COMO, città dismessa, di Anna Campaniello, in Corriere della Sera /Lombardia, 3 gen 22

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… l’ex carcere, un convento in disuso, una chiesa con annesso l’antico ospizio per i lebbrosi, una vecchia scuola. Ma anche diverse fabbriche che hanno rappresentato il cuore del distretto tessile di Como e ora sono in stato di abbandono, chiuse in alcuni casi da decenni e mai rinate. Il capoluogo lariano appare come la città delle aree dismesse nella mappa approvata dal Comune nel tentativo di far decollare un piano di rigenerazione urbana che permetta di dare una nuova vita ai 48 edifici decadenti censiti, tra i quali 16 immobili storici. …

Lorenzo SPALLINO, le assurde fatiche del sindaco Sisifo, in La Provincia 28 settembre 2022

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“Un territorio fragile. A rischio i paesi in riva”, intervista di Paolo Moretti a Mario Lucini, geologo e ex Sindaco di Como, in La Provincia 29 luglio 2021

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Paolo Moretti su twitter https://twitter.com/PaoloMoretti

La terza vita di GIUSEPPE GUZZETTI ricomincia dal PD di Enrico Letta per lottare contro le povertà. Il politico e filantropo comasco ha chiesto di iscriversi al partito, articolo di MARCO GUGGIARI in Corriere di Como, 18 marzo 2021

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Como e il centro storico senza auto. Storia e futuro di una buona idea, articolo di Lorenzo Spallino, in La Provincia di Como, 3 dicembre 2020

“rigenerazione urbana”: le 26 aree dismesse di COMO, da La Provincia , 12 agosto 2020

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Como, via San Bernardino da Siena: degrado alle case comunali – in Espansione TV, 13 lug 2020

via Como, via San Bernardino da Siena: degrado alle case comunali – Espansione TV

IN RICORDO DI ANTONIO SPALLINO Como, 1° aprile 1925-28 settembre 2017, a cura di Vincenzo Guarracino

Vincenzo Guarracino

DA https://limeslitere.wordpress.com/2020/04/01/in-ricordo-di-antonio-spallino-como-1-aprile-1925-28-settembre-2017/?fbclid=IwAR0ytw6F9NhOwSZUtAK8Q-WaFtw668QpvUwFJ58eobI9lOnd-EeSupAkUQE

IN RICORDO DI ANTONIO SPALLINO
Como, 1° aprile 1925-28 settembre 2017

UN PERSONAGGIO A TUTTO CAMPO:AMMINISTRATORE, INTELLETTUALE E SPORTIVO

I.

Per molti, a Como, è rimasto “il Sindaco” per antonomasia, avendo ricoperto questa carica per tre mandati dal ’70 all’’85, interpretando la politica come servizio, con serenità e rigore, al punto da imprimere una fisionomia ben precisa alla città con interventi decisivi e fortemente innovativi (per tutti, la famosa Città Murata e la Spina Verde).
Uomo politico, sportivo, dirigente e intellettuale, era nato a Como il 1° di aprile del 1925, dove è morto il 28 settembre 2017.
Personaggio di indiscusso e prestigioso passato, è stato molte cose contemporaneamente: amministratore, politico, sportivo, dirigente, pubblicista, bibliofilo.
Impegnato in politica fin dagli anni ’60 nelle file della Democrazia Cristiana, nella quale aveva militato già suo padre, il senatore Lorenzo, è stato assessore all’urbanistica per il comune di Como dal 1965 al 1970 e poi Sindaco per tre mandati dal 1970 al 1985. Tra il ’77 e il ’79, era stato chiamato a far fronte al disastro ecologico dell’Icmesa di Seveso, in Brianza in qualità di Commissario straordinario della regione Lombardia.

Straordinaria, tra scherma e alpinismo, la sua carriera di sportivo. Nella scherma, era stato campione italiano assoluto di spada nel 1949, di fioretto nel 1958, campione del mondo a squadre di spada nel ’49 e di fioretto nel ’54 e ’55, e inoltre aveva vinto tre medaglie olimpiche, tra Helsinki nel ’52 e Melbourne nel ’56.
Nell’alpinismo, aveva fatto due scalate direttissime, l’una su roccia (1955), l’altra su ghiaccio (1956), nel gruppo dell’Ortles, in Alto Adige.

Come dirigente sportivo, era stato Presidente dapprima del Panathlon club di Como dal ’70 al ’74, e successivamente del Panathlon International dall’’88 al ’96, oltre che vice presidente del Comitato Internazionale “fair play”.

Presidente del Centro di Cultura Scientifica “A.Volta”, fin dalla sua origine nel 1981, è stato autore di importanti pubblicazioni che abbracciano ambiti diversi: dall’urbanistica, alla scherma, alla critica letteraria, alla poesia, alla bibliofilia.
Tra questi, vanno ricordati: Una frase d’armi (1997), sulla sua carriera di sportivo, “Ma perché tu non mi creda libero” (2001), sull’amore per i libri, e La Bibliothèque Moselliana. Les livres d’escrime (2005), monumentale compilazione su quanto è stato scritto nel tempo sul tema della scherma; oltre ciò, una raccolta di liriche, Le sepolte voci (1992), e la rivista di poesia e di critica letteraria “Sentimento”, di breve ma luminosa vita, pensata e realizzata nell’immediato dopoguerra, nel 1946, assieme ad alcuni amici (tra i quali, Francesco Somaini e Morando Morandini).
Nel 1995 gli era stata assegnata dalla città di Como l’onorificenza dell’Abbondino d’oro.

Poliedrico e versatile, dunque, dalle molteplici applicazioni e competenze in ambiti diversi e apparentemente contrastanti, in ognuno rivelandosi capace di far tesoro dell’esperienza acquisita per riversarla in un armonico insieme.
Con in più il dono di saper coltivare e trasmettere un patrimonio di memorie, suo e di un’intera generazione, per mezzo della scrittura, lasciando trasparire attraverso la sua filigrana la dote di talenti ricevuti e posti a frutto e tali da comunicare agli altri la forza e ricchezza del suo stesso sistema di valori.
Il tutto, restando sempre fedele a una propria riconoscibile cifra esistenziale, intellettuale e soprattutto morale, corroborato da una serena fede fondata sui valori essenziali, quelli che lo sostenevano a livello intimo e privato ed erano non meno necessari nella vita pubblica: volontà di capire per incidere e cambiare, con competenza tecnica e sensibilità sociale, in una prospettiva trascendente, cercando di conciliare realismo e utopia, senza comunque farsi illusioni sui risultati del suo impegno, consapevole com’è dell’arditezza della sua sfida e rispettoso sempre della qualità dei suoi interlocutori.

Clemente Tajana sui progetti di “rigenerazione urbana” a Como, in La Provincia 17 feb 2020

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Progetto San Francesco – CENTRO STUDI SOCIALI CONTRO LE MAFIE – Cermenate (CO)

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Progetto San Francesco – CENTRO STUDI SOCIALI CONTRO LE MAFIE – Cermenate (CO)

Viabilità e parcheggi a Como: le proposte dell’Ordine dei Periti Industriali, 17 dicembre 2019

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Mostra fotografica dell’ex Sindaco di Como ANTONIO SPALLINO e inaugurazione dell’archivio sulla sua attività, venerdì e sabato 21-22 giugno 2019. Articolo di Stefano Ferrari in La Provincia 7 giugno 2019 e di Alessio Brunialti in La Provincia del 20 giugno 2019. La mostra sarà liberamente visitabile dalle ore 15:00 fino alle 18:30 di venerdì 21 giugno e dalle 10:00 alle 12:30 di sabato 22 giugno

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MOSTRA FOTOGRAFICA E PRESENTAZIONE ARCHIVIO ANTONIO SPALLINO

21/22 giugno 2019

Antonio Spallino

Dopo un anno di lavoro, nella mattinata di venerdì 21 giugno presenteremo alla stampa l’archivio “Antonio Spallino.

Contenendo l’archivio anche numerose immagini, con Enzo Pifferi abbiamo colto l’occasione per organizzare una mostra fotografica che ne ripercorre il sentiero di vita, mentre in salone sarà proiettato un video di circa 200 immagini digitalizzate.

La mostra sarà liberamente visitabile dalle ore 15:00 fino alle 18:30 di venerdì 21 giugno e dalle 10:00 alle 12:30 di sabato 22 giugno.

Risorse:

Tino Tajana: articolo sull’area dell ex Ospedale Psichiatrico San Martino di Como, in La Provincia 13 maggio 2018

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la passeggiata di VILLA OLMO, approvata il 27 giugno 1957 su proposta dell’allora sindaco LINO GELPI. Articolo di Elena D’Ambrosio in La Provincia del 4 giugno 2017

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Archivio ANTONIO SPALLINO, Mostra fotografica, Studio Spallino, via Volta 66, Como , 21/22 giugno 2019

Archivio Antonio Spallino

Mostra fotografica

21/22 giugno 2019

Studio Spallino, via Volta 66, Como

Carissimi,

nella mattinata di venerdì 21 giugno presenteremo alla stampa l’archivio di papà.

Contenendo l’archivio anche numerose immagini, con Enzo Pifferi abbiamo colto l’occasione per organizzare una piccola mostra fotografica che ripercorre il sentiero di vita di Antonio Spallino.

Quale posto migliore per ospitarla dello studio di via Volta, che papà ha costruito e amato?

Sospenderemo quindi l’attità professionale e apriremo lo studio al pubblico dalle ore 15:00 fino alle 18:30 di venerdì 21 giugno e dalle 10:00 alle 12:30 del sabato successivo.

Vi aspettiamo.

P.S.
Se avete foto con papà, portatele. Ne faremo una copia da inserire nell’archivio.

Ticosa: riunione della Giunta comunale sul futuro dell’area. Hub della creatività, spazi pedonali; aree di sosta, edifici pubblici. Da articolo: “Ticosa, che bella mappa piena di niente”, in La Provincia di Como, 3 maggio 2019, pag 19

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Como, Gallio e scalo merci Grazie ai privati 700 posti auto – in La Provincia 4 maggio 2019

Settecento posti auto tra la stazione San Giovanni e via Gallio grazie ai privati. I primi lavori a partire saranno quelli all’ex scalo merci in base al progetto definitivo che la società Nessi & Majocchi sta predisponendo, anche in base alle indicazioni ricevute dall’amministrazione e che comprende circa 400 posti auto, un albergo tre stelle con annessa un’ampia area dedicata al parcheggio di bus turistici. Per la partenza del cantiere sarà necessaria la valutazione definitiva degli uffici e il parere della giunta comunale, ma i lavori potrebbero iniziare nell’arco di pochi mesi.

Per il progetto del Gallio, che prevede invece 300 posti su sei piani (la struttura sarà simile a quella del Valduce) l’iter burocratico vede un parere preliminare favorevole da parte degli uffici del settore urbanistica, ma per poter arrivare alla fase di cantiere, dopo la presentazione del progetto sarà necessario seguire l’istruttoria che arriverà poi in giunta, in commissione e in consiglio comunale.

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Como, Gallio e scalo merci Grazie ai privati 700 posteggi – Como città Como

Ottimo pomeriggio di buona politica, sabato 29 novembre 2014, alla #Lariopolda, che si è svolta a Villa Olmo. Dal blocco appunti di Paolo Ferrario: i #camminanti e i #giudicanti

#camminanti

#giudicanti

Ottimo pomeriggio, ieri (sabato pomeriggio del 29 novembre 2014), alla Lariopolda, che si è svolta a Villa Olmo.

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Traccio qualche appunto.

A ricevere solo ragazzi giovani, giovanissimi.

Mi registro e mi danno un pass:

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Ci saranno poi 25 interventi, ciascuno di 5 minuti (“meno di cento parole al minuto per stare in questi tempi“): persone che hanno prodotto (in anni difficili)  lavoro, cultura, interessi per sè e per gli altri.

Mi siedo appartato, lontano da persone che conosco: come mio metodo se vado a un convegno, vado al convegno.

Non sono lì per fare pubbliche relazioni, ma per ascoltare, capire, partecipare a un progetto.

