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Paolo Donà (a cura di), Alberto Longatti, 21 agosto 2023. Luoghi, ritratti, racconti, New Press Edizioni, 2026

Scheda bibliografica

Paolo Donà (a cura di), Alberto Longatti, 21 agosto 2023. Luoghi, ritratti, racconti, New Press Edizioni, 2026, ISBN 978-88-9356-231-7, € 19,00.

Il volume è dedicato ad Alberto Longatti, giornalista, critico e intellettuale comasco, e nasce da una lunga intervista realizzata il 21 agosto 2023, poco prima della sua scomparsa.[ibs][newpressedizioni]

Il libro intreccia le “ultime parole libere” di Longatti con un insieme di saggi e materiali documentari scelti per ricostruirne il pensiero critico, l’attività culturale e il rapporto con la storia del Novecento.[newpressedizioni]

Contenuti

L’opera presenta un percorso articolato attorno a:

  • i luoghi della formazione e della vita di Alberto Longatti;
  • i suoi incontri con personalità della cultura;
  • il rapporto con l’arte, l’architettura, la letteratura, il cinema e il teatro;
  • la storia culturale e civile di Como e del territorio lariano;
  • un apparato iconografico;
  • una bibliografia utile per ulteriori approfondimenti.[ciaocomo]

Il titolo richiama quindi una struttura a più livelli: i luoghi come geografia biografica e culturale; i ritratti come memoria di persone e figure incontrate; i racconti come forma privilegiata della testimonianza e della trasmissione della memoria.

Rilevanza

Il volume sembra avere un duplice valore: da un lato è una testimonianza autobiografica, fondata sulla voce diretta di Longatti; dall’altro è un documento sulla cultura comasca del Novecento e sul ruolo di un intellettuale impegnato nella critica d’arte, nella divulgazione e nella valorizzazione del patrimonio locale.

La presentazione del libro è stata associata al docufilm Alberto Longatti. Una vita lunga un secolo, diretto da Giovanni La Rosa: entrambi i progetti utilizzano l’intervista del 2023 come nucleo originario.[ciaocomo][laprovinciadicomo]

Paolo Donà, curatore di Alberto Longatti, 21 agosto 2023. Luoghi, ritratti, racconti, raccoglie la testimonianza di uno dei protagonisti più autorevoli della vita culturale comasca. Il volume, pubblicato da New Press Edizioni, alterna l’intervista realizzata nel 2023 a saggi storici, immagini e riferimenti bibliografici. Ne emerge il ritratto di un intellettuale capace di attraversare arte, architettura, letteratura, cinema e teatro, mantenendo sempre vivo uno sguardo critico sul Novecento e sul territorio lariano.

Fonte editoriale: New Press Edizioni[newpressedizioni]

BATTELLI e Corriere · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Il volo degli aliscafi sul Lario da 50 anni. Articolo di Francesco Albarelli, in La Provincia, 28 settembre 2026, pag. 38

Riferimento bibliografico

Francesco Albarelli, “Il volo degli aliscafi. Sul Lario da 50 anni”, La Provincia di Como, 28 settembre 2026, p. 38.

L’articolo è segnalato nell’edizione digitale del quotidiano con il titolo “Il volo degli aliscafi Sul Lario da 50 anni”; il testo completo risulta riservato agli abbonati.[laprovinciadicomo]

Il titolo richiama il cinquantesimo anniversario della presenza degli aliscafi sul lago di Como e si inserisce nella più ampia storia della navigazione lariana, avviata nel 1826 con il piroscafo Lario, primo battello a vapore entrato in servizio regolare sul lago.[laprovinciadicomo]

Francesco Albarelli, Il volo degli aliscafi. Sul Lario da 50 anni, “La Provincia”, 28 settembre 2026, p. 38.
L’articolo ricostruisce la storia degli aliscafi sul lago di Como, una tecnologia che ha modificato tempi, collegamenti e percezione dello spazio lariano, proseguendo la lunga vicenda del trasporto pubblico sul lago.

autunno · Fiori · Rosmarino

Rose e fiori di Ottobre

3 Vialetto del FRUTTETO, dell'ORTO e del Ciliegio · Plumbago · Settecento

I fiori del PLUMBAGO, 25 settembre 2026

4 Vialetto del CACO, dei MIRTILLI e degli ARANCI · Arancio · Destino · MEDITAZIONE nel Tempo · Panchine

La sedia sotto l’arancio. Luogo per meditare sugli attimi del tempo

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CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · ElleciStudio

MINIARTEXTIL 35 – LA POETICA DELLA FRAGILITÀ, Como –  varie sedi –  dal 4 ottobre all’ 1 novembre 2026

MINIARTEXTIL 35 – LA POETICA DELLA FRAGILITÀ, Como –  varie sedi –  dal 4 ottobre all’ 1 novembre 2026

Inaugurazione 3 ottobre: Villa Gallia ore 16| Palazzo del Borgo ore 17 | Chiesa sant’Agata vecchia ore 19| Antica chiesa di Sant’Orsola ore 20

www.miniartextil.it

Mappa delle sedi: https://www.google.com/maps/d/u/1/edit?mid=1q4HSKQ5uVdyHAqNJRImbP07yj_yuQX8&usp=sharing

immagini: https://drive.google.com/drive/folders/1GvY5W9NnYJerUAic1SLuJ13bO5rWZ-SC?usp=drive_link

L’Associazione culturale Arte&Arte APS, con il patrocinio della Regione Lombardia e dell’Amministrazione Provinciale di Como e il contributo di Camera di Commercio Como-Lecco, Fondazione Provinciale della Comunità Comasca, Fondazione Cariplo, Confindustria e Comune di Cernobbio, presenta Miniartextil 35 – La Poetica della Fragilità, la trentacinquesima edizione della mostra internazionale d’arte tessile contemporanea, che sarà visitabile dal 4 ottobre al 1° novembre 2026 (con eventi collaterali dal 17 settembre al 20 dicembre).

L’edizione 2026 gravita attorno al tema ‘La poetica della fragilità’ e si inserisce nel tentativo dell’artista di immergersi nel mistero e nella meraviglia di quello che crea accogliendone l’incompiutezza.

La condizione dell’artista è quella di colui il quale ha il privilegio di poter sfidare il tempo a condizione di dover sperimentare su di sé una fragilità superiore a quella di chi artista non è.

Attraverso le proprie opere tramuta le sottili tensioni sotto la pelle dell’esistenza comune in forma. In particolar modo l’arte tessile genera forme al contempo fragili e solide, col suo linguaggio di fili, nodi e intrecci.

L’arte tessile racchiude in sé la bellezza insita nella precaria e fragile esistenza dell’uomo. La fragilità è la capacità degli esseri umani di comprendere e accettare i propri limiti e dunque di reinventarsi ogni volta, adattarsi al cambiamento e di ricostruirsi quando qualcosa li spezza.

In un mondo sempre più performativo, che incoraggia la competizione e il desiderio di sovrastare gli altri, si propone il tema della fragilità non come un difetto ma come un valore aggiunto.

La curatela è di Chiara Ghizzoni, con la collaborazione di Luigi Cavadini (per la Galleria The Art Company).

Per i 35 anni di Miniartextil, l’edizione 2026 si propone nella forma di mostra diffusa che vede coinvolte diverse realtà del territorio comasco tramite collaborazioni e progetti dedicati che creano nuove sinergie e permettono al pubblico, locale e internazionale, di conoscere e visitare molteplici spazi. Si sottolinea così il desiderio, da sempre facente parte dei principi fondanti dell’iniziativa, di fare rete con altri enti e soggetti e di creare dialogo e relazione con le persone.

