Cani Fabio · COMO città · CULTURA e CULTURA LOCALE · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · Libri su Como e il Lario · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Fabio Cani, Costruzione di un’immagine. Como e il Lario nelle raffigurazioni storiche dal Medioevo al Novecento, NodoLibri , 1993

Una storia dell’immagine a Como e di Como: dalle più antiche rappresentazioni della città e del lago alla moderna cartografia, dalle illustrazioni a stampa che accompagnano l’affermarsi del turismo di massa all’avvento della fotografia.

La ricerca si pone come primo fondamentale tentativo di catalogazione e analisi comparata dell’immenso e per lo più inedito materiale iconografico conservato in archivi pubblici e in collezioni private.

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https://www.nodolibri.com/architettura-e-urbanistica/205-costruzione-di-un-immagine-.html?mc_cid=cc42b298f3&mc_eid=a27c93922c

BIOGRAFIA, biografie · Cani Fabio · Monizza Gerardo · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Como e la sua storia. Dalla preistoria all’attualità – Fabio Cani, Gerardo Monizza – Libro Nodolibri 2010, Società e storia contemporanea | Libraccio.it

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Como e la sua storia. Dalla preistoria all’attualità – Fabio Cani, Gerardo Monizza – Libro Nodolibri 2010, Società e storia contemporanea | Libraccio.it

sito: http://www.nodolibrieditore.it/

BIOGRAFIA, biografie · Biografie di persone · LETTERATURA: romanzi, racconti, poesie · STORIA LOCALE E SOCIETA'

FISOGNI Primavera, Giovane è la parola. Biografia letteraria di CARLA PORTA MUSA, Carocci editore, 2022. Indice del libro

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http://www.carocci.it/index.php?option=com_carocci&task=schedalibro&isbn=9788829015252&Itemid=72

Quando Buffalo Bill portò il suo circo a Como nel 1906, c’era anche lei tra il pubblico. Aveva quattro anni. Quasi mezzo secolo più tardi pubblicò il primo romanzo nella “Medusa degli Italiani” di Mondadori e a 110 anni l’ultimo articolo per il giornale della sua città. È una storia straordinaria quella che Carla Porta Musa (Como, 1902-2012) ha scritto con la sua vita operosa di narratrice, poetessa, giornalista e promotrice culturale, attraverso due secoli. Raccontarla significa gettare nuova luce sul Novecento culturale italiano, incontrare Carlo Linati, Piero Chiara, Dino Risi e Margherita Sarfatti. Nell’«interessantissima» vita dell’«indomita amica» Carla – come la definì Claudio Magris – entrano tante pagine di storia: dalle guerre mondiali all’11 settembre. Firma della “Domenica del Corriere” e prima titolare della rubrica “Posta del cuore” della rivista “Amica”, Porta Musa ha compreso che la parola apre mondi. Fa rialzare. Compensa la frustrazione di sentirsi una madre imperfetta o di abitare il cono d’ombra dopo l’esaltante parentesi del successo. La sua biografia letteraria è soprattutto questo, un incontro che cambia la vita.

Premessa
Scopo e metodo
Fonti inedite e d’archivio
1. In cerca del proprio destino

E attendevo che il tempo passasse/Quel tè con Linati. L’allieva Carla/È così difficile/Le lucenti fedi/«A ridarmi un po’ di pace». Moglie e madre
2. Noviziato letterario
Nuovi orizzonti/«Quando riuscirò a parlare con un editore…»/Ritorno alla poesia
3. “Scrittrice”, finalmente
Nella “Medusa degli Italiani”/Virginia 1880, tutta un’altra storia/Nell’élite letteraria/Frustrazioni di una scrittrice
4. Giornalista non per caso
La piccola lettrice/Direttore letterario della rivista “Como”/Il dialogo con le lettrici di “Amica”/Firma della “Domenica del Corriere” – Racconti «leggeri e garbati»
5. L’amica Carla
Tra i protagonisti del Novecento (e oltre)/Margherita Sarfatti al “Soldo” e nelle lettere/Dino Risi, lezioni di cinema/Lo stupore di Piero Chiara e gli incontri di Montecatini/I Falck, una «lunga e straordinaria amicizia»/Firenze, oh cara!/Indomita amica: l’epistolario con Magris
6. Seconda giovinezza letteraria
La stagione del raccolto/Fino all’ultimo narratrice/Giovane è la parola. Vocazione e destino
Ringraziamento di Livia Porta
Bibliografia

