Siamo perseveranti anche oltre il limite dei risultati.
E’ tornato il tempo di seminare le patate. E’ il terzo anno che proviamo.
Sono gli Einsturzende a fare da sfondo al racconto: musica e voce esprimono la tonalità dell’impegno che ci mettiamo.
Cosimo mi aveva assicurato : “Le patate nell’orto fanno tutto da sole. Non occorre neppure bagnarle“.
Il primo anno abbiamo raccolto l’esatto numero e peso di quelle che avevamo piantato.
L’anno scorso abbiamo tentato il metodo inglese della coltivazione nei sacchi (“Raccoglierete cinque volte più” , dicono loro). Qualcosa di più è cresciuto, ma sempre molto sotto allo standard di sussistenza verso il quale (in tempi di così impetuoso cambiamento storico e culturale) ansiosamente puntiamo.
Quest’anno ci metteremo qualche astuzia in più: abbiamo appreso dall’esperienza, secondo il paradigma di Wilfred R. Bion !.
Le leggi di mercato non giocano a nostro favore: dieci chili di patate da semina costano sedici euro, mentre si potrebbe girare per mercati e supermercati e comperare quelle belle pronte da tavola a otto euro.
Ma vogliamo mettere la forza epistemica del “far diventar altro” questi tuberi così terrigni?
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