Sedi

                        Palazzo del Borgo, Via Borgovico 121, Como

                        Chiesa di Sant’Agata vecchia, Via Francesco Cetti 2, Como

                        Antica chiesa di Sant’Orsola, Viale Lecco 125, Como

                        Galleria The Art Company, Via Borgovico 163, Como

                        Hub della Conoscenza-Villa del Grumello, Via per Cernobbio 11, Como

Eventi collaterali

                        Villa Bernasconi, Largo Alfredo Campanini 2, Cernobbio (CO)

                        Museo della Seta, Via Castelnuovo 9, Como

                        Galleria Diaz 14, Via Diaz 14, Como

                        Liceo Artistico “F.Melotti”, Via Filippo Andina 8, Cantù (CO)

                        Archivio Terragni, Via Sinigaglia 1, Como

BIGLIETTI

INTERO | €10  RIDOTTO | €7  Dai 18 ai 26 anni

Gruppi di minimo 8 persone

Accompagnatori di persone con disabilità , Over 65

Tesserati FAI  Insegnanti se in visita privata

RIDOTTO| €5  possessori biglietto Museo della Seta e Villa Bernasconi

GRATUITO  Under 18  persone con disabilità  stampa con accredito  insegnanti accompagnatori della classe

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Paola Carlotti Ellecistudio

+39.3357059871

SCHEDA ALLEGATA:

Berra Pietro · Cernobbio · Villa Erba, Cernobbio · Ville

Villa Erba. Storia, cultura e incontri sul lago di Como, a cura di Pietro Berra, 2026

Il libro “Villa Erba. Storia, cultura e incontri sul lago di Como” è un volume curato da Pietro Berra, pubblicato nel settembre 2026 per celebrare il quarantesimo anniversario della fondazione di Villa Erba S.p.A. (1986-2026), il prestigioso polo fieristico e congressuale di Cernobbio.[laprovinciadicomo][quicomo]

Struttura e contenuti

Il volume è articolato in tre sezioni che riflettono le diverse anime del complesso:

  • Uno scrigno di storia e bellezza: racconta le metamorfosi del luogo, dall’antico monastero medievale alla residenza nobiliare di fine Ottocento, passando per la fase industriale tessile dei Guaita.[laprovinciadicomo]
  • Un polo fieristico esclusivo: illustra il core business di Villa Erba S.p.A., dalle fiere di settore (tessile in particolare) agli eventi internazionali come il Concorso d’Eleganza Villa d’Este e Orticolario.[laprovinciadicomo]
  • Una casa per la cultura: esplora l’identità della residenza delle famiglie Erba e Visconti di Modrone, con particolare attenzione al regista Luchino Visconti, che qui trascorreva le estati.[laprovinciadicomo]

Il libro è edito in edizione bilingue italiano-inglese ed è arricchito da un importante apparato fotografico e da una rigorosa ricerca iconografica e documentaristica.[quicomo]

Contesto storico

Villa Erba sorge a Cernobbio sull’area di un antico coenobium (monastero), da cui deriverebbe il toponimo. La villa attuale fu costruita tra il 1894 e il 1898 per volontà di Luigi Erba (musicista e socio della casa Ricordi) e di sua moglie Anna Brivio, su progetto degli architetti Giovanni Battista Borsani e Angelo Savoldi.[laprovinciadicomo]

Dopo la morte di Carla Erba (1939), la proprietà passò agli eredi Visconti di Modrone fino al 1986, quando fu acquisita da una società pubblico-privata (Comune di Cernobbio, Comune di Como, Camera di Commercio, Provincia e Unione Industriali) per realizzare il centro congressi progettato dall’architetto Mario Bellini.[laprovinciadicomo]

L’autore

Pietro Berra è giornalista, poeta, scrittore e attivista culturale comasco, presidente dell’associazione Sentiero dei Sogni e autore di numerosi volumi sulla storia, la cultura e il paesaggio del Lago di Como. Tra le sue opere: Metropole & Suisse (2014), I laghi delle stelle (2019), Lago di Como Grand Tour (2021).[laprovinciadicomo][pietroberra]

Dettagli editoriali

  • Titolo: Villa Erba. Storia, cultura e incontri sul lago di Como
  • Curatore: Pietro Berra
  • Anno: 2026
  • Lingua: italiano e inglese
  • Occasione: 40° anniversario di Villa Erba S.p.A.
  • Temi: storia locale, architettura, arte, cinema, fiere, cultura d’impresa

Il volume è stato presentato il 22 settembre 2026 in una serata celebrativa alla darsena di Villa Erba, alla presenza dei soci pubblici e privati, del presidente Claudio Taiana e del direttore generale Piero Bonasegale.[laprovinciadicomo][quicomo]

autunno · DIARIO di Amaltea · MEDITAZIONE nel Tempo · Rose · Tempo

Ancora il ricordo delle ROSE sul vialetto che porta all’orto e al ciliegio, settembre 2026

Orto nei vasi · ORTO: lavori, cure, manutenzione

La nuova sistemazione dei VASI dell’ ORTO, settembre 2026

Berra Pietro · CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · ElleciStudio

Alessandro Volta e il teatro, Passeggiata creativa sul legame tra lo scienziato e il palcoscenico, Sabato 26 settembre ore 10, Como, Sala Bianca del Ridotto del Teatro Sociale di Como, via Bellini 1

Promossa da Fondazione Alessandro Volta nell’ambito del Festival della Luce Lake Como; a cura dell’associazione Sentiero dei Sogni; in collaborazione con: Società Palchettisti, Teatro Sociale Aslico, Archivio di Stato di Como

Sabato 26 settembre ore 10, Sala Bianca del Ridotto del Teatro Sociale di Como, via Bellini 1

Si parte dal Teatro Sociale, dove saranno esposte per la prima volta al pubblico due pagine inedite della delibera del Consiglio comunale di Como del 31 gennaio 1809: quella in cui Volta è indicato come presidente della seduta e quella con la sua firma autografa. Sarà disponibile anche la trascrizione del documento. In quella prima occasione di dibattito il Consiglio bocciò la permuta tra il Castello della Torre Rotonda e il Broletto, proposta per costruire il nuovo teatro al posto del castello. La discussione aprì però la strada a una trattativa che si concluse di lì a breve con l’accettazione della permuta da parte del Comune, che ottenne in cambio un palco nel nuovo teatro a spese dei Palchettisti.

Tra gli altri punti di sosta ci sarà piazza del Duomo, dove sorgeva il precedente teatro, all’interno del Broletto. Nell’edificio di fronte, sulla cui facciata spiccano i nomi di Volta e di altri grandi comaschi, aveva sede il Caffè Bottegone, frequentato dalla buona società del tempo. Qui Teresa Ciceri, sincera amica di Volta, si rammaricò di sentir sparlare di lui per via della relazione con una cantante lirica, Marianna Paris, conosciuta al Teatro Fraschini di Pavia. Allora il mestiere della cantante era considerato poco adatto a una donna rispettabile e così Volta fu costretto dai fratelli a troncare il rapporto, risarcendo la famiglia della Paris per il mancato matrimonio. Per consolarsi, lo scienziato si gettò negli studi che lo portarono a scoprire la pila.

Le successive tappe saranno la Chiesa del Gesù, dove Volta studiò nell’annesso seminario e, a 15 anni, contribuì a mettere in scena un’azione drammatica in cui impersonò Uranio, e l’ex Palazzo municipale di via Cinque Giornate, oggi abitazione privata eccezionalmente aperta per l’occasione. Nel palazzo si tenne la seduta consiliare del 31 gennaio 1809. In quella che fu la sala consiliare si trovano i ritratti degli illustri comaschi, fatti dipingere sul soffitto e sulle pareti dal podestà Tommaso Perti nel 1847. Tra le effigi spicca il ritratto di Volta.

La valorizzazione dei protagonisti della storia patria contribuì a creare il sostrato culturale necessario per ribellarsi agli occupanti austriaci. Il 19 marzo 1848 la rivoluzione scoppiò proprio al Teatro Sociale, durante l’esecuzione dell’Attila di Verdi. E, ironia della sorte, ma anche segno del rapido cambiamento dei tempi, la vittoria dei comaschi nelle Cinque Giornate fu celebrata proprio da una cantante lirica, Giuditta Pasta, che da Brunate intonò l’Inno di Mameli.

Vent’anni prima una curiosa polemica scoppiata a Como aveva visto contrapporre la Pasta e Volta: alla prima era stata tributata una lapide celebrativa in vita, mentre al secondo, morto da poco, non era ancora stato innalzato un monumento. La statua di Volta è presente nell’omonima piazza dal 1838. Da lì transiterà la passeggiata, con l’apertura straordinaria, da parte di Alessandra Roseo Volta, erede dell’inventore, dell’androne di palazzo Olginati Rovelli, dove è custodito un busto del grande fisico.

Conduce: Pietro Berra, presidente dell’associazione Sentiero dei Sogni.

Intervengono: Claudio Bocchietti, presidente della Società Palchettisti del Teatro Sociale di Como; Antonio Andrea Brienza, direttore dell’Archivio di Stato di Como; Rosella Castorina, funzionaria archivista dell’Archivio di Stato di Como; Alessandra Roseo Volta, discendente di Alessandro Volta.

La passeggiata è gratuita. Iscrizione obbligatoria sul sito sentierodeisogni.it/eventi

Paola Carlotti

Ufficio stampa Fondazione Alessandro Volta

+39.3357059871

www.fondazionealessandrovolta.it 

www.alessandrovolta.it

Centro Storico di Como · COMO città · Tajana Tino · Vie e Piazze

Tajana Clemente. “Via Bianchi Giovini. Il vescovo e Volta”. La Provincia di Como, 21 settembre 2026, p. 38-39

L’articolo si inserisce in un percorso a puntate dedicato al centro storico di Como e prende in esame via Aurelio Bianchi Giovini, la strada che collega piazza Roma a piazza Cavour, mettendone in luce tre “vedute” storico-ambientali principali e il rapporto simbolico tra i due poli evocati nel titolo: il vescovado e la figura di Alessandro Volta.[laprovinciadicomo]

Ecco i punti salienti che emergono dal testo pubblicato online da La Provincia di Como:

  • Prospettiva urbana e “cannocchiale” verso Volta
    Percorrendo la via da est, sull’asse visivo si apre un “cannocchiale” prospettico che, incorniciato dalla passerella tra vescovado e palazzetto Castiglioni, attraversa piazza Cavour e via Domenico Fontana fino a raggiungere il monumento ad Alessandro Volta di Pompeo Marchesi. La statua non è al centro della piazza, ma proprio su questo asse, scelta ribadita nel restauro di fine Novecento.[laprovinciadicomo]
  • I due palazzi vescovili e la passerella
    A destra si vede il palazzetto rinascimentale fatto costruire dal vescovo Branda Castiglioni (vescovo di Como 1466–1487), con cortile piantumato; a sinistra il giardino pensile del vescovado e il campanile della cappella di San Michele. L’elemento architettonico più caratterizzante è la passerella che collega il vescovado al palazzetto, pensata anche per garantire al vescovo uno “sbarco a lago”.[laprovinciadicomo]
  • Perché una via tra palazzi vescovili è intitolata a un anticlericale risorgimentale?
    La targa ricorda “Aurelio Bianchi Giovini, storiografo pubblicista 1799–1862”. Nato Angelo Bianchi, adottò lo pseudonimo Aurelio Bianchi Giovini; formatosi in seminario, sviluppò un anticlericalismo risorgimentale (non contro la religione in sé, ma contro il potere temporale della Chiesa). Tajana spiega che la dedica va letta come volontà della città di onorare il giornalista comasco impegnato civilmente per l’Unità d’Italia, nonostante la collocazione “tra due palazzi vescovili”.[laprovinciadicomo]
  • Stratificazione storica della via
    La via corre sul limite dell’ultima espansione romana e, in età medievale, segnava il bordo della zona portuale del vescovo e del capitano. Gli edifici mostrano stratificazioni (murature medievali celate da intonaci, aperture tamponate, sopralzi), mentre il complesso del palazzetto Castiglioni è stato recuperato negli anni Trenta (progetto Barazzoni) e nuovamente valorizzato nel restauro del 2002, che ha portato in luce aperture gotiche e ha sistemato il cortile con i tigli.[laprovinciadicomo]
  • Belle Époque e usi contemporanei
    Verso piazza Cavour compaiono edifici liberty ed eclettici della Belle Époque (ex albergo, poi Azienda di Soggiorno e BNL), mentre oggi la via ospita attività commerciali e di ristorazione (gelateria, farmacia storica, enoteca, negozi), mantenendo un forte carattere storico-ambientale.[laprovinciadicomo]
  • Tajana, Clemente. “Via Bianchi Giovini. Il vescovo e Volta”. La Provincia di Como, 21 settembre 2026, p. 38.
    Versione online: “Via Bianchi Giovini: il vescovo e Volta”, La Provincia di Como, 21 settembre 2026.[laprovinciadicomo]
CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · ElleciStudio · Moltrasio

