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Domenica 8 marzo, in occasione della Giornata internazionale della donna, verrà inaugurata al Vis Comensis una nuova sala dedicata alle donne illustri di Como

AL VIS COMENSIS UNA SALA DEDICATA ALLE DONNE ILLUSTRI DI COMO,

DOMENICA 8 MARZO ALLE 9.45 L’ INAUGURAZIONE CON PARTENZA DELLA PASSEGGIATA CREATIVA “LE DONNE DI COMO. DA TERESA CICERI ALLA BESANA”

ANTEPRIMA DI WALKING FESTIVAL 2026

Domenica 8 marzo, in occasione della Giornata internazionale della donna, verrà inaugurata al Vis Comensis una nuova sala dedicata alle donne illustri di Como.

Vis Comensis è uno spazio museale dedicato alla storia e all’identità della città di Como. Si trova nel centro storico, in via Cesare Cantù 57, sotto il colonnato del Liceo Alessandro Volta. Il percorso utilizza installazioni interattive e multimediali per raccontare personaggi e momenti importanti della storia comasca.

Il progetto Vis Comensis è promosso dalla Fondazione Alessandro Volta in collaborazione con l’Accademia Pliniana, nell’ambito del programma Make Como, con il sostegno di Fondazione Cariplo e Regione Lombardia.

La nuova sala rende omaggio a sei figure femminili che hanno lasciato un segno nella vita culturale, scientifica e civile del territorio: Teresa Ciceri Castiglioni, Candida Lena Perpenti, Giuditta Pasta, Giuseppina Perlasca Bonizzoni, Carla Badiali e Ines Figini.

L’inaugurazione sarà seguita da una passeggiata nel centro storico dedicata alle “Donne di Como”, organizzata dalla Fondazione Alessandro Volta insieme all’associazione Sentiero dei Sogni. L’evento rappresenta anche l’anteprima della quinta edizione del Lake Como Walking Festival, che quest’anno sarà dedicato al tema “Barche e navette” e si svolgerà fino al 6 novembre con 21 percorsi tra passeggiate e battellate. Il programma completo verrà presentato nei prossimi giorni.

Il programma

Il ritrovo è fissato alle 9.45 sotto il colonnato del Liceo Volta, in via Cesare Cantù.

La mattinata inizierà con la visita al Vis Comensis e con l’inaugurazione della nuova sala dedicata alle protagoniste femminili della storia locale.

Successivamente partirà la passeggiata nel centro storico di Como, che toccherà luoghi legati alla vita di alcune donne importanti per la città, tra cui Maria Corti e Liliana Segre.

Il percorso si concluderà nella sala conferenze dell’hotel Metropole Suisse, sul lungolago. Qui saranno ricordate anche due pioniere dell’imprenditoria femminile: Rosa Danioth e Giuditta Besana, che alla fine dell’Ottocento, rimaste vedove in giovane età, portarono avanti con successo rispettivamente la gestione dell’hotel Metropole Suisse e il servizio di noleggio barche sul lungolago.

Interventi

L’iniziativa sarà introdotta dalla direttrice della Fondazione Alessandro Volta Claudia Striato.

La passeggiata sarà guidata da Pietro Berra, presidente dell’associazione Sentiero dei Sogni e autore di alcuni libri dedicati alle protagoniste del percorso.

Sono previsti interventi di Massimiliano Mondelli, presidente dell’Accademia Pliniana e ideatore del Vis Comensis, Paolo Baronio e Marinella Gagliardi Santi, nipote di Giuditta Besana, e Tommaso Cassani, pronipote di Rosa Danioth.

Le letture saranno affidate ad Anna Mazzoni, Claudia Cantaluppi e Antonella Fontana.

Partecipazione

Sono disponibili 100 posti. La partecipazione è gratuita con iscrizione obbligatoria sul sito
sentierodeisogni.it/eventi.

La nuova sala del Vis Comensis

La sala è pensata come un piccolo “pantheon lariano” dedicato a donne che hanno contribuito alla storia del territorio.

L’allestimento è interattivo: pronunciando il nome di una delle protagoniste davanti a un microfono si attiva la proiezione della sua storia sulla parete della sala. Una voce narrante legge una breve biografia in italiano mentre sullo schermo scorrono testi in inglese e immagini legate ai luoghi della loro vita.

I contenuti scientifici della sala sono stati curati da Massimiliano Mondelli, direttore scientifico del Vis Comensis.

Ufficio stampa Fondazione Volta

Paola Carlotti  3357059871

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Inizio delle celebrazioni per il Bicentenario della morte di Alessandro Volta, Como, 5 marzo 2026

Inizio delle celebrazioni per il Bicentenario della morte di Alessandro Volta, Como, 5 marzo 2026

Nel giorno dell’anniversario della morte di Alessandro Volta, giovedì 5 marzo 2026, la Governance Locale – costituita da Comune di Como, Camera di Commercio di Como-Lecco, Provincia di Como, Università degli Studi dell’Insubria, Confindustria Como e Fondazione Alessandro Volta – ha dato ufficialmente avvio al percorso verso il Bicentenario nel territorio del lago, e ha comunicato una partnership con l’Università degli Studi di Pavia e il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci”.

