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Paolo Vanoli. Il “Libro di Lettere” di Girolamo Borsieri: arte antica e arte moderna nella Lombardia di primo Seicento Intervengono, oltre all’autore, Fabio Cani e Stefano Della Torre, Mercoledì 3 giugno alle 18, in Biblioteca

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3 GIUGNO: Il Libro di Lettere di Girolamo Borsieri
Presentazione del volume

Mercoledì 3 giugno alle 18, in Biblioteca, presentazione del volume di Paolo Vanoli.
Intervengono, oltre all’autore, Fabio Cani e Stefano Della Torre
Il cosiddetto ‘epistolario’ manoscritto di Girolamo Borsieri è la fonte privilegiata per accostarci dall’interno a uno dei momenti più entusiasmanti dell’arte lombarda di età moderna, il primo Seicento dominato da pittori del calibro di Cerano, Procaccini e Morazzone.
Da queste lettere l’erudito comasco Borsieri emerge come uno dei protagonisti della scena artistica milanese nei decenni che precedono la terribile peste ‘manzoniana’ del 1630: alla sua competenza di conoscitore si affidano amatori d’arte e collezionisti, a partire dal fondatore dell’Ambrosiana, il cardinale Federico Borromeo, mentre il più celebre poeta di quegli anni, Giovan Battista Marino, si rivolge a lui per procurarsi i disegni dei pittori lombardi da celebrare nei versi della Galeria. Altrettanto vasta è la fama dell’erudizione antiquaria di Borsieri, una componente fondante della sua attività e del suo modo di giudicare le opere d’arte, antiche e moderne, come testimoniano decine di lettere finora trascurate, tra le quali alcune indirizzate a Mark Welser, una delle massime autorità dell’epigrafia europea di primo Seicento.
Obiettivo del volume è fornire una lettura aggiornata della figura di Borsieri e un approccio più consapevole ai manoscritti dell’ ‘epistolario’, fino ad oggi utilizzati negli studi storico-artistici come una fonte neutra, di prima mano, senza porsi fino in fondo il problema del loro statuto e delle intenzioni che presiedono alla loro compilazione: quelle di un ‘libro di lettere’ destinato alla pubblicazione e concepito anche come un’autobiografia intellettuale. Accanto all’analisi dell’‘epistolario’ e al commento di un centinaio di lettere di argomento letterario, artistico e antiquario, il libro dà conto anche della produzione poetica di Borsieri legata alle arti e ricostruisce il suo profilo di conoscitore, mettendone in rilievo i rapporti con il mondo dei collezionisti, degli antiquari e dei letterati lombardi.

Paolo Ferrario Mostra tutti

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