Sabato scorso a Palazzo Volpi la tavola rotonda “Obiettivo Città Murata”, a cura dell’associazione Chiave di Volta, ha sottolineato per bocca del presidente Darko Pandakovic la necessità che le ristrutturazioni e gli interventi siano il più possibile controllati all’interno di un severo “piano di governo del territorio” come quello che si va a discutere in Comune: il tessuto urbano antico è sacro e inviolabile.
Invece, secondo Pandakovic, architetti e costruttori hanno chiesto linee di indirizzo generali e la possibilità di muoversi con più “deregulation”.
tutto l’articolo qui «Centro storico, sì al rispetto ma anche all’innovazione».
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