Brunate · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Brunate: storia urbana del NUVOLE GARDEN HOTEL, nato sul precedente HOTEL MILANO

La storia urbana del Nuvole Garden Hotel di Brunate rappresenta un significativo capitolo di rigenerazione architettonica sul Lago di Como, segnando la rinascita di un’icona della Belle Époque rimasta in abbandono per decenni. [1, 2, 3]

Origini: Il Grand Hotel Milano (1910-1911) [4, 5]

L’edificio nasce nel 1910 su progetto dell’architetto Achille Manfredini, sul sito dove precedentemente sorgeva lo Chalet Spaini. [6, 7]

  • Stile: Un capolavoro in stile Art Nouveau (Liberty), concepito come meta d’élite per il jet-set internazionale dell’epoca.
  • Contesto Urbano: La sua fortuna fu strettamente legata alla funicolare Como-Brunate (inaugurata nel 1894), che rendeva l’hotel una destinazione mondana per casinò, spettacoli musicali e soggiorni di lusso. [6, 8, 9]

Declino e Abbandono

Dopo la Seconda Guerra Mondiale, l’attrattiva dell’Hotel Milano iniziò a svanire. [1]

  • Parentesi Spirituale: Nel 1982, la struttura fu acquistata dal guru indiano Maharishi Mahesh Yogi (celebre per il legame con i Beatles), trasformandola temporaneamente in un centro di meditazione e ritiro spirituale.
  • Degrado: Dal 1999 l’edificio rimase completamente abbandonato, subendo gravi danni strutturali, infiltrazioni e un devastante incendio nel 2012 che ne distrusse parte degli interni. [1, 10]

La Rinascita: Nuvole Garden Hotel [11]

Il progetto di recupero è iniziato nel 2017 per volontà dell’ingegner Emilio Polillo (proprietario di Italiana Hotels & Resorts) e si è concluso con l’apertura tra marzo e aprile 2025. [3, 10, 12, 13, 14]

  • Design Contemporaneo: L’interior designer ungherese Zoltán Varró ha curato la trasformazione, mescolando elementi Art Nouveau originali con suggestioni Art Déco e un’atmosfera onirica definita “sopra le nuvole”.
  • Struttura Attuale: L’hotel è oggi un 5 stelle lusso con 80 camere e suite distribuite su 5 piani, caratterizzato da un forte legame visivo con il paesaggio circostante attraverso ampie vetrate panoramiche. [2, 7, 10, 12]

fonti informative

[1] https://www.nuvolegarden.com

[2] https://noel-marquet.it

[3] https://www.nuvolegarden.com

[4] https://www.nuvolegarden.com

[5] https://www.nuvolegarden.com

[6] https://www.nuvolegarden.com

[7] https://comolake.today

[8] https://www.hoteldomani.it

[9] https://www.nuvolegarden.com

[10] https://noel-marquet.uk

[11] https://www.nuvolegarden.com

[12] https://www.nuvolegarden.com

[13] https://luxuryfb.com

[14] https://www.crowdlender.it

Brunate · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Brunate: Storia del FARO VOLTIANO, inaugurato il 27 settembre 1927

Il Faro Voltiano di Brunate, situato nella frazione di San Maurizio sul Monte Tre Croci, è una torre ottagonale alta 29 metri inaugurata ufficialmente il 27 settembre 1927. [1, 2]

Storia e Origini

  • Celebrazioni Voltiane: Il monumento fu eretto per commemorare il primo centenario della morte di Alessandro Volta (1745-1827), celebre fisico comasco e inventore della pila.
  • Promotori e Progetto: L’iniziativa partì dall’Istituto Gare Nazionali e Internazionali fra i Postelegrafonici e passò poi all’Istituto Ricevitori Postali per motivi finanziari. Fu progettato dall’ingegnere Gabriele Giussani.
  • Significato Simbolico: La struttura non serve alla navigazione lacustre, ma è un monumento alla “luce” e alla scienza. Al suo interno è ospitato un busto di Volta, donato proprio dai postelegrafonici. [1, 3, 4, 5]

