ASSOCIAZIONE “ASYLUM – CENTRO EDUCATIVO DI FORMAZIONE E DI AGGREGAZIONE SOCIALE”, Como. Inaugurazione: 30 settembre 2017

NEL GIUGNO DEL 2015, QUINDI, SULLE CENERI DELL’ASILO INFANTILE DI CAMERLATA VENNE COSTITUITA L’ASSOCIAZIONE “ASYLUM – CENTRO EDUCATIVO DI FORMAZIONE E DI AGGREGAZIONE SOCIALE”, CHE, SECONDO QUANTO STABILITO DALL’ART. 3 DEL NUOVO STATUTO SI PREFIGGE LO SCOPO DI:

  • Accogliere e favorire la formazione, l’educazione e la socializzazione di minori, con particolare riferimento ai soggetti diversamente abili o in condizioni sociali svantaggiate e alle loro famiglie, provvedendo al loro benessere generale e alla loro crescita, sotto il profilo intellettuale, sociale, culturale, psicologico e spirituale;

 

  • Accogliere e favorire l’apprendimento del linguaggio e della lingua italiana, la formazione scolastica, l’educazione e l’aggregazione sociale di minori e adulti con prevalente riguardo agli abitanti dei quartieri cittadini di Camerlata e Rebbio;

 

  • Migliorare le condizioni di salute di minori, adulti e anziani, agendo in ambito preventivo, curativo e riabilitativo.

 

Data la complessità e l’ampiezza del progetto di partenza e la necessità di avere un supporto iniziale per poter partire concretamente con le sue attività, l’Associazione ha avviato una partnership con una realtà già presente sul territorio del comasco nel campo del sociale, con la quale collaborerà nella sua prima fase di lavoro.

Inoltre l’Assemblea dei Soci ha intrecciato relazioni e ha curato contatti formali con specialisti ed esperti, taluni originari di Camerlata, interessati soprattutto alle tematiche dell’Autismo e dell’Alzheimer, per dar vita a progetti che possano aiutare gli utenti più fragili e rispondano in modo concreto alle necessità e ai bisogni delle loro famiglie.

Attualmente un piccolo gruppo di Soci particolarmente coinvolti sta lavorando molto alacremente, investendo tempo e denaro, per la sistemazione della struttura originaria (sgombero vecchio arredamento, imbiancatura delle aule, pulizia dei locali, riparazioni varie, organizzazione di eventi e mercatini per raccogliere fondi ecc.), in modo da garantirne la fruibilità a partire da ottobre 2017.

L’ASSOCIAZIONE “ASYLUM” VERRÀ UFFICIALMENTE INAUGURATA IL 30 SETTEMBRE 2017

 

vai alla intera scheda di presentazione

Sorgente: Chi siamo – Associazione Asylum Como

Le vie della seta: Il Museo della seta sarà punto di partenza e di arrivo di un percorso ad anello lungo le due sponde del Cosia, Voce narrante Pietro Berra, con la collaborazione degli operatori del Museo della seta. Accompagna all’organetto Andrea Pizzamiglio | 24 settembre 2017

 

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Le vie della seta sono infinite e Como, punto di riferimento mondiale del tessile, ne è ricchissima.

Cominciamo a riscoprire quella che corre lungo il torrente che ha alimentato tante aziende del settore e su cui si affacciano anche il Museo della Seta e il Setificio.

Il Museo della seta sarà punto di partenza e di arrivo di un percorso ad anello lungo le due sponde del Cosia, che seguirà le suggestioni di tre colori primari (giallo, rosso e blu) per intrecciare le storie di tre personaggi altrettanto primari per Como e non solo (Plinio il Vecchio, Alessandro Volta e Ambrogio Pessina) lontani nei secoli eppure legati da sottili, ma indistruttibili fili… di seta.

Arricchiscono la trama tante comparse, che hanno contribuito a fare la storia della città lariana, e frammenti della grande storia tessuti a Como, come la Tenda Rossa della spedizione Nobile. Lungo il cammino si scopriranno alcune fabbriche riconvertite a nuovi usi e altre ancora in funzione, un torrente che un tempo era colorato dagli scarichi delle tintostamperie e oggi sta riacquistando un forte valore ambientale.

Voce narrante Pietro Berra, con la collaborazione degli operatori del Museo della seta.
Accompagna all’organetto Andrea Pizzamiglio.

Nel finale performance che cuce arte, musica e poesia: mentre Berra, accompagnato da Pizzamiglio, leggerà testi dalla silloge “Fiumi sotterrati”, ispirata proprio al Cosia e ai suoi fratelli minori (il Valduce e il Fiume Aperto), Gaetano Orazio, che su quelle poesie aveva realizzato una serie di quadri, farà provare a chi vorrà tra i partecipanti l’esperienza di essere dipinti come tessuti e come il torrente che “cambiava colore secondo la moda”. Ciascuno, poi, potrà portare a casa in ricordo la propria “stampa”.

per iscriversi

Info

dove: ritrovo Museo della Seta, via Castelnuovo 9

Disponibiltà limitata. Iscrizione obbligatoria https://www.eventbrite.it/e/biglietti-le-vie-della-seta-un-torrente-alla-moda-37393289335

Orari

Ore 14.30

Sorgente: Le vie della seta: un torrente alla moda | Como Italia

A Orticolario 2017 un ampio programma di eventi: incontri, sperimentazioni, attività, presentazioni di libri, … 29 settembre – 1 ottobre, Lago di Como – a Cernobbio, Villa Erba

A Orticolario 2017 un ampio programma di eventi: incontri, sperimentazioni, attività, presentazioni di libri, … 29 settembre – 1 ottobre, Lago di Como

Sorgente: Programma eventi 2017 » Orticolario – Per un giardinaggio evoluto – Villa Erba, Lago di Como

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Cinema Astra di Como: si riparte con Silvio Soldini, Il colore nascosto delle cose, in BiBazz, 21 settembre 2017

per fortuna, il monosala cittadino ha di fronte a sé un futuro con rinnovate speranze e, soprattutto, meno a tinte fosche rispetto ad alcuni mesi fa. «I problemi restano, ma il pericolo della chiusura è meno incombente. Sarà fondamentale avere un importante segnale da parte degli affezionati ma anche di chi, semplicemente, ama il cinema di qualità vissuto insieme con sguardo consapevole», spiega il regista Paolo Lipari, nuovo direttore dell’Acecc, l’associazione che gestisce la struttura per conto dell’Ufficio cinema della Diocesi. L’obiettivo è diventare sempre più la “sala della comunità”, punto di riferimento culturale e sociale per tutto il territorio.

La stagione comincia giovedì, alle 21, con Il colore nascosto delle cose, alla presenza del regista e amico dell’Astra Silvio Soldini che conosce la nostra sala perché è stato ospite del festival tre anni fa con un altro bellissimo film, Per altri occhi, dedicato ai non vedenti.

per l’intero articolo vai a:

Sorgente: BiBazz | Il calore nascosto dell’Astra: si riparte con Soldini

VENTI del LARIO: il vento montivo LA CASTELLANA: talvolta fra le 18 e le 21. Da un ricordo di Gianfranco G.

il vento montivo LA CASTELLANA

18-20,30

da un ricordo di Gianfranco G.

Vai alla scheda I VENTI DEL LARIO

http://www.nauticalariana.it/index.php?option=com_content&view=article&id=451&Itemid=81

Brezze regolari da bel tempo

– Tivano: spira da Nord-Est durante le prime ore del mattino sino alle 10.30. La velocità si può cal­colare mediamente dai 4 ai 6 m/sec II nome deriva dal francese Petìt Ventnon è impetuoso, e indica condizioni meteo instabili. Proviene dalla Valtellina e la sua totale assenza preannuncia l’approssimarsi del tempo cattivo.
– Breva: soffia da Sud dal momento in cui il Tivano interrompe il suo respiro, tra le 10.30 e le 11.00. Brezza regolare e distesa, si avverte meglio sul ramo di Lecco me risale sicura tutto il lago. Raramente violenta ha una velocità intorno ai 7-8 m/sec. Nell’alto lago, un segno premoni­tore della Breva in arrivo può essere la foschia presente nel distante ramo di Lecco. L’assenza di foschia denota assenza di Breva, poca foschia indica una imminente Breva leggera, foschia intensa è sicuro indice di Breva forte. Caratteristico il suo manifestarsi, che si può schematizzare in un primo suo soffio acuto, poi medita un attimo, quindi soffia sicuro e possente.
– Brevée Brevùn: è una Breva particolarmente forte, fino ai 10-12 m/sec.
– Breva sutavent: si dice così quando pur esistendo condizioni generali da vento si forma comunque la Breva  Questa soffia da Sud non appena il vento cessa.
– Breva dei Laghetti: fenomeno pomeridiano locale che vede sulle acque del lembo meridionale del ramo di Lecco il vento proveniente dai vicini laghi di Annone, Pusiano, Alserio.
– Breve Brentine: soffiano in ottobre, giorno e notte per 3-4 giorni consecutivi, con una certa forza, con tempo sereno o poca foschia.
– Montivi o Montive: soffiano da ogni valle nelle ore serali, tra le 18.00 e te 21.00 e talvolta oltre. Hanno intensità relativa, sono incostanti, e presentano il carattere di brezze regolari.
– Mentiva di Gravedona: spira a 7-8 m/sec., i pomeriggi dei giorni di bel tempo.

Tramontane e venti invernali

– Vento o Ventone:è frequente in primavera e dopo maltempo e soprattutto neve nella zona alpina. Questa tramontana, da Nord, scende dalla Val Chiavenna all’improvviso, ad ogni ora del giorno. Può durare da 3 a 7 giorni: è caratterizzato da raffiche impetuose che sono state misurate dai 40 agli 80 km/h.
– Revutùn: “Specia che gh’è il Revultùn e tirem sù i rem”. Si tratta di una insolita condizione – che la voce lombarda ben definisce – che si può verificare con cattivo tempo. Schematicamente dopo un temporale alpino notturno si instaura da Nord il Vento che, nel mattino, si combina il Tivano, da cui ne è molto rinforzato. Mescolato al Tivano dura ben oltre i suoi limiti usuali, e si scontra circa alle 11.30 con la Breva, che sale da Sud. La Breva qui generalmente vince e il vento set­tentrionale cessa. Le acque però, mosse da forze contrastanti ribollono, continuando il loro moto verso Sud.
– Fiàa de San Vincenz oSan Vincenzo: “vien giù dal Legnùn” dicono anche di questo gre­cale. Scende con forza dalla Valtellina, da Sondrio, con un asse dunque diverso dal Vento. Raramente dura una giornata intera.
– Borgognone: soffia forte in inverno o primavera, con belle giornate, nel bacino settentrio­nale del Lario.
– Vento da Lugano: quando non si instaura da Nord il vento ben disteso, ma sussistono le con­dizioni da vento, neve o maltempo alpino nella stagione fredda.
– Vento marino: èil nome locale dato al Fohn o Favonio vento secco, impetuoso da Nord che scende dalle montagne e provoca un notevole innalzamento della temperatura. Tipicamente invernate o primaverile.

Venti estivi da temporale

Con i temporali locali ogni valle può buttare vento, i principali sono:

– Tivan d’acqua: è debole settentrionale e si instaura dopo una pioggia leggera o un temperale in montagna. Qualcuno lo chiama Tivanel.
– Breva da Como: con cattivo tempo in Brianza, passa sopra la penisola di Bellagio.
– Sant’Anna: scende sulla rada di Nobiallo dalle alture retrostanti, presente con il maltempo, ma raro.
– Menaggino: raffiche impetuose dalla Val Menaggio oltre i 100 km/h, con temporali estivi.
– Argegnino: invernale, violento a raffiche, proviene dalla Val d’Intelvi.
– Bergamasca: non frequente, ma violenta. Soffia forte su tutto il ramo di Lecco fino al cen­tro del lago dove è impetuosa. Può essere considerata una forma di breva da cattivo tempo.
– Garzenasc o Garzeno: detto anche Vent da Dong con temporali cala sulle acque del lago dalla Valle di Dongo.
– Liscione oTraversone: con maltempo cala dalla Valbrona.
– Molinaccio: sensibile sulle acque dinnanzi a Faggeto Lario.

 

“Eredità”. Il concetto di HERITAGE nel diritto anglo-americano. Preziosa scheda di Alessandra, che la lascia “in eredità” per noi

MAPPE nelle POLITICHE SOCIALI e nei SERVIZI

HERITAGE

Il diritto anglo-americano prevede nella sua dizione di EREDITA’ la costituzione di LASCITI che sopravvivano ad intere generazioni come MEMORIA STORICA, EREDITA’ CULTURALE, LINGUAGGIO, TRADIZIONE che oltrepassano l’umano dolore della perdita di un nostro caro.

E’ la visione ultraterrena, futuristica di ciò che potremmo lasciare al venire meno di quell’alito di vento che chiamiamo “vita”.

La morte è un passaggio, ma le nostre DISPOSIZIONI sono il tributo tangibile che un BENE possa essere UTILE (HELPFULL), sia economicamente, che artisticamente o culturalmente ad intere ISTITUZIONI, POPOLIse non addirittura ad  intere NAZIONI.

Pensiamo alle FONDAZIONI, nella costituzione come dettati della COMMON LAW, che maneggiano patrimoni che dispongono di lasciti, brevetti, opere di tale valore che possono cambiare perfino il corso della vita di milioni di persone (esempio Pasteur e il suo vaccino).

L’HERITAGE è la manifestazione della nostra grandezza, l’amore per il prossimo e la visione di ciò che noi siamo…

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De Comm Design, tre generazioni di donne e un sogno comune: disegni a mano con matita e pennello, Via Giovio, 18, Como. www.decommdesign.it

Oggetti disegnati da Maddalena Colombo

http://www.decommdesign.it

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Ettore Maria Peron: STORIA DI COMO dalle origini ai giorni nostri, Edizioni Biblioteca dell’immagine, 2017, Dialogo e presentazione del libro con Paolo Ferrario alla Libreria Feltrinelli, 15 settembre 2017. AUDIO della serata

Audio dell’incontro:

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… Belle quelle terrazze che mi han fatto pensare ai percorsi della vita: si sale e si scende, si zigzaga, ci si perde di vista e ci si ritrova, si entra in tunnel fitti e scuri, ci si apre a placide visioni, ci si ferma, si assaggia, si odora, si riempe la vista di colori …

Sono riuscita a prendere per un soffio il treno delle 19.22 solo perché era in ritardo di 5/6 minuti. (qs. volta il ritardo è stato gradito!).

Il viaggio in battello è stato molto piacevole. Anche sul battello molti stranieri.

Il video di F. non l’ho trovato. Mi sa che è stato cancellato da you tube. Non so se è possibile recuperarlo da qualche parte. Se ci riesco te lo mando.
Ancora grazie per la splendida giornata. perfetto anfitrione. ottima presentazione di giardini, borghi, storia, cambiamenti sociali ecc. ecc.
Il vostro giardino selvaggio mi ha fatto venire voglia di trovare angolini in cui trovare riposo (come le tartarughe? come i gatti?), in cui perdersi, in cui stupirsi (potrà crescer la famosa pianta di fagioli della fiaba? la zucca già si sta impegnando).
Belle quelle terrazze che mi han fatto pensare ai percorsi della vita: si sale e si scende, si zigzaga, ci si perde di vista e ci si ritrova, si entra in tunnel fitti e scuri, ci si apre a placide visioni, ci si ferma, si assaggia, si odora, si riempe la vista di colori.
Bello quel lago adatto a far emergere i ricordi di una lunga amicizia che mantiene intatto nel tempo il piacere di rivedersi e di riconoscersi.
(Se avrai bisogno di qualche giorno di manovalanza in giardino fammi sapere).
Grazie ancora.
Un abbraccio. S.
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Como e il lago: Sullo sfondo la collina della moderna Spina Verde (come sarà chiamata la zona occidentale della Convalle negli anni Novanta) e all’orizzonte il Baradello, la conca del Respaù e il monte di Sant’ Eutichio. Manca la “croce” (poi realizzata nel 1934) … in ICOM_255. ICOMOGRAFIE: Panoramiche. 

Sullo sfondo la collina della moderna Spina Verde (come sarà chiamata la zona occidentale della Convalle negli anni Novanta) e all’orizzonte il Baradello, la conca del Respaù e il monte di Sant’ Eutichio. Manca la “croce” (poi realizzata nel 1934). Quasi al centro della linea, sullo sfondo della città, si leggono appena i due campanili di Sant’Abbondio e – poco distante – quello del Crocefisso.È la fine dell’Ottocento e Como si prepara a forti mutamenti che ne segneranno l’immagine e la porteranno verso la modernità

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Sorgente: ICOM_255. ICOMOGRAFIE: Panoramiche. Como e il lago; quel che non c’è

Dal castrum militare alla città romana – in Studia Rapido

Gran parte delle città fondate dai Romani nel loro processo di conquista deriva dal castrum, l’accampamento militare romano: una volta conclusa la campagna militare, questo veniva gradualmente abitato, iniziando dai legionari veterani.

I Romani sceglievano con cura i luoghi, in genere zone pianeggianti e vicine alle grandi vie di comunicazione per facilitare spostamenti di uomini e merci.

La città romana aveva forma quadrata o rettangolare e, al suo interno, due strade perpendicolari collegavano le quattro porte: la via Praetoria, con direzione da est a ovest, era il decumano, e la via Principalis, da nord a sud, era il cardo.

All’incrocio tra cardo e decumano, là dove durante la campagna militare si trovavano le residenze dei comandanti, si apriva l’area dei Fori. Nei Fori si svolgevano le principali attività pubbliche

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…  segue

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Sorgente: Dal castrum militare alla città romana – Studia Rapido

I fichi dolcezza di fine estate

Creando Idee

La delizia di settembre è pronta ad addolcire la fine dell’estate facendo il pieno di benessere è dolce e godurioso come pochi frutti sanno essere: il fico, gioia settembrina, è una vera golosità. In tutte le sue varianti. Nelle ricette dolci, ma anche in quelle salate. Fresco, ma anche secco. Questo frutto è una delizia per il palato. Ma è anche un toccasana per l’organismo. Benessere, salute e bellezza: i benefici dei fichi sono tantissimi. Dolcissimo, ma in verità non più calorico di un mandarino, o di un grappolo d’uva, il fico fresco apporta numerosi benefici se consumato ogni giorno. Più calorica la versione secca, ma non per questo da evitare. La polpa del fico, composta di semini e mucillagini, assieme alla buccia che in alcune varietà è ottima da mangiare, apporta moltissime sostanze nutritive, se volete unite due ingredienti che, nella storia, avevano una natura economicamente…

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