Inizio delle celebrazioni per il Bicentenario della morte di Alessandro Volta, Como, 5 marzo 2026
Nel giorno dell’anniversario della morte di Alessandro Volta, giovedì 5 marzo 2026, la Governance Locale – costituita da Comune di Como, Camera di Commercio di Como-Lecco, Provincia di Como, Università degli Studi dell’Insubria, Confindustria Como e Fondazione Alessandro Volta – ha dato ufficialmente avvio al percorso verso il Bicentenario nel territorio del lago, e ha comunicato una partnership con l’Università degli Studi di Pavia e il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci”.
La giornata si è aperta alle 9.30 al mausoleo di Camnago Volta, dove il Comune di Como ha reso omaggio alla tomba dello scienziato: una piccola costruzione circolare davanti al vecchio cimitero, con il sarcofago in marmo e il busto visibili dal cancelletto, affiancati dalle statue della Religione e della Scienza, poste a rappresentare i due ambiti – spirituale e scientifico – associati alla figura di Volta. Alla commemorazione erano presenti gli eredi di Alessandro Volta, il Sindaco Alessandro Rapinese, la Presidente della Fondazione Alessandro Volta Paola Dubini, il pro Vicario Generale della Diocesi di Como, Mons. Fausto Sangiani, il Parroco di Camnago Volta, il Prefetto di Como Corrado Conforto Galli, il Questore di Como Filippo Ferri, Fiorenzo Bongiasca, Presidente della Provincia di Como e le autorità militari del territorio.
Nel pomeriggio le celebrazioni sono proseguite presso il Tempio Voltiano, luogo simbolo della città e museo di grande valore storico e architettonico, scelto per presentare formalmente l’avvio operativo del lavoro nei luoghi voltiani verso il 2027.
La storia di Volta si intreccia con questo territorio: nato a Como nel 1745, qui iniziò i suoi studi sui fenomeni elettrici; dal 1778 insegnò Fisica sperimentale all’Università di Pavia e nel 1800 presentò al mondo la pila elettrica.
Milano conserva presso l’Istituto Lombardo di Scienze e Lettere una ricchissima collezione dei manoscritti di Volta, l’inventario dei manoscritti scientifici di Alessandro Volta acquistati nel 1861 dall’Istituto Lombardo, l’Edizione Nazionale delle Opere di Alessandro Volta, che comprende i sette volumi di Memorie, i cinque volumi dell’Epistolario, il volume di Aggiunte e i due volumi degli Indici e la biblioteca contenente «tutte le pubblicazioni finora stampate che parlano del Volta e delle sue scoperte»
Tra Como, Pavia e Milano si è sviluppato il suo percorso umano e scientifico.
Dopo i saluti da parte dei rappresentanti della Governance Locale: Alessandro Rapinese, Sindaco di Como, Giuseppe Rasella, Vice Presidente della Camera di Commercio di Como-Lecco, Fiorenzo Bongiasca, Presidente della Provincia di Como, Umberto Piarulli, Prorettore vicario dell’Università dell’Insubria, Gianluca Brenna, Presidente di Confindustria Como, sono intervenuti Alessandro Fermi per la Regione Lombardia e Antonio La Gatta per il Comitato Nazionale per il Bicentenario, segnalando i progetti in essere.
La figura di Alessandro Volta e il suo contributo di invenzione e ricerca sono stati ricordati da tre autorevoli interventi che hanno sottolineato il valore culturale delle celebrazioni, ricordato i 250 anni dalla scoperta del metano e riflettuto sull’attualità di Volta. Gianmarco Cossandi, Conservatore del Tempio Voltiano, ha approfondito il legame tra Volta e la sua città, sottolineando il ruolo del Tempio come luogo identitario e spazio vivo per custodirne e rilanciarne l’eredità. Gianfranco Pacchioni, Ordinario di chimica dei materiali presso l’Università Milano-Bicocca dove ha anche ricoperto il ruolo di prorettore alla ricerca e direttore del Dipartimento di Scienza dei Materiali, ha richiamato i 250 anni dalla scoperta del metano, riportando l’attenzione su una delle scoperte fondamentali dello scienziato e sul suo approccio guidato dall’osservazione e orientato alla misura dei fenomeni. Lucio Fregonese, Direttore del Museo per la Storia dell’Università di Pavia, ha infine riflettuto sull’attualità del pensiero e del metodo voltiano, evidenziando quanto la sua lezione continui a essere presente nella scienza contemporanea e nei grandi dibattiti sullo sviluppo di settori chiave.
La seconda parte dell’incontro è stata dedicata al programma di lavoro delle celebrazioni voltiane nel territorio lariano. Paola Dubini, Presidente di Fondazione Alessandro Volta, ha illustrato il lavoro previsto, delineandone obiettivi e priorità.
Le celebrazioni locali riguarderanno due annualità e avranno alcuni momenti chiave: dal 5 marzo 2026 – settembre 2026 – marzo 2027- settembre 2027.
La scelta del mese di settembre si lega alla decisione del Teatro Sociale di Como di dedicare a Volta la stagione 2026-2027 e alla presenza a settembre della Notte delle Ricercatrici e dei Ricercatori, che vede attivamente coinvolti Università degli Studi dell’Insubria, Università degli Studi di Pavia, Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci”.
Oltre a questi momenti, le celebrazioni si svolgeranno con continuità in funzione dei calendari locali e saranno riconoscibili per un logo comune e una comunicazione integrata.
