FONDAZIONE MONTE VERITA’ ASCONA, 24 OTTOBRE DALLE 17: Il Monte del Barone
Sarà dedicato a Eduard von der Heydt, figura centrale nella storia di Monte Verità e protagonista della vita culturale e artistica internazionale del Novecento, il penultimo appuntamento della stagione culturale della Fondazione Monte Verità.
Sabato 24 ottobre, nelle sale dell’Hotel Monte Verità, una conferenza e un concerto ripercorreranno la complessa personalità del banchiere, collezionista e mecenate tedesco e l’eredità che la sua presenza ha lasciato ad Ascona, al Canton Ticino e alla città di Zurigo.
Tra le diverse fasi che hanno segnato la storia di Monte Verità, quella legata a von der Heydt rappresenta uno snodo fondamentale. Giunto in Ticino a metà degli anni Venti, invitato dalla celebre artista russa Marianne von Werefkin, nel 1926 acquistò il Monte, che attraversava allora una fase di instabilità e di difficoltà economica. Dopo gli anni della colonia vegetariana e della comunità internazionale di artisti, le utopie che avevano caratterizzato il luogo sembravano ormai esaurite.
Con von der Heydt Monte Verità entrò in una nuova stagione, destinata a consolidarne la vocazione internazionale. Il banchiere acquistò il terreno e quanto vi era stato costruito dai fondatori e fece realizzare l’hotel in stile Bauhaus che ancora oggi costituisce il cuore del Centro. Numerose e rinomate personalità del mondo della politica internazionale e dell’arte furono ospiti del barone; il Monte tornò a essere abitato da una “colonia” cosmopolita, questa volta perlopiù aristocratica e benestante. Alla sua morte, nel 1964, il complesso e il parco passarono al Canton Ticino, contribuendo a definire l’identità culturale del luogo così come oggi lo conosciamo.
La serata, curata da Nicoletta Mongini, Direttrice Cultura della Fondazione Monte Verità, e Gianna A. Mina, già Direttrice del Museo Vincenzo Vela e membro del CDF della Fondazione Monte Verità, si articolerà in due momenti.
Alle 17.00 si aprirà con la conferenza I volti del Barone, alla quale interverranno lo storico Raphael Rues e Esther Tisa Francini, responsabile della ricerca sulla provenienza presso gli Archivi del Museo Rietberg.
Raphael Rues si concentrerà sulla biografia di von der Heydt, con particolare attenzione agli anni trascorsi in Svizzera e agli aspetti più complessi e controversi della sua vicenda personale e pubblica. Esther Tisa Francini approfondirà invece la sua attività di collezionista nel periodo tra le due guerre mondiali, il suo interesse per la sinologia e la concezione universalistica dell’arte sintetizzata nell’espressione Ars Una. Particolarmente significativo fu infatti l’interesse di von der Heydt per le arti extraeuropee. La sua collezione, donata alla città di Zurigo, costituì il nucleo originario del Museo Rietberg, fondato nel 1952 e oggi uno dei più importanti musei europei dedicati alle arti extraeuropee, che nel 2027 celebrerà il 75° anniversario dalla sua fondazione.
Dopo una pausa con aperitivo offerto al pubblico, la serata proseguirà in Sala Balint con Musica nel Bauhaus – Concerto per soprano, pianoforte e violoncello.
Fondato a Weimar nel 1919 e trasferito a Dessau nel 1925, il Bauhaus fu una delle istituzioni più influenti del XX secolo nei campi dell’arte, dell’architettura e del design. Pur non essendo una disciplina d’insegnamento, la musica ebbe un ruolo importante nella ricerca di relazioni tra la musica moderna e le altre forme artistiche.
Il concerto propone un percorso musicale accompagnato da Gianna A. Mina, con Lïga Liedskalnina al soprano, Corrado Greco al pianoforte e Claude Hauri al violoncello.
La conferenza e il successivo concerto sono a entrata libera.
La stagione del Complesso Museale si chiuderà l’8 novembre, mentre l’ultimo appuntamento del calendario culturale della Fondazione Monte Verità è previsto per il 4 dicembre, con la presentazione di Farabutti e sventurate, il nuovo libro di Carlo Silini.
Ufficio stampa
Paola Carlotti




