CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · ElleciStudio

Oltre alla giornata del 9 maggio dedicata all’arte e alle performance, domenica 10 maggio ci sarà anche uno spazio mercatino organizzato e promosso in collaborazione con Amici del Ticino. FONDAZIONE MONTE VERITÀ , GIARDINI IN ARTE 2026, SABATO 9 E DOMENICA 10 MAGGIO 2026

Oltre alla giornata del 9 dedicata all’arte e alle performance, domenica 10 maggio ci sarà anche uno spazio mercatino organizzato e promosso in collaborazione con Amici del Ticino.

Una selezione di artigiani, designer, produttori e creativi a km 0 espongono i loro prodotti nella suggestiva cornice della vecchia piscina del Monte Verità: creazioni realizzate a mano, piante e semi, prodotti naturali, tessuti, ceramiche e specialità gastronomiche.

Non solo prodotti, ma anche filosofie di lavoro, saperi artigianali e storie legate alla natura, alla creatività e al benessere.

Sarà un’occasione per incontrare da vicino le persone dietro questi progetti, scoprire materiali, processi e passioni che nascono e crescono nel nostro territorio.

Ci saranno anche laboratori per i più piccoli.

In caso di pioggia, il mercato si terrà all’interno.

Inoltre, nel corso della giornata di domenica sarà a disposizione una navetta da Ascona a Monte Verità.

FONDAZIONE MONTE VERITÀ , GIARDINI IN ARTE 2026, SABATO 9 E DOMENICA 10 MAGGIO

IMMAGINI

Si conferma il tradizionale l’appuntamento di maggio di Giardini in Arte, che torna a nutrire il dialogo tra uomo, natura e memoria.

Un appuntamento che affonda nel territorio per far emergere storie, gesti e visioni condivise, dove ogni pratica diventa connessione.

Alla sua nona edizione, la manifestazione si conferma come un ecosistema vivo, in cui le radici culturali e naturali si intrecciano e generano nuove forme di incontro.

PROGRAMMA

Sabato 9 maggio

Ore 17,00 — Conversazione

Conversazione tra l’artista Claudia Losi e l’antropologo e geografo Matteo Meschiari.

Dialogheranno sul tema della Territà, su cui si concentrano le ricerche di entrambi da tempo, naturalmente declinato nelle pratiche di ciascuno.

Condivideranno con il pubblico riflessioni sul concetto di luogo, sulla memoria dell’uomo e della terra, sulla relazione tra individuo e paesaggio, orientando la narrazione attraverso le mappe geografiche.

Claudia Losi è un’artista piacentina la cui ricerca si focalizza sul rapporto tra l’uomo e l’ambiente che lo circonda e sulle relazioni tra l’individuo e la collettività, in cui si identifica. Attraverso il suo linguaggio artistico ricerca un rapporto armonico con la natura e a ciò si coniuga l’interesse per le scienze naturali e la letteratura e per progetti pluridisciplinari e di collaborazione. Fondamentali nella sua opera sono il cammino, inteso come fonte di conoscenza e il ricamo, lo strumento prediletto perché richiede manualità e lentezza nell’esecuzione caratteristiche contrapposte alla frenesia della vita.

Matteo Meschiari (Modena 1968), è antropologo e geografo culturale, scrittore e professore associato in Geografia all’Università di Palermo. La sua ricerca si concentra sui rapporti tra paesaggio, narrazione e percezione dello spazio. Con Antonio Vena ha ideato il progetto TINA sull’immaginario collettivo nell’Antropocene. I suoi libri più recenti sono La Grande estinzione (Armillaria), L’ora del mondo (Hacca) e Neogeografia (Milieu).

Claudia Losi è un’artista visiva la cui pratica intreccia scienze naturali, saperi umanistici e dimensione partecipativa, con una costante attenzione alle relazioni tra esseri viventi e ambiente. Il suo lavoro si sviluppa attraverso installazioni, performance e pratiche tessili, attivando narrazioni collettive e processi condivisi.

Ore 18,30 — Performance

AnìmuleClaudia Losi

Performance immersiva: un teatro d’ombre proiettate e generate dall’artista attraverso la manipolazione di piccole sagome di carta strappata.

Accompagneranno letture ed elementi sonori che riportano a frammenti rielaborati di Monte Verità. Verità senza poesia, di Ida Hofmann (1904), che tracciò con questo libro il primo profilo di quello che sarebbe diventato il mito della collina asconese.