A MOLTRASIO (provincia di Como) MARIANNA APRILE CON “LA PROMESSA”, 30 SETTEMBRE, ORE 20.30 – COOPERATIVA MOLTRASINA

A MOLTRASIO (provincia di Como) MARIANNA APRILE CON “LA PROMESSA”, 30 SETTEMBRE, ORE 20.30 – COOPERATIVA MOLTRASINA

Ottant’anni dopo il primo voto delle donne, una storia di diritti conquistati e di una rivoluzione ancora incompleta

30 SETTEMBRE, ORE 20.30 – COOPERATIVA MOLTRASINA, VIA RASCHI 9
Ingresso gratuito

ll Comune di Moltrasio organizza, in collaborazione con l’Associazione Parolario, un nuovo appuntamento con gli autori. Dopo l’incontro dello scorso giugno con Andrea Vitali, mercoledì 30 settembre alle 20.30, alla Cooperativa Moltrasina, sarà ospite Marianna Aprile, giornalista e autrice di La promessa. Dal suffragio femminile alla prima donna a Palazzo Chigi, storia di una rivoluzione incompleta.

A dialogare con lei sarà la giornalista Michela Vitale.

Il libro parte dal 1946, un anno che cambia la storia delle donne italiane. Per la prima volta possono votare ed essere elette: prima alle amministrative di marzo, poi, il 2 giugno, al referendum istituzionale e all’elezione dell’Assemblea Costituente. A Montecitorio entrano ventuno donne.

È da quel momento che prende forma la “promessa” raccontata da Marianna Aprile: il voto come primo passo verso una cittadinanza piena e una reale parità.

Aprile ripercorre gli ottant’anni trascorsi da allora attraverso le storie di donne spesso rimaste ai margini del racconto pubblico e le grandi conquiste che hanno cambiato la società italiana: il divorzio, la riforma del diritto di famiglia, la tutela della maternità, la parità salariale, il diritto all’aborto.

Il libro, però, parla anche e soprattutto al presente. Che cosa resta oggi di quella promessa? I traguardi raggiunti possono dirsi davvero acquisiti? E avere per la prima volta una donna a Palazzo Chigi significa che la parità è stata raggiunta?

Di questi temi Marianna Aprile parlerà a Moltrasio nella conversazione con Michela Vitale.

«Dopo l’incontro con Andrea Vitali siamo felici di proseguire la collaborazione con Parolario e di offrire a Moltrasio una nuova occasione di incontro e confronto – commenta il sindaco Giuseppe Carrano –. A ottant’anni dal primo voto delle donne, il libro di Marianna Aprile ci permette di rileggere una parte importante della storia del nostro Paese e, allo stesso tempo, di guardare a ciò che accade oggi. Conoscere da dove veniamo è utile anche per capire quanto resta ancora da fare».

Marianna Aprile è giornalista. Dopo venticinque anni nella carta stampata, oggi collabora con Marie Claire. Conduce In Onda su La7 con Luca Telese e Amici e nemici su Radio 24 con Daniele Bellasio. Ha scritto Il grande inganno (Piemme, 2019), il romanzo In balia (La nave di Teseo, 2021) e, con Luca Telese, Materiali resistenti (Piemme, 2025).

L’appuntamento è mercoledì 30 settembre alle ore 20.30 alla Cooperativa Moltrasina. L’ingresso è gratuito.

Paola Carlotti

Ufficio stampa Parolario

+39.3357059871