La giornata si è aperta alle 9.30 al mausoleo di Camnago Volta, dove il Comune di Como ha reso omaggio alla tomba dello scienziato: una piccola costruzione circolare davanti al vecchio cimitero, con il sarcofago in marmo e il busto visibili dal cancelletto, affiancati dalle statue della Religione e della Scienza, poste a rappresentare i due ambiti – spirituale e scientifico – associati alla figura di Volta. Alla commemorazione erano presenti gli eredi di Alessandro Volta, il Sindaco Alessandro Rapinese, la Presidente della Fondazione Alessandro Volta Paola Dubini, il pro Vicario Generale della Diocesi di Como, Mons. Fausto Sangiani, il Parroco di Camnago Volta, il Prefetto di Como Corrado Conforto Galli, il Questore di Como Filippo Ferri, Fiorenzo Bongiasca, Presidente della Provincia di Como e le autorità militari del territorio.

Nel pomeriggio le celebrazioni sono proseguite presso il Tempio Voltiano, luogo simbolo della città e museo di grande valore storico e architettonico, scelto per presentare formalmente l’avvio operativo del lavoro nei luoghi voltiani verso il 2027.

La storia di Volta si intreccia con questo territorio: nato a Como nel 1745, qui iniziò i suoi studi sui fenomeni elettrici; dal 1778 insegnò Fisica sperimentale all’Università di Pavia e nel 1800 presentò al mondo la pila elettrica.

Milano conserva presso l’Istituto Lombardo di Scienze e Lettere una ricchissima collezione dei manoscritti di Volta, l’inventario dei manoscritti scientifici di Alessandro Volta acquistati nel 1861 dall’Istituto Lombardo, l’Edizione Nazionale delle Opere di Alessandro Volta, che comprende i sette volumi di Memorie, i cinque volumi dell’Epistolario, il volume di Aggiunte e i due volumi degli Indici e la biblioteca  contenente «tutte le pubblicazioni finora stampate che parlano del Volta e delle sue scoperte»

Tra Como, Pavia e Milano si è sviluppato il suo percorso umano e scientifico.

Dopo i saluti da parte dei rappresentanti della Governance Locale: Alessandro Rapinese, Sindaco di Como, Giuseppe Rasella, Vice Presidente della Camera di Commercio di Como-Lecco, Fiorenzo Bongiasca, Presidente della Provincia di Como, Umberto Piarulli, Prorettore vicario dell’Università dell’Insubria, Gianluca Brenna, Presidente di Confindustria Como, sono intervenuti Alessandro Fermi per la Regione Lombardia e Antonio La Gatta per il Comitato Nazionale per il Bicentenario, segnalando i progetti in essere.

La figura di Alessandro Volta e il suo contributo di invenzione e ricerca sono stati ricordati da tre autorevoli interventi che hanno sottolineato il valore culturale delle celebrazioni, ricordato i 250 anni dalla scoperta del metano e riflettuto sull’attualità di Volta. Gianmarco Cossandi, Conservatore del Tempio Voltiano, ha approfondito il legame tra Volta e la sua città, sottolineando il ruolo del Tempio come luogo identitario e spazio vivo per custodirne e rilanciarne l’eredità. Gianfranco Pacchioni, Ordinario di chimica dei materiali presso l’Università Milano-Bicocca dove ha anche ricoperto il ruolo di prorettore alla ricerca e direttore del Dipartimento di Scienza dei Materiali, ha richiamato i 250 anni dalla scoperta del metano, riportando l’attenzione su una delle scoperte fondamentali dello scienziato e sul suo approccio guidato dall’osservazione e orientato alla misura dei fenomeni. Lucio Fregonese, Direttore del Museo per la Storia dell’Università di Pavia, ha infine riflettuto sull’attualità del pensiero e del metodo voltiano, evidenziando quanto la sua lezione continui a essere presente nella scienza contemporanea e nei grandi dibattiti sullo sviluppo di settori chiave.

La seconda parte dell’incontro è stata dedicata al programma di lavoro delle celebrazioni voltiane nel territorio larianoPaola Dubini, Presidente di Fondazione Alessandro Volta, ha illustrato il lavoro previsto, delineandone obiettivi e priorità.

Le celebrazioni locali riguarderanno due annualità e avranno alcuni momenti chiave: dal 5 marzo 2026 – settembre 2026 – marzo 2027- settembre 2027.

La scelta del mese di settembre si lega alla decisione del Teatro Sociale di Como di dedicare a Volta la stagione 2026-2027 e alla presenza a settembre della Notte delle Ricercatrici e dei Ricercatori, che vede attivamente coinvolti Università degli Studi dell’Insubria, Università degli Studi di Pavia, Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci”.

Oltre a questi momenti, le celebrazioni si svolgeranno con continuità in funzione dei calendari locali e saranno riconoscibili per un logo comune e una comunicazione integrata.

Le iniziative avranno quattro ambiti distinti e collegati: le iniziative a carattere scientifico – le attività per le scuole di ordini diversi – gli interventi a carattere culturale e partecipativo – la legacy sul territorio: attività editoriali multimediali, interventi di valorizzazione del Tempio Voltiano e illuminazione sul lago.

