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MINIARTEXTIL 35 – LA POETICA DELLA FRAGILITÀ, Como –  varie sedi –  dal 4 ottobre all’ 1 novembre 2026

MINIARTEXTIL 35 – LA POETICA DELLA FRAGILITÀ, Como –  varie sedi –  dal 4 ottobre all’ 1 novembre 2026

Inaugurazione 3 ottobre: Villa Gallia ore 16| Palazzo del Borgo ore 17 | Chiesa sant’Agata vecchia ore 19| Antica chiesa di Sant’Orsola ore 20

www.miniartextil.it

Mappa delle sedi: https://www.google.com/maps/d/u/1/edit?mid=1q4HSKQ5uVdyHAqNJRImbP07yj_yuQX8&usp=sharing

immagini: https://drive.google.com/drive/folders/1GvY5W9NnYJerUAic1SLuJ13bO5rWZ-SC?usp=drive_link

L’Associazione culturale Arte&Arte APS, con il patrocinio della Regione Lombardia e dell’Amministrazione Provinciale di Como e il contributo di Camera di Commercio Como-Lecco, Fondazione Provinciale della Comunità Comasca, Fondazione Cariplo, Confindustria e Comune di Cernobbio, presenta Miniartextil 35 – La Poetica della Fragilità, la trentacinquesima edizione della mostra internazionale d’arte tessile contemporanea, che sarà visitabile dal 4 ottobre al 1° novembre 2026 (con eventi collaterali dal 17 settembre al 20 dicembre).

L’edizione 2026 gravita attorno al tema ‘La poetica della fragilità’ e si inserisce nel tentativo dell’artista di immergersi nel mistero e nella meraviglia di quello che crea accogliendone l’incompiutezza.

La condizione dell’artista è quella di colui il quale ha il privilegio di poter sfidare il tempo a condizione di dover sperimentare su di sé una fragilità superiore a quella di chi artista non è.

Attraverso le proprie opere tramuta le sottili tensioni sotto la pelle dell’esistenza comune in forma. In particolar modo l’arte tessile genera forme al contempo fragili e solide, col suo linguaggio di fili, nodi e intrecci.

L’arte tessile racchiude in sé la bellezza insita nella precaria e fragile esistenza dell’uomo. La fragilità è la capacità degli esseri umani di comprendere e accettare i propri limiti e dunque di reinventarsi ogni volta, adattarsi al cambiamento e di ricostruirsi quando qualcosa li spezza.

In un mondo sempre più performativo, che incoraggia la competizione e il desiderio di sovrastare gli altri, si propone il tema della fragilità non come un difetto ma come un valore aggiunto.

La curatela è di Chiara Ghizzoni, con la collaborazione di Luigi Cavadini (per la Galleria The Art Company).

Per i 35 anni di Miniartextil, l’edizione 2026 si propone nella forma di mostra diffusa che vede coinvolte diverse realtà del territorio comasco tramite collaborazioni e progetti dedicati che creano nuove sinergie e permettono al pubblico, locale e internazionale, di conoscere e visitare molteplici spazi. Si sottolinea così il desiderio, da sempre facente parte dei principi fondanti dell’iniziativa, di fare rete con altri enti e soggetti e di creare dialogo e relazione con le persone.

Sedi

                        Palazzo del Borgo, Via Borgovico 121, Como

                        Chiesa di Sant’Agata vecchia, Via Francesco Cetti 2, Como

                        Antica chiesa di Sant’Orsola, Viale Lecco 125, Como

                        Galleria The Art Company, Via Borgovico 163, Como

                        Hub della Conoscenza-Villa del Grumello, Via per Cernobbio 11, Como

Eventi collaterali

                        Villa Bernasconi, Largo Alfredo Campanini 2, Cernobbio (CO)

                        Museo della Seta, Via Castelnuovo 9, Como

                        Galleria Diaz 14, Via Diaz 14, Como

                        Liceo Artistico “F.Melotti”, Via Filippo Andina 8, Cantù (CO)

                        Archivio Terragni, Via Sinigaglia 1, Como

BIGLIETTI

INTERO | €10  RIDOTTO | €7  Dai 18 ai 26 anni

Gruppi di minimo 8 persone

Accompagnatori di persone con disabilità , Over 65

Tesserati FAI  Insegnanti se in visita privata

RIDOTTO| €5  possessori biglietto Museo della Seta e Villa Bernasconi

GRATUITO  Under 18  persone con disabilità  stampa con accredito  insegnanti accompagnatori della classe

Riferimento stampa

Paola Carlotti Ellecistudio

+39.3357059871

SCHEDA ALLEGATA:

Berra Pietro · CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · ElleciStudio

Alessandro Volta e il teatro, Passeggiata creativa sul legame tra lo scienziato e il palcoscenico, Sabato 26 settembre ore 10, Como, Sala Bianca del Ridotto del Teatro Sociale di Como, via Bellini 1

Promossa da Fondazione Alessandro Volta nell’ambito del Festival della Luce Lake Como; a cura dell’associazione Sentiero dei Sogni; in collaborazione con: Società Palchettisti, Teatro Sociale Aslico, Archivio di Stato di Como

Sabato 26 settembre ore 10, Sala Bianca del Ridotto del Teatro Sociale di Como, via Bellini 1

Si parte dal Teatro Sociale, dove saranno esposte per la prima volta al pubblico due pagine inedite della delibera del Consiglio comunale di Como del 31 gennaio 1809: quella in cui Volta è indicato come presidente della seduta e quella con la sua firma autografa. Sarà disponibile anche la trascrizione del documento. In quella prima occasione di dibattito il Consiglio bocciò la permuta tra il Castello della Torre Rotonda e il Broletto, proposta per costruire il nuovo teatro al posto del castello. La discussione aprì però la strada a una trattativa che si concluse di lì a breve con l’accettazione della permuta da parte del Comune, che ottenne in cambio un palco nel nuovo teatro a spese dei Palchettisti.

Tra gli altri punti di sosta ci sarà piazza del Duomo, dove sorgeva il precedente teatro, all’interno del Broletto. Nell’edificio di fronte, sulla cui facciata spiccano i nomi di Volta e di altri grandi comaschi, aveva sede il Caffè Bottegone, frequentato dalla buona società del tempo. Qui Teresa Ciceri, sincera amica di Volta, si rammaricò di sentir sparlare di lui per via della relazione con una cantante lirica, Marianna Paris, conosciuta al Teatro Fraschini di Pavia. Allora il mestiere della cantante era considerato poco adatto a una donna rispettabile e così Volta fu costretto dai fratelli a troncare il rapporto, risarcendo la famiglia della Paris per il mancato matrimonio. Per consolarsi, lo scienziato si gettò negli studi che lo portarono a scoprire la pila.

Le successive tappe saranno la Chiesa del Gesù, dove Volta studiò nell’annesso seminario e, a 15 anni, contribuì a mettere in scena un’azione drammatica in cui impersonò Uranio, e l’ex Palazzo municipale di via Cinque Giornate, oggi abitazione privata eccezionalmente aperta per l’occasione. Nel palazzo si tenne la seduta consiliare del 31 gennaio 1809. In quella che fu la sala consiliare si trovano i ritratti degli illustri comaschi, fatti dipingere sul soffitto e sulle pareti dal podestà Tommaso Perti nel 1847. Tra le effigi spicca il ritratto di Volta.

