Tacita Dean, comoggardising: THE BENEFIT OF CREATIVE INDOLENCE per il XX CSAV della Fondazione Antonio Ratti a Como – Espoarte

Posted by

Coatesa sul Lario e dintorni

COMOGGARDISING: the benefits of creative indolence

 

Corriamo il rischio di perdere la capacità di sognare ad occhi aperti e, con essa, di avere pensieri fortuiti.

Quei momenti d’interruzione non voluti, comuni a tutti, come l’attesa di un mezzo di trasporto pubblico o le pause tra un appuntamento e l’altro, sono consumati e riempiti dall’utilizzo degli strumenti digitali che dominano le nostre vite.

Lo faccio anch’io anche se desidererei evitarlo – le e-mail, gli sms. il riempimento del tempo. Il tran tran quotidiano o gli impegni che riempiono le nostre giornate stanno rovinando la nostra capacità di perderci nello spazio dell’immaginazione.

Lasciamo le nostre menti sempre meno inattive, come automobili in sosta ma con il motore acceso. Il non fare nulla è una condizione importante per l’artista.

L’indolenza viene spesso male interpretata o fraintesa. Lo scrittore svizzero Robert Walser la chiamò oziare’ [sluggardising o anche slug -a- beddishness); io la…

View original post 310 altre parole

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.