Caratteristiche del Monumento

  • Architettura: Una torre in stile eclettico con una scala a chiocciola interna di 143 gradini che porta a due balconate circolari.
  • Illuminazione: Tradizionalmente, il faro emetteva fasci di luce tricolore (verde, bianco e rosso) visibili a grande distanza. Negli ultimi anni sono stati segnalati problemi tecnici che hanno limitato l’illuminazione alla sola luce bianca.
  • Panorama: Dalla cima si gode di una vista a 360 gradi sul Lago di Como, la Pianura Padana e, nelle giornate limpide, l’arco alpino fino al Monte Rosa. [2, 6, 7, 8, 9, 10]

Informazioni Pratiche (Aprile 2026)

  • Accesso: Si raggiunge con una camminata in salita di circa 30 minuti partendo dall’arrivo della Funicolare Como-Brunate.
  • Stato attuale: Sono in corso discussioni istituzionali per garantire la piena riapertura e il restauro in vista del bicentenario della morte di Volta nel 2027. [11, 12, 13, 14]

fonti informative

[1] https://it.wikipedia.org

[2] https://passeggiatecreative.it

[3] https://www.memorieinfoto.it

[4] https://www.facebook.com

[5] https://wevillas.ch

[6] https://martinaway.com

[7] https://www.laprovinciadicomo.it

[8] https://www.laprovinciadicomo.it

[9] https://martinaway.com

[10] https://martinaway.com

[11] https://www.tripadvisor.it

[12] https://www.espansionetv.it

[13] https://www.espansionetv.it

[14] https://www.espansionetv.it

Informazione locale · Palazzi ed edifici · SERVIZI SOCIALI e SANITARI · STORIA LOCALE E SOCIETA' · Via Volta

Storia urbana della ex “CASA ALBERGO” di Via Volta 83 (angolo Via Giovio) a Como

La ex “casa albergo” situata in via Volta 83 (all’angolo con via Giovio) a Como è un edificio di proprietà comunale che ha segnato la storia dei servizi sociali cittadini, passando da un lungo periodo di abbandono a un recente progetto di rinascita universitaria. [1, 2]

Storia e Funzione Sociale

L’edificio è stato per decenni un punto di riferimento per l’assistenza agli anziani in città:

  • Casa Albergo per Anziani: La struttura operava come residenza per anziani autosufficienti, offrendo una quarantina di miniappartamenti su una superficie totale di circa 3.000 metri quadrati.
  • La chiusura (2012): Gli ultimi sette ospiti lasciarono lo stabile nel giugno del 2012. Da quel momento, l’edificio è rimasto inutilizzato e sbarrato per oltre un decennio, diventando un simbolo di degrado nel cuore della città murata. [1, 3, 4, 5, 6]

Vicende Urbanistiche e Tentativi di Recupero

Dopo la chiusura, il Comune di Como ha cercato diverse soluzioni per il riutilizzo dell’immobile, tra cui:

  • Bandi deserti: Nel 2014 e 2015 sono stati lanciati bandi per la riqualificazione sociale e la gestione del terzo settore, che tuttavia non sono andati a buon fine per mancanza di gestori interessati.
  • Manutenzione d’urgenza: Nel 2019, a causa dello stato di abbandono, sono stati necessari interventi urgenti per la messa in sicurezza del tetto. [3, 7, 8, 9, 10]

Il Futuro: Residenza Universitaria

Una svolta significativa è avvenuta nel marzo 2024, quando la giunta comunale ha approvato un nuovo progetto di trasformazione:

  • Studentato: L’immobile sarà affidato all’Università degli Studi dell’Insubria per essere trasformato in una residenza per studenti universitari.
  • Obiettivo: L’operazione mira a rispondere alla forte domanda di alloggi per studenti e a rendere la città di Como più attrattiva per i giovani iscritti alle facoltà locali. [2, 11, 12, 13]

fonti informative:

[1] https://comozero.it

[2] https://www.ciaocomo.it

[3] https://www.quicomo.it

[4] https://www.quicomo.it

[5] https://comozero.it

[6] https://comozero.it

[7] https://ecoinformazioni.com

[8] https://ecoinformazioni.com

[9] https://www.laprovinciadicomo.it

[10] https://www.laprovinciadicomo.it

[11] https://comozero.it

[12] https://www.ciaocomo.it

[13] https://comozero.it

AMBIENTE, ECOLOGIA, AREE URBANE · Giardini (in genius loci) · GIARDINO, ORTO, FRUTTETO, TERRAZZAMENTI in Coatesa · Natura

le “erbacce” sono le piante che sanno meglio adattarsi in natura

Dal punto di vista evolutivo, le “erbacce” (o piante infestanti) sono delle vere fuoriclasse dell’adattamento [1, 4].

