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Festival della Luce Lake Como 2026, Fotonica: illuminare il futuro, Como, 24 settembre – 2 ottobre 2026

Festival della Luce Lake Como 2026, Fotonica: illuminare il futuro, Como, 24 settembre – 2 ottobre 2026

QUI LE IMMAGINI

TRE PREMI NOBEL PER LA FISICA 

AL FESTIVAL DELLA LUCE LAKE COMO

Promosso da Fondazione Alessandro Volta, il Festival dedicherà la XIII edizione alla fotonica e riunirà per la prima volta tre Premi Nobel per la Fisica.

Dal 24 settembre al 2 ottobre, a Como, persone di ogni età troveranno occasioni diverse per avvicinarsi alla scienza, seguendo i propri interessi e lasciandosi guidare dalla curiosità. Un percorso che accompagnerà la città verso il Bicentenario della morte di Alessandro Volta (5 marzo 2027).

Saranno Kostya Novoselov, Alain Aspect e William D. Phillips gli ospiti internazionali di punta del festival. I tre Premi Nobel per la Fisica porteranno a Como il loro contributo su alcune delle sfide scientifiche che stanno cambiando il nostro tempo, dialogando con la comunità, le scuole, gli studenti e il pubblico.

La fotonica – tema dell’edizione 2026 – è il settore della fisica che studia la luce e ne sviluppa le applicazioni, oggi sempre più presenti nella vita quotidiana, dalla medicina alle tecnologie quantistiche, dalle telecomunicazioni all’astrofisica, fino alla conservazione del patrimonio culturale, il Festival racconterà una delle frontiere più dinamiche della scienza contemporanea, mostrando come la luce stia trasformando il presente e aprendo nuove prospettive per il futuro.

Un Festival aperto alla città

La scienza sarà il filo che unirà luoghi, persone e linguaggi diversi, trasformando Como in uno spazio di incontro e di scoperta.

La yurta di Piazza Verdi sarà il punto di incontro del Festival. Uno spazio aperto nel cuore della città, con una capienza di ca. 100 posti, dove sarà naturale fermarsi. Qui si alterneranno incontri dedicati alle molte applicazioni della fotonica – dalla medicina alle tecnologie quantistiche, dall’astrofisica alla conservazione del patrimonio culturale – mostrando come la luce sia oggi uno degli strumenti più importanti per la scienza, la tecnologia e l’innovazione.

Dalla yurta il Festival si estenderà ai principali luoghi della città, dando vita a un itinerario che intreccerà scienza, cultura e partecipazione. Science on Demand proporrà brevi approfondimenti video dedicati ai temi dell’edizione e al Bicentenario voltiano; Vis Comensis, lo spazio museale multimediale dedicato alla storia e all’identità della città, offrirà visite guidate dedicate ad Alessandro Volta e al patrimonio scientifico comasco; il Teatro Sociale di Como AsLiCo, che inaugurerà la propria stagione con un percorso dedicato alla figura di Alessandro Volta e al rapporto tra scienza e cultura, ospiterà spettacoli e appuntamenti speciali; la Camera di Commercio di Como-Lecco e l’Università degli Studi dell’Insubria proporranno incontri e iniziative rivolti a pubblici diversi.

L’edizione 2026 coinciderà con la Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori, l’iniziativa promossa in tutta Europa per avvicinare il pubblico al mondo della scienza. Un appuntamento che arricchirà il programma del Festival grazie al coinvolgimento dell’Università degli Studi dell’Insubria e offrirà nuove occasioni di incontro tra ricercatori, studenti e cittadini.

Uno spazio importante sarà riservato ai giovani. Il Festival ospiterà la restituzione del progetto Talent Garden, che durante l’anno scolastico ha coinvolto quasi duecento studenti delle scuole superiori in un percorso dedicato alla figura di Alessandro Volta e ai temi del Bicentenario. Podcast, esperimenti, elaborati grafici e approfondimenti scientifici realizzati dai ragazzi saranno presentati all’Auditorium Scacchi della Camera di Commercio di Como-Lecco, prima dell’intervento di Michela Prest dedicato al valore delle discipline STEM. Sarà il momento conclusivo di un percorso che metterà al centro le nuove generazioni, chiamate a confrontarsi con l’eredità di Alessandro Volta e con le sfide della scienza contemporanea.

