Gli alberi non cambiano,
li trovi lì, dove li hai piantati,
neanche in attesa.
Hanno esteso la chioma,
hanno piegato i rami;
qualcosa nella corteccia si è indurito
e scavato.
Qualcosa ha ascoltato.
Li guardi… ed è come tornare a te stesso,
stranamente gentile
giustamente triste,
per quel tanto parlare
col silenzio dell’ombra,
in quella sicura certezza
di ciò che accoglie,
rinfresca.
da Poesie.
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