La valorizzazione dei protagonisti della storia patria contribuì a creare il sostrato culturale necessario per ribellarsi agli occupanti austriaci. Il 19 marzo 1848 la rivoluzione scoppiò proprio al Teatro Sociale, durante l’esecuzione dell’Attila di Verdi. E, ironia della sorte, ma anche segno del rapido cambiamento dei tempi, la vittoria dei comaschi nelle Cinque Giornate fu celebrata proprio da una cantante lirica, Giuditta Pasta, che da Brunate intonò l’Inno di Mameli.

Vent’anni prima una curiosa polemica scoppiata a Como aveva visto contrapporre la Pasta e Volta: alla prima era stata tributata una lapide celebrativa in vita, mentre al secondo, morto da poco, non era ancora stato innalzato un monumento. La statua di Volta è presente nell’omonima piazza dal 1838. Da lì transiterà la passeggiata, con l’apertura straordinaria, da parte di Alessandra Roseo Volta, erede dell’inventore, dell’androne di palazzo Olginati Rovelli, dove è custodito un busto del grande fisico.

Conduce: Pietro Berra, presidente dell’associazione Sentiero dei Sogni.

Intervengono: Claudio Bocchietti, presidente della Società Palchettisti del Teatro Sociale di Como; Antonio Andrea Brienza, direttore dell’Archivio di Stato di Como; Rosella Castorina, funzionaria archivista dell’Archivio di Stato di Como; Alessandra Roseo Volta, discendente di Alessandro Volta.

La passeggiata è gratuita. Iscrizione obbligatoria sul sito sentierodeisogni.it/eventi

Paola Carlotti

Ufficio stampa Fondazione Alessandro Volta

+39.3357059871

www.fondazionealessandrovolta.it 

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CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · ElleciStudio · Moltrasio

A MOLTRASIO (provincia di Como) MARIANNA APRILE CON “LA PROMESSA”, 30 SETTEMBRE, ORE 20.30 – COOPERATIVA MOLTRASINA

A MOLTRASIO (provincia di Como) MARIANNA APRILE CON “LA PROMESSA”, 30 SETTEMBRE, ORE 20.30 – COOPERATIVA MOLTRASINA

Ottant’anni dopo il primo voto delle donne, una storia di diritti conquistati e di una rivoluzione ancora incompleta

30 SETTEMBRE, ORE 20.30 – COOPERATIVA MOLTRASINA, VIA RASCHI 9
Ingresso gratuito

ll Comune di Moltrasio organizza, in collaborazione con l’Associazione Parolario, un nuovo appuntamento con gli autori. Dopo l’incontro dello scorso giugno con Andrea Vitali, mercoledì 30 settembre alle 20.30, alla Cooperativa Moltrasina, sarà ospite Marianna Aprile, giornalista e autrice di La promessa. Dal suffragio femminile alla prima donna a Palazzo Chigi, storia di una rivoluzione incompleta.

A dialogare con lei sarà la giornalista Michela Vitale.

Il libro parte dal 1946, un anno che cambia la storia delle donne italiane. Per la prima volta possono votare ed essere elette: prima alle amministrative di marzo, poi, il 2 giugno, al referendum istituzionale e all’elezione dell’Assemblea Costituente. A Montecitorio entrano ventuno donne.

È da quel momento che prende forma la “promessa” raccontata da Marianna Aprile: il voto come primo passo verso una cittadinanza piena e una reale parità.

Aprile ripercorre gli ottant’anni trascorsi da allora attraverso le storie di donne spesso rimaste ai margini del racconto pubblico e le grandi conquiste che hanno cambiato la società italiana: il divorzio, la riforma del diritto di famiglia, la tutela della maternità, la parità salariale, il diritto all’aborto.

Il libro, però, parla anche e soprattutto al presente. Che cosa resta oggi di quella promessa? I traguardi raggiunti possono dirsi davvero acquisiti? E avere per la prima volta una donna a Palazzo Chigi significa che la parità è stata raggiunta?

Di questi temi Marianna Aprile parlerà a Moltrasio nella conversazione con Michela Vitale.

«Dopo l’incontro con Andrea Vitali siamo felici di proseguire la collaborazione con Parolario e di offrire a Moltrasio una nuova occasione di incontro e confronto – commenta il sindaco Giuseppe Carrano –. A ottant’anni dal primo voto delle donne, il libro di Marianna Aprile ci permette di rileggere una parte importante della storia del nostro Paese e, allo stesso tempo, di guardare a ciò che accade oggi. Conoscere da dove veniamo è utile anche per capire quanto resta ancora da fare».

Marianna Aprile è giornalista. Dopo venticinque anni nella carta stampata, oggi collabora con Marie Claire. Conduce In Onda su La7 con Luca Telese e Amici e nemici su Radio 24 con Daniele Bellasio. Ha scritto Il grande inganno (Piemme, 2019), il romanzo In balia (La nave di Teseo, 2021) e, con Luca Telese, Materiali resistenti (Piemme, 2025).

L’appuntamento è mercoledì 30 settembre alle ore 20.30 alla Cooperativa Moltrasina. L’ingresso è gratuito.

Paola Carlotti

Ufficio stampa Parolario

+39.3357059871

Berra Pietro · CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · ElleciStudio

LAKE COMO WALKING FESTIVAL 2026 – “Barche e navette”. Domenica  20 settembre “Bozzoli e Navigli: battellata Segantini”. Il ritrovo è fissato al Palazzo Beauharnais in via Giuseppe Mazzini 39 a Pusiano (CO)

LAKE COMO WALKING FESTIVAL 2026 – “Barche e navette”. Domenica  20 settembre “Bozzoli e Navigli: battellata Segantini”, diciassettesima tappa della kermesse organizzata da Sentiero dei Sogni in partnership con Fondazione Alessandro Volta. Sostengono l’iniziativa il Parco Valle Lambro e il Comune di Pusiano, collabora l’associazione Promoterre

IL PERCORSO

L’attività avrà inizio domenica 20 settembre alle 14.30. Il ritrovo è fissato al Palazzo Beauharnais in via Giuseppe Mazzini 39 a Pusiano (CO). Il percorso seguirà i temi della navigazione e della seta. Il gruppo verrà diviso in due: una metà effettuerà una passeggiata in Pusiano seguendo un ideale filo di seta che collega gli spazi di Palazzo Beauharnais utilizzati in passato dalla filanda Conti, parte del percorso Segantini per le vie del paese con la riproduzione del quadro «La raccolta dei bozzoli», un gelso centenario nascosto in una corte privata, il complesso della ex tintoria Iltep e la chiesa dei Santi Francesco Saverio e Domenico, dove si ritrovavano i seguaci delle veggenti e filandine Angela e Teresa Isacchi, intanto l’altra metà del gruppo compirà il giro dell’intero lago sul battello elettrico con spiegazioni della guida ambientale della Pro Loco di Bosisio Parini alternate a momenti musicali con brani legati ai temi della giornata. Quindi i due gruppi si invertiranno. Il giro sul lago durerà un’ora e mezza e altrettanto quello in paese. Fine evento prevista per le ore 18.