Introduce Gabi Scardi, storica dell’arte e curatrice.

Segue aperitivo vegetariano.

Domenica 10 maggio

Dalle 10 alle 17 — Mercato di primavera

Organizzato e promosso in collaborazione con Amici del Ticino.

Una selezione di artigiani, designer, produttori e creativi a km 0 espongono i loro prodotti nella suggestiva cornice della vecchia piscina del Monte Verità: creazioni realizzate a mano, piante e semi, prodotti naturali, tessuti, ceramiche e specialità gastronomiche.

Non solo prodotti, ma anche filosofie di lavoro, saperi artigianali e storie legate alla natura, alla creatività e al benessere.

Sarà un’occasione per incontrare da vicino le persone dietro questi progetti, scoprire materiali, processi e passioni che nascono e crescono nel nostro territorio.

Ci saranno anche laboratori per i più piccoli.

In caso di pioggia, il mercato si terrà all’interno dell’Hotel.

Ore 11 — Performance

Imprevisti

Il collettivo ticinese creato dagli artisti e dalle artiste interdisciplinari Emerson Vergel, Yara Li Mennel, Sophie Papais e Benjamin Koch presenta un progetto site specific.

La performance è presentata nell’ambito della Festa Danzante, che per la prima volta è ospitata nel Parco di Monte Verità.

Ore 15 — Presentazione libro

Un ardente desiderio di primavera. Erbe, animali e cieli nelle lettere dal carcere di Rosa Luxemburg (Ed. Casagrande, 2025)

I curatori Danilo Baratti e Patrizia Candolfi dialogano con Nicola Schoenenberger, autore di uno scritto pubblicato nel volume.

Servizi

Nel corso della giornata sarà a disposizione una navetta da Ascona a Monte Verità.

Il Ristorante proporrà un menù vegetariano per l’occasione.

Informazioni

Tutte le attività sono gratuite.

www.monteverita.org
info@monteverita.org
+41 (91) 7854040

FOCUS — ANÌMULE, Claudia Losi

Sabato 9 maggio, dalle ore 17,00
Sala Balint, Monte Verità

Programma

  • h. 17: Conversazione tra Claudia Losi e Matteo Meschiari
  • h. 18,30: Anìmule, performance immersiva

Introduce Gabi Scardi
Entrata libera, segue aperitivo vegetariano

Testo critico — Gabi Scardi

Il lavoro di Claudia Losi consiste in un’ininterrotta indagine sulla relazione tra l’essere umano, il suo ambiente e gli esseri che lo circondano.

L’ambiente naturale e i rapporti ecosistemici, così come le relazioni sociali, sono letti dall’artista attraverso il prisma della cultura, e più in particolare attraverso il filtro delle diverse discipline alle quali l’artista si interessa: tra le altre, le scienze naturali, l’etnologia, la geologia, la cartografia, la poesia, la letteratura.

Per esprimersi Losi utilizza media e materiali diversi tra i quali, ricorrente, il filo e il ricamo intesi come metafora di relazione e della possibilità di ricucire laddove si sia verificato uno strappo.

Pur nella loro diversità, le sue opere sono accomunate dalla capacità di trasmettere un senso di relazione, di prossimità, di comunanza. In molti casi arrivano a farsi collettive.

Nelle fasi più recenti, con il progetto Anìmule, l’interesse per le intersezioni e per le connessioni l’ha portata a indagare una dimensione profonda del tempo e della psiche, e a evocare un confronto con il liminale, l’arcano, il metamorfico, l’archetipico.

Profilo dell’artista

Il lavoro di Claudia Losi intreccia saperi scientifici e umanistici, attivando narrazioni che mettono in relazione dimensione ecologica, immaginario collettivo e pratiche del corpo.

Attraverso installazioni, performance, scultura, fotografia, video e pratiche tessili esprime la tensione continua tra gesto individuale e dimensione corale.

