Biografie di persone · Giardini (in genius loci)

Pia Pera (1956-2016), la parola è un seme nel giardino della vita. Articolo di Emanuele Trevi, in Corriere della Sera/la Lettura, 22 febbraio 2026

L’articolo di Emanuele Trevi, apparso su la Lettura del 22 febbraio 2026, non è solo una commemorazione a dieci anni dalla scomparsa di Pia Pera, ma un’analisi profonda di come la sua parabola biografica e letteraria rappresenti una delle testimonianze più nitide di “ecologia dell’anima” del nostro tempo.

Trevi, legato a lei da una profonda affinità intellettuale, ripercorre la metamorfosi di una donna che è stata, in successione e contemporaneamente, raffinata slavista, traduttrice di Puskin e Nabokov, scandalosa autrice di Diario di Lo e, infine, “giardiniera” filosofica.


La Parola come Seme: Il Giardino della Letteratura

Per Pia Pera, la scrittura non è mai stata un esercizio autoreferenziale. Trevi sottolinea come la sua formazione da slavista abbia influenzato la sua percezione del mondo: la lingua russa, con la sua densità spirituale, è stata il primo “terreno” che ha coltivato.

  • L’atto del tradurre: Per Pera, tradurre era simile al trapianto. Significava prendere un organismo vivente (il testo) e trovargli una nuova dimora in un’altra lingua, curandone l’attecchimento.
  • La svolta esistenziale: La decisione di abbandonare i salotti letterari per ritirarsi nel suo podere di Lucca non fu un gesto di isolamento, ma una ricerca di verità. In questo senso, la “parola” smette di essere solo segno grafico e diventa seme: qualcosa che richiede pazienza, cura e l’accettazione del fallimento.

Il Giardino come Metafora e Realtà

L’articolo si sofferma sul capolavoro della maturità, L’orto di un perdigiorno, dove il giardinaggio diventa una pratica ascetica. Trevi evidenzia tre punti cardine della visione di Pera:

  1. La Sconfitta dell’Ego: Nel giardino non si è padroni, ma custodi. La natura segue ritmi che ignorano i desideri umani.
  2. L’Estetica dell’Incolto: Pia Pera fu tra le prime a sdoganare l’idea che un giardino “bello” non deve essere necessariamente ordinato o geometrico. Il disordine è vita, è biodiversità, è l’accettazione del selvatico che è in noi.
  3. La Malattia come Stagione: Negli ultimi anni, segnati dalla SLA, il giardino è diventato il suo specchio. Trevi descrive con delicatezza come Pia abbia affrontato il decadimento fisico osservando il ciclo delle stagioni: non c’è tragedia nella foglia che cade, perché diventerà humus per la primavera successiva.

L’eredità di Pia Pera nel 2026

A dieci anni dalla morte, Trevi sostiene che il messaggio di Pia Pera sia più attuale che mai. In un’epoca dominata dall’accelerazione digitale e dalla crisi climatica, la sua “resistenza vegetale” offre una via d’uscita:

  • Elogio della Lentezza: La cura delle piante insegna ad aspettare, un antidoto alla frenesia del consumo immediato.
  • Connessione profonda: Non siamo separati dalla natura; siamo natura che osserva se stessa.

“Pia non cercava la bellezza per esibirla, ma la verità per abitarla. Il suo giardino non era un hobby, era la sua ultima, definitiva opera letteraria.” — Emanuele Trevi

Approfondimenti suggeriti

Opera ChiaveTema Principale
L’orto di un perdigiornoLa gioia della lentezza e della cura.
Al giardino ancora non l’ho dettoIl diario degli ultimi mesi e il congedo dalla vita.
Contro il giardinoUna riflessione critica sul possesso e sul controllo della natura.

Alberghi (in Como) · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Riaperto l’hotel San Gottardo: un cinque stelle nel cuore della città

… rinascita di una porzione di città rimasta per qualcosa come quarant’anni ostaggio di abbandono, impalcature prima e cantieri poi. La chiusura risale infatti al 1986 e oggi il centro cittadino ha guadagnato un’area completamente rigenerata che arriva fino a piazza Cavour.

L’apertura della struttura alberghiera cade proprio a cento anni di distanza dalla prima inaugurazione con 110 camere (in realtà nel 1920 c’era un piccolo embrione del San Gottardo, l’albergo Dogana da 18 stanze) e proprio sulla storicità del palazzo puntano anche marketing e promozione. …

vai all’articolo:

Aperto l’hotel San Gottardo: un cinque stelle nel cuore della città – Cronaca

https://www.laprovinciadicomo.it/stories/premium/como-citta/aperto-lhotel-san-gottardo-un-cinque-stelle-nel-cuore-della-citta-o_3679985_11/

BATTELLI e Corriere · STORIA LOCALE E SOCIETA'

La navigazione sul lago. Inizio a tutto vapore, articolo di Flaminio Borgonovo, in la Provincia /pagine Stendhal, 23 febbraio 2026, pag 42-43

sito del quotidiano: https://www.laprovinciadicomo.it/

la Provincia/cultura: https://www.laprovinciadicomo.it/publisher/cultura-e-spettacoli/section/?int_source=la-provincia-di-como&int_campaign=sesaab.is_mobile.False&int_medium=la-provincia-di-como.menu-top-v3.autopromo&int_content=753.cultura-e-spettacoli

L’articolo di Flaminio Borgonovo apparso su La Provincia di Como del 23 febbraio 2026 (pagine 42-43) rappresenta un approfondimento storico e tecnico di grande rilievo, inserito nel contesto delle celebrazioni per i duecento anni della navigazione a vapore sul Lago di Como.

Ecco i punti salienti e i temi trattati nel servizio:

1. Il bicentenario (1826-2026)

L’articolo celebra il varo del “Lario”, il primo battello a vapore del lago, avvenuto il 18 luglio 1826 presso la spiaggia di Villa Olmo. Borgonovo ripercorre l’audacia tecnica dell’epoca: un’imbarcazione mossa da ruote a pale laterali, capace di raggiungere gli 11 km/h, che segnò il passaggio dalla navigazione a remi e vela a quella industriale.

2. Il ritorno dei Piroscafi Storici

Il cuore del pezzo riguarda lo stato dell’arte dei gioielli della flotta lariana:

  • Il “Patria” (1926): Proprio nel 2026 ricorre il centenario del suo varo. Borgonovo descrive i dettagli del restauro funzionale che mira a riportare in acqua il piroscafo per il servizio pubblico e per eventi, sottolineando l’importanza di preservare la macchina a vapore originale.
  • Il “Concordia” (1926): Viene citato come l’unico piroscafo a pale attualmente in servizio regolare, simbolo di un’eleganza d’altri tempi che continua a generare un indotto turistico altissimo.

3. Evoluzione Tecnologica

L’autore mette in parallelo l’inizio dell’era del vapore con l’attuale transizione ecologica della Navigazione Laghi.


CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · ElleciStudio

LILIANA RAMPELLO dialoga con Natascha Fioretti: Non solo sorelle. Scrittura e pittura nella relazione fra Vanessa Bell e Virginia Woolf, 28 febbraio 2026

COLAZIONI LETTERARIE – Primavera 2026

CICLO DI INCONTRI LETTERARI IN DIALOGO CON IL PUBBLICO

LAC LUGANO ARTE E CULTURA

Comunicato stampa

Lugano, 12 febbraio 2026

La nona edizione delle Colazioni letterarie prosegue nella sua indagine volta ad approfondire i temi suggeriti da Vite parallele, stagione teatrale del LAC, dedicando i prossimi incontri a figure femminili, reali e immaginate, che la letteratura e la storia hanno reso immortali.
Prossimo appuntamento, sabato 28 febbraio nella Hall del centro culturale, ore 11:00, con Liliana Rampello in un incontro intitolato
Non solo sorelle. Scrittura e pittura nella relazione fra Vanessa Bell e Virginia Woolf.

Dopo l’incontro di apertura con Giancarlo Zappoli e Claudia Bersani dedicato alle riletture cinematografiche delle opere di Anton Čechov (18 ottobre), ed un secondo appuntamento sulla figura di Emma Bovary con Antonella Lattanzi (28 novembre), Colazioni letterarie giunge, sabato 28 febbraio, al terzo appuntamento curato da Liliana Rampello, critica letteraria e saggista, curatrice del volume Se vedi una luce danzare sull’acqua (Il Saggiatore, 2024) che raccoglie la corrispondenza – in gran parte inedita – tra Virginia Woolf e sua sorella Vanessa Bell. Rampello, in dialogo con Natasha Fioretti, ripercorrerà la relazione fra due sorelle eccezionali, in cui pittura e scrittura si intrecciarono in un dialogo creativo continuo.

L’incontro introduce lo spettacolo Orlando (LAC, Sala Teatro, martedì 17 e mercoledì 18 marzo, ore 20:00) di cui è protagonista la pluripremiata Anna Della Rosa, qui diretta da Andrea De Rosa in un lavoro che si avvale della drammaturgia di Fabrizio Sinisi.

Completa la programmazione dedicata all’universo femminile, l’incontro curato da Tiziana Ferrario, giornalista e conduttrice televisiva, autrice del romanzo Anna K (Fuoriscena, 2025), in programma sabato 28 marzo; la nona edizione delle Colazioni letterarie si chiuderà nel mese di aprile 2026 con un appuntamento centrato sulla narrativa della Generazione Z.

Sabato 28 febbraio 2026, ore 11 – Hall del LAC

LILIANA RAMPELLO dialoga con Natascha Fioretti

Non solo sorelle. Scrittura e pittura nella relazione fra Vanessa Bell e Virginia Woolf

Storia di uno scambio radicato in sentimenti appassionati, Se vedi una luce danzare sull’acqua (Il Saggiatore, 2024) ci avvicina ai nodi decisivi del modernismo, in letteratura e in pittura, seguendo la vita di due sorelle, due donne, due artiste, che si raccontano con intelligenza, affettuosa ironia e sincerità attraverso centinaia di lettere.

Rampello mette in luce la profondità della relazione tra Bell e Woolf, in cui pittura e scrittura si intrecciano in un dialogo creativo continuo. Attraverso affetti, scambi e sperimentazioni artistiche, emerge un ritratto vivido del modernismo come esperienza quotidiana e vissuta, mostrando la forza di una creatività femminile che ha ridefinito linguaggi e prospettive artistiche.

Liliana Rampello ha insegnato Estetica all’Università di Bologna ed è critica letteraria e saggista. Tra le sue pubblicazioni: Il canto del mondo reale. Virginia Woolf, la vita nella scrittura (2011); l’introduzione e la cura di Virginia Woolf, Voltando pagina. Saggi 1904–1941 (2011); Oggetti solidi. Tutti i racconti e altre prose (2016); Virginia Woolf e i suoi contemporanei (2017); Momenti di essere (2020); Vanessa Bell, Virginia Woolf, Se vedi una luce danzare sull’acqua. Lettere tra sorelle 1904–1941 (2024). È socia fondatrice dell’Italian Virginia Woolf Society. Su Jane Austen ha pubblicato Sei romanzi perfetti (2014). Ha curato per i Meridiani Mondadori Jane Austen. Romanzi e altri scritti (2022 e 2025) e Jane Austen. Romanzi incompiuti (2024). Per Neri Pozza è in libreria Un anno con Jane Austen (2025). Dal 2025 fa parte della giuria del Premio Campiello.

Sabato 28 marzo 2026, ore 11 – Hall del LAC

TIZIANA FERRARIO

Anna K. Il romanzo della straordinaria vita di Anna Kuliscioff, madre del socialismo italiano

Ferrario ricostruisce il percorso umano, politico e intellettuale di Kuliscioff, figura centrale del socialismo italiano e del movimento per l’emancipazione femminile. Attraverso una narrazione attenta e documentata, ripercorre le tappe decisive di una vita segnata dall’impegno civile, dall’esilio e dalla riflessione politica.

È tra Zurigo e il Canton Ticino che Kuliscioff matura la propria coscienza politica e consolida l’impegno per i diritti delle donne, prima di affermarsi come una delle voci più autorevoli della cultura e del pensiero politico italiano tra Otto e Novecento. Il ritratto che ne emerge amplia lo sguardo su un universo di figure femminili capaci di attraversare epoche, luoghi e linguaggi, restituendo l’attualità di una storia che continua a interrogare il presente.

Tiziana Ferrario, giornalista e scrittrice milanese, è stata uno dei volti storici del TG1 Rai. Conduttrice, inviata di politica estera e corrispondente da New York, ha raccontato alcuni dei principali conflitti e delle grandi crisi umanitarie degli ultimi decenni, dall’Afghanistan al Medio Oriente, fino all’Africa.

Per il suo lavoro nei teatri di guerra e nelle aree di crisi è stata nominata Cavaliere al Merito dell’Ordine della Repubblica Italiana dal Presidente Carlo Azeglio Ciampi.

Ha pubblicato Il vento di Kabul (Baldini Castoldi Dalai, 2006); Orgoglio e pregiudizi. Il risveglio delle donne ai tempi di Trump (2017); Uomini, è ora di giocare senza falli! (2020); La principessa afghana e il giardino delle giovani ribelli (2021); La bambina di Odessa (2022), tutti per Chiarelettere, e Cenere (Fuoriscena, 2024).

Info e prenotazioni

Evento gratuito

Prenotazione consigliata su http://www.edu.luganolac.ch

Il ciclo di incontri letterari Colazioni letterarie è promosso dalla Società Dante Alighieri Lugano e dal centro culturale LAC Lugano Arte e Cultura, nell’ambito del programma di mediazione culturale LAC edu, grazie al contributo di UBS, partner principale LAC edu.

Ufficio stampa Ellecisuisse

Paola Carlotti: paola.carlotti@ellecisuisse.ch – +39 3357059871

Chiara Lupano: chiara.lupano@ellecisuisse.ch – +39 335 7835403

ARTE · giallo · Pittura

il colore GIALLO nella pittura e nell’arte

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Erba · Luciana Quaia · SERVIZI SOCIALI e SANITARI

Ca’ Prina: vent’anni di attività dell’Hospice Il Gelso, Erba (Como), febbraio 2026

Politica locale - Como

Video del Consiglio Comunale Como, a cura della Associazione per l’Iniziativa Radicale “Myriam Cazzavillan”

Associazione per l’Iniziativa Radicale “Myriam Cazzavillan” :
Il Comune di Como ha scelto di eliminare le registrazioni delle sedute del Consiglio comunale dopo 15 giorni dal giorno di caricamento in rete dal loro sito istituzionale.
A nulla sono serviti gli appelli della associazione per evitare che documenti video importanti per la stampa e i cittadini venissero tolti alla pubblica utilità.
Per compensare a questa situazione abbiamo creato questo canale YouTube dove raccogliamo e teniamo a tempo indefinito le sedute del Consiglio comunale di Como.

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(7220) Video Consiglio Comunale Como – YouTube

https://www.youtube.com/@videoconsigliocomunalecomo

Cavalli

Varenne (1995, 31 anni nel 2026), il cavallo trottatore italiano più leggendario della storia dell’ippica

Varenne è il cavallo trottatore italiano più leggendario della storia dell’ippica, soprannominato “Il Capitano” per le sue imprese straordinarie. Nato il 19 maggio 1995 nell’allevamento Zenzalino a Copparo (Ferrara), da Waikiki Beach e Ialmaz, ha dominato le piste mondiali vincendo oltre 6 milioni di euro in premi.sisal+1

Origini e primi passi

Fu acquistato a tre anni per 150 milioni di lire da Enzo Giordano e affidato al driver Giampaolo Minnucci. Il debutto nel 1998 a Bologna fu travagliato (squalifica per galoppo), ma rivelò subito il suo potenziale con un recupero eccezionale.biografieonline+1

Carriera e record

Dal 1999 al 2002 collezionò 38 vittorie su 44 corse, tra cui Derby Italiano, Grand Prix d’Amérique (2001, primo italiano dal 1946), Elitloppet, Lotteria di Agnano e Breeders Crown, tutti nel 2002. È considerato il migliore trottatore di sempre.editorialedomani+2

Dopo il ritiro

Ritiratosi nell’ottobre 2002, è stato stallone riproduttore in vari allevamenti (Vigone, Monteleone, Villanterio). Recentemente vive in pensione a Eboli, approssimandosi ai 31 anni nel 2026.sport.virgilio+1

Ca' d'Industria · SERVIZI SOCIALI e SANITARI

Fondazione Cà d’Industria, Il Caffè della Memoria: il gruppo che cura, a Como, in Via Brambilla, 61

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Chiese in Como città · Conosco Como? · TURISMO

l’Associazione Guide e Accompagnatori Turistici di Como e Provincia propone una visita guidata gratuita: la Chiesa di S. Giuliano e Sant’Antonino di Como, Sabato 21 febbraio ore 15:00

In occasione della EDIZIONE 2026 della GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA GUIDA
TURISTICA, istituita da World Federation of Tourist Guide Associations e promossa in Italia da Associazione Nazionale Guide Turistiche e anche quest’anno patrocinata anche da Italia Nostra, l’Associazione Guide e Accompagnatori Turistici di Como e Provincia propone una visita guidata gratuita.Visita guidata gratuita della Chiesa di S. Giuliano e Sant’Antonino di Como

Lunghe vicissitudini hanno portato dal primitivo monastero-ospedale con annessa chiesa dell’XI/XII secolo all’attuale parrocchiale alle pendici della collina di Brunate.
Al di là di una facciata a capanna sobria e disadorna, l’interno si svela ai nostri occhi elegante, con un fastoso apparato decorativo di gusto barocco di pregevole fattura, realizzato da alcuni dei nostri grandi Maestri comacini: Pietro Lironi, Carlo Innocenzo Carloni e Agostino Silva. Ma mostra anche una raffinata vetrata del pittore comasco Mario Radice, uno dei capiscuola degli astrattisti.

E infine una chicca: alla base romanica della torre campanaria si potranno eccezionalmente ammirare alcuni interessanti affreschi trecenteschi, raramente visibili dal pubblico.

Sabato 21 febbraio ore 15:00
Ritrovo: sagrato della chiesa di San Giuliano e Sant’Antonino via Maurizio Monti, 53 Como
Durata: 60/90 minuti
Per info e prenotazioni obbligatorie: Anna Raschillà + 39 3391497231

La visita guidata è gratuita.
Chi lo desidera potrà lasciare un’offerta libera a sostegno della parrocchia che ci accoglierà con generosa disponibilità.

Grazie e cordiali saluti

Laura Altamura

Gatti

E’ morto Rossini, il gatto di Rovigo

la sua pagina facebook: https://www.facebook.com/rossini.gatto.rovigo

una notizia che ha colpito molto la comunità di Rovigo e i tantissimi “fan” che lo seguivano sui social.

Parliamo di Rossini, il celebre gattone rosso diventato una vera e propria mascotte della città. La notizia della sua scomparsa è circolata proprio in questi giorni (metà febbraio 2026), lasciando un grande vuoto tra i cittadini.

Ecco perché Rossini era così speciale:

  • Il Re del centro: Rossini non era un semplice randagio, ma un gatto “di tutti”. Lo si trovava spesso sonnecchiare davanti ai negozi di via Laurenti, nelle piazze principali o addirittura all’interno degli uffici comunali e della redazione del “Gazzettino”.
  • Un simbolo di libertà: Nonostante avesse chi si prendeva cura di lui, Rossini ha sempre scelto la vita di strada, diventando un simbolo della città stessa.
  • Celebrità social: Aveva migliaia di follower su Facebook e Instagram, dove i cittadini pubblicavano quotidianamente i suoi “avvistamenti”.

Un ricordo per Rossini

Molti cittadini stanno proponendo di dedicargli una piccola statua o una targa nel suo angolo preferito di Rovigo, per onorare quella che era diventata a tutti gli effetti una presenza rassicurante e iconica per chiunque passeggiasse in centro.


CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · ElleciStudio · Teatro Sociale

VIVERE LA SCIENZA.  Il ruolo del progresso scientifico nelle nostre vite.  Quinto incontro, ANGELA BRACCO,  Università degli Studi di Milano: SCIENZA E PACE.  26 febbraio 2026, ore 18 – Sala Bianca, Teatro Sociale di Como

VIVERE LA SCIENZA.  Il ruolo del progresso scientifico nelle nostre vite,  Quinto incontro, ANGELA BRACCO,  Università degli Studi di Milano, INFN Milano e Centro Ricerche Enrico Fermi.  SCIENZA E PACE,  26 febbraio 2026, ore 18.00 – Sala Bianca, Teatro Sociale di Como

Prenotazioni: https://www.eventbrite.it/e/scienza-e-pace-tickets-1982421406793?aff=oddtdtcreator

La scienza non è solo conoscenza e scoperta, ma anche responsabilità verso la società e il futuro. A questo tema è dedicato il quinto e penultimo appuntamento del ciclo “Vivere la Scienza”, intitolato Scienza e Pace.

Angela Bracco aprirà il seminario con un approfondimento sulla vita e sulle scoperte di Enrico Fermi, premiato con il Nobel per la Fisica nel 1938, e sull’impatto profondo che il suo lavoro ha avuto sulla società contemporanea. Le ricerche condotte a Roma con il celebre gruppo di via Panisperna segnarono infatti l’inizio dello sviluppo e del controllo dell’energia nucleare.

Verrà quindi presentato il Centro Ricerche Enrico Fermi, istituito nel 1999, il più giovane ente pubblico di ricerca italiano vigilato dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR). Il Centro ha sede nei luoghi in cui Fermi operò fino al 1938 e ospita un museo che ripercorre l’intera vita scientifica del fisico, in Italia e negli Stati Uniti, fino alla sua scomparsa nel 1954.

Nella parte conclusiva dell’incontro Bracco metterà in luce come oggi, più che mai, molti scienziati ritengano fondamentale assumere un ruolo attivo nella riduzione dei rischi legati agli armamenti nucleari. Per questo imperativo morale operano da tempo diverse organizzazioni internazionali, di cui saranno illustrate alcune delle principali attività e iniziative.

Angela Bracco è professoressa ordinaria di Fisica nucleare sperimentale presso l’Università degli Studi di Milano e ricercatrice dell’INFN. La sua attività di ricerca si concentra sulla struttura del nucleo atomico e sulla spettroscopia gamma. Ha svolto una lunga attività scientifica internazionale, con periodi di ricerca presso l’Istituto Niels Bohr di Copenaghen e il CERN. Ha ricoperto importanti ruoli di responsabilità scientifica a livello nazionale e internazionale. Dal 2024 è Presidente del Museo Storico della Fisica e Centro Studi e Ricerche Enrico Fermi (CREF).

Con Vivere la Scienza vogliamo offrire al pubblico nuove occasioni per comprendere come la ricerca entri nelle nostre vite quotidiane, modellando il modo in cui viviamo, lavoriamo e pensiamo – osserva Paola Dubini, Presidente di Fondazione Alessandro Volta – È un invito a riconoscere il valore sociale della conoscenza.

Un nuovo sguardo sul rapporto tra scienza e società

La rassegna nasce con l’obiettivo di riflettere su come la scienza entri nella società, nell’economia e nella vita quotidiana, mostrando come gli sviluppi scientifici, influenzati dal contesto sociale, ci pongano al tempo stesso di fronte a opportunità, sfide etiche e nuove responsabilità, e intende offrire al pubblico l’occasione di incontrare studiose, esperte e divulgatrici di rilievo internazionale, protagoniste di un percorso che lega ricerca e società.

Una rete di collaborazioni sul territorio Il progetto è stato co-progettato con l’Università degli Studi dell’Insubria e realizzato in collaborazione con il Rotary Club Como, partner nella sperimentazione di nuove modalità di incontro tra scienza e cittadinanza.

“Sono molto orgogliosa, come scienziata e come direttore del Dipartimento di Scienza e Alta Tecnologia dell’Università dell’Insubria, di poter collaborare con Fondazione Volta nell’organizzazione di questa serie di incontri dedicati alla scienza e alla sua presenza nella nostra vita quotidiana – afferma Michela Prest, Direttrice del Disat – Raccontare la capacità di osservare con occhi diversi ciò che ci circonda ci permette di ricordare quanto la curiosità degli scienziati sia stata il motore dell’evoluzione dell’uomo.”

Rotary Club Como è orgoglioso di poter ospitare momenti di confronto pubblico sul ruolo della ricerca scientifica nella società contemporanea – commenta Daniela Barattieri, Presidente del Rotary Club Como – In linea con le finalità di Rotary International, che promuove la pace, la salute, l’istruzione e lo sviluppo sostenibile attraverso la conoscenza, riteniamo una nostra responsabilità valorizzare la scienza come motore di progresso e bene collettivo.”

 

Programma – Vivere la Scienza

Tutti gli incontri si terranno alle ore 18.00, a ingresso libero.

26 marzo – Sala Bianca, Teatro Sociale di Como
Cristina Mussinelli, Segretario generale Fondazione LIA
Tecnologia, lettura e inclusione

 

Informazioni generali

Tutti gli incontri sono a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria  al link https://www.eventbrite.it/o/fondazione-alessandro-volta-12911447872

Per informazioni e aggiornamenti    www.fondazionealessandrovolta.it

 

IMPORTANTE

su https://fondazionealessandrovolta.it/le-serate-della-lcsas/ oltre a tutte le informazioni generali sono a disposizione le slides di ciascun incontro insieme a eventuali materiali/interviste/abstract di approfondimento messi a disposizione dagli accademici. L’obiettivo è creare un archivio strutturato degli incontri per ampliare, valorizzare e rendere più accessibile la divulgazione scientifica.

La Fondazione Alessandro Volta promuove la cultura scientifica e la diffusione della conoscenza, sostenendo progetti di formazione, ricerca e innovazione. Organizza iniziative che favoriscono il dialogo tra scienza, educazione e società, valorizzando l’eredità voltiana e contribuendo alla crescita culturale del territorio comasco.

Una delle sue eccellenze è la Lake Como School, polo di alta formazione post‑universitaria costituito da cinque Università lombarde – Politecnico di Milano, Università degli Studi dell’Insubria, Università degli Studi di Milano, Università di Milano-Bicocca e Università di Pavia – con il sostegno della Fondazione Cariplo.

 

Ufficio stampa Fondazione Alessandro Volta:

Ellecistudio

Paola Carlotti – Chiara Lupano

+39.031.301037 + 39.335.7059871 – +39.335.7835403