Il programma è in parte definito e andrà arricchendosi anche grazie a progetti ulteriori organizzati da singoli soggetti sul territorio, da progetti già avviati come il programma che riguarda Brunate e il territorio circostante, dai convegni già realizzati dal comitato nazionale e dai possibili progetti futuri.

È stata quindi presentata la partnership fra Fondazione Volta e i luoghi voltiani, attraverso gli interventi di Federica Villa, Prorettrice alla Valorizzazione delle Conoscenze dell’Università di Pavia e di Maria Xanthoudaki, Direttrice del Dipartimento Educativo e del Centro di Ricerca in Educazione Informale (CREI) del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci”. Stefano Maiorana, professore emerito di Chimica organica all’Università degli Studi di Milano e presidente dell’Istituto Lombardo Accademia di Scienze e Lettere, ha portato il suo saluto e descritto il programma di lavoro dell’istituzione.

È quindi intervenuto Enrico Lironi, membro del Consiglio di amministrazione di Fondazione Cariplo, portando i saluti del Presidente Giovanni Azzone ed evidenziando il contributo della Fondazione, che sosterrà in modo mirato la realizzazione e il rafforzamento di una parte significativa del programma complessivo delle Celebrazioni nel territorio di propria competenza.

Il sostegno di Fondazione Cariplo consentirà di porre Como al centro di attività e relazioni su scala regionale, in stretta collaborazione con i luoghi voltiani di Pavia e Milano, favorendo le interconnessioni tra territori e promuovendo la partecipazione e il protagonismo dei pubblici attraverso azioni trasversali e integrate. 

Una volta definite le iniziative e le partnership già in essere, Paola Dubini ha illustrato “200 VOLTeVOLTA”, il progetto della governance locale di coinvolgimento e di partecipazione della città e del territorio lariano alle celebrazioni, al quale aderiscono l’Università di Pavia e il Museo della Scienza di Milano.

Il sito alessandrovolta.it, aggiornato con una nuova veste grazie al contributo di Confindustria Como, rappresenterà la piattaforma informativa comune per coinvolgere possibili partner sul territorio lariano, segnalare le iniziative di chi vorrà collaborare al progetto e per promuovere le celebrazioni.

Il logo ‘Alessandro Volta 200’ sarà fornito alle iniziative partecipanti secondo le modalità presenti sul sito alessandrovolta.it ed è stato realizzato in modo da essere potenzialmente in dialogo con quello delle celebrazioni nazionali, una volta noti i criteri di utilizzo del logo delle celebrazioni nazionali.

Attraverso il sito alessandrovolta.it sarà possibile richiedere patrocini a titolo gratuito o oneroso, e segnalare la propria disponibilità a prestare lavoro volontario, candidare un esercizio commerciale o un istituto scolastico superiore.

L’amministratore delegato di IMAT FELCO SPA, Elena Mantelli, e il responsabile del reparto illuminotecnico hanno illustrato il progetto di illuminazione del Tempio Voltiano, sostenuto dall’azienda in coerenza con la propria missione nel settore dell’energia e dell’illuminazione. Il progetto ha visto l’impiego di tecnologie all’avanguardia per dare una nuova luce architetturale al principale museo cittadino, l’unico al mondo dedicato ad uno scienziato.

La giornata ha definito con precisione metodo e obiettivi del percorso verso il 2027. Sono stati chiariti i livelli di coordinamento, le responsabilità operative e le prime linee di intervento, con un calendario di iniziative già delineato. L’impostazione emersa punta a garantire continuità nel lavoro tra Como, Pavia e Milano, mettendo a sistema competenze scientifiche, progettazione culturale e valorizzazione dei luoghi voltiani. Le celebrazioni prendono così forma attraverso un programma strutturato, costruito su tempi, collaborazioni e azioni concrete. 

Alle 19.15 si è tenuto un momento pubblico aperto alla cittadinanza all’esterno del Tempio: la Lario Brass del Conservatorio di Como guidata dal direttore Fulvio Clementi, ha accompagnato l’illuminazione dell’edificio, con l’esecuzione della marcia composta da Tielman Susato, “La Mourisque e Battle Pavane” cui è seguito il brano realizzato da Giacomo Puccini, “Scossa elettrica” dedicato ad Alessandro Volta per il primo centenario della sua morte.

L’evento ha segnato simbolicamente l’avvio ufficiale delle celebrazioni per il Bicentenario della morte di Alessandro Volta.

Infine, in serata, a partire dalle 19.45, è previsto un collegamento in diretta su Radio Rai2 con l’inviato Paolo Labati, che dal Tempio Voltiano intervisterà Paola Dubini, presidente di Fondazione Alessandro Volta, e Gianfranco Pacchioni, Ordinario di chimica dei materiali presso l’Università Milano-Bicocca, nel solco della collaborazione già attivata con l’adesione all’iniziativa ‘M’illumino di meno’, la storica campagna di Rai Radio2 promossa dal programma Caterpillar e dedicata alla sostenibilità ambientale e all’uso responsabile delle risorse.

Ufficio stampa Fondazione Alessandro Volta

Paola Carlotti

vedi anche: https://www.facebook.com/fondazionealessandrovolta

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BRUNO BORDOLI,  DOVE L’ARTE DIVENTA DONO: TRE OPERE PER LA CITTÀ, Mostra in Campo quadro e progetto didattico. Con il Liceo Artistico Giuseppe Terragni del Centro Studi Casnati,  6 marzo – 12 aprile 2026. La mostra è curata da Veronica Vittani e Francesca Testoni.

BRUNO BORDOLI,  DOVE L’ARTE DIVENTA DONO: TRE OPERE PER LA CITTÀ,  

Mostra in Campo quadro e progetto didattico. Con il Liceo Artistico Giuseppe Terragni del Centro Studi Casnati,  6 marzo – 12 aprile 2026

Nel gennaio 2025 il Comune di Como ha acquisito in donazione tre opere di Bruno Bordoli, donate dallo stesso artista.

Un anno dopo, la Pinacoteca celebra la donazione con una mostra in Campo quadro, in programma dal 6 marzo al 12 aprile 2026, durante la quale verranno presentate al pubblico le opere di Bordoli entrate a far parte in modo permanente delle collezioni civiche dedicate al contemporaneo.

Si tratta di Cielo stellato (1990), Just now (Proprio ora, 2000, polittico in cinque parti) e La morte tra la gente (2020).

La mostra è curata da Veronica Vittani e Francesca Testoni. 

Le opere donate da Bordoli e ora presentate in Campo quadro, spazio gioiello al primo piano della Pinacoteca, ripercorrono 30 anni di carriera dell’artista.

In Cielo stellato, dipinto nel 1990, l’immagine della realtà lacustre locale perde le caratteristiche naturalistiche e la marcata elaborazione formale e coloristica induce all’allontanamento del contesto visivo reale ed all’accentuazione dei caratteri emozionali della scena, che evoca quindi spazi e tempi onirici e simbolici.

Just now fa parte delle opere realizzate a partire dal 1999 denominate “serie o polittici”, costituite ciascuna da un numero contenuto di tele, “parti” che vengono accorpate in composizioni autonome ma preordinate, in modo da contrarre o espandere i singoli temi resi interdipendenti o “possibili” da elementi visionari o simbolici e dal titolo generale dell’opera.

La morte tra la gente, del 2020, è stato dipinto nell’anno della diffusa grande instabilità emotiva causata dalla pandemia covid-19 e, a livello personale, della morte del caro amico Philippe Daverio. L’immagine dipinta, densa di simboli e citazioni, allude alla fragilità umana che oscilla tra il senso di caducità e la tensione verso uno stato di eternità.

L’iniziativa vedrà anche il coinvolgimento di una classe quarta dell’indirizzo Audiovisivo e Multimediale del Liceo Artistico “Giuseppe Terragni” del Centro Studi Casnati. Gli studenti, in occasione della giornata inaugurale, venerdì 6 marzo alle 11.30 in Pinacoteca (aperta a tutti), avranno l’opportunità di conoscere di persona l’artista, che spiegherà loro le sue opere e la sua poetica, rispondendo alle loro curiosità e domande, in un reciproco scambio di suggestioni. Successivamente, nella settimana seguente, l’artista sarà a scuola per svolgere un workshop pratico.

Il progetto è realizzato nell’ambito della convenzione pluriennale stipulata tra Musei civici di Como e il Centro Studi Casnati che coinvolge gli indirizzi di studio artistico, linguistico e multimediale e finalizzato all’attuazione di progetti didattici volti alla valorizzazione del patrimonio storico artistico.

Il progetto è coordinato per la Pinacoteca da Veronica Vittani e Francesca Testoni e per la scuola da Monica Sampietro e Tomaso Vimercati. Gli sviluppi del progetto verranno documentati e presentati sui canali social dei Musei civici di Como.

Come spiegano le curatrici Vittani e Testoni, il progetto nasce dalla volontà di creare un dialogo e un ponte tra due generazioni: Bordoli è un artista che ha molto da raccontare, la sua pratica artistica è urgenza espressiva che l’ha spinto ad affrontare in maniera viscerale moltissime tematiche in cui l’essere umano è sempre protagonista in quanto archetipo e simbolo delle sue fisicità e interiorità: dal mito al sacro, dalle credenze e rituali popolari ai tragici fatti del quotidiano trasmessi dai media.  Il suo è un approccio sempre colto, ricco di citazioni letterarie e poetiche. Bordoli ha tra l’altro sperimentato in prima persona la poesia, che come l’arte, è espressione interiore per eccellenza. 

La mostra sarà visitabile con il normale biglietto d’ingresso della Pinacoteca oppure con la CoMmUnity card, la tessera annuale che consente l’accesso a tutte le mostre temporanee e alle collezioni permanenti della Pinacoteca civica.

La card consente di accedere senza limiti alla Pinacoteca civica, al Tempio Voltiano e alla Cattedrale di Como negli orari di apertura ed è valida 365 giorni dalla data di acquisto.

