Architettura · CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · CULTURA e CULTURA LOCALE · ElleciStudio-Paola Carlotti · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Mostra: SANT’ELIA. GLI ANNI TRENTA TRA RAZIONALISMO E ASTRATTISMO, COMO — Pinacoteca civica, via Diaz 84. Inaugurazione: giovedì 19 novembre 2026, ore 18.00Mostra: dal 20 novembre 2026 al 31 gennaio 2027

Mostra: SANT’ELIA. GLI ANNI TRENTA TRA RAZIONALISMO E ASTRATTISMO, COMO — Pinacoteca civica, via Diaz 84. Inaugurazione: giovedì 19 novembre 2026, ore 18.00
Mostra: dal 20 novembre 2026 al 31 gennaio 2027

MILANO — CASVA, Centro di Alti Studi sulle Arti visive, via Isernia 5 (QT8)
Inaugurazione: mercoledì 18 novembre 2026, ore 18.00
Mostra: dal 19 novembre 2026 al 31 gennaio 2027

CARTELLA STAMPA QUI

in allegato il comunicato stampa della mostra Sant’Elia. Gli anni Trenta tra Razionalismo e Astrattismo, il doppio appuntamento espositivo che indaga l’eredità dell’architetto futurista attraverso due percorsi complementari: a Como, dai disegni della Torre faro al Monumento ai Caduti di Giuseppe Terragni; a Milano, il confronto con l’architettura razionalista e la pittura astratta degli anni Trenta.

Di seguito una sintesi.

SANT’ELIA. GLI ANNI TRENTA TRA RAZIONALISMO E ASTRATTISMO

È morto in trincea a 28 anni lasciando solo disegni. Quattordici anni dopo, quei fogli hanno acceso l’immaginazione di una generazione di architetti razionalisti e pittori astrattisti. A centodieci anni dalla morte di Antonio Sant’Elia, caduto sul fronte di Monfalcone il 10 ottobre 1916 senza vedere realizzata la sua Città Nuova, la Pinacoteca civica di Como e il CASVA di Milano ricostruiscono un capitolo poco esplorato della modernità italiana.

A cura dei Musei civici di Como e dell’Accademia di Belle Arti di Brera, le esposizioni costituiscono la seconda tappa del progetto triennale Documentare, valorizzare: tra ricerca e progettazione digitale, che ha preso avvio nel 2024 grazie alla collaborazione tra Comune di Como, Pinacoteca civica e Accademia di Brera, da un progetto di Alessandra Coppa, Lorella Giudici e Rosanna Ruscio.

Durante l’anno accademico 2025–26 gli studenti delle Scuole di Comunicazione e valorizzazione del patrimonio artistico, Nuove Tecnologie dell’Arte e Progettazione Artistica per l’Impresa hanno studiato l’opera e le vicende critiche di Sant’Elia, partendo dai disegni custoditi nella Pinacoteca di Como.

Ne è nata un’indagine su documenti, testi critici e disegni editi e inediti, che mette in relazione la sua eredità con l’architettura degli anni Trenta e con la pittura di Mario Radice, Manlio Rho, Carla Badiali e Carla Prina.

“L’Architettura è in simbiosi con l’umanità. Man mano che il genere umano avanzava nel suo per-corso l’Architettura era lì, pronta ad accogliere ogni cambiamento, ogni nuova scoperta, ogni nuova invenzione e ogni nuovo cambiamento sociale. Ciò che accadde a Como nei primi anni del 1900, invece, fu qualcosa di straordinario, unico nel suo genere, capace di imprimere all’Architettura una svolta che avrebbe ribaltato il modo di disegnare lo spazio e di abitarlo. Questo punto di svolta è legato alla figura di Antonio Sant’Elia e alle azioni progettuali messe a terra dai razionalisti lariani (architetti, designer, pittori…) ed è un elemento che ancora oggi caratterizza il Genius Loci della città di Como. L’esposizione curata dai Musei civici di Como, dall’Accademia di Belle Arti di Brera e dal CASVA segna un nuovo punto di equilibrio all’interno della grande sfida che impegna le Amministrazioni Comunali di Como e Milano nella valorizzazione del proprio patrimonio storico architettonico e nella sua divulgazione ad un pubblico più eterogeneo possibile, cementando quella collaborazione propria tra città creative UNESCO.”, dichiara Enrico Colombo, Assessore alla Cultura, Musei, Biblioteca, Turismo e Como UNESCO Creative City.

