| Il Parco del Grumello si anima con due iniziative di partecipazione: Passeggiata eco-antropologica nel Parco storico, aperta a tutti e narrazione con pratica botanica all’Hortus Plinii, per i più piccoli venerdì 22 e domenica 24 maggio, Villa del Grumello | Como Como, 18 maggio 2026 Due appuntamenti immersi nelle bellezze del parco storico della Villa del Grumello, tra immaginazione, pratiche di partecipazione e coinvolgimento sensoriale animeranno il prossimo fine settimana la Villa del Grumello di Como coinvolgendo grandi e bambini. Il primo evento, che rientra nella rassegna Humanities Festival socio ambientale diffuso, è in programma venerdì 22 maggio alle ore 18.15 nel Parco storico di Villa del Grumello con “Siamo paesaggio – attraversamenti dell’intorno aperto”, una passeggiata eco-antropologica aperta a tutti condotta da Debora Zamboni e Andrea Nichetti, antropologi dell’Università Bicocca di Milano. Una camminata condivisa ed estetica all’interno del parco, pensata per esplorare il paesaggio non come sfondo naturale, ma come spazio vitale stratificato di cui si è parte, in continua trasformazione, fatto di relazioni tra artefatti ed elementi umani, animali, vegetali, minerali, metereologici, di connessioni e intrecci generativi. Durante il percorso i partecipanti saranno invitati a raccogliere impressioni, suoni, colori, tracce grafiche e sensazioni olfattive, per leggere il paesaggio come una trama viva di presenze materiali e immateriali, vivendo il luogo con una percezione più attenta e profonda. La passeggiata alternerà momenti di movimento a momenti di sosta, radicamento, fino a una fase finale di confronto collettivo e riflessione sul significato stesso del paesaggio e sul rapporto che ciascuno costruisce con l’ambiente che attraversa e da cui è attraversato, per riconoscersi parte attiva e assieme sedimentata del paesaggio.“Siamo paesaggio” propone così un’esperienza sensoriale immersiva e partecipativa, capace di unire ascolto percettivo e capacità relazionale, trasformando il camminare in uno strumento di conoscenza e consapevolezza. Il programma prosegue domenica 24 maggio alle ore 10.00 all’Hortus Plinii con la rassegna “Tutti giù per terra!” e l’appuntamento “Un’esplosione di semi”, una narrazione botanica con laboratorio creativo per bambini dai 6 ai 10 anni a cura di Marta Stoppa. Ispirato alla celebre storia di Tistù e del suo “pollice verde”, l’incontro accompagnerà i più piccoli in un viaggio fatto di racconti, natura e creatività, alla scoperta del potere generativo di fiori, foglie e piante e del valore della biodiversità. Attraverso il gioco e la manualità, i bambini realizzeranno speciali “bombe di semi” mescolando terriccio, semi di fiori e ortaggi dell’orto di Plinio, imparando come piccoli gesti possano contribuire a prendersi cura dell’ambiente di cui si è parte e degli altri.Un’attività pensata per stimolare immaginazione, collaborazione e sensibilità ecologica, trasformando il giardino del Grumello in uno spazio condiviso di incontro, crescita e felicità. Entrambi gli eventi rientrano nel programma “Il Viaggio” promosso della rete Ville e Musei del lago di Como. www.villemuseilagodicomo.it INFOEventi con prenotazione necessaria tramite il sito www.villadelgrumello.it Info sul programma www.villadelgrumello.it Ufficio Stampa Associazione Villa del Grumello Manzoni 22 – Camilla PalmaE: camilla.palma@manzoni22.itT: 031 303482 |
Storia di BRIENNO, sul Lago di Como
Brienno è un antico borgo medievale situato sulla sponda occidentale del Lago di Como, famoso per la sua struttura urbana intatta a “labirinto”.
Risparmiato dal turismo di massa grazie a una variante in galleria che ne devia il traffico, il paese conserva case in pietra addossate sull’acqua, stretti vicoli rocciosi, archi e scalinate che ne testimoniano la millenaria importanza storica. [1, 2, 3, 4]
Dalle origini all’epoca romana
L’origine dell’insediamento risale al IV secolo a.C. con la presenza di tribù celtiche.
Successivamente, l’area divenne una colonia romana, come provato dal ritrovamento di lapidi antiche, aree pagane risalenti al IV e V secolo d.C. e un monile a forma di serpente. In questo periodo il borgo crebbe lungo l’asse strategico della via Regina. [5, 6, 7, 8]
Il Medioevo e la leggenda del Barbarossa
I primi documenti scritti risalgono al X secolo, periodo in cui a Brienno sorgeva un castello con funzione di caposaldo nel sistema difensivo lariano. [9]
- Guerra dei dieci anni: Durante il conflitto medievale tra Como e Milano, Brienno si alleò con Como e con l’imperatore Federico Barbarossa.
- La leggenda del dente: Un aneddoto locale racconta che, dopo la sconfitta nella battaglia di Legnano, il Barbarossa si fermò a Brienno per affogare l’amarezza nel vino. Uscendo ubriaco da una taverna, inciampò su un gradino e perse un dente. Questa presunta reliquia imperiale sarebbe ancora oggi custodita nella parrocchiale del paese. [7, 9, 10, 11, 12]
Feudatari e dominazioni
Con il declino del Barbarossa, il borgo passò sotto il controllo di Milano e in seguito divenne feudo del Vescovo di Como.
Nel 1497, Ludovico il Moro assegnò la terra a Lucrezia Crivelli. Durante la successiva dominazione spagnola del XVII secolo, il controllo feudale passò alla potente famiglia dei Gallio. [4, 7, 8, 9]
Archeologia industriale: la seta
Nonostante le dimensioni ridotte, Brienno vanta una tradizione manifatturiera tessile le cui prime notizie risalgono addirittura alla fine del X secolo.
Nel 1720 venne fondato un primo nucleo produttivo, evolutosi poi nella storica Filanda di Brienno, costruita tra il 1847 e il 1860. Lo stabilimento filò seta ininterrottamente fino al 1932, per poi essere riconvertito in residenza privata negli anni ’60, preservando l’iconica ciminiera in pietra. [13]
Il Novecento e le fortificazioni militari
Tra il 1927 e il 1948 il comune fu temporaneamente unito a quello vicino di Laglio. Durante la Prima Guerra Mondiale, le montagne alle spalle del borgo vennero profondamente scavate per la costruzione della Linea Cadorna. Sotto la chiesa di San Vittore è ancora perfettamente conservata la “Galleria di Demolizione”, un intricato sistema di bunker, trincee e tunnel progettato per far saltare la strada in caso di invasione nemica. [5, 8, 14]
[3] https://reportingtheworldover.wordpress.com
[4] https://www.comoeilsuolago.it
[6] https://www.visitbrienno.it
[9] https://www.visitbrienno.it
[10] https://comozero.it
[12] https://www.visitbrienno.it
[14] https://www.lovelakecomo.eu



COMO IN SALUTE 2026, DISTURBI DELLA TIROIDE, COMO – PINACOTECA CIVICA – VIA DIAZ, 84, MERCOLEDI’ 20 MAGGIO 2026 ORE 17:00-19:00
COMO IN SALUTE 2026, DISTURBI DELLA TIROIDE, COMO – PINACOTECA CIVICA – VIA DIAZ, 84, MERCOLEDI’ 20 MAGGIO 2026 ORE 17:00-19:00
Prosegue la serie di incontri dedicati alla salute e alla divulgazione scientifica promossi dall’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Como in collaborazione con ASST Lariana, ATS Insubria e con il Comune di Como, la città di Cantù, la Città di Erba e il Comune di Menaggio.
