BATTELLI e Corriere · STORIA LOCALE E SOCIETA'

CONCORDIA, cent’anni a vapore. La festa a bordo e la targa regalo, articolo di Gisella Roncoroni, in La Provincia 1 novembre 2026, pag. 20

L’articolo di Gisella Roncoroni su La Provincia del 1° novembre 2026 (pag. 20) racconta il centenario del piroscafo Concordia, celebrato il 31 ottobre con una giornata di festa a bordo e la consegna di una targa commemorativa. Il battello, varato nel 1926, è l’ultimo piroscafo a vapore ancora in servizio di linea in Italia.[comozero][coatesa]

La festa a bordo

Navigazione Laghi ha aperto il Concordia ai viaggiatori con crociere speciali per festeggiare i cent’anni. La giornata ha avuto anche un valore simbolico: il “principe del Lago di Como” ha navigato esattamente come un secolo fa, restando uno dei simboli più riconoscibili della flotta lariana.[comozero]

Al termine delle crociere, alla presenza del Gestore, l’Associazione Piroscafi Lariani ha donato una targa commemorativa. Il gesto è stato dedicato sia alla storia del battello sia alle persone che, negli anni, hanno contribuito alla sua conservazione e al mantenimento della tradizione della navigazione a vapore sul Lario.[comozero]

Perché il Concordia conta

Il Concordia fu varato nel cantiere di Dervio nel 1926 e continua a operare sulle acque del Lago di Como. La sua longevità è resa possibile dalla manutenzione regolare della macchina a vapore e dei ponti in legno, affidata nei periodi invernali alle maestranze del cantiere di Tavernola.[laprovinciadicomo]

Un aspetto interessante è che la manutenzione e i restauri sono stati documentati dal fotografo Claudio Cavalmoretti: le immagini sono oggi raccolte in una mostra permanente dell’Associazione Piroscafi Lariani al Museo della Barca Lariana di Pianello.[laprovinciadicomo]

Il contesto storico

Il centenario del Concordia si inserisce in una ricorrenza più ampia: nel 2026 ricorrono anche duecento anni dall’introduzione della navigazione a vapore sul Lario, iniziata il 16 agosto 1826 con il piroscafo “Lario”.[laprovinciadicomo]

Per il Lago di Como il Concordia rappresenta dunque un doppio patrimonio: tecnico, perché conserva la propulsione a vapore; e sociale, perché continua a essere un luogo di viaggio, memoria collettiva e identità territoriale. Proprio questa dimensione — il battello come “macchina sociale” che raccoglie passeggeri, lavoratori, associazioni e comunità rivierasche — è il nucleo più interessante per una lettura sociologica della festa.[comozero][laprovinciadicomo]

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Torno, dal battello, ottobre 2026

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BRIENNO, dal battello, ottobre 2026

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L’Archivio di Stato di Como apre eccezionalmente al pubblico sabato 7 novembre 2026 per un viaggio nella storia della navigazione a vapore sul Lario, che quest’anno ha compiuto 200 anni

L’Archivio di Stato di Como apre eccezionalmente al pubblico sabato 7 novembre per un viaggio nella storia della navigazione a vapore sul Lario, che quest’anno ha compiuto 200 anni.

In programma una conferenza e un’esposizione straordinaria di documenti originali tratti dai fondi archivistici della Prefettura e della Camera di Commercio. Relatori l’ingegner Massimo Gozzi, il professor Salvo Bordonaro e l’architetto Paolo Savignano.

COMO, 7 novembre 2026 – Sabato 7 novembre alle ore 15.30 l’Archivio di Stato di Como apre le sue porte al pubblico per un appuntamento imperdibile. Al centro dell’incontro vi è il tema dello sviluppo ed evoluzione delle imbarcazioni di linea a vapore attive sul Lago di Como dal 1826, data del varo del primo piroscafo, il “Lario”, fino ai giorni nostri. Si parlerà degli avvenimenti storici, delle tecniche di costruzione dei battelli, delle norme del servizio passeggeri e di quelle del trasporto delle merci, dei personaggi dell’arte e della politica che hanno navigato sui piroscafi del Lario.

