AMBIENTE, ECOLOGIA, AREE URBANE · CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · ElleciStudio-Paola Carlotti

CLIMA, ACQUA E TERRITORIO: CONFAGRICOLTURA COMO LECCO CELEBRA 80 ANNI PARLANDO DEL FUTURO DELL’AGRICOLTURA, Il 7 novembre alla Fondazione Minoprio il convegno “E domani? Clima, territorio e futuro dell’agricoltura”

CLIMA, ACQUA E TERRITORIO: CONFAGRICOLTURA COMO LECCO CELEBRA 80 ANNI PARLANDO DEL FUTURO DELL’AGRICOLTURA, Il 7 novembre alla Fondazione Minoprio il convegno “E domani? Clima, territorio e futuro dell’agricoltura”

Como, 14 ottobre 2026 – Ottant’anni di storia diventano l’occasione per guardare avanti e interrogarsi sulle sfide che attendono l’agricoltura nei prossimi anni. Confagricoltura Como Lecco festeggia l’anniversario scegliendo di mettere al centro il futuro delle imprese agricole e del territorio.

Sabato 7 novembre, a partire dalle ore 9.30 (registrazione dalle 9), la Fondazione Minoprio ospiterà il convegno “E domani? Clima, territorio e futuro dell’agricoltura”, una mattinata di confronto che riunirà esperti, rappresentanti del mondo agricolo, giovani e istituzioni.

Al centro ci saranno questioni che riguardano da vicino chi oggi lavora in agricoltura: un clima che sta cambiando rapidamente, la disponibilità di acqua, la necessità di adattare le attività agricole alle nuove condizioni, l’innovazione, la biodiversità, la sostenibilità delle imprese e il rapporto tra produzioni locali e mercati.

Temi particolarmente importanti nelle province di Como e Lecco, dove l’agricoltura si confronta con un territorio complesso, tra montagna, aree pedemontane e zone periurbane, e con aziende spesso di dimensioni contenute ma fortemente legate al paesaggio, alle produzioni locali e all’economia del territorio.

Ad aprire i lavori sarà Silvio Maspero, presidente di Confagricoltura Como Lecco.

Il primo intervento sarà affidato a Luca Mercalli, climatologo, presidente della Società Meteorologica Italiana e noto volto televisivo. Direttore della rivista Nimbus, studia la storia del clima e i ghiacciai alpini e affianca alla ricerca un’intensa attività di divulgazione scientifica.

Al centro del suo intervento ci saranno gli effetti del riscaldamento globale, già evidenti anche in Italia: aumento delle temperature in tutte le stagioni, ondate di calore estive più intense, siccità, nubifragi e grandinate che creano nuovi problemi alle pratiche agronomiche. Mercalli illustrerà gli scenari futuri, che indicano un ulteriore aumento delle temperature e degli eventi estremi, in un contesto geopolitico che ostacola l’attuazione dell’Accordo di Parigi e la riduzione delle emissioni. Un quadro che rende necessario programmare per tempo strategie di adattamento, per consentire alle imprese agricole di affrontare condizioni climatiche sempre più difficili.

Da qui prenderà le mosse l’intervento di Alberto Lasagna, direttore di Confagricoltura Pavia ed esperto di risorse idriche, dedicato al rapporto tra clima, acqua e agricoltura. La disponibilità e la distribuzione delle risorse idriche stanno cambiando e gli effetti coinvolgono montagna, fascia prealpina e pianura. Gestione dell’acqua, ricerca e innovazione diventano quindi elementi centrali per aiutare le imprese ad affrontare condizioni sempre più difficili da prevedere.

Mauro D’Arcangeli, direttore di Confagricoltura Latina e Frosinone, porterà l’attenzione sul futuro dell’agricoltura pedemontana e periurbana. Il punto di partenza sarà una domanda molto concreta: un’agricoltura che dispone di superfici limitate deve necessariamente essere anche economicamente piccola? Produzione, trasformazione, turismo, ristorazione e paesaggio possono contribuire a creare più valore intorno a ogni ettaro e ad aprire nuove possibilità di mercato, mantenendo l’agricoltore al centro.

Il rapporto tra agricoltura e clima sarà affrontato anche da Anna Claudia Caspani, ricercatrice dell’Università dell’Insubria, che parlerà dell’impatto delle attività agricole e dell’allevamento e di come misurarlo e comprenderlo. Innovazione, tecnologie e nuove pratiche produttive possono offrire alle imprese strumenti per ridurre l’impatto ambientale, utilizzare meglio le risorse e sperimentare nuove soluzioni.

Con Anna Zottola, presidente di Slow Food Como e Lecco, lo sguardo si sposterà dalla terra alla tavola. Biodiversità, produzioni locali, cultura del cibo e rapporto con i consumatori saranno al centro di un intervento dedicato al valore di prodotti, saperi e tradizioni e alla necessità di mantenere vivo il legame tra agricoltura e territorio.

Uno spazio sarà dedicato anche ai giovani e al loro futuro in agricoltura, prima del confronto tra i relatori e dell’intervento dei rappresentanti delle istituzioni, chiamati a indicare quali strumenti e quali impegni possano accompagnare il settore nelle sfide dei prossimi anni.

Nel corso della mattinata i giovani di Confagricoltura presenteranno inoltre ANGA – Associazione Nazionale Giovani Agricoltori e consegneranno i riconoscimenti ai “Galantuomini” dell’Associazione.

A condurre il convegno sarà Andrea Bambace, direttore di Espansione TV.

«Celebrare gli 80 anni della nostra Associazione significa certamente ricordare il lavoro fatto, ma soprattutto chiederci che cosa ci aspetta domani. Abbiamo scelto di farlo mettendo al centro temi che riguardano direttamente le nostre imprese e il nostro territorio, ascoltando competenze ed esperienze diverse e dando spazio anche ai giovani. Perché il futuro dell’agricoltura si costruisce a partire dalle scelte che siamo in grado di fare oggi», commenta Silvio Maspero, presidente di Confagricoltura Como Lecco.

Il convegno è rivolto agli imprenditori agricoli, agli operatori del settore e a tutti coloro che sono interessati ai temi dell’ambiente, del territorio, del cibo e del futuro dell’agricoltura.

Quando: sabato 7 novembre 2026, dalle ore 9.00
Dove: Sala conferenze della Fondazione Minoprio, Viale Raimondi 54, Vertemate con Minoprio (Como)
La partecipazione è aperta a tutte le persone interessate. L’ingresso è gratuito, con iscrizione necessaria: segreteria@ellecistudio.it

Ufficio stampa

Ellecistudio

Paola Carlotti +39.3357059871

AMBIENTE, ECOLOGIA, AREE URBANE · LUOGHI

Generazione bellezza, programma televisivo a cura di Emilio Casalini, Rai3

Generazione Bellezza è un programma di Rai Cultura ideato, scritto e condotto da Emilio Casalini, in onda su Rai 3 dal 2020. Racconta un’Italia che rigenera borghi, paesaggi e comunità attraverso cultura, impresa sostenibile e cura del territorio.[raiplay][rai]

Che cosa racconta

Ogni puntata è un viaggio in un luogo italiano, ma il focus non è la classica promozione turistica: Casalini incontra persone, associazioni, giovani imprenditori e comunità che trasformano beni comuni, tradizioni e patrimonio in opportunità di lavoro, inclusione e sviluppo locale.[raiplay][turismoroma]

Il programma privilegia storie concrete di rigenerazione: borghi ripopolati, progetti culturali, agricoltura e artigianato innovativi, recupero di spazi degradati, iniziative sociali capaci di cambiare il destino di un territorio.[raiplay][agenziacult]

Formato e autori

ElementoDettaglio
ReteRai 3 [raiplay]
Ideazione e conduzioneEmilio Casalini [raiplay]
ProduzioneRai Cultura [rai]
RegiaDavide Rinaldi [chietitoday]
ScritturaEmilio Casalini, Cristina Erbetta, Simone Giorgi, con la collaborazione di Laura Nesi [chietitoday][agenziacult]
DurataCirca 25 minuti [avvenire][agenziacult]
Prima edizione6 gennaio 2020 [artribune][it.wikipedia]

Edizione 2026

La sesta stagione è partita lunedì 2 novembre 2026, alle 20.15 su Rai 3, con venti nuove puntate. Il viaggio si apre a Gagliano Aterno, in Abruzzo, e attraversa progetti legati a relazioni comunitarie, giovani ricercatori, assemblee pubbliche e comunità energetiche.[today]

Le puntate sono disponibili anche in streaming e on demand su RaiPlay; una puntata dedicata a Mesagne, “la città rinata”, è programmata su Rai Italiana nella notte tra il 10 e l’11 novembre 2026.[raiplay][today]

Il senso del programma

La tesi di fondo è che la bellezza non sia soltanto estetica o paesaggistica, ma una risorsa economica, sociale e civica: una “economia della bellezza” capace di rendere nuovamente abitabili territori marginali e di creare futuri sostenibili.[turismoroma][agenziacult]

collega patrimonio, identità locale, agency dei cittadini e sviluppo territoriale: non celebra l’Italia come museo, ma come campo di sperimentazione sociale.[raiplay][turismoroma]

Centro Storico di Como · COMO città · STORIA LOCALE E SOCIETA' · Tajana Tino · Vie e Piazze

Le strade di Como. I resti della Cortesella. Due epoche a confronto lungo Via Muralto, articolo di Clemente Tajana, in La Provincia, 2 novembre 2026, pag. 36

L’articolo è stato pubblicato su La Provincia il 2 novembre 2026, a pagina 36, nella rubrica “Le strade di Como”, ed è di Clemente Tajana. È disponibile online come contenuto premium sul sito del quotidiano.[laprovinciadicomo]

Titolo e collocazione

  • Titolo: I resti della Cortesella. Due epoche a confronto lungo via Muralto
  • Autore: Clemente Tajana
  • Testata: La Provincia, sezione “Cultura e Spettacoli / Como città”
  • Data: lunedì 2 novembre 2026
  • Pagina indicata: 36
  • Link: La Provincia — articolo[laprovinciadicomo]

Cosa racconta

Tajana ripercorre via Muralto come linea di confine e memoria della Cortesella, l’antico quartiere popolare di Como demolito con l’intervento urbanistico del 1938. L’articolo mette a confronto le tracce medievali sopravvissute con gli edifici successivi, segnalando in particolare:[laprovinciadicomo]

  • il palazzo della Banca d’Italia, costruito sull’area della demolizione e percepito come estraneo al tessuto medievale;[laprovinciadicomo]
  • la conservazione della curvatura medievale della via dopo l’incrocio con via Vitani;[laprovinciadicomo]
  • edifici superstiti sul lato sud, come le sedi de La Cortesella, dell’oreficeria Clerici, del pastificio Braglia, Casa Frangi e Casa Bazzi;[laprovinciadicomo]
  • l’ex Casa dei Mercanti, con aperture a sesto acuto e decorazioni a merlatura rossa, oggi sede della Latteria San Fedele;[laprovinciadicomo]
  • il mosaico Il Filo della memoria, di circa cento metri quadri, collocato sulla parete lacerata dalla demolizione per ricordare il quartiere perduto.[laprovinciadicomo]

Riferimento bibliografico

Tajana, Clemente. “Le strade di Como. I resti della Cortesella. Due epoche a confronto lungo via Muralto.” La Provincia, 2 novembre 2026, p. 36.[laprovinciadicomo]

Per un contesto storico più ampio: la Cortesella era il quartiere alle spalle di piazza Cavour, dove sorgeva la darsena trecentesca; il suo nucleo era legato alla chiesa di San Nazaro e alle attività artigianali della zona, compreso il lavoro del legno nell’attuale via Muralto.[bancodesio]

CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · SERVIZI SOCIALI e SANITARI

Memoria umana vs computer, incontro con lo psicologo Luca Mauri, a Cantù , 11 novembre 2026

Luciana Quaia · SERVIZI SOCIALI e SANITARI

Incontro di supporto ai familiari con la dottoressa Luciana Quaia, a cura della cooperativa Progetto Sociale, 12 novembre 2026, 15-17

CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · ElleciStudio-Paola Carlotti

LAKE COMO WALKING FESTIVAL 2026 – “Barche e navette”, Crociera conclusiva sul Concordia venerdì 6 novembre, Como-Menaggio-Pianello del Lario, Venerdì 6 novembre si conclude la quinta edizione del Lake Como Walking Festival

LAKE COMO WALKING FESTIVAL 2026 – “Barche e navette”, Crociera conclusiva sul Concordia venerdì 6 novembre, Como-Menaggio-Pianello del Lario, Venerdì 6 novembre si conclude la quinta edizione del Lake Como Walking Festival

Venerdì 6 novembre si conclude la quinta edizione del Lake Como Walking Festival, organizzata da Sentiero dei Sogni in partnership con Fondazione Alessandro Volta. Grazie alla collaborazione del Comune di Menaggio, dell’associazione Piroscafi Lariani e della Navigazione Laghi, è in programma una crociera sul piroscafo Concordia per festeggiare i cento anni del medesimo e i 200 della Navigazione. Tappe a Menaggio per una passeggiata dedicata alle seterie Mantero e a Pianello per visitare il Museo della Barca Lariana.

IL PERCORSO

La crociera durerà l’intera giornata. L’imbarco a Como è previsto alle 8,15, con ritrovo e registrazione del gruppo alle 7.45 in piazza Cavour davanti alla banca Intesa San Paolo (civici 15-16). L’imbarco a Tavernola sarà alle 8.30, con ritrovo è direttamente al molo alle 8.

Una volta saliti a bordo del piroscafo Concordia, nel viaggio di andata saranno radunati nel salone d’onore del piroscafo centenario, dove sono previsti racconti e letture a cura di Sentiero dei Sogni fino alle 9.30. Quindi, tra le 9.30 e le 10 si terrà una visita guidata al Concordia gestita dell’associazione Piroscafi lariani. A Menaggio l’arrivo è previsto attorno alle ore 10 e sarà seguito da una breve passeggiata di 1,7 km dedicata alla seta, in particolare al primo insediamento produttivo dell’azienda Mantero – in precedenza dedita unicamente al commercio dei tessuti – avvenuto nel 1940 lungo il torrente Sanagra. Sarà aperto per l’occasione il giardino di quello che fu fondato come Asilo Mantero e oggi ospita un’accademia musicale. Il legame tra il paese ei Mantero è ricordato anche dal Monumento alla Tessitrice di Francesco Somaini in riva al lago.

Per il pranzo al ristorante Costantin il gruppo verrà diviso in due parti: l’altra metà attenderà nell’aula magna della scuola media di Menaggio, dove saranno proiettate alcune immagini della storica tessitura Mantero do Menaggio. Alle 13.15 il gruppo si imbarcherà nuovamente per raggiungere il Museo della Barca Lariana a Pianello del Lario, dove è prevista una visita guidata condotta dal personale del museo stesso. Alle 15.45 il Concordia ripartirà da Pianello, per fare scalo a Menaggio alle 16.15 e, raggiungere, infine, Tavernola e  Como rispettivamente alle 18 e alle 18.15.

A bordo del Concordia saranno allestiti due stand con i libri e altri materiali delle associazioni organizzatrici. Nelle visite al Museo della Barca Lariana saranno coinvolti anche i cittadini e gli alunni della scuola elementare di Menaggio.

INTERVENTI
Conduce la giornata Pietro Berra, presidente di Sentiero dei Sogni

A bordo del concordia letture di grandi autori che hanno scritto dei battelli lariani a cura di Lorena Mantovanelli e Antonella Fontana

Interventi sulla storia del Concordia di Francesco Albarelli e Flaminio Borgonovo con visita guidata a cura dei volontari dell’Associazione Piroscafi Lariani


ISCRIZIONI
I posti sono esauriti, ma è possibile mettersi in lista d’attesa, nel caso vi fossero rinunce, inviando una mail a info@sentierodeisogni.it

UFFICIO STAMPA

Fondazione Volta

BATTELLI e Corriere · STORIA LOCALE E SOCIETA'

CONCORDIA, cent’anni a vapore. La festa a bordo e la targa regalo, articolo di Gisella Roncoroni, in La Provincia 1 novembre 2026, pag. 20

L’articolo di Gisella Roncoroni su La Provincia del 1° novembre 2026 (pag. 20) racconta il centenario del piroscafo Concordia, celebrato il 31 ottobre con una giornata di festa a bordo e la consegna di una targa commemorativa. Il battello, varato nel 1926, è l’ultimo piroscafo a vapore ancora in servizio di linea in Italia.[comozero][coatesa]

La festa a bordo

Navigazione Laghi ha aperto il Concordia ai viaggiatori con crociere speciali per festeggiare i cent’anni. La giornata ha avuto anche un valore simbolico: il “principe del Lago di Como” ha navigato esattamente come un secolo fa, restando uno dei simboli più riconoscibili della flotta lariana.[comozero]

Al termine delle crociere, alla presenza del Gestore, l’Associazione Piroscafi Lariani ha donato una targa commemorativa. Il gesto è stato dedicato sia alla storia del battello sia alle persone che, negli anni, hanno contribuito alla sua conservazione e al mantenimento della tradizione della navigazione a vapore sul Lario.[comozero]

Perché il Concordia conta

Il Concordia fu varato nel cantiere di Dervio nel 1926 e continua a operare sulle acque del Lago di Como. La sua longevità è resa possibile dalla manutenzione regolare della macchina a vapore e dei ponti in legno, affidata nei periodi invernali alle maestranze del cantiere di Tavernola.[laprovinciadicomo]

Un aspetto interessante è che la manutenzione e i restauri sono stati documentati dal fotografo Claudio Cavalmoretti: le immagini sono oggi raccolte in una mostra permanente dell’Associazione Piroscafi Lariani al Museo della Barca Lariana di Pianello.[laprovinciadicomo]

Il contesto storico

Il centenario del Concordia si inserisce in una ricorrenza più ampia: nel 2026 ricorrono anche duecento anni dall’introduzione della navigazione a vapore sul Lario, iniziata il 16 agosto 1826 con il piroscafo “Lario”.[laprovinciadicomo]

Per il Lago di Como il Concordia rappresenta dunque un doppio patrimonio: tecnico, perché conserva la propulsione a vapore; e sociale, perché continua a essere un luogo di viaggio, memoria collettiva e identità territoriale. Proprio questa dimensione — il battello come “macchina sociale” che raccoglie passeggeri, lavoratori, associazioni e comunità rivierasche — è il nucleo più interessante per una lettura sociologica della festa.[comozero][laprovinciadicomo]

BIOGRAFIA, biografie · Politica e autobiografia · POLITICA e STORIA · Politica locale - Como

Alessandro Tarpini: “La mia Como ? In crisi. Nella Cgil di oggi non mi riconosco più”, intervista in La Provincia, 1 novembre 2026, pag. 23

l’archivio del quotidiano richiede accesso/abbonamento e la ricerca web non restituisce una versione digitale dell’articolo.[ordine.laprovinciadicomo]

Alessandro Tarpini è una figura di primo piano del sindacato comasco: è stato segretario generale della Cgil di Como dal 2009, poi responsabile nazionale dei frontalieri e della regione Alpina. Successivamente è stato anche direttore generale di Fondazione Enaip e presidente dell’impresa sociale Valore Italia, attiva in formazione, restauro e innovazione.[laprovinciadicomo][laprovinciadicomo]

  • la trasformazione economica e sociale di Como, probabilmente con riferimento a lavoro, industria, frontiera, turismo e disuguaglianze;
  • una presa di distanza personale dalla Cgil attuale, dopo un’esperienza sindacale pluriennale nella struttura territoriale e nazionale.[laprovinciadicomo][laprovinciadicomo]

Come recuperare l’articolo

Per leggere o citare con precisione l’intervista:

  • accedi all’archivio storico de La Provincia di Como con le tue credenziali o registrandoti; da lì puoi consultare e scaricare la pagina 23 dell’edizione dell’1 novembre 2026;[ordine.laprovinciadicomo]
Abete · Alberi

Alberi : la differenza fra Abeti e Pini

Abeti e pini sono entrambe conifere sempreverdi della famiglia delle Pinaceae, ma si distinguono soprattutto per la disposizione degli aghi, la forma della chioma e le pigne.[masaf.gov][treccani]

Come riconoscerli

CaratteristicaAbete (Abies)Pino (Pinus)
AghiInseriti singolarmente lungo il ramo; spesso piatti, corti e relativamente morbidiRiuniti in fascetti di 2, 3 o 5 aghi su brevi rametti detti brachiblasti; generalmente più lunghi e rigidi [it.wikipedia][guidedolomiti][chimica-online]
ChiomaMolto regolare, conica o piramidale; rami disposti a spirale e spesso presenti fin quasi alla basePiù irregolare e aperta; con l’età tende a perdere i rami bassi e assumere una forma simile a un ombrello [guidedolomiti][chimica-online]
PigneAllungate, generalmente erette sui ramiPiù tondeggianti o ovate, di solito pendenti [guidedolomiti][sites.google]
CortecciaSpesso più liscia, almeno negli esemplari giovaniPiù spessa, solcata e fessurata in molte specie [sites.google]
Habitat tipicoSpesso montano, in alta quotaMolto variabile: dalle zone alpine a quelle costiere e mediterranee [chimica-online]

Il test rapido

Prendi un rametto e guarda gli aghi:

Un esempio italiano: il pino cembro ha aghi riuniti a gruppi di cinque, mentre l’abete rosso — che in realtà è una Picea, quindi né un abete vero né un pino — ha aghi singoli ma disposti attorno al ramo in modo più sporgente.[guidedolomiti][futura-sciences]

Attenzione al nome comune

In italiano “abete” viene usato in modo impreciso: l’abete bianco è un vero Abies, mentre l’abete rosso appartiene al genere Picea (peccio). Quindi, per distinguere davvero un abete da un pino, il carattere più affidabile resta la disposizione degli aghi.[it.wikipedia][futura-sciences]

BIBLIOGRAFIE, LIBRI e EDITORI · Biblioteca della casa di Coatesa

Marco Steiner, disegni e colori di Igort , CORTO MALTESE. La casa delle orchidee bianche, Oblomov edizioni, 2026

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BIOGRAFIA, biografie · LETTERATURA: romanzi, racconti, poesie

Tullio Pericoli, La bella età, Adelphi, 2026

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Gatti

Occhi di gatto