«L’edizione di quest’anno nasce dal desiderio di rendere la scienza più vicina alle persone. Riunire, per la prima volta, tre Premi Nobel per la Fisica è un risultato importante, ma ciò che conta davvero è creare occasioni di incontro tra gli scienziati, il pubblico, le scuole e i giovani. – Afferma Paola Dubini, presidente di Fondazione Alessandro Volta – È da questi incontri che possono nascere nuove domande, curiosità e interesse per la cultura scientifica. Abbiamo scelto di dedicare il Festival alla fotonica perché è uno dei settori della fisica che oggi sta aprendo nuove prospettive in molti ambiti della nostra vita. Il percorso verso il Bicentenario di Alessandro Volta ci invita a guardare alla sua eredità non come a un ricordo del passato, ma come a un esempio che continua a parlarci e a ispirare il nostro modo di raccontare la scienza.»

TRE PREMI NOBEL PER LA FISICA

La XIII edizione del Festival della Luce Lake Como riunirà, per la prima volta, tre Premi Nobel per la Fisica.

•         Kostya Novoselov – Premio Nobel per la Fisica 2010

Fisico russo naturalizzato britannico, nato a Nizhny Tagil (Russia) nel 1974, è Distinguished Professor alla National University of Singapore. Ha ricevuto il Premio Nobel per la Fisica insieme ad Andre Geim per i rivoluzionari esperimenti sul grafene, il materiale bidimensionale più sottile esistente al mondo, che ha aperto nuove prospettive nella ricerca sui materiali avanzati e nelle tecnologie del futuro. Al Festival della Luce Lake Como terrà un incontro dedicato ai nuovi materiali e alle prospettive offerte dal grafene (26 settembre).

•         Alain Aspect – Premio Nobel per la Fisica 2022

Fisico francese, nato ad Agen nel 1947, è professore emerito dell’Institut d’Optique Graduate School e direttore di ricerca emerito del CNRS. Ha ricevuto il Premio Nobel insieme a John F. Clauser e Anton Zeilinger per gli esperimenti sull’entanglement quantistico, che hanno posto le basi della scienza dell’informazione quantistica e delle future tecnologie quantistiche. Parteciperà alla cerimonia del Premio Alessandro Volta e al Simposio scientifico (2 ottobre).

•         William D. Phillips – Premio Nobel per la Fisica 1997

Fisico statunitense, nato a Wilkes-Barre, Pennsylvania (USA) nel 1948, è ricercatore del National Institute of Standards and Technology (NIST) e docente dell’Università del Maryland. Ha ricevuto il Premio Nobel per la Fisica insieme a Steven Chu e Claude Cohen-Tannoudji per lo sviluppo di metodi per raffreddare e intrappolare gli atomi mediante la luce laser, una scoperta che ha reso possibili misure di precisione senza precedenti e importanti progressi nella fisica atomica. Parteciperà alla cerimonia del Premio Alessandro Volta e al Simposio scientifico (2 ottobre).

LE INIZIATIVE DI FONDAZIONE ALESSANDRO VOLTA (24 SETTEMBRE – 2 OTTOBRE)

Per tutta la durata del Festival, Fondazione Alessandro Volta proporrà un programma che accompagnerà il pubblico alla scoperta della fotonica attraverso incontri, esperienze di divulgazione, attività per le scuole e occasioni di confronto con ricercatori italiani e internazionali.

Tra gli appuntamenti:

