Cantù · SERVIZI SOCIALI e SANITARI · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Massimo Aliverti, Storia dell’assistenza sanitaria nel territorio canturino. Dagli xenodochi alle aziende ospedaliere, Ananke edizioni, 2006

Il saggio di Massimo Aliverti, intitolato Storia dell’assistenza sanitaria nel territorio canturino. Dagli xenodochi alle aziende ospedaliere, pubblicato da Ananke Edizioni nel 2006, rappresenta una ricerca storica fondamentale per comprendere l’evoluzione del sistema di cura nell’area di Cantù.

L’opera ricostruisce il percorso delle istituzioni caritative e mediche locali attraverso i secoli, seguendo una precisa scansione cronologica:

  • Le Origini (Xenodochi): Il testo parte dall’alto Medioevo, quando l’assistenza era legata agli “xenodochi” (strutture di ospitalità per pellegrini e poveri) gestiti da istituzioni religiose o confraternite.
  • L’Ospedale di Cantù: Ampio spazio è dedicato alla nascita e allo sviluppo dell’ospedale cittadino, analizzando come da piccola realtà legata alla beneficenza sia diventato un punto di riferimento clinico.
  • Dalle Opere Pie al Pubblico: L’autore documenta la trasformazione delle antiche istituzioni assistenziali (IPAB) in strutture sanitarie moderne, influenzate dalle riforme legislative nazionali dell’Ottocento e del Novecento.
  • L’Era Moderna: Il volume si conclude con l’istituzione delle Aziende Ospedaliere, inquadrando la realtà canturina nel contesto regionale lombardo e nelle sfide della sanità contemporanea.

Il libro è particolarmente apprezzato per l’uso di fonti d’archivio locali e per la capacità di intrecciare la storia della medicina con quella sociale ed economica del territorio brianzolo.

informazioni su Ananke edizioni:

https://it.wikipedia.org/wiki/Ananke_Edizioni

MAPPE

le mappe turistiche di mariocamerini.it

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Noirette e Gin, Ginger (2020)

Immagini di GATTI che assomigliano a Noirette

CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · ElleciStudio

COLAZIONI LETTERARIE – Primavera 2026, LAC LUGANO ARTE E CULTURA. Prossimo appuntamento, sabato 28 marzo, nella Hall del centro culturale, alle ore 11:00, con Tiziana Ferrario, che presenterà Anna K. Il romanzo della straordinaria vita di Anna Kuliscioff, madre del socialismo italiano

COLAZIONI LETTERARIE – Primavera 2026, CICLO DI INCONTRI LETTERARI IN DIALOGO CON IL PUBBLICO, LAC LUGANO ARTE E CULTURA

La nona edizione delle Colazioni letterarie prosegue nella sua indagine volta ad approfondire i temi suggeriti da Vite parallele, stagione teatrale del LAC, dedicando i prossimi incontri a figure femminili, reali e immaginate, che la letteratura e la storia hanno reso immortali.

Prossimo appuntamento, sabato 28 marzo, nella Hall del centro culturale, alle ore 11:00, con Tiziana Ferrario, che presenterà Anna K. Il romanzo della straordinaria vita di Anna Kuliscioff, madre del socialismo italiano.

Dopo l’incontro di apertura con Giancarlo Zappoli e Claudia Bersani, dedicato alle riletture cinematografiche delle opere di Anton Čechov (18 ottobre), un secondo appuntamento sulla figura di Emma Bovary con Antonella Lattanzi (28 novembre) e il terzo incontro sulle figure di Virginia Woolf e della sorella Vanessa Bell, raccontate da Liliana Rampello (28 febbraio), Colazioni letterarie giunge, sabato 28 marzo, al quarto e ultimo appuntamento di primavera, dedicato alle figure femminili, con Tiziana Ferrario, giornalista e conduttrice televisiva, autrice del romanzo Anna K (Fuoriscena, 2025). Il nuovo ciclo di Colazioni letterarie riprenderà in autunno.

Sabato 28 marzo 2026, ore 11 – Hall del LAC

TIZIANA FERRARIO

Anna K. Il romanzo della straordinaria vita di Anna Kuliscioff, madre del socialismo italiano

In dialogo con Yvonne Pesenti Salazar

Tiziana Ferrario ricostruisce il percorso umano, politico e intellettuale di Anna Kuliscioff, figura centrale del socialismo italiano e del movimento europeo per l’emancipazione femminile. Attraverso una narrazione attenta e documentata, ripercorre le tappe decisive di una vita segnata dall’impegno civile, dall’esilio e dalla riflessione politica e dalle battaglie a favore dei diritti delle donne.

