Seta e industria tessile comasca · Storia e Economia · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Angela Zolli, Continuità e trasformazione dei modelli culturali nella filiera della SETA COMASCA (secoli XIX-XXI). Lo studio di casi aziendali come impostazione di un metodo. Focus su alcune STORIE DI FAMIGLIA-IMPRESA, 2026. ortodellacultura.it editore

facendo seguito al convegno “Como e la sua tradizione nella seta – Focus su alcune storie di famiglia-impresa”, tenutosi lo scorso giovedì 12 marzo, si segnala che il libro presentato dalla Dott.ssa Angela Zolli è acquistabile al seguente link:

https://www.ortodellacultura.it/

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MUSEI CIVICI DI COMO – TEMPIO VOLTIANO,  “VOLTA… LA CARTA”: LA SCIENZA DIVENTA UN GIOCO.   Un nuovo strumento per raccontare il genio di Alessandro Volta

MUSEI CIVICI DI COMO – TEMPIO VOLTIANO,  “VOLTA… LA CARTA”: LA SCIENZA DIVENTA UN GIOCO.   Un nuovo strumento per raccontare il genio di Alessandro Volta

Como, 18 marzo 2026

I Musei Civici di Como presentano “Volta… la Carta”, un nuovo prodotto che rende la visita al Tempio Voltiano ancora più dinamica e coinvolgente. Il progetto è realizzato dal personale dei Musei insieme alla ditta Rataplan, con il contributo di Regione Lombardia nell’ambito del Bando “Avviso Unico Cultura 2025”.

L’obiettivo è raccontare in modo innovativo e partecipativo la figura di Alessandro Volta e le sue scoperte. Attraverso carte illustrate, curiosità e piccole sfide, i giovani visitatori ma anche quelli di tutte le età sono invitati a conoscere idee ed esperimenti che hanno segnato la storia della scienza. Il gioco diventa così uno strumento semplice e immediato per avvicinarsi ai contenuti del museo.

Il progetto intende rendere la visita al Tempio Voltiano sempre più accessibile e stimolante, con un linguaggio diretto e contemporaneo, capace di parlare a pubblici diversi e di trasformare la scoperta in un momento di condivisione.

Realizzato nel 1927 da Francesco Somaini e Federico Frigerio, Il Tempio Voltiano è un museo unico al mondo interamente dedicato a uno scienziato. Al suo interno strumenti originali, documenti e oggetti raccontano la straordinaria avventura scientifica di Alessandro Volta, dalle prime ricerche sul gas naturale (o metano) a quelli sull’elettricità, fino all’invenzione della pila.

«Stiamo portando avanti un lavoro importante sul Tempio Voltiano e sulla figura di Alessandro Volta in vista del prossimo Bicentenario – dichiara il Sindaco di Como Alessandro Rapinese –. Per la nostra Amministrazione, i Musei non sono solo un elemento architettonico bisognoso di cura e attenzione, sono i custodi delle nostre radici. A Como abbiamo l’onore e l’onere di avere l’unico museo al mondo dedicato interamente a uno scienziato, e l’impegno di questa Amministrazione è fare in modo che la figura di Alessandro Volta e il Tempio Voltiano, siano sempre più attuali e al passo con i tempi per attrarre un pubblico sempre più eterogeneo».

«È un vero piacere – dichiara l’Assessore Colombo – presentare questo nuovo progetto dedicato al Tempio Voltiano, un luogo simbolo della città di Como. I circa 35.000 visitatori del 2025, con una significativa presenza di pubblico internazionale e di gruppi scolastici, confermano quanto questo museo sia attrattivo e quanto sia forte il legame tra la figura di Volta e la comunità. Con il progetto “Volta… la carta” compiamo un altro passo: investiamo nell’innovazione per rendere l’esperienza di visita più coinvolgente, inclusiva e capace di parlare alle nuove generazioni. In vista delle celebrazioni per il Bicentenario voltiano, questo progetto rafforza quindi il ruolo del Tempio Voltiano come museo moderno, capace di innovare i propri linguaggi senza perdere autenticità, e consolida l’impegno di dell’Amministrazione nel qualificare l’offerta dei Musei Civici, adeguandola agli standard nazionali e aprendola sempre di più al territorio, alle scuole e alle famiglie».

Un gioco che unisce tradizione e innovazione

Il progetto “Volta… la Carta” nasce dall’idea di avvicinare i più giovani alla scienza attraverso il gioco, integrando strumenti tradizionali e tecnologie digitali.