GLI INTERVENTI

Conduce il percorso Pietro Berra, presidente di Sentiero dei Sogni

Interventi di Giancarlo Molteni, autore di alcuni libri su Pusiano, e di Pieremilio Bonfanti, presidente dell’associazione “Promoterre”

Interventi musicali di Riccardo Maccabruni (voce e fisarmonica) e Marco Rovino (chitarra e mandolino)

BIGLIETTI
E’ previsto un contributo simbolico di tre euro a persona (normalmente costa 8 euro il solo biglietto del battello, in questo caso offerto dal Parco Valle Lambro). Iscrizione obbligatoria attraverso il sito http://sentierodeisogni.it/eventi

LE PROSSIME PASSEGGIATE (E BATTELLATE) CREATIVE

Per quelle di settembre le iscrizioni sono già aperte sul sito http://sentierodeisogni.it/eventi

27 settembre – Garlate, “Da Leonardo agli Abegg: la grande storia della seta” (Sistema museale della Provincia di Lecco)

4 ottobre – Como, “I fiumi nascosti della seta” (Comune di Como, nell’ambito della Como Creativity Week)

18 ottobre – Brunate, “Il Monte dei santi” (Comune di Brunate, nell’ambito del “Progetto Volta”)

6 novembre – Como-Menaggio-Pianello, “Barche e navette: crociera per il centenario

del Concordia” (Comune di Menaggio, in collaborazione con Associazione Piroscafi Lariani)

Ufficio stampa Fondazione Volta

Paola Carlotti  3357059871

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IN CAMMINO CON ACHILLE GRANDI. OTTANT’ANNI DOPO, DOMANDE E LETTURE DALLA NOSTRA STORIA, Convegno di studio, Como, 3 OTTOBRE 2026, ORE 9.00 – 12,30, Auditorium Biblioteca Comunale “Paolo Borsellino” – Piazzetta Venosto Lucati, 1

IN CAMMINO CON ACHILLE GRANDI. OTTANT’ANNI DOPO,
DOMANDE E LETTURE DALLA NOSTRA STORIA, Convegno di studio, Como, 3 OTTOBRE 2026, ORE 9.00 – 12,30, Auditorium Biblioteca Comunale “Paolo Borsellino” – Piazzetta Venosto Lucati, 1
Con la presente desideriamo invitarvi all’iniziativa promossa delle ACLI provinciali comasche, LA FONDAZIONE ACHILLE GRANDI, LA DIOCESI DI COMO, unitamente alle ACLI nazionali, ACLI regionali, CISL dei Laghi e CISL Lombardia il prossimo 3 ottobre, nella ricorrenza degli 80 anni dalla morte di Achille Grandi, avvenuta il 28 settembre 1946, in coincidenza storica con l’anno in cui gli italiani scelsero la Repubblica ed elessero l’Assemblea Costituente.
Achille Grandi, comasco, fondatore del nostro movimento, sindacalista straordinario, politico del Partito Popolare sturziano e della Democrazia Cristiana, membro dell’Assemblea Costituente, morì dopo aver consumato le sue ultime energie proprio per traghettare il Paese fuori dalle macerie della dittatura e della guerra verso un futuro di libertà. Vedere la nascita dello Stato democratico è stato il coronamento del suo impegno.
Per le Acli di Como ricordare Achille Grandi significa più di una semplice commemorazione storica, ma rappresenta un richiamo alle radici fondative e una bussola per il presente, per incarnare i valori e le priorità che continuano a guidare l’azione sociale e territoriale dell’associazione. L’evento del 3 ottobre, arricchito dalla presenza di S.E. il Cardinale Oscar Cantoni, Vescovo di Como, si terrà presso la Biblioteca Comunale di Como e ospiterà una sessione
di lavoro di carattere storico con la partecipazione di autorevoli studiosi che ripercorreranno le principali tappe della vita di Achille Grandi: le radici maturate a Como nei primi anni del ‘900, intese e rilette come fase fondativa
di uno sguardo sulla realtà e come azione generale che risulteranno centrali per tutto l’arco della sua vita, con l’intervento di Beppe Livio, sociologo, già presidente Acli Como;  il periodo di azione tra Monza e Roma, dopo il suo forzoso passaggio alla Diocesi di Milano, con il radicarsi di Grandi in un ruolo prettamente sindacale sia prima che dopo il ventennio fascista ed il crescere della sua figura verso ruoli nazionali sindacali

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LE SERATE della Lake Como School of Advanced Studies: Un ciclo di incontri per capire la scienza e il mondo di oggi, 24 SETTEMBRE ORE 18, VILLA DEL GRUMELLO Como, Davide Pozzi, TRA NATURA E AMBIENTE: LE ORIGINI PROFONDE DELLA MALATTIA MENTALE

LE SERATE della Lake Como School of Advanced Studies: Un ciclo di incontri per capire la scienza e il mondo di oggi, 24 SETTEMBRE ORE 18, VILLA DEL GRUMELLO Como, TRA NATURA E AMBIENTE: LE ORIGINI PROFONDE DELLA MALATTIA MENTALE, Davide Pozzi

Professore Associato di Farmacologia, Humanitas University Milano

PRENOTAZIONI https://malattiamentale.eventbrite.ithttps/malattiamentale.eventbrite.it

Capire la scienza oggi significa orientarsi nel mondo in cui viviamo.

Dalle trasformazioni ambientali all’intelligenza artificiale, fino alle nuove prospettive della medicina e dell’esplorazione dello spazio, la ricerca scientifica è sempre più presente nella nostra vita quotidiana.

Per questo le Serate della Lake Como School of Advanced Studies, giunte alla terza edizione, propongono un ciclo di incontri aperti al pubblico, pensati per offrire strumenti di comprensione e occasioni di dialogo sui temi della ricerca contemporanea.

Quanto contano la genetica e l’ambiente nello sviluppo delle malattie mentali? È la domanda al centro dell’incontro del 24 settembre con Davide Pozzi, dedicato a capire meglio le origini di alcune patologie neuropsichiatriche e disturbi del neurosviluppo.

Schizofrenia, depressione e disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) hanno infatti origini complesse, ancora non del tutto comprese. Se l’importanza della genetica è ormai riconosciuta, negli ultimi anni la ricerca ha mostrato che anche l’ambiente può avere un ruolo, soprattutto in presenza di una predisposizione individuale.

Infezioni, infiammazioni e condizioni di forte stress possono aumentare il rischio di sviluppare queste patologie, in particolare quando si verificano nelle prime fasi della vita, durante la gravidanza o nel periodo immediatamente successivo alla nascita.

Un ruolo importante sembra avere anche il sistema immunitario materno. Alcune molecole prodotte dall’organismo in risposta a infiammazioni o situazioni di stress, come l’interleuchina-6 (IL-6), possono infatti influire sullo sviluppo del sistema nervoso del nascituro.

L’incontro aiuterà a comprendere meglio come genetica e ambiente interagiscono tra loro e perché ciò che accade nelle fasi più precoci della vita può avere conseguenze sullo sviluppo del cervello e sulla salute mentale.

Davide Pozzi è Professore Associato di Farmacologia presso Humanitas University, dove dirige la Developmental Neuroimmunology Unit. Laureato in Scienze Biologiche all’Università degli Studi dell’Insubria, ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Biotecnologie Applicate alle Scienze Mediche presso l’Università degli Studi di Milano. Ha svolto attività di ricerca presso l’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), l’Università Vita-Salute San Raffaele e l’IRCCS Humanitas Research Hospital.

Da aprile a ottobre, le Serate della Lake Como School of Advanced Studies propongono dieci incontri aperti al pubblico, con un taglio scientifico e divulgativo, nei quali studiosi e ricercatori affrontano, con un linguaggio chiaro e accessibile, alcuni dei temi più rilevanti della ricerca contemporanea.

Promosse dalla Fondazione Alessandro Volta, le Serate si inseriscono nel più ampio percorso delle celebrazioni voltiane, sostenuto dalla governance locale – Comune di Como, Camera di Commercio di Como-Lecco, Provincia di Como, Università degli Studi dell’Insubria e Confindustria Como.

In questo contesto, la figura di Alessandro Volta diventa una chiave per leggere le grandi questioni del presente.