Nel prossimo incontro, in programma mercoledì 20 maggio presso la Pinacoteca Civica di Como, si parlerà di “disturbi della tiroide”, tematica di grande rilevanza per la salute pubblica. I disturbi della tiroide, infatti, interessano un numero sempre crescente di persone e possono incidere significativamente sulla qualità della vita, spesso con sintomi poco specifici che rendono fondamentale una corretta informazione e diagnosi precoce.
Durante l’incontro, i medici relatori illustreranno in modo chiaro e comprensibile le principali patologie tiroidee, le modalità di prevenzione, diagnosi e trattamento, offrendo anche aggiornamenti sulle più recenti opportunità terapeutiche.
In Italia circa il 10% della popolazione, con una prevalenza maggiore nel sesso femminile, soffre di patologie tiroidee. Si parla di gozzo, noduli, tiroidei, ipo-ipertiroidismo, tumori della tiroide, giusto per ricordare le più frequenti.
L’incontro sarà l’opportunità per illustrare alla popolazione i principali fattori di rischio ma anche i corretti e innovativi percorsi diagnostico terapeutici.
Come sempre, anche in questa occasione, ampio spazio sarà dedicato al confronto diretto con il pubblico: i partecipanti avranno la possibilità di porre domande, condividere dubbi e ricevere indicazioni utili per la gestione e la prevenzione dei disturbi tiroidei. Ciò conformemente allo spirito dell’intera iniziativa di Como in Salute che è quello di avvicinare la medicina ai cittadini, promuovendo una maggiore consapevolezza e favorendo un dialogo aperto tra pazienti e professionisti.
Appuntamento per Mercoledì 20 maggio presso la Pinacoteca Civica di Como, Via Diaz n. 84
Interverranno i seguenti relatori:
– Dott.ssa Olga Eugenia Disoteo: Dirigente Medico S.C. Endocrinologia – ASST Lariana
– Dott.ssa Michela Del Prete: DirigenteMedico Specialista in Endocrinologia e Diabetologia – ASST Lariana
La moderazione sarà affidata alla dott.ssa Antonietta Zaccariello , Medico di Medicina Generale
L’ingresso è libero e aperto a tutti fino ad esaurimento posti. Si invita a partecipare numerosi per cogliere questa preziosa opportunità di informazione e confronto.
Riferimento stampa
Paola Carlotti
3357059871
Up! Storie di ragazzi in movimento, rubrica video e multimediale nata a gennaio 2024 sul sito del quotidiano La Provincia di Como
Up! Storie di ragazzi in movimento è una rubrica video e multimediale nata a gennaio 2024 sul sito del quotidiano La Provincia di Como.
Il progetto è promosso dalla Fondazione Provinciale della Comunità Comasca e coinvolge i giovani under 25 della YouthBank Como. [1, 2, 3, 4]
Cos’è il progetto
- Inviati sul campo: I ragazzi delle 5 YouthBank del territorio comasco agiscono come una vera “task force” giornalistica.
- Racconto del territorio: Ogni puntata mostra realtà, personaggi e iniziative del mondo giovanile locale.
- Protagonismo giovanile: L’obiettivo è smentire lo stereotipo dei giovani svogliati e dare voce a chi si attiva per la comunità. [1, 3, 5]
Alcune storie raccontate
- Web Radio a Guanzate: La nascita di una radio giovanile all’oratorio locale grazie a un bando Youth Bank.
- Progetto Serra: La creazione di un’aula studio autogestita presso l’istituto Leonardo da Vinci Ripamonti.
- Lettura ad alta voce: Iniziative di volontariato culturale e sociale nei comuni del comasco, come Tavernerio. [6, 7, 8]
Canali e Contatti
- Articoli e Video: Rubrica ufficiale su La Provincia di Como.
- Sito Ufficiale: Blog e aggiornamenti sul portale dedicato YouthBank Fondazione Comasca.
