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VIVERE LA SCIENZA.  Il ruolo del progresso scientifico nelle nostre vite,  Quinto incontro, ANGELA BRACCO,  Università degli Studi di Milano, INFN Milano e Centro Ricerche Enrico Fermi.  SCIENZA E PACE,  26 febbraio 2026, ore 18.00 – Sala Bianca, Teatro Sociale di Como

VIVERE LA SCIENZA.  Il ruolo del progresso scientifico nelle nostre vite,  Quinto incontro, ANGELA BRACCO,  Università degli Studi di Milano, INFN Milano e Centro Ricerche Enrico Fermi.  SCIENZA E PACE,  26 febbraio 2026, ore 18.00 – Sala Bianca, Teatro Sociale di Como

Prenotazioni: https://www.eventbrite.it/e/scienza-e-pace-tickets-1982421406793?aff=oddtdtcreator

La scienza non è solo conoscenza e scoperta, ma anche responsabilità verso la società e il futuro. A questo tema è dedicato il quinto e penultimo appuntamento del ciclo “Vivere la Scienza”, intitolato Scienza e Pace.

Angela Bracco aprirà il seminario con un approfondimento sulla vita e sulle scoperte di Enrico Fermi, premiato con il Nobel per la Fisica nel 1938, e sull’impatto profondo che il suo lavoro ha avuto sulla società contemporanea. Le ricerche condotte a Roma con il celebre gruppo di via Panisperna segnarono infatti l’inizio dello sviluppo e del controllo dell’energia nucleare.

Verrà quindi presentato il Centro Ricerche Enrico Fermi, istituito nel 1999, il più giovane ente pubblico di ricerca italiano vigilato dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR). Il Centro ha sede nei luoghi in cui Fermi operò fino al 1938 e ospita un museo che ripercorre l’intera vita scientifica del fisico, in Italia e negli Stati Uniti, fino alla sua scomparsa nel 1954.

Nella parte conclusiva dell’incontro Bracco metterà in luce come oggi, più che mai, molti scienziati ritengano fondamentale assumere un ruolo attivo nella riduzione dei rischi legati agli armamenti nucleari. Per questo imperativo morale operano da tempo diverse organizzazioni internazionali, di cui saranno illustrate alcune delle principali attività e iniziative.

Angela Bracco è professoressa ordinaria di Fisica nucleare sperimentale presso l’Università degli Studi di Milano e ricercatrice dell’INFN. La sua attività di ricerca si concentra sulla struttura del nucleo atomico e sulla spettroscopia gamma. Ha svolto una lunga attività scientifica internazionale, con periodi di ricerca presso l’Istituto Niels Bohr di Copenaghen e il CERN. Ha ricoperto importanti ruoli di responsabilità scientifica a livello nazionale e internazionale. Dal 2024 è Presidente del Museo Storico della Fisica e Centro Studi e Ricerche Enrico Fermi (CREF).

Con Vivere la Scienza vogliamo offrire al pubblico nuove occasioni per comprendere come la ricerca entri nelle nostre vite quotidiane, modellando il modo in cui viviamo, lavoriamo e pensiamo – osserva Paola Dubini, Presidente di Fondazione Alessandro Volta – È un invito a riconoscere il valore sociale della conoscenza.

Un nuovo sguardo sul rapporto tra scienza e società

La rassegna nasce con l’obiettivo di riflettere su come la scienza entri nella società, nell’economia e nella vita quotidiana, mostrando come gli sviluppi scientifici, influenzati dal contesto sociale, ci pongano al tempo stesso di fronte a opportunità, sfide etiche e nuove responsabilità, e intende offrire al pubblico l’occasione di incontrare studiose, esperte e divulgatrici di rilievo internazionale, protagoniste di un percorso che lega ricerca e società.

Una rete di collaborazioni sul territorio Il progetto è stato co-progettato con l’Università degli Studi dell’Insubria e realizzato in collaborazione con il Rotary Club Como, partner nella sperimentazione di nuove modalità di incontro tra scienza e cittadinanza.

“Sono molto orgogliosa, come scienziata e come direttore del Dipartimento di Scienza e Alta Tecnologia dell’Università dell’Insubria, di poter collaborare con Fondazione Volta nell’organizzazione di questa serie di incontri dedicati alla scienza e alla sua presenza nella nostra vita quotidiana – afferma Michela Prest, Direttrice del Disat – Raccontare la capacità di osservare con occhi diversi ciò che ci circonda ci permette di ricordare quanto la curiosità degli scienziati sia stata il motore dell’evoluzione dell’uomo.”

Rotary Club Como è orgoglioso di poter ospitare momenti di confronto pubblico sul ruolo della ricerca scientifica nella società contemporanea – commenta Daniela Barattieri, Presidente del Rotary Club Como – In linea con le finalità di Rotary International, che promuove la pace, la salute, l’istruzione e lo sviluppo sostenibile attraverso la conoscenza, riteniamo una nostra responsabilità valorizzare la scienza come motore di progresso e bene collettivo.”

