BIBLIOGRAFIE, LIBRI e EDITORI · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · Libri su Como e il Lario · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Pietro Dettamanti, Il Grand Tour a Lecco. Quel ramo del Lago di Como narrato e illustrato, Cinquesensi editore, 2026

Dati bibliografici del libro

Il volume raccoglie testimonianze di viaggiatori e artisti stranieri tra Settecento e Ottocento che hanno attraversato il Lago di Como e il territorio lecchese, restituendo uno sguardo stratificato sul paesaggio, le percezioni e gli incontri culturali dell’epoca.[leccoonline][officinabadoni]

Contenuti e temi principali (da interviste e presentazioni)

Dalle interviste e dalle presentazioni pubbliche emergono alcuni nuclei tematici ricorrenti:

  • Distinzione tra Grand Tour “classico” e viaggio romantico:
    • Il Grand Tour vero e proprio era un viaggio di formazione incentrato sulla classicità (Firenze, Roma, Venezia), con i laghi generalmente esclusi dagli itinerari principali.[leccoonline]
    • A metà Settecento cambia la sensibilità: si afferma il viaggio romantico, con la ricerca di nuovi scenari (laghi, Dolomiti, Sud Italia) e forme di viaggio meno dispendiose.[leccoonline]
  • Tre fattori che “lanciano” il Lago di Como nell’immaginario europeo:
    1. L’affermarsi della sensibilità romantica.[leccoonline]
    2. L’apertura delle grandi strade verso Stelvio e Spluga e della strada costiera, che trasformano la mobilità e favoriscono paesi come Varenna (stazione di posta).[leccoonline]
    3. Il momento manzoniano: dopo la prima edizione dei Promessi sposi, i luoghi del romanzo diventano meta di visitatori stranieri, anche se poi, con la nazionalizzazione del romanzo, l’interesse internazionale cala.[leccoonline]
  • Viaggiatori e artisti citati o ricostruiti:
    • Figure note come Stendhal e altre meno conosciute, tra cui Frank Randal, finanziato da John Ruskin per dipingere angoli d’Italia “a rischio scomparsa”.[leccoonline]
    • Randal lascia acquerelli lecchesi (Resegone, una “casetta di Lucia” a Bonacina, la rocca di Paré, una casa a Pescate) che, secondo l’autore, non risultano mai pubblicati.[leccoonline]
    • Si segnala anche il passaggio da Lecco di Michail Bakunin, diretto verso Bologna per tentare una rivolta popolare.[leccoonline]
  • Prospettiva culturale e turistica:
    L’autore sottolinea la possibilità di leggere il volume anche come spunto per itinerari culturali, ad esempio ricostruendo percorsi di pellegrini diretti in Terra Santa che da Lugano raggiungevano Menaggio, poi Lecco in barca, e da lì Bergamo e Venezia, suggerendo un legame da riscoprire tra Lago di Como e Venezia.[leccoonline]

Presentazioni ed eventi collegati

Il libro è stato presentato in diversi contesti lecchesi, tra cui:

  • Officina Badoni – Lecco, nell’ambito del programma “Archivi per Lecco”: incontro il 21 aprile 2026, con dialogo tra l’autore e Gianfranco Scotti, centrato su testi e immagini che raccontano Lecco attraverso gli occhi dei viaggiatori stranieri.[officinabadoni]
  • Spazio FBF – Valmadrera, nel ciclo “Scrittori locali 2026”, dedicato ad autori del territorio che hanno pubblicato tra 2024 e 2026; tra gli ospiti figura “Pietro Dettamanti” con Il Grand Tour a Lecco.[in-lombardia]
  • Altre segnalazioni in circuiti culturali locali (BAC Bellano, ecc.) confermano la circolazione del volume nell’area del Lago di Como.[bacbellano]
CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · Musso · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Infanzia abbandonata in Alto Lario e Valtellina dal XVII al XIX secolo, al Museo civico di Musso, 19 settembre 2026

Sguardi · Tempo · tramonti

Lago, montagne, cielo, nuvole … tramonto del 3 settembre 2026

Berra Pietro · CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi

LAKE COMO WALKING FESTIVAL 2026 – “Barche e navette”. Domenica  30 agosto “La Velarca e il Filandone: tesori nascosti di Ossuccio”, quindicesima tappa della kermesse organizzata da Sentiero dei Sogni in partnership con Fondazione Alessandro Volta. Sostiene l’iniziativa il Comune di Tremezzina, collabora in FAI

LAKE COMO WALKING FESTIVAL 2026 – “Barche e navette”. Domenica  30 agosto “La Velarca e il Filandone: tesori nascosti di Ossuccio”, quidicesima tappa della kermesse organizzata da Sentiero dei Sogni in partnership con Fondazione Alessandro Volta. Sostiene l’iniziativa il Comune di Tremezzina, collabora in FAI

IL PERCORSO

L’attività avrà inizio domenica 30 agosto alle 14.30. Il ritrovo è fissato sul sagrato della chiesa romanica dei Santi Giacomo e Filippo in via statale Regina, 13, nel territorio del Comune di Tremezzina (CO), in località Ossuccio. Si visiteranno la Velarca, elegante houseboat progettata tra il 1959 e il ’61, ora di proprietà del FAI, quindi le chiese dei Santi Giacomo e Filippo, gioiello romanico dotato di uno dei campanili a vela più iconici del Lario, e di Sant’Agata, che custodisce un’ara romana su cui appare la citazione più antica degli abitanti del luogo, gli “Ausuciates”. Un’altra tappa importante sarà costituita dal Museo Antiquarium, con reperti archeologici dell’Isola Comacina, e alla vicina chiesa di Santa Maria Maddalena, altro gioiello romanico, che attualmente ospita la mostra/installazione “Hitchcock Island” di Paolo e Francesca Lipari, dedicata al legame eccezionale tra il “Maestro del brivido” e l’Isola Comacina. La fine dell’evento è prevista attorno alle 17.30 nella piazzetta accanto a Villa Balbiano, una delle dimore storiche più celebri del Lago di Como, che dalla fine dell’Ottocento fino al 1930 ha ospitato una filanda. Il percorso di sola andata è di circa 2,5 chilometri con cento metri di dislivello, per lo più su tratti della Greenway in acciottolato, inoltre bisogna calcolare un chilometro per tornare all’auto se la si lascia nelle vicinanze del punto di partenza.


GLI INTERVENTI

Conduce il percorso Pietro Berra, presidente di Sentiero dei Sogni

Interventi di esperti del FAI sulla Velarca e della conservatrice dell’Antiquarium Viviana Colombo

Letture di autori del passato legati ai luoghi visitati (in particolare Paolo Giovio e Mary Shelley) a cura di Antonella Fontana e Lorena Mantovanelli del Gruppo di lettura di Sentiero dei Sogni.


ISCRIZIONI
Partecipazione gratuita con iscrizione obbligatoria attraverso il sito http://sentierodeisogni.it/eventi

LE PROSSIME PASSEGGIATE (E BATTELLATE) CREATIVE

Per quelle di settembre le iscrizioni sono già aperte sul sito http://sentierodeisogni.it/eventi

6 settembre – Canzo-Asso, “Quel filo di seta tra Leonardo, Stendhal e Salvatore Fiume” (Lago di Como GAL nell’ambito del progetto “FUTURISMO SOSTENIBILE”)

20 settembre – Pusiano, “Bozzoli e navigli: battellata Segantini” (Comune di Pusiano, con la collaborazione del Parco regionale della Valle del Lambro)

27 settembre – Garlate, “Da Leonardo agli Abegg: la grande storia della seta” (Sistema museale della Provincia di Lecco)

4 ottobre – Como, “I fiumi nascosti della seta” (Comune di Como, nell’ambito della Como Creativity Week)

18 ottobre – Brunate, “Il Monte dei santi” (Comune di Brunate, nell’ambito del “Progetto Volta”)

6 novembre – Como-Menaggio-Pianello, “Barche e navette: crociera per il centenario

del Concordia” (Comune di Menaggio, in collaborazione con Associazione Piroscafi Lariani)

Ufficio stampa Fondazione Volta

Paola Carlotti  3357059871

de Benzi 17 - Torno · Manoukian Agopik · Torno

La punta di Torno. Frammenti di storia: ricordi, immagini, interrogativi, a cura di A. Manoukian e L. Rigamonti. Esposizione alla associazione culturale Via de Benzi, 17 luglio 2026

Venerdi 17 ore 21.00: un’occasione per dialogare sulla storia della Punta di Torno.

Sono passati cento anni dalla morte di Luigi Vergani proprietario di gran parte della Punta e della  grande villa che ora non esiste più: una micro-storia assai singolare che ha per protagonisti uomini d’affari e banchieri ma anche architetti e pittori di prestigio come Giuseppe Mentessi e altri di cui verranno presentate alcune opere che resteranno in esposizione anche sabato e domenica 18 e 19 luglio.

