Luciana parla dei nostri gatti in una lettera a una amica

Ti dirò la cosa più importante e che riguarda i nostri gatti.

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Chat Noir all’inizio dell’anno è stato molto male e il giorno dell’epifania abbiamo contattato una clinica aperta anche nei festivi. Dopo analisi del sangue e ecografia è stato messo a fuoco un fegato molto ingrossato e con importanti lesioni, tali da indurre a fare una biopsia, come peraltro ci avevano già detto 15 mesi fa e a cui avevamo rinunciato perchè ci pareva che si fosse abbastanza ripreso dopo l’ultima grande crisi.

Abbiamo quindi ricontattato il suo veterinario vicino a casa nostra, il quale, come conferma anche la medicina per gli umani, ha voluto rifare tutti gli stessi esami adducendo il motivo che le tecniche e i parametri erano di un altro sistema. Così’ il nostro povero agonizzante si è dovuto rifare la replica e aggiungere pure la biopsia, fatta in un momento in cui gli era pure scoppiata una tremenda rinotracheite che gli faceva sempre tenere la bocca spalancata.

I risultati non sono stati buoni, Non è un tumore, ma trattasi di una malattia rara su cui c’è pochissima letteratura clinica. L’unica cosa che ho visto su internet, a cui non do molta fiducia, è stata una conversazione tipo forum in cui la si attribuisce a gatti siamesi e la cui prognosi non è affatto buona.

Quindi abbiamo fatto il solito trattamento antibiotico, imparato a riconoscere i sintomi precedenti alla crisi e a gestire una terapia di emergenze. Ora il brigantello si è ripreso, ma questi episodi saranno ciclici e fin tanto che potrà reagire alla terapia, tutto OK,  In caso contrario, come già ci avevano avvertito, la sua speranza di vita andrà ad accorciarsi.

Dieci giorni dopo la ripresa di chat noir si è ammalata Luna, anche lei con una rinotracheite. Stessa trafila: visita, flebo, terapia antibiotica, impacchi con la camomilla. Ora sta meglio di naso, ma gli antibiotici probabilmente le hanno disturbato l’intestino e quindi speriamo che prima o o poi si ristabilisca.

L’unica al momento a non avere disturbi è Miciù, alla quale permangono invece i disagi psicologici della convivenza. Si è stabilizzata trascorrendo la notte nella nostra camera da letto con la porta chiusa e a questo punto siamo noi che dobbiamo sopportare i suoi giri all’impazzata, a mò di “ora della libertà”, le sue sveglie notturne con relativo spuntino e il suo risvegli che generalmente avviene attorno alle 5.30.

Fine rapporto gatteria

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