Tredici racconti, scritti da “tre ex diciottenni”, che esplorano l’Italia degli anni ’60. Non è una semplice operazione nostalgia, ma un’analisi lucida e ironica di una generazione – quella dei boomers – che ha vissuto un’epoca di pace e prosperità senza precedenti, sulla spinta ideale della Resistenza. – Tra svisate mandolinistiche (Dell’Olio), – parole centellinate come vino (Ferioli) – e una profonda vena umoristica (Testori), il libro restituisce – pur sotto il velo di una inevitabile malinconia – il sapore di un “tempo leggero”, in contrasto con l’Italia contemporanea, disorientata e priva di quella stessa fiducia nel futuro. Gli autori Franco Dell’Olio, Enrico Ferioli e Gian Pietro Testori, insieme con Bruno Venturini (autore della prefazione) sono i componenti del gruppo di musica popolare D’Altrocanto. Volume coedito insieme a Ecoinformazioni.
MUSEI CIVICI DI COMO – TEMPIO VOLTIANO. “VOLTA… LA CARTA”: IL GIOCO ORA ANCHE PER IL PUBBLICO. Dal 1° aprile sarà disponibile presso la biglietteria del Tempio Voltiano
Como, 31 marzo 2026
Dopo l’esperienza di utilizzo come strumento ludico-didattico, “Volta… la Carta”, il gioco di carte del Tempio Voltiano dedicato ad Alessandro Volta, sarà disponibile anche per il pubblico interessato.
A partire dal 1° aprile, il mazzo potrà essere acquistato presso la biglietteria del Tempio Voltiano al costo di 12 euro, offrendo così la possibilità di proseguire l’esperienza anche al di fuori del museo, a casa, tra amici o in famiglia.
Il gioco, già inserito all’interno delle proposte didattiche per visita del museo, è stato pensato per raccontare in modo accessibile e coinvolgente la figura di Alessandro Volta e le sue scoperte. Il mazzo comprende 40 carte: 30 con domande, indovinelli e piccole missioni, 10 arricchite da contenuti in Realtà Aumentata e una carta speciale dedicata al Tempio Voltiano.
L’integrazione con la App del Tempio Voltiano consente poi di osservare il funzionamento di alcuni esperimenti e accedere a brevi approfondimenti multimediali, come ascoltare da alcuni personaggi le idee che hanno cambiato la storia della scienza.
Il prodotto si rivolge in particolare a bambine e bambini tra gli 8 e i 13 anni, ma risulta fruibile da un pubblico più ampio.
Con la disponibilità del gioco, il Tempio Voltiano consolida il proprio ruolo di luogo di divulgazione scientifica anche oltre la visita, mettendo a disposizione una proposta che trasferisce contenuti e approccio educativo anche in contesti informali e quotidiani.
Il Tempio Voltiano, unico museo interamente dedicato a uno scienziato, conserva strumenti originali, documenti e testimonianze che raccontano le ricerche di Alessandro Volta, dalle prime indagini sul gas naturale fino agli studi sull’elettricità e all’invenzione della pila.
Ora tutto questo patrimonio lo si può scoprire in modo divertente e interattivo attraverso un gioco, disponibile e accessibile per tutti e tutte.
INAUGURAZIONE MOSTRA FOTOGRAFICA InnerSelf. L’auto rappresentazione di sé di Francesca Meloni, a cura di Roberto Mutti . Inaugurazione venerdì 10 aprile ore 17.30 The Art Company Como, Via Borgovico 163, Como (cortile interno) l’esposizione continuerà fino al 30 aprile con i seguenti orari: lunedì – venerdì ore 15.00/18.30 sabato solo su appuntamento per informazioni info@theartcompanycomo.it
Il progetto fotografico “InnerSelf”, di cui sarà costituita la mostra “Alla ricerca dell’Io”, esplora visivamente l’Identità umana e la percezione di sé stessi.
L’utilizzo di dispositivi quali specchi, cornici o oggetti che separano econfondono i piani, permette di dare forma alla rappresentazione delmolteplice che ci abita. Sperimentando, infatti, punti prospettici differenti, ilcorpo rappresentato, si aliena da sé stesso e dalla sua rappresentazione usuale.Il fotografo, al contempo, diviene sia soggetto che oggetto, “doppio e multiplo” della sua fotografia e l’Identità rivela la sua natura frammenta, indefinita eambivalente, mostrando un lato nascosto e misterioso, che prende vita dallosguardo dell’autore. Nel processo di auto-rappresentazione si fa strada anche il “Perturbante”, ovvero il sentimento di “familiare ed estraneo” con cui èpercepita l’immagine del corpo e che è interpretato, nelle opere proposte,attraverso la scomposizione della figura. Il percorso insiste anche sull’atto delvedere in quanto, è proprio attraverso lo sguardo dell’Altro – come accade dabambini con gli occhi della madre- che la nostra identità si costruisce per poiinfrangersi, in una tensione costante fra riconoscimento e disconoscimentodell’ Io. Quest’ ultimo appare illusoriamente unico ma, nei fatti, è la somma ditutti gli specchi, reali o introiettati, che ci riflettono, rendendoci talvoltaestranei a noi stessi. La scelta stilistica di usare il bianco e nero infine, non intende solo creare una unità estetica, ma anche enfatizzare forme e texture, intensificando l’impatto emotivo e creando un’atmosfera atemporale. Allo spettatore è permesso, in questo modo, di concentrarsi sull’essenza del soggetto e riflettere sulla natura sfuggente del Sé.
Prende il via il ciclo di incontri pubblici promosso dall’associazione COstruiaMO, pensato come uno spazio civico di confronto aperto alla città per discutere in modo libero e costruttivo il futuro di Como.
Il primo appuntamento, intitolato “La parola ai giornalisti – raccontare, capire e confrontarsi per la città”, si è svolto lunedì 30 marzo 2026 alle ore 18.15 presso lo Yacht Club di Como.
L’incontro inaugura il percorso delle Agorà di COstruiaMO, un ciclo di momenti di ascolto e dibattito che coinvolgerà nel tempo diverse componenti della società comasca – professioni, categorie economiche, associazioni, mondo del lavoro e della cultura – con l’obiettivo di favorire un confronto pubblico sulle trasformazioni che interessano la città e sulle prospettive di sviluppo.
L’industria della seta a Como è un’eccellenza che affonda le radici nel Rinascimento, trasformando la città nella capitale mondiale della seta. Oggi, il distretto comasco è responsabile di circa l’80% della produzione serica europea. [1, 2, 3]
Le Origini e la Diffusione (XV – XVIII secolo)
L’arrivo del gelso: La bachicoltura si diffuse nel territorio comasco nel XV secolo, grazie a Ludovico Sforza (detto “il Moro”), che impose la piantagione di alberi di gelso (il nutrimento dei bachi) in tutto il Ducato di Milano.
Sviluppo rurale: Inizialmente, la produzione era un’attività agricola integrativa: le famiglie contadine allevavano i bachi e filavano la seta nelle proprie abitazioni.
Innovazione idraulica: Nel Trecento, l’introduzione del mulino da seta ad acqua permise di meccanizzare le prime fasi di torcitura, sfruttando l’energia dei numerosi corsi d’acqua della zona. [4, 5, 6, 7, 8]
L’Era Industriale e l’Età d’Oro (XIX secolo)
Il XIX secolo segnò la vera trasformazione industriale di Como:
Meccanizzazione: L’introduzione del vapore all’inizio dell’Ottocento rivoluzionò la trattura e la tintura dei tessuti.
Il telaio Jacquard: L’adozione di telai complessi permise di realizzare disegni elaborati direttamente nella trama, elevando la qualità artistica del prodotto comasco.
Elettrificazione: Alla fine del XIX secolo, l’accoppiamento del motore elettrico al telaio diede vita alla moderna industria meccanica legata alla seta. [7, 9]
Il XX Secolo e la Specializzazione
Dopo la Seconda Guerra Mondiale, l’allevamento dei bachi in Italia declinò, ma Como seppe reinventarsi:
Dalla fibra al design: Il distretto si specializzò nella nobilitazione del tessuto, ovvero nella tintura, stampa e finissaggio, importando la materia prima (seta grezza) principalmente dalla Cina.
Alta moda: Como divenne il fornitore privilegiato per le più grandi case di moda internazionali, grazie a una combinazione di artigianalità e tecnologia avanzata. [1, 7, 10, 11]
Come approfondire oggi
Museo Didattico della Seta di Como: Situato in via Castelnuovo, è l’unico museo al mondo che illustra l’intera filiera produttiva, dai bachi ai tessuti finiti.
Istituzioni: L’Istituto Tecnico “Paolo Carcano” (Setificio) continua a formare i futuri maestri d’arte del settore.
Sostenibilità: La sfida attuale riguarda la seta etica e la riduzione dell’impatto ambientale nei processi di tintura. [7, 11, 12, 13]