  • Talent Garden e intervento di Michela Prest (24 settembre), con la restituzione del percorso che durante l’anno scolastico avrà coinvolto quasi 200 studenti delle scuole superiori.
  • Vis Comensis (24 settembre)lo spazio museale multimediale dedicato alla storia e all’identità della città, dove il pubblico potrà partecipare a visite guidate dedicate alla figura di Alessandro Volta e al suo legame con Como.
  • Science on Demand (24-26 settembre), con una selezione di brevi video dedicati alla fotonica, alle celebrazioni voltiane e ai temi dell’edizione.
  • Luce e tecnologie quantistiche, con Marco Liscidini (24 settembre).
  • La seta come piattaforma di luce, con Fiorenzo Omenetto (24 settembre).
  • Quando il colore non basta: l’imaging iperspettrale svela l’invisibile nelle opere d’arte, con Cristian Manzoni (25 settembre).
  • Luce per la salute: dal cuore al cervello, con Daniele Faccio (26 settembre).
  • Incontro con il Premio Nobel Kostya Novoselov (26 settembre).
  • Alessandro Volta e il teatro (26 settembre), passeggiata creativa dedicata al rapporto tra lo scienziato e il palcoscenico, in collaborazione con Associazione Sentiero dei Sogni.
  • Vedere l’invisibile attraverso gli occhi agli infrarossi del James Webb Space Telescope, con Stefano Covino (27 settembre).
  • L’energia invisibile. Il nucleare e il mondo che abitiamo.
  • Presentazione e-book FAV-Egea, con Angela Bracco (27 settembre)
  • Luce instabile: ai confini tra ordine e caos, con Auro Perego (27 settembre).
  • Ateatro (27 settembre), dialogo tra uno scienziato e un professionista della luce per esplorare il rapporto tra ricerca, teatro e nuovi linguaggi della divulgazione.

UNA RETE DI COLLABORAZIONI (24 SETTEMBRE – 2 OTTOBRE)

Il Festival della Luce Lake Como si svilupperà grazie al contributo di istituzioni scientifiche e culturali che, con iniziative proprie, ne arricchiranno il programma e le occasioni di incontro con il pubblico.

Università degli Studi dell’Insubria

  • Scienza in piazza (25 e 26 settembre), nell’ambito della Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori, con laboratori, esperimenti, osservazioni del Sole e del cielo, il Clown fisico dedicato a Volta e ai metalli e il Gioco dell’oca scienziata per le scuole.
  • Gli incontri scientifici nella yurta (24-27 settembre) con Marco LiscidiniFiorenzo OmenettoCristian ManzoniDaniele FaccioStefano Covino e Auro Perego.
  • Premio Alessandro Volta – Simposio scientifico (2 ottobre), ospitato dall’Università degli Studi dell’Insubria alla presenza dei Premi Nobel Alain Aspect e William D. Phillips.

Teatro Sociale di Como As.Li.Co.

  • Il Container dell’Energia (26 e 27 settembre).
  • Volta VR. Un viaggio immersivo nell’elettricità tra passato, presente e futuro (26 e 27 settembre).
  • Volta: dalla pila al futuro, installazione realizzata da ComoNExT Innovation Hub (26 e 27 settembre).
  • La Scossa Elettrica, concerto con Lario Brass (26 settembre).
  • Collaborazione a Scienza in piazza (25 e 26 settembre).

Cometa scs

Dalle STEM alle stelle con Amalia Ercoli Finzi ed Elvina Finzi

Evento di chiusura del progetto Talent to be, sostenuto da Fondazione Deutsche Bank . Le due scienziate accompagneranno i partecipanti in una riflessione dedicata al mondo delle STEM e all’importanza di coltivare il talento delle nuove generazioni. (25 settembre)

European Physical Society e Gruppo Acinque

La European Physical Society e il Gruppo Acinque promuovono il Premio Alessandro Volta, in programma il 2 ottobre. La giornata conclusiva del Festival si articolerà in due momenti: al mattino la cerimonia di premiazione del Premio Alessandro Volta 2026, che sarà conferito al fisico francese Jean Dalibard, tra i maggiori esperti mondiali nello studio dell’interazione tra materia e radiazione, seguita da una sua conferenza; nel pomeriggio il Simposio scientifico organizzato in collaborazione con la Fondazione Alessandro Volta e l’Università degli Studi dell’Insubria. A entrambi gli appuntamenti saranno presenti i Premi Nobel per la Fisica Alain Aspect e William D. Phillips.

Informazioni

L’edizione 2026 del Festival della Luce Lake Como è uno degli appuntamenti centrali di 200VOLTeVOLTA, il programma di iniziative promosso da Fondazione Alessandro Volta per il Bicentenario della morte di Alessandro Volta (2027), insieme all’Università di Pavia e al Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci, con il sostegno di Fondazione Cariplo e della Governance Locale Volta200 (Comune di Como, Camera di Commercio di Como-Lecco, Provincia di Como, Università degli Studi dell’Insubria e Confindustria Como).