Il programma si sviluppa attorno a tre grandi temi che si intrecciano tra loro.

La sostenibilità, che richiama direttamente gli studi di Volta sull’energia – dalla pila al metano – e che oggi si traduce nelle sfide ambientali globali. Se ne parlerà già nel primo incontro con “Esposoma” (16 aprile) e con “Risorse idriche in un clima che cambia” (10 settembre).

L’intelligenza artificiale, sempre più presente nelle nostre vite, affrontata senza scorciatoie: dalle implicazioni etiche di “AI good vs. evil” (14 maggio), ai cambiamenti nel linguaggio con “La grammatica non è più quella di una volta” (21 maggio), fino al rapporto tra AI e medicina in “Macchine che ragionano?” (17 giugno) e all’ultimo con una riflessione più ampia proposta da “Mai dire AI” (8 ottobre).

La salute, letta come punto d’incontro tra ambiente, tecnologia e qualità della vita. Un tema che attraversa incontri come quello sulle origini della malattia mentale (24 settembre) e quello dedicato alla medicina su misura (15 ottobre).

In questo percorso si inserisce anche il convegno promosso dal Comitato Nazionale per le celebrazioni voltiane, “L’energia di Volta: la medicina del futuro”, che il 16 marzo a Villa Erba ha messo al centro il rapporto tra energia, ricerca e salute.  Le Serate ne raccolgono il filo e lo portano nel confronto diretto con il pubblico.

Accanto a questi temi, il programma si apre anche a incontri che ampliano lo sguardo: “Le nostre origini astrochimiche” (14 luglio) porta l’attenzione alle radici dell’universo e della vita, mentre “La scienza della creatività” (22 ottobre) esplora i processi cognitivi alla base dell’innovazione e del pensiero umano.

«Con le Serate della Lake Como School of Advanced Studies vogliamo offrire al pubblico strumenti concreti per leggere le grandi trasformazioni del nostro tempo. – Afferma Paola Dubini, presidente di Fondazione Volta – In questo percorso, la figura di Alessandro Volta continua a essere un riferimento vivo: un invito a guardare alla scienza non solo come conoscenza, ma come chiave per comprendere il presente e immaginare il futuro.»

La Lake Como School of Advanced Studies è un polo di eccellenza per la formazione post-universitaria promosso dalla Fondazione Alessandro Volta, sotto l’egida di cinque università lombarde – Politecnico di Milano, Università degli Studi dell’Insubria, Università degli Studi di Milano, Università di Milano-Bicocca e Università di Pavia – con il sostegno della Fondazione Cariplo.

Negli anni si è affermata a livello internazionale, attirando studiosi e ricercatori da tutto il mondo. Nel 2025 ha ospitato circa 1400 partecipanti, di cui il 54% stranieri, con provenienza da 60 Paesi e per un totale di 32 scuole dedicate ai principali sviluppi nei diversi ambiti del sapere.

Dalla matematica alla fisica, dall’economia alla medicina fino alle scienze sociali, la Lake Como School affronta temi centrali del presente, con particolare attenzione al ruolo delle tecnologie emergenti – dalle nanotecnologie all’intelligenza artificiale – e al loro impatto sulla società.

Programma 2026

  • 24 settembre – Villa del Grumello
    Tra natura e ambiente: le origini  profonde della malattia mentale
    Davide Pozzi
  • 8 ottobre – Villa del Grumello
    Mai dire AI: viaggio tra artificiale e naturale
    Giovanni Naldi
  • 15 ottobre – Villa del Grumello
    Respirare meglio grazie alla scienza: verso una medicina su misura
    Raffaele Dellacà, Fabiano Di Marco
  • 22 ottobre – Villa del Grumello
    La scienza della creatività
    Selene Arfini, Maria Rita Canina, Laura Macchi

Informazioni

Le conferenze si tengono a Como: Villa del Grumello, via per Cernobbio,11 Sala Recchi, Palazzo Lambertenghi, via Lambertenghi, 41 con inizio alle ore 18.00. L’ingresso è libero, con registrazione consigliata su Eventbrite:

https://www.eventbrite.it/o/fondazione-alessandro-volta-12911447872

N.B.: Tutti gli aggiornamenti delle Serate sono disponibili su www.alessandrovolta.it, il portale dedicato al percorso verso il Bicentenario di Alessandro Volta.

Sul sito sarà possibile accedere gratuitamente ai materiali dei singoli incontri – video, slide, abstract e link di approfondimento – pubblicati al termine di ogni appuntamento.

Costantemente aggiornato, il portale è il punto di riferimento per consultare il calendario degli eventi, conoscere le modalità di partecipazione e restare informati sulle iniziative.

Offre inoltre contenuti multimediali e approfondimenti dedicati alla figura di Volta e ai temi delle celebrazioni.

Un impegno questo che rientra nelle azioni di valorizzazione della legacy di Alessandro Volta che la Fondazione intende promuovere, in particolare a partire dal Bicentenario.

Paola Carlotti

Ufficio stampa Fondazione Alessandro Volta

+39.3357059871

www.fondazionealessandrovolta.it 

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RASSEGNA NEL FUTURO 2026. IL TRAMONTO DELL’EUROPA? L’EUROPA ATTRAVERSO I SUOI FIUMI. Cinque incontri a Lugano dal 22 settembre al 26 novembre 2026

RASSEGNA NEL FUTURO 2026. IL TRAMONTO DELL’EUROPA? L’EUROPA ATTRAVERSO I SUOI FIUMI. Cinque incontri a Lugano dal 22 settembre al 26 novembre 2026

LAC · Biblioteca cantonale · Consolato Generale d’Italia

con il Patrocinio della Città di Lugano

I fiumi attraversano l’Europa e ne raccontano la storia. Lungo le loro rive sono nate città, miti e culture, sono passati uomini e merci, si sono definiti confini e trasformate società. Oggi gli stessi fiumi ci parlano della crisi climatica, tra siccità e alluvioni, ma anche dei paesaggi rappresentati dagli artisti e, in senso metaforico, dei nuovi “fiumi di parole” della comunicazione digitale.

Acqua, persone, idee e culture diventano così il filo conduttore per riflettere sui cambiamenti dell’Europa, sulle sue identità e sul modo in cui evolve la democrazia.

Cinque incontri per comprendere l’Europa di oggi e interrogarsi sul suo futuro.

L’Europa è davvero al tramonto, o sta attraversando una delle molte trasformazioni che ne hanno segnato la storia?

Guerre e nuovi equilibri internazionali, incertezze sugli impegni tra gli Stati, criticità che investono alcuni principi fondanti della democrazia, crisi climatica, fragilità delle risorse naturali e trasformazioni sociali e tecnologiche stanno cambiando il continente e il nostro modo di guardare al futuro.

La rassegna NEL FUTURO 2026 dell’Associazione Fare arte NEL nostro tempo prosegue la riflessione sull’Europa avviata nel 2025 scegliendo quest’anno di guardare il continente attraverso i suoi fiumi.

Il legame nasce dalla storia stessa dell’Europa. Prima delle frontiere e degli Stati di oggi, i fiumi già attraversavano e collegavano il continente. Sono stati vie percorse da popoli, merci, idee e conoscenze; hanno favorito la nascita di città e attività economiche e, lungo le loro rive, si sono sviluppati miti, culture e civiltà. Hanno diviso territori ma anche messo in comunicazione comunità diverse, contribuendo alla formazione di identità che nel corso dei secoli si sono incontrate, sovrapposte e trasformate.

I fiumi diventano così un modo per leggere insieme il passato e il presente dell’Europa.

Oggi il loro corso racconta anche la crisi climatica: siccità, alluvioni e disponibilità delle risorse idriche mostrano concretamente quanto stia cambiando il rapporto tra società e ambiente. Ma i fiumi conservano anche le tracce dell’immaginario europeo, dei miti e delle figure che per secoli ne hanno popolato le acque; e continuano a essere materia e soggetto dell’arte, che attraverso il paesaggio e l’acqua riflette sulle trasformazioni ambientali del nostro tempo.

La storia allarga poi lo sguardo alla domanda che dà il titolo alla rassegna: possiamo davvero parlare di un declino dell’Europa? Che cosa ci insegnano le trasformazioni già attraversate dal continente per comprendere quelle che stiamo vivendo?

Infine, il fiume diventa anche metafora dei flussi contemporanei. I “fiumi di parole”, immagini e informazioni che scorrono ogni giorno attraverso gli smartphone aprono la riflessione alle nuove forme della comunicazione e a come stanno modificando linguaggi, relazioni e comportamenti.

Dai fiumi reali che hanno costruito la geografia e la storia europea ai flussi che caratterizzano la società contemporanea, la rassegna segue quindi un unico filo: osservare ciò che attraversa, collega e trasforma l’Europa per cercare di capire dove sta andando.

La Svizzera, nel cuore del continente, non è esterna a questa storia. Guardare l’Europa attraverso i suoi fiumi significa anche partire dal luogo in cui ci troviamo per allargare lo sguardo al continente e chiedersi quali radici comuni e quali capacità di trasformazione possano ancora contribuire al suo futuro.

«La nostra identità è il nostro modo di vedere e incontrare il mondo, la nostra capacità di capirlo, di amarlo, di affrontarlo e di cambiarlo.»
Walter Benjamin

I cinque appuntamenti del 2026 riuniscono Giuliano Di Baldassarre, Philippe Walter, Angela Vettese, Emilio Gentile, Gabriele Balbi e Massimo Cerulo al LAC, alla Biblioteca cantonale di Lugano e al Consolato Generale d’Italia a Lugano.

Gli incontri proseguono il percorso sull’Europa iniziato nel 2025 e aprono il tema “L’Europa attraverso i suoi fiumi”, che continuerà nel 2027.

IL PROGRAMMA 2026

MARTEDÌ 22 SETTEMBRE 2026, ORE 17.45

Hall del LAC, Lugano

L’ACQUA TRA ECCESSO E CARENZA

Siccità, alluvioni e società nell’Antropocene

Giuliano Di Baldassarre — Professore di Idrologia all’Università di Uppsala
In collaborazione con LAC Edu e con l’Associazione L’Uomo e il Clima.

Giuliano Di Baldassarre studia le interazioni tra uomo e acqua, la siccità, le inondazioni e la gestione sostenibile delle risorse idriche. Dopo il post-dottorato all’Università di Bristol, ha ricevuto riconoscimenti internazionali tra cui l’International Hydrology Prize nel 2025 e la Medaglia Plinius della European Geosciences Union; dal 2016 al 2025 è stato direttore del Centre of Natural Hazards and Disaster Science in Svezia.

A completare l’incontro, il video “8 Artists on Water” (6 minuti), prodotto dal Louisiana Museum of Modern Art di Copenhagen e dedicato al rapporto con l’acqua nell’arte, nella letteratura e nell’esperienza umana. Marina Abramović, Kunlé Adeyemi, Elina Brotherus, Olafur Eliasson, Klara Hobza, Roni Horn, Superflex e Bill Viola affrontano il tema attraverso linguaggi e sensibilità differenti. Si ringraziano Louisiana Museum of Modern Art e Louisiana Channel di Copenhagen.

LUNEDÌ 12 OTTOBRE 2026, ORE 18.00

Biblioteca cantonale, Lugano

BONS ET MAUVAIS GÉNIES DANS QUELQUES FLEUVES EUROPÉENS

Philippe Walter — Professore emerito di Letteratura francese del Medioevo, Università Grenoble III
Presenta e modera Stefano Vassere, direttore delle Biblioteche Cantonali. In collaborazione con le Biblioteche Cantonali. Incontro in lingua francese.

Prima di diventare confini, vie commerciali e infrastrutture, i fiumi sono stati luoghi dell’immaginario.

Divinità, spiriti, creature benefiche o minacciose hanno abitato per secoli le loro acque. Un viaggio nei miti dei fiumi europei permette di risalire a un patrimonio comune, spesso ancora riconoscibile nelle culture e nelle tradizioni del continente.

MARTEDÌ 20 OTTOBRE 2026, ORE 17.45

Hall del LAC, Lugano

NEL NOSTRO GERUNDIO PERSONALE

La visione degli artisti

Angela Vettese — Storica e critica d’arte
In collaborazione con LAC Edu

Angela Vettese, storica dell’arte e critica, già presidente della giuria della Biennale Arte di Venezia (2009), è stata assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Venezia ((2013-2014) e direttore artistico di Arte Fiera (2016-2018) a Bologna. Fa parte del comintato scientifico di: Museo nazionale d’arte digitale, Villa Panza-FAI, AGOMusei di Modena, Museo Madre Napoli. Ha insegnato Storia dell’Arte presso le Accademie di Belle Arti a Milano e Venezia, Bergamo, presso il Politecnico de la Universidad de Valencia, Spagna, presso il Corso di Laurea in Economia per Arte, Cultura e Comunicazione dell’Università Bocconi di Milano, dirige il corso di laurea magistrale di arti visive e moda presso l’Università IUAV di Venezia.

DATA DA DEFINIRE – NOVEMBRE 2026, ORE 18.00

Consolato Generale d’Italia – Sala Cattaneo, Via Pelli 16, Lugano

L’EUROPA E IL SUO DECLINO?

Emilio Gentile — Storico
In collaborazione con il Consolato Generale d’Italia a Lugano.

L’Europa è davvero in declino? Guerre, nuovi equilibri geopolitici, crisi delle istituzioni e trasformazioni delle identità collettive rendono la domanda nuovamente attuale. Ma la storia invita a guardare oltre l’urgenza del presente: che cosa significa davvero parlare di “declino” dell’Europa e quali trasformazioni ha già attraversato il continente? 

GIOVEDÌ 26 NOVEMBRE 2026, ORE 18.00

Biblioteca cantonale, Lugano

FIUMI DI PAROLE. LO SMARTPHONE E NOI

Strumenti, linguaggi, influenze, trasformazioni in atto

Gabriele Balbi e Massimo Cerulo
In collaborazione con le Biblioteche Cantonali, la Fondazione Möbius e l’Università della Svizzera italiana

Dai fiumi d’acqua ai fiumi di parole, immagini e informazioni che scorrono senza sosta sui nostri smartphone. Uno strumento entrato in quasi ogni momento della vita quotidiana sta trasformando il modo in cui comunichiamo, ci informiamo, costruiamo relazioni, ricordiamo e viviamo le nostre emozioni. Quanto siamo noi a usare lo smartphone e quanto è lo smartphone a cambiare noi?

L’ARCHIVIO DI NEL

Accanto ai nuovi incontri continua il lavoro sull’Archivio di NEL, costruito negli anni dall’Associazione Fare arte NEL nostro tempo: un patrimonio di conferenze multidisciplinari videoregistrate con studiosi, scienziati, storici, artisti e protagonisti della cultura.