E prendo appunti (13 pagine in formato A4)

Temi dell’incontro (di fatto un trattatello di sociologia culturale ed economica):

  • l’accessibilità nei territori;
  • la musica e i Sulutumana;
  • la ginnastica artistica;
  • la passione per il trasporto pubblico;
  • proposte e non lamentele;
  • il fornaio notturno e i suoi negozi che occupano ragazzi giovani;
  • il turismo come attrattore;
  • la parola chiave #iofacciolamiaparte;
  • le cooperative e il mutualismo che hanno prodotto lavoro in tempi di crisi;
  • il “bisogna ritrovare QUEL setificio” da uno che poi ha fatto il fiscalista;
  • il cuoco che lavora mettendo a centro la qualità e che forma nuovi cuochi che faranno lo stesso da qualche altra parte;
  • i mobili in carbonio che partono dalla fibra tessile;
  • il “risanare le imprese” invece che lasciarle colare a picco;
  • la fabbrica di borse e valigie che i tedeschi vorrebbero comperare ma che non si farà “perchè siamo qui da 62 anni”;
  • le città facili da usare attraverso le reti;
  • le tecnologie internettiane che ci fanno stare insieme;
  • il fare fumetti partendo da un colpo di fortuna e poi immettendo tenacia;
  • l’impresa austriaca, insediata in Brianza, che  sa ancora smontare ed assemblare le apparecchiature tecniche;
  • il coworking che consente di produrre oggetti che nessuno produce più e che invece ancora servono (come un tagliabende);
  • la connessione fra chi fa arte e gli artigiani che realizzano l’oggetto finale (composto dunque da ideazione e concretezza fisica);
  • realizzare il software dell’ufficio in un tablet a 26 anni;
  • rimettere in circolo le seconde case per chi ne ha bisogno esonerando dai costi i proprietari e rispondendo a bisogni sociali di convivenza;
  • mettere a disposizione dei registi mondiali le attrezzature per fare film sugli scenari del lago di Como;
  • il fatto che girano per Como ogni giorno 4500 studenti e nessuno se ne accorge e valorizza la loro presenza motivazionale;
  • scrivere libri per i Campiello a partire dal Lario (anzi da Lenno;

A “parlare” finalmente è la generazione dei trentenni e quarantenni.

La generazione più danneggiata dalla mia generazione, quella nata nel primo dopoguerra e adultizzata con il sessantottismo e con le ideologie ottocentesche e novecentesche   modificate dal corso della storia nel 1989, con la caduta del Muro di Berlino. Senza essere capaci (per cecità retrospettiva) di prendere atto delle conseguenze: che dopo la caduta del Muro di Berlino CAMBIAVANO (AVREBBERO DOVUTO CAMBIARE) LE CULTURE POLITICHE.

Ma dal mio punto di osservazione biografica era molto interessante la platea degli ascoltatori. Finalmente i prevecchi ed i vecchi (reduci delle loro sconfitte politiche) ASCOLTAVANO.

Ne ho riconosciuti  alcuni fra i presenti e ricordati altri fra gli assenti (ed evitati accuratamente: dopo un infarto è meglio evitare inutili fattori di rischio): fanno parte (purtroppo) del mio passato biografico nella polis locale.

Mi sono ricordato dei vari “comitati federali” del PCI con relazione iniziale, interventi e conteggi finali orientati solo a selezionare le carriere (enti locali; regione, parlamento). In queste riunioni era molto scarsa l’attenzione ai contenuti: contavano solo le cordate e le alleanze interne.

Contava solo selezionare, attraverso alleanze strumentali, le élites che sarebbero arrivate ai vertici (si sentivano  marxisti e leninisti, ma praticavano quello che dicevano Gaetano Mosca, Vilfredo Pareto, Robert Michels, per l’appunto gli “élitisti”).

Ce n’è uno che, espertissimo, prende  8000 euro al mese e continua ad operare in un ente assistenziale. Per lui non c’è stato un necessario congedo: veniva selezionato prima e viene selezionato oggi.

Ce n’è un altro (ex consigliere regionale): pensionato di anzianità che assomma il reddito derivante da quella sua (scialba) esperienza istituzionale. Ed oggi è un avversario accigliato, rancoroso, odioso della fase politica che una nuova generazione vorrebbe aprire. Perchè questi ultimi hanno un futuro davanti e da costruire. Nonostante questi “rottami” del recente passato.

