Berra Pietro · CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival

LAKE COMO WALKING FESTIVAL 2026 – “Barche e navette”, Sabato 27 giugno la passeggiata “Il porto sepolto. La Como di William Turner”, undicesima tappa della kermesse organizzata da Sentiero dei Sogni

LAKE COMO WALKING FESTIVAL 2026 – “Barche e navette”, Sabato 27 giugno la passeggiata “Il porto sepolto. La Como di William Turner”, undicesima tappa della kermesse organizzata da Sentiero dei Sogni in partnership con Fondazione Alessandro Volta. Promuovono l’iniziativa i Musei Civici del Comune di Como.


IL PERCORSO

Ritrovo alle ore 10 di sabato 27 giugno alla Pinacoteca Civica di Como in via Diaz 84, dove si visiterà la prima parte della mostra “Turner: l’incanto del lago di Como e del paesaggio italiano”, in cui sono esposti quattro grandi quadri a olio che il “pittore della luce” ha dedicato all’Italia, provenienti dalle collezione della Tate, e una selezione di mappe storiche, stampe e oli relativi alla Como dell’Ottocento, che invece provengono dagli archivi dei Musei Civici e sono stati in parte restaurati per l’occasione. La seconda tappa sarà l’ex chiesa di San Pietro in Atrio in via Odescalchi, dove si tiene l’esposizione collaterale “Feeling Colour. Jim Lambie e David Batchelor. Opere contemporanee dalla collezione della Tate”. Quindi, si passerà in piazza Duomo, pure disegnata nei taccuini di Turner, per visitare nel Palazzo del Broletto la seconda sezione della mostra, che propone, per la prima volta in Italia, sette acquerelli in cui il grande artista romantico ha dipinto la città di Como e il suo lago. Quindi si passerà da piazza Cavour, che al tempo di Turner era il porto di Como, da lui disegnato in più occasioni direttamente dal balcone dell’albergo dell’Angelo (oggi è in istituto bancario) dove alloggiava. Il percorso si concluderà sulla diga foranea da dove è possibile scorgere la prospettiva da cui Turner ha dipinto un altro acquerello in cui si vede il profilo delle colline della Spina Verde che culmina nel Castel Baradello. Lungo il percorso, guidato dagli autori dei testi del catalogo di Turner e di parte dei pannelli di sala Pietro Berra e Federico Crimi, saranno effettuate alcune letture da romanzi e lettere dell’Ottocento che aiuteranno a immaginare l’area del vecchio porto al tempo in cui lo dipinse il grande artista inglese.

GLI INTERVENTI

Conduce il percorso Pietro Berra, presidente di Sentiero dei Sogni e coordinatore del catalogo della mostra di Turner, all’interno del quale ha scritto il saggio “A Como sulle tracce di Turner”

Interviene Federico Crimi, storico dell’arte, che nel catalogo ha curato il saggio su “William Turner in Italia”

Letture di autori contemporanei, e in alcuni casi anche amici, di Turner a cura di Antonella Fontana e Ramona Rossi

ISCRIZIONI
La passeggiata è gratuita con iscrizione obbligatoria traminte eventbrite. A carico dei partecipanti è il biglietto di ingresso alle mostre: il Tate Pass, che resta valido per 72 ore dal primo ingresso e consente l’accesso a tutte e tre le sedi nonché alle collezioni permanenti della Pinacoteca Civica. I partecipanti alla passeggiata hanno diritto alla tariffa ridotta, ovvero 8 euro anziché 12, ma devono munirsi autonomamente del biglietto prima dell’evento, acquistandolo online a questo link https://museicomo.vivaticket.it/it/event/tate-pass-capolavori-dalla-tate/302101?idt=4107

(con un euro di diritti di prevendita) oppure presso la Pinacoteca Civica di Como. I biglietti verranno controllati dal personale della Pinacoteca il giorno dell’iniziativa e chi ne fosse sprovvisto non potrà partecipare. L’ingresso è gratuito per chi possiede l’Abbonamenti Musei Lombardia, che dovrà essere esibito in biglietteria.

LE PROSSIME PASSEGGIATE (E BATTELLATE) CREATIVE

Per alcune le iscrizioni sono già aperte sul sito http://sentierodeisogni.it/eventi

5 luglio – Abbadia Lariana, “Il setificio e il batèl” (Sistema museale della Provincia di Lecco)

12 luglio – Alserio, “La barca dei poeti” (Parco regionale della Valle del Lambro)

16 agosto – Como-Tremezzina, “Il piroscafo del tempo: 200 anni di Navigazione” (in collaborazione con Associazione Piroscafi Lariani)

30 agosto – Tremezzina “La Velarca e il filandone: tesori nascosti di Ossuccio” (Comune di Tremezzina)

6 settembre – Canzo-Asso, “Quel filo di seta tra Leonardo, Stendhal e Salvatore Fiume” (Lago di Como GAL nell’ambito del progetto “FUTURISMO SOSTENIBILE”)

20 settembre – Pusiano, “Bozzoli e navigli: battellata Segantini” (Comune di Pusiano, con la collaborazione del Parco regionale della Valle del Lambro)

27 settembre – Garlate, “Da Leonardo agli Abegg: la grande storia della seta” (Sistema museale della Provincia di Lecco)

4 ottobre – Como, “I fiumi nascosti della seta” (Comune di Como, nell’ambito della Como Creativity Week)

18 ottobre – Brunate, “Il Monte dei santi” (Comune di Brunate, nell’ambito del “Progetto Volta”)

6 novembre – Como-Menaggio-Pianello, “Barche e navette: crociera per il centenario

del Concordia” (Comune di Menaggio, in collaborazione con Associazione Piroscafi Lariani)

Ufficio stampa Fondazione Volta

Paola Carlotti  3357059871

FOTOGRAFIE · Moltrasio · Mostre

MOSTRA FOTOGRAFICA, L’arte come preghiera, di Carlo Pozzoni, a cura di Luigi Cavadini, inaugurazione: venerdì 3 luglio 2026, ore 18.00, Chiesa Romanica di Sant’Agata, Moltrasio

MOSTRA FOTOGRAFICA, L’arte come preghiera, di Carlo Pozzoni, a cura di Luigi Cavadini, inaugurazione: venerdì 3 luglio 2026, ore 18.00, Chiesa Romanica di Sant’Agata, Moltrasio
inaugurazione: venerdì 3 luglio, ore 18.00
Chiesa Romanica di Sant’Agata, Moltrasio
l’esposizione continuerà fino a domenica 26 luglio con
apertura sabato e domenica dalle ore 10 alle ore 18
per informazioni
carlo@carlopozzoni.it
“Nella penombra della Basilica di San Fedele Carlo Pozzoni insegue la luce che dalle poche aperture o dalle luci soffuse si avventura alla ricerca di figure da rivelare. Il silenzio che tutto avvolge rende l’ambiente propizio. Alla riflessione, all’osservazione, alla meditazione, alla preghiera. I raggi di luce si muovono lentamente seguendo il trascorrere del tempo. Qua e là lambiscono un affresco, percorrono le architetture, creano interessanti effetti accarezzando i muri di pietra e le pareti intonacate, generano suggestivi contrappunti tra le ombre impalpabili e le figure dipinte dei Santi. E spesso sollecitano il visitatore – il devoto, ma anche il turista – a levare lo sguardo verso l’alto.”dalla presentazione di Luigi Cavadini
Questa serie di fotografie qui esposte prosegue un lavoro artistico iniziato negli scorsi anni e culminato nel volume fotografico Cattedrale di luce, dedicato al Duomo di Como. Anche in questo caso, le fotografie sono state scattate in un luogo di culto, la Basilica di S. Fedele. E anche a questo luogo non ho potuto che avvicinarmi con lo sguardo del fotoreporter, attività che ha caratterizzato la gran parte della mia carriera professionale e che ha inevitabilmente definito il mio approccio alla fotografia. Gran parte del lavoro del fotoreporter si basa sulla capacità di osservazione per riuscire a immortalare un istante particolarmente significativo nel momento stesso in cui questo colpisce lo sguardo. Carlo Pozzoni
CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · ElleciStudio

RADICI NOMADI NEL PARCO DI MONTE VERITÀ. Sabato 4 luglio 2026

Fondazione Monte Verità

RADICI NOMADI NEL PARCO DI MONTE VERITÀ. Sabato 4 luglio il parco di Monte Verità ospita due progetti artistici, che si intrecciano sulla tessitura delle radici profonde di questo luogo, diramate e intrecciate grazie al passaggio di pensieri, talenti e personaggi che lo hanno attraversato nell’arco della prima metà del 1900.

La serata del 4 luglio si apre alle 18, 30 con La Rada che presenta Deep Roots, esposizione a cura di Yimei Zhang. Cinque artiste e artisti internazionali e intergenerazionali, provenienti da diverse aree linguistiche, alcuni con radici ticinesi, si confrontano con quell’estetica primitiva e con la tensione spirituale che hanno reso il Monte Verità un luogo di ricerca, visione e trasformazione.

Attraverso installazioni audiovisive, scultura e disegno, le opere intrecciano mito, memoria e paesaggio, entrando in dialogo con l’eredità culturale della collina: dal pensiero di Ida Hofmann alle risonanze letterarie di Hermann Hesse, fino alle molteplici utopie che hanno valicato questo laboratorio permanente.

In Casa Selma, Manuela Morales Délano Lisa Lurati presenteranno due nuove produzioni site-specific dedicate alla dimensione del femminile, che per tradizione abita questa capanna aria-luce. Le opere evocano la figura della fondatrice del Monte Verità, Ida Hofmann, muovendosi tra memoria e materia, tra le radici che lei ha lasciato sulla collina e lo spirito che ancora sembra abitarla.

In Casa dei Russi, Giorgio Zeno Graf e Kaspar Ludwig indagano il rapporto tra memoria, materia e territorio attraverso approcci differenti ma complementari. Ludwig lavora sulla stratificazione del tempo e sulla trasformazione di forme archetipiche tra reperto e invenzione, mentre Graf esplora le qualità ecologiche, storiche e simboliche dei materiali e delle tradizioni artigianali, entrambi muovendosi lungo la linea passato – presente. Carlos Casas richiama invece la figura di Hermann Hesse con ”Grotta”, un progetto realizzato durante la sua residenza ticinese del 2023. Il film collega suono e immagine in modo asincrono e imprevedibile, fondendo documentario e cinema sperimentale in un linguaggio post-strutturalista. L’opera rende omaggio alla grotta e al persistente richiamo spirituale che questo spazio continua a custodire.

Deep Roots attraversa così il Monte Verità come un territorio ancora vivo, dove pratiche artistiche contemporanee e memorie sedimentate continuano a interrogarsi reciprocamente. La mostra sarà visitabile fino al 22 agosto.

Alle 21, segue Wanderer, progetto creato da Lisa Lurati e da Giordano Rush e presentato in anteprima al LAC lo scorso maggio.

In questa occasione, lo spettacolo viene proposto in una nuova configurazione, completamente immerso nel parco storico di Monte Verità.

Co- produzione dell’ Associazione Museika e LAC – Lugano Arte e Cultura – e in collaborazione con la Fondazione Monte Verità, Wanderer è un progetto interdisciplinare di arte totale che fonde musica, performance einstallazione in uno spazio immersivo.

Abbattendo le barriere tra pubblico e performer, il lavoro intende riflettere su nomadismo, identità e viaggio. Concepito con una scenografia per un teatro che evocava la natura, qui Wanderer si realizza in un bosco, dove il palco è una radura che si apre nel mezzo della foresta.

I parallelismi tra Wanderer e Monte Verità sono molteplici e sorprendenti: alcuni frutto di fortunate coincidenze, altri nati da un’influenza diretta. Uno di questi riguarda la natura stessa di Wanderer, che opera come una micro-collettività utopica animata da una duplice tensione poetica: da un lato, creare un contesto capace di sviluppare una propria vita autonoma; dall’altro, favorire una possibile anamnesi, tanto nei performer quanto nel pubblico. Un’esperienza che ci sottrae, anche solo temporaneamente, alle preoccupazioni del quotidiano e alla visione materialistica dell’esistenza, per ricondurci alla memoria di una dimensione più profonda e condivisa dell’essere.

Ancora più evidente è il fatto che proprio ad Ascona — dapprima nel parco della Fondazione Eranos e successivamente a Monte Verità — Giordano e Lisa sono entrati per la prima volta in contatto con l’idea di Genius Loci, il genio del luogo. Come se fino a quel momento mancasse un tassello essenziale, quella scoperta si è rivelata decisiva per comprendere e praticare la musica, la performance e la pittura secondo un paradigma differente: non più come forme da governare o controllare, ma come linguaggi attraverso cui mettersi in ascolto e al servizio di forze, presenze e dinamiche invisibili, in larga parte ancora sconosciute.

Il progetto Wanderer favorisce la lettura della collina asconese come una soglia, anche per temporaneità delle presenze che l’hanno animata lungo la sua storia: pochi sono restati a lungo, molti sono transitati. Ci si incontrava, si sperimentava, si falliva, si ripartiva. Questo continuo movimento di persone è stato uno degli elementi che hanno permesso a Monte Verità di continuare a irradiare senso, al di là del suo tempo storico, influenzando pratiche artistiche, pensiero ecologico, esperienze pedagogiche e spirituali anche a distanza di decenni.  Questo si troverà il 4 luglio.

La partecipazione alla serata è gratuita. In caso di maltempo, lo spettacolo Wanderer sarà posticipato al 18 luglio.

Riferimento per la stampa

Ellecistudio

Paola Carlotti +39.3357059871

Chiara Lupano +39.3357835403

CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · MUSICA · Villa del Grumello

JAZZ SENZA CONFINI A VILLA DEL GRUMELLO Quattro concerti d’autore, dal 15 al 19 luglio con Fabrizio Bosso, David Weckl, Emma Rawicze The Swinger Orchestra. Un evento di Associazione Villa del Grumello con la direzione artistica di Flavio Minardo, Villa del Grumello | Como Como, 25 giugno 2026 

JAZZ SENZA CONFINI A VILLA DEL GRUMELLO Quattro concerti d’autore, dal 15 al 19 luglio con Fabrizio Bosso, David Weckl, Emma Rawicze The Swinger Orchestra Un evento di Associazione Villa del Grumello con la direzione artistica di Flavio Minardo Villa del Grumello | Como Como, 25 giugno 2026 
Torna a Villa del Grumello uno degli appuntamenti più attesi dell’estate musicale comasca. Dal 15 al 19 luglio il parco storico affacciato sul lungolago ospiterà “Villa del Grumello Jazz Festival”, rassegna internazionale ideata e promossa dall’Associazione Villa del Grumello nell’ambito dell’ampio progetto Ecotonalità. Humanities, con la direzione artistica musicale di Flavio Minardo.In uno dei luoghi più suggestivi della città, dove il paesaggio è un incontro tra storia, natura e arte, il festival propone quattro serate dedicate alle molteplici espressioni del jazz contemporaneo, con protagonisti artisti di fama internazionale e alcune delle voci più autorevoli e innovative della scena mondiale, offrendo al pubblico l’opportunità rara di ascoltare grandi protagonisti della scena mondiale in un contesto raccolto, intimo e condiviso. Ad aprire il festival, mercoledì 15 luglio alle ore 21 alle Serre del Grumello, sarà Fabrizio Bosso, tra i trombettisti più apprezzati e riconoscibili del panorama jazz europeo, che presenterà il progetto Welcome Back insieme al suo Spiritual Trio. Con Alberto Marsico all’organo Hammond e Alessandro Minetto alla batteria, Bosso darà vita a un concerto intenso e coinvolgente, nel quale spiritualità, improvvisazione e swing si fondono in un racconto musicale ricco di energia ed emozione. Un ritorno alle radici artistiche del trio che celebra l’affiatamento tra i musicisti e la libertà espressiva che da sempre caratterizza questa formazione. Giovedì 16 luglio alle ore 21 lo Spazio Como dello Sheraton Lake Como Hotel ospiterà uno degli appuntamenti più attesi della rassegna. Sul palco salirà Fusion Experience, progetto che riunisce alcuni tra i massimi protagonisti della scena jazz-fusion internazionale. A guidare la formazione sarà Dave Weckl, riconosciuto come uno dei batteristi più influenti e virtuosi al mondo, affiancato da Richard Bona, straordinario bassista e cantante camerunense capace di coniugare tradizioni africane e linguaggio jazzistico contemporaneo. Con loro anche il chitarrista Ciro Manna e la tastierista Mica Lecoq. Il risultato sarà un viaggio musicale senza confini, caratterizzato da una straordinaria ricchezza ritmica e da un continuo dialogo tra culture, stili e sensibilità differenti. Venerdì 17 luglio, alle ore 21, il giardino delle Serre del Grumello accoglierà Emma Rawicz, sassofonista e compositrice britannica considerata una delle personalità emergenti più interessanti del jazz europeo. Con il suo Quintet e il progetto INKYRA, l’artista porterà a Como una proposta musicale originale e contemporanea, capace di coniugare maturità compositiva e freschezza creativa. Le sue composizioni affrontano temi legati all’identità, all’appartenenza e alla dimensione più autentica dell’esperienza umana, dando vita a un linguaggio espressivo intenso, raffinato e profondamente attuale. La rassegna si concluderà domenica 19 luglio alle ore 19, sempre alle Serre, con The Swinger Orchestra, prestigiosa formazione composta da Delio Barone, Gianluigi Trovesi, Rodolfo Migliardi, Paolo Barbieri, Sergio Orlandi, Enrico Lazzarini, Claudio Bonora e Stefano Caniato. Un ensemble di grande esperienza che renderà omaggio all’età d’oro dello swing e delle grandi orchestre jazz, reinterpretandone il repertorio con eleganza, energia e straordinaria qualità esecutiva. Un finale festoso e coinvolgente che celebrerà la dimensione più popolare e condivisa del jazz attraverso la forza sonora di una grande formazione orchestrale. Per condurre lo spettatore nell’atmosfera della musica jazz, a partire dalle ore 20.00, non mancherà la possibilità di gustare un aperitivo vista lago, immersi nella bellezza del parco storico del Grumello. Programma completo e prenotazioniwww.villadelgrumello.it www.jazz.villadelgrumello.it L’accesso alla Villa è solo pedonale. L’ingresso al parcheggio per le auto è da via Bignanico.
Ufficio Stampa Associazione Villa del GrumelloManzoni22 | Camilla PalmaE: camilla.palma@manzoni22.itT: 031 303482
8 Terrazza dell'ORTO di Luciana e delle PIANTE AROMATICHE · Tartarughe

al riparo per la crescita

Tartarughe

Ritrovato … : Giotto

7 Terrazza della PERGOLA · piante grasse

Graptopetalum

Il Graptopetalum è un genere di piante succulente perenni appartenente alla famiglia delle Crassulaceae, originario principalmente del Messico e dell’Arizona. Queste piante sono molto apprezzate per le loro rosette geometriche e carnose, i colori cangianti e l’estrema facilità di coltivazione. [1, 2, 3, 4, 5]

Principali Caratteristiche

  • Le Rosette: Ricordano la forma della rosa e si sviluppano su fusti che, crescendo, tendono a diventare striscianti o ricadenti.
  • I Colori: Le foglie cambiano colore in base all’esposizione solare, sfumando dal grigio-azzurro al rosa, viola o bronzo.
  • La Fioritura: In primavera producono piccoli fiori a forma di stella, spesso bianchi o gialli con macchie rossastre. [6, 7, 8, 9, 10]

Specie Popolari

  • Graptopetalum paraguayense (conosciuto anche come Pianta Fantasma o Madreperla): La specie più comune, celebre per la sua incredibile resistenza al freddo (fino a -5°C se asciutta) e la facilità di propagazione.
  • Graptopetalum amethystinum: Caratterizzato da foglie spesse, sferiche e paffute che ricordano dei ciottoli color lavanda o rosa.
  • Graptopetalum bellum: Famoso per produrre fiori rosa acceso molto grandi e spettacolari rispetto alle dimensioni della rosetta. [11, 12, 13, 14, 15]

Guida alla Coltivazione

  • Luce: Richiede pieno sole o una luminosità molto intensa per mantenere la forma compatta e i colori vivaci.
  • Annaffiature: Moderata in primavera ed estate, solo quando il terreno è completamente asciutto. Sospendere quasi del tutto in inverno.
  • Terreno: Miscela specifica per cactus o succulente, altamente drenante con l’aggiunta di sabbia, pomice o lapillo.
  • Riproduzione: Estremamente semplice; basta staccare una singola foglia e appoggiarla sul terreno per veder nascere una nuova piantina in poche settimane. [16, 17, 18, 19, 20]

[1] https://it.wikipedia.org

[2] https://www.giromagicactus.com

[3] https://vivaimdb.it

[4] https://it.wikipedia.org

[5] https://www.repubblica.it

[6] https://www.immobiliare.it

[7] https://www.mondopiante.com

[8] https://www.giromagicactus.com

[9] https://vivaimdb.it

[10] https://www.giromagicactus.com

[11] https://www.giromagicactus.com

[12] https://www.idealista.it

[13] https://www.immobiliare.it

[14] https://spillycactus.it

[15] https://www.etsy.com

[16] https://www.giromagicactus.com

[17] https://www.idealista.it

[18] https://botanicalarchive.com

[19] https://www.giromagicactus.com

[20] https://www.idealista.it

[21] https://it.wikipedia.org

7 Terrazza della PERGOLA · piante grasse

Cactus del genere Echinopsis chamaecereus

cactus del genere Echinopsis (spesso classificato come un ibrido di Chamaecereus o Chamaelobivia), noto per la sua tendenza a produrre una grande quantità di polloni (i piccoli cactus “figli” tondeggianti che crescono ammassati sulla pianta madre). [1, 2, 3]

La pianta è sana e sta crescendo in modo naturale, ma la forte densità di germogli potrebbe presto esaurire lo spazio e i nutrienti nel vaso attuale.


Cosa fare con i polloni: Le tue opzioni

  1. Lasciarli dove sono (Effetto Cespuglio): Se ti piace una pianta densa e selvatica, puoi lasciarli attaccati. In questo caso, dovrai semplicemente trapiantare l’intera famiglia in un vaso leggermente più grande la prossima primavera per dare spazio alle radici.
  2. Separarli (Propagazione): Rimuovere una parte dei polloni alleggerirà la pianta madre e ti permetterà di ottenere tantissime nuove piantine indipendenti a costo zero.

Come staccare e piantare i polloni (Passo dopo passo)

Se decidi di propagarli, il procedimento è molto semplice ma richiede precisione per evitare marciumi:

  • Stacco: Indossa guanti spessi. Afferra delicatamente un pollone (scegli quelli più grandi, grandi almeno come una biglia) e ruotalo delicatamente su se stesso finché non si stacca con un leggero “pop”. Evita di tirare con forza.
  • Il periodo di asciugatura (Fondamentale): Non piantare subito il pollone. Lascialo su un foglio di carta assorbente all’ombra per 3-5 giorni. La ferita alla base deve asciugarsi e formare un callo protettivo chiaro. Se lo pianti umido, marcirà a causa dei funghi del terreno.
  • Radicazione: Appoggia il pollone sopra un vasetto riempito con terriccio specifico per cactus (molto sabbioso e drenante). Non interrarlo troppo, basta che la base tocchi il suolo. [2]
  • Acqua: Non bagnare per la prima settimana. Successivamente, inumidisci il terreno solo con un nebulizzatore quando è completamente asciutto. Le radici spunteranno nel giro di poche settimane.

[1] https://www.edenplantae.com

[2] https://balconefiorito.net

[3] https://simonettapassione.blogspot.com

7 Terrazza della PERGOLA · Fiori · Platycodon grandiflorus

Platycodon grandiflorus, comunemente noto come campanula cinese o fiore palloncino

il Platycodon grandiflorus, comunemente noto in Italia come Campanula cinese. [1, 2]

Caratteristiche principali

Questa pianta erbacea perenne appartiene alla famiglia delle Campanulaceae. È particolarmente famosa per la forma dei suoi boccioli: prima di aprirsi si gonfiano fino a sembrare dei piccoli palloncini. Nei paesi anglosassoni, infatti, viene chiamata balloon flower. I fiori maturi si aprono in una spettacolare forma a stella con cinque petali appuntiti di colore blu-lavanda o lilla-viola. [1, 2, 3, 4, 5]

Guida rapida alla cura e coltivazione

  • Esposizione: Predilige una posizione in pieno sole o mezz’ombra. Nelle regioni molto calde è preferibile ripararla dal sole diretto durante le ore centrali della giornata. [5, 6, 7]
  • Terreno: Richiede un substrato leggero, fertile e ben drenato. Teme fortemente i ristagni idrici, che possono far marcire le radici carnose. [5, 6]
  • Irrigazione: Annaffiare regolarmente durante la primavera e l’estate, mantenendo il terreno umido ma mai inzuppato. In inverno ridurle drasticamente poiché la pianta entra in riposo vegetativo. [6, 8, 9]
  • Resistenza: È una pianta molto rustica, capace di sopportare temperature rigide anche fino a -20°C. Durante l’inverno la parte aerea si dissecca completamente per poi rispuntare vigorosa

[1] https://it.wikipedia.org

[2] https://www.viridea.it

[3] https://toptropicals.com

[4] https://www.venditapianteonline.it

[5] https://www.promessedefleurs.it

[6] https://www.venditapianteonline.it

[7] https://sclerosistemica.info

[8] https://www.agricolashop.it

[9] https://www.immobiliare.it

8 Terrazza dell'ORTO di Luciana e delle PIANTE AROMATICHE · Melograno · rosso

i fiori del Melograno

Centro Storico di Como · COMO città · Piazza Martinelli · Vie e Piazze

Centro storico di Como: Via Bonanomi

CAMMINARE · Camminare in COMO città · contare i passi

Camminare a Como: 1500 passi dal pontile n. 2 della navigazione a Viale Varese (passando per Piazza Matteotti, Piazza Cavour, Piazza Volta, Via Garibaldi)