Tra progetti e pubblicazioni:
Being There. Oltre il giardino (Italian Council, IX edizione, 2020, MIC)
The Whale Theory. Un immaginario animale (Johan & Levi, 2021)
Voce a vento (Kunstverein Milano, 2021)
Tra le infinite combinazioni possibili (Gli Ori, 2022)

ESPOSITORI DEL MERCATO DI PRIMAVERA

Valentina Bonsignori – Atelier Pop Handmade Fashion (abbigliamento femminile e accessori)

Pamela Mileto – WAWA Littleones (accessori bimbi)

Mathilde Pavan – Atelier9fili (sartoria e artigianato della lana)

Michela Gamboni – Triimka (mandala art, cyanotype, arte natura)

Saira Cellina – Kiku Handmade (bijoux con fiori naturali raccolti in Ticino)

Laura Mengani – textile designer, tessuti dai colori naturali

Giulia Maria Fasola – Atelier Aie (ceramica)

Anna & Giulia Rossetti – Saponi di Serravalle

Agnese Zgraggen – Officina del Gusto (Z’Crackers & Z’Granola)

Bruna Ferrazzini – Biriki (carta, libretti e creatività partecipativa)

Anna & Luca – Manimatte (vini sostenibili Bio Suisse)

Nina & Manuel – Semper Vivum Fermenti (fermentazioni artigianali)

Ilario Garbani – Farina Bona (alimentari)

Associazione Fioriselvatici – piante e semi della flora autoctona del Sud delle Alpi

Sasha Hättenschweiler – Sasha Swimwear (swimwear label made in Switzerland)

Brianna Ruland – Terradoro (prodotti di benessere, oli e tisane)

Ufficio stampa

Paola Carlotti +393357059871

Chiara Lupano +393357835403

Ufficio stampa

Paola Carlotti +393357059871

Chiara Lupano +393357835403

ARTE · de Benzi 17 - Torno

Sabato 9 maggio alle ore 18.00 nei locali di Via de Benzi 17, a Torno, si inaugura la mostra delle opere di Pietro Turati

Sabato 9 maggio alle ore 18.00 nei locali di Via de Benzi 17 si inaugura la mostra delle opere di Pietro Turati: un giovane artista che ha ricevuto diversi prestigiosi riconoscimenti e sviluppa un’originale ricerca entro una costante tensione tra visibile e invisibile, presenza e
sottrazione. Le sue opere, pittoriche e cartografiche, si fondano su una progressiva dissoluzione della figura: volti negati, corpi decentrati, presenze sottili o appena accennate.

COMO città · ex ospedale psichiatrico San Martino · Politica locale - Como · urbanistica

Un patrimonio di immobili da salvare. Al San Martino sopravvive solo l’Hospice, articolo di Sergio Baccilieri in la Provincia, 4 maggio 2026

L’articolo di Sergio Baccilieri su La Provincia (4 maggio 2026) evidenzia il grave degrado del complesso ex psichiatrico San Martino di Como, segnalando la necessità di oltre 12 milioni di euro di investimenti per il recupero immobiliare.

Nonostante l’abbandono generale che caratterizza l’area, l’Hospice San Martino continua a operare come unico centro funzionale per le cure palliative. Leggi l’articolo completo su La Provincia di Como.
[1, 2, 3]

[1] https://www.laprovinciadicomo.it

[2] https://www.laprovinciadicomo.it

[3] https://www.google.com

Felci · Scritteriate

Felcea, nel blog lescritteriate.com

Rinasco verde certa del tuo abbraccio variopinto

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BIBLIOGRAFIE, LIBRI e EDITORI · GIARDINO, ORTO, FRUTTETO, TERRAZZAMENTI in Coatesa

Pietro Bruni, Il tempo del giardino, Mondadori

scheda dell’editore: https://www.mondadori.it/libri/il-tempo-del-giardino-pietro-bruni/

“Il Tempo del Giardino” è un libro di Pietro Bruni pubblicato da Mondadori nel aprile 2026. Si tratta di una guida pratica al giardinaggio sostenibile, con rimedi naturali, concimi fai-da-te e consigli per adattarsi al clima che cambia.macrolibrarsi

Contenuti principali

Il volume raccoglie l’esperienza della community Yougardener, fondata dall’autore, naturalista e giardiniere milanese laureato in Scienze Naturali. Offre strategie contro parassiti, ricette per attirare impollinatori e promuovere la biodiversità, smontando falsi miti con approccio scientifico.facebook+1

Dettagli editoriali

  • Pagine: 238, formato cartonato con sovracoperta.
  • ISBN: 9788804814504.
  • Prezzo: intorno ai 22 euro.macrolibrarsi

Pietro Bruni, nato nel 1977, è progettista di giardini e cofondatore di Yougardener, una delle principali community italiane sul tema.salonelibro+1

Berra Pietro · CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · ElleciStudio · GENIUS LOCI · LUOGHI D'ITALIA

LAKE COMO WALKING FESTIVAL 2026 – “Barche e navette”, Domenica 3 maggio la passeggiata “Merone, il lavoro e la vita”, quinta tappa della kermesse organizzata da Sentiero dei Sogni in partnership con Fondazione Alessandro Volta.

LAKE COMO WALKING FESTIVAL 2026 – “Barche e navette”, Domenica 3 maggio la passeggiata “Merone, il lavoro e la vita”, quinta tappa della kermesse organizzata da Sentiero dei Sogni in partnership con Fondazione Alessandro Volta.

Sostiene l’iniziativa il Comune di Merone. 

IL PERCORSO

L’inizio della passeggiata è previsto alle ore 14.30 alla chiesetta della Madonna del Rosario di Pompei, in via Appiani a Merone, antica parrocchiale che sarà aperta per l’occasione. Il percorso, di circa 4km su strade urbane e sterrato, passerà dal vicino Cavo Diotti, diga funzionante più antica d’Europa, che si potrà eccezionalmente visitare anche internamente, grazie alla collaborazione del Parco Regionale della Valle del Lambro. Quindi è prevista una visita al Palazzo Zaffiro Isacco, già sede dell’asilo infantile dal 1892 e ora della biblioteca, nonché testimonianza architettonicamente più significativa del villaggio operaio che era sorto attorno alla Filanda Isacco. La tappa successiva sarà la frazione di Mojana, con una visita alle caratteristiche corti e alla chiesa di San Francesco, per finire con una lettura poetica nell’ampia e panoramica spiaggia in riva al lago di Pusiano.


GLI INTERVENTI

Introduce il sindaco di Merone Alfredo Fusi

Conduce Pietro Berra, presidente di Sentiero dei Sogni

Interventi e testimonianza del Gruppo San Francesco di Mojana

Daniele Giuffrè conduce la visita al Cavo Diotti

Letture di Ivano DomenichiniAntonella FontanaRamona Rossi


ISCRIZIONI
La partecipazione è gratuita con iscrizione obbligatoria attraverso il sito http://sentioerdeisogni.it/eventi

LE PROSSIME PASSEGGIATE (E BATTELLATE) CREATIVE

24 maggio – Barzio, “Storie di montagna 1: d’argilla e di carta” (Sistema museale della Provincia di Lecco, nell’ambito del progetto “ConoSCIamo: storie di sci e montagna”)

31 maggio – Como-Brunate, “Merini e Volta uniti da un filo di seta” (Fondazione Alessandro Volta)

7 giugno – Moltrasio, “In battello con i Nobel: sulle tracce di Herman Hesse ed Enrico Fermi” (Fondazione Alessandro Volta, con la collaborazione del Comune di Moltrasio)

14 giugno – Piani dei Resinelli, “Storie di montagna 2: Dante sugli sci” (Sistema museale della Provincia di Lecco, nell’ambito del progetto “ConoSCIamo: storie di sci e montagna”)

21 giugno – Nesso-Faggeto Lario, “Battellata sublime: gli orridi, il cantiere e la filanda” (Comuni di Faggeto Lario e Nesso)

27 giugno – Como, “Il porto sepolto: la Como di William Turner” (Comune di Como)

5 luglio – Abbadia Lariana, “Il setificio e il batèl” (Sistema museale della Provincia di Lecco)

12 luglio – Alserio, “La barca dei poeti” (Parco regionale della Valle del Lambro)

16 agosto – Como-Tremezzina, “Il piroscafo del tempo: 200 anni di Navigazione” (in collaborazione con Associazione Piroscafi Lariani)

30 agosto – Tremezzina “La Velarca e il filandone: tesori nascosti di Ossuccio” (Comune di Tremezzina)

6 settembre – Canzo-Asso, “Quel filo di seta tra Leonardo, Stendhal e Salvatore Fiume” (Lago di Como GAL nell’ambito del progetto “FUTURISMO SOSTENIBILE”)

20 settembre – Pusiano, “Bozzoli e navigli: battellata Segantini” (Comune di Pusiano, con la collaborazione del Parco regionale della Valle del Lambro)

27 settembre – Garlate, “Da Leonardo agli Abegg: la grande storia della seta” (Sistema museale della Provincia di Lecco)

4 ottobre – Como, “I fiumi nascosti della seta” (Comune di Como, nell’ambito della Como Creativity Week)

18 ottobre – Brunate, “Il Monte dei santi” (Comune di Brunate, nell’ambito del “Progetto Volta”)

6 novembre – Como-Menaggio-Pianello, “Barche e navette: crociera per il centenario

del Concordia” (Comune di Menaggio, in collaborazione con Associazione Piroscafi Lariani)

Ufficio stampa Fondazione Volta

Paola Carlotti  3357059871

4 Vialetto del CACO dei MIRTILLI e dell'ARANCIO · CAMMINARE · Panchine

la panchina vicino al Caco, aprile 2026

Oche e Anatre · Pognana

Ancora l’OCA BIANCA di Pognana, pomeriggio del 27 aprile 2026

CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · ElleciStudio · Mostre

ULTIMI GIORNI – FINO A DOMENICA 3 MAGGIO 2026 – PER VISITARE LA MOSTRA DI BRUNO BORDOLI, DOVE L’ARTE DIVENTA DONO: TRE OPERE PER LA CITTÀ

ULTIMI GIORNI – FINO A DOMENICA 3 MAGGIO – PER VISITARE LA MOSTRA DI BRUNO BORDOLI, DOVE L’ARTE DIVENTA DONO: TRE OPERE PER LA CITTÀ

IMMAGINI https://drive.google.com/drive/folders/1z9qqYMJL5WQQT4wK7mtkKm1K4TeEigtl?usp=drive_link

Mostra in Campo quadro e progetto didattico

con il Liceo Artistico Giuseppe Terragni del Centro Studi Casnati

Domenica 3 maggio 2026 chiude la mostra “Bruno Bordoli. Dove l’arte diventa dono: tre opere per la città”, in Pinacoteca Civica di Como.

L’esposizione presenta tre lavori donati dall’artista al Comune di Como nel 2025 – Cielo stellato (1990), Just now (2000, polittico in cinque parti) e La morte tra la gente (2020) – oggi parte delle collezioni civiche. Le opere attraversano oltre trent’anni di ricerca: dal paesaggio lacustre trasfigurato in chiave onirica di Cielo stellato, alla costruzione modulare e simbolica di Just now, fino alla forte tensione emotiva e al senso di fragilità evocati in La morte tra la gente, realizzata durante la pandemia.

La mostra mette in dialogo i tre lavori evidenziandone la dimensione visionaria e simbolica, tra tensione espressiva e riflessione sulla condizione umana.

Nato a Porlezza nel 1943, Bordoli è un artista autodidatta attivo dagli anni Sessanta, autore di una produzione vasta che supera le diecimila opere. La sua pittura, di matrice espressionista, si distingue per un linguaggio colto e intenso, capace di intrecciare realtà e dimensione interiore attraverso riferimenti al mito, al sacro e alla cultura letteraria.

Il progetto espositivo si affianca a un’attività didattica realizzata con il Liceo Artistico “Giuseppe Terragni” del Centro Studi Casnati.

La mostra è visitabile con il normale biglietto d’ingresso della Pinacoteca oppure con la CoMmUnity card, la tessera annuale che consente l’accesso a tutte le mostre temporanee e alle collezioni permanenti della Pinacoteca civica.

La card consente l’accesso illimitato alla Pinacoteca civica, al Tempio Voltiano e alla Cattedrale di Como durante gli orari di apertura ed è valida per 365 giorni dalla data di emissione. È disponibile presso le biglietterie museali, l’Infopoint del Broletto e online su https://museicomo.vivaticket.it/

Info mostra

Sede | Pinacoteca Civica di Como – via Diaz 84

Durata fino al 3 maggio 2026

Orari | da martedì a domenica ore 10.00 -18.00 (ultimo ingresso ore 17.30)