Il progetto prevede la realizzazione di un mazzo di 40 carte:

  • 30 carte con domande, indovinelli e piccole missioni legate alla vita di Volta e al suo rapporto con la città di Como;
  • 10 carte con contenuti in Realtà Aumentata, che permettono di visualizzare modelli tridimensionali di strumenti scientifici, osservare il funzionamento di alcuni esperimenti e attivare brevi approfondimenti multimediali;
  • una carta speciale dedicata al Tempio Voltiano, raccontato come una vera e propria “macchina didattica”.

La funzione di Realtà Aumentata già presente nell’App del Tempio verrà così ampliata e potenziata, offrendo uno strumento educativo da utilizzare non solo durante la visita, ma anche in contesti come scuole e biblioteche.

Un progetto pensato per le nuove generazioni

Il gioco si rivolge in particolare a bambine e bambini tra gli 8 e i 13 anni, un’età in cui il desiderio di esplorare e comprendere il mondo può essere sostenuto con esperienze concrete e coinvolgenti.

Le attività proposte favoriscono l’apprendimento attivo, stimolano il pensiero logico e incoraggiano la collaborazione. Il design del gioco è sviluppato secondo principi di accessibilità e inclusione così da garantire un’esperienza fruibile dal più ampio numero di utenti.

«Questo progetto rappresenta un passaggio significativo nel percorso di crescita e rinnovamento della proposta del Tempio Voltiano – dichiara il Conservatore Gianmarco Cossandi –. Il museo nasce per custodire e raccontare la straordinaria eredità di Alessandro Volta: oggi più che mai sentiamo la responsabilità di farlo con linguaggi capaci di parlare alle nuove generazioni. Un gioco didattico interattivo con contenuti di Realtà Aumentata, integrato all’App del Tempio Voltiano, rappresenta dunque una scelta strategica che unisce tradizione e tecnologia per trasformare la scoperta dei contenuti del museo in un’esperienza immediata e dinamica, stimolando curiosità, spirito critico e partecipazione, soprattutto a partire dai più giovani. Questo progetto rafforza il ruolo del Tempio Voltiano non solo come luogo di conservazione, ma come laboratorio di educazione scientifica e innovazione didattica, in dialogo con scuole, famiglie e territorio anche oltre il museo. Investire in strumenti come questo significa costruire un ponte tra il patrimonio e il futuro, accendendo nei più giovani quella curiosità e quello spirito di ricerca che sono stati il tratto distintivo di Alessandro Volta e che restano ancora oggi la chiave per comprendere e trasformare il mondo».

Il museo oltre il museo

I mazzi di carte saranno messi a disposizione per attività al Tempio Voltiano e in biblioteca, oltre che per la didattica museale.

Con questo nuovo prodotto educativo il Tempio Voltiano rafforza il proprio ruolo non solo come luogo di conservazione, ma come centro attivo di divulgazione scientifica.

“Volta… la Carta” rappresenta un progetto museale che guarda al futuro: un modo concreto per trasmettere il valore della ricerca scientifica e l’eredità di Alessandro Volta attraverso strumenti contemporanei, capaci di parlare il linguaggio delle nuove generazioni.

 

INFORMAZIONI

musei.civici@comune.como.it | tel. 031 252552

Facebook Musei civici Como | INSTAGRAM @museicivicicomo

CONTATTI PER LA STAMPA

Ellecistudio

Paola Carlotti   paola.carlotti@ellecistudio.it +39 335 7059871

Chiara Lupano  chiara.lupano@ellecistudio.it +39 

CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · Criminalità e microcriminalità · CRONACHE LOCALI

Conoscere i meccanismi delle truffe per prevenirle e difendersi, incontro a cura della Cooperativa Progetto Sociale, presso l’associazione Lissi, Via Ennodio, 10, Rebbio (Como), giovedì 2 aprile 2026, ore 15

primavera · Rosmarino

il ROSMARINO, nel pomeriggio di domenica 8 marzo 2026

BIOGRAFIA, biografie · Biografie di persone · Cani

Oliver, il cane diventato protagonista di una commovente storia di solidarietà che lo ha portato dall’Ucraina all’Italia

Oliver è un cane diventato protagonista di una commovente storia di solidarietà che lo ha portato dall’Ucraina all’Italia. [1, 2]

Ecco i dettagli principali della loro storia:

  • Il salvataggio: Oliver è un cane rimasto solo a Oleksiievo-Druzhkivka, un piccolo centro in Ucraina, dopo che i suoi proprietari erano stati costretti a fuggire portando con sé solo il gatto.
  • L’incontro: Roberto Falletti, volontario e fondatore dell’associazione La Memoria Viva di Castellamonte, ha incontrato il cane durante una missione umanitaria e ha deciso di adottarlo.
  • Il viaggio: Dopo aver ottenuto il passaporto sanitario e completato le pratiche burocratiche, Oliver ha affrontato un viaggio di circa 2.830 km per raggiungere la sua nuova casa.
  • La nuova vita: Il cane è stato portato a Castellamonte (Torino), dove vive ora con Falletti. [1, 2, 3]

fonti informative:

[1] https://www.instagram.com

[2] https://lasentinella.gelocal.it

[3] https://lasentinella.gelocal.it

Biografie di persone · Seta e industria tessile comasca · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Trame di famiglia. Un secolo di evoluzione nel distretto della seta, articoli di Lea Borelli, in La Provincia, 16 marzo 2026

“Trame di famiglia. Un secolo di evoluzione nel distretto della seta” è una serie di articoli a cura di Lea Borelli, pubblicata su La Provincia di Como il 16 marzo 2026, che esplora la trasformazione storica ed economica del comparto serico locale attraverso le vicende delle dinastie imprenditoriali.

L’inchiesta evidenzia il passaggio da una realtà artigianale a un modello globale, ponendo l’accento sulla continuità familiare, le nuove sfide della parità di genere e la competitività internazionale del settore.

titoli degli articoli:

  • Tabella sulla geografia del distretto tessile comasco
  • Trame di famiglia. Un secolo di evoluzione nel distretto della seta
  • Nelle nostre imprese storia e identità del nostro territorio
  • Torcitura e finissaggio in pochi chilometri
  • Dall’acqua al futuro. Quattro generazioni, una sola passione
  • Stamperia di Lipomo. Riscatto , fiducia e passione
  • Rispetto e visione. La formula di casa Orefice

Leggi l’archivio completo degli articoli su La Provincia.
[1, 2, 3]

fonti informative:

[1] https://www.laprovinciadicomo.it

[2] https://www.laprovinciadicomo.it

[3] https://www.oggiacomo.it

leggi anche:

Bellano · CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · ElleciStudio

Valentina Tamborra, SFIDA TRA I GHIACCI. COME CAMBIA L’ARTICO, sabato 28 marzo 2026 – ore 18.00 | Cinema di Bellano (sul lago di Como)

Valentina Tamborra SFIDA TRA I GHIACCI. COME CAMBIA L’ARTICO, sabato 28 marzo – ore 18.00 | Cinema di Bellano Ingresso gratuito
Bellano, 16 marzo 2026 – “Il bello dell’Orrido”, rassegna curata da Armando Besio e inserita nel progetto BAC Bellano Arte Cultura, con il sostegno del Comune di Bellano prosegue sabato 28 marzo con la seconda ospite al Cinema di Bellano (a ingresso gratuito):

l’incontro con Valentina Tamborra è intitolato “Sfida tra i ghiacci. Come cambia l’Artico”, un appuntamento dedicato ai territori estremi e alle comunità che li abitano.

Il racconto dell’Artico oggi assume un significato particolare, anche alla luce delle nuove tensioni internazionali che riguardano queste regioni: dallo scioglimento dei ghiacci che rende accessibili rotte commerciali e risorse naturali, alla crescente attenzione geopolitica di grandi potenze verso questi territori considerati marginali fino a pochi anni fa.
La nuova centralità dell’Artico è stata al centro del primo “Artic Circle Forum”, recente evento internazionale che ha visto a Roma i principali protagonisti della ricerca polare sul fronte climatico, scientifico e geopolitico: in questa occasione, Valentina Tamborra ha esposto e illustrato alcuni suoi scatti fotografici, frutto dei nove anni di esplorazione in queste terre e base narrativa del prossimo progetto intitolato “Trilogia artica”.
La nuova e drammatica centralità dell’Artico passa anche attraverso il racconto dei Sami, l’ultimo popolo indigeno d’Europa, seminomade, che vive ai confini di Norvegia, Finlandia, Svezia e Russa, caratterizzato dall’allevamento delle renne, in lotta per la propria identità e minacciato da un progresso contraddittorio.
 Le tematiche di questa conversazione sono in dialogo la mostra “Elegia per un ghiacciaio” di Marco Cordero, a cura di Chiara Gatti, attualmente in corso nello spazio San Nicolao Arte Contemporanea e al Museo Giancarlo Vitali e sempre nell’ambito del progetto BAC. Fotografa e giornalista, quello con Valentina Tamborra sarà un viaggio tra immagini e racconto: con la proiezione di fotografie scattate nel corso delle sue permanenze oltre il Circolo Polare Artico, in un percorso visivo che intreccia volti, paesaggi e testimonianze, creando un ponte tra memoria dei luoghi e riflessione sull’urgenza ambientale.
Al centro, l’esperienza maturata dall’autrice in rapporto con il popolo dei Sami, comunità che da millenni abita le regioni artiche del Nord Europa. Non si tratta di un passaggio rapido o di un viaggio “di osservazione”: Tamborra ha trascorso a più riprese tempi di vita lunghi in quelle terre, tornando spesso e condividendo momenti quotidiani, ascoltando storie familiari, seguendo i ritmi e le stagioni, fino a costruire una relazione di fiducia che le ha permesso di raccontare dall’interno una cultura complessa, delicata, oggi sotto pressione. Ridotti ormai a poco più di ottantamila persone, i Sami custodiscono antiche tradizioni e un legame profondo con la natura. In prevalenza nomadi e legati all’allevamento delle renne, vivono da secoli nelle terre gelide e maestose del Finnmark, regione artica suddivisa tra Norvegia, Svezia, Finlandia e Russia.
A segnare il loro presente sono le conseguenze di una lunga storia di integrazione forzata e, oggi, gli effetti sempre più evidenti del cambiamento climatico: condizioni meteorologiche imprevedibili, trasformazioni del paesaggio, nuovi squilibri che mettono a rischio uno stile di vita fondato su un equilibrio millenario.
Il racconto fotografico e giornalistico di Valentina Tamborra si trova ne “I nascosti” (minimum fax, 2044) e restituisce la complessità di una vita ai margini: non solo la bellezza di luoghi assoluti, ma anche la fragilità di un sistema culturale e ambientale che cambia rapidamente.
Il suo lavoro diventa così un invito a guardare oltre la superficie e a riconoscere la forza della resistenza, la dignità delle differenze, la responsabilità dello sguardo. La sua passione per le terre di frontiera, a cui appartengono le sue radici famigliari, l’ha portata a scrivere anche una sorta di diario di viaggio:
 “Incontri al confine” (Mar dei Sargassi, 2024).
Valentina Tamborra (Milano, 1983) ha dedicato la sua carriera a raccontare e documentare storie complesse, spesso dimenticate o ignorate, collaborando con numerose ONG tra cui AMREF, Medici Senza Frontiere, Albero della Vita, Emergenza Sorrisi e Croce Rossa Italiana.
Le sue mostre evidenziano la sua capacità di unire fotografia e giornalismo in un linguaggio potente e significativo. 
APPUNTAMENTO E PERCORSO PER SABATO 28 MARZO
L’appuntamento al cinema è preceduto (alle ore 15.30) dal percorso accompagnato a cura dei Custodi del Patrimonio di Bellano alla scoperta dell’itinerario BAC: Orrido di Bellano, San Nicolao Arte Contemporanea, Museo Giancarlo Vitali, Chiesa di Santa Marta, Chiesa dei Santi Nazaro e Celso. 
Prenotazione obbligatoria a custodipatrimoniobellano@gmail.com
Biglietto d’ingresso ai siti € 8,00 Gratuito per i residenti                                         Ritrovo presso San Nicolao Arte Contemporanea
CALENDARIOSabato 25 aprileMarco Balzano, I cinque libri della nostra Resistenza

Sabato 30 maggioFabrizio Sinisi, Il prodigio. Magia e mistero nel cielo sopra Milano
BAC BELLANO ARTE CULTURACome già negli scorsi anni, gli appuntamenti al cinema sono preceduti (alle ore 15.30) dal percorso accompagnato a cura dei Custodi del Patrimonio di Bellano alla scoperta dell’itinerario BAC: Orrido di Bellano, San Nicolao Arte Contemporanea, Museo Giancarlo Vitali, Chiesa di Santa Marta, Chiesa dei Santi Nazaro e Celso. Prenotazione obbligatoria a custodipatrimoniobellano@gmail.comBiglietto d’ingresso ai siti € 8,00
Ufficio Stampa | Manzoni 22
Silvia Introzzimail: silvia.introzzi@manzoni22.it tel. 031 303482 I cell. 335 5780314 
Berra Pietro · BIOGRAFIA, biografie · Brunate · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Liti sul faro di Volta, simbolo di dialogo, articolo di Pietro Berra, in la Provincia 13 marzo 2026

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ricordo la libreria HOEPLI di Milano, fra San Babila e Piazza del Duomo

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Sguardo fotografico dall’alto: Como città, primo bacino del lago, Villa Geno, Tavernola, Cernobbio, Brunate …

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Dipinto: gatto nero e fiori azzurri

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