Il termine “erbaccia” è solo un’etichetta umana per piante che crescono dove non vorremmo, ma biologicamente possiedono strategie incredibili: [1]

  • Pioniere del suolo: Sono le prime a colonizzare terreni nudi, poveri o calpestati dove altre piante morirebbero [1, 2].
  • Riproduzione estrema: Producono migliaia di semi che possono restare dormienti nel terreno per decenni, aspettando il momento perfetto per germogliare [2, 3].
  • Resilienza: Crescono velocemente e spesso sviluppano resistenze ai diserbanti o ai tagli frequenti [2, 5]. [2, 3, 4, 5]

In pratica, chiamarle erbacce è quasi un complimento alla loro capacità di sopravvivere a tutto [4].

[1] https://domenicoprisa.com

[2] https://domenicoprisa.com

[3] https://www.gardena.com

[4] https://www.wwfcaserta.org

[5] https://www.cambialaterra.it

Lagerstroemie

le LAGERSTROEMIE si preparano per l’Estate ed Autunno, pomeriggio del 3 aprile 2026

3 Vialetto del FRUTTETO, dell'ORTO e del Ciliegio · Aspidistra · Brienno · primavera

Sguardo dell’Aspidistra verso Brienno, sul Lago di Como, pomeriggio del 3 aprile 2026

CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · ElleciStudio · Villa del Grumello

Ripartono LE SERATE della Lake Como School of Advanced Studies: dal 16 aprile la terza edizione. Un ciclo di incontri per capire la scienza e il mondo di oggi. Le sedi  Como: Villa del Grumello, via per Cernobbio 11, Sala Recchi, palazzo Lambertenghi, via Lambertenghi 41, ore 18.00-19.30

Ripartono LE SERATE della Lake Como School of Advanced Studies:

dal 16 aprile la terza edizione. Un ciclo di incontri per capire la scienza e il mondo di oggi.

Le sedi  Como:

*Villa del Grumello, via per Cernobbio 11,

*Sala Recchi, palazzo Lambertenghi, via Lambertenghi 41 ore 18.00-19.30

PRENOTAZIONI INCONTRO 16 APRILE  https://eposoma.eventbrite.it

Capire la scienza oggi significa orientarsi nel mondo in cui viviamo. Dalle trasformazioni ambientali all’intelligenza artificiale, fino alle nuove prospettive della medicina, sono temi sempre più presenti nella vita quotidiana e che chiedono strumenti per essere letti e compresi.

Con questo obiettivo tornano a Como le Serate della Lake Como School of Advanced Studies, giunte alla terza edizione. Il ciclo prende il via il 16 aprile alle ore 18.00 presso Villa del Grumello con l’incontro dal titolo “Esposoma: un nuovo modo di studiare la relazione tra ambiente e salute”.

L’incontro di apertura introduce il concetto di esposoma, un approccio innovativo che analizza in modo integrato l’insieme delle esposizioni a cui siamo sottoposti nel corso della vita – dall’inquinamento allo stile di vita, fino agli aspetti sociali e psicologici – e le relative risposte biologiche.

Interverranno Laura Musazzi, professore associato di Farmacologia presso il Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca e Jessica Mingardi, ricercatrice in Farmacologia presso il Dipartimento di Biotecnologie Mediche e Medicina Traslazionale dell’Università degli Studi di Milano, che guideranno il pubblico attraverso questi temi, mettendo in luce le prospettive per la prevenzione e la medicina del futuro.

Da aprile a ottobre, le dieci Serate propongono un percorso di incontri aperti al pubblico, con un taglio scientifico e divulgativo, in cui temi complessi e di grande attualità vengono affrontati da studiosi e ricercatori con un linguaggio chiaro e accessibile.

Promosse dalla Fondazione Alessandro Volta, le Serate si inseriscono nel più ampio percorso delle celebrazioni voltiane, sostenuto dalla governance locale – Comune di Como, Camera di Commercio di Como-Lecco, Provincia di Como, Università degli Studi dell’Insubria e Confindustria Como.

In questo contesto, la figura di Alessandro Volta diventa una chiave per leggere le grandi questioni del presente.

Il programma si sviluppa attorno a tre grandi temi che si intrecciano tra loro.

La sostenibilità, che richiama direttamente gli studi di Volta sull’energia – dalla pila al metano – e che oggi si traduce nelle sfide ambientali globali. Se ne parlerà già nel primo incontro con “Esposoma” (16 aprile) e, più avanti, con “Risorse idriche in un clima che cambia” (10 settembre).

L’intelligenza artificiale, sempre più presente nelle nostre vite, affrontata senza scorciatoie: dalle implicazioni etiche di “AI good vs. evil” (14 maggio), ai cambiamenti nel linguaggio con “La grammatica non è più quella di una volta” (21 maggio), fino al rapporto tra AI e medicina in “Macchine che ragionano?” (17 giugno) e alla riflessione più ampia proposta da “Mai dire AI” (8 ottobre).

La salute, letta come punto d’incontro tra ambiente, tecnologia e qualità della vita. Un tema che attraversa incontri come quello sulle origini della malattia mentale (24 settembre) e quello dedicato alla medicina su misura (15 ottobre).

In questo percorso si inserisce anche il convegno promosso dal Comitato Nazionale per le celebrazioni voltiane, “L’energia di Volta: la medicina del futuro”, che il 16 marzo a Villa Erba ha messo al centro il rapporto tra energia, ricerca e salute. Le Serate ne raccolgono il filo e lo portano nel confronto diretto con il pubblico.

Accanto a questi temi, il programma si apre anche a incontri che ampliano lo sguardo: Le nostre origini astrochimiche” (14 luglio) porta l’attenzione alle radici dell’universo e della vita, mentre La scienza della creatività” (22 ottobre) esplora i processi cognitivi alla base dell’innovazione e del pensiero umano.

«Con le Serate della Lake Como School of Advanced Studies vogliamo offrire al pubblico strumenti concreti per leggere le grandi trasformazioni del nostro tempo. – Afferma Paola Dubini, presidente di Fondazione Volta – In questo percorso, la figura di Alessandro Volta continua a essere un riferimento vivo: un invito a guardare alla scienza non solo come conoscenza, ma come chiave per comprendere il presente e immaginare il futuro.»

La Lake Como School of Advanced Studies è un polo di eccellenza per la formazione post-universitaria promosso dalla Fondazione Alessandro Volta, sotto l’egida di cinque università lombarde – Politecnico di Milano, Università degli Studi dell’Insubria, Università degli Studi di Milano, Università di Milano-Bicocca e Università di Pavia – con il sostegno della Fondazione Cariplo.

Negli anni si è affermata a livello internazionale, attirando studiosi e ricercatori da tutto il mondo. Nel 2025 ha ospitato circa 1400 partecipanti, di cui il 54% stranieri, con provenienza da 60 Paesi e per un totale di 32 scuole dedicate ai principali sviluppi nei diversi ambiti del sapere.

Dalla matematica alla fisica, dall’economia alla medicina fino alle scienze sociali, la Lake Como School affronta temi centrali del presente, con particolare attenzione al ruolo delle tecnologie emergenti – dalle nanotecnologie all’intelligenza artificiale – e al loro impatto sulla società.

Programma 2026

  • 16 aprile – Villa del Grumello
    Esposoma: un nuovo modo di studiare la relazione tra ambiente e salute
    Laura Musazzi, Jessica Mingardi
  • 14 maggio –  Sala Recchi – Palazzo Lambertenghi
    AI good vs. evil
    Filippo Menczer
  • 21 maggio – Villa del Grumello
    La grammatica non è più quella di una volta: cosa ci insegna l’AI
    Francesco Cutugno
  • 17 giugno – Sala Recchi – Palazzo Lambertenghi
    Macchine che ragionano? Da ChatGPT al futuro della medicina
    Sebastian Goldt, Federica Gerace
  • 14 luglio – Villa del Grumello
    Le nostre origini astrochimiche
    Paola Caselli
  • 10 settembre – Sala Recchi – Palazzo Lambertenghi
    Risorse idriche in un clima che cambia
    Andrea Castelletti
  • 24 settembre – Villa del Grumello
    Tra natura e ambiente: le origini della malattia mentale
    Davide Pozzi
  • 8 ottobre – Villa del Grumello
    Mai dire AI: viaggio tra artificiale e naturale
    Giovanni Naldi
  • 15 ottobre – Villa del Grumello
    Respirare meglio grazie alla scienza: verso una medicina su misura
    Raffaele Dellacà, Fabiano Di Marco
  • 22 ottobre – Villa del Grumello
    La scienza della creatività
    Selene Arfini, Maria Rita Canina, Laura Macchi

Informazioni

Le conferenze si tengono a Como, a Villa del Grumello e in Sala Recchi di Palazzo Lambertenghi, con inizio alle ore 18.00.

L’ingresso è libero, con registrazione consigliata su Eventbrite:

https://www.eventbrite.it/o/fondazione-alessandro-volta-12911447872

N.B.:Tutti gli aggiornamenti delle Serate sono disponibili su www.alessandrovolta.it, il portale dedicato al percorso verso il Bicentenario di Alessandro Volta. Sul sito sarà possibile accedere gratuitamente ai materiali dei singoli incontri – video, slide, abstract e link di approfondimento – pubblicati al termine di ogni appuntamento.

Costantemente aggiornato, il portale è il punto di riferimento per consultare il calendario degli eventi, conoscere le modalità di partecipazione e restare informati sulle iniziative.

Offre inoltre contenuti multimediali e approfondimenti dedicati alla figura di Volta e ai temi delle celebrazioni.

Un impegno questo che rientra nelle azioni di valorizzazione della legacy di Alessandro Volta che la Fondazione intende promuovere, in particolare a partire dal Bicentenario. 

Ufficio stampa Fondazione Alessandro Volta

Ellecistudio

Paola Carlotti + 39.335.7059871

Poesie · Porta Musa Carla

L’arte poetica di Carla Porta Musa (1902–2012)

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Biografie di persone · Nodo Libri

Franco Dell’Olio, Enrico Ferioli e Gian Pietro Testori, Boomers, racconti del tempo leggero, NodoLibri, Como, 2026

Boomers. Racconti del tempo leggero
Tredici racconti, scritti da “tre ex diciottenni”, che esplorano l’Italia degli anni ’60.
Non è una semplice operazione nostalgia, ma un’analisi lucida e ironica di una generazione – quella dei boomers – che ha vissuto un’epoca di pace e prosperità senza precedenti, sulla spinta ideale della Resistenza.
– Tra svisate mandolinistiche (Dell’Olio),
– parole centellinate come vino (Ferioli)
– e una profonda vena umoristica (Testori),
il libro restituisce – pur sotto il velo di una inevitabile malinconia – il sapore di un “tempo leggero”, in contrasto con l’Italia contemporanea, disorientata e priva di quella stessa fiducia nel futuro.
Gli autori Franco Dell’OlioEnrico Ferioli e Gian Pietro Testori, insieme con Bruno Venturini (autore della prefazione) sono i componenti del gruppo di musica popolare D’Altrocanto.
Volume coedito insieme a Ecoinformazioni.

https://www.nodolibri.com/36-boomers-racconti-del-tempo-leggero.html
ElleciStudio · MUSEI · STORIA LOCALE E SOCIETA'

MUSEI CIVICI DI COMO – TEMPIO VOLTIANO. “VOLTA… LA CARTA”: IL GIOCO ORA ANCHE PER IL PUBBLICO. Dal 1° aprile 2026 sarà disponibile presso la biglietteria del Tempio Voltiano

MUSEI CIVICI DI COMO – TEMPIO VOLTIANO. “VOLTA… LA CARTA”: IL GIOCO ORA ANCHE PER IL PUBBLICO. Dal 1° aprile sarà disponibile presso la biglietteria del Tempio Voltiano

Como, 31 marzo 2026

Dopo l’esperienza di utilizzo come strumento ludico-didattico, “Volta… la Carta”, il gioco di carte del Tempio Voltiano dedicato ad Alessandro Volta, sarà disponibile anche per il pubblico interessato.

A partire dal 1° aprile, il mazzo potrà essere acquistato presso la biglietteria del Tempio Voltiano al costo di 12 euro, offrendo così la possibilità di proseguire l’esperienza anche al di fuori del museo, a casa, tra amici o in famiglia.

Il gioco, già inserito all’interno delle proposte didattiche per visita del museo, è stato pensato per raccontare in modo accessibile e coinvolgente la figura di Alessandro Volta e le sue scoperte. Il mazzo comprende 40 carte: 30 con domande, indovinelli e piccole missioni, 10 arricchite da contenuti in Realtà Aumentata e una carta speciale dedicata al Tempio Voltiano.

L’integrazione con la App del Tempio Voltiano consente poi di osservare il funzionamento di alcuni esperimenti e accedere a brevi approfondimenti multimediali, come ascoltare da alcuni personaggi le idee che hanno cambiato la storia della scienza.

Il prodotto si rivolge in particolare a bambine e bambini tra gli 8 e i 13 anni, ma risulta fruibile da un pubblico più ampio.

Con la disponibilità del gioco, il Tempio Voltiano consolida il proprio ruolo di luogo di divulgazione scientifica anche oltre la visita, mettendo a disposizione una proposta che trasferisce contenuti e approccio educativo anche in contesti informali e quotidiani.

Il Tempio Voltiano, unico museo interamente dedicato a uno scienziato, conserva strumenti originali, documenti e testimonianze che raccontano le ricerche di Alessandro Volta, dalle prime indagini sul gas naturale fino agli studi sull’elettricità e all’invenzione della pila.

Ora tutto questo patrimonio lo si può scoprire in modo divertente e interattivo attraverso un gioco, disponibile e accessibile per tutti e tutte.

Informazioni:

Musei Civici di Como

musei.civici@comune.como.it

Tel. 031 252552

Facebook: Musei Civici Como

Instagram: @museicivicicomo

CONTATTI PER LA STAMPA

Ellecistudio

Paola Carlotti   paola.carlotti@ellecistudio.it +39 335 7059871

ARTE · Mostre

INAUGURAZIONE MOSTRA FOTOGRAFICA InnerSelf. L’auto rappresentazione di sé di Francesca Meloni, a cura di Roberto Mutti . Inaugurazione venerdì 10 aprile ore 17.30 The Art Company Como, Via Borgovico 163, Como (cortile interno)

INAUGURAZIONE MOSTRA FOTOGRAFICA InnerSelf. L’auto rappresentazione di sé di Francesca Meloni, a cura di Roberto Mutti . Inaugurazione venerdì 10 aprile ore 17.30 The Art Company Como, Via Borgovico 163, Como (cortile interno)

l’esposizione continuerà fino al 30 aprile con i seguenti orari:
lunedì – venerdì ore 15.00/18.30
sabato solo su appuntamento per informazioni
info@theartcompanycomo.it

Il progetto fotografico “InnerSelf”, di cui sarà costituita la mostra “Alla ricerca
dell’Io”, esplora visivamente l’Identità umana e la percezione di sé stessi.

L’utilizzo di dispositivi quali specchi, cornici o oggetti che separano e confondono i piani, permette di dare forma alla rappresentazione del molteplice che ci abita.
Sperimentando, infatti, punti prospettici differenti, il corpo rappresentato, si aliena da sé stesso e dalla sua rappresentazione usuale. Il fotografo, al contempo, diviene sia soggetto che oggetto, “doppio e multiplo”
della sua fotografia e l’Identità rivela la sua natura frammenta, indefinita e ambivalente, mostrando un lato nascosto e misterioso, che prende vita dallo sguardo dell’autore.
Nel processo di auto-rappresentazione si fa strada anche il “Perturbante”, ovvero il sentimento di “familiare ed estraneo” con cui è percepita l’immagine del corpo e che è interpretato, nelle opere proposte, attraverso la scomposizione della figura. Il percorso insiste anche sull’atto del vedere in quanto, è proprio attraverso lo sguardo dell’Altro – come accade da bambini con gli occhi della madre- che la nostra identità si costruisce per poi infrangersi, in una tensione costante fra riconoscimento e disconoscimento dell’ Io.
Quest’ ultimo appare illusoriamente unico ma, nei fatti, è la somma di tutti gli specchi, reali o introiettati, che ci riflettono, rendendoci talvolta estranei a noi stessi. 
La scelta stilistica di usare il bianco e nero infine, non intende solo creare una unità estetica, ma anche enfatizzare forme e texture, intensificando l’impatto emotivo e creando un’atmosfera atemporale. Allo spettatore è permesso, in questo modo, di concentrarsi sull’essenza del soggetto e riflettere sulla natura sfuggente del Sé.
www.theartcompanycomo.it
2 Vialetto della VITE DELL'UVA e dell'ACERO GIAPPONESE · Camelia invernale e Camelia Sasanqua · primavera

la Camelia, pomeriggio del 29 marzo 2024