È acquistabile presso le biglietterie museali, l’Info point del Broletto e su https://museicomo.vivaticket.it/

 

Bruno Bordoli Archivio

Nato a Porlezza (Como) nel 1943, inizia a dipingere nel 1965 e ad esporre con regolarità dal 1967. Ad un linguaggio di matrice espressionista-figurale e successivamente espressionista-astratto, si aggiunge negli anni ‘80 una sorta di misticismo laico reso stilisticamente mediante la contrapposizione e contaminazione formale e contenutistica tra immagini desunte dall’esperienza sensibile ed immagini generate da un altrove extrasensorialeNella sua attività espositiva, di particolare rilievo sono le mostre personali al Museo Diocesano di Milano, al Museo Della Carale di Ivrea, al Credito Valtellinese Sondrio – Acireale – Fano, alle Gallerie Il Salotto e la Colonna di Como, alla Galleria Studio 10 di Chur, alla Galleria Mosaico di Chiasso e alla Galleria Blanchaert di Milano, al Museo Pagani di Castellanza ; alla Facoltà di teologia dell’Università di Lugano e nello spazio espositivo di S. Pietro in Atrio di Como.

Tra le mostre collettive, invece, si ricordino nel 2020 The Last Supper Recall alla Galleria Credito Valtellinese, Refettorio delle stelline di Milano (con Warhol, Spoerri, Avalle e Festa), Del Colore E Della Luce al Museo D’arte Sacra di Camaiore (2019), Quel Che Resta Del Cielo alla Galleria Juttner di Vienna (2006), Bordoli–Gyalai–Valsangiacomo – Torre al Tempio Calvinista a Debrecen in Ungheria (2002). Ha anche preso parte ad Arte Fiera 86 a Bologna (1986).

Dal 1972 interpreta numerosi testi letterari tra i quali ricordiamo: 1984 (G. Orwell, 1984), Ragazzi di vita (P. P. Pasolini, 1994), I promessi sposi: capp. IX e X (A. Manzoni, 2002) e La Divina Commedia: Inferno (D. Alighieri, 2006).

Tra il 2010 e il 2016 produce un notevole gruppo di opere che interpretano tutti i libri della Bibbia, Antico e Nuovo Testamento. Nel 2017 termina il ciclo sul Cammino di Santiago, da lui percorso nel 2012.

 

 

Info mostra

Sede | Pinacoteca Civica di Como – via Diaz 84

Apertura al pubblico | venerdì 6 marzo ore 11.30

Durata | 6 marzo – 12 aprile 2025

Orari | da martedì a domenica ore 10.00 -18.00 (ultimo ingresso ore 17.30)

Mostra compresa nel biglietto d’ingresso della Pinacoteca

Biglietti acquistabili su https://museicomo.vivaticket.it/

Info pubblico Tel. +39 031 269869 – pinacoteca@comune.como.it

www.comune.como.it > vivere il comune > luoghi

Facebook e instagram @musei civici como

 

 

ElleciStudio

Piazza del Popolo 14

Como

Tel. +39.031301037   +39.3357059871

Berra Pietro · Biografie di persone

Le donne di Como. Storie da museo, articolo di Pietro Berra, in la Provincia 2 marzo 2026

Nell’articolo del 2 marzo 2026 su La Provincia di Como, Pietro Berra traccia un percorso museale dedicato alle figure femminili storiche del territorio, in occasione dell’80° anniversario del suffragio universale.

Il pezzo valorizza il patrimonio dei musei cittadini, includendo personaggi come Giuditta Pasta e Teresa Ciceri, per restituire memoria alle protagoniste del passato lariano.

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito de La Provincia di Como.

Biografie di persone · Camminare in COMO città · Centro Storico di Como · Conosco Como? · Destino · via Cinque Giornate

Fiori a Como dal 1870: Cesare Bianchi, “Ma il nostro mestiere non è solo vendere piante”, articolo di Martina Radicchio in la Provincia 2 marzo 2026, pag. 21

Biblioteca comunale di Como · CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · POLITICA e STORIA · POLITICA ITALIANA · Politica locale - Como · Politica nazionale

Referendum sulla riforma della Magistratura. Incontro informativo a cura di Alice Angelini e Alfredo Junior D’Alise, alla Biblioteca Borsellino di Como, venerdì 6 marzo 2026, ore 20. Segnalazione in la Provincia, 1 marzo 2026

CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · ElleciStudio · SERVIZI SOCIALI e SANITARI

COMO IN SALUTE: incontro del 4 MARZO ALLE 17 ALLA PINACOTECA DI COMO ( “Obesità”, con Olga Eugenia Disoteo, Michela Del Prete, Maria Bianchi, e la moderazione di  Laura Iorio), e i successivi 18 INCONTRI IN PROGRAMMA nel calendario 2026

TORNA COMO IN SALUTE: AL VIA IL 4 MARZO ALLE 17 ALLA PINACOTECA DI COMO, 18 INCONTRI IN PROGRAMMA 

4 marzo: Tema “Obesità”, con Olga Eugenia Disoteo, Michela Del Prete, Maria Bianchi, e la moderazione di  Laura Iorio.

