Careno

Careno, piccolo borgo percorribile solo a piedi, con tipiche case in pietra e due chiese: San Martino in stile romanico e la parrocchiale dell’Assunta, del seicento. Poco dopo sulla stessa riva si tocca Nesso, centro formato da un agglomerato di abitati e noto per il suo “orrido”, una forra rocciosa in cui le acque della Val di Nosèe, scendendo dal Pian di Tivano, precipitano formando una cascata resa ancor più suggestiva da un ponte, forse d’origine romana, che attraversa la gola. Anche qui caratteristiche abitazioni costeggiano le gradinate che discendono al lago e risalgono sino alle rovine del Castello distrutto da Francesco II Sforza nel 1531. Grazie a una strada panoramica che parte appunto da Nesso è raggiungibile la vasta conca del Pian di Tivano e il monte San Primo (1685 metri). Nel tratto che il battello percorre verso Argegno si attraversa la zona di maggior profondità del lago, pari a 414 metri, dove il professor Auguste Piccard provò negli anni cinquanta il suo batiscafo.


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