L’evento, dal titolo “Il bicentenario della navigazione a vapore sul Lario”, sarà arricchito da una speciale esposizione documentaria di fonti originali, estratte dai fondi della Prefettura di Como, dell’Archivio Storico Civico e della Camera di Commercio di Como e Lecco, custoditi nei depositi dell’Archivio di Stato.

A guidare il pubblico in questo avventuroso viaggio saranno Massimo Gozzi, ingegnere, storico della navigazione lariana e autore di diverse pubblicazioni sul tema e Paolo Savignano, architetto e grande appassionato di imbarcazioni a vapore. Modera il prof. Salvo Bordonaro, segretario della Fondazione Cesare Pozzo di Milano ed esperto conoscitore della storia dei trasporti.

Informazioni pratiche:

  • Data: sabato 7 novembre
  • Orario: 15.30
  • Luogo: Archivio di Stato di Como, via Briantea 8, Como
  • Ingresso: Libero e gratuito fino a esaurimento posti.

Ufficio Relazioni con il Pubblico

Archivio di Stato di Como

via Briantea 8 – 22100 Como

BATTELLI e Corriere · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Il volo degli aliscafi sul Lario da 50 anni. Articolo di Francesco Albarelli, in La Provincia, 28 settembre 2026, pag. 38

Riferimento bibliografico

Francesco Albarelli, “Il volo degli aliscafi. Sul Lario da 50 anni”, La Provincia di Como, 28 settembre 2026, p. 38.

L’articolo è segnalato nell’edizione digitale del quotidiano con il titolo “Il volo degli aliscafi Sul Lario da 50 anni”; il testo completo risulta riservato agli abbonati.[laprovinciadicomo]

Il titolo richiama il cinquantesimo anniversario della presenza degli aliscafi sul lago di Como e si inserisce nella più ampia storia della navigazione lariana, avviata nel 1826 con il piroscafo Lario, primo battello a vapore entrato in servizio regolare sul lago.[laprovinciadicomo]

Francesco Albarelli, Il volo degli aliscafi. Sul Lario da 50 anni, “La Provincia”, 28 settembre 2026, p. 38.
L’articolo ricostruisce la storia degli aliscafi sul lago di Como, una tecnologia che ha modificato tempi, collegamenti e percezione dello spazio lariano, proseguendo la lunga vicenda del trasporto pubblico sul lago.

BATTELLI e Corriere · Berra Pietro · Mostre · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Como due secoli fa. La rivoluzione dei trasporti tra il Lario e lo Spluga, articolo di Pietro Berra in L’Ordine/la Provincia 6 settembre 2026

“Due secoli fa la rivoluzione dei trasporti tra il Lario e lo Spluga”, firmato da Pietro Berra e pubblicato nella sezione L’Ordine de La Provincia di Como il 6 settembre 2026.[laprovinciadicomo][laprovinciadicomo]

Titolo e contesto editoriale

  • Titolo completo: Due secoli fa la rivoluzione dei trasporti tra il Lario e lo Spluga
  • Autore: Pietro Berra (curatore della mostra “Viaggi d’autore sul Lago di Como” al Museo del Paesaggio di Tremezzina)
  • Pubblicazione: L’Ordine / La Provincia di Como, 6 settembre 2026
  • Contesto: L’articolo si collega esplicitamente a due iniziative espositive del 2026:
    • la mostra su Turner a Como (“Turner: l’incanto del Lago di Como e del paesaggio italiano”, Comune di Como con la Tate di Londra);
    • la mostra “Viaggi d’autore sul Lago di Como. Protagonisti, trasporti e paesaggi dal Grand Tour alla Belle Époque” al Museo del Paesaggio di Tremezzina (fino al 1° novembre 2026), di cui Berra è curatore.[laprovinciadicomo][laprovinciadicomo]