Le iniziative avranno quattro ambiti distinti e collegati: le iniziative a carattere scientifico – le attività per le scuole di ordini diversi – gli interventi a carattere culturale e partecipativo – la legacy sul territorio: attività editoriali multimediali, interventi di valorizzazione del Tempio Voltiano e illuminazione sul lago.
Il programma è in parte definito e andrà arricchendosi anche grazie a progetti ulteriori organizzati da singoli soggetti sul territorio, da progetti già avviati come il programma che riguarda Brunate e il territorio circostante, dai convegni già realizzati dal comitato nazionale e dai possibili progetti futuri.
È stata quindi presentata la partnership fra Fondazione Volta e i luoghi voltiani, attraverso gli interventi di Federica Villa, Prorettrice alla Valorizzazione delle Conoscenze dell’Università di Pavia e di Maria Xanthoudaki, Direttrice del Dipartimento Educativo e del Centro di Ricerca in Educazione Informale (CREI) del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci”. Stefano Maiorana, professore emerito di Chimica organica all’Università degli Studi di Milano e presidente dell’Istituto Lombardo Accademia di Scienze e Lettere, ha portato il suo saluto e descritto il programma di lavoro dell’istituzione.
È quindi intervenuto Enrico Lironi, membro del Consiglio di amministrazione di Fondazione Cariplo, portando i saluti del Presidente Giovanni Azzone ed evidenziando il contributo della Fondazione, che sosterrà in modo mirato la realizzazione e il rafforzamento di una parte significativa del programma complessivo delle Celebrazioni nel territorio di propria competenza.
Il sostegno di Fondazione Cariplo consentirà di porre Como al centro di attività e relazioni su scala regionale, in stretta collaborazione con i luoghi voltiani di Pavia e Milano, favorendo le interconnessioni tra territori e promuovendo la partecipazione e il protagonismo dei pubblici attraverso azioni trasversali e integrate.
Una volta definite le iniziative e le partnership già in essere, Paola Dubini ha illustrato “200 VOLTeVOLTA”, il progetto della governance locale di coinvolgimento e di partecipazione della città e del territorio lariano alle celebrazioni, al quale aderiscono l’Università di Pavia e il Museo della Scienza di Milano.
Il sito alessandrovolta.it, aggiornato con una nuova veste grazie al contributo di Confindustria Como, rappresenterà la piattaforma informativa comune per coinvolgere possibili partner sul territorio lariano, segnalare le iniziative di chi vorrà collaborare al progetto e per promuovere le celebrazioni.
Il logo ‘Alessandro Volta 200’ sarà fornito alle iniziative partecipanti secondo le modalità presenti sul sito alessandrovolta.it ed è stato realizzato in modo da essere potenzialmente in dialogo con quello delle celebrazioni nazionali, una volta noti i criteri di utilizzo del logo delle celebrazioni nazionali.
Attraverso il sito alessandrovolta.it sarà possibile richiedere patrocini a titolo gratuito o oneroso, e segnalare la propria disponibilità a prestare lavoro volontario, candidare un esercizio commerciale o un istituto scolastico superiore.
L’amministratore delegato di IMAT FELCO SPA, Elena Mantelli, e il responsabile del reparto illuminotecnico hanno illustrato il progetto di illuminazione del Tempio Voltiano, sostenuto dall’azienda in coerenza con la propria missione nel settore dell’energia e dell’illuminazione. Il progetto ha visto l’impiego di tecnologie all’avanguardia per dare una nuova luce architetturale al principale museo cittadino, l’unico al mondo dedicato ad uno scienziato.
La giornata ha definito con precisione metodo e obiettivi del percorso verso il 2027. Sono stati chiariti i livelli di coordinamento, le responsabilità operative e le prime linee di intervento, con un calendario di iniziative già delineato. L’impostazione emersa punta a garantire continuità nel lavoro tra Como, Pavia e Milano, mettendo a sistema competenze scientifiche, progettazione culturale e valorizzazione dei luoghi voltiani. Le celebrazioni prendono così forma attraverso un programma strutturato, costruito su tempi, collaborazioni e azioni concrete.
Alle 19.15 si è tenuto un momento pubblico aperto alla cittadinanza all’esterno del Tempio: la Lario Brass del Conservatorio di Como guidata dal direttore Fulvio Clementi, ha accompagnato l’illuminazione dell’edificio, con l’esecuzione della marcia composta da Tielman Susato, “La Mourisque e Battle Pavane” cui è seguito il brano realizzato da Giacomo Puccini, “Scossa elettrica” dedicato ad Alessandro Volta per il primo centenario della sua morte.
L’evento ha segnato simbolicamente l’avvio ufficiale delle celebrazioni per il Bicentenario della morte di Alessandro Volta.
Infine, in serata, a partire dalle 19.45, è previsto un collegamento in diretta su Radio Rai2 con l’inviato Paolo Labati, che dal Tempio Voltiano intervisterà Paola Dubini, presidente di Fondazione Alessandro Volta, e Gianfranco Pacchioni, Ordinario di chimica dei materiali presso l’Università Milano-Bicocca, nel solco della collaborazione già attivata con l’adesione all’iniziativa ‘M’illumino di meno’, la storica campagna di Rai Radio2 promossa dal programma Caterpillar e dedicata alla sostenibilità ambientale e all’uso responsabile delle risorse.
Ufficio stampa Fondazione Alessandro Volta
Paola Carlotti
vedi anche: https://www.facebook.com/fondazionealessandrovolta
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