Mostra compresa nel biglietto d’ingresso della Pinacoteca

Biglietti acquistabili su https://museicomo.vivaticket.it/

Info pubblico Tel. +39 031 269869 – pinacoteca@comune.como.it

www.comune.como.it > vivere il comune > luoghi

Facebook e instagram @musei civici como

Ufficio stampa

Ellecistudio

Paola Carlotti 3357059871

Chiara Lupano 3357835403

Alberi · Careno

I due alberi di Careno che guardo sempre dal battello del pomeriggio

Orto nei vasi · ORTO: lavori, cure, manutenzione · primavera

Preparazione dell’ ORTO nei VASI, nei giorni di aprile 2026

BATTELLI e Corriere · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Cenni storici sui battelli a vapore del Lario/Lago di Como (1826-1953)

Lario (1826); Plinio (1826-1841); Concordia (1926); Falco (1830-1865); Arciduchessa Elisabetta, ex Otello (1831-1841); il Veloce (1845-1865); Lariano 1 (1843-1865); Unione (1858-1953); Forza (1859-1865); Vittoria (1860-1916); Italia (1865-1950); Lariano 2 (1872-1950); Volta (1872-1947); Lombardia (1873-1945); Elvezia (1873-1936); Como (1874-1953); Lecco (1874-1937); Menaggio (1878-1953); Plinio 2 (1892-1902) …

La storia dei battelli a vapore sul Lago di Como, iniziata nel 1826, rappresenta il passaggio dalla navigazione tradizionale a vela e remi alla moderna era industriale e turistica. [1, 2, 3]

Le origini e il primo varo (1826)

La navigazione a vapore regolare sul Lario ebbe inizio ufficialmente il 16 agosto 1826 con il viaggio inaugurale del piroscafo Lario. [1, 4]

  • Il Piroscafo Lario: Costruito dalla ditta inglese Church-Andreny presso Villa Olmo, era un natante in legno mosso da ruote a pale laterali. Navigava a circa 11 km/h e copriva la rotta Como-Domaso in circa 5 ore.
  • Il Plinio: Pochi mesi dopo, il 1° novembre 1826, entrò in servizio il secondo battello, il Plinio, sulla linea Lecco-Domaso. I due piroscafi si incontravano al largo di Bellagio per il trasbordo dei passeggeri tramite barche a remi. [5, 6, 7, 8]

L’espansione e le società di navigazione (1843-1900)

Nella seconda metà dell’Ottocento, la gestione passò attraverso diverse società, segnando un’epoca di forte competizione e sviluppo tecnico. [9]

  • La Società Lariana: Fondata nel 1843, divenne presto il principale operatore comasco, assorbendo i concorrenti e modernizzando la flotta con scafi in ferro più veloci e confortevoli, come il Lariano.
  • Sviluppo Turistico: Verso la fine del secolo, i piroscafi divennero veri e propri “saloni galleggianti” con ristoranti e illuminazione elettrica, integrandosi con le nuove linee ferroviarie per accogliere il crescente numero di turisti d’élite. [9, 10, 11, 12, 13]

Il primo Novecento e il periodo bellico (1900-1950)

Questo periodo vide il culmine dello splendore dei piroscafi e, contemporaneamente, l’inizio della loro trasformazione. [10, 14, 15]

  • Piroscafi storici: Tra il 1904 e il 1926 vennero varati i celebri piroscafi a “mezzo salone” come il Milano (1904), il Patria (1926) e il Concordia (1926), quest’ultimo tuttora in servizio e alimentato a vapore.
  • Conversione e Guerra: Nel 1926 il Milano fu uno dei primi a essere convertito in motonave. Durante i conflitti mondiali, i battelli furono requisiti per scopi militari o subirono gravi danni; tuttavia, nel secondo dopoguerra, la flotta fu lentamente ricostruita, portando alla fine della gestione privata della “Lariana” nel 1953 a favore della Gestione Governativa. [9, 14]

alcune fonti informative:

[1] https://digilander.libero.it

[2] https://www.comoeilsuolago.it

[3] https://www.museobarcalariana.it

[4] https://digilander.libero.it

[5] https://www.comoeilsuolago.it

[6] https://www.facebook.com

[7] https://labarcadelnino.jimdofree.com

[8] https://www.leccotoday.it

[9] https://digilander.libero.it

[10] https://comozero.it

[11] https://tonio57.blogspot.com

[12] https://www.comoeilsuolago.it

[13] https://it.wikipedia.org

[14] https://it.wikipedia.org

[15] https://labarcadelnino.jimdofree.com