Cani · Cani Fabio · Nodo Libri · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Lo specchio rotto. Giornalismo, narrazioni e documenti durante la Repubblica Sociale Italiana e la Resistenza nel Comasco. 1943-1945 – di Rosaria Marchesi e Fabio Cani, Nodolibri 2022

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Lo specchio rotto. Giornalismo, narrazioni e documenti durante la Repubblica Sociale Italiana e la Resistenza nel Comasco. 1943-1945 – Rosaria Marchesi – Fabio Cani – – Libro – Nodolibri – Società e storia contemporanea | IBS

Lo specchio rotto. Giornalismo, narrazioni e documenti durante la Repubblica Sociale Italiana e la Resistenza nel Comasco. 1943-1945 - Rosaria Marchesi,Fabio Cani - copertina

Architettura · COMO città · Nodo Libri · STORIA LOCALE E SOCIETA' · urbanistica

Fabio Cani, Federico Frigerio architetto. Il lato tradizionale del nuovo, NodoLibri, 2022

Fabio Cani, Federico Frigerio architetto. Il lato tradizionale del nuovo
Federico Frigerio (Milano 1873 – Como 1959) è uno dei grandi protagonisti intellettuali del Novecento comasco. Certamente, il fatto di aver perseguito durante tutta la sua carriera una convinta adesione alla tradizione architettonica lombarda non ha giovato alla sua fama in tempi recenti: in un certo senso, egli sembra trovarsi “dal lato sbagliato” della storia, al servizio della “conservazione” piuttosto che del rinnovamento proposto dal Movimento Moderno. La sua lunga esperienza professionale si svolge certamente sotto il segno della tradizione, ma non in maniera acritica; anzi, della tradizione fu un attento indagatore ed esegeta. Così come egli non fu mai chiuso alle innovazioni né tanto meno al rinnovamento del linguaggio e della tecnica dell’architettura, dall’introduzione del cemento armato alle proposte stilistiche della scena mitteleuropea.

Per queste ragioni la rivisitazione critica della sua vicenda professionale e l’approfondimento delle sue numerose opere (in gran parte poco note) apportano numerosi motivi di interesse a una ricostruzione complessiva del Novecento comasco.

Le opere principali:
Grand Hotel Plinius a Como. 1897-1900
S. Stefano ad Appiano Gentile. 1897, 1908-1909, 1912-1914
Villa Pirotta a Brunate. 1902-1912
Villa Baragiola a Orsenigo. 1904-1905, 1907
S. Maria di Martinico a Dongo. 1904-1915
Società Bancaria Italiana a Como. 1908-1910
Politeama a Como. 1909-1910
Villa Rebuschini a Brunate. 1910-1911
Palazzina Cattaneo a Como. 1910-1912
Banca Commerciale Italiana a Como. 1923-1927
Palazzo vescovile a Como. 1924-1940
Tempio Voltiano a Como. 1925-1927
Villa Walter a Como. 1930
Edicola Somaini a Como. 1935-1936
Duomo di Como

Seta e industria tessile comasca · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Muzzarelli Maria Giuseppina, Andare per le vie italiane della seta, Il Mulino, 2022. Indice del libro

vai alla scheda del libro: https://www.mulino.it/isbn/9788815295774

Quella della seta, nel nostro paese, è una storia di ideazioni e di sperimentazioni, dove si uniscono naturalità, capacità tecnica, sacrificio e gusto per la bellezza: il cuore del «made in Italy»

Un lunghissimo filo di seta collega idealmente, sin dall’XI secolo, il Sud con il Centro e il Nord Italia, l’Est con l’Ovest, Bisanzio con Palermo e Catanzaro, Lucca con Genova e Venezia e poi con Bologna, Firenze, Milano. L’itinerario lungo le vie italiane della seta parte dal Meridione dove la seta arrivò da Bisanzio, a sua volta giuntavi dalla Cina. Dobbiamo ai Bizantini l’avvio della coltivazione del gelso e l’allevamento del baco in Calabria, attorno all’anno Mille, e agli Arabi la tessitura serica in Sicilia, attestata nel XII secolo. L’arte della seta approdò poco dopo a Lucca, dove nel tempo conversero abili filatori e tessitori e da cui altrettanti ne partirono, ingaggiati da altre città attratte dalla produzione di un bene tanto prezioso quanto ben remunerato. Broccati, velluti, veli ornarono corti e residenze d’Europa, facendo della produzione serica italiana un’eccellenza.

