In occasione del secondo anniversario della scomparsa di Alberto Longatti (1931-2023), il quotidiano La Provincia e il suo inserto culturale L’Ordine hanno dedicato un ampio spazio alla memoria di quello che è stato non solo un giornalista, ma la vera “anima culturale” di Como.
Alberto Longatti è venuto a mancare il 24 gennaio 2023 all’età di 91 anni. L’intervista e gli approfondimenti pubblicati il 25 gennaio (2025 e 2026) sottolineano l’eredità intellettuale che ha lasciato alla città.
Il profilo di Alberto Longatti
Longatti è stato una figura poliedrica, capace di unire il rigore del cronista alla sensibilità del critico d’arte:
- Giornalista storico: Per decenni colonna portante de La Provincia, ha raccontato la città con uno sguardo acuto e mai banale.
- Critico d’arte e saggista: È stato tra i massimi esperti mondiali dell’architetto futurista Antonio Sant’Elia e del Razionalismo comasco (Terragni in primis).
- Anima della città: Attraverso le pagine di L’Ordine, ha stimolato per anni il dibattito culturale, occupandosi di letteratura, teatro e storia locale.
I temi dell’anniversario su L’Ordine
Nelle celebrazioni e nelle interviste a lui dedicate, emergono alcuni tratti fondamentali della sua figura:
- L’impegno civile: Longatti vedeva la cultura non come un esercizio accademico, ma come uno strumento per migliorare la società e l’urbanistica di Como.
- Il legame con il territorio: Ha saputo elevare le vicende lariane a temi di respiro europeo, dialogando con i grandi movimenti artistici del Novecento.
- Il magistero: Molti colleghi e intellettuali oggi lo ricordano come un maestro di stile e di indipendenza intellettuale.
Curiosità: Longatti è stato il curatore del sito ufficiale dedicato ai disegni di Antonio Sant’Elia, un lavoro monumentale che ha permesso la digitalizzazione e la fruizione di oltre 160 opere del genio architettonico comasco.
