Gatti Miciù stanza del tiglio

Stanza del Tiglio: leggere e studiare in un caldo pomeriggio di Luglio, 2010. Presenze: Luciana, Miciù, Paolo, Amaltea

….
Dall’infanzia alla vecchiaia percepiamo che il paesaggio è parte integrante della nostra esperienza soggettiva e che noi facciamo parte di esso, poiché vi intrecciamo le nostre relazioni e i nostri destini. Attraverso le emozioni ogni persona connette “l’io” che percepisce a un oggetto che viene percepito. In tal modo il paesaggio non è più un insieme di oggetti materiali della natura, ma diviene una costruzione culturale.
Lo spiega bene lo storico delle sensibilità, Alain Corbin: “Il paesaggio è il modo di leggere e analizzare lo spazio, di rappresentarselo in rapporto al sapere sensoriale, di schematizzarlo per offrirlo all’apprezzamento estetico, di caricarlo di significati ed emozioni. In breve, il paesaggio è una lettura indissociabile dalla persona che contempla uno spazio”.
Prendiamo un gesto semplice come quello di
affacciarci a una finestra   ….

segue qui:

4 commenti su “Stanza del Tiglio: leggere e studiare in un caldo pomeriggio di Luglio, 2010. Presenze: Luciana, Miciù, Paolo, Amaltea

  1. Quanto un ambiente, casalingo in questo caso, influisce nella stesura di uno scritto? E quanto ancora uno scritto restituisce all'ambiente le sensazioni dell'autore?Simbiosi perfetta se ambiente e scrittore palpitano all'unisono!Buone vacanze, caro Paolo.Rino.

  2. grazie gasparela tua sapienza di storico del "moderno" (l'epoca che ha inventato l'intimità soggettiva) e quela di giardiniere ti fanno trovare le parole giuste buoni giorni anche a te

  3. la vostra casa sembra cosi pacifica! Perfetto per chi vuol creare in pace.Dai noi, gli strilli dei ragazzi e la televisione sono sempre li'!Abbiamo le tazze di te' dappertutto – una mania che portiamo con noi da Londra. Poi le scarpe, sempre le scarpe dappertutto. Sciugamani bagnati sulle poltrone. Gonfiabili. I nonni non vedono l'ora che ritorniamo a casa. Hanno bisogno di un mese per mettere la casa a posto prima che loro ritornono a Londra.Da grande voglio una casa come la vostra!saluti da una Londra afosa.Sylvia

  4. ciao Sylviasì, abito in un luogo abbastanza unico: non arrivano automobili, le case sono costruite (in parte con le pietre), i bambini sono fuori dalla nostra casa (ma ci sono). Dominano i gatti. Ma domina soprattutto il mio e nostro tempo che passa. qui si percepisce il rintocco del tempo che passa. e più passa, meno ne restagrazie per la visitae buona vita a londrapaolo ferrario

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: