4 comments

  1. dolcissimo ed evocativo filmato…
    mi ritorna alla mente il Pascoliano dolcisimo idillio con le campane…all’approssimarsi della sera…

    “Il giorno fu pieno di lampi;
    ma ora verranno le stelle,
    le tacite stelle. Nei campi
    c’è un breve gre gre di ranelle.
    Le tremule foglie dei pioppi
    trascorre una gioia leggiera.
    Nel giorno, che lampi! che scoppi!
    Che pace, la sera!
    Si devono aprire le stelle
    nel cielo sì tenero e vivo.
    Là, presso le allegre ranelle,
    singhiozza monotono un rivo.
    Di tutto quel cupo tumulto,
    di tutta quell’aspra bufera,
    non resta che un dolce singulto
    nell’umida sera.
    E’, quella infinita tempesta,
    finita in un rivo canoro.
    Dei fulmini fragili restano
    cirri di porpora e d’oro.
    O stanco dolore, riposa!
    La nube nel giorno più nera
    fu quella che vedo più rosa
    nell’ultima sera.
    Che voli di rondini intorno!
    Che gridi nell’aria serena!
    La fame del povero giorno
    prolunga la garrula cena.
    La parte, sì piccola, i nidi
    nel giorno non l’ebbero intera.
    Nè io … che voli, che gridi,
    mia limpida sera!
    Don … Don … E mi dicono, Dormi!
    mi cantano, Dormi! sussurrano,
    Dormi! bisbigliano, Dormi!
    là, voci di tenebra azzurra …
    Mi sembrano canti di culla,
    che fanno ch’io torni com’era …
    sentivo mia madre … poi nulla …
    sul far della sera.”

    – Giovanni Pascoli –

    grazie Paolo, per l’emozione

    luciana – (comoinpoesia)
    .

    1. grazie, luciana, per avere condiviso la “bellezza di tempo” di quel momento che, per caso, ho potuto rappresentare.
      e grazie per averci ricordato l’immortale poesia di giovanni pascoli. il mio amato professor visconti dante (anni 60) mi diceva : … leggi pascoli … lascia stare carducci e leggi pascoli …

  2. Perfetta sincronia, il caso.
    Il piccolo battello sparisce alla vista quando il suono delle campane non rin-tocca più all’orecchio….

    1. cara patrizia, sì il caso (davvero il caso) ha voluto che i rintocchi cessassero quando i battelli uscivano dal cerchi dell’appaprire
      e tu, da sensibile osservatrice del mondo, lo hai notato
      un caro saluto da paolo e luciana. oggi qui a como a lavorare sui nostri testi

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