 

Programma – Vivere la Scienza

Tutti gli incontri si terranno alle ore 18.00, a ingresso libero.

26 marzo – Sala Bianca, Teatro Sociale di Como
Cristina Mussinelli, Segretario generale Fondazione LIA
Tecnologia, lettura e inclusione

 

Informazioni generali

Tutti gli incontri sono a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria  al link https://www.eventbrite.it/o/fondazione-alessandro-volta-12911447872

Per informazioni e aggiornamenti    www.fondazionealessandrovolta.it

 

IMPORTANTE

su https://fondazionealessandrovolta.it/le-serate-della-lcsas/ oltre a tutte le informazioni generali sono a disposizione le slides di ciascun incontro insieme a eventuali materiali/interviste/abstract di approfondimento messi a disposizione dagli accademici. L’obiettivo è creare un archivio strutturato degli incontri per ampliare, valorizzare e rendere più accessibile la divulgazione scientifica.

La Fondazione Alessandro Volta promuove la cultura scientifica e la diffusione della conoscenza, sostenendo progetti di formazione, ricerca e innovazione. Organizza iniziative che favoriscono il dialogo tra scienza, educazione e società, valorizzando l’eredità voltiana e contribuendo alla crescita culturale del territorio comasco.

Una delle sue eccellenze è la Lake Como School, polo di alta formazione post‑universitaria costituito da cinque Università lombarde – Politecnico di Milano, Università degli Studi dell’Insubria, Università degli Studi di Milano, Università di Milano-Bicocca e Università di Pavia – con il sostegno della Fondazione Cariplo.

 

Ufficio stampa Fondazione Alessandro Volta:

Ellecistudio

Paola Carlotti – Chiara Lupano

+39.031.301037 + 39.335.7059871 – +39.335.7835403

Fumetti · Gatti · Pittura

Un gatto ti insegna che la felicità può stare in un raggio di sole sul pavimento

Alberi · MUSICA · Poesie

… Ci vuole un fiore … , di Gianni Rodari

“Gianni Rodari è l’autore della celebre filastrocca ‘Ci vuole un fiore’, un testo poetico che celebra l’origine di ogni cosa attraverso il ciclo della natura e l’amore simbolizzato dal fiore.”[libreriamo]​

Testo Principale

La poesia ripete ciclicamente catene causali: per fare un tavolo ci vuole il legno, per fare il legno ci vuole l’albero, per fare l’albero ci vuole il seme, per fare il seme ci vuole il frutto, e infine per fare il frutto ci vuole un fiore.[youtube]​[libreriamo]​
Il ritornello “Ci vuole un fiore” sottolinea che tutto – dalla terra al monte, dal bosco al ramo – dipende da questo elemento fragile ma essenziale.[libreriamo]​
Il fiore simboleggia l’amore come forza generatrice, un principio che lega natura e relazioni umane.vecchiosito.icacquasparta+1

Origini e Diffusione

Scritta da Rodari negli anni ’70, divenne famosa come canzone interpretata da Sergio Endrigo, con un messaggio ecologico e pedagogico adatto ai bambini.sololibri+1
Rodari la inserì nelle sue opere per insegnare a “guardare e ascoltare” i segreti delle cose quotidiane.erbacanta+1
Resta un classico per educare al rispetto della Terra e alla cura come base di ogni esistenza.[libreriamo]​

Ci vuole un fiore di Gianni Rodari

Le cose d’ogni giorno
Raccontano segreti
A chi le sa guardare
Ed ascoltare

Per fare un tavolo ci vuole il legno
Per fare il legno ci vuole l’albero
Per fare l’albero ci vuole il seme
Per fare il seme ci vuole il frutto
Per fare il frutto ci vuole il fiore
Ci vuole un fiore, ci vuole un fiore
Per fare un tavolo ci vuole un fiore

Per fare un tavolo ci vuole il legno
Per fare il legno ci vuole l’albero
Per fare l’albero ci vuole il seme
Per fare il seme ci vuole il frutto
Per fare il frutto ci vuole il fiore
Ci vuole un fiore, ci vuole un fiore
Per fare un tavolo ci vuole un fiore

Per fare un fiore ci vuole un ramo
Per fare il ramo ci vuole l’albero
Per fare l’albero ci vuole il bosco
Per fare il bosco ci vuole il monte
Per fare il monte ci vuol la terra
Per far la terra ci vuole un fiore
Per fare tutto ci vuole un fiore

Per fare un fiore ci vuole un ramo
Per fare il ramo ci vuole l’albero
Per fare l’albero ci vuole il bosco
Per fare il bosco ci vuole il monte
Per fare il monte ci vuol la terra
Per far la terra ci vuole un fiore
Per fare tutto ci vuole un fiore

Per fare un tavolo ci vuole il legno
Per fare il legno ci vuole l’albero
Per fare l’albero ci vuole il seme
Per fare il seme ci vuole il frutto
Per fare il frutto ci vuole il fiore
Ci vuole un fiore, ci vuole un fiore

Per fare tutto ci vuole un fiore
Per fare il frutto ci vuole un fiore
Per fare tutto ci vuole un fiore
Per fare tutto ci vuole un fiore
Per fare tutto ci vuole un fiore
Per fare tutto ci vuole un fiore

CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · SERVIZI SOCIALI e SANITARI

Ospedale e territorio: costruire ponti per il benessere cognitivo dell’anziano fragile, con il prof. Andrea Maria Maresca, direttore di geriatria Asst lariana, 28 febbraio 2026, ore 14 e 30, presso Asylum, via Colonna 7, Camerlata (Como)

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Ospedale e territorio: costruire ponti per il benessere cognitivo dell’anziano fragile, con il prof. Andrea Maria Maresca, direttore di geriatria Asst lariana, 28 febbraio 2026, ore 14 e 30, presso Asylum, via Colonna 7, Camerlata (Como) – MAPPE nel sistema dei SERVIZI alla persona e alla comunità, a cura di Paolo Ferrario
CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · Guarracino Vincenzo

Autobiografia di GIUSEPPE MENTA, a cura di Vincenzo Guarracino, editore Ronzani. Presentazione di Serena Brivio al Palazzo del Borgo, in via Borgovico 121, Como. 8 Marzo, ore 16

BIOGRAFIA, biografie · Biografie di persone · Cavalleri Giorgio (1940-2026) · CINEMA e TEATRO · Giorgio Cavalleri (1940-2026)

CAVALLERI Giorgio, Alida Valli. Una ragazza di Como, Edizioni NuoveParole, 1996

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LUOGHI D'ITALIA · Tartarugosa

TartaRugosa ha letto e scritto di: Gianrico Carofiglio (2026), Viaggio in Italia, Touring Club Italiano, Milano

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Genova · LUOGHI D'ITALIA

Genova: Botteghe storiche: la Drogheria M. Torielli

(5229) Botteghe storiche: Drogheria M. Torielli – Genova – YouTube
Giorgio Cavalleri (1940-2026)

Ricordi di GIORGIO CAVALLERI (1940-2026) nel blog traccesent.com

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https://traccesent.com/category/amici-e-persone-conosciute-nel-tempo/giorgio-cavalleri-1940-2026/

Cavalleri Giorgio (1940-2026) · Giorgio Cavalleri (1940-2026)

Ricordi di GIORGIO CAVALLERI (1940-1926) nel blog coatesa.com

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https://coatesa.com/category/amici-e-persone-conosciute-nel-tempo/giorgio-cavalleri-1940-2026/page/2/

Giorgio Cavalleri (1940-2026)

Ricordo di GIORGIO CAVALLERI (1940-2026), sabato 7 febbraio 2026 alle ore 10, presso il Centro formativo ENAIP di Como, Via Dante,127. Con le “parole chiave” degli interventi

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LUOGHI D'ITALIA · Napoli

Davide Vargas, Napoli infinita, La Nave di Teseo, 2026

Il libro “Napoli infinita” di Davide Vargas, pubblicato da La Nave di Teseo, rappresenta il seguito ideale e il completamento del percorso iniziato con Napoli scontrosa (2022).

Uscito a cavallo tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026, il volume consolida la figura di Vargas come “architetto-scrittore”, capace di mappare la città non solo attraverso la tecnica, ma con una sensibilità narrativa e visiva unica.

Il Contenuto del Libro

Il libro raccoglie le riflessioni e le “narrazioni” nate in gran parte dalla sua collaborazione con La Repubblica Napoli. Non si tratta di una guida turistica tradizionale, ma di un itinerario sentimentale che attraversa:

  • Luoghi simbolo e periferie: Vargas mette sullo stesso piano i monumenti celebri e gli spazi degradati o dimenticati, restituendo dignità a ciò che è “minore” o “trascurato”.
  • Linguaggio ibrido: Il racconto si sviluppa attraverso parole e disegni. Spesso l’autore utilizza il caffè per colorare i suoi schizzi, dando alle immagini toni caldi che richiamano il tufo e la terra napoletana.
  • Incontri e Memoria: Il testo è popolato da figure che hanno segnato la cultura della città (da Riccardo Dalisi a Raffaele La Capria), intrecciando la memoria collettiva con l’esperienza personale del camminare.

L’Autore: Davide Vargas

Architetto di formazione (allievo di Riccardo Dalisi), Vargas vive e lavora ad Aversa. La sua scrittura è considerata un atto di “costruzione” vero e proprio:

“A chi mi chiede rispondo che praticamente faccio sempre la stessa cosa: costruire con i linguaggi che possiedo tasselli di una personalissima cattedrale.”

Dati Tecnici

  • Editore: La Nave di Teseo (collana Nave di Teseo+)
  • Pagine: Circa 528
  • Tematica: Urbanistica, Narrativa, Arte e Architettura

Insieme a Napoli scontrosa, quest’opera forma un corpus di oltre mille pagine che ridefinisce la cartografia di Napoli, trasformandola in una città, appunto, “infinita” e stratificata.