“Un museo civico non può limitarsi a conservare ciò che ha ricevuto in eredità. Deve continuare a produrre conoscenza attorno alle proprie collezioni, favorire la ricerca e l’accesso degli studiosi, costruire reti con altre istituzioni culturali, coinvolgere le nuove generazioni e individuare linguaggi capaci di restituire al pubblico tutta la complessità e la ricchezza del patrimonio che gli è affidato” afferma Veronica Vittani, Direttrice della Pinacoteca Civica. “È proprio da questa responsabilità nei confronti del patrimonio pubblico che nasce il progetto di ricerca di cui la mostra Sant’Elia. Gli anni Trenta tra Razionalismo e Astrattismo rappresenta una nuova e significativa tappa.”

A Como: dalla Torre faro al Monumento ai Caduti

Negli spazi dedicati a Sant’Elia al secondo piano della Pinacoteca, la mostra comasca segue un’idea che attraversa due generazioni: i disegni sul tema della Torre faro e la loro evoluzione fino al Monumento ai Caduti di Giuseppe Terragni, realizzato negli anni Trenta.

A raccontare questo passaggio sono bozzetti, tavole progettuali, fotografie, documenti d’archivio e un modello 3D. Ai materiali delle collezioni civiche si affiancano opere, progetti e documenti in prestito da collezioni private, dall’Archivio Terragni e dall’archivio municipale del Comune di Como.

La città è anche il punto di partenza della riscoperta storica: il 14 settembre 1930, al Broletto, si è inaugurata la mostra delle opere dell’architetto futurista comasco, fortemente voluta dal direttivo del movimento. Come ricostruisce Lorella Giudici, l’iniziativa ha riportato all’attenzione pubblica disegni rimasti per quattordici anni tra le mura di casa o dispersi tra gli amici, nell’ambito delle celebrazioni che hanno coinvolto Como, Milano e Roma.

A Milano: architettura, pittura e arti applicate

Al CASVA, i trittici comparativi accostano gli schizzi di Sant’Elia ai disegni degli architetti razionalisti lariani Terragni, Cattaneo, Cereghini, Lingeri e Cassi Ramelli e ai dipinti di Badiali, Rho, Radice e Prina. Gran parte delle opere proviene dalla Pinacoteca di Como; quattro progetti architettonici a colori di Mario Cereghini sono esposti per la prima volta.

Il percorso presenta inoltre un Sant’Elia meno conosciuto, quello designer, attraverso oggetti realizzati negli anni Trenta dall’argentiere milanese Arrigo Finzi su suoi disegni.

L’indagine di Alessandra Coppa interpreta questa influenza come una trasformazione metodologica, dall’utopia grafica alla costruzione razionale della modernità. Rosanna Ruscio approfondisce invece l’impulso esercitato da Sant’Elia sulla cultura italiana e sui procedimenti logico-geometrici-metafisici dell’arte astratta. Il confronto restituisce una stagione in cui architettura, arte e arti applicate hanno condiviso una medesima tensione verso il futuro.

Catalogo e appuntamenti

Il catalogo Biblion sarà presentato il 23 novembre alle 18.30 alla Libreria Plinio il Vecchio di Como, nell’ambito di Bookcity Como, e il 27 novembre alle 18.30 al CASVA.

Il 28 novembre, Sentiero dei Sogni organizza una passeggiata creativa nei luoghi santeliniani di Como: partenza alle 9.45 dalla scuola di via Brambilla, visita alla mostra in Pinacoteca e, a seguire, al Monumento ai Caduti. Il 9 gennaio alle 14.30 è prevista una visita guidata alla mostra e al monumento, organizzata da Aster.

Informazioni

·        Pincoteca civica Como, via Diaz 84 : martedì–domenica, 10–18, ultimo ingresso 17.30; mostra compresa nel biglietto della Pinacoteca. Informazioni: www.oggiacomo.it.

Biglietti: https://museicomo.vivaticket.it/. Tel. +39 031 269869 – pinacoteca@comune.como.it – www.comune.como.it Social: facebook e instagram @museicivicicomo

·        CASVA – Via Isernia 5, Milano (QT8): martedì–domenica, 10–17.30, ultimo ingresso 17; ingresso libero. Informazioni: https://www.comune.milano.it/web/casva-milano. Entrambe le sedi sono chiuse il lunedì. social: instagram @CasvaMilano Facebook: Casva-centro di alti studi sulle arti visive

Il progetto è curato da Alessandra Coppa, Rosanna Ruscio e Lorella Giudici per Brera; Veronica Vittani e Francesca Testoni, con la collaborazione di Alice Cazzaniga, per la Pinacoteca; Maria Fratelli, direttrice, e Sofia Redaelli, registrar, per il CASVA.

Siamo a disposizione per qualsiasi informazione o materiale, scriveteci pure. Nel comunicato allegato trovate altri dettagli sulla doppia mostra, tutte le dichiarazioni e i contatti degli uffici stampa coinvolti.

Un cordiale saluto

Paola Carlotti

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Paola Carlotti   paola.carlotti@ellecistudio.it +39 335 7059871

Chiara Lupano  chiara.lupano@ellecistudio.it +39 335 7835403

BIOGRAFIA, biografie · Biografie di persone · Franco Gerosa · POLITICA e STORIA · Storia Contemporanea · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Franco Gerosa e Paolo Gagliardo, Moltrasio. Antologia della Resistenza, presentazione a Moltrasio (provincia di Como) presso la sala civica, in Piazza San Martino, venerdì 30 ottobre 2026, ore 18

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Da Tremezzo al futuro, 80 anni di Repubblica e di welfare tra diritti, politiche e territorio, Convegno al Grand Hotel di Tremezzo (provincia di Como), 30-31 ottobre 2026. Programma e memoria storica

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BOOKCITY MILANO A COMO, Dal 22 al 29 novembre la terza edizione comasca di BookCity Milano, IL SENNO SULLA LUNA. Sette giorni di libri, ragioni e follie, Dal 22 al 29 novembre torna BookCity Como

BOOKCITY MILANO A COMO, Dal 22 al 29 novembre la terza edizione comasca di BookCity Milano, IL SENNO SULLA LUNA. Sette giorni di libri, ragioni e follie, Dal 22 al 29 novembre torna BookCity Como

alla sua terza edizione, a cura di Parolario ETS, Teatro Sociale di Como AsLiCo e Fondazione Alessandro Volta, con il patrocinio del Comune di Como, #ComoLegge e Como Città creativa UNESCO. Il tema condiviso con BookCity Milano è Il senno sulla Luna. Sette giorni di libri, ragioni e follie: un invito a ritrovare nei libri il filo della conoscenza, del dialogo e della responsabilità.

La terza edizione cresce e si allarga a nuovi luoghi e nuove collaborazioni. Accanto alle librerie Feltrinelli, del Ragionier Bianchi, La Ciurma e Plinio il Vecchio, il programma coinvolge la Biblioteca comunale, il Teatro Sociale e Villa Bernasconi a Cernobbio. Entrano nel percorso anche Villa del Grumello, con la rassegna Al limite, un libro!, la Casa della Musica, con la rassegna A due voci– Casa delle Musica, Nati per Leggere Lombardia e i Musei Civici. Si rafforza inoltre il rapporto con le scuole del territorio, con il Liceo Alessandro Volta e il Liceo Paolo Giovio, attraverso incontri dedicati e la partecipazione diretta degli studenti.

“Questa terza edizione segna un passo importante per BookCity Como. All’impegno di Parolario e del Teatro Sociale si affianca quest’anno la Fondazione Alessandro Volta, che entra a far parte dell’organizzazione.  Il progetto si rafforza anche grazie alla collaborazione di nuove realtà del territorio e ci permette di proseguire il lavoro che Parolario porta avanti da tanti anni: promuovere i libri e la lettura, creando occasioni di incontro e di dialogo capaci di coinvolgere lettori di età, interessi ed esperienze diverse.” — Glauco Peverelli, presidente di Parolario

Il Teatro Sociale di Como è felice di rinnovare anche quest’anno la collaborazione con BookCity Como, un appuntamento che ha saputo costruire una rete sempre più ampia tra le realtà culturali del territorio. Il tema di questa edizione, Il senno sulla Luna, incontra in maniera speciale il percorso della nostra Stagione VOLT, dedicata alla scienza, alla curiosità e alla forza delle idee. Libri, teatro e scienza condividono infatti la capacità di porre domande, aprire prospettive e creare dialogo. È questo lo spirito con cui accogliamo al Teatro alcuni degli appuntamenti di BookCity: fare della cultura uno spazio aperto di confronto, dove ragione e immaginazione possano incontrarsi. — Barbara Minghetti, direttrice del Teatro Sociale di Como

“Siamo grati e felici di portare le parole della scienza a Bookcity Como. I libri sono un veicolo fondamentale per la costruzione di cittadinanza scientifica e riflettere di scienza cii aiuta ad aumentare il nostro discernimento in un periodo complesso come l’attuale” — Paola Dubini presidente di Fondazione Alessandro Volta

L’anteprima di domenica 22 novembre è inserita nel VoltaDay al Teatro Sociale: Giulio Casati, in dialogo con Martina Toppi, presenta Il computer impossibile, un viaggio nella seconda rivoluzione quantistica e nelle tecnologie che stanno cambiando il nostro futuro.

Da lunedì 23 il programma entra nel vivo. Paolo Grillo e Tiziano Fratus presentano Il tempo degli alberi, in occasione della Giornata Nazionale dell’Albero, mentre alla Libreria Plinio il Vecchio Alessandra Coppa e Lorella Giudici tornano su Antonio Sant’Elia e gli anni Trenta tra razionalismo e astrattismo.

Martedì 24 la Biblioteca comunale ospita Natura è…, con una lettura animata per bambini e un incontro sul silent book di Carthusia insieme a Patrizia Zerbi, Giovanna Malgaroli e Paola Dubini, in collaborazione con Nati per Leggere Lombardia, Fondazione Alessandro Volta e Il Manto. Alla Feltrinelli arrivano Enzo Miccio con Quando l’amore non basta e Fumettibrutti con Cigni selvaggi.

Mercoledì 25 Martina Pennisi affronta opportunità e limiti dell’intelligenza artificiale con Il grande inganno dell’AI.

Giovedì 26 Valentina Tamborra presenta Anime artiche e Massimo Birattari 101 errori di italiano che non farai mai più. Nel foyer del Teatro Sociale Paola Dubini, Fiorenzo Galli e Amalia Ercoli Finzi dialogano su Scienza è cultura. A Villa del Grumello, dopo l’omaggio al teatro politico e d’inchiesta di Dario Fo, Simone Pieranni presenta Lo specchio americano, dedicato allo sguardo della Cina sugli Stati Uniti.

Venerdì 27 Pieranni incontra anche le studentesse e gli studenti del Liceo Alessandro Volta per una lezione sui nuovi equilibri globali. Nel pomeriggio Benedetta Centovalli torna a Casalinghitudine di Clara Sereni, mentre a Villa Bernasconi di Cernobbio Diego Minonzio e Paolo Lipari presentano Gli inascoltati.

Sabato 28 gli appuntamenti si distribuiscono in diversi luoghi della città. Bimba Landmann propone il laboratorio Scrivo una lettera a me stessa (prenotazione obbligatoria per massimo 20 persone: e presenta Noi animali; gli studenti del Liceo Volta e DonaLaVoce leggono l’Orlando Furioso; alla Casa della Musica Federica Montevecchi parla di Empedocle e Giorgio Colli. In programma anche Boris Fishman alla Ciurma, il reading Racconti in scatola a Villa Bernasconi di Cernobbio e due appuntamenti a Villa del Grumello nell’ambito di Al limite, un libro!

Domenica 29 al Teatro Sociale I Pinocchi di Nuages celebra il bicentenario della nascita di Carlo Collodi, con Cristina Taverna e le letture di Tiziano Botteri. A Villa del Grumello è in programma una lettura scenica dedicata alla poesia italiana tra Novecento e contemporaneità; alla Feltrinelli Ornella Tarantola e Paola De Carolis chiudono il programma con Una libraia a Londra.

Tutti gli incontri sono a ingresso libero, salvo dove è indicata la prenotazione.

Programma completo e aggiornamenti sui canali di Parolario (Parolario.it), Teatro Sociale di Como (teatrosocialecomo.it) e Fondazione Alessandro Volta (alessandrovolta.it).

Bookcity Como è organizzato da

Parolario ETS, Teatro Sociale di Como AsLiCo con Fondazione Alessandro Volta

Patrocinio e supporto

Comune di Como / #COMOLEGGE , Como Città creativa  UNESCO

CCIAA Como Lecco

Acinque

Collaborazione di

Associazione Casa della Musica

Associazione villa del Grumello

Biblioteca Paolo Borsellino Como

Etv Publishing

Libreria Feltrinelli Como

Libreria del Ragionier Bianchi

Libreria La Ciurma

Libreria Plinio il Vecchio

Liceo Classico Scientifico Alessandro Volta

Liceo Scientifico Paolo Giovio

Nati per Leggere-  Lombardia

Villa Bernasconi, Comune di Cernobbio

Riferimenti per la stampa

Parolario

Paola Carlotti paola.carlotti@parolario.it

3357059871

CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · ElleciStudio-Paola Carlotti · SERVIZI SOCIALI e SANITARI

COMO IN SALUTE 2026, “MENOPAUSA E OSTEOPOROSI”, Erba, Cà Prina, Sala Isacchi – Piazza Prina 1, Mercoledì 28 ottobre ore 17.00 – 19.00

COMO IN SALUTE 2026, “MENOPAUSA E OSTEOPOROSI”, Erba, Cà Prina, Sala Isacchi – Piazza Prina 1, Mercoledì 28 ottobre ore 17.00 – 19.00

“Osteoporosi in menopausa, prevenzione e diagnosi precoce al centro del nuovo incontro di ‘Como in Salute’”. Mercoledì 28 ottobre 2026, dalle ore 17.00 alle 19.00, a Erba, nuovo appuntamento con la rassegna “Como in Salute”, il ciclo di incontri dedicato alla promozione della salute e alla diffusione della cultura della prevenzione.

L’iniziativa, promossa dall’ Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Como, in collaborazione con il Comune di Como, ATS Insubria e ASST Lariana, affronta il tema dell’osteoporosi in menopausa, una patologia molto diffusa che rappresenta una delle principali cause di fragilità ossea e fratture nelle donne adulte e anziane. L’incontro mira a informare la cittadinanza sull’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce, fornendo indicazioni sui fattori di rischio e sui corretti stili di vita. Particolare attenzione sarà dedicata al ruolo di attività fisica, alimentazione equilibrata, adeguata esposizione solare e terapie specifiche nel prevenire o limitare le conseguenze della malattia.

Relatori dell’incontro saranno il dott. Carlo Personeni, medico specialista in Ostetricia e Ginecologia presso ASST Lariana, il dott. Francesco Ruscitto, dirigente medico di Ostetricia e Ginecologia presso ASST Lariana, e il dott. Paolo Beretta, direttore del Dipartimento Materno Infantile di ASST Lariana. A moderare la serata sarà la dott.ssa Valentina Ronzoni, medico di assistenza primaria.

L’evento conferma l’impegno delle istituzioni sanitarie del territorio nel promuovere una corretta educazione alla salute, favorendo occasioni di dialogo tra cittadini e professionisti sanitari. La diffusione della conoscenza e l’adozione di comportamenti preventivi rappresentano infatti strumenti essenziali per migliorare la qualità della vita e garantire un invecchiamento più sano e attivo.

La partecipazione è libera e gratuita fino a esaurimento dei posti disponibili. L’appuntamento è per mercoledì 28 ottobre 2026 alle ore 17.00 a Erba, Cà Prina, Sala Isacchi – Piazza Prina 1.

Ufficio stampa

Paola Carlotti

3357059871

Gatti · LETTERATURA: romanzi, racconti, poesie · Romanzi

Jonathan Bazzi, Bestiola, Mondadori, 2026

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GENIUS LOCI · Giardini (in genius loci) · GIARDINO, ORTO, FRUTTETO, TERRAZZAMENTI in Coatesa · Pera Pia

PIA PERA, nel giardino dove germina la fantasia, articolo di Elisa Veronesi in Il Sole 24 Ore, 25 ottobre 2026

L’articolo di Elisa Veronesi dal titolo “Pia Pera, nel giardino dove germina la fantasia”, pubblicato sull’inserto domenicale de Il Sole 24 Ore il 25 ottobre 2026, si inserisce nel quadro delle celebrazioni per il decennale della scomparsa (2016-2026) della scrittrice, saggista e traduttrice lucchese Pia Pera.

Temi chiave e valore dell’opera di Pia Pera

  • Il giardino come spazio letterario e di vita: L’articolo ripercorre il pensiero filosofico e narrativo di Pia Pera, che nei suoi scritti (come L’orto di un coltivatore insensato o Al giardino ancora non l’ho detto) ha fatto del contatto con la terra una forma di meditazione, guarigione e scoperta di sé.
  • Memoria e natura: Si riflette sul ruolo del giardino non solo come luogo fisico di coltivazione, ma come vivaio di idee e creatività, in perfetta continuità con le iniziative promosse dall’associazione Orti di Pace.
  • Attualità del messaggio: La visione di Pia Pera viene riletta nell’ottica delle sfide ambientali contemporanee, ponendo la cura della natura al centro dell’esistenza umana.
GENIUS LOCI · Giardini (in genius loci) · GIARDINO, ORTO, FRUTTETO, TERRAZZAMENTI in Coatesa · Pera Pia

PIA PERA: libri sull’orto e il giardino

Pia Pera è una delle voci italiane più apprezzate sul rapporto tra giardinaggio, cura di sé e paesaggio: i suoi libri uniscono esperienza concreta di orto, riflessione filosofica e una prosa molto personale.[illibraio][doppiozero]

I libri principali

TitoloTemaNote
L’orto di un perdigiorno. Confessioni di un apprendista ortolano (2003; nuova ed. Ponte alle Grazie)Il suo esordio nell’orto-giardino in Lucchesia, tra apprendimento pratico, errori, stagioni e trasformazione personale.È il testo che ha inaugurato il suo filone “giardiniero” e ha vinto il premio Villa Hanbury. [illibraio][doppiozero][lef.firenze]
Il giardino che vorrei (Electa 2006; Ponte alle Grazie 2015)Progetto e immaginazione del giardino: come pensare spazi, piante, forme e relazioni con il paesaggio.Prima edizione illustrata da fotografie di Cristina Archinto; la versione del 2015 è rivista. [doppiozero]
Contro il giardino. Dalla parte delle piante (con Antonio Perazzi, 2007; nuova ed. 2021)Dialogo epistolare critico sul giardino, sulla natura e sul modo umano di “dominare” le piante.Utile se interessa una prospettiva meno manualistica e più ecologica/etica. [illibraio][illibraio][doppiozero]
Le vie dell’orto (Terre di mezzo 2011; Ponte alle Grazie 2021)Guida pratica per coltivare frutta e verdura anche in spazi ridotti: balcone, davanzale o piena terra.È probabilmente il titolo più adatto a chi vuole mettersi manosull’orto. [illibraio][illibraio]
Giardino & ortoterapia. Coltivando la terra si coltiva anche la felicità (Salani 2010), ripubblicato come La virtù dell’orto (Ponte alle Grazie 2016)Benefici psicologici e relazionali del coltivare: attenzione, lentezza, contatto con la terra e cura degli esseri viventi.Particolarmente coerente con un interesse sociologico per cura, benessere e pratiche quotidiane. [illibraio][doppiozero][lef.firenze]
Apprendista di felicità. Una vita in giardino (Ponte alle Grazie, 2019)Raccolta/racconto della sua esperienza di vita nel giardino, postuma.Un buon punto d’arrivo per conoscere la sua visione complessiva. [libreriauniversitaria][libreriauniversitaria]
Al giardino ancora non l’ho dettoTesto di chiusura/testimonianza del suo rapporto con il giardino.Spesso indicato come il suo “testamento spirituale” giardiniero. [doppiozero]

Da dove iniziare

  • Per iniziare un orto: Le vie dell’orto è il titolo più operativo, pensato anche per chi ha poco spazio.[illibraio]
  • Per entrare nel suo mondo: L’orto di un perdigiorno è il libro fondativo, più narrativo e autobiografico.[illibraio][doppiozero]
  • Per una riflessione su natura, cura e benessere: La virtù dell’orto / Giardino & ortoterapia.[illibraio][lef.firenze]
  • Per un giardino da pensare, non solo coltivare: Il giardino che vorrei.[doppiozero]
  • Per una prospettiva critica: Contro il giardino, scritto con il paesaggista Antonio Perazzi.[illibraio][doppiozero]
autunno · Luciana nel corso del tempo · Scritteriate

Foglie autunnali, in lescritteriate.com

CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · ElleciStudio-Paola Carlotti

TEMPIO VOLTIANO – LA VOLTA CELESTE: Conferenza in musica sulla scienza di Volta, Venerdì 23 ottobre ore 18:30. 220 VOLT@: Concerto di musica elettronica e d’ambiente ispirata ai luoghi voltiani

TEMPIO VOLTIANO – LA VOLTA CELESTE: Conferenza in musica sulla scienza di Volta, Venerdì 23 ottobre ore 18:30. 220 VOLT@: Concerto di musica elettronica e d’ambiente ispirata ai luoghi voltiani

Ingresso gratuito su prenotazione (posti limitati)

Venerdì 23 ottobre alle 18.00, il Tempio Voltiano di Como ospita 220 VOLT@, l’appuntamento finale della rassegna “Le chiavi di Volta”.

Si conclude così il ciclo di incontri iniziato a marzo alla scoperta dell’eredità scientifica e umana del grande scienziato comasco Alessandro Volta, attraverso un viaggio unico tra scienza, musica e racconto.

Per celebrare la chiusura di questo percorso culturale, la serata vedrà la partecipazione straordinaria della HarpBeat Orchestra, pronta a regalare emozioni in una cornice d’eccezione.

Un’occasione per unire la storia, la cultura e la magia della musica, festeggiando nel modo migliore il gran finale della iniziativa.

Paola Carlotti

Ufficio stampa Musei Civici Como

+39.3357059871

ARTE · Duomo di Como · Sculture

Le sculture sulla facciata del DUOMO di COMO

La facciata del Duomo di Como è un vero “polittico scolpito” in marmo di Musso, realizzato soprattutto tra fine Quattrocento e primo Cinquecento da Tommaso Rodari e dalla sua bottega. Combina scene cristologiche, santi, simboli e — caso insolito per una cattedrale — statue di personaggi pagani comaschi.[lombardiabeniculturali][cattedraledicomo]

Portale maggiore

  • Sopra la porta centrale: la Vergine col Bambino, dedicataria della cattedrale, affiancata dai santi Giovanni Battista, Abbondio, Proto e Giacinto, collocati in nicchie cuspidate.[lombardiabeniculturali]
  • Ai lati del portale: due celebri statue di Plinio il Vecchio e Plinio il Giovane, opera firmata da Tommaso e Giacomo Rodari (1498). Rappresentano l’orgoglio civico di Como verso i suoi due grandi letterati romani.[itabus][it.wikipedia]
  • Nella stessa area compaiono anche le sculture dei Quattro Coronati, santi protettori dei costruttori e scalpellini.[assomarmistilombardia]

Lunette dei portali

Le lunette dei tre ingressi narrano episodi dell’Infanzia di Gesù:

Zona mediana e superiore

  • Sotto il rosone, in un tondo, una figura giovanile rappresenta lo Spirito Santo, pensato come raccordo simbolico tra cielo e terra.[lombardiabeniculturali]
  • Più in alto si trovano statue legate alla Resurrezione: il Cristo risorto con la Maddalena e l’Angelo.[it.wikipedia]
  • Nella fascia superiore, dedicata alla dimensione divina, compaiono la Vergine annunciata e l’Angelo annunziante.[it.wikipedia]
  • Lungo contrafforti e cornici delle monofore si sviluppano fitte sequenze di santi e sante in nicchie gotiche.[lombardiabeniculturali]

Riferimenti classici

Nella parte bassa della facciata sono inseriti elementi che richiamano il mondo classico precristiano: oltre ai due Plinii, è menzionata anche la statua del poeta Cecilio, amico di Catullo.[lombardiabeniculturali][in-lombardia]

Portali laterali

Anche i due portali laterali hanno un apparato scultoreo di Tommaso Rodari: quello settentrionale è la celebre Porta della Rana (circa 1505, con il fratello Giacomo), mentre quello meridionale fu lavorato tra 1491 e 1509. Le loro lunette sono anch’esse dedicate all’Infanzia di Cristo.[lombardiabeniculturali][cattedraledicomo]

In sintesi, il programma iconografico sale dal mondo terreno e classico, con i Plinii e i santi, fino alla Vergine, alla Resurrezione e alla dimensione celeste: una facciata che unisce devozione mariana, storia civica comasca e linguaggio gotico-rinascimentale.[lombardiabeniculturali]

Alla base della facciata del Duomo di Como il programma scultoreo unisce santi legati alla diocesi, martiri, protettori dei mestieri edili e figure civiche dell’antica Como. È una sorta di fondamento simbolico: la città e i suoi santi “sostengono” la scena mariana e cristologica che sale verso il rosone.[lombardiabeniculturali][comune.como]

Santi sopra il portale maggiore

Nelle cinque nicchie cuspidate sopra l’ingresso principale, da sinistra a destra, sono collocati:[thehansontwosome][in-lombardia]

StatuaIdentità e significato
San ProtoMartire, patrono di Como insieme a san Giacinto; le sue reliquie sono conservate nell’altare maggiore del Duomo. [upel.va]
San Giovanni BattistaPrecursore di Cristo, figura centrale nella predicazione battesimale e nell’iconografia lombarda. [lombardiabeniculturali]
Vergine MariaTitolare della cattedrale, raffigurata col Bambino al centro del “polittico” di facciata. [lombardiabeniculturali][in-lombardia]
Sant’AbbondioVescovo di Como, uno dei principali patroni della città e della diocesi. [lombardiabeniculturali][in-lombardia]
San GiacintoMartire, compagno di Proto; anche le sue reliquie sono nell’altare maggiore. [upel.va]

Quattro Coronati

Sulla lesena meridionale, rivolta verso la fiancata del Duomo, si trovano i Santi Quattro Coronati: sono i patroni degli scultori, scalpellini e costruttori. La loro presenza è un omaggio degli artigiani del cantiere della facciata ai propri protettori.[guida.cattedraledicomo]

Plinii e Cecilio

Ai lati del portale maggiore, in edicole di grande prestigio, compaiono due comaschi non cristiani:

  • Plinio il Vecchio, naturalista e enciclopedista, nell’edicola di sinistra.[guida.cattedraledicomo]
  • Plinio il Giovane, scrittore e uomo politico romano, nipote e figlio adottivo del primo, a destra.[guida.cattedraledicomo]
  • Sempre nella zona bassa è ricordato anche Cecilio, poeta comasco amico di Catullo, a sottolineare l’antica dignità culturale della città.

Simboli e decorazioni

I basamenti, le colonne e i semipilastri sono ornati da bassorilievi con putti, ghirlande, mascheroni, festoni e formelle istoriate. Sono motivi decorativi tipici del linguaggio tardogotico e rinascimentale lombardo, che accompagnano le figure sacre senza sostituirne il messaggio religioso.[it.wikipedia]

Inoltre, sopra il portale centrale si trovano due tondi con Adamo ed Eva, richiamo al peccato originale e quindi all’opera di redenzione che la facciata sviluppa salendo verso la Vergine, la Resurrezione e le figure celesti.[catalogo.beniculturali]

CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · ElleciStudio-Paola Carlotti

FONDAZIONE MONTE VERITA’  ASCONA, 24 OTTOBRE DALLE 17: Eduard von der Heydt, figura centrale nella storia di Monte Verità

FONDAZIONE MONTE VERITA’  ASCONA, 24 OTTOBRE DALLE 17: Il Monte del Barone

Sarà dedicato a Eduard von der Heydt, figura centrale nella storia di Monte Verità e protagonista della vita culturale e artistica internazionale del Novecento, il penultimo appuntamento della stagione culturale della Fondazione Monte Verità.

Sabato 24 ottobre, nelle sale dell’Hotel Monte Verità, una conferenza e un concerto ripercorreranno la complessa personalità del banchiere, collezionista e mecenate tedesco e l’eredità che la sua presenza ha lasciato ad Ascona, al Canton Ticino e alla città di Zurigo.

Tra le diverse fasi che hanno segnato la storia di Monte Verità, quella legata a von der Heydt rappresenta uno snodo fondamentale. Giunto in Ticino a metà degli anni Venti, invitato dalla celebre artista russa Marianne von Werefkin, nel 1926 acquistò il Monte, che attraversava allora una fase di instabilità e di difficoltà economica. Dopo gli anni della colonia vegetariana e della comunità internazionale di artisti, le utopie che avevano caratterizzato il luogo sembravano ormai esaurite.

Con von der Heydt Monte Verità entrò in una nuova stagione, destinata a consolidarne la vocazione internazionale. Il banchiere acquistò il terreno e quanto vi era stato costruito dai fondatori e fece realizzare l’hotel in stile Bauhaus che ancora oggi costituisce il cuore del Centro. Numerose e rinomate personalità del mondo della politica internazionale e dell’arte furono ospiti del barone; il Monte tornò a essere abitato da una “colonia” cosmopolita, questa volta perlopiù aristocratica e benestante. Alla sua morte, nel 1964, il complesso e il parco passarono al Canton Ticino, contribuendo a definire l’identità culturale del luogo così come oggi lo conosciamo.

La serata, curata da Nicoletta Mongini, Direttrice Cultura della Fondazione Monte Verità, e Gianna A. Mina, già Direttrice del Museo Vincenzo Vela e membro del CDF della Fondazione Monte Verità, si articolerà in due momenti.

Alle 17.00 si aprirà con la conferenza I volti del Barone, alla quale interverranno lo storico Raphael Rues e Esther Tisa Francini, responsabile della ricerca sulla provenienza presso gli Archivi del Museo Rietberg.

Raphael Rues si concentrerà sulla biografia di von der Heydt, con particolare attenzione agli anni trascorsi in Svizzera e agli aspetti più complessi e controversi della sua vicenda personale e pubblica. Esther Tisa Francini approfondirà invece la sua attività di collezionista nel periodo tra le due guerre mondiali, il suo interesse per la sinologia e la concezione universalistica dell’arte sintetizzata nell’espressione Ars Una. Particolarmente significativo fu infatti l’interesse di von der Heydt per le arti extraeuropee. La sua collezione, donata alla città di Zurigo, costituì il nucleo originario del Museo Rietberg, fondato nel 1952 e oggi uno dei più importanti musei europei dedicati alle arti extraeuropee, che nel 2027 celebrerà il 75° anniversario dalla sua fondazione.

Dopo una pausa con aperitivo offerto al pubblico, la serata proseguirà in Sala Balint con Musica nel Bauhaus – Concerto per soprano, pianoforte e violoncello.

Fondato a Weimar nel 1919 e trasferito a Dessau nel 1925, il Bauhaus fu una delle istituzioni più influenti del XX secolo nei campi dell’arte, dell’architettura e del design. Pur non essendo una disciplina d’insegnamento, la musica ebbe un ruolo importante nella ricerca di relazioni tra la musica moderna e le altre forme artistiche.

Il concerto propone un percorso musicale accompagnato da Gianna A. Mina, con Lïga Liedskalnina al soprano, Corrado Greco al pianoforte e Claude Hauri al violoncello.

La conferenza e il successivo concerto sono a entrata libera.

La stagione del Complesso Museale si chiuderà l’8 novembre, mentre l’ultimo appuntamento del calendario culturale della Fondazione Monte Verità è previsto per il 4 dicembre, con la presentazione di Farabutti e sventurate, il nuovo libro di Carlo Silini.

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Paola Carlotti

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