L’incontro sarà preceduto da una camminata guidata gratuita dal centro alla Pinacoteca prima dell’incontro “Como in Salute”: ritrovo alle 15.30 in piazza Cavour, partenza alle 16.00, iscrizione su Eventbrite.Benessere in cammino Tickets, Wednesday, Mar 4 from 3:30 pm to 6:30 pm | Eventbrite

Dopo il successo riscontrato nelle precedenti edizioni, a partire dal 4 marzo 2026 torna la rassegna di incontri “Como in Salute“, organizzata e promossa dall’Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (OMCeO) di Como, in collaborazione con ASST Lariana, ATS Insubria e con il Comune di Como, la città di Cantù, la Città di Erba e il Comune di Menaggio.

Giunta alla sua sesta edizione, l’iniziativa si è consolidata come un appuntamento di riferimento per la cittadinanza, proponendo momenti di divulgazione medico-scientifica pensati per essere realmente accessibili a tutti.

Nel corso degli anni l’iniziativa ha saputo distinguersi per un approccio innovativo, coinvolgendo professionisti del settore in una serie di incontri dedicati a informare la popolazione sulle patologie più diffuse e sui percorsi diagnostico-terapeutici disponibili nel territorio comasco. L’obiettivo è promuovere la prevenzione e sensibilizzare sull’importanza di adottare stili di vita corretti.

Rispetto alle edizioni passate, quest’anno gli incontri sono stati inseriti in uno specifico calendario, dedicato alla prevenzione, condiviso con le proposte di ASST Lariana e ATS Insubria con l’obiettivo di favorire una sinergia tra le diverse iniziative sul territorio, ottimizzando la programmazione ed evitando, al contempo, duplicazioni di eventi.

Gli incontri rappresentano inoltre un’occasione preziosa di dialogo diretto con numerosi specialisti che operano nelle strutture sanitarie locali.

La sesta edizione prenderà il via mercoledì 4 marzo, dalle 17:00 alle 19:00, presso la Pinacoteca Civica di Como, con l’incontro sul tema “Obesità”, che vedrà la partecipazione della Dott.ssa Olga Eugenia Disoteo, della Dott.ssa Michela Del Preteentrambe specialiste in endocrinologia, e della Dott.ssa Maria Bianchi, Direttore S.C. Igiene Alimenti e Nutrizione presso ATS Insubria, con la moderazione della Dott.ssa Laura Iorio. Focus dell’evento sarà un’informazione scientifica chiara e concreta. L’incontro in Pinacoteca sarà preceduto da una camminata guidata per le vie del centro cittadino che partirà alle ore 16:00 da piazza Cavour e terminerà alle ore 17:00 a Palazzo Volpi (Pinacoteca Civica) dove si svolgerà l’incontro di Como in Salute. Ritrovo in piazza Cavour alle ore 15:30, partecipazione gratuita con iscrizione su Event Brite Benessere in cammino Tickets, Wednesday, Mar 4 from 3:30 pm to 6:30 pm | Eventbrite

Il nuovo calendario 2026

Nelle edizioni passate, Como in Salute si è svolto all’interno della prestigiosa sede della Pinacoteca Civica della nostra città, gentilmente messa a disposizione dal nostro Comune.

Come l’ultima edizione, anche quest’anno il progetto sarà esteso al di fuori delle mura comasche, con il coinvolgimento dei Comuni di Cantù, Erba e Menaggio.

Diciotto appuntamenti si susseguiranno pertanto tra Como, Cantù, Erba e Menaggio, dal 04 marzo al 18 novembre, con una breve pausa estiva.

Un progetto per tutta la comunità

Gianluigi Spata, Presidente dell’OMCeO Como, visti i risultati della scorsa edizione che ha portato Como in Salute al di fuori delle mura comasche, conferma “sempre di più la necessità di tenere aperto un dialogo diretto con la popolazione allo scopo di fornire un’informazione scientifica corretta grazie alla collaborazione di professionisti che operano sul nostro territorio. Tutto questo per la tutela della salute e del benessere della persona ed anche per contrastare le tante fake news in campo sanitario che, purtroppo, circolano sui canali social e in internet”.

“Sono molto orgoglioso che il progetto “Como in Salute” nato e cresciuto in città dalla collaborazione tra l’Ordine dei Medici e l’assessorato alla Cultura, abbia riscosso grande successo anche fuori da Como e che, quest’anno, sia diventato un progetto condiviso anche con ATS Insubria e ASST Lariana” – afferma Enrico Colombo, Assessore alla Cultura del Comune di Como – “quanto costruito in questi anni è una delle buone pratiche capaci di sprigionare un senso di appartenenza verso il patrimonio culturale cittadino ed una sempre maggiore consapevolezza dell’importanza della medicina e della cura della persona” .

Un sentito ringraziamento al Sindaco di Como Alessandro Rapinese, al Sindaco di Cantù Alice Galbiati, al Sindaco di Erba Mauro Caprani e al Sindaco di Menaggio Michele Spaggiari per il sostegno e i patrocini concessi all’iniziativa.

Gli incontri sono aperti alla popolazione e gratuiti.

Per maggiori informazioni, si invita a consultare il sito ufficiale di OMCeO Como www.omceoco.it e/o a contattare l’Ordine all’indirizzo e-mail presidenza@omceoco.it.