Il progetto mira a rendere accessibili contenuti e interpretazioni di particolare rilevanza alle persone di lingua italiana nel mondo, giovani e anziani, con percorsi di formazione e provenienze diverse, contribuendo alla conoscenza e alla comprensione reciproca in un tempo di conflitti e rapidi cambiamenti.

Secondo i dati di settembre 2026 riportati nella rassegna, gli utenti del sito sono oltre 70.000, gli iscritti al canale YouTube 4.300 e le visualizzazioni delle conferenze oltre 734.000. L’Archivio continuerà ad arricchirsi con le conferenze del 2026 e con gli appuntamenti successivi.

RETE E SOSTEGNI

La comunicazione della Rassegna si sviluppa con una rete di istituzioni e associazioni che comprende:

LAC Edu, Biblioteche Cantonali, Università della Svizzera Italiana, Franklin University, L’Ideatorio dell’Università della Svizzera italiana, CLUB delle Culture MUSEC, Associazione Carlo Cattaneo, Società ticinese di Belle Arti, Società filosofica della Svizzera Italiana, FAI SWISS, Agenda Lugano della Città di Lugano, Associazione Amici dei Musei del Canton Ticino, Agorateca Lugano, Associazione L’Uomo e il Clima, Artphilein Editions, Fondazione Rolla, Fondazione d’Arte Erich Lindenberg, Società Dante Alighieri Lugano, Associazione di Cultura Classica Delegazione della Svizzera italiana, Chiassoletteraria,

Parolario-Associazione culturale Como, Associazione MSE – Multiculturalismo Solidarietà Europa (Cernobbio-Como), Caracol Associazione culturale Como, Arte@Arte,The Art Company Como, LaRivistaCulturale.com

Con il sostegno dell’Ufficio del sostegno alla cultura del DECS con l’Ufficio fondi Swisslos, Città di Lugano, Fondazione Supper in Emmaus, ProLitteris e AIL.

UFFICIO STAMPA

Paola Carlotti

Paola.carlotti@ellecistudio.it

CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · ElleciStudio

PROVINCE DELLA TUTELA. STUDI SULLA CONSERVAZIONE DEL PATRIMONIO ARTISTICO IN LOMBARDIA TRA ‘800 E ‘900. COMO E SONDRIO, 11 settembre ore 11

PROVINCE DELLA TUTELA. STUDI SULLA CONSERVAZIONE DEL PATRIMONIO ARTISTICO IN LOMBARDIA TRA ‘800 E ‘900. COMO E SONDRIO, 11 settembre ore 11

Gianpaolo Angelini, Province della tutela. Studi sulla conservazione del patrimonio artistico in Lombardia tra ‘800 e ‘900. Como e Sondrio
I rapporti tra la ricerca storica e la tutela del patrimonio artistico sono un tema ancora oggi più che mai attuale, perché stanno alla base di una corretta ed efficace politica di gestione, conservazione e valorizzazione dei beni culturali. Le province di Como e Sondrio, da questo punto di vista, rappresentano nel panorama lombardo un osservatorio privilegiato, per le vicende complesse che hanno caratterizzato la riscoperta del territorio a partire dai flussi turistici di fine Ottocento e dalla grande esposizione voltiana del 1899, passando poi per la nascita di istituzioni e sodalizi finalizzati alla salvaguardia delle memorie storiche.

Gianpaolo Angelini è docente di Museologia e Storia della critica d’arte all’Università di Pavia. 

Data 11 settembre ore 11

CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · Mostre

HORTUS [IN]CONCLUSUS di Mario Aiuto, Antonella Corbisiero, Yari Mielee Giuseppe Vigliotti a cura di Dalila Rosa Miceli, inaugurazione venerdì 11 settembre 2026, ore 18

HORTUS [IN]CONCLUSUS di Mario Aiuto, Antonella Corbisiero, Yari Miele
e Giuseppe Vigliotti a cura di Dalila Rosa Miceli inaugurazione
venerdì 11 settembre, ore 18 The Art Company Como
Via Borgovico 163, Como (cortile interno)
la mostra sarà visitabile fino a sabato 26 settembre
dal lunedì al venerdì ore 15.00/18.30
sabato solo su appuntamentochiamando i seguenti numeri  348.8782440 – 334.5062179per informazioni
info@theartcompanycomo.it
Nella tradizione biblica e medievale, l’Hortus conclusus delinea un particolare tipo di giardino generalmente monastico, tanto florido quanto segretamente circoscritto all’interno delle proprie mura.  Lavorando in contrasto con questo concetto, che prevede una natura florida ma anche stabile e addomesticata dalla mano umana, la mostra intende ribaltare e trasformare lo spazio espositivo  in un Hortus in-conclusus. Un giardino, dunque, che non è più tale: un luogo eterogeneo, abitato da spettri di presenze e di assenze, e da continue mutazioni.  L’Hortus in-conclusus è la formalizzazione consistente del divenire naturale: è una sorgente di natura incontrollata, incontrollabile, ingovernabile.  All’interno di questo sistema non-concluso e non-circoscritto, le opere di Mario Aiuto, Antonella Corbisiero, Yari Miele e Giuseppe Vigliotti danno vita ad un dialogo aperto tra natura e azione umana,  sviluppandosi in uno spazio privo di gerarchie, capace di configurarsi come un archivio di infinite e plausibili possibilità espressive.  L’incontro e scontro di una pluralità di voci artistiche e di medium formalizza e restituisce al pubblico una serie di intimi interrogativi sul significato più profondo dell’abitare la terra. MARIO UMBERTO AIUTO nato a Dervio (Como) nel 1967, è un artista autodidatta. Ha sviluppato la propria ricerca artistica attraverso un percorso indipendente che trova nella mostra collettiva presso The Art Company il suo primo ingresso nel panorama espositivo nazionale. Ha esordito con la mostra personale “Imperfezioni circolari. Arte da ciò che resta” (2025 – Spazio Lechler Village, Como). ANTONELLA CORBISIERO nata nel 1967, è assistente di laboratorio presso il Liceo Artistico I.S.I.S. “Paolo Carcano” di Como. Ha esposto in occasione di mostre personali e collettive, tra le quali: “Open Studio” (2023 – Via Canturina, Como), “Io non sono dove mi vedi” (2022, 2023 – Teatro Sociale di Como e Centro Congressi Medioevo, Olgiate Comasco), “I segreti del blu” (2024 – Museo del tessile e della Tradizione industriale, Busto Arsizio), “Il corpo grida quello che la bocca tace” (2025 – Ex Tintostamperia Val Mulini, Como). Ha inoltre collaborato con diverse compagnie teatrali per la realizzazione degli apparati di scena. YARI MIELE nato a Cantù (Como) nel 1977, si diploma nel 1997 all’Istituto Statale d’Arte “Fausto Melotti” e consegue nel 2003 la laurea in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Brera (Milano). Ha partecipato a workshop con Carla Accardi, Gilberto Zorio e Corrado Levi, affiancando quest’ultimo in studio. Ha lavorato con l’Archivio Marion Baruch, dal 2013 al 2022 è stato co-direttore dello spazio MARS (Milan Artist Run Space) e dal 2016 collabora con lo spazio Albertoaperto. È presente su ItalianArea dal 2018, e dal 2020 lavora con Nicoletta Rusconi per il progetto ArtBite/Bite&Go. Le sue opere fanno parte della collezione Colombo Industrie Tessili e dell’Archivio di Stato di Modena. GIUSEPPE VIGLIOTTI nato nel 1965, è docente di Discipline Pittoriche presso il Liceo Artistico I.S.I.S. “Paolo Carcano” di Como. Dal 1986 espone in mostre collettive e personali e dal 1987 lavora come illustratore e grafico free-lance per diverse case editrici. Si laurea in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Brera (Milano) nel 1988. Dal 2007 al 2010 si occupa di editoria d’arte, maturando esperienza nel campo della realizzazione di libri d’artista con tecniche calcografiche e approfondendo l’utilizzo di software per l’impaginazione editoriale e per la creazione di siti web. Attualmente si dedica prevalentemente alla fotografia, alla video-installazione e alle produzioni multimediali. Nel 2017 ha pubblicato come coautore il volume “Disegnare il volto: anatomia, espressioni, emozioni e sentimenti” (Ikon Editrice, Milano), tradotto in tre lingue per il mercato internazionale.
www.theartcompanycomo.it
CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · Musso · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Infanzia abbandonata in Alto Lario e Valtellina dal XVII al XIX secolo, al Museo civico di Musso, 19 settembre 2026

CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · ElleciStudio

Festival della Luce Lake Como 2026, Fotonica: illuminare il futuro, Como, 24 settembre – 2 ottobre 2026

Festival della Luce Lake Como 2026, Fotonica: illuminare il futuro, Como, 24 settembre – 2 ottobre 2026

QUI LE IMMAGINI

TRE PREMI NOBEL PER LA FISICA 

AL FESTIVAL DELLA LUCE LAKE COMO

Promosso da Fondazione Alessandro Volta, il Festival dedicherà la XIII edizione alla fotonica e riunirà per la prima volta tre Premi Nobel per la Fisica.

Dal 24 settembre al 2 ottobre, a Como, persone di ogni età troveranno occasioni diverse per avvicinarsi alla scienza, seguendo i propri interessi e lasciandosi guidare dalla curiosità. Un percorso che accompagnerà la città verso il Bicentenario della morte di Alessandro Volta (5 marzo 2027).

Saranno Kostya Novoselov, Alain Aspect e William D. Phillips gli ospiti internazionali di punta del festival. I tre Premi Nobel per la Fisica porteranno a Como il loro contributo su alcune delle sfide scientifiche che stanno cambiando il nostro tempo, dialogando con la comunità, le scuole, gli studenti e il pubblico.

La fotonica – tema dell’edizione 2026 – è il settore della fisica che studia la luce e ne sviluppa le applicazioni, oggi sempre più presenti nella vita quotidiana, dalla medicina alle tecnologie quantistiche, dalle telecomunicazioni all’astrofisica, fino alla conservazione del patrimonio culturale, il Festival racconterà una delle frontiere più dinamiche della scienza contemporanea, mostrando come la luce stia trasformando il presente e aprendo nuove prospettive per il futuro.

Un Festival aperto alla città

La scienza sarà il filo che unirà luoghi, persone e linguaggi diversi, trasformando Como in uno spazio di incontro e di scoperta.

La yurta di Piazza Verdi sarà il punto di incontro del Festival. Uno spazio aperto nel cuore della città, con una capienza di ca. 100 posti, dove sarà naturale fermarsi. Qui si alterneranno incontri dedicati alle molte applicazioni della fotonica – dalla medicina alle tecnologie quantistiche, dall’astrofisica alla conservazione del patrimonio culturale – mostrando come la luce sia oggi uno degli strumenti più importanti per la scienza, la tecnologia e l’innovazione.

Dalla yurta il Festival si estenderà ai principali luoghi della città, dando vita a un itinerario che intreccerà scienza, cultura e partecipazione. Science on Demand proporrà brevi approfondimenti video dedicati ai temi dell’edizione e al Bicentenario voltiano; Vis Comensis, lo spazio museale multimediale dedicato alla storia e all’identità della città, offrirà visite guidate dedicate ad Alessandro Volta e al patrimonio scientifico comasco; il Teatro Sociale di Como AsLiCo, che inaugurerà la propria stagione con un percorso dedicato alla figura di Alessandro Volta e al rapporto tra scienza e cultura, ospiterà spettacoli e appuntamenti speciali; la Camera di Commercio di Como-Lecco e l’Università degli Studi dell’Insubria proporranno incontri e iniziative rivolti a pubblici diversi.

L’edizione 2026 coinciderà con la Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori, l’iniziativa promossa in tutta Europa per avvicinare il pubblico al mondo della scienza. Un appuntamento che arricchirà il programma del Festival grazie al coinvolgimento dell’Università degli Studi dell’Insubria e offrirà nuove occasioni di incontro tra ricercatori, studenti e cittadini.

Uno spazio importante sarà riservato ai giovani. Il Festival ospiterà la restituzione del progetto Talent Garden, che durante l’anno scolastico ha coinvolto quasi duecento studenti delle scuole superiori in un percorso dedicato alla figura di Alessandro Volta e ai temi del Bicentenario. Podcast, esperimenti, elaborati grafici e approfondimenti scientifici realizzati dai ragazzi saranno presentati all’Auditorium Scacchi della Camera di Commercio di Como-Lecco, prima dell’intervento di Michela Prest dedicato al valore delle discipline STEM. Sarà il momento conclusivo di un percorso che metterà al centro le nuove generazioni, chiamate a confrontarsi con l’eredità di Alessandro Volta e con le sfide della scienza contemporanea.

«L’edizione di quest’anno nasce dal desiderio di rendere la scienza più vicina alle persone. Riunire, per la prima volta, tre Premi Nobel per la Fisica è un risultato importante, ma ciò che conta davvero è creare occasioni di incontro tra gli scienziati, il pubblico, le scuole e i giovani. – Afferma Paola Dubini, presidente di Fondazione Alessandro Volta – È da questi incontri che possono nascere nuove domande, curiosità e interesse per la cultura scientifica. Abbiamo scelto di dedicare il Festival alla fotonica perché è uno dei settori della fisica che oggi sta aprendo nuove prospettive in molti ambiti della nostra vita. Il percorso verso il Bicentenario di Alessandro Volta ci invita a guardare alla sua eredità non come a un ricordo del passato, ma come a un esempio che continua a parlarci e a ispirare il nostro modo di raccontare la scienza.»

TRE PREMI NOBEL PER LA FISICA

La XIII edizione del Festival della Luce Lake Como riunirà, per la prima volta, tre Premi Nobel per la Fisica.

•         Kostya Novoselov – Premio Nobel per la Fisica 2010

Fisico russo naturalizzato britannico, nato a Nizhny Tagil (Russia) nel 1974, è Distinguished Professor alla National University of Singapore. Ha ricevuto il Premio Nobel per la Fisica insieme ad Andre Geim per i rivoluzionari esperimenti sul grafene, il materiale bidimensionale più sottile esistente al mondo, che ha aperto nuove prospettive nella ricerca sui materiali avanzati e nelle tecnologie del futuro. Al Festival della Luce Lake Como terrà un incontro dedicato ai nuovi materiali e alle prospettive offerte dal grafene (26 settembre).

•         Alain Aspect – Premio Nobel per la Fisica 2022

Fisico francese, nato ad Agen nel 1947, è professore emerito dell’Institut d’Optique Graduate School e direttore di ricerca emerito del CNRS. Ha ricevuto il Premio Nobel insieme a John F. Clauser e Anton Zeilinger per gli esperimenti sull’entanglement quantistico, che hanno posto le basi della scienza dell’informazione quantistica e delle future tecnologie quantistiche. Parteciperà alla cerimonia del Premio Alessandro Volta e al Simposio scientifico (2 ottobre).

•         William D. Phillips – Premio Nobel per la Fisica 1997

Fisico statunitense, nato a Wilkes-Barre, Pennsylvania (USA) nel 1948, è ricercatore del National Institute of Standards and Technology (NIST) e docente dell’Università del Maryland. Ha ricevuto il Premio Nobel per la Fisica insieme a Steven Chu e Claude Cohen-Tannoudji per lo sviluppo di metodi per raffreddare e intrappolare gli atomi mediante la luce laser, una scoperta che ha reso possibili misure di precisione senza precedenti e importanti progressi nella fisica atomica. Parteciperà alla cerimonia del Premio Alessandro Volta e al Simposio scientifico (2 ottobre).

LE INIZIATIVE DI FONDAZIONE ALESSANDRO VOLTA (24 SETTEMBRE – 2 OTTOBRE)

Per tutta la durata del Festival, Fondazione Alessandro Volta proporrà un programma che accompagnerà il pubblico alla scoperta della fotonica attraverso incontri, esperienze di divulgazione, attività per le scuole e occasioni di confronto con ricercatori italiani e internazionali.

Tra gli appuntamenti:

  • Talent Garden e intervento di Michela Prest (24 settembre), con la restituzione del percorso che durante l’anno scolastico avrà coinvolto quasi 200 studenti delle scuole superiori.
  • Vis Comensis (24 settembre), lo spazio museale multimediale dedicato alla storia e all’identità della città, dove il pubblico potrà partecipare a visite guidate dedicate alla figura di Alessandro Volta e al suo legame con Como.
  • Science on Demand (24-26 settembre), con una selezione di brevi video dedicati alla fotonica, alle celebrazioni voltiane e ai temi dell’edizione.
  • Luce e tecnologie quantistiche, con Marco Liscidini (24 settembre).
  • La seta come piattaforma di luce, con Fiorenzo Omenetto (24 settembre).
  • Quando il colore non basta: l’imaging iperspettrale svela l’invisibile nelle opere d’arte, con Cristian Manzoni (25 settembre).
  • Luce per la salute: dal cuore al cervello, con Daniele Faccio (26 settembre).
  • Incontro con il Premio Nobel Kostya Novoselov (26 settembre).
  • Alessandro Volta e il teatro (26 settembre), passeggiata creativa dedicata al rapporto tra lo scienziato e il palcoscenico, in collaborazione con Associazione Sentiero dei Sogni.
  • Vedere l’invisibile attraverso gli occhi agli infrarossi del James Webb Space Telescope, con Stefano Covino (27 settembre).
  • L’energia invisibile. Il nucleare e il mondo che abitiamo.
  • Presentazione e-book FAV-Egea, con Angela Bracco (27 settembre)
  • Luce instabile: ai confini tra ordine e caos, con Auro Perego (27 settembre).
  • Ateatro (27 settembre), dialogo tra uno scienziato e un professionista della luce per esplorare il rapporto tra ricerca, teatro e nuovi linguaggi della divulgazione.

UNA RETE DI COLLABORAZIONI (24 SETTEMBRE – 2 OTTOBRE)

Il Festival della Luce Lake Como si svilupperà grazie al contributo di istituzioni scientifiche e culturali che, con iniziative proprie, ne arricchiranno il programma e le occasioni di incontro con il pubblico.

Università degli Studi dell’Insubria

  • Scienza in piazza (25 e 26 settembre), nell’ambito della Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori, con laboratori, esperimenti, osservazioni del Sole e del cielo, il Clown fisico dedicato a Volta e ai metalli e il Gioco dell’oca scienziata per le scuole.
  • Gli incontri scientifici nella yurta (24-27 settembre) con Marco Liscidini, Fiorenzo Omenetto, Cristian Manzoni, Daniele Faccio, Stefano Covino e Auro Perego.
  • Premio Alessandro Volta – Simposio scientifico (2 ottobre), ospitato dall’Università degli Studi dell’Insubria alla presenza dei Premi Nobel Alain Aspect e William D. Phillips.

Teatro Sociale di Como As.Li.Co.

  • Il Container dell’Energia (26 e 27 settembre).
  • Volta VR. Un viaggio immersivo nell’elettricità tra passato, presente e futuro (26 e 27 settembre).
  • Volta: dalla pila al futuro, installazione realizzata da ComoNExT Innovation Hub (26 e 27 settembre).
  • La Scossa Elettrica, concerto con Lario Brass (26 settembre).
  • Collaborazione a Scienza in piazza (25 e 26 settembre).

Cometa scs

Dalle STEM alle stelle con Amalia Ercoli Finzi ed Elvina Finzi

Evento di chiusura del progetto Talent to be, sostenuto da Fondazione Deutsche Bank . Le due scienziate accompagneranno i partecipanti in una riflessione dedicata al mondo delle STEM e all’importanza di coltivare il talento delle nuove generazioni. (25 settembre)

European Physical Society e Gruppo Acinque

La European Physical Society e il Gruppo Acinque promuovono il Premio Alessandro Volta, in programma il 2 ottobre. La giornata conclusiva del Festival si articolerà in due momenti: al mattino la cerimonia di premiazione del Premio Alessandro Volta 2026, che sarà conferito al fisico francese Jean Dalibard, tra i maggiori esperti mondiali nello studio dell’interazione tra materia e radiazione, seguita da una sua conferenza; nel pomeriggio il Simposio scientifico organizzato in collaborazione con la Fondazione Alessandro Volta e l’Università degli Studi dell’Insubria. A entrambi gli appuntamenti saranno presenti i Premi Nobel per la Fisica Alain Aspect e William D. Phillips.

Informazioni

L’edizione 2026 del Festival della Luce Lake Como è uno degli appuntamenti centrali di 200VOLTeVOLTA, il programma di iniziative promosso da Fondazione Alessandro Volta per il Bicentenario della morte di Alessandro Volta (2027), insieme all’Università di Pavia e al Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci, con il sostegno di Fondazione Cariplo e della Governance Locale Volta200 (Comune di Como, Camera di Commercio di Como-Lecco, Provincia di Como, Università degli Studi dell’Insubria e Confindustria Como).

Calendario, aggiornamenti e approfondimenti sono disponibili su alessandrovolta.it, il portale dedicato alle celebrazioni del Bicentenario.

Per il programma completo: https://alessandrovolta.it/200voltevolta/#calendario

Prenotazioni

Paola Carlotti

Ufficio stampa Fondazione Alessandro Volta

+39.3357059871

www.fondazionealessandrovolta.it 

www.alessandrovolta.it

CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · ElleciStudio

Ilaria Canobbio e Jessica Maffei – La scienza? Un gioco da ragazze!, 4 settembre 2026 al Tempio Voltiano

Ilaria Canobbio e Jessica Maffei – La scienza? Un gioco da ragazze!

Univers Edizioni

All’interno della rassegna di eventi 200VOLTeVOLTA

Chi nell’antichità ha scrutato il cielo, misurando le distanze tra le stelle? Chi per la prima volta ha immaginato il codice oggi utilizzato per programmare i moderni computer? Chi ha dato una solida base matematica alla teoria della relatività? Chi ha fotografato il DNA e ha intuito la sua particolare forma a doppia elica? Ipazia, Ada Lovelace, Mileva Marić, Rosalind Franklin. Sono ricercatrici e scienziate, donne caparbie e visionarie che, contro le convenzioni e le ostilità del proprio tempo, hanno usato intelligenza e talento per scrutare e spiegare il mondo. Come i colleghi maschi, ma con molta più fatica, hanno fatto scoperte che hanno rivoluzionato la scienza. Spesso il loro contributo non è stato riconosciuto, o è stato sottovalutato, e la paternