BATTELLI e Corriere

Battelli come metafora del corso del tempo e dei destini

Crociera sul lago

Tutto, dunque, indistinto, trasognato.
Ci avvolge una sola luce
e il fischio dell’approdo. Scendiamo,
(la città ci viene incontro sull’onde)
ognuno col suo bagaglio.
Il giro è finito. Domani lo stesso viaggio.

Un veliero ora parte carico di gente;
un altro ritorna incrociando al porto.
Solo contrasto le onde che s’infrangono
annullandosi. La gente dalla tolda
saluta la gente che resta.
Il sole indifferente
è sdraiato sulle colline.
Solo un po’ di vento al largo.

Ora un velo nasconde le montagne
e il lago assente sopporta, tace.
I pensieri come vele bianche
gonfi di nulla. Lo stridore del gabbiano
unico segno rimasto di vita:
anche noi indistinti, finalmente, in sonnolenza.

Finalmente e uomini e cose
e lucertole rovesciati nel sole.
Forse non uno pensa. Qualcuno
come un automa sorseggia una bevanda gelida.
Si parla in un angolo piano
ma forse nessuno attende alle parole.

Dalla spiaggia i villani guardano da secoli;
quante volte videro l’avvio e l’approdo!
E dalla nave anche noi guardiamo
la gente che ci guarda. E così
chissà per quanto tempo ancora,
forse per sempre.

(Da: David Turoldo “Udii una voce” in “O sensi miei… “) 

la poesia di David Turoldo trovata qui:

arrivare a Coatesa · BATTELLI e Corriere · COATESA: frazione di Nesso · frazione di · Ponte della Civera · Tuf e Nosè

COME ARRIVARE ALLA FRAZIONE COATESA DI NESSO

La frazione Coatesa, nel Comune di Nesso sul Lario, è accessibile solo camminando a piedi: non arrivano automobili.
Una specie di miracolo orografico e geografico ha preservato nel corso delle ere geologiche e dei secoli questa via di case costruite lungo l’Orrido entro cui si gettano i torrenti Tuf e Nosè, che formano la cascata che si vede sopra il Ponte Civera di pietra:

Come si arriva qui?
Dal Maggio della Primavera al mese di Settembre dell’Estate funzionano i battelli.
La navigazione dura un’ora e 10 minuti
Ci sono poche corse giornaliere, tuttavia è veramente molto bello ed istruttivo, per le menti ossessionate dalla fretta, abbinare una visita con il battello: potrete, sia in andata che al ritorno, osservare un paesaggio che unisce la verticalità dei monti alla orizzontalità della linea del lago:
E’ meglio informarsi sugli orari esatti:

La seconda soluzione sono le corriere che partono da Como proprio davanti alle Ferrovie Nord. Il viaggio dura circa 35 minuti.
Occorre scendere in Via Roma ed imboccare la scalinata di Via Coatesa/al Pontile:

L’altra soluzione è l’automobile. E’ certamente il mezzo più flessibile, ma un pochino più scomodo a causa della tortuosa strada di lago e dei lavori di manutenzione che sono praticamente sempre in atto.
A Como occorre imboccare la strada segnalata con il cartello “Bellagio” e per arrivare a Nesso occorrono circa 30 minuti.
Nesso è esattamente a metà strada fra Como e Bellagio:
Per il parcheggio occorre arrivare fino all’Albergo Tre Rose ed alla Farmacia (che è poco dopo la piazzetta principale di Via Roma, da dove si vede sotto l’Orrido), girare ad angolo acuto a sinistra, scendere la rampa fino e cercare un posto o nella piazzetta sottostante o nel primo pezzo della strada che scende a lago.
Prendete la mulattiera di sinistra (quella con la freccia “al pontile”) e, rigorosamente a piedi, arrivate in circa 7 minuti all’imbarcadero della navigazione lariana.
Sono circa 500 passi, fra cui anche una scalinata bassa di 79 gradini: in discesa in arrivo e in salita al ritorno
E’ tutto.
Non occorre altro.
Il resto lo farà questo luogo animato dalla sua storia, dalle persone che lo abitano, dalla bellezza del Ponte della Civera, da cui si vede l’Orrido di Nesso dal punto di vista del lago, dalle pietre dei sentieri e dalla emozione di attraversare luoghi raggiungibili solo camminando.
BATTELLI e Corriere · DIARIO di Amaltea

“Battello che vai, battello che vieni” (Davide van de Sfroos) in una fotografia del 1989