- drangheta nel Comasco I nomi di arrestati e indagati
- Delitto di Guanzate Si preparavano a uccidere ancora
La ’ndrangheta a Como è presente, viva e fa affari con politici e professionisti
È quanto sostiene dal Direzione distrettuale antimafia di Milano, che martedì mattina ha dato il via a un’operazione che ha portato in cella almeno 13 persone accusate di associazione di stampo mafioso e di una serie di reati legati ad armi, minacce, incendi
Secondo l’inchiesta vi sono due gruppi legati alla ’ndrangheta e attivi in provincia di Como, tra cui uno legato a personaggi della locale di Mariano Comense
Il giorno dopo l’arresto degli assassini di Ernesto Albanese, lo spacciatore di cocaina massacrato con trenta coltellate da uomini legati ai clan calabresi, il blitz dei Ros dei carabinieri conferma il forte radicamento delle organizzazioni mafiose in provincia di Como
Guanzate (Como), 28 ottobre 2014 – Lo hanno ucciso in quattro, con almeno trenta coltellate inferte a turno in organi non vitali, così da prolungare la sua agonia per ore, lasciandolo morire dissanguato. E il giorno dopo, mentre lo seppellivano nel giardino, hanno organizzato una grigliata, un po’ per festeggiare, un po’ per non dare nell’occhio.
Un delitto di incredibile violenza e brutalità, in qualche maniera legato alla ‘ndrangheta, come lo sono alcuni dei protagonisti, in un’area, quella della Bassa Comasca, da anni preda di infiltrazioni di questo genere. La vittima è Ernesto Albanese, 33 anni, residente a Fino Mornasco,
Doveva soffrire, così i killer lo hanno seviziato per ore (da la Provincia del 28 ottobre 2014:
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