Brienno · FOTOGRAFIE

Sguardo sul lago da Brienno

CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · de Benzi 17 - Torno · STORIA LOCALE E SOCIETA' · Torno

Eventi culturali alla Associazione Via De Benzi, 17, Torno: luglio 2026

FOTOGRAFIE · Moltrasio · Mostre

MOSTRA FOTOGRAFICA, L’arte come preghiera, di Carlo Pozzoni, a cura di Luigi Cavadini, inaugurazione: venerdì 3 luglio 2026, ore 18.00, Chiesa Romanica di Sant’Agata, Moltrasio

MOSTRA FOTOGRAFICA, L’arte come preghiera, di Carlo Pozzoni, a cura di Luigi Cavadini, inaugurazione: venerdì 3 luglio 2026, ore 18.00, Chiesa Romanica di Sant’Agata, Moltrasio
inaugurazione: venerdì 3 luglio, ore 18.00
Chiesa Romanica di Sant’Agata, Moltrasio
l’esposizione continuerà fino a domenica 26 luglio con
apertura sabato e domenica dalle ore 10 alle ore 18
per informazioni
carlo@carlopozzoni.it
“Nella penombra della Basilica di San Fedele Carlo Pozzoni insegue la luce che dalle poche aperture o dalle luci soffuse si avventura alla ricerca di figure da rivelare. Il silenzio che tutto avvolge rende l’ambiente propizio. Alla riflessione, all’osservazione, alla meditazione, alla preghiera. I raggi di luce si muovono lentamente seguendo il trascorrere del tempo. Qua e là lambiscono un affresco, percorrono le architetture, creano interessanti effetti accarezzando i muri di pietra e le pareti intonacate, generano suggestivi contrappunti tra le ombre impalpabili e le figure dipinte dei Santi. E spesso sollecitano il visitatore – il devoto, ma anche il turista – a levare lo sguardo verso l’alto.”dalla presentazione di Luigi Cavadini
Questa serie di fotografie qui esposte prosegue un lavoro artistico iniziato negli scorsi anni e culminato nel volume fotografico Cattedrale di luce, dedicato al Duomo di Como. Anche in questo caso, le fotografie sono state scattate in un luogo di culto, la Basilica di S. Fedele. E anche a questo luogo non ho potuto che avvicinarmi con lo sguardo del fotoreporter, attività che ha caratterizzato la gran parte della mia carriera professionale e che ha inevitabilmente definito il mio approccio alla fotografia. Gran parte del lavoro del fotoreporter si basa sulla capacità di osservazione per riuscire a immortalare un istante particolarmente significativo nel momento stesso in cui questo colpisce lo sguardo. Carlo Pozzoni
CAMMINARE · COMO città · Conosco Como? · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · Paesaggio del Lago di Como

La Valbasca, al confine tra il quartiere comasco di Albate (località Lora) e il comune di Lipomo

La Valbasca si trova nella zona sud-est di Como, precisamente al confine tra il quartiere comasco di Albate (località Lora) e il comune limitrofo di Lipomo. Geograficamente, è una gola pianeggiante protetta situata tra il Monte Goi e le colline che separano Como da Montorfano, e fa parte del Parco Regionale della Spina Verde. [1, 2, 3, 4]

Come accedere alla Valbasca

Il percorso principale, noto anche come Sentiero 6 o “Percorso Vita”, attraversa il fondo della valle lungo il torrente ed è accessibile da due ingressi principali: [1, 4]

  • Dall’accesso di Albate (Como): Puoi lasciare l’auto nell’ampio parcheggio gratuito di Piazza IV Novembre. Da lì si prosegue a piedi imboccando Via Giacomo Della Porta, che conduce direttamente all’inizio del sentiero sterrato nel bosco. [1, 5]
  • Dall’accesso di Lipomo: Si può parcheggiare comodamente nei pressi del cimitero di Lipomo. L’ingresso della passeggiata si trova a pochi metri, superando la Roggia Segrada e passando vicino al canile municipale prima di immettersi nella valle. [6, 7, 8, 9]

Caratteristiche del percorso

Il sentiero è lungo circa 2 chilometri (circa 4 km tra andata e ritorno), è quasi interamente pianeggiante e immerso in un fitto bosco di latifoglie. È una meta molto frequentata dai locali per passeggiate, corsa, picnic e trail running. A metà percorso si incontrano anche i resti storici della Ex Polveriera della Seconda Guerra Mondiale, in parte ristrutturata e adibita a spazio di aggregazione e ristoro. [1, 3, 7, 10, 11]

[1] https://www.tripadvisor.it

[2] https://www.pandatrek.org

[3] https://www.minube.it

[4] https://enteparco.spinaverde.it

[5] https://it.wikiloc.com

[6] https://www.tripadvisor.it

[7] https://www.instagram.com

[8] https://www.pandatrek.org

[9] https://www.ciaocomo.it

[10] https://www.parks.it

[11] https://it.wikiloc.com

Brunate · Tajana Tino

Giussani visionario. Suo il Faro Voltiano. Articolo di Clemente Tajana, in la Provincia di Como, 22 giugno 2026, pag. 38-39

cerca nel sito:

https://www.laprovinciadicomo.it

scheda sul Faro Voltiano:

https://www.oggiacomo.it/scoprire/monumenti/monumenti-dal-900/faro_voltiano

de Benzi 17 - Torno · STORIA LOCALE E SOCIETA' · Torno

Il sacco di Torno. Quel ‘500 di sangue, articolo di Gianfranco Manfredi in La Provincia 8 giugno 2026, pag. 38-39

sito del quotidiano La Provincia: https://www.laprovinciadicomo.it/

L’articolo di Gianfranco Manfredi su La Provincia (8 giugno 2026) rievoca il brutale “Sacco di Torno” dell’11 giugno 1522, quando le truppe fedeli a Carlo V devastarono il borgo alleato dei francesi.

Il pezzo si inserisce nella riscoperta storiografica locale promossa da realtà come la Società Storica Comense e l’associazione “Via de Benzi 17”. [1, 2]

[1] https://www.societastoricacomo.it

[2] https://coatesa.com

Il sacco di Torno dell’11 giugno 1522 rappresenta una delle pagine più drammatiche e violente delle Guerre d’Italia del XVI secolo sul Lago di Como.

Il borgo lariano subì una totale distruzione per mano delle truppe imperiali spagnole e dei soldati di Como, fedeli a Carlo V d’Asburgo e a Francesco II Sforza, come punizione esemplare per la sua alleanza strategica con la Francia. [1, 2, 3]

Il contesto geopolitico

Nel 1522, il territorio milanese era il principale campo di battaglia tra il re di Francia Francesco I e l’imperatore Carlo V. [3, 4]

  • Torno era un borgo florido, ricco di opifici tessili e fortificato, posizionato in modo cruciale sul lago. Aveva scelto di schierarsi apertamente con la fazione filo-francese. [1, 2, 5]
  • Como, al contrario, sosteneva la fazione imperiale e sforzesca. La rivalità tra i due centri non era solo militare, ma anche economica e commerciale. [1, 6]

La dinamica dell’attacco

L’11 giugno 1522, una flotta militare partita da Como sbarcò a Torno. Le truppe d’assalto erano guidate dal condottiero Gian Giacomo Medici, noto storicamente come il “Medeghino”, affiancato dal capitano di ventura Villachiara.
Le difese del borgo, che ospitavano un contingente di soldati francesi, vennero travolte dalla brutalità della manovra. [1, 2, 5, 7]

Il massacro e le conseguenze

L’episodio si trasformò rapidamente in una carneficina: [2]

  • Distruzione totale: Il borgo fu messo a ferro e fuoco. Le cronache dell’epoca descrivono tetti ridotti in cenere e violenze indiscriminate finché vi furono abitanti da uccidere. [2]
  • Esodo dei sopravvissuti: Molti cittadini cercarono scampo via lago sui moli, fuggendo verso l’alto lago, la Svizzera o la bergamasca. [1, 2]
  • Declino economico: Torno perse la sua antica prosperità. Solo alla fine del Cinquecento i discendenti dei sopravvissuti tornarono per ricostruire il paese sulle sue stesse macerie. [1]

A testimonianza della violenza degli scontri nel porto, durante le operazioni di bonifica subacquea del XIX e XX secolo sono stati rinvenuti numerosi armamenti risalenti proprio a quell’epoca. [1]

fonti informative

[1] https://www.halleyweb.com

[2] https://lagodicomo.jimdofree.com

[3] https://www.youtube.com

[4] https://www2.edu.lascuola.it

[5] https://st.ilsole24ore.com

[6] https://www.laprovinciadicomo.it

[7] https://www.instagram.com

Careno

I Rospi di Careno è un’azienda agricola situata nella frazione di Careno, sul Lago di Como

I Rospi di Careno è un’azienda agricola situata nella suggestiva frazione di Careno, nel comune di Nesso.

L’attività è focalizzata sul recupero degli antichi terrazzamenti affacciati direttamente sul Lago di Como. [1, 2, 3]

Immagini: https://www.irospi.it/galleria-immagini.html

Caratteristiche dell’Azienda

  • Mission: Recuperare la coltivazione dei terreni marginali e tradizionali della sponda lacustre.
  • Produzioni di nicchia: L’azienda si dedica a colture agricole permanenti, tra cui spicca la produzione locale e di nicchia di buonissimi agrumi coltivati sul Lago di Como.

Contatti e Posizione

  • Sede: Località La Puncia, Frazione Careno, 22020 Nesso (CO).
  • Canali ufficiali: Maggiori informazioni e moduli di contatto sono disponibili sul Sito Ufficiale I Rospi.

[1] https://www.irospi.it

[2] https://www.irospi.it

[4] https://www.facebook.com