Calendario, aggiornamenti e approfondimenti sono disponibili su alessandrovolta.it, il portale dedicato alle celebrazioni del Bicentenario.

Per il programma completo: https://alessandrovolta.it/200voltevolta/#calendario

Prenotazioni

Paola Carlotti

Ufficio stampa Fondazione Alessandro Volta

+39.3357059871

www.fondazionealessandrovolta.it 

www.alessandrovolta.it

Cielo e Nuvole · Lago · MEDITAZIONE nel Tempo · montagne · Tempo

Nuvole rosa, lago e montagne nell’ALBA del 5 settembre 2026

Sguardi · Tempo · tramonti

Lago, montagne, cielo, nuvole … tramonto del 3 settembre 2026

MEDITAZIONE nel Tempo · Rose · Tempo

Piccola ROSA che resiste anche nel mese di settembre, dopo una estate torrida

Acqua · Cielo e Nuvole · Lago · MEDITAZIONE nel Tempo

Lago, montagne, cielo, nuvole … vivere gli attimi nel tempo

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Ilaria Canobbio e Jessica Maffei – La scienza? Un gioco da ragazze!, 4 settembre 2026 al Tempio Voltiano

Ilaria Canobbio e Jessica Maffei – La scienza? Un gioco da ragazze!

Univers Edizioni

All’interno della rassegna di eventi 200VOLTeVOLTA

Chi nell’antichità ha scrutato il cielo, misurando le distanze tra le stelle? Chi per la prima volta ha immaginato il codice oggi utilizzato per programmare i moderni computer? Chi ha dato una solida base matematica alla teoria della relatività? Chi ha fotografato il DNA e ha intuito la sua particolare forma a doppia elica? Ipazia, Ada Lovelace, Mileva Marić, Rosalind Franklin. Sono ricercatrici e scienziate, donne caparbie e visionarie che, contro le convenzioni e le ostilità del proprio tempo, hanno usato intelligenza e talento per scrutare e spiegare il mondo. Come i colleghi maschi, ma con molta più fatica, hanno fatto scoperte che hanno rivoluzionato la scienza. Spesso il loro contributo non è stato riconosciuto, o è stato sottovalutato, e la paternità delle loro scoperte è stata attribuita ai colleghi. Di alcune di esse si è persa la memoria, di altre sono rimasti solo frammenti e leggende, per le più fortunate ci sono lettere o articoli che testimoniano il loro contributo.

Ilaria Canobbio è docente di Biologia Applicata nel dipartimento di Biologia e Biotecnologie dell’Università di Pavia. Ha un master in Comunicazione della Scienza e si occupa da anni di questioni di genere nelle STEM. 

Jessica Maffei, nell’ambito del Sistema Museale di Ateneo dell’Università di Pavia, si occupa di comunicazione e di divulgazione del patrimonio storico, artistico e scientifico di Pavia e del suo Ateneo. Giornalista, è autrice di testi su Pavia e del suo territorio.

  • 4 Settembre 2026
  • alle 17:00
  • Tempio Voltiano

Paola Carlotti

Ufficio stampa Musei civici

+39.3357059871

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LE SERATE della Lake Como School of Advanced Studies: Un ciclo di incontri per capire la scienza e il mondo di oggi, 10 SETTEMBRE – 22 ottobre 2026 ORE a Como. Date e titoli degli incontri

LE SERATE della Lake Como School of Advanced Studies: Un ciclo di incontri per capire la scienza e il mondo di oggi, 10 SETTEMBRE ORE 18, SALA RECCHI, Como, PALAZZO LAMBERTENGHI

Risorse idriche in un clima che cambia
con Andrea Castelletti

Esperto di gestione delle risorse idriche e adattamento

ai cambiamenti climatici

PRENOTAZIONI  https://risorseidriche.eventbrite.it

Capire la scienza oggi significa orientarsi nel mondo in cui viviamo.

Dalle trasformazioni ambientali all’intelligenza artificiale, fino alle nuove prospettive della medicina e dell’esplorazione dello spazio, la ricerca scientifica è sempre più presente nella nostra vita quotidiana.

