CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · ElleciStudio · Mostre

BRUNO BORDOLI,  DOVE L’ARTE DIVENTA DONO: TRE OPERE PER LA CITTÀ, Mostra in Campo quadro e progetto didattico. Con il Liceo Artistico Giuseppe Terragni del Centro Studi Casnati,  6 marzo – 12 aprile 2026. La mostra è curata da Veronica Vittani e Francesca Testoni.

BRUNO BORDOLI,  DOVE L’ARTE DIVENTA DONO: TRE OPERE PER LA CITTÀ,  

Mostra in Campo quadro e progetto didattico. Con il Liceo Artistico Giuseppe Terragni del Centro Studi Casnati,  6 marzo – 12 aprile 2026

Nel gennaio 2025 il Comune di Como ha acquisito in donazione tre opere di Bruno Bordoli, donate dallo stesso artista.

Un anno dopo, la Pinacoteca celebra la donazione con una mostra in Campo quadro, in programma dal 6 marzo al 12 aprile 2026, durante la quale verranno presentate al pubblico le opere di Bordoli entrate a far parte in modo permanente delle collezioni civiche dedicate al contemporaneo.

Si tratta di Cielo stellato (1990), Just now (Proprio ora, 2000, polittico in cinque parti) e La morte tra la gente (2020).

La mostra è curata da Veronica Vittani e Francesca Testoni. 

Le opere donate da Bordoli e ora presentate in Campo quadro, spazio gioiello al primo piano della Pinacoteca, ripercorrono 30 anni di carriera dell’artista.

In Cielo stellato, dipinto nel 1990, l’immagine della realtà lacustre locale perde le caratteristiche naturalistiche e la marcata elaborazione formale e coloristica induce all’allontanamento del contesto visivo reale ed all’accentuazione dei caratteri emozionali della scena, che evoca quindi spazi e tempi onirici e simbolici.

Just now fa parte delle opere realizzate a partire dal 1999 denominate “serie o polittici”, costituite ciascuna da un numero contenuto di tele, “parti” che vengono accorpate in composizioni autonome ma preordinate, in modo da contrarre o espandere i singoli temi resi interdipendenti o “possibili” da elementi visionari o simbolici e dal titolo generale dell’opera.

La morte tra la gente, del 2020, è stato dipinto nell’anno della diffusa grande instabilità emotiva causata dalla pandemia covid-19 e, a livello personale, della morte del caro amico Philippe Daverio. L’immagine dipinta, densa di simboli e citazioni, allude alla fragilità umana che oscilla tra il senso di caducità e la tensione verso uno stato di eternità.

L’iniziativa vedrà anche il coinvolgimento di una classe quarta dell’indirizzo Audiovisivo e Multimediale del Liceo Artistico “Giuseppe Terragni” del Centro Studi Casnati. Gli studenti, in occasione della giornata inaugurale, venerdì 6 marzo alle 11.30 in Pinacoteca (aperta a tutti), avranno l’opportunità di conoscere di persona l’artista, che spiegherà loro le sue opere e la sua poetica, rispondendo alle loro curiosità e domande, in un reciproco scambio di suggestioni. Successivamente, nella settimana seguente, l’artista sarà a scuola per svolgere un workshop pratico.

Il progetto è realizzato nell’ambito della convenzione pluriennale stipulata tra Musei civici di Como e il Centro Studi Casnati che coinvolge gli indirizzi di studio artistico, linguistico e multimediale e finalizzato all’attuazione di progetti didattici volti alla valorizzazione del patrimonio storico artistico.

Il progetto è coordinato per la Pinacoteca da Veronica Vittani e Francesca Testoni e per la scuola da Monica Sampietro e Tomaso Vimercati. Gli sviluppi del progetto verranno documentati e presentati sui canali social dei Musei civici di Como.

Come spiegano le curatrici Vittani e Testoni, il progetto nasce dalla volontà di creare un dialogo e un ponte tra due generazioni: Bordoli è un artista che ha molto da raccontare, la sua pratica artistica è urgenza espressiva che l’ha spinto ad affrontare in maniera viscerale moltissime tematiche in cui l’essere umano è sempre protagonista in quanto archetipo e simbolo delle sue fisicità e interiorità: dal mito al sacro, dalle credenze e rituali popolari ai tragici fatti del quotidiano trasmessi dai media.  Il suo è un approccio sempre colto, ricco di citazioni letterarie e poetiche. Bordoli ha tra l’altro sperimentato in prima persona la poesia, che come l’arte, è espressione interiore per eccellenza. 

La mostra sarà visitabile con il normale biglietto d’ingresso della Pinacoteca oppure con la CoMmUnity card, la tessera annuale che consente l’accesso a tutte le mostre temporanee e alle collezioni permanenti della Pinacoteca civica.

La card consente di accedere senza limiti alla Pinacoteca civica, al Tempio Voltiano e alla Cattedrale di Como negli orari di apertura ed è valida 365 giorni dalla data di acquisto.

È acquistabile presso le biglietterie museali, l’Info point del Broletto e su https://museicomo.vivaticket.it/

 

Bruno Bordoli Archivio

Nato a Porlezza (Como) nel 1943, inizia a dipingere nel 1965 e ad esporre con regolarità dal 1967. Ad un linguaggio di matrice espressionista-figurale e successivamente espressionista-astratto, si aggiunge negli anni ‘80 una sorta di misticismo laico reso stilisticamente mediante la contrapposizione e contaminazione formale e contenutistica tra immagini desunte dall’esperienza sensibile ed immagini generate da un altrove extrasensorialeNella sua attività espositiva, di particolare rilievo sono le mostre personali al Museo Diocesano di Milano, al Museo Della Carale di Ivrea, al Credito Valtellinese Sondrio – Acireale – Fano, alle Gallerie Il Salotto e la Colonna di Como, alla Galleria Studio 10 di Chur, alla Galleria Mosaico di Chiasso e alla Galleria Blanchaert di Milano, al Museo Pagani di Castellanza ; alla Facoltà di teologia dell’Università di Lugano e nello spazio espositivo di S. Pietro in Atrio di Como.

Tra le mostre collettive, invece, si ricordino nel 2020 The Last Supper Recall alla Galleria Credito Valtellinese, Refettorio delle stelline di Milano (con Warhol, Spoerri, Avalle e Festa), Del Colore E Della Luce al Museo D’arte Sacra di Camaiore (2019), Quel Che Resta Del Cielo alla Galleria Juttner di Vienna (2006), Bordoli–Gyalai–Valsangiacomo – Torre al Tempio Calvinista a Debrecen in Ungheria (2002). Ha anche preso parte ad Arte Fiera 86 a Bologna (1986).

Dal 1972 interpreta numerosi testi letterari tra i quali ricordiamo: 1984 (G. Orwell, 1984), Ragazzi di vita (P. P. Pasolini, 1994), I promessi sposi: capp. IX e X (A. Manzoni, 2002) e La Divina Commedia: Inferno (D. Alighieri, 2006).

Tra il 2010 e il 2016 produce un notevole gruppo di opere che interpretano tutti i libri della Bibbia, Antico e Nuovo Testamento. Nel 2017 termina il ciclo sul Cammino di Santiago, da lui percorso nel 2012.

 

 

Info mostra

Sede | Pinacoteca Civica di Como – via Diaz 84

Apertura al pubblico | venerdì 6 marzo ore 11.30

Durata | 6 marzo – 12 aprile 2025

Orari | da martedì a domenica ore 10.00 -18.00 (ultimo ingresso ore 17.30)

Mostra compresa nel biglietto d’ingresso della Pinacoteca

Biglietti acquistabili su https://museicomo.vivaticket.it/

Info pubblico Tel. +39 031 269869 – pinacoteca@comune.como.it

www.comune.como.it > vivere il comune > luoghi

Facebook e instagram @musei civici como

 

 

ElleciStudio

Piazza del Popolo 14

Como

Tel. +39.031301037   +39.3357059871

Berra Pietro · Biografie di persone

Le donne di Como. Storie da museo, articolo di Pietro Berra, in la Provincia 2 marzo 2026

Nell’articolo del 2 marzo 2026 su La Provincia di Como, Pietro Berra traccia un percorso museale dedicato alle figure femminili storiche del territorio, in occasione dell’80° anniversario del suffragio universale.

Il pezzo valorizza il patrimonio dei musei cittadini, includendo personaggi come Giuditta Pasta e Teresa Ciceri, per restituire memoria alle protagoniste del passato lariano.

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito de La Provincia di Como.

Biografie di persone · Camminare in COMO città · Centro Storico di Como · Conosco Como? · Destino · via Cinque Giornate

Fiori a Como dal 1870: Cesare Bianchi, “Ma il nostro mestiere non è solo vendere piante”, articolo di Martina Radicchio in la Provincia 2 marzo 2026, pag. 21

Biblioteca comunale di Como · CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · POLITICA e STORIA · POLITICA ITALIANA · Politica locale - Como · Politica nazionale

Referendum sulla riforma della Magistratura. Incontro informativo a cura di Alice Angelini e Alfredo Junior D’Alise, alla Biblioteca Borsellino di Como, venerdì 6 marzo 2026, ore 20. Segnalazione in la Provincia, 1 marzo 2026

CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · ElleciStudio · SERVIZI SOCIALI e SANITARI

COMO IN SALUTE: incontro del 4 MARZO ALLE 17 ALLA PINACOTECA DI COMO ( “Obesità”, con Olga Eugenia Disoteo, Michela Del Prete, Maria Bianchi, e la moderazione di  Laura Iorio), e i successivi 18 INCONTRI IN PROGRAMMA nel calendario 2026

TORNA COMO IN SALUTE: AL VIA IL 4 MARZO ALLE 17 ALLA PINACOTECA DI COMO, 18 INCONTRI IN PROGRAMMA 

4 marzo: Tema “Obesità”, con Olga Eugenia Disoteo, Michela Del Prete, Maria Bianchi, e la moderazione di  Laura Iorio.

L’incontro sarà preceduto da una camminata guidata gratuita dal centro alla Pinacoteca prima dell’incontro “Como in Salute”: ritrovo alle 15.30 in piazza Cavour, partenza alle 16.00, iscrizione su Eventbrite.Benessere in cammino Tickets, Wednesday, Mar 4 from 3:30 pm to 6:30 pm | Eventbrite

Dopo il successo riscontrato nelle precedenti edizioni, a partire dal 4 marzo 2026 torna la rassegna di incontri “Como in Salute“, organizzata e promossa dall’Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (OMCeO) di Como, in collaborazione con ASST Lariana, ATS Insubria e con il Comune di Como, la città di Cantù, la Città di Erba e il Comune di Menaggio.

Giunta alla sua sesta edizione, l’iniziativa si è consolidata come un appuntamento di riferimento per la cittadinanza, proponendo momenti di divulgazione medico-scientifica pensati per essere realmente accessibili a tutti.

Nel corso degli anni l’iniziativa ha saputo distinguersi per un approccio innovativo, coinvolgendo professionisti del settore in una serie di incontri dedicati a informare la popolazione sulle patologie più diffuse e sui percorsi diagnostico-terapeutici disponibili nel territorio comasco. L’obiettivo è promuovere la prevenzione e sensibilizzare sull’importanza di adottare stili di vita corretti.

Rispetto alle edizioni passate, quest’anno gli incontri sono stati inseriti in uno specifico calendario, dedicato alla prevenzione, condiviso con le proposte di ASST Lariana e ATS Insubria con l’obiettivo di favorire una sinergia tra le diverse iniziative sul territorio, ottimizzando la programmazione ed evitando, al contempo, duplicazioni di eventi.

Gli incontri rappresentano inoltre un’occasione preziosa di dialogo diretto con numerosi specialisti che operano nelle strutture sanitarie locali.

La sesta edizione prenderà il via mercoledì 4 marzo, dalle 17:00 alle 19:00, presso la Pinacoteca Civica di Como, con l’incontro sul tema “Obesità”, che vedrà la partecipazione della Dott.ssa Olga Eugenia Disoteo, della Dott.ssa Michela Del Preteentrambe specialiste in endocrinologia, e della Dott.ssa Maria Bianchi, Direttore S.C. Igiene Alimenti e Nutrizione presso ATS Insubria, con la moderazione della Dott.ssa Laura Iorio. Focus dell’evento sarà un’informazione scientifica chiara e concreta. L’incontro in Pinacoteca sarà preceduto da una camminata guidata per le vie del centro cittadino che partirà alle ore 16:00 da piazza Cavour e terminerà alle ore 17:00 a Palazzo Volpi (Pinacoteca Civica) dove si svolgerà l’incontro di Como in Salute. Ritrovo in piazza Cavour alle ore 15:30, partecipazione gratuita con iscrizione su Event Brite Benessere in cammino Tickets, Wednesday, Mar 4 from 3:30 pm to 6:30 pm | Eventbrite

Il nuovo calendario 2026

Nelle edizioni passate, Como in Salute si è svolto all’interno della prestigiosa sede della Pinacoteca Civica della nostra città, gentilmente messa a disposizione dal nostro Comune.

Come l’ultima edizione, anche quest’anno il progetto sarà esteso al di fuori delle mura comasche, con il coinvolgimento dei Comuni di Cantù, Erba e Menaggio.

Diciotto appuntamenti si susseguiranno pertanto tra Como, Cantù, Erba e Menaggio, dal 04 marzo al 18 novembre, con una breve pausa estiva.

Un progetto per tutta la comunità

Gianluigi Spata, Presidente dell’OMCeO Como, visti i risultati della scorsa edizione che ha portato Como in Salute al di fuori delle mura comasche, conferma “sempre di più la necessità di tenere aperto un dialogo diretto con la popolazione allo scopo di fornire un’informazione scientifica corretta grazie alla collaborazione di professionisti che operano sul nostro territorio. Tutto questo per la tutela della salute e del benessere della persona ed anche per contrastare le tante fake news in campo sanitario che, purtroppo, circolano sui canali social e in internet”.

“Sono molto orgoglioso che il progetto “Como in Salute” nato e cresciuto in città dalla collaborazione tra l’Ordine dei Medici e l’assessorato alla Cultura, abbia riscosso grande successo anche fuori da Como e che, quest’anno, sia diventato un progetto condiviso anche con ATS Insubria e ASST Lariana” – afferma Enrico Colombo, Assessore alla Cultura del Comune di Como – “quanto costruito in questi anni è una delle buone pratiche capaci di sprigionare un senso di appartenenza verso il patrimonio culturale cittadino ed una sempre maggiore consapevolezza dell’importanza della medicina e della cura della persona” .

Un sentito ringraziamento al Sindaco di Como Alessandro Rapinese, al Sindaco di Cantù Alice Galbiati, al Sindaco di Erba Mauro Caprani e al Sindaco di Menaggio Michele Spaggiari per il sostegno e i patrocini concessi all’iniziativa.

Gli incontri sono aperti alla popolazione e gratuiti.

Per maggiori informazioni, si invita a consultare il sito ufficiale di OMCeO Como www.omceoco.it e/o a contattare l’Ordine all’indirizzo e-mail presidenza@omceoco.it.

CALENDARIO – COMO IN SALUTE 2026

04 marzo, 17:00 – 19:00 – Obesità – COMO Pinacoteca Civica (Via Diaz 84)

11 marzo, 17:00 – 19:00 – Hpv e malattie correlate COMO Pinacoteca Civica (Via Diaz 84)

25 marzo, 17:00 – 19:00 – Obesità – ERBA Ca’ Prina, Sala Isacchi (Piazza Prina 1)

26 marzo, 20:45 – 22:45 – Obesità – CANTÙ BCC Sala Zampese (Corso Unità d’Italia, 11)

15 aprile, 17:00 – 19:00 – Obesità – MENAGGIO Aula Magna Scuola Secondaria di I grado (Piazzale Martiri delle Foibe)

22 aprile, 17:00 – 19:00 – Screening per la lotta contro il cancro – COMO Pinacoteca Civica (Via Diaz 84)

6 maggio, 20:45 –22:45 – Screening per la lotta contro il cancro – CANTÙ BCC Sala Zampese (Corso Unità d’Italia, 11)

13 maggio, 14:30 – 19:00 – Celiachia – COMO Pinacoteca Civica (Via Diaz 84)

20 maggio, 17:00 – 19:00 – Disturbi della tiroide – COMO Pinacoteca Civica (Via Diaz 84)

10 giugno, 17:00 – 19:00 – Screening per la lotta contro il cancro – ERBA Ca’ Prina, Sala Isacchi (Piazza Prina 1)

24 giugno, 17:00 – 19:00 – Screening per la lotta contro il cancro – MENAGGIO Aula Magna Scuola Secondaria di I grado (Piazzale Martiri delle Foibe)

25 settembre, 17:00 – 19:00 – Sicurezza alimentare – COMO Pinacoteca Civica (Via Diaz 84)

7 ottobre, 17:00 – 19:00 – Menopausa e osteoporosi – COMO Pinacoteca Civica (Via Diaz 84)

14 ottobre, 17:00 – 19:00 – Menopausa e osteoporosi – MENAGGIO Aula Magna Scuola Secondaria di I grado (Piazzale Martiri delle Foibe)

21 ottobre, 17:00 – 19:00 – Sindrome ansiosa depressiva – COMO San Pietro in Atrio (Via Odescalchi)

28 ottobre, 17:00 – 19:00 – Menopausa e osteoporosi – ERBA Ca’ Prina, Sala Isacchi (Piazza Prina 1)

11 novembre, 17:00 – 19:00 – Diabete – COMO Sala Stemmi del Comune

18 novembre, 20:45 – 22:45 – Menopausa e Osteoporosi – CANTÙ BCC Sala Zampese (Corso Unità d’Italia, 11)

Ufficio stampa OMCeMCO

Paola Carlotti

3357059871

Biografie di persone · Giardini (in genius loci) · GIARDINO, ORTO, FRUTTETO, TERRAZZAMENTI in Coatesa · ORTO: lavori, cure, manutenzione · Pera Pia

Pia Pera, Apprendista di felicità. Una vita in giardino, Ponte alle Grazie, 2024

vai a

ARTE · Doriam Battaglia · Mostre · Pittura

STATI DI COSCIENZA, Mostra personale di Batt (doriam battaglia), dal 9 al 26 marzo alla The Art Company Como – Via Borgovico 163. Inaugurazione a cura di Luigi Cavadini, venerdì 6 marzo 2026, ore 17,30

vai alla scheda informativa:

COMO città · Ospedale Sant'Anna · Politica locale - Como · SERVIZI SOCIALI e SANITARI · urbanistica

ex Sant’Anna. Via Napoleona, l’ospedale dimenticato, articolo di Sergio Baccilieri, in la Provincia, 26 febbraio 2026

vai all’articolo:

https://www.laprovinciadicomo.it/stories/premium/como-citta/via-napoleona-lospedale-dimenticato-o_3686999_11/

L’articolo di Sergio Baccilieri pubblicato su “La Provincia di Como” il 26 febbraio 2026 descrive la situazione di degrado e abbandono dell’ex ospedale Sant’Anna in via Napoleona a Como.[laprovinciadicomo]​

Contenuto principale

L’articolo evidenzia come, a oltre 15 anni dal trasferimento al nuovo Sant’Anna, gran parte dell’area ex ospedaliera resti incompiuta: una ventina di edifici da demolire secondo l’accordo del 2003 non sono stati toccati, mentre altri richiedono manutenzioni costose, come 9 milioni di euro per la prevenzione incendi.

L’Asst Lariana spende milioni per mantenere spazi parzialmente usati, tra cui ambulatori, una casa della comunità e un ospedale di comunità da 20 posti letto aperto a fine 2025 in via Rimoldi, ma tre quarti dell’area (83mila mq di terreno, 240mila mc di edifici) è inutilizzata.

Tentativi di riqualificazione falliti

Proposte come cedere stabili alla Protezione Civile per i mezzi degli Alpini, alla Croce Azzurra o all’Ats Insubria sono naufragate per costi eccessivi; un collegio per infermieri non ha mai visto finanziamenti.

L’ultimo tentativo di vendita parziale dei terreni risale a 10 anni fa, senza risultati; restano auto da dismettere, letti Covid non a norma e rovine come l’ex Ca’ Merlata e l’ospedale psichiatrico San Martino.

Proposte politiche

Politici, enti e partiti (inclusa una mozione della Provincia e petizioni del Pd) spingono per un nuovo accordo con Regione, Asst e San Fermo della Battaglia, che gestisce i parcheggi del nuovo ospedale.

SERVIZI SOCIALI e SANITARI

spazi aggregativi per persone con demenza e loro familiari, a cura della Cooperativa Progetto Sociale di Cantù

spazi aggregativi per persone con demenza e loro familiari, sono aperti nei seguenti giorni:

  • Servizio AloisCaffè – Cantù; sabato 7, 14, 21 e 28 marzo- sabato 11 e 18 aprile dalle h. 14.30 alle h. 16.30 presso il salone al piano terra della Cooperativa il Gabbiano, via Baracca, 58;
  • Servizio “Giovedì Insieme” tutti i giovedì dalle h. 15.00 alle h. 17.00 presso l’Associazione Asylum di Camerlata, in via Colonna, 7;

Cooperativa sociale Progetto Sociale – ONLUS

Via degli Arconi 73

22063 Cantù (CO)

Cellulare 348-5473297

tel 031 715310 – fax 031 715160

email beatrice.ricci@progettosociale.it

          info@progettosociale.it

sito web www.progettosociale.it

Biografie di persone · Giardini (in genius loci)

Pia Pera (1956-2016), la parola è un seme nel giardino della vita. Articolo di Emanuele Trevi, in Corriere della Sera/la Lettura, 22 febbraio 2026

L’articolo di Emanuele Trevi, apparso su la Lettura del 22 febbraio 2026, non è solo una commemorazione a dieci anni dalla scomparsa di Pia Pera, ma un’analisi profonda di come la sua parabola biografica e letteraria rappresenti una delle testimonianze più nitide di “ecologia dell’anima” del nostro tempo.

Trevi, legato a lei da una profonda affinità intellettuale, ripercorre la metamorfosi di una donna che è stata, in successione e contemporaneamente, raffinata slavista, traduttrice di Puskin e Nabokov, scandalosa autrice di Diario di Lo e, infine, “giardiniera” filosofica.


La Parola come Seme: Il Giardino della Letteratura

Per Pia Pera, la scrittura non è mai stata un esercizio autoreferenziale. Trevi sottolinea come la sua formazione da slavista abbia influenzato la sua percezione del mondo: la lingua russa, con la sua densità spirituale, è stata il primo “terreno” che ha coltivato.

  • L’atto del tradurre: Per Pera, tradurre era simile al trapianto. Significava prendere un organismo vivente (il testo) e trovargli una nuova dimora in un’altra lingua, curandone l’attecchimento.
  • La svolta esistenziale: La decisione di abbandonare i salotti letterari per ritirarsi nel suo podere di Lucca non fu un gesto di isolamento, ma una ricerca di verità. In questo senso, la “parola” smette di essere solo segno grafico e diventa seme: qualcosa che richiede pazienza, cura e l’accettazione del fallimento.

Il Giardino come Metafora e Realtà

L’articolo si sofferma sul capolavoro della maturità, L’orto di un perdigiorno, dove il giardinaggio diventa una pratica ascetica. Trevi evidenzia tre punti cardine della visione di Pera:

  1. La Sconfitta dell’Ego: Nel giardino non si è padroni, ma custodi. La natura segue ritmi che ignorano i desideri umani.
  2. L’Estetica dell’Incolto: Pia Pera fu tra le prime a sdoganare l’idea che un giardino “bello” non deve essere necessariamente ordinato o geometrico. Il disordine è vita, è biodiversità, è l’accettazione del selvatico che è in noi.
  3. La Malattia come Stagione: Negli ultimi anni, segnati dalla SLA, il giardino è diventato il suo specchio. Trevi descrive con delicatezza come Pia abbia affrontato il decadimento fisico osservando il ciclo delle stagioni: non c’è tragedia nella foglia che cade, perché diventerà humus per la primavera successiva.

L’eredità di Pia Pera nel 2026

A dieci anni dalla morte, Trevi sostiene che il messaggio di Pia Pera sia più attuale che mai. In un’epoca dominata dall’accelerazione digitale e dalla crisi climatica, la sua “resistenza vegetale” offre una via d’uscita:

  • Elogio della Lentezza: La cura delle piante insegna ad aspettare, un antidoto alla frenesia del consumo immediato.
  • Connessione profonda: Non siamo separati dalla natura; siamo natura che osserva se stessa.

“Pia non cercava la bellezza per esibirla, ma la verità per abitarla. Il suo giardino non era un hobby, era la sua ultima, definitiva opera letteraria.” — Emanuele Trevi

Approfondimenti suggeriti

Opera ChiaveTema Principale
L’orto di un perdigiornoLa gioia della lentezza e della cura.
Al giardino ancora non l’ho dettoIl diario degli ultimi mesi e il congedo dalla vita.
Contro il giardinoUna riflessione critica sul possesso e sul controllo della natura.

Alberghi (in Como) · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Riaperto l’hotel San Gottardo: un cinque stelle nel cuore della città, articolo di Gisella Roncoroni in la Provincia, 23 febbraio 2026

… rinascita di una porzione di città rimasta per qualcosa come quarant’anni ostaggio di abbandono, impalcature prima e cantieri poi. La chiusura risale infatti al 1986 e oggi il centro cittadino ha guadagnato un’area completamente rigenerata che arriva fino a piazza Cavour.

L’apertura della struttura alberghiera cade proprio a cento anni di distanza dalla prima inaugurazione con 110 camere (in realtà nel 1920 c’era un piccolo embrione del San Gottardo, l’albergo Dogana da 18 stanze) e proprio sulla storicità del palazzo puntano anche marketing e promozione. …

vai all’articolo:

Aperto l’hotel San Gottardo: un cinque stelle nel cuore della città – Cronaca

https://www.laprovinciadicomo.it/stories/premium/como-citta/aperto-lhotel-san-gottardo-un-cinque-stelle-nel-cuore-della-citta-o_3679985_11/

BATTELLI e Corriere · STORIA LOCALE E SOCIETA'

La navigazione sul lago. Inizio a tutto vapore, articolo di Flaminio Borgonovo, in la Provincia /pagine Stendhal, 23 febbraio 2026, pag 42-43

sito del quotidiano: https://www.laprovinciadicomo.it/

la Provincia/cultura: https://www.laprovinciadicomo.it/publisher/cultura-e-spettacoli/section/?int_source=la-provincia-di-como&int_campaign=sesaab.is_mobile.False&int_medium=la-provincia-di-como.menu-top-v3.autopromo&int_content=753.cultura-e-spettacoli

L’articolo di Flaminio Borgonovo apparso su La Provincia di Como del 23 febbraio 2026 (pagine 42-43) rappresenta un approfondimento storico e tecnico di grande rilievo, inserito nel contesto delle celebrazioni per i duecento anni della navigazione a vapore sul Lago di Como.

Ecco i punti salienti e i temi trattati nel servizio:

1. Il bicentenario (1826-2026)

L’articolo celebra il varo del “Lario”, il primo battello a vapore del lago, avvenuto il 18 luglio 1826 presso la spiaggia di Villa Olmo. Borgonovo ripercorre l’audacia tecnica dell’epoca: un’imbarcazione mossa da ruote a pale laterali, capace di raggiungere gli 11 km/h, che segnò il passaggio dalla navigazione a remi e vela a quella industriale.

2. Il ritorno dei Piroscafi Storici

Il cuore del pezzo riguarda lo stato dell’arte dei gioielli della flotta lariana:

  • Il “Patria” (1926): Proprio nel 2026 ricorre il centenario del suo varo. Borgonovo descrive i dettagli del restauro funzionale che mira a riportare in acqua il piroscafo per il servizio pubblico e per eventi, sottolineando l’importanza di preservare la macchina a vapore originale.
  • Il “Concordia” (1926): Viene citato come l’unico piroscafo a pale attualmente in servizio regolare, simbolo di un’eleganza d’altri tempi che continua a generare un indotto turistico altissimo.

3. Evoluzione Tecnologica

L’autore mette in parallelo l’inizio dell’era del vapore con l’attuale transizione ecologica della Navigazione Laghi.