Nella sala (e fuori della sala – ossia dietro agli Ipad –  a “gufare”) osservavo la presenza di due categorie di persone: I CAMMINANTI E I GIUDICANTI:

I CAMMINANTI  #camminanti

sono, per l’appunto i trentenni e quarantenni che dicono che “bisogna sorridere, nonostante tutto”. Sono quelli della necessaria gioia di vivere alle condizione date. Sono quelli che si inventano qui a Como un’ombra delle Leopolde del rinascimento toscano. Sono quelli che, per vincolo socioeconomico, investono sul presente per camminare nel futuro. Sono quelli meno vocati al piagnisteo.

Poi ci sono (ed erano tanti: anche quelli che “mancavano” e che “c’erano”)

I GIUDICANTI  #giudicanti

Reduci del Pci e del Psi: arcigni, legnosi, tignosi, truci.

Ce n’è uno che, ancora, nei  bar del centro (ha buon tempo lui, a differenza dei camminanti) legge e declama i libri della Rosa Luxemburg, che oggi un  ragazzo – forse – trova solo in wikipedia. Era seduto dietro a me (e per fortuna non mi ha riconosciuto) e dice ad uno che passa. “interessante. più utile a Como che al Pd“.  Giusto. Ma lo diceva come se fosse una cosa sbagliata per la politica come lui la intende.

Ma soprattutto c’erano i pensionati di anzianità (non di “vecchiaia”: quelle di “anzianità”, che per fortuna e merito della polis amatiana, montiana, forneriana sono state eliminate, ma solo per le future generazioni). Quelli con l’assegno dell’Inps da quando hanno 50 anni e che godono per lo sguardo bieco della camussosaura (la maggioranza degli iscritti alla Cgil sono “anziani”).

E poi c’erano quelli che vivono delle rendite da posizione istituzionale (gli assegni di mandato regionale o parlamentare). Quelli che farebbero meglio a stare in un doveroso silenzio, invece che pontificare.

Su di loro ha già detto tutto Catone:

Si vitam inspicias hominum, si denique mores, cum culpam alios, nemo sine crimine vivit”:

Guardali, gli uomini, come vivono, mentre biasimano gli altri: nessuno è senza colpa.

Catone, Distici (nella traduzione di Giancarlo Pontiggia)

I giudicanti, una volta tanto ascoltavano. Ridacchiavano fra sè e sè pensando: “tanto questi non  ce la fanno … la via dell’avvenire è un’altra

Uno di questi giudicanti era in quei comitati federali degli anni 70 e 80. E scriverà un articolo velenosetto (sul finale, seconda colonna)  nel corrierino della domenica.

A questi piacerebbe tanto mettere i bastoni fra le ruote ai camminanti. Nello stile di bertinotti (b minuscola). Sperano nel fallimento per guardarsi nello specchio della strega di Biancaneve e dire: “avevo ragione io, sono la più bella del reame”.

Il rammarico è che ancora calcano le scene.

La soddisfazione è che questa volta ascoltavano e non salivano sul palco. Per loro sarebbe IMPOSSIBILE PARLARE PER CINQUE MINUTI. Non avendo niente da dire hanno bisogno almeno di mezz’ora.

Bene.

Ho 66 anni appena compiuti, gli ultimi 20 dei quali da invisibile esodato partitaivista e lavorante occasionale.

Ho preso atto (in buona compagnia:  Gaber) della sconfitta del mio agire politico.

E proprio per questo sto con i CAMMINANTI e non con i GIUDICANTI

In platea, però. Non sul palco.

Ora tocca ai camminanti, sperando che ce la facciano  a raddrizzare la nave Concordia, gettata sugli scogli dagli schettino.

27 maggio 2014:


ALTRI APPUNTI:

Massimo Recalcati, L’odio per Renzi e il lutto della sinistra, in La Repubblica 17 luglio 2017

Massimo Recalcati: “Renzi resta il figlio giusto, osteggiato dai padri padroni” | l’Unità TV, 4 febbraio 2017

Psicanalisi e Politica:  Massimo Recalcati, “Un Paese vittima dell’odio, che gode nella distruzione” | intervista di Dorella Cianci in l’Unità TV, 7 dicembre 2016

Psicoanalisi e politica, MASSIMO RECALCATI “quando guardo la sinistra del no non posso non vedere tre grandi sintomi: CONSERVATORISMO, FASCINAZIONE MASOCHISTICA per il no e sintomo del PATERNALISMO”. AUDIO dell’intervento alla #leopolda7, 6 novembre 2016


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Un campus della cultura nel polo universitario di via Valleggio – in Corriere di Como, 24 marzo 2019

Un campus della cultura, aperto alla città, nel polo universitario di via Valleggio. Al centro una piazza a disposizione di tutti, intorno alla quale si affaccerà il sapere. Quello universitario dell’Insubria con i suoi studenti, quello del Setificio in parte confinante con l’ateneo e infine quello del Museo della Seta, gioiello turistico e culturale della città.
Su queste direttrici si sviluppa il piano elaborato dall’università dell’Insubria in lizza per ottenere, nell’ambito dei progetti emblematici di Fondazione Cariplo, i fondi messi a disposizione, ovvero 5 milioni di euro.

… vai all’intero articolo

Un campus della cultura nel polo universitario di via Valleggio – Corriere di Como


vedi anche

https://www.laprovinciadicomo.it/stories/como-citta/como-luniversita-cambia-ecco-il-maxi-piano-per-crescere-in-citta_1306200_11/?src=newsletter

associazione OFFICINA COMO, info@officinacomo.org

info@officinacomo.org

su facebook:

https://www.facebook.com/officinacomo/

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sul progetto per la Ticosa: La città della cultura ha bisogno dei giovani, articolo di Angelo Monti in La Provincia 17 marzo 2019

un estratto:

“cresce la necessità e l’urgenza di costruire condizioni di attrattività e di lavoro per le giovani generazioni”

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DOVE VOLA L’INNOVAZIONE: a proposito di sostenibilità dei nuovi spazi per l’innovazione culturale e sociale, incontro con UGO BACCHELLA e RENATO QUAGLIA, modera il dibattito ANGELO MONTI. A cura di Officina Como, giovedì 21 marzo 2019, alla Biblioteca civica di Como,piazzetta Lucati 1

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mi scrive l’architetto Angelo Monti:

Sia Bacchella che Quaglia sono due figure di rilievo nazionale sul tema.

Fitzcarraldo (Bacchella) è uno dei più qualificati  centri indipendenti di ricerca e progettazione su management ed economia della Cultura e dei Media,

Renato Quaglia, docente di Storia e di Economia della Cultura e  analista OCSE, è  soprattutto Direttore Generale della Fondazione Foqus (a Napoli, nel cuore dei Quartieri Spagnoli)

Patrimonio urbano inutilizzato del Comune di Como, in La Provincia, 1 marzo 2019

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Como: politiche urbanistiche. Accorpare nella ex caserma: agenzia delle entrate; Prefettura; Archivio di Stato; Direzione del lavoro, 19 febbraio 2019

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i progetti per Como della FONDAZIONE CARIPLO, in La Provincia 26 gennaio 2019

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1967-1969: il giornale studentesco LA VASCA, Como. Il ricordo indelebile di Lorenzo Arduini, Lorenzo Dominioni, Giorgio Legrenzi, Bruno Veronelli, Enzo Facchetti, Maria Colombo … Copertine e indici

la “grande Como” è tutta nelle CONNESSIONI: treni, funicolare, battelli, corriere, camminate …, 29 marzo 2018

la “grande Como” è tutta nelle CONNESSIONI.

In un’ora di treno (ma ci sono anche corse da 36 minuti) si arriva da Milano.

Si cammina per la città murata, si va a Villa Geno, a Villa Olmo. In un quarto d’ora si va a Brunate.

Si prende il battello: e Cernobbio, Moltrasio, Torno (e in estate  Careno e  Nesso) sono unite in una sola rete. Con l’aliscafo si arriva a Bellagio o Tremezzo in mezz’ora

Tutto questo e altro produce: relazioni, bellezza, cultura consumi, lavoro “intelligente”.

La grande Como è ancora tutta nel MITO DEL LARIO.

La parola chiave è CONNESSIONE usando treni e battelli, gambe, (e carrozzine, se necessario: il centro storico è tutto in piano e i battelli le accolgono)


Miriam Poletti Concordo pienamente con te !!! Como va rilanciata, le potenzialità le ha tutte !!!