- Social Media: Aggiornamenti video e dietro le quinte sulla pagina Facebook YouthBank Como. [1, 2, 4]
[1] https://www.fondazione-comasca.it
[2] https://youthbank.fondazione-comasca.it
[3] https://youthbank.fondazione-comasca.it
[6] https://www.laprovinciadicomo.it
incontro/dibattito: FABRIZIO SINISI, “Il prodigio”. Magia e mistero nel cielo sopra Milano, sabato 30 maggio 2026 – ore 18.00 Cinema di Bellano
| FABRIZIO SINISI “Il prodigio”.Magia e mistero nel cielo sopra Milano sabato 30 maggio – ore 18.00 Cinema di Bellano Ingresso gratuito |
| Bellano, 14 maggio 2026 – “Il bello dell’Orrido”, rassegna curata da Armando Besio e inserita nel progetto BAC Bellano Arte Cultura, con il sostegno del Comune di Bellano, prosegue sabato 30 maggio con l’ultimo appuntamento della stagione, prima della pausa estiva, al Cinema di Bellano (a ingresso gratuito): l’incontro con Fabrizio Sinisi è intitolato “Il prodigio”. Magia e mistero nel cielo sopra Milano, un appuntamento dedicato alle grandi domande della fede, della politica e del mistero nella società contemporanea e in dialogo con la mostra “DEVOTA. Arte e sacro. Territorio e comunità”, da una idea di Velasco Vitali e a cura di Chiara Gatti. L’autore dialogherà con Armando Besio. Il romanzo Il prodigio (Mondadori) è l’esordio narrativo di Fabrizio Sinisi, già considerato uno tra i più importanti drammaturghi italiani della nuova generazione. Il titolo della mostra nomina esattamente il nodo che Il prodigio mette in crisi: il bisogno umano di credere, di affidarsi a qualcosa di più grande, di trovare nel sacro un senso condiviso capace di tenere insieme una comunità.Mentre la mostra lo esplora attraverso l’arte e la memoria dei luoghi — le chiese, le opere votive, il romanzo di Fabrizio Sinisi lo interroga attraverso la cronaca allucinata di una metropoli contemporanea che, di fronte a un segno inspiegabile nel cielo, riscopre d’improvviso quella stessa fame di trascendenza: la devozione come impulso irriducibile, anche oggi in questo caotico presente.La narrazione prende le mosse da un’apparizione: una notte nel cielo di una grande città italiana — con tutta evidenza Milano — compare un volto enorme, dai tratti rozzi come li disegnerebbe un bambino. Quando i cittadini si svegliano e alzano gli occhi, rimangono sbigottiti. Compreso don Luca, il giovane prete a cui è affidato il racconto: mondano, carismatico, autore di libri di successo e ospite fisso in tv, ma interiormente diviso tra una fede ormai svanita e il disperato amore per Marta, ragazza tormentata e inafferrabile. Il Volto — presto scritto con la maiuscola — non scompare. Man mano che i giorni passano, la città precipita in un caos metafisico: le foto riempiono i social, arrivano le prime guarigioni portentose, si formano sette e movimenti, emerge un giovane e magnetico asceta transgender che guida una rivoluzione spirituale collettiva, mentre il generale Capogrosso cavalca la crisi con metodi brutali puntando al potere. Luca assiste sgomento, incapace di pronunciarsi, ossessionato dalla sparizione di Marta. La sua fede si sfalda, ma in quel crollo comincia a intravedere qualcosa di nuovo: un modo più nudo e vertiginoso di aprirsi al mistero. Accolta immediatamente con grande favore dalla critica, l’opera di esordio di Fabrizio Sinisi è una parabola contemporanea che guarda alla grande letteratura europea — Houellebecq, Saramago, Rushdie, DeLillo — contaminandola con la cronaca politica italiana e con la narrativa filosofica e soprannaturale. Il risultato è un romanzo nuovo e potentissimo che sfugge a ogni definizione e interroga su alcune grandi questioni del nostro tempo: cosa significa credere? Perché l’uomo continua a sperare in qualcosa di invisibile e incomprensibile come Dio, come la salvezza? Fabrizio Sinisi, nato a Barletta nel 1987, è drammaturgo e poeta, è dramaturg della Compagnia Lombardi-Tiezzi e consulente artistico del Centro Teatrale Bresciano. I suoi lavori sono tradotti e rappresentati in oltre quindici paesi. Ha ottenuto diversi premi e riconoscimenti, tra cui la menzione dell’American Playwrights Project, il Premio Testori per la Letteratura e il Premio Nazionale dei Critici di Teatro. |
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Musica di una Volta, al Tempio Voltiano, Como, Lombardia, Venerdì 15 maggio • dalle 18:00 alle 20:00
Musica di una Volta, Tempio VoltianoComo, Lombardia, Venerdì 15 maggio • dalle 18:00 alle 20:00
Panoramica
Per la rassegna “Le Chiavi di Volta”, un viaggio nell’eleganza e nella leggerezza del repertorio settecentesco e primo ottocentesco.
Il Trio Aurea — clarinetto, fagotto e flauto traverso — porta al Tempio Voltiano di Como un programma di musica cameristica dell’epoca di Alessandro Volta, con opere di Devienne, Kummer e Ponchielli Piccianti. Il concerto fa parte della rassegna “Le Chiavi di Volta” e propone un viaggio nell’eleganza e nella leggerezza del repertorio settecentesco e primo ottocentesco, valorizzando il dialogo raffinato tra gli strumenti e la trasparenza sonora di questo originale organico cameristico.
Due luoghi alla… Volta” è invece una iniziativa, realizzata in collaborazione con l’Ordine degli Ingegneri, che propone visite guidate al Tempio Voltiano e alla Casa di Volta, edificio che ospitò Alessandro Volta e la sua famiglia, oggi sede dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Como. Gli appuntamenti, con ritrovo presso la Casa di Volta alle ore 10.15, sono in programma venerdì 15 maggio
I MUSEI CIVICI CELEBRANO VOLTA AL TEMPIO VOLTIANO
il programma di eventi 2026
Il Tempio Voltiano, luogo simbolo della città di Como e unico museo interamente dedicato ad Alessandro Volta, ha avviato un variegato programma di iniziative che accompagnerà il pubblico per tutto il 2026, in vista del bicentenario della morte nel 2027.
“Il legame tra Alessandro Volta e la città di Como è, per definizione, indissolubile – afferma Alessandro Rapinese, Sindaco di Como. Nonostante i suoi prestigiosi viaggi in Europa, Como non fu per lui solo un semplice rifugio, ma il centro pulsante della sua attività. Volta fu anche amministratore pubblico; è con quel medesimo spirito che abbiamo voluto rinnovare l’illuminazione dei monumenti cittadini. Questo percorso di valorizzazione ha trovato il suo culmine lo scorso 5 marzo, quando abbiamo omaggiato il Genio restituendo nuova luce al Tempio Voltiano.
Il Tempio Voltiano è l’unico museo al mondo interamente dedicato ad uno scienziato e con questo ciclo di incontri, curati dalla componente scientifica dei Musei Civici e in collaborazione con Volta200, diamo alla nostra comunità un’ulteriore occasione per conoscere Alessandro Volta.”
Dopo i primi appuntamenti già svolti nei mesi iniziali dell’anno, il calendario delle proposte prosegue con “Le Chiavi di Volta”, un percorso tra scienza, musica e racconto a cura dell’Associazione Culturale The White Stag, pensato per offrire uno sguardo originale e multidisciplinare sulla figura di Volta. Il ciclo prevede i seguenti appuntamenti, tutti a ingresso gratuito su prenotazione e a posti limitati: venerdì 15 maggio con Musica di una volta. Concerto di musica degli anni in cui visse Volta; venerdì 25 settembre con La volta celeste. Conferenza in musica sulla scienza di Volta; e venerdì 23 ottobre con 220 Volt@. Concerto di musica elettronica e d’ambiente ispirata ai luoghi voltiani.
Tra le iniziative del programma figurano anche le “Conversazioni con il Conservatore, una… alla Volta”, incontri guidati dedicati al museo, alle sue collezioni e alle straordinarie scoperte di Volta, con particolare attenzione ai legami tra strumenti, eventi scientifici e storia cittadina. Il ciclo comprende tre appuntamenti alle ore 17.00: (venerdì 8 maggio, con 1776: la scoperta del metano😉 venerdì 12 giugno, con Dalle rane alla corrente: il viaggio di Volta verso la pila; e venerdì 26 giugno, con Il tempo delle esposizioni voltiane. L’ingresso al museo e la visita hanno un costo di 4 euro.
“Con questo ciclo di incontri consolidiamo ulteriormente il ruolo dei Musei Civici come hub culturale dinamico e inclusivo, con iniziative rivolte a un pubblico il più eterogeneo possibile perché l’eredità di Volta è patrimonio di tutti – afferma Enrico Colombo, Assessore alla Cultura del Comune di Como. Abbiamo promosso una serie di interventi e iniziative concrete per valorizzare la figura di Alessandro Volta e il Tempio Voltiano: dalla digitalizzazione del plesso museale con l’app del Tempio Voltiano, alle due esposizioni Uomini e Donne di scienza, per passare al gioco “Volta… la carta”, agli eventi realizzati dalla direzione museale a quelli progettati con l’Ordine degli Ingegneri di Como, la Fondazione Volta e l’Università dell’Insubria. Offriamo oggi un prestigioso percorso di eventi che accompagnerà la nostra comunità verso il 2027, anno in cui celebreremo il bicentenario della scomparsa di Alessandro Volta.”
“Due luoghi alla… Volta” è invece una iniziativa, realizzata in collaborazione con l’Ordine degli Ingegneri, che propone visite guidate al Tempio Voltiano e alla Casa di Volta, edificio che ospitò Alessandro Volta e la sua famiglia, oggi sede dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Como. Gli appuntamenti, con ritrovo presso la Casa di Volta alle ore 10.15, sono in programma venerdì 15 maggio, martedì 16 giugno, venerdì 18 settembre e martedì 13 ottobre, dalle 10.30 alle 12.30. La partecipazione è su prenotazione: ingresso ai luoghi 4 euro, visita guidata (circa due ore) 9 euro.
Nel mese di settembre si rinnova inoltre la collaborazione con la Fiera del Libro di Como, con il ciclo “Storie e curiosità dalla storia della scienza ad Alessandro Volta”, dedicato a conversazioni letterarie e presentazioni di libri su temi scientifici e voltiani. Gli incontri, a ingresso gratuito su prenotazione (posti limitati), si terranno venerdì 4 settembre con Ilaria Canobbio e Jessica Maffei (La scienza? Un gioco da ragazze!); mercoledì 9 settembre con Paolo Mazzarello (Malaria. Il Nobel negato: storia di Battista Grassi); venerdì 11 settembre con Gianpaolo Angelini (Province della tutela. Studi sulla conservazione del patrimonio artistico in Lombardia tra ’800 e ’900).
Particolare attenzione sarà dedicata ancora alla musica con “Musica ed energia nel segno di Volta”, progetto a cura de Le Dimore del Quartetto, che porterà al Tempio Voltiano tre concerti di quartetto d’archi, introdotti ogni volta da un divulgatore per creare un dialogo tra dimensione scientifica e dimensione artistica. Gli appuntamenti sono previsti mercoledì 7 ottobre, mercoledì 11 novembre e mercoledì 2 dicembre, sempre alle ore 19.00. L’iniziativa è a ingresso gratuito su prenotazione (posti limitati).
Il Tempio Voltiano parteciperà inoltre alla F@MU – Giornata Famiglie al Museo con “Tutti al Tempio!”, in programma domenica 11 ottobre alle ore 10.00, proponendo una visita guidata o un’attività gratuita per ragazzi e famiglie.
Tra gli eventi speciali dell’autunno spicca anche “Volta, il metano e il Pra’ Pasquée”, realizzato in collaborazione con l’Associazione Sentiero dei Sogni, in programma sabato 31 ottobre alle ore 10.00. L’iniziativa si inserisce nelle celebrazioni per il 250° anniversario della scoperta del metano e proporrà un percorso dal Tempio Voltiano fino a Villa del Grumello. L’ingresso al Tempio Voltiano è di 4 euro (su prenotazione).
Per informazioni e prenotazioni: musei.civici@comune.como.it – tel. 031 252552.
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Il Tempio Voltiano: monumento alla scienza
Inaugurato il 16 luglio 1928, il Tempio Voltiano fu pensato per ospitare strumenti originali e ricostruzioni delle invenzioni di Volta. Edificato nel centenario della sua morte, venne donato alla città di Como da Francesco Somaini. Progettato in stile neoclassico da Federico Frigerio, si ispira al Pantheon per rendere omaggio al genio comasco non solo attraverso la scienza, ma anche con l’architettura.
Il museo custodisce apparecchi, strumenti, documenti, ritratti, medaglie e oggetti personali di Volta. Al piano terra è raccontata la storia delle sue scoperte, mentre in quello superiore la sua vita, la fama internazionale, i contatti accademici e le onorificenze.
È un luogo dove scienza e memoria si incontrano, rendendo accessibili i temi fondamentali dell’elettrologia e della fisica voltiana, in un percorso che collega il passato al presente della ricerca scientifica. Un luogo importante, un museo di grande interesse e una risorsa propulsiva per lo sviluppo della comunità.
INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
musei.civici@comune.como.it | tel. 031 252552
Facebook Musei civici Como | INSTAGRAM @museicivicicomo
CONTATTI PER LA STAMPA
Ellecistudio
Paola Carlotti paola.carlotti@ellecistudio.it +39 335 7059871
Chiara Lupano chiara.lupano@ellecistudio.it +39 335 7835403
Paola Carlotti
3357059871
Gli ALBERI che aiutano ad “Essere”













il concetto di “essere” per la meditazione nel giardino
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Citazioni letterarie sugli ALBERI
Gli alberi popolano da sempre la letteratura mondiale, descritti come simboli di saggezza, ponti tra terra e cielo e custodi silenziosi del tempo. [1, 2]
Identità e Metamorfosi
- Erri De Luca: “Amo gli alberi. Sono come noi. Radici per terra e testa verso il cielo”.
- Victor Hugo: “Fate come gli alberi: cambiate le foglie, ma conservate le radici. Quindi, cambiate le vostre idee ma conservate i vostri princìpi”.
- Fabrizio Caramagna: “Le mani dell’albero hanno le unghie sporche di azzurro a furia di scavare dentro il cielo”. [3, 4, 5]
Esistenza e Saggezza della Terra
- Anton Čechov: “Un albero è bello, ma ancor di più, ha diritto alla vita; come l’acqua, il sole e le stelle, è essenziale. La vita sulla terra è inconcepibile senza alberi”.
- Rabindranath Tagore: “Colui che pianta alberi, sapendo che non siederà mai alla loro ombra, ha quantomeno iniziato a comprendere il significato della vita”.
- Hermann Hesse: “Gli alberi sono santuari. Chi sa parlare con loro, chi li sa ascoltare, conosce la verità”. [6, 7, 8, 9, 10]
Amore e Metafore Naturali
- Gialal al-Din Rumi: “L’amore è un albero, e gli amanti la sua ombra”.
- Khalil Gibran: “Gli alberi sono liriche che la terra scrive sul cielo”. [6, 11]
[5] https://fabriziocaramagna.com
[6] https://www.forestepersempre.it
Alberto Longatti, Ci vediamo al Cineclub – Gli anni dei Circoli del Cinema, Nodo Libri editore, Como, 2018
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