Nata a Odessa nel 1855 da una famiglia di commercianti ebrei, Anna Kuliscioff è una delle prime studentesse che si iscrivono all’Università di Zurigo, il primo ateneo europeo che dal 1867 permette alle donne di accedere agli studi accademici. Ed è tra Zurigo e il Canton Ticino che Kuliscioff maturerà la propria coscienza politica e consoliderà l’impegno per i diritti delle lavoratrici, prima di affermarsi come una delle voci più autorevoli della cultura e del pensiero politico italiano tra Otto e Novecento. Il ritratto di questa donna straordinaria permette di leggere in filigrana le vicende di altre figure femminili che hanno speso la loro vita per dare maggiore dignità alle donne più svantaggiate e creare una società più giusta, battendosi per un mondo senza guerre. Il romanzo di Tiziana Ferrario è un racconto appassionante, in grado di restituire l’attualità di una storia che continua a interrogare il presente.

Tiziana Ferrario, giornalista e scrittrice milanese, è stata uno dei volti storici del TG1 della RAI. Conduttrice, inviata di politica estera e corrispondente da New York, ha raccontato alcuni dei principali conflitti e delle grandi crisi umanitarie degli ultimi decenni, dall’Afghanistan al Medio Oriente, fino all’Africa. Per il suo lavoro nei teatri di guerra e nelle aree di crisi è stata nominata Cavaliere al Merito dell’Ordine della Repubblica Italiana dal Presidente Carlo Azeglio Ciampi.

Ha pubblicato Il vento di Kabul (Baldini Castoldi Dalai, 2006); Orgoglio e pregiudizi. Il risveglio delle donne ai tempi di Trump (2017); Uomini, è ora di giocare senza falli! (2020); La principessa afghana e il giardino delle giovani ribelli (2021); La bambina di Odessa (2022), tutti per Chiarelettere, e Cenere (Fuoriscena, 2024).

Yvonne Pesenti Salazar ha conseguito un dottorato in storia. Ha pubblicato varie ricerche sulla storia delle donne in Svizzera.

Info e prenotazioni

Evento gratuito

Prenotazione consigliata su www.edu.luganolac.ch

Il ciclo di incontri letterari Colazioni letterarie è promosso dalla Società Dante Alighieri Lugano e dal centro culturale LAC Lugano Arte e Cultura, nell’ambito del programma di mediazione culturale LAC edu, grazie al contributo di UBS, partner principale LAC edu.

Ufficio stampa Ellecistudio

Paola Carlotti – +39 3357059871

Centro Storico di Como · COMO città · Mappa e Stradario di COMO · Vie e Piazze

COMO / centro storico: mappa delle VIE e delle PIAZZE

Gatti · MUSICA

ricordare GINO PAOLI (1934-2026) con la canzone La GATTA

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Centro Storico di Como · Palazzi ed edifici · Vie: Cesare Cantù, A. del Pero, P. Tatti, Vitani

L’edificio che ospita la Farmacia Bani, nel centro storico di Como

L’edificio che ospita la Farmacia Bani si trova nel cuore del centro storico di Como, situato all’angolo tra Via Cesare Cantù 35 e Via Paolo Giovio 24. [1]

Si tratta di un palazzo storico di grande valore artistico, celebre soprattutto per i suoi interni tardo-ottocenteschi. Ecco le caratteristiche principali dell’edificio: [2]

  • Affreschi a Soffitto: La farmacia è rinomata per gli splendidi affreschi che decorano il soffitto dei locali di vendita, rendendola una meta d’interesse anche per i visitatori non residenti.
  • Contesto Storico: L’immobile è inserito nel tessuto medievale e rinascimentale della città, a breve distanza da importanti monumenti come il Duomo e la zona di San Fedele.
  • Arredi d’Epoca: Gli interni conservano il fascino delle farmacie storiche della fine del XIX secolo, con dettagli architettonici originali che sono stati preservati nel tempo. [2, 3, 4]

fonti informative

[1] https://www.paginebianche.it

[2] https://www.instagram.com

[3] https://www.bancodesio.it

[4] https://www.instagram.com

[5] https://web.pharmaround.it

Centro Storico di Como · Palazzi ed edifici · Vie: Cesare Cantù, A. del Pero, P. Tatti, Vitani

Como, centro storico: CASA SAVONELLI, dove ha abitato l’architetto Antonio Sant’Elia. Scheda storica in: Cani Fabio, Monizza Gerardo (a cura di), COMO e la sua STORIA: la CITTA’ MURATA, NodoLibri, 1994, pag. 194

La casa in cui è nato l’architetto futurista Antonio Sant’Elia si trova nel centro storico di Como, in Via Cesare Cantù 50. [1, 2]

Ecco i dettagli principali dell’edificio:

  • Nome dell’edificio: Casa Savonelli.
  • Indirizzo: Via Cesare Cantù 50, Como (CO).
  • Importanza storica: L’edificio è ufficialmente riconosciuto come la casa natale di Sant’Elia (nato a Como nel 1888).
  • Caratteristiche: Si tratta di un’architettura residenziale della prima metà del XX secolo, recentemente ristrutturata e attualmente di proprietà privata. [2, 3, 4, 5, 6]

Sebbene Sant’Elia sia nato in questo edificio, la città di Como conserva la sua eredità artistica principalmente presso la Pinacoteca Civica (Palazzo Volpi, Via Diaz 84), dove sono custoditi i suoi celebri disegni della “Città Nuova”. Un altro punto di riferimento legato al suo nome in città è l’Asilo Sant’Elia, situato in Via Alciato 15, che però è un capolavoro del razionalismo realizzato da Giuseppe Terragni e a lui dedicato. [7, 8, 9, 10, 11]

FONTI INFORMATIVE

[1] https://www.lombardiabeniculturali.it

[2] https://www.lombardiabeniculturali.it

[3] https://www.lombardiabeniculturali.it

[4] https://www.lombardiabeniculturali.it

[5] https://www.lombardiabeniculturali.it

[6] https://www.lombardiabeniculturali.it

[7] https://www.lombardiabeniculturali.it

[8] https://eng.antoniosantelia.org

[9] https://catalogo.beniculturali.it

[10] https://www.lombardiabeniculturali.it

[11] https://www.lombardiabeniculturali.it

Centro Storico di Como · Palazzi ed edifici · Vie: Cesare Cantù, A. del Pero, P. Tatti, Vitani

Como, centro storico: il PALAZZO ERBA MARTIGNONI. Scheda storica in: Cani Fabio, Monizza Gerardo (a cura di), COMO e la sua STORIA: la CITTA’ MURATA, NodoLibri, 1994, 194-195

Il Palazzo Erba Martignoni è un edificio storico situato nel centro di Como, precisamente in Via Cesare Cantù 60. Si trova in una posizione di rilievo, poco oltre Porta Torre e quasi di fronte al Liceo Volta. [1, 2, 3]

Ecco alcuni dettagli principali sul palazzo:

  • Storia e Architettura: L’edificio risale al 1756. Si distingue per la sua imponente struttura che caratterizza l’area tra Via Cantù e Largo Gianfranco Miglio.
  • Caratteristiche: È noto per i suoi ampi portici che si affacciano su Largo Miglio, contribuendo all’estetica del percorso pedonale che collega la zona delle mura medievali con il cuore del centro storico.
  • Contesto Urbano: Il palazzo è inserito nell’itinerario delle architetture di pregio di Como ed è catalogato tra i beni culturali della Regione Lombardia. [1, 2, 3, 4]

FONTI INFORMATIVE

[1] https://www.lombardiabeniculturali.it

[2] https://catalogo.beniculturali.it

[3] https://www.facebook.com

[4] https://www.lombardiabeniculturali.it

[5] https://www.lombardiabeniculturali.it

[6] https://coatesa.com

COMO città · GENIUS LOCI · Mura del centro storico · Vie: Cesare Cantù, A. del Pero, P. Tatti, Vitani

Como centro: Porta Torre; Torre di San Vitale; Torre di Porta nuova/Torre Gattoni

Il sistema difensivo medievale di Como è caratterizzato da tre imponenti torri che presidiano il lato meridionale delle mura cittadine. Edificate nel XII secolo dopo la distruzione della città da parte dei Milanesi, queste strutture rappresentano uno dei migliori esempi di architettura militare romanica in Lombardia. [1, 2, 3]

Porta Torre

Situata in Piazza Vittoria, è la torre principale e il simbolo delle mura di Como. [1, 4, 5, 6]

  • Storia e Funzione: Costruita nel 1192 dal podestà Uberto de’ Olevano, serviva come ingresso monumentale e strategico per chi proveniva da Milano.
  • Caratteristiche: Alta circa 40 metri, presenta una facciata esterna massiccia e chiusa, mentre l’interno (rivolto verso la città) è caratterizzato da quattro ordini di arcate binate, oggi prive dei solai originari. [1, 6, 7, 8]

Torre di San Vitale

Posizionata a est di Porta Torre, lungo l’attuale Viale Cesare Battisti. [2, 9]

  • Architettura: Alta 36 metri, fu eretta poco dopo Porta Torre. Rispetto alla porta principale, ha un aspetto più austero e massiccio, con poche aperture ad arco a tutto sesto.
  • Contesto: Si trova nelle vicinanze del Museo Archeologico Paolo Giovio, dove sono conservati reperti che approfondiscono la storia medievale della città. [2, 10]

Torre di Porta Nuova (o Torre Gattoni) [2]

Situata a ovest di Porta Torre, all’angolo tra Viale Varese e Viale Carlo Cattaneo. [2, 3]

  • Architettura: Si distingue per la sua peculiare pianta pentagonale e per un aspetto meno rifinito rispetto a Porta Torre.
  • Curiosità Storica: È nota anche come Torre Gattoni. Nel 1765, il fisico comasco Alessandro Volta vi allestì un laboratorio per i suoi primi esperimenti sull’elettricità. Nel XX secolo è stata utilizzata come cabina elettrica per l’illuminazione cittadina. [2, 3, 11, 12, 13]

Informazioni per la visita:
Le torri sono visibili esternamente passeggiando lungo il perimetro delle mura. Per approfondire la storia del sistema difensivo, puoi consultare i percorsi del Comune di Como o visitare il Castello Baradello, situato sul colle sovrastante, che faceva parte dello stesso apparato militare. [2, 14, 15]

Desideri dettagli su altri monumenti del centro storico o sugli itinerari guidati disponibili lungo le mura?

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[1] https://www.facebook.com

[2] https://www.lombardiabeniculturali.it

[3] https://matematica09.altervista.org

[4] https://cicerize.me

[5] https://www.oggiacomo.it

[6] https://www.mycityhunt.it

[7] https://matematica09.altervista.org

[8] https://it.wikipedia.org

[9] https://coatesa.com

[10] https://cicerize.me

[11] https://www.oggiacomo.it

[12] https://www.oggiacomo.it

[13] https://www.oggiacomo.it

[14] https://www.google.com

[15] https://www.lombardiabeniculturali.it

Centro Storico di Como · Liceo classico e Liceo scientifico · Tajana Tino

Tesori nascosti sotto PORTA TORRE, articolo di Clemente Tajana, in la Provincia/Stendhal, 23 marzo 2026, pag. 36. #Stendhal

Clemente Tajana analizza nel saggio “Tesori nascosti sotto Porta Torre” le scoperte archeologiche, incluse antiche fondazioni e sistemi di drenaggio di epoca romana e medievale, emerse durante i lavori di riqualificazione in piazza Vittoria a Como.

L’articolo, pubblicato su La Provincia (inserto Stendhal) del 23 marzo 2026, evidenzia l’importanza storica del sito e la necessità di preservarne le strutture all’interno del contesto urbano moderno.

Approfondisci l’articolo originale su La Provincia/Stendhal.

Stendhal è il prestigioso inserto culturale del quotidiano La Provincia (che copre le aree di Como, Lecco e Sondrio). [1, 2]

Lanciato nel giugno 2017, questo supplemento si dedica all’approfondimento di temi legati a letteratura, arte, storia locale e spettacoli. Ecco le sue caratteristiche principali: [3]

  • Periodicità e Contenuti: Viene pubblicato solitamente il sabato (o la domenica). Include rubriche fisse, racconti inediti e interviste a scrittori e artisti.
  • Rubriche Note: Tra le più seguite figurano “I dimenticati” di Gian Paolo Serino, dedicata ad autori ingiustamente trascurati, e contributi storici su architettura e urbanistica del territorio comasco.
  • Nome Omaggio: Il titolo è un tributo al celebre scrittore francese Stendhal (Henri Beyle), che amò profondamente il Lago di Como, descrivendolo con ammirazione nelle sue opere, tra cui La Certosa di Parma.
  • Firme: Il coordinamento editoriale ha visto negli anni il coinvolgimento di firme come Pietro Berra e collaborazioni con critici e autori locali. [1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8]

[1] https://www.facebook.com

[2] https://www.facebook.com

[3] https://www.laprovinciadicomo.it

[4] https://www.instagram.com

[5] https://ildinosauro.wordpress.com

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[8] https://www.laprovinciadicomo.it

CAMMINARE · Camminare in COMO città · GENIUS LOCI · MEDITAZIONE nel Tempo

Cosa vuol dire: “flâner” e “flâneur”

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