La guida “I Borghi più belli d’Italia” (in vendita in edicola) indica LA TREMEZZINA SUL LAGO DI COMO| SER Società Editrice Romana

Posted by

La guida “I Borghi più belli d’Italia” (in vendita in edicola) indica LA TREMEZZINA SUL LAGO DI COMO:

http://www.borghitalia.it/pg.base.php?id=4&lang=it&cod_borgo=252

BORGHI2154 BORGHI2155

Un veste grafica rivisitata, l’inserimento di 11 nuovi borghi e l’aggiornamento delle strutture ricettive caratterizzano la 9ª edizione della guida “I Borghi più belli d’Italia”, che è giunta nel 2013 all’11º anno di vita.

I borghi dell’edizione 2013, ormai un classico nel panorama nazionale dell’informazione in ambito turistico, sono nel numero record di 217. Crescono di anno in anno, ma devono superare l’esame accurato degli standard per l’iscrizione al Club dei Borghi più belli d’Italia.

I Borghi più belli d’Italia si adeguano, infatti, ai parametri di qualità architettonica e paesaggistica richiesti dalla Fédération des Plus Beaux Villages de la Terre di cui l’Associazione italiana è socio fondatore. Gli altri Paesi con una rete di borghi certificati sono Francia, Belgio, Spagna, Romania, Germania, Grecia, Giappone, Canada (a breve si uniranno Portogallo, Malta e Polonia).

La Guida nasce dalla collaborazione di SER con il Club dei Borghi più Belli d’Italia, nato nel 2001 su impulso dela Consulta del Turismo dell’ANCI (Associazione nazionale dei Comuni italiani). La Guida, ogni anno più ricca, valorizza il grande patrimonio di storia, arte, cultura, ambiente e tradizioni presente nei piccoli centri italiani spesso emarginati dai grandi flussi turistici.

Nel 2013 la regione più rappresentata è l’Umbria (22 borghi), seguita da Marche e Abruzzo (20 ciascuna), Liguria (19), Lombardia (18), Toscana (17), Lazio e Sicilia (12), Emilia Romagna e Piemonte (11), Puglia (10) e via via tutte le altre.

La storia di ogni borgo, le cose da vedere, i piaceri e i sapori, gli eventi, i musei, un ricco apparato fotografico e le tavole cartografiche dell’ACI, Automobile Club d’Italia, guidano il lettore attraverso l’insospettabile ricchezza della provincia italiana, dove la bellezza sedimentata nella storia aspetta solo di svelarsi al visitatore curioso.

La guida, assai maneggevole, si articola in 736 pagine formato 14 x 22 cm. per oltre 2.800.000 caratteri, cioè quasi 1.600 “cartelle” giornalistiche. È arricchita da 17 tavole cartografiche dell’Automobil Club d’Italia e da ben 1.572 illustrazioni a colori.

Ogni scheda dedicata a un borgo occupa 3 o 4 pagine ed è suddivisa in 3 sezioni: “note generali” con le informazioni di accesso, quali l’altitudine, il numero di abitanti, la festa patronale, l’ufficio turistico, le distanze dai principali centri, come si raggiunge il borgo e il suo sito Interne. Seguono la sezione dello “spirito del luogo” con l’atmosfera del borgo e con i castelli, le chiese, i palazzi, le piazze, le opere d’arte, i panorami da non perdere, e la sezione dei “piaceri e sapori”.

Per ogni borgo è segnalato, tra le altre cose, il piatto tipico: circa 600 (gran parte dei borghi ne presenta più d’uno), dai sughitti di Montecassiano al cappon magro di Noli o piatto dei dogi, dal magliatello (di capretto) di Vico del Gargano al ciauscolo e ai vincisgrassi di Treia, dalla filiciata (formaggio fresco su foglie di felce) di Fiumefreddo Bruzio a li taccù (tagliolini grosi) di Offida…

Le attività – artigianato, ospitalità e ristorazione – segnalate nella Guida sono 4.900. Gli eventi che hanno luogo dei borghi sono 1.289: sagre enograstronomiche, feste religiose, ricostruzioni storiche in costume, ma anche festival letterari, teatrali, cinematografici, dalle Pietre che cantano di Cisternino a E le stelle stanno a guardare di Apricale…

I musei e le gallerie d’arte proposte sono ben 417 (figurano in 186 borghi su 217) proponendo la storia, le tradizioni, particolarità affascinanti: dal Museo degli Orsanti di Compiano che ricostruisce un pezzo dell’emigrazione all’estero di artisti girovaghi al Museo Walser di Macugnaga che documenta la minoranza tedescofona in Valle d’Aosta; dal Sacro Monte di Orta S. Giulio con un itinerario di 20 cappelle e 900 affreschi allaLatteria Turnaria di Etroubles dov’è nata la fontina al Museo Mandralisca di Cefalù con un piccolo meraviglioso quadro di Antonello da Messina accanto a 20mila conchiglie da tutti i mari del mondo, al Museo dei Tasso e della storia postale di Cornello del Tasso: i Torre e Tasso (in tedesco Thurn und Taxis) furono per secoli i grandi imprenditori europei del trasporto e c’è chi dice che la parola taxi derivi da lì.

da La guida “I Borghi più belli d’Italia” | SER Società Editrice Romana.

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.