Tesi centrale dell’articolo

Berra ricostruisce come, intorno al 1826, il sistema dei trasporti tra il Nord Europa e Milano – e dunque anche il Lago di Como – subisca una svolta tecnologica e organizzativa che rende obsoleti i vecchi servizi di posta e barca corriera e apre la stagione del viaggio “moderno” (vapore, battelli, poi ferrovie, funicolari, tram).[laprovinciadicomo]

Il filo narrativo è chiaro: prima del vapore il viaggio è eroico, lento, rischioso (esemplificato dal quadro di Turner sul Moncenisio); dopo il 1826 diventa più regolare, accessibile e integrato con l’offerta ricettiva, favorendo il turismo culturale e la presenza di grandi scrittori e artisti sul Lario.[laprovinciadicomo]

Punti chiave ricostruiti nell’articolo

1. Il “prima”: il Corriere di Lindau e la barca corriera

  • Corriere di Lindau (o “di Lindò”): servizio di posta e trasporto persone attivo dal 1322 al 1826, per circa 500 anni, sulla tratta Lindau–Milano (325 km), usando lo Spluga come principale valico verso l’Italia.[laprovinciadicomo]
  • Ha contribuito in modo decisivo a inserire il Lago di Como nel circuito del Grand Tour, portando personaggi come Erasmo da Rotterdam (1508) e Goethe (1788).[laprovinciadicomo]
  • Barca corriera: imbarcazione privata (metà Settecento) che collegava Riva di Chiavenna (Lago di Mezzola) a Como, una volta a settimana, con capacità ridotta (circa 15 persone + 30 colli).[laprovinciadicomo]
  • Negli anni Venti dell’Ottocento, tra venti contrari e soste frequenti alle osterie, questo servizio viene progressivamente sostituito dai primi battelli a vapore.[laprovinciadicomo]

2. Il 1826: anno spartiacque

  • 16 agosto 1826: entra in servizio regolare il primo piroscafo a vapore sul Lago di Como, il “Lario”, sulla linea Como–Domaso.[laprovinciadicomo][laprovinciadicomo]
  • Questo avvio accelera la fine del Corriere di Lindau (che termina le corse nel 1826) e segna l’inizio di una navigazione di linea più rapida e affidabile.[laprovinciadicomo]
  • L’articolo lega esplicitamente questa data alla mostra di Tremezzina, che prende spunto proprio dal bicentenario di quel cambiamento.[laprovinciadicomo]

3. Turner come “testimone” del prima e del dopo

  • William Turner nel 1819 è a Como e viaggia ancora con carrozze e barche “pre-vapore”; il suo dipinto Passaggio del Moncenisio: bufera di neve (basato su un’esperienza del 15 gennaio 1820, con carrozza ribaltata) è usato da Berra per mostrare quanto fosse rischioso viaggiare prima della rivoluzione dei trasporti.[laprovinciadicomo]
  • Nel 1843, durante l’ultimo viaggio in Italia, Turner percorre invece la strada dello Spluga e la Viamala e si imbarca sul piroscafo “Veloce”: un testimone, William Lake Price, lo vede realizzare oltre venti schizzi in un’ora e mezza di navigazione, esperienza che Price ricorderà anni dopo come modello di approccio al paesaggio.[laprovinciadicomo]

4. La nascita dell’ospitalità moderna

  • Parallelamente ai trasporti, si sviluppa un sistema alberghiero moderno:
    • Albergo dell’Angelo a Como: uno dei primi punti di riferimento per turisti internazionali; vi soggiorna Turner nel 1819; vi nasce Cosima Liszt (figlia di Franz Liszt) nel 1837; è citato da Mary Shelley nel 1840.[laprovinciadicomo]
    • Genazzini Metropole a Bellagio (aperto nel 1788), che ospiterà Mark Twain nel 1867.[laprovinciadicomo]
    • Trasformazione di vecchie osterie in grand hotel (es. Cadenabbia, residenza principale di Mary Shelley nel 1840) e apertura di ville private a visite (Villa Sommariva/Carlotta, Villa Melzi).[laprovinciadicomo]

5. Ferrovie, linee internazionali e “turisti illustri”

  • 1875–1876: inaugurazione della stazione di Como San Giovanni e apertura del collegamento con Chiasso, che rende lo scalo internazionale.[laprovinciadicomo]
  • Prima dell’Unità, gli austriaci avevano fissato il capolinea a Camerlata, per limitare la circolazione di uomini e idee oltre confine.[laprovinciadicomo]
  • Mark Twain (1867) e Hermann Hesse (1913) lasciano descrizioni entusiastiche dell’arrivo a Como in treno, rispettivamente da Milano e dal Gottardo.[laprovinciadicomo]
  • Ferrovia Menaggio–Porlezza (1884–1939): 12 km, 179 m di dislivello, 50 minuti di viaggio; tra i passeggeri illustri, Franz Kafka (1° settembre 1911), che ne scrive nel diario; oggi la tratta è un percorso ciclo-pedonale.[laprovinciadicomo]

6. Funicolari, tram e i primi cicloturisti

  • Funicolari:
    • Como–Brunate (1894), ancora oggi molto frequentata (circa 1,5 milioni di viaggiatori/anno).
    • Santa Margherita (Ceresio)–Lanzo Intelvi (1907), chiusa nel 1977, oggi oggetto di campagne di ripristino.
    • Prima funicolare sul Lario a Regoledo (1890), legata al Grand Hotel e al suo stabilimento idroterapico.[laprovinciadicomo]
  • Tram elettrici: sperimentati già nel 1899 in occasione dell’Esposizione per il centenario della pila di Volta a Como; le linee tramviarie si moltiplicano fino alla Grande Guerra, collegando Como a gran parte della provincia (allora inclusa Lecco).[laprovinciadicomo]
  • Cicloturismo: già nel 1898, la coppia americana Elizabeth Robins e Joseph Pennell realizza un reportage in bicicletta per The Century Magazine, scegliendo un viaggio lento, “sostenibile”, in netto anticipo sui tempi.[laprovinciadicomo]

Collegamenti con le mostre del 2026

L’articolo funziona anche come testo di accompagnamento alle due mostre citate:

  • la mostra su Turner a Como (con il celebre acquerello di Bellagio dal molo di Menaggio, dipinto nel 1819);
  • la mostra “Viaggi d’autore sul Lago di Como” a Tremezzina, che usa stampe, acquerelli, manifesti, fotografie, modellini, libri di viaggio e oggetti per raccontare la trasformazione dei trasporti e del paesaggio tra Grand Tour e Belle Époque.[laprovinciadicomo][laprovinciadicomo]

Berra invita esplicitamente i lettori a visitare la mostra per avere un “approfondimento conoscitivo e sensoriale” rispetto a quanto raccontato nell’articolo, precisando che il consiglio è “di parte”, essendo lui il curatore.[laprovinciadicomo]

BATTELLI e Corriere · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Battelli del Lago di Como: PATRIA e CONCORDIA, gemelli centenari articolo di Flaminio Borgonovo, in La Provincia 27 luglio 2026, pag. 36

L’articolo riguarda il centenario del Concordia e il rapporto gemellare con il Patria, due piroscafi storici del Lago di Como, entrambi costruiti nel 1926. Dai materiali reperibili emerge che “Patria” e “Concordia” sono presentati come “gemelli centenari” nel quadro dei duecento anni della navigazione a vapore sul Lario.[laprovinciadicomo]

Contesto dell’articolo

Nel pezzo di Flaminio Borgonovo su La Provincia si richiama anche la continuità storica della navigazione lariana: il 2026 è l’anno del centenario dei due piroscafi e il 1826 segna l’avvio del servizio regolare a vapore sul lago.[laprovinciadicomo]

Punti emersi dalle fonti

  • Il Concordia è ancora in servizio e viene descritto come l’unico piroscafo a vapore in attività regolare in Italia.[coatesa]
  • Il Patria è il suo gemello, ed è stato per anni al centro di progetti di restauro e recupero.[ilgiorno]
  • La stampa locale ha seguito più volte la vicenda dei due battelli, segnalando sia il loro valore storico sia le criticità legate a personale, impiego e manutenzione.[laprovinciadicomo]
    BATTELLI e Corriere · Pognana · primavera

    passare per Pognana, in battello da Como. Maggio 2026

    BATTELLI e Corriere · STORIA LOCALE E SOCIETA'

    Cenni storici sui battelli a vapore del Lario/Lago di Como (1826-1953)

    Lario (1826); Plinio (1826-1841); Concordia (1926); Falco (1830-1865); Arciduchessa Elisabetta, ex Otello (1831-1841); il Veloce (1845-1865); Lariano 1 (1843-1865); Unione (1858-1953); Forza (1859-1865); Vittoria (1860-1916); Italia (1865-1950); Lariano 2 (1872-1950); Volta (1872-1947); Lombardia (1873-1945); Elvezia (1873-1936); Como (1874-1953); Lecco (1874-1937); Menaggio (1878-1953); Plinio 2 (1892-1902) …

    La storia dei battelli a vapore sul Lago di Como, iniziata nel 1826, rappresenta il passaggio dalla navigazione tradizionale a vela e remi alla moderna era industriale e turistica. [1, 2, 3]

    Le origini e il primo varo (1826)

    La navigazione a vapore regolare sul Lario ebbe inizio ufficialmente il 16 agosto 1826 con il viaggio inaugurale del piroscafo Lario. [1, 4]

    • Il Piroscafo Lario: Costruito dalla ditta inglese Church-Andreny presso Villa Olmo, era un natante in legno mosso da ruote a pale laterali. Navigava a circa 11 km/h e copriva la rotta Como-Domaso in circa 5 ore.
    • Il Plinio: Pochi mesi dopo, il 1° novembre 1826, entrò in servizio il secondo battello, il Plinio, sulla linea Lecco-Domaso. I due piroscafi si incontravano al largo di Bellagio per il trasbordo dei passeggeri tramite barche a remi. [5, 6, 7, 8]

    L’espansione e le società di navigazione (1843-1900)

    Nella seconda metà dell’Ottocento, la gestione passò attraverso diverse società, segnando un’epoca di forte competizione e sviluppo tecnico. [9]

    • La Società Lariana: Fondata nel 1843, divenne presto il principale operatore comasco, assorbendo i concorrenti e modernizzando la flotta con scafi in ferro più veloci e confortevoli, come il Lariano.
    • Sviluppo Turistico: Verso la fine del secolo, i piroscafi divennero veri e propri “saloni galleggianti” con ristoranti e illuminazione elettrica, integrandosi con le nuove linee ferroviarie per accogliere il crescente numero di turisti d’élite. [9, 10, 11, 12, 13]

    Il primo Novecento e il periodo bellico (1900-1950)

    Questo periodo vide il culmine dello splendore dei piroscafi e, contemporaneamente, l’inizio della loro trasformazione. [10, 14, 15]

    • Piroscafi storici: Tra il 1904 e il 1926 vennero varati i celebri piroscafi a “mezzo salone” come il Milano (1904), il Patria (1926) e il Concordia (1926), quest’ultimo tuttora in servizio e alimentato a vapore.
    • Conversione e Guerra: Nel 1926 il Milano fu uno dei primi a essere convertito in motonave. Durante i conflitti mondiali, i battelli furono requisiti per scopi militari o subirono gravi danni; tuttavia, nel secondo dopoguerra, la flotta fu lentamente ricostruita, portando alla fine della gestione privata della “Lariana” nel 1953 a favore della Gestione Governativa. [9, 14]

    alcune fonti informative:

    [1] https://digilander.libero.it

    [2] https://www.comoeilsuolago.it

    [3] https://www.museobarcalariana.it

    [4] https://digilander.libero.it

    [5] https://www.comoeilsuolago.it

    [6] https://www.facebook.com

    [7] https://labarcadelnino.jimdofree.com

    [8] https://www.leccotoday.it

    [9] https://digilander.libero.it

    [10] https://comozero.it

    [11] https://tonio57.blogspot.com

    [12] https://www.comoeilsuolago.it

    [13] https://it.wikipedia.org

    [14] https://it.wikipedia.org

    [15] https://labarcadelnino.jimdofree.com

    BATTELLI e Corriere · STORIA LOCALE E SOCIETA'

    Storia del battello CONCORDIA (1926-2026), che celebra il suo centenario

    Il piroscafo Concordia, icona della navigazione sul Lago di Como, celebra nel 2026 il suo centenario. Varato originariamente il 2 novembre 1926 con il nome di “28 Ottobre”, fu costruito dalla ditta “Odero” di Sestri Ponente (Genova) ed è oggi l’unico piroscafo a vapore ancora in servizio di linea in Italia.youtube, comozero

    Storia e Servizio

    Nato come traghetto, il Concordia è gemello del piroscafo Patria, attualmente in attesa di restauro. Durante la seconda guerra mondiale, il battello subì danni significativi, venendo mitragliato nel gennaio 1945 mentre era ormeggiato a Como. Nel dopoguerra, il Concordia fu protagonista della ripresa della navigazione sul Lario, beneficiando di interventi tecnici cruciali come la sostituzione delle caldaie per continuare a operare.comozero+1

    Conservazione e Attualità

    Dopo essere rimasto fermo per diversi anni, tra cui un lungo periodo di inattività iniziato nel 2011, il piroscafo è stato protagonista di importanti interventi di restauro che lo hanno riportato in servizio, permettendogli di riprendere le crociere domenicali. La sua longevità è stata garantita anche dall’installazione di moderni generatori di vapore che, pur mantenendo intatta la tecnologia storica, ne hanno assicurato l’efficienza operativa.laprovinciadicomo+2

    Fonti informative

    Per approfondimenti sulla storia, la tecnica e gli orari di navigazione del Concordia, si consiglia la consultazione delle seguenti risorse:

    BATTELLI e Corriere · Berra Pietro · STORIA LOCALE E SOCIETA'

    In battello a vapore nel Risorgimento, articolo di Pietro Berra, in La Provincia/Stendhal, 27 aprile 2026, pag. 38-39

    L’articolo di Pietro Berra “In battello a vapore nel Risorgimento” è apparso su La Provincia / Stendhal il 27 aprile 2026, alle pagine 38‑39, ed è dedicato al ruolo dei piroscafi nelle insurrezioni lariane e nella Seconda guerra d’indipendenza (1859).laprovinciadicomo+1

    Contenuto principale dell’articolo

    L’articolo racconta come, durante il Risorgimento, i battelli a vapore sul Lario divennero strumenti militari e simbolici di liberazione dalle truppe austriache, trasformando il lago in un “fronte” navale garibaldino.laprovinciadicomo
    Berra ricostruisce, tra le altre, l’azione del battello “Veloce” al comando del marchese Pietro Rovelli, che il 19 marzo (del 1848 o 1859, il testo lo cita in modo esplicito) salpa da Como con cittadini armati, percorre il lago “a zig‑zag” e inducendo alla resa la piccola guarnigione a Lecco, grazie anche alla pressione della popolazione insorta.laprovinciadicomo

    Battelli, Garibaldi e cultura del lago

    L’articolo si serve di testimonianze di volontari e di una lettera di Garibaldi conservata al Museo storico di Como, in cui il generale ringrazia i battellieri e cita i piroscafi come mezzi essenziali per estendere il territorio liberato, nominando navi come “Lariano”, “Forza”, “Unione” e “Adda”.laprovinciadicomo
    Corredate da riferimenti bibliografici (ad esempio al libro di Giorgio Terragni “A tutto vapore. Storia della navigazione lariana”, 1987), le pagine di Berra sottolineano come il battello a vapore fosse non solo un mezzo di trasporto, ma anche veicolo di identità patriottica e di “memoria” lariana nel Risorgimento.laprovinciadicomo+1

    BATTELLI e Corriere · Oche e Anatre · Pognana

    L’ OCA BIANCA sul muro del pontile di Pognana. Sguardo pomeridiano dal battello