RISPONDO:

GRAZIE Miriam Poletti: CONNESSIONE è la parola chiave. non solo quella del web , ma anche quella reale (come voi dell’auser ben sapete) e Como è arcifavorita: DUE LINEE FERROVIARIE stato e nord); BATTELLI, FUNICOLARE , CORRIERE . Io dico sempre agli amici (di Milano e di altre regioni). se venite a Como lasciate perdere l’automobile. ed è così che Como diventa grande, con le connessioni. ciao


post in tema CAMMINARE PER COMO
https://coatesa.com/?s=camminare


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le aree della città di COMO da far rivivere con la progettazione politica e urbanistica: Ticosa; San Martino; Sant’Anna; ex orfanotrofio di Via Tommaso Grossi; Politeama

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 Lorenzo Spallino in memoria del papà Antonio Spallino

“Non ci sono parole per esprimere l’affetto di questa città per papà”.

vai a:

Sorgente: Newsletter Lorenzo Spallino / In memoria di Nino Spallino

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A CIAOCOMO IL SALUTO DI TRE ASSESSORI DELLA GIUNTA LUCINI: Lorenzo Spallino, Savina Marelli, Daniela Gerosa – giugno 2017

Gianfranco. Il ricordo di un vero”militante”, amico di una vita politica

TRACCE e SENTIERI: biografie fra Tempo, Luogo, Eros, Polis e Destino

Ci sono persone indimenticabili.
L’ho conosciuto nel 1973. Alla federazione del Pci, impegnato nella commissione fabbriche.
Poi nei comitati federali negli anni ’70 e ’80.
Poi nella sua militanza associativa: sindacato e volontariato.
Poi, ancora, come animatore della Biblioteca di Nesso dove ha promosso una eccezionale collana di libri di storia.locale.
Ricordo infinite occasioni di incontro con lui.
In lui ho conosciuto il vero “militante”.
Mi mancheranno le costruttive “parlate” (“parlare”, non “chiacchierare”)
Molto affetto per Albertina e un ricordo indelebile di Gianfranco Garganigo.
Ed è il “ricordare” che rende eterna una vita:
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Villa Giovio: una bella notizia per Breccia e tutta la città. dalla Newsletter Lorenzo Spallino, 7 giugno 2017

Era l’11 novembre 2013 quando il Consiglio comunale di Como approvò una delibera di indirizzo con la quale si impegnavano Sindaco e Giunta affinché in tutte le fasi dei procedimenti amministrativi connessi alla ridestinazione funzionale del complesso di Villa Giovio venisse perseguito l’obiettivo della restituzione alla fruizione della cittadinanza dello spazio a verde, opportunamente attrezzato, attiguo alla Villa Giovio di Breccia attestato su Via Varesina alta.

leggi tutto qui

Sorgente: Newsletter Lorenzo Spallino

Programmi elettorali: l’urbanistica per Maurizio Traglio, da medium.com/2012-2017

4 giugno 2017

Sorgente: Programmi elettorali: l’urbanistica per Maurizio Traglio

Elezioni al Comune di Como: il programma amministrativo 2017-2022 TRAGLIO SINDACO, sostenuto da Svolta Civica per Como, PD partito democratico, Ecologisti reti civiche

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qui il programma in formato Pdf:

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Comune di Como e Giunta Mario Lucini: i risultati delle politiche urbanistiche, 2012-2017

Intervista a LORENZO SPALLINO, assessore all’Urbanistica del Comune di Como nella Giunta Mario Lucini, in La Provincia 30 aprile 2017

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Comune di Como: bilancio di fine mandato della Giunta Mario Lucini, Corriere di Como, 27 aprile 2017

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Lorenzo Spallino e la Giunta Mario Lucini: Fine mandato: le cose fatte, quelle da tenere presente e qualche rammarico, 27 aprile 2017

Si è tenuta ieri la conferenza stampa di fine mandato della giunta. Alla presenza di una folta rappresentanza dei media locali, il Sindaco ha esposto un quadro di questi anni, di cosa abbiamo trovato e di cosa lasciamo. Ciascun assessore ha riepilogato i risultati raggiunti nei propri cinque anni di lavoro. Ecco i miei.