Per questo le Serate della Lake Como School of Advanced Studies, giunte alla terza edizione, propongono un ciclo di incontri aperti al pubblico, pensati per offrire strumenti di comprensione e occasioni di dialogo sui temi della ricerca contemporanea.

L’incontro del 10 settembre con Andrea Castelletti è dedicato a un tema cruciale del nostro tempo: come il cambiamento climatico sta ridisegnando la geografia dell’acqua.

Disponibilità, stagionalità e qualità delle risorse idriche stanno cambiando, mentre siccità e alluvioni diventano più intense e cresce la competizione tra i diversi usi dell’acqua. In un mondo interconnesso, gli effetti superano i confini geografici e coinvolgono sicurezza alimentare ed energetica, ecosistemi, città e coesione sociale.

Nessuna crisi dell’acqua è, dunque, soltanto locale.

Anche il Lago di Como è parte di questo scenario. Osservarne l’evoluzione recente e interrogarsi sui suoi possibili futuri permette di leggere, in una realtà a noi vicina, una sfida di portata globale: come governare e condividere una risorsa essenziale conciliando benessere, sviluppo e tutela degli equilibri ambientali.

Castelletti è professore ordinario al Politecnico di Milano, dove insegna Gestione delle risorse naturali, e direttore della Divisione Technologies for Climate Transition del Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici.

La sua ricerca si concentra sulla gestione di sistemi idrici e socio-ambientali complessi, attraverso metodi che integrano teoria delle decisioni, controllo e intelligenza artificiale, con particolare attenzione alle sfide poste dall’incertezza e dai conflitti tra diversi usi delle risorse.

Autore di oltre 250 pubblicazioni scientifiche, ha coordinato numerosi progetti di ricerca in Italia, in Europa e nel Sud globale.

Da aprile a ottobre, le Serate della Lake Como School of Advanced Studies propongono dieci incontri aperti al pubblico, con un taglio scientifico e divulgativo, nei quali studiosi e ricercatori affrontano, con un linguaggio chiaro e accessibile, alcuni dei temi più rilevanti della ricerca contemporanea.

Promosse dalla Fondazione Alessandro Volta, le Serate si inseriscono nel più ampio percorso delle celebrazioni voltiane, sostenuto dalla governance locale – Comune di Como, Camera di Commercio di Como-Lecco, Provincia di Como, Università degli Studi dell’Insubria e Confindustria Como.

In questo contesto, la figura di Alessandro Volta diventa una chiave per leggere le grandi questioni del presente.

Il programma si sviluppa attorno a tre grandi temi che si intrecciano tra loro.

La sostenibilità, che richiama direttamente gli studi di Volta sull’energia – dalla pila al metano – e che oggi si traduce nelle sfide ambientali globali. Se ne parlerà già nel primo incontro con “Esposoma” (16 aprile) e con “Risorse idriche in un clima che cambia” (10 settembre).

L’intelligenza artificiale, sempre più presente nelle nostre vite, affrontata senza scorciatoie: dalle implicazioni etiche di “AI good vs. evil” (14 maggio), ai cambiamenti nel linguaggio con “La grammatica non è più quella di una volta” (21 maggio), fino al rapporto tra AI e medicina in “Macchine che ragionano?” (17 giugno) e all’ultimo con una riflessione più ampia proposta da “Mai dire AI” (8 ottobre).

La salute, letta come punto d’incontro tra ambiente, tecnologia e qualità della vita. Un tema che attraversa incontri come quello sulle origini della malattia mentale (24 settembre) e quello dedicato alla medicina su misura (15 ottobre).

In questo percorso si inserisce anche il convegno promosso dal Comitato Nazionale per le celebrazioni voltiane, “L’energia di Volta: la medicina del futuro”, che il 16 marzo a Villa Erba ha messo al centro il rapporto tra energia, ricerca e salute.  Le Serate ne raccolgono il filo e lo portano nel confronto diretto con il pubblico.

Accanto a questi temi, il programma si apre anche a incontri che ampliano lo sguardo“Le nostre origini astrochimiche” (14 luglio) porta l’attenzione alle radici dell’universo e della vita, mentre “La scienza della creatività” (22 ottobre) esplora i processi cognitivi alla base dell’innovazione e del pensiero umano.

«Con le Serate della Lake Como School of Advanced Studies vogliamo offrire al pubblico strumenti concreti per leggere le grandi trasformazioni del nostro tempo. – Afferma Paola Dubini, presidente di Fondazione Volta – In questo percorso, la figura di Alessandro Volta continua a essere un riferimento vivo: un invito a guardare alla scienza non solo come conoscenza, ma come chiave per comprendere il presente e immaginare il futuro.»

La Lake Como School of Advanced Studies è un polo di eccellenza per la formazione post-universitaria promosso dalla Fondazione Alessandro Volta, sotto l’egida di cinque università lombarde – Politecnico di Milano, Università degli Studi dell’Insubria, Università degli Studi di Milano, Università di Milano-Bicocca e Università di Pavia – con il sostegno della Fondazione Cariplo.

Negli anni si è affermata a livello internazionale, attirando studiosi e ricercatori da tutto il mondo. Nel 2025 ha ospitatocirca 1400 partecipanti, di cui il 54% stranieri, con provenienza da 60 Paesi e per un totale di 32 scuole dedicate ai principali sviluppi nei diversi ambiti del sapere.

Dalla matematica alla fisica, dall’economia alla medicina fino alle scienze sociali, la Lake Como School affronta temi centrali del presente, con particolare attenzione al ruolo delle tecnologie emergenti – dalle nanotecnologie all’intelligenza artificiale – e al loro impatto sulla società.

Programma 2026

  • 10 settembre – Sala Recchi – Palazzo Lambertenghi
    Risorse idriche in un clima che cambia
    Andrea Castelletti
  • 24 settembre – Villa del Grumello
    Tra natura e ambiente: le origini della malattia mentale
    Davide Pozzi
  • 8 ottobre – Villa del Grumello
    Mai dire AI: viaggio tra artificiale e naturale
    Giovanni Naldi
  • 15 ottobre – Villa del Grumello
    Respirare meglio grazie alla scienza: verso una medicina su misura
    Raffaele Dellacà, Fabiano Di Marco
  • 22 ottobre – Villa del Grumello
    La scienza della creatività
    Selene Arfini, Maria Rita Canina, Laura Macchi

Informazioni

Le conferenze si tengono a Como: Villa del Grumello, via per Cernobbio,11 Sala Recchi, Palazzo Lambertenghi, via Lambertenghi, 41 con inizio alle ore 18.00. L’ingresso è libero, con registrazione consigliata su Eventbrite:

https://www.eventbrite.it/o/fondazione-alessandro-volta-12911447872

N.B.: Tutti gli aggiornamenti delle Serate sono disponibili su www.alessandrovolta.it, il portale dedicato al percorso verso il Bicentenario di Alessandro Volta.

Sul sito sarà possibile accedere gratuitamente ai materiali dei singoli incontri – video, slide, abstract e link di approfondimento – pubblicati al termine di ogni appuntamento.

Costantemente aggiornato, il portale è il punto di riferimento per consultare il calendario degli eventi, conoscere le modalità di partecipazione e restare informati sulle iniziative.

Offre inoltre contenuti multimediali e approfondimenti dedicati alla figura di Volta e ai temi delle celebrazioni.

Un impegno questo che rientra nelle azioni di valorizzazione della legacy di Alessandro Volta che la Fondazione intende promuovere, in particolare a partire dal Bicentenario.

Ufficio stampa Fondazione Alessandro Volta

Ellecistudio

Paola Carlotti + 39.335.7059871

Paola Carlotti

Ufficio stampa Fondazione Alessandro Volta

+39.3357059871

Luciana nel corso del tempo

Luciana cammina nel sentiero delle Lagerstroemie, agosto 2026

Aspidistra

Aspidistre illuminate dal sole, dopo la pioggia, agosto 2026

Alberi · MEDITAZIONE nel Tempo · Tempo · tentativi di esaurimento del luogo

“Una pianta non vive nel domani e non rimpiange ieri; è radicata nel qui e ora”, Stefano Mancuso

“Una pianta non vive nel domani e non rimpiange ieri; è radicata nel qui e ora”

Stefano Mancuso, in Chiedilo agli alberi, di Guidalberto Borlomini, Ponte alle Grazie, 2026, pg. 11

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Alberi · Cielo e Nuvole · Fiori · MEDITAZIONE nel Tempo

“Il movimento delle nuvole, l’ondeggiare dell’erba, i colori delle chiome degli alberi o la forma di un fiore catturano la nostra attenzione senza richiedere alcuno sforzo”, Stefano Mancuso

“Il movimento delle nuvole, l’ondeggiare dell’erba, i colori delle chiome degli alberi o la forma di un fiore catturano la nostra attenzione senza richiedere alcuno sforzo”

Stefano Mancuso, in Chiedilo agli alberi, di Guidalberto Borlomini, Ponte alle Grazie, 2026, pg. 10

Alberi · Alberi · MEDITAZIONE nel Tempo

Guidalberto Bormolini, prefazione di Stefano Mancuso, Chiedilo agli alberi. Spiritualità, cura e natura, Ponte alle Grazie editore, 2026

Scheda bibliografica

Guidalberto Bormolini, Chiedilo agli alberi. Spiritualità, cura e natura, prefazione di Stefano Mancuso, Ponte alle Grazie, collana “Saggi”, 2026.

  • ISBN: 9791255822585.
  • Formato: brossura fresata con alette.
  • Pagine: 272.
  • Prezzo di copertina: 18 euro.
  • Pubblicazione: maggio 2026.[ponteallegrazie][ibs]

Di che cosa parla

Il libro propone una riflessione sul rapporto tra esseri umani e mondo naturale, in particolare con gli alberi, considerati non come semplice sfondo o risorsa, ma come presenze capaci di suggerire forme di resilienza, cooperazione, cura e interdipendenza.

Bormolini intreccia spiritualità, antropologia, ecologia, biologia, psicologia, letteratura e arte. L’idea centrale è che la natura possa diventare un luogo di rigenerazione della persona nella sua dimensione integrale: corpo, psiche e spirito. La casa editrice presenta il volume come un invito a ritrovare una comunione profonda con gli esseri viventi e con il “Tutto”.[ponteallegrazie]

Il “Manifesto” per la cura verde

Uno degli elementi più originali del volume è il Manifesto per una Spiritual Green Therapy, una proposta di “terapia verde spirituale” che mira a mettere in dialogo neuroscienze, medicina, ecologia, antropologia e pratiche contemplative.

Il manifesto non si presenta come una teoria già conclusa, ma come l’avvio di un campo di ricerca sulla possibilità che il contatto con la natura incida non soltanto sul benessere fisico e psicologico, ma anche sulla dimensione spirituale della persona. Tra i suoi temi figurano rigenerazione, bellezza, compassione, comunione, cooperazione, cura, dono, libertà, ritrovamento e trasfigurazione.[messaggerosantantonio][fondazionesylva]

Una possibile valutazione

_ Chiedilo agli alberi_ sembra collocarsi a metà strada tra il saggio spirituale, il libro di ecologia culturale e il testo dedicato alla cura della persona. Non è quindi un manuale di botanica né un volume esclusivamente religioso: il suo obiettivo è soprattutto cambiare lo sguardo sulla natura, mostrando come il rapporto con gli alberi possa diventare anche un’esperienza etica, esistenziale e comunitaria.

La recensione del Messaggero di sant’Antonio sottolinea il carattere colto e poetico dell’opera, ma avverte che alcuni passaggi non sono di lettura immediata. Il riferimento ideale è una visione non antropocentrica e, in alcuni punti, francescana: gli alberi diventano maestri di un “buon vivere” fondato sul sentirsi parte di una totalità più ampia.[messaggerosantantonio]

In sintesi

È un libro indicato per chi è interessato a:

  • ecologia spirituale e rapporto uomo-natura;
  • pratiche di cura e accompagnamento;
  • spiritualità cristiana contemporanea;
  • alberi, boschi e benessere psicofisico;
  • dialogo tra scienza, religione e ambiente;
  • superamento dell’antropocentrismo.

La tesi divulgativa del volume potrebbe essere riassunta così: tornare alla natura può aiutarci a ritrovare la nostra stessa natura.