CALENDARIO – COMO IN SALUTE 2026

04 marzo, 17:00 – 19:00 – Obesità – COMO Pinacoteca Civica (Via Diaz 84)

11 marzo, 17:00 – 19:00 – Hpv e malattie correlate COMO Pinacoteca Civica (Via Diaz 84)

25 marzo, 17:00 – 19:00 – Obesità – ERBA Ca’ Prina, Sala Isacchi (Piazza Prina 1)

26 marzo, 20:45 – 22:45 – Obesità – CANTÙ BCC Sala Zampese (Corso Unità d’Italia, 11)

15 aprile, 17:00 – 19:00 – Obesità – MENAGGIO Aula Magna Scuola Secondaria di I grado (Piazzale Martiri delle Foibe)

22 aprile, 17:00 – 19:00 – Screening per la lotta contro il cancro – COMO Pinacoteca Civica (Via Diaz 84)

6 maggio, 20:45 –22:45 – Screening per la lotta contro il cancro – CANTÙ BCC Sala Zampese (Corso Unità d’Italia, 11)

13 maggio, 14:30 – 19:00 – Celiachia – COMO Pinacoteca Civica (Via Diaz 84)

20 maggio, 17:00 – 19:00 – Disturbi della tiroide – COMO Pinacoteca Civica (Via Diaz 84)

10 giugno, 17:00 – 19:00 – Screening per la lotta contro il cancro – ERBA Ca’ Prina, Sala Isacchi (Piazza Prina 1)

24 giugno, 17:00 – 19:00 – Screening per la lotta contro il cancro – MENAGGIO Aula Magna Scuola Secondaria di I grado (Piazzale Martiri delle Foibe)

25 settembre, 17:00 – 19:00 – Sicurezza alimentare – COMO Pinacoteca Civica (Via Diaz 84)

7 ottobre, 17:00 – 19:00 – Menopausa e osteoporosi – COMO Pinacoteca Civica (Via Diaz 84)

14 ottobre, 17:00 – 19:00 – Menopausa e osteoporosi – MENAGGIO Aula Magna Scuola Secondaria di I grado (Piazzale Martiri delle Foibe)

21 ottobre, 17:00 – 19:00 – Sindrome ansiosa depressiva – COMO San Pietro in Atrio (Via Odescalchi)

28 ottobre, 17:00 – 19:00 – Menopausa e osteoporosi – ERBA Ca’ Prina, Sala Isacchi (Piazza Prina 1)

11 novembre, 17:00 – 19:00 – Diabete – COMO Sala Stemmi del Comune

18 novembre, 20:45 – 22:45 – Menopausa e Osteoporosi – CANTÙ BCC Sala Zampese (Corso Unità d’Italia, 11)

Ufficio stampa OMCeMCO

Paola Carlotti

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Biografie di persone · Giardini (in genius loci) · GIARDINO, ORTO, FRUTTETO, TERRAZZAMENTI in Coatesa · ORTO: lavori, cure, manutenzione · Pera Pia

Pia Pera, Apprendista di felicità. Una vita in giardino, Ponte alle Grazie, 2024

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ARTE · Doriam Battaglia · Mostre · Pittura

STATI DI COSCIENZA, Mostra personale di Batt (doriam battaglia), dal 9 al 26 marzo alla The Art Company Como – Via Borgovico 163. Inaugurazione a cura di Luigi Cavadini, venerdì 6 marzo 2026, ore 17,30

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COMO città · Ospedale Sant'Anna · Politica locale - Como · SERVIZI SOCIALI e SANITARI · urbanistica

ex Sant’Anna. Via Napoleona, l’ospedale dimenticato, articolo di Sergio Baccilieri, in la Provincia, 26 febbraio 2026

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https://www.laprovinciadicomo.it/stories/premium/como-citta/via-napoleona-lospedale-dimenticato-o_3686999_11/

L’articolo di Sergio Baccilieri pubblicato su “La Provincia di Como” il 26 febbraio 2026 descrive la situazione di degrado e abbandono dell’ex ospedale Sant’Anna in via Napoleona a Como.[laprovinciadicomo]​

Contenuto principale

L’articolo evidenzia come, a oltre 15 anni dal trasferimento al nuovo Sant’Anna, gran parte dell’area ex ospedaliera resti incompiuta: una ventina di edifici da demolire secondo l’accordo del 2003 non sono stati toccati, mentre altri richiedono manutenzioni costose, come 9 milioni di euro per la prevenzione incendi.

L’Asst Lariana spende milioni per mantenere spazi parzialmente usati, tra cui ambulatori, una casa della comunità e un ospedale di comunità da 20 posti letto aperto a fine 2025 in via Rimoldi, ma tre quarti dell’area (83mila mq di terreno, 240mila mc di edifici) è inutilizzata.

Tentativi di riqualificazione falliti

Proposte come cedere stabili alla Protezione Civile per i mezzi degli Alpini, alla Croce Azzurra o all’Ats Insubria sono naufragate per costi eccessivi; un collegio per infermieri non ha mai visto finanziamenti.

