Como, l’esondazione fa fermare i treni a Como-Borghi – ilgiorno.it, 6 ott 2020

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IN ITALIA

Crolli, morti e dispersi per il maltempo
Nel weekend ci sono state intense piogge in tutto il Nord Italia e in particolare nel Nord-Ovest, dove fiumi e torrenti si sono ingrossati e hanno esondato causando correnti di acqua e fango. I danni più estesi sono stati rilevati in alcune zone delle province di Cuneo e Vercelli, in val Roja al confine tra Francia e Italia, nella valle del Sesia e del Tanaro, ma ci sono notizie di danni gravi anche nelle altre province piemontesi, in Liguria e in Valle d’Aosta. L’allerta meteo resta in vigore anche oggi, in tutto il Nord Ovest. Sabato sera Alberto Cirio e Giovanni Toti, rispettivamente presidenti delle regioni Piemonte e Liguria, hanno chiesto al governo lo stato di emergenza. Tre persone sono morte in Valle d’Aosta e in Piemonte: Rinaldo Challancin, 53 anni, vigile volontario di Arnad (Aosta), a causa della caduta di un albero; Samuel Pregnolato, di 36 anni, finito con la sua Opel Corsa nel fiume Sesia a causa del crollo della strada, e Armando Giordano, un pastore che risultava disperso fino alla mattina di domenica. Il fratello, anche lui travolto dal forte nubifragio, è riuscito a salvarsi aggrappandosi a un albero. Dopo la mareggiata, sono cinque i cadaveri ritrovati in Liguria. Due corpi sono stati rinvenuti nella zona di Sanremo e altri due a Ventimiglia, un quinto a Santo Stefano al Mare (Imperia). Nelle province di Imperia e di Savona non risultano dispersi. L’ipotesi è quindi che possa trattarsi di qualcuna di quelle circa 20 persone scomparse in Francia. «Morti affogati nelle piene dei torrenti e, una volta arrivati al mare, sospinti a levante dal vento e dalle correnti. Ieri sera le autorità transalpine non avevano ancora trasmesso a quelle italiane gli elenchi con i nominativi dei loro dispersi. Spetterà solo ai parenti, alla fine, il doloroso riconoscimento» [Gavino, Sta]. Allarme per il Po, il livello del fiume è salito di sei metri in 24 ore. La pioggia caduta tra venerdì e sabato in Piemonte ha raggiunto livelli straordinari, con punte di oltre 600 millimetri in alcune zone (630 millimetri a Sambughetto, in provincia di Verbano). Secondo l’Arpa Piemonte, è stato il livello più alto dal 1958. «È metà della pioggia media di un anno caduta in un giorno su un territorio non abituato a simili quantità» [Mercalli, Fatto]. Coldiretti parla di «milioni di euro di danni» e di ettari di coltivazioni distrutte.

Nella Lomellina sono ancora senza esito le ricerche di Renato Mantovani, cacciatore di 77 anni che dopo l’esondazione del Sesia ha cercato rifugio in una cascina abbandonata poi sommersa dall’acqua [Fulloni, Cds].

«Il fango non fa più paura. Lo laveranno via dalle strade, dai negozi del centro di Garessio dove si son trovati con l’acqua del Tanaro all’altezza del bancone, lo sciacqueranno dalle divise dei vigili del fuoco e dai pantaloni di chi spala. Adesso fa paura la pioggia» [Poletto, Sta].

«Ieri, nonostante la pioggia, centinaia di pompieri, uomini della Protezione civile e volontari hanno continuato a spalare fango a Ventimiglia, Badalucco, Triora, e nelle valli Argentina e Arroscia. Il lavoro incessante delle ruspe ha consentito di rompere l’isolamento dei paesi ma ancora 5 mila persone rimangono con problemi di approvvigionamento idrico ed elettricità (e in qualche comune le scuole rimangono chiuse). Le statali 20 e 28, del Tenda e del Nava, sono ancora interrotte. Nel primo caso, con il crollo delle rampe d’asfalto verso il colle, si parla di anni prima di poter riattivare quel cordone ombelicale fondamentale per il turismo e l’economia della Riviera e del Cuneese» [Gavino, cit.]. In Val Trebbia è crollato il ponte Lenzino che congiunge Cerignale, borgo di 122 abitanti, con Corte Brugnatella, 575 residenti. Patrizia Barbieri, il sindaco di Piacenza e presidente della stessa provincia emiliana, ha fatto sapere che «verrà realizzato un ponte provvisorio, a monte di quello crollato. I tempi? Circa cinque o sei mesi. I problemi di chi vive da queste parti sono pesantissimi» [Fulloni, Cds].

Per alcune ore è stata interrotta l’autostrada Torino-Milano

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