientifica e dimensione artistica. Gli appuntamenti sono previsti mercoledì 7 ottobre, mercoledì 11 novembre e mercoledì 2 dicembre, sempre alle ore 19.00. L’iniziativa è a ingresso gratuito su prenotazione (posti limitati).
Il Tempio Voltiano parteciperà inoltre alla F@MU – Giornata Famiglie al Museo con “Tutti al Tempio!”, in programma domenica 11 ottobre alle ore 10.00, proponendo una visita guidata o un’attività gratuita per ragazzi e famiglie.
Tra gli eventi speciali dell’autunno spicca anche “Volta, il metano e il Pra’ Pasquée”, realizzato in collaborazione con l’Associazione Sentiero dei Sogni, in programma sabato 31 ottobre alle ore 10.00. L’iniziativa si inserisce nelle celebrazioni per il 250° anniversario della scoperta del metano e proporrà un percorso dal Tempio Voltiano fino a Villa del Grumello. L’ingresso al Tempio Voltiano è di 4 euro (su prenotazione).
Inaugurato il 16 luglio 1928, il Tempio Voltiano fu pensato per ospitare strumenti originali e ricostruzioni delle invenzioni di Volta. Edificato nel centenario della sua morte, venne donato alla città di Como da Francesco Somaini. Progettato in stile neoclassico da Federico Frigerio, si ispira al Pantheon per rendere omaggio al genio comasco non solo attraverso la scienza, ma anche con l’architettura.
Il museo custodisce apparecchi, strumenti, documenti, ritratti, medaglie e oggetti personali di Volta. Al piano terra è raccontata la storia delle sue scoperte, mentre in quello superiore la sua vita, la fama internazionale, i contatti accademici e le onorificenze.
È un luogo dove scienza e memoria si incontrano, rendendo accessibili i temi fondamentali dell’elettrologia e della fisica voltiana, in un percorso che collega il passato al presente della ricerca scientifica. Un luogo importante, un museo di grande interesse e una risorsa propulsiva per lo sviluppo della comunità.
Gli alberi popolano da sempre la letteratura mondiale, descritti come simboli di saggezza, ponti tra terra e cielo e custodi silenziosi del tempo. [1, 2]
Identità e Metamorfosi
Erri De Luca: “Amo gli alberi. Sono come noi. Radici per terra e testa verso il cielo”.
Victor Hugo: “Fate come gli alberi: cambiate le foglie, ma conservate le radici. Quindi, cambiate le vostre idee ma conservate i vostri princìpi”.
Fabrizio Caramagna: “Le mani dell’albero hanno le unghie sporche di azzurro a furia di scavare dentro il cielo”. [3, 4, 5]
Esistenza e Saggezza della Terra
Anton Čechov: “Un albero è bello, ma ancor di più, ha diritto alla vita; come l’acqua, il sole e le stelle, è essenziale. La vita sulla terra è inconcepibile senza alberi”.
Rabindranath Tagore: “Colui che pianta alberi, sapendo che non siederà mai alla loro ombra, ha quantomeno iniziato a comprendere il significato della vita”.
Hermann Hesse: “Gli alberi sono santuari. Chi sa parlare con loro, chi li sa ascoltare, conosce la verità”. [6, 7, 8, 9, 10]
Amore e Metafore Naturali
Gialal al-Din Rumi: “L’amore è un albero, e gli amanti la sua ombra”.
Khalil Gibran: “Gli alberi sono liriche che la terra scrive sul cielo”. [6, 11]
Lo Yuzu (Citrus junos)è un pregiato albero da frutto della famiglia delle Rutaceae. Originario della Cina centrale, si è diffuso massicciamente in Giappone, dove è un pilastro della cultura gastronomica. Questo agrume è famoso per la sua straordinaria resistenza al freddo (fino a -11°C / -12°C), caratteristica che lo rende uno dei pochi agrumi coltivabili in piena terra anche nel Nord Italia. [1, 2, 3, 4, 5]
Caratteristiche della pianta
Portamento: Arbusto o piccolo albero compatto, vigoroso, alto tra i 2 e i 3 metri a maturità.
Spine: Molto lunghe, robuste e appuntite lungo i rami.
Foglie: Sempreverdi, lanceolate, con un picciolo vistosamente alettato alla base.
Fiori: Bianchi, grandi e intensamente profumati, simili alle zzagare, in primavera.
Resistenza: Sopporta geli intensi. Le foglie tendono a ingiallire in inverno per sbalzi termici, ma recuperano in primavera. [2, 4, 6, 7, 8, 9]
Il Frutto dello Yuzu
Aspetto: Simile a un mandarino o a una piccola clementina gialla. Ha una buccia ruvida, spessa e irregolare.
Sapore: Unico e complesso. Un mix aromatico tra limone, mandarino e pompelmo.
Proprietà: Ricchissimo di vitamina C (fino a tre volte più del limone) e antiossidanti.
Uso: Contiene pochissimo succo e molti semi. Si usa principalmente la buccia, ricca di oli essenziali, molto ricercata nell’alta cucina gourmet e nella pasticceria. [1, 2, 4, 10, 11]
Guida alla Coltivazione
Esposizione: Pieno sole, garantendo diverse ore di luce diretta al giorno per far maturare i frutti.
Terreno: Leggero, fertile e perfettamente drenante. Teme i ristagni idrici e i suoli troppo calcarei.
Irrigazione: Regolare ma moderata. Durante la fioritura va ridotta quasi al minimo per favorire l’allegagione dei frutti.
Concimazione: Utilizzare stallatico o concimi organici in primavera, integrati con lupini macinati e ferro in caso di ingiallimento fogliare.
Maturazione: I frutti maturano tra settembre e dicembre. Si raccolgono verdi (aroma più pungente) o giallo-arancio (più morbidi e dolci). [1, 4, 6, 8, 12]