L’ultimo tentativo di vendita parziale dei terreni risale a 10 anni fa, senza risultati; restano auto da dismettere, letti Covid non a norma e rovine come l’ex Ca’ Merlata e l’ospedale psichiatrico San Martino.

Proposte politiche

Politici, enti e partiti (inclusa una mozione della Provincia e petizioni del Pd) spingono per un nuovo accordo con Regione, Asst e San Fermo della Battaglia, che gestisce i parcheggi del nuovo ospedale.

SERVIZI SOCIALI e SANITARI

spazi aggregativi per persone con demenza e loro familiari, a cura della Cooperativa Progetto Sociale di Cantù

spazi aggregativi per persone con demenza e loro familiari, sono aperti nei seguenti giorni:

  • Servizio AloisCaffè – Cantù; sabato 7, 14, 21 e 28 marzo- sabato 11 e 18 aprile dalle h. 14.30 alle h. 16.30 presso il salone al piano terra della Cooperativa il Gabbiano, via Baracca, 58;
  • Servizio “Giovedì Insieme” tutti i giovedì dalle h. 15.00 alle h. 17.00 presso l’Associazione Asylum di Camerlata, in via Colonna, 7;

Cooperativa sociale Progetto Sociale – ONLUS

Via degli Arconi 73

22063 Cantù (CO)

Cellulare 348-5473297

tel 031 715310 – fax 031 715160

email beatrice.ricci@progettosociale.it

          info@progettosociale.it

sito web www.progettosociale.it

Biografie di persone · Giardini (in genius loci)

Pia Pera (1956-2016), la parola è un seme nel giardino della vita. Articolo di Emanuele Trevi, in Corriere della Sera/la Lettura, 22 febbraio 2026

L’articolo di Emanuele Trevi, apparso su la Lettura del 22 febbraio 2026, non è solo una commemorazione a dieci anni dalla scomparsa di Pia Pera, ma un’analisi profonda di come la sua parabola biografica e letteraria rappresenti una delle testimonianze più nitide di “ecologia dell’anima” del nostro tempo.

Trevi, legato a lei da una profonda affinità intellettuale, ripercorre la metamorfosi di una donna che è stata, in successione e contemporaneamente, raffinata slavista, traduttrice di Puskin e Nabokov, scandalosa autrice di Diario di Lo e, infine, “giardiniera” filosofica.


La Parola come Seme: Il Giardino della Letteratura

Per Pia Pera, la scrittura non è mai stata un esercizio autoreferenziale. Trevi sottolinea come la sua formazione da slavista abbia influenzato la sua percezione del mondo: la lingua russa, con la sua densità spirituale, è stata il primo “terreno” che ha coltivato.

  • L’atto del tradurre: Per Pera, tradurre era simile al trapianto. Significava prendere un organismo vivente (il testo) e trovargli una nuova dimora in un’altra lingua, curandone l’attecchimento.
  • La svolta esistenziale: La decisione di abbandonare i salotti letterari per ritirarsi nel suo podere di Lucca non fu un gesto di isolamento, ma una ricerca di verità. In questo senso, la “parola” smette di essere solo segno grafico e diventa seme: qualcosa che richiede pazienza, cura e l’accettazione del fallimento.

Il Giardino come Metafora e Realtà

L’articolo si sofferma sul capolavoro della maturità, L’orto di un perdigiorno, dove il giardinaggio diventa una pratica ascetica. Trevi evidenzia tre punti cardine della visione di Pera:

  1. La Sconfitta dell’Ego: Nel giardino non si è padroni, ma custodi. La natura segue ritmi che ignorano i desideri umani.
  2. L’Estetica dell’Incolto: Pia Pera fu tra le prime a sdoganare l’idea che un giardino “bello” non deve essere necessariamente ordinato o geometrico. Il disordine è vita, è biodiversità, è l’accettazione del selvatico che è in noi.
  3. La Malattia come Stagione: Negli ultimi anni, segnati dalla SLA, il giardino è diventato il suo specchio. Trevi descrive con delicatezza come Pia abbia affrontato il decadimento fisico osservando il ciclo delle stagioni: non c’è tragedia nella foglia che cade, perché diventerà humus per la primavera successiva.

L’eredità di Pia Pera nel 2026

A dieci anni dalla morte, Trevi sostiene che il messaggio di Pia Pera sia più attuale che mai. In un’epoca dominata dall’accelerazione digitale e dalla crisi climatica, la sua “resistenza vegetale” offre una via d’uscita:

  • Elogio della Lentezza: La cura delle piante insegna ad aspettare, un antidoto alla frenesia del consumo immediato.
  • Connessione profonda: Non siamo separati dalla natura; siamo natura che osserva se stessa.

“Pia non cercava la bellezza per esibirla, ma la verità per abitarla. Il suo giardino non era un hobby, era la sua ultima, definitiva opera letteraria.” — Emanuele Trevi

Approfondimenti suggeriti

Opera ChiaveTema Principale
L’orto di un perdigiornoLa gioia della lentezza e della cura.
Al giardino ancora non l’ho dettoIl diario degli ultimi mesi e il congedo dalla vita.
Contro il giardinoUna riflessione critica sul possesso e sul controllo della natura.