2012

Adozione PGT
Riorganizzazione uffici Urbanistica/Edilizia

2013

Approvazione PGT
Avvio Procedimento Revisione PGT
Sistema prenotazioni online edilizia
Wifi 365/365 h 24

2014

Approvazione errori materiali e rettifiche PGT
Indizione, gestione e aggiudicazione concorso Infopoint al Broletto
Indizione, gestione e aggiudicazione concorso Piazza Grimoldi / Piazza Roma
Indizione, gestione e aggiudicazione concorso Piazza Volta / Via Garibaldi

2015

Approvazione Piano Integrato Ex Trevitex
Approvazione progetto definitivo Piazza Grimoldi / Piazza Roma
Approvazione progetto definitivo Piazza Volta / Via Garibaldi
Gestione cantiere e realizzazione nuovo Info Point al Broletto
Implementazione rete federata wifi su fibra ottica
Implementazione di SocialOmeters
Indizione, gestione e aggiudicazione sponsorizzazione tecnica Life Electric
Inaugurazione Life Electric
Riorganizzazione SUAP

2016

Adozione variante PGT
Adozione e approvazione recupero variante Piano Attuativo ex OEC
Approvazione variante PGT
Avvio e chiusura #COMOSC2
Gestione cantiere e conclusione lavori piazza Volta/Via Garibaldi
Gestione cantiere e conclusione lavori piazza Grimoldi/piazza Roma
Inaugurazione piazza FISAC, ponte e allargamento via Badone
Urban Center

2017

Adozione variante Piano di recupero ex San Gottardo
Istituzione Parco Sovracomunale della Valle del CosiaCi sono dei rammarichi? Certo. Almeno due. Il non essere riusciti a evitare una soluzione giudiziale del problema Ticosa e la permanenza fuori Como degli archivi dell’ex ospedale psichiatrico. Nel primo caso, pur avendo ereditato il problema, credo che con l’architetto Giuseppe Cosenza abbiamo dato il massimo nel cercare di risolverlo attraverso una soluzione nell’interesse della città che evitasse i costi, i tempi e le incognite delle cause. Nel secondo temo abbia pesato la vicinanza del periodo elettorale: peccato perché la riorganizzazione degli uffici dello Stato nell’ex Caserma De Cristoforis rimane una occasione straordinaria per collocarvi gli archivi storici.

Quali sono le attenzioni che mi permetto di suggerire ai successori delle mie deleghe? La ferma pretesa della attuazione della Cittadella Sanitaria nell’ex S. Anna, contenuta in un accordo di programma che non può essere disatteso, e l’attenta gestione delle previsioni di valorizzazione sempre del comparto ex S. Anna, che se ancora non hanno trovato soggetti interessati forse è il caso di rivedere, perché della situazione di stallo soffrono tutti: azienda ospedaliera e quartiere. Non a caso abbiamo riversato 5.500.000 € a Camerlata, invertendo le previsioni originarie dell’intervento ex Trevitex, proprio nell’ottica di rivitalizzare un quartiere penalizzato dal trasferimento dell’Ospedale e anticipando gli insediamenti previsti dall’accordo. E, infine, la messa a regime di #COMOSC2, perché la raccolta e l’analisi dei dati è la premessa e il futuro di decisioni consapevoli. Il caso di Como è all’avanguardia, tanto che da Harvard sono venuti a studiarlo. Non disperdiamo il lavoro fatto.

Un saluto a tutti e un augurio di buon lavoro a chi arriverà.

5 anni di Area Governo del Territorio

https://medium.com/2012-2017/5-anni-di-area-governo-del-territorio-e8016cf2ff2

Sorgente: Newsletter Lorenzo Spallino / Fine mandato

Quale regia per COMO città della cultura e del turismo, a cura del Partito Democratico di Como, con BARBARA MINGHETTI, FILIPPO DEL CORNO (Milano), LAURA MARIA FERRARIS (Parma), 27 febbraio 2017. APPUNTI dell’incontro

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elezioni al Comune di Como MAURIZIO TRAGLIO candidato sindaco. Appunti sulla prima uscita pubblica, febbraio 2017, al Broletto

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