Maria Giuseppina Muzzarelli ha insegnato Storia medievale, Storia delle città e Storia e patrimonio culturale della moda nell’Università di Bologna. Con il Mulino ha pubblicato «Guardaroba medievale. Vesti e società dal XIII al XVI secolo» (20082), «Il denaro e la salvezza» (2001), «Pescatori di uomini» (2005), «Un’italiana alla corte di Francia. Christine de Pizan, intellettuale e donna» (20172), «Breve storia della moda in Italia» (20142), «A capo coperto. Storie di donne e di veli» (20182), «Le regole del lusso. Apparenza e vita quotidiana dal Medioevo all’età moderna» (2020).

Indice del libro:

Tutta l’Italia o quasi è intessuta di seta
1. «Le magnifiche sette»: aree e città capitali della seta dal pieno Medioevo all’Età moderna
Prima tappa al Sud, tra Calabria e Sicilia.
Lucca: da dove l’arte si irradia.
Bologna, capitale dei veli.
La Firenze dei tessuti sontuosi.
Venezia: drappi raffinati e 2.000 chilometri di «poste».
Diecimila casse di velluto in viaggio da Genova ad Anversa.
Milano, da un’intensa gelsibachicoltura a una fortunata industria serica.
Di nuovo al Sud, a Napoli segnatamente.
2. Una trama pressoché continua di città e di centri minori
Grandezza e sogno: ancora Napoli e l’utopia realizzata di San Leucio.
Un caso simile e insieme diverso: Torino e Racconigi.
Un caso simile e insieme diverso: Torino e Racconigi.
La via lariana della seta.
Dalla Vallagarina con Ala, città di velluto, a Rovereto e da lì al Friuli.
Per ville palladiane lungo il filo della seta.
L’operosa Emilia: Ferrara, Modena, Reggio.
Tre tappe in Romagna: Lugo, Forlì e Meldola.
L’Italia di mezzo: Siena, Pescia e Roma.
Ascoli: i bozzoli gialli e l’importanza del distanziamento.
Umbria: una miriade di piccoli allevatori, una manciata di filande e un caso di revival medievale.
Di qua e di là dallo Stretto.
Ricominciamo dalla storia
Nota bibliografica
CONVEGNI, incontri, dibattiti, corsi, festival · de Benzi 17 - Torno · STORIA LOCALE E SOCIETA' · Torno

“A FERRO E FUOCO”, rilettura storica del “sacco di Torno” (11 giugno 1522), Convegno a TORNO, 11 giugno 2022, ore: 8,30-13; 14-17

BIOGRAFIA, biografie · LETTERATURA: romanzi, racconti, poesie · STORIA LOCALE E SOCIETA' · Torno

TORNO, in Ghielmetti Giuseppe, con i disegni a sanguigna di Franco Belluschi, IL LARIO, casa editrice Pietro Cairoli, Como, 1967

da:

ARTE · Fondazione Ratti · Mostre · Seta e industria tessile comasca · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Ratti and Paisley, Cultura del cashmere, Mostra , Milano, Castello Sforzesco, 16 settembre/30 ottobre 1988

POLITICA e STORIA · Seta e industria tessile comasca · Storia e Economia · STORIA LOCALE E SOCIETA'

MARIA GIUSEPPINA MUZZARELLI, Andare per le vie italiane della seta, il Mulino editore

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il Mulino – Volumi – MARIA GIUSEPPINA MUZZARELLI, Andare per le vie italiane della seta

Quella della seta, nel nostro paese, è una storia di ideazioni e di sperimentazioni, dove si uniscono naturalità, capacità tecnica, sacrificio e gusto per la bellezza: il cuore del «made in Italy»

Un lunghissimo filo di seta collega idealmente, sin dall’XI secolo, il Sud con il Centro e il Nord Italia, l’Est con l’Ovest, Bisanzio con Palermo e Catanzaro, Lucca con Genova e Venezia e poi con Bologna, Firenze, Milano. L’itinerario lungo le vie italiane della seta parte dal Meridione dove la seta arrivò da Bisanzio, a sua volta giuntavi dalla Cina. Dobbiamo ai Bizantini l’avvio della coltivazione del gelso e l’allevamento del baco in Calabria, attorno all’anno Mille, e agli Arabi la tessitura serica in Sicilia, attestata nel XII secolo. L’arte della seta approdò poco dopo a Lucca, dove nel tempo conversero abili filatori e tessitori e da cui altrettanti ne partirono, ingaggiati da altre città attratte dalla produzione di un bene tanto prezioso quanto ben remunerato. Broccati, velluti, veli ornarono corti e residenze d’Europa, facendo della produzione serica italiana un’eccellenza.

Maria Giuseppina Muzzarelli ha insegnato Storia medievale, Storia delle città e Storia e patrimonio culturale della moda nell’Università di Bologna. Con il Mulino ha pubblicato «Guardaroba medievale. Vesti e società dal XIII al XVI secolo» (20082), «Il denaro e la salvezza» (2001), «Pescatori di uomini» (2005), «Un’italiana alla corte di Francia. Christine de Pizan, intellettuale e donna» (20172), «Breve storia della moda in Italia» (20142), «A capo coperto. Storie di donne e di veli» (20182), «Le regole del lusso. Apparenza e vita quotidiana dal Medioevo all’età moderna» (2020).

Tutta l’Italia o quasi è intessuta di seta
1. «Le magnifiche sette»: aree e città capitali della seta dal pieno Medioevo all’Età moderna
Prima tappa al Sud, tra Calabria e Sicilia.
Lucca: da dove l’arte si irradia.
Bologna, capitale dei veli.
La Firenze dei tessuti sontuosi.
Venezia: drappi raffinati e 2.000 chilometri di «poste».
Diecimila casse di velluto in viaggio da Genova ad Anversa.
Milano, da un’intensa gelsibachicoltura a una fortunata industria serica.
Di nuovo al Sud, a Napoli segnatamente.
2. Una trama pressoché continua di città e di centri minori
Grandezza e sogno: ancora Napoli e l’utopia realizzata di San Leucio.
Un caso simile e insieme diverso: Torino e Racconigi.
Un caso simile e insieme diverso: Torino e Racconigi.
La via lariana della seta.
Dalla Vallagarina con Ala, città di velluto, a Rovereto e da lì al Friuli.
Per ville palladiane lungo il filo della seta.
L’operosa Emilia: Ferrara, Modena, Reggio.
Tre tappe in Romagna: Lugo, Forlì e Meldola.
L’Italia di mezzo: Siena, Pescia e Roma.
Ascoli: i bozzoli gialli e l’importanza del distanziamento.
Umbria: una miriade di piccoli allevatori, una manciata di filande e un caso di revival medievale.
Di qua e di là dallo Stretto.
Ricominciamo dalla storia
Nota bibliografica
COMO città · elezioni Comune di Como · Politica locale - Como · Politica regionale e locale · STORIA LOCALE E SOCIETA'

La bellezza di Como sia un bene comune, di Angelo Monti, in L’Ordine/La Provincia, 3 apr 2022

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cerca in: https://ordine.laprovinciadicomo.it/archivio/ricerca/autore/Angelo_Monti/

un estratto dell’articolo:

… l’idea è quella di predisporre una mappatura aperta e partecipata di tutte quelle aree urbane dove riconosciamo una caduta di urbanità e dove il brutto e l’incuria ne sottolineano l’emarginazione  .. penso alle aree delle dismissioni e della desertificazione urbana … rigenerare i tessuti dei quartieri  esterni .. magari partendo dalla scuola …

elezioni Comune di Como · Politica locale - Como · Politica regionale e locale

intervista a Paolo De Santis a cura di Michele Sada, Città ferma, ma può ripartire. La chiave: attrarre i giovani, in La Provincia 3 apr 2022

letto in edizione cartacea

cerca in https://www.laprovinciadicomo.it/