L’articolo riguarda il centenario del Concordia e il rapporto gemellare con il Patria, due piroscafi storici del Lago di Como, entrambi costruiti nel 1926. Dai materiali reperibili emerge che “Patria” e “Concordia” sono presentati come “gemelli centenari” nel quadro dei duecento anni della navigazione a vapore sul Lario.[laprovinciadicomo]
Contesto dell’articolo
Nel pezzo di Flaminio Borgonovo su La Provincia si richiama anche la continuità storica della navigazione lariana: il 2026 è l’anno del centenario dei due piroscafi e il 1826 segna l’avvio del servizio regolare a vapore sul lago.[laprovinciadicomo]
Punti emersi dalle fonti
Il Concordia è ancora in servizio e viene descritto come l’unico piroscafo a vapore in attività regolare in Italia.[coatesa]
Il Patria è il suo gemello, ed è stato per anni al centro di progetti di restauro e recupero.[ilgiorno]
La stampa locale ha seguito più volte la vicenda dei due battelli, segnalando sia il loro valore storico sia le criticità legate a personale, impiego e manutenzione.[laprovinciadicomo]
Il libro Turismo di massa e usura del mondo (Elèuthera, 2026) di Rodolphe Christin è una critica radicale del turismo contemporaneo, interpretato non come semplice fenomeno economico ma come sintomo di una trasformazione antropologica e sociale più profonda: il passaggio dall’“uso del mondo” alla sua “usura”, ovvero da un rapporto simbolico e abitato con i luoghi a un consumo serializzato e distruttivo dell’altrove.[larivistaculturale]
Tesi centrale
Christin sostiene che il turismo di massa si sia trasformato in un’industria che mercifica il desiderio di autenticità, trasformando luoghi, culture e comunità in prodotti esperienziali standardizzati. Il paradosso é che il turista cerca il paradiso ma, con la sua stessa presenza e le logiche del consumo, finisce per distruggerlo. Il viaggio non è più un’eccezione significativa, ma una norma sociale, quasi un dovere, mentre il radicamento è guardato con sospetto.[larivistaculturale]
Argomenti principali
Turismo come anestetico sociale: il turismo, insieme a televisione, antidepressivi e calcio, diventa uno dei più potenti “anestetici” offerti dalla società contemporanea a cittadini logorati da insoddisfazione e ipermobilità.[eleuthera]
Distruzione della dimensione simbolica del viaggio: la massificazione del desiderio turistico, camuffata da libertà di movimento, avviene dentro una logica industriale che trasforma il viaggio in una “fuga d’evasione” da consumare in tempi e luoghi deputati, sempre “passando alla cassa”.[eleuthera]
Illusione di autenticità: il turista, lontano da un territorio originario che ormai non conosce più, spera confusamente di trovare altrove una vita conviviale in un territorio ancora carico di senso, senza accorgersi che la sua presenza contribuisce a distruggere proprio ciò che cerca.[eleuthera]
Standardizzazione e saccheggio ambientale: il libro denuncia la standardizzazione dei desideri turistici e il saccheggio ambientale, mantenendo però intatto il potere incantatore del turismo come fenomeno di massa.[gognablog.sherpa-gate]
Domanda aperta
Più che offrire soluzioni, Christin pone una domanda provocatoria: cosa accadrebbe se smettessimo di considerare il mondo come qualcosa da attraversare e ricominciassimo a considerarlo come qualcosa da abitare?[larivistaculturale]
Contesto editoriale
L’edizione Elèuthera (2026) riprende e aggiorna un’opera già pubblicata in francese (L’usure du monde, 2014) e in italiano in precedenti edizioni, con una postfazione di Paolo Cognetti che approfondisce il tema della pazienza e del tempo come dimensioni perdute del turismo contemporaneo.[ilmanifesto]
Venerdi 17 ore 21.00: un’occasione per dialogare sulla storia della Punta di Torno.
Sono passati cento anni dalla morte di Luigi Vergani proprietario di gran parte della Punta e della grande villa che ora non esiste più: una micro-storia assai singolare che ha per protagonisti uomini d’affari e banchieri ma anche architetti e pittori di prestigio come Giuseppe Mentessi e altri di cui verranno presentate alcune opere che resteranno in esposizione anche sabato e domenica 18 e 19 luglio.
Nell’articolo del 13 luglio 2026, l’architetto Clemente Tajana guida alla scoperta delle ricchezze architettoniche di via Odescalchi a Como, evidenziando edifici storici come l’ex Casa Mauri.
Il percorso culturale approfondisce le stratificazioni storiche e i palazzi in pietra che caratterizzano questo asse della città murata a ridosso di Piazza San Fedele.
Il mio orto biologico è un apprezzato manuale pratico scritto dagli agronomi Enrico Accorsi e Francesco Beldì, pubblicato da Terra Nuova Edizioni. L’opera si propone come una guida completa sia per i principianti assoluti sia per i coltivatori più esperti che desiderano produrre ortaggi sani eliminando totalmente l’uso di pesticidi e concimi chimici di sintesi. [1, 2, 3]
Ecco i dettagli principali e la struttura del libro:
Caratteristiche principali
Approccio integrato: Oltre alle classiche tecniche dell’agricoltura biologica, il testo unisce in modo pionieristico i principi e i suggerimenti della permacultura e dell’agricoltura sinergica. [3, 4]
Contenuto visivo: Include più di 150 illustrazioni, fotografie e disegni a colori che mostrano chiaramente come svolgere le varie operazioni sul campo.
Dati tecnici: Ha un formato tascabile (circa 14,5×21 cm), conta 220 pagine ed è disponibile sia in formato cartaceo che in formato digitale EPUB.
Struttura del libro
Il manuale è idealmente diviso in due parti principali:
La guida pratica: Spiega passo dopo passo i lavori fondamentali da fare nell’orto. Troverai capitoli dedicati alla preparazione del terreno, alle tecniche di semina, ai trapianti, alla gestione dell’irrigazione, alle consociazioni utili tra piante e ai metodi naturali per combattere parassiti e malattie.
Le schede di coltivazione: Contiene oltre 40 schede tecniche dedicate ciascuna a un preciso ortaggio o alle preparazioni naturali (macerati, decotti). Ogni scheda illustra le specifiche esigenze di clima, terreno, concimazione biologica e i tempi corretti per la raccolta.
Il testo è pensato proprio per essere usato come un prontuario da “portare sul campo”, scritto con un linguaggio semplice, accessibile ma scientificamente rigoroso. Puoi approfondire i dettagli dell’opera direttamente sulla pagina ufficiale di Terra Nuova Edizioni o valutarne l’estratto su IBS. [1, 2, 5]
La mostra “Turner. L’incanto del lago di Como e del paesaggio italiano”si tiene a Como dal 29 maggio al 27 settembre 2026, offrendo un’occasione unica per ammirare i capolavori del celebre maestro del Romanticismo inglese proveniente interamente dalle collezioni della Tate di Londra. [1, 2, 3]
Joseph Mallord William Turner è vissuto in tra il 1775 e il 1851
Sedi della Mostra e Opere Esposte
Il progetto espositivo, curato da Elizabeth Brooke, è suddiviso in due storiche location cittadine per un totale di 11 capolavori storici che analizzano il profondo impatto del paesaggio italiano sullo stile dell’artista: [1, 2, 3, 4, 5]
Palazzo del Broletto: ospita 7 preziosi acquerelli incentrati sul Lago di Como e la città. Tra questi spicca lo storico schizzo “Lago di Como da Menaggio, guardando verso Bellagio” del 1819, che cattura la magica atmosfera e la luce del territorio lariano.
Pinacoteca Civica (Palazzo Volpi): custodisce 4 celebri dipinti a olio, incentrati su temi classici e letterari legati all’Italia (come il celebre The Golden Bough), che mostrano la trasformazione del paesaggio in una visione interiore e poetica.
Evento Contemporaneo Connesso
Il biglietto d’ingresso (“Tate Pass”) include anche l’accesso alla mostra contemporanea “Feeling Colour” presso la ex chiesa di San Pietro in Atrio. Questa sezione ospita le installazioni degli artisti britannici contemporanei Jim Lambie e David Batchelor, creando un suggestivo dialogo intergenerazionale sul tema del colore e della luce a due secoli di distanza da Turner. [6, 7, 8, 9, 10]
Informazioni Utili per la Visita
Orari di apertura: da martedì a domenica, dalle 10:00 alle 18:00 (ultimo ingresso ore 17:30). Chiuso il lunedì.
Prezzi dei Biglietti: il Tate Pass Intero costa 12,00 €, mentre il Tate Pass Ridotto (riservato a over 65, studenti universitari, residenti a Como e convenzioni) costa 8,00 €. L’ingresso è incluso anche per i possessori di Abbonamento Musei Lombardia. [2, 11]