IN CAMMINO CON ACHILLE GRANDI. OTTANT’ANNI DOPO,
DOMANDE E LETTURE DALLA NOSTRA STORIA, Convegno di studio, Como, 3 OTTOBRE 2026, ORE 9.00 – 12,30, Auditorium Biblioteca Comunale “Paolo Borsellino” – Piazzetta Venosto Lucati, 1
Con la presente desideriamo invitarvi all’iniziativa promossa delle ACLI provinciali comasche, LA FONDAZIONE ACHILLE GRANDI, LA DIOCESI DI COMO, unitamente alle ACLI nazionali, ACLI regionali, CISL dei Laghi e CISL Lombardia il prossimo 3 ottobre, nella ricorrenza degli 80 anni dalla morte di Achille Grandi, avvenuta il 28 settembre 1946, in coincidenza storica con l’anno in cui gli italiani scelsero la Repubblica ed elessero l’Assemblea Costituente.
Achille Grandi, comasco, fondatore del nostro movimento, sindacalista straordinario, politico del Partito Popolare sturziano e della Democrazia Cristiana, membro dell’Assemblea Costituente, morì dopo aver consumato le sue ultime energie proprio per traghettare il Paese fuori dalle macerie della dittatura e della guerra verso un futuro di libertà. Vedere la nascita dello Stato democratico è stato il coronamento del suo impegno.
Per le Acli di Como ricordare Achille Grandi significa più di una semplice commemorazione storica, ma rappresenta un richiamo alle radici fondative e una bussola per il presente, per incarnare i valori e le priorità che continuano a guidare l’azione sociale e territoriale dell’associazione. L’evento del 3 ottobre, arricchito dalla presenza di S.E. il Cardinale Oscar Cantoni, Vescovo di Como, si terrà presso la Biblioteca Comunale di Como e ospiterà una sessione
di lavoro di carattere storico con la partecipazione di autorevoli studiosi che ripercorreranno le principali tappe della vita di Achille Grandi: le radici maturate a Como nei primi anni del ‘900, intese e rilette come fase fondativa
di uno sguardo sulla realtà e come azione generale che risulteranno centrali per tutto l’arco della sua vita, con l’intervento di Beppe Livio, sociologo, già presidente Acli Como; il periodo di azione tra Monza e Roma, dopo il suo forzoso passaggio alla Diocesi di Milano, con il radicarsi di Grandi in un ruolo prettamente sindacale sia prima che dopo il ventennio fascista ed il crescere della sua figura verso ruoli nazionali sindacali
Le ROSE che ancora vogliono vivere, autunno 2026









Quello che ci dicono le montagne, quello che ci dicono le nuvole … Ciò che sentiamo dalla natura dipende dal nostro cuore, da quanto osserviamo, da quanto ascoltiamo

Le nuvole fluttuano dove le porta il vento

LE SERATE della Lake Como School of Advanced Studies: Un ciclo di incontri per capire la scienza e il mondo di oggi, 24 SETTEMBRE ORE 18, VILLA DEL GRUMELLO Como, Davide Pozzi, TRA NATURA E AMBIENTE: LE ORIGINI PROFONDE DELLA MALATTIA MENTALE
LE SERATE della Lake Como School of Advanced Studies: Un ciclo di incontri per capire la scienza e il mondo di oggi, 24 SETTEMBRE ORE 18, VILLA DEL GRUMELLO Como, TRA NATURA E AMBIENTE: LE ORIGINI PROFONDE DELLA MALATTIA MENTALE, Davide Pozzi
Professore Associato di Farmacologia, Humanitas University Milano
PRENOTAZIONI https://malattiamentale.eventbrite.ithttps/malattiamentale.eventbrite.it
Capire la scienza oggi significa orientarsi nel mondo in cui viviamo.
Dalle trasformazioni ambientali all’intelligenza artificiale, fino alle nuove prospettive della medicina e dell’esplorazione dello spazio, la ricerca scientifica è sempre più presente nella nostra vita quotidiana.
Per questo le Serate della Lake Como School of Advanced Studies, giunte alla terza edizione, propongono un ciclo di incontri aperti al pubblico, pensati per offrire strumenti di comprensione e occasioni di dialogo sui temi della ricerca contemporanea.
Quanto contano la genetica e l’ambiente nello sviluppo delle malattie mentali? È la domanda al centro dell’incontro del 24 settembre con Davide Pozzi, dedicato a capire meglio le origini di alcune patologie neuropsichiatriche e disturbi del neurosviluppo.
Schizofrenia, depressione e disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) hanno infatti origini complesse, ancora non del tutto comprese. Se l’importanza della genetica è ormai riconosciuta, negli ultimi anni la ricerca ha mostrato che anche l’ambiente può avere un ruolo, soprattutto in presenza di una predisposizione individuale.
Infezioni, infiammazioni e condizioni di forte stress possono aumentare il rischio di sviluppare queste patologie, in particolare quando si verificano nelle prime fasi della vita, durante la gravidanza o nel periodo immediatamente successivo alla nascita.
Un ruolo importante sembra avere anche il sistema immunitario materno. Alcune molecole prodotte dall’organismo in risposta a infiammazioni o situazioni di stress, come l’interleuchina-6 (IL-6), possono infatti influire sullo sviluppo del sistema nervoso del nascituro.
L’incontro aiuterà a comprendere meglio come genetica e ambiente interagiscono tra loro e perché ciò che accade nelle fasi più precoci della vita può avere conseguenze sullo sviluppo del cervello e sulla salute mentale.
Davide Pozzi è Professore Associato di Farmacologia presso Humanitas University, dove dirige la Developmental Neuroimmunology Unit. Laureato in Scienze Biologiche all’Università degli Studi dell’Insubria, ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Biotecnologie Applicate alle Scienze Mediche presso l’Università degli Studi di Milano. Ha svolto attività di ricerca presso l’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), l’Università Vita-Salute San Raffaele e l’IRCCS Humanitas Research Hospital.
Da aprile a ottobre, le Serate della Lake Como School of Advanced Studies propongono dieci incontri aperti al pubblico, con un taglio scientifico e divulgativo, nei quali studiosi e ricercatori affrontano, con un linguaggio chiaro e accessibile, alcuni dei temi più rilevanti della ricerca contemporanea.
Promosse dalla Fondazione Alessandro Volta, le Serate si inseriscono nel più ampio percorso delle celebrazioni voltiane, sostenuto dalla governance locale – Comune di Como, Camera di Commercio di Como-Lecco, Provincia di Como, Università degli Studi dell’Insubria e Confindustria Como.
In questo contesto, la figura di Alessandro Volta diventa una chiave per leggere le grandi questioni del presente.
Il programma si sviluppa attorno a tre grandi temi che si intrecciano tra loro.
La sostenibilità, che richiama direttamente gli studi di Volta sull’energia – dalla pila al metano – e che oggi si traduce nelle sfide ambientali globali. Se ne parlerà già nel primo incontro con “Esposoma” (16 aprile) e con “Risorse idriche in un clima che cambia” (10 settembre).
L’intelligenza artificiale, sempre più presente nelle nostre vite, affrontata senza scorciatoie: dalle implicazioni etiche di “AI good vs. evil” (14 maggio), ai cambiamenti nel linguaggio con “La grammatica non è più quella di una volta” (21 maggio), fino al rapporto tra AI e medicina in “Macchine che ragionano?” (17 giugno) e all’ultimo con una riflessione più ampia proposta da “Mai dire AI” (8 ottobre).
La salute, letta come punto d’incontro tra ambiente, tecnologia e qualità della vita. Un tema che attraversa incontri come quello sulle origini della malattia mentale (24 settembre) e quello dedicato alla medicina su misura (15 ottobre).
In questo percorso si inserisce anche il convegno promosso dal Comitato Nazionale per le celebrazioni voltiane, “L’energia di Volta: la medicina del futuro”, che il 16 marzo a Villa Erba ha messo al centro il rapporto tra energia, ricerca e salute. Le Serate ne raccolgono il filo e lo portano nel confronto diretto con il pubblico.
Accanto a questi temi, il programma si apre anche a incontri che ampliano lo sguardo: “Le nostre origini astrochimiche” (14 luglio) porta l’attenzione alle radici dell’universo e della vita, mentre “La scienza della creatività” (22 ottobre) esplora i processi cognitivi alla base dell’innovazione e del pensiero umano.
«Con le Serate della Lake Como School of Advanced Studies vogliamo offrire al pubblico strumenti concreti per leggere le grandi trasformazioni del nostro tempo. – Afferma Paola Dubini, presidente di Fondazione Volta – In questo percorso, la figura di Alessandro Volta continua a essere un riferimento vivo: un invito a guardare alla scienza non solo come conoscenza, ma come chiave per comprendere il presente e immaginare il futuro.»
La Lake Como School of Advanced Studies è un polo di eccellenza per la formazione post-universitaria promosso dalla Fondazione Alessandro Volta, sotto l’egida di cinque università lombarde – Politecnico di Milano, Università degli Studi dell’Insubria, Università degli Studi di Milano, Università di Milano-Bicocca e Università di Pavia – con il sostegno della Fondazione Cariplo.
Negli anni si è affermata a livello internazionale, attirando studiosi e ricercatori da tutto il mondo. Nel 2025 ha ospitato circa 1400 partecipanti, di cui il 54% stranieri, con provenienza da 60 Paesi e per un totale di 32 scuole dedicate ai principali sviluppi nei diversi ambiti del sapere.
Dalla matematica alla fisica, dall’economia alla medicina fino alle scienze sociali, la Lake Como School affronta temi centrali del presente, con particolare attenzione al ruolo delle tecnologie emergenti – dalle nanotecnologie all’intelligenza artificiale – e al loro impatto sulla società.
Programma 2026
- 24 settembre – Villa del Grumello
Tra natura e ambiente: le origini profonde della malattia mentale
Davide Pozzi - 8 ottobre – Villa del Grumello
Mai dire AI: viaggio tra artificiale e naturale
Giovanni Naldi - 15 ottobre – Villa del Grumello
Respirare meglio grazie alla scienza: verso una medicina su misura
Raffaele Dellacà, Fabiano Di Marco - 22 ottobre – Villa del Grumello
La scienza della creatività
Selene Arfini, Maria Rita Canina, Laura Macchi
Informazioni
Le conferenze si tengono a Como: Villa del Grumello, via per Cernobbio,11 Sala Recchi, Palazzo Lambertenghi, via Lambertenghi, 41 con inizio alle ore 18.00. L’ingresso è libero, con registrazione consigliata su Eventbrite:
https://www.eventbrite.it/o/fondazione-alessandro-volta-12911447872
N.B.: Tutti gli aggiornamenti delle Serate sono disponibili su www.alessandrovolta.it, il portale dedicato al percorso verso il Bicentenario di Alessandro Volta.
Sul sito sarà possibile accedere gratuitamente ai materiali dei singoli incontri – video, slide, abstract e link di approfondimento – pubblicati al termine di ogni appuntamento.
Costantemente aggiornato, il portale è il punto di riferimento per consultare il calendario degli eventi, conoscere le modalità di partecipazione e restare informati sulle iniziative.
Offre inoltre contenuti multimediali e approfondimenti dedicati alla figura di Volta e ai temi delle celebrazioni.
Un impegno questo che rientra nelle azioni di valorizzazione della legacy di Alessandro Volta che la Fondazione intende promuovere, in particolare a partire dal Bicentenario.
Paola Carlotti
Ufficio stampa Fondazione Alessandro Volta
Una nuvola spunta fra le montagne

RASSEGNA NEL FUTURO 2026. IL TRAMONTO DELL’EUROPA? L’EUROPA ATTRAVERSO I SUOI FIUMI. Cinque incontri a Lugano dal 22 settembre al 26 novembre 2026
RASSEGNA NEL FUTURO 2026. IL TRAMONTO DELL’EUROPA? L’EUROPA ATTRAVERSO I SUOI FIUMI. Cinque incontri a Lugano dal 22 settembre al 26 novembre 2026
LAC · Biblioteca cantonale · Consolato Generale d’Italia
con il Patrocinio della Città di Lugano
I fiumi attraversano l’Europa e ne raccontano la storia. Lungo le loro rive sono nate città, miti e culture, sono passati uomini e merci, si sono definiti confini e trasformate società. Oggi gli stessi fiumi ci parlano della crisi climatica, tra siccità e alluvioni, ma anche dei paesaggi rappresentati dagli artisti e, in senso metaforico, dei nuovi “fiumi di parole” della comunicazione digitale.
Acqua, persone, idee e culture diventano così il filo conduttore per riflettere sui cambiamenti dell’Europa, sulle sue identità e sul modo in cui evolve la democrazia.
Cinque incontri per comprendere l’Europa di oggi e interrogarsi sul suo futuro.
L’Europa è davvero al tramonto, o sta attraversando una delle molte trasformazioni che ne hanno segnato la storia?
Guerre e nuovi equilibri internazionali, incertezze sugli impegni tra gli Stati, criticità che investono alcuni principi fondanti della democrazia, crisi climatica, fragilità delle risorse naturali e trasformazioni sociali e tecnologiche stanno cambiando il continente e il nostro modo di guardare al futuro.
La rassegna NEL FUTURO 2026 dell’Associazione Fare arte NEL nostro tempo prosegue la riflessione sull’Europa avviata nel 2025 scegliendo quest’anno di guardare il continente attraverso i suoi fiumi.
Il legame nasce dalla storia stessa dell’Europa. Prima delle frontiere e degli Stati di oggi, i fiumi già attraversavano e collegavano il continente. Sono stati vie percorse da popoli, merci, idee e conoscenze; hanno favorito la nascita di città e attività economiche e, lungo le loro rive, si sono sviluppati miti, culture e civiltà. Hanno diviso territori ma anche messo in comunicazione comunità diverse, contribuendo alla formazione di identità che nel corso dei secoli si sono incontrate, sovrapposte e trasformate.
I fiumi diventano così un modo per leggere insieme il passato e il presente dell’Europa.
Oggi il loro corso racconta anche la crisi climatica: siccità, alluvioni e disponibilità delle risorse idriche mostrano concretamente quanto stia cambiando il rapporto tra società e ambiente. Ma i fiumi conservano anche le tracce dell’immaginario europeo, dei miti e delle figure che per secoli ne hanno popolato le acque; e continuano a essere materia e soggetto dell’arte, che attraverso il paesaggio e l’acqua riflette sulle trasformazioni ambientali del nostro tempo.
La storia allarga poi lo sguardo alla domanda che dà il titolo alla rassegna: possiamo davvero parlare di un declino dell’Europa? Che cosa ci insegnano le trasformazioni già attraversate dal continente per comprendere quelle che stiamo vivendo?
Infine, il fiume diventa anche metafora dei flussi contemporanei. I “fiumi di parole”, immagini e informazioni che scorrono ogni giorno attraverso gli smartphone aprono la riflessione alle nuove forme della comunicazione e a come stanno modificando linguaggi, relazioni e comportamenti.
Dai fiumi reali che hanno costruito la geografia e la storia europea ai flussi che caratterizzano la società contemporanea, la rassegna segue quindi un unico filo: osservare ciò che attraversa, collega e trasforma l’Europa per cercare di capire dove sta andando.
La Svizzera, nel cuore del continente, non è esterna a questa storia. Guardare l’Europa attraverso i suoi fiumi significa anche partire dal luogo in cui ci troviamo per allargare lo sguardo al continente e chiedersi quali radici comuni e quali capacità di trasformazione possano ancora contribuire al suo futuro.
«La nostra identità è il nostro modo di vedere e incontrare il mondo, la nostra capacità di capirlo, di amarlo, di affrontarlo e di cambiarlo.»
Walter Benjamin
I cinque appuntamenti del 2026 riuniscono Giuliano Di Baldassarre, Philippe Walter, Angela Vettese, Emilio Gentile, Gabriele Balbi e Massimo Cerulo al LAC, alla Biblioteca cantonale di Lugano e al Consolato Generale d’Italia a Lugano.
Gli incontri proseguono il percorso sull’Europa iniziato nel 2025 e aprono il tema “L’Europa attraverso i suoi fiumi”, che continuerà nel 2027.
IL PROGRAMMA 2026
MARTEDÌ 22 SETTEMBRE 2026, ORE 17.45
Hall del LAC, Lugano
L’ACQUA TRA ECCESSO E CARENZA
Siccità, alluvioni e società nell’Antropocene
Giuliano Di Baldassarre — Professore di Idrologia all’Università di Uppsala
In collaborazione con LAC Edu e con l’Associazione L’Uomo e il Clima.
Giuliano Di Baldassarre studia le interazioni tra uomo e acqua, la siccità, le inondazioni e la gestione sostenibile delle risorse idriche. Dopo il post-dottorato all’Università di Bristol, ha ricevuto riconoscimenti internazionali tra cui l’International Hydrology Prize nel 2025 e la Medaglia Plinius della European Geosciences Union; dal 2016 al 2025 è stato direttore del Centre of Natural Hazards and Disaster Science in Svezia.
A completare l’incontro, il video “8 Artists on Water” (6 minuti), prodotto dal Louisiana Museum of Modern Art di Copenhagen e dedicato al rapporto con l’acqua nell’arte, nella letteratura e nell’esperienza umana. Marina Abramović, Kunlé Adeyemi, Elina Brotherus, Olafur Eliasson, Klara Hobza, Roni Horn, Superflex e Bill Viola affrontano il tema attraverso linguaggi e sensibilità differenti. Si ringraziano Louisiana Museum of Modern Art e Louisiana Channel di Copenhagen.
LUNEDÌ 12 OTTOBRE 2026, ORE 18.00
Biblioteca cantonale, Lugano
BONS ET MAUVAIS GÉNIES DANS QUELQUES FLEUVES EUROPÉENS
Philippe Walter — Professore emerito di Letteratura francese del Medioevo, Università Grenoble III
Presenta e modera Stefano Vassere, direttore delle Biblioteche Cantonali. In collaborazione con le Biblioteche Cantonali. Incontro in lingua francese.
Prima di diventare confini, vie commerciali e infrastrutture, i fiumi sono stati luoghi dell’immaginario.
Divinità, spiriti, creature benefiche o minacciose hanno abitato per secoli le loro acque. Un viaggio nei miti dei fiumi europei permette di risalire a un patrimonio comune, spesso ancora riconoscibile nelle culture e nelle tradizioni del continente.
MARTEDÌ 20 OTTOBRE 2026, ORE 17.45
Hall del LAC, Lugano
NEL NOSTRO GERUNDIO PERSONALE
La visione degli artisti
Angela Vettese — Storica e critica d’arte
In collaborazione con LAC Edu
Angela Vettese, storica dell’arte e critica, già presidente della giuria della Biennale Arte di Venezia (2009), è stata assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Venezia ((2013-2014) e direttore artistico di Arte Fiera (2016-2018) a Bologna. Fa parte del comintato scientifico di: Museo nazionale d’arte digitale, Villa Panza-FAI, AGOMusei di Modena, Museo Madre Napoli. Ha insegnato Storia dell’Arte presso le Accademie di Belle Arti a Milano e Venezia, Bergamo, presso il Politecnico de la Universidad de Valencia, Spagna, presso il Corso di Laurea in Economia per Arte, Cultura e Comunicazione dell’Università Bocconi di Milano, dirige il corso di laurea magistrale di arti visive e moda presso l’Università IUAV di Venezia.
DATA DA DEFINIRE – NOVEMBRE 2026, ORE 18.00
Consolato Generale d’Italia – Sala Cattaneo, Via Pelli 16, Lugano
L’EUROPA E IL SUO DECLINO?
Emilio Gentile — Storico
In collaborazione con il Consolato Generale d’Italia a Lugano.
L’Europa è davvero in declino? Guerre, nuovi equilibri geopolitici, crisi delle istituzioni e trasformazioni delle identità collettive rendono la domanda nuovamente attuale. Ma la storia invita a guardare oltre l’urgenza del presente: che cosa significa davvero parlare di “declino” dell’Europa e quali trasformazioni ha già attraversato il continente?
GIOVEDÌ 26 NOVEMBRE 2026, ORE 18.00
Biblioteca cantonale, Lugano
FIUMI DI PAROLE. LO SMARTPHONE E NOI
Strumenti, linguaggi, influenze, trasformazioni in atto
Gabriele Balbi e Massimo Cerulo
In collaborazione con le Biblioteche Cantonali, la Fondazione Möbius e l’Università della Svizzera italiana
Dai fiumi d’acqua ai fiumi di parole, immagini e informazioni che scorrono senza sosta sui nostri smartphone. Uno strumento entrato in quasi ogni momento della vita quotidiana sta trasformando il modo in cui comunichiamo, ci informiamo, costruiamo relazioni, ricordiamo e viviamo le nostre emozioni. Quanto siamo noi a usare lo smartphone e quanto è lo smartphone a cambiare noi?
L’ARCHIVIO DI NEL
Accanto ai nuovi incontri continua il lavoro sull’Archivio di NEL, costruito negli anni dall’Associazione Fare arte NEL nostro tempo: un patrimonio di conferenze multidisciplinari videoregistrate con studiosi, scienziati, storici, artisti e protagonisti della cultura.
Il progetto mira a rendere accessibili contenuti e interpretazioni di particolare rilevanza alle persone di lingua italiana nel mondo, giovani e anziani, con percorsi di formazione e provenienze diverse, contribuendo alla conoscenza e alla comprensione reciproca in un tempo di conflitti e rapidi cambiamenti.
Secondo i dati di settembre 2026 riportati nella rassegna, gli utenti del sito sono oltre 70.000, gli iscritti al canale YouTube 4.300 e le visualizzazioni delle conferenze oltre 734.000. L’Archivio continuerà ad arricchirsi con le conferenze del 2026 e con gli appuntamenti successivi.
RETE E SOSTEGNI
La comunicazione della Rassegna si sviluppa con una rete di istituzioni e associazioni che comprende:
LAC Edu, Biblioteche Cantonali, Università della Svizzera Italiana, Franklin University, L’Ideatorio dell’Università della Svizzera italiana, CLUB delle Culture MUSEC, Associazione Carlo Cattaneo, Società ticinese di Belle Arti, Società filosofica della Svizzera Italiana, FAI SWISS, Agenda Lugano della Città di Lugano, Associazione Amici dei Musei del Canton Ticino, Agorateca Lugano, Associazione L’Uomo e il Clima, Artphilein Editions, Fondazione Rolla, Fondazione d’Arte Erich Lindenberg, Società Dante Alighieri Lugano, Associazione di Cultura Classica Delegazione della Svizzera italiana, Chiassoletteraria,
Parolario-Associazione culturale Como, Associazione MSE – Multiculturalismo Solidarietà Europa (Cernobbio-Como), Caracol Associazione culturale Como, Arte@Arte,The Art Company Como, LaRivistaCulturale.com
Con il sostegno dell’Ufficio del sostegno alla cultura del DECS con l’Ufficio fondi Swisslos, Città di Lugano, Fondazione Supper in Emmaus, ProLitteris e AIL.
UFFICIO STAMPA
Paola Carlotti
PROVINCE DELLA TUTELA. STUDI SULLA CONSERVAZIONE DEL PATRIMONIO ARTISTICO IN LOMBARDIA TRA ‘800 E ‘900. COMO E SONDRIO, 11 settembre ore 11
PROVINCE DELLA TUTELA. STUDI SULLA CONSERVAZIONE DEL PATRIMONIO ARTISTICO IN LOMBARDIA TRA ‘800 E ‘900. COMO E SONDRIO, 11 settembre ore 11
Gianpaolo Angelini, Province della tutela. Studi sulla conservazione del patrimonio artistico in Lombardia tra ‘800 e ‘900. Como e Sondrio
I rapporti tra la ricerca storica e la tutela del patrimonio artistico sono un tema ancora oggi più che mai attuale, perché stanno alla base di una corretta ed efficace politica di gestione, conservazione e valorizzazione dei beni culturali. Le province di Como e Sondrio, da questo punto di vista, rappresentano nel panorama lombardo un osservatorio privilegiato, per le vicende complesse che hanno caratterizzato la riscoperta del territorio a partire dai flussi turistici di fine Ottocento e dalla grande esposizione voltiana del 1899, passando poi per la nascita di istituzioni e sodalizi finalizzati alla salvaguardia delle memorie storiche.
Gianpaolo Angelini è docente di Museologia e Storia della critica d’arte all’Università di Pavia.
Data 11 settembre ore 11
HORTUS [IN]CONCLUSUS di Mario Aiuto, Antonella Corbisiero, Yari Mielee Giuseppe Vigliotti a cura di Dalila Rosa Miceli, inaugurazione venerdì 11 settembre 2026, ore 18
| HORTUS [IN]CONCLUSUS di Mario Aiuto, Antonella Corbisiero, Yari Miele e Giuseppe Vigliotti a cura di Dalila Rosa Miceli inaugurazione venerdì 11 settembre, ore 18 The Art Company Como Via Borgovico 163, Como (cortile interno) la mostra sarà visitabile fino a sabato 26 settembre dal lunedì al venerdì ore 15.00/18.30 sabato solo su appuntamentochiamando i seguenti numeri 348.8782440 – 334.5062179per informazioni info@theartcompanycomo.it Nella tradizione biblica e medievale, l’Hortus conclusus delinea un particolare tipo di giardino generalmente monastico, tanto florido quanto segretamente circoscritto all’interno delle proprie mura. Lavorando in contrasto con questo concetto, che prevede una natura florida ma anche stabile e addomesticata dalla mano umana, la mostra intende ribaltare e trasformare lo spazio espositivo in un Hortus in-conclusus. Un giardino, dunque, che non è più tale: un luogo eterogeneo, abitato da spettri di presenze e di assenze, e da continue mutazioni. L’Hortus in-conclusus è la formalizzazione consistente del divenire naturale: è una sorgente di natura incontrollata, incontrollabile, ingovernabile. All’interno di questo sistema non-concluso e non-circoscritto, le opere di Mario Aiuto, Antonella Corbisiero, Yari Miele e Giuseppe Vigliotti danno vita ad un dialogo aperto tra natura e azione umana, sviluppandosi in uno spazio privo di gerarchie, capace di configurarsi come un archivio di infinite e plausibili possibilità espressive. L’incontro e scontro di una pluralità di voci artistiche e di medium formalizza e restituisce al pubblico una serie di intimi interrogativi sul significato più profondo dell’abitare la terra. MARIO UMBERTO AIUTO nato a Dervio (Como) nel 1967, è un artista autodidatta. Ha sviluppato la propria ricerca artistica attraverso un percorso indipendente che trova nella mostra collettiva presso The Art Company il suo primo ingresso nel panorama espositivo nazionale. Ha esordito con la mostra personale “Imperfezioni circolari. Arte da ciò che resta” (2025 – Spazio Lechler Village, Como). ANTONELLA CORBISIERO nata nel 1967, è assistente di laboratorio presso il Liceo Artistico I.S.I.S. “Paolo Carcano” di Como. Ha esposto in occasione di mostre personali e collettive, tra le quali: “Open Studio” (2023 – Via Canturina, Como), “Io non sono dove mi vedi” (2022, 2023 – Teatro Sociale di Como e Centro Congressi Medioevo, Olgiate Comasco), “I segreti del blu” (2024 – Museo del tessile e della Tradizione industriale, Busto Arsizio), “Il corpo grida quello che la bocca tace” (2025 – Ex Tintostamperia Val Mulini, Como). Ha inoltre collaborato con diverse compagnie teatrali per la realizzazione degli apparati di scena. YARI MIELE nato a Cantù (Como) nel 1977, si diploma nel 1997 all’Istituto Statale d’Arte “Fausto Melotti” e consegue nel 2003 la laurea in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Brera (Milano). Ha partecipato a workshop con Carla Accardi, Gilberto Zorio e Corrado Levi, affiancando quest’ultimo in studio. Ha lavorato con l’Archivio Marion Baruch, dal 2013 al 2022 è stato co-direttore dello spazio MARS (Milan Artist Run Space) e dal 2016 collabora con lo spazio Albertoaperto. È presente su ItalianArea dal 2018, e dal 2020 lavora con Nicoletta Rusconi per il progetto ArtBite/Bite&Go. Le sue opere fanno parte della collezione Colombo Industrie Tessili e dell’Archivio di Stato di Modena. GIUSEPPE VIGLIOTTI nato nel 1965, è docente di Discipline Pittoriche presso il Liceo Artistico I.S.I.S. “Paolo Carcano” di Como. Dal 1986 espone in mostre collettive e personali e dal 1987 lavora come illustratore e grafico free-lance per diverse case editrici. Si laurea in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Brera (Milano) nel 1988. Dal 2007 al 2010 si occupa di editoria d’arte, maturando esperienza nel campo della realizzazione di libri d’artista con tecniche calcografiche e approfondendo l’utilizzo di software per l’impaginazione editoriale e per la creazione di siti web. Attualmente si dedica prevalentemente alla fotografia, alla video-installazione e alle produzioni multimediali. Nel 2017 ha pubblicato come coautore il volume “Disegnare il volto: anatomia, espressioni, emozioni e sentimenti” (Ikon Editrice, Milano), tradotto in tre lingue per il mercato internazionale. |
Pietro Dettamanti, Il Grand Tour a Lecco. Quel ramo del Lago di Como narrato e illustrato, Cinquesensi editore, 2026
Dati bibliografici del libro
- Titolo: Il Grand Tour a Lecco. Quel ramo del Lago di Como narrato e illustrato
- Autore: Pietro Dettamanti (in alcune fonti indicato come “Piero Dettamanti”)[leccoonline][officinabadoni]
- Editore: Cinquesensi editore (sede a Lucca, fondata dalla bellanese Sara Vitali)[leccoonline][libraccio]
- Anno: 2026[leccoonline][libraccio]
- EAN/ISBN: 9788899876555[libraccio]
- Prezzo indicato: 24,00 €[libraccio][cinquesensi]
- Collana/area tematica: saggistica / proposte di ricerca storico-culturale sul viaggio in Italia[leccoonline][cinquesensi]
Il volume raccoglie testimonianze di viaggiatori e artisti stranieri tra Settecento e Ottocento che hanno attraversato il Lago di Como e il territorio lecchese, restituendo uno sguardo stratificato sul paesaggio, le percezioni e gli incontri culturali dell’epoca.[leccoonline][officinabadoni]
Contenuti e temi principali (da interviste e presentazioni)
Dalle interviste e dalle presentazioni pubbliche emergono alcuni nuclei tematici ricorrenti:
- Distinzione tra Grand Tour “classico” e viaggio romantico:
- Il Grand Tour vero e proprio era un viaggio di formazione incentrato sulla classicità (Firenze, Roma, Venezia), con i laghi generalmente esclusi dagli itinerari principali.[leccoonline]
- A metà Settecento cambia la sensibilità: si afferma il viaggio romantico, con la ricerca di nuovi scenari (laghi, Dolomiti, Sud Italia) e forme di viaggio meno dispendiose.[leccoonline]
- Tre fattori che “lanciano” il Lago di Como nell’immaginario europeo:
- L’affermarsi della sensibilità romantica.[leccoonline]
- L’apertura delle grandi strade verso Stelvio e Spluga e della strada costiera, che trasformano la mobilità e favoriscono paesi come Varenna (stazione di posta).[leccoonline]
- Il momento manzoniano: dopo la prima edizione dei Promessi sposi, i luoghi del romanzo diventano meta di visitatori stranieri, anche se poi, con la nazionalizzazione del romanzo, l’interesse internazionale cala.[leccoonline]
- Viaggiatori e artisti citati o ricostruiti:
- Figure note come Stendhal e altre meno conosciute, tra cui Frank Randal, finanziato da John Ruskin per dipingere angoli d’Italia “a rischio scomparsa”.[leccoonline]
- Randal lascia acquerelli lecchesi (Resegone, una “casetta di Lucia” a Bonacina, la rocca di Paré, una casa a Pescate) che, secondo l’autore, non risultano mai pubblicati.[leccoonline]
- Si segnala anche il passaggio da Lecco di Michail Bakunin, diretto verso Bologna per tentare una rivolta popolare.[leccoonline]
- Prospettiva culturale e turistica:
L’autore sottolinea la possibilità di leggere il volume anche come spunto per itinerari culturali, ad esempio ricostruendo percorsi di pellegrini diretti in Terra Santa che da Lugano raggiungevano Menaggio, poi Lecco in barca, e da lì Bergamo e Venezia, suggerendo un legame da riscoprire tra Lago di Como e Venezia.[leccoonline]
Presentazioni ed eventi collegati
Il libro è stato presentato in diversi contesti lecchesi, tra cui:
- Officina Badoni – Lecco, nell’ambito del programma “Archivi per Lecco”: incontro il 21 aprile 2026, con dialogo tra l’autore e Gianfranco Scotti, centrato su testi e immagini che raccontano Lecco attraverso gli occhi dei viaggiatori stranieri.[officinabadoni]
- Spazio FBF – Valmadrera, nel ciclo “Scrittori locali 2026”, dedicato ad autori del territorio che hanno pubblicato tra 2024 e 2026; tra gli ospiti figura “Pietro Dettamanti” con Il Grand Tour a Lecco.[in-lombardia]
- Altre segnalazioni in circuiti culturali locali (BAC Bellano, ecc.) confermano la circolazione del volume nell’area del Lago di Como.[bacbellano]
Como due secoli fa. La rivoluzione dei trasporti tra il Lario e lo Spluga, articolo di Pietro Berra in L’Ordine/la Provincia 6 settembre 2026
“Due secoli fa la rivoluzione dei trasporti tra il Lario e lo Spluga”, firmato da Pietro Berra e pubblicato nella sezione L’Ordine de La Provincia di Como il 6 settembre 2026.[laprovinciadicomo][laprovinciadicomo]
Titolo e contesto editoriale
- Titolo completo: Due secoli fa la rivoluzione dei trasporti tra il Lario e lo Spluga
- Autore: Pietro Berra (curatore della mostra “Viaggi d’autore sul Lago di Como” al Museo del Paesaggio di Tremezzina)
- Pubblicazione: L’Ordine / La Provincia di Como, 6 settembre 2026
- Contesto: L’articolo si collega esplicitamente a due iniziative espositive del 2026:
- la mostra su Turner a Como (“Turner: l’incanto del Lago di Como e del paesaggio italiano”, Comune di Como con la Tate di Londra);
- la mostra “Viaggi d’autore sul Lago di Como. Protagonisti, trasporti e paesaggi dal Grand Tour alla Belle Époque” al Museo del Paesaggio di Tremezzina (fino al 1° novembre 2026), di cui Berra è curatore.[laprovinciadicomo][laprovinciadicomo]
Tesi centrale dell’articolo
Berra ricostruisce come, intorno al 1826, il sistema dei trasporti tra il Nord Europa e Milano – e dunque anche il Lago di Como – subisca una svolta tecnologica e organizzativa che rende obsoleti i vecchi servizi di posta e barca corriera e apre la stagione del viaggio “moderno” (vapore, battelli, poi ferrovie, funicolari, tram).[laprovinciadicomo]
Il filo narrativo è chiaro: prima del vapore il viaggio è eroico, lento, rischioso (esemplificato dal quadro di Turner sul Moncenisio); dopo il 1826 diventa più regolare, accessibile e integrato con l’offerta ricettiva, favorendo il turismo culturale e la presenza di grandi scrittori e artisti sul Lario.[laprovinciadicomo]
Punti chiave ricostruiti nell’articolo
1. Il “prima”: il Corriere di Lindau e la barca corriera
- Corriere di Lindau (o “di Lindò”): servizio di posta e trasporto persone attivo dal 1322 al 1826, per circa 500 anni, sulla tratta Lindau–Milano (325 km), usando lo Spluga come principale valico verso l’Italia.[laprovinciadicomo]
- Ha contribuito in modo decisivo a inserire il Lago di Como nel circuito del Grand Tour, portando personaggi come Erasmo da Rotterdam (1508) e Goethe (1788).[laprovinciadicomo]
- Barca corriera: imbarcazione privata (metà Settecento) che collegava Riva di Chiavenna (Lago di Mezzola) a Como, una volta a settimana, con capacità ridotta (circa 15 persone + 30 colli).[laprovinciadicomo]
- Negli anni Venti dell’Ottocento, tra venti contrari e soste frequenti alle osterie, questo servizio viene progressivamente sostituito dai primi battelli a vapore.[laprovinciadicomo]
2. Il 1826: anno spartiacque
- 16 agosto 1826: entra in servizio regolare il primo piroscafo a vapore sul Lago di Como, il “Lario”, sulla linea Como–Domaso.[laprovinciadicomo][laprovinciadicomo]
- Questo avvio accelera la fine del Corriere di Lindau (che termina le corse nel 1826) e segna l’inizio di una navigazione di linea più rapida e affidabile.[laprovinciadicomo]
- L’articolo lega esplicitamente questa data alla mostra di Tremezzina, che prende spunto proprio dal bicentenario di quel cambiamento.[laprovinciadicomo]
3. Turner come “testimone” del prima e del dopo
- William Turner nel 1819 è a Como e viaggia ancora con carrozze e barche “pre-vapore”; il suo dipinto Passaggio del Moncenisio: bufera di neve (basato su un’esperienza del 15 gennaio 1820, con carrozza ribaltata) è usato da Berra per mostrare quanto fosse rischioso viaggiare prima della rivoluzione dei trasporti.[laprovinciadicomo]
- Nel 1843, durante l’ultimo viaggio in Italia, Turner percorre invece la strada dello Spluga e la Viamala e si imbarca sul piroscafo “Veloce”: un testimone, William Lake Price, lo vede realizzare oltre venti schizzi in un’ora e mezza di navigazione, esperienza che Price ricorderà anni dopo come modello di approccio al paesaggio.[laprovinciadicomo]
4. La nascita dell’ospitalità moderna
- Parallelamente ai trasporti, si sviluppa un sistema alberghiero moderno:
- Albergo dell’Angelo a Como: uno dei primi punti di riferimento per turisti internazionali; vi soggiorna Turner nel 1819; vi nasce Cosima Liszt (figlia di Franz Liszt) nel 1837; è citato da Mary Shelley nel 1840.[laprovinciadicomo]
- Genazzini Metropole a Bellagio (aperto nel 1788), che ospiterà Mark Twain nel 1867.[laprovinciadicomo]
- Trasformazione di vecchie osterie in grand hotel (es. Cadenabbia, residenza principale di Mary Shelley nel 1840) e apertura di ville private a visite (Villa Sommariva/Carlotta, Villa Melzi).[laprovinciadicomo]
5. Ferrovie, linee internazionali e “turisti illustri”
- 1875–1876: inaugurazione della stazione di Como San Giovanni e apertura del collegamento con Chiasso, che rende lo scalo internazionale.[laprovinciadicomo]
- Prima dell’Unità, gli austriaci avevano fissato il capolinea a Camerlata, per limitare la circolazione di uomini e idee oltre confine.[laprovinciadicomo]
- Mark Twain (1867) e Hermann Hesse (1913) lasciano descrizioni entusiastiche dell’arrivo a Como in treno, rispettivamente da Milano e dal Gottardo.[laprovinciadicomo]
- Ferrovia Menaggio–Porlezza (1884–1939): 12 km, 179 m di dislivello, 50 minuti di viaggio; tra i passeggeri illustri, Franz Kafka (1° settembre 1911), che ne scrive nel diario; oggi la tratta è un percorso ciclo-pedonale.[laprovinciadicomo]
6. Funicolari, tram e i primi cicloturisti
- Funicolari:
- Como–Brunate (1894), ancora oggi molto frequentata (circa 1,5 milioni di viaggiatori/anno).
- Santa Margherita (Ceresio)–Lanzo Intelvi (1907), chiusa nel 1977, oggi oggetto di campagne di ripristino.
- Prima funicolare sul Lario a Regoledo (1890), legata al Grand Hotel e al suo stabilimento idroterapico.[laprovinciadicomo]
- Tram elettrici: sperimentati già nel 1899 in occasione dell’Esposizione per il centenario della pila di Volta a Como; le linee tramviarie si moltiplicano fino alla Grande Guerra, collegando Como a gran parte della provincia (allora inclusa Lecco).[laprovinciadicomo]
- Cicloturismo: già nel 1898, la coppia americana Elizabeth Robins e Joseph Pennell realizza un reportage in bicicletta per The Century Magazine, scegliendo un viaggio lento, “sostenibile”, in netto anticipo sui tempi.[laprovinciadicomo]
Collegamenti con le mostre del 2026
L’articolo funziona anche come testo di accompagnamento alle due mostre citate:
- la mostra su Turner a Como (con il celebre acquerello di Bellagio dal molo di Menaggio, dipinto nel 1819);
- la mostra “Viaggi d’autore sul Lago di Como” a Tremezzina, che usa stampe, acquerelli, manifesti, fotografie, modellini, libri di viaggio e oggetti per raccontare la trasformazione dei trasporti e del paesaggio tra Grand Tour e Belle Époque.[laprovinciadicomo][laprovinciadicomo]
Berra invita esplicitamente i lettori a visitare la mostra per avere un “approfondimento conoscitivo e sensoriale” rispetto a quanto raccontato nell’articolo, precisando che il consiglio è “di parte”, essendo lui il curatore.[laprovinciadicomo]
Alberi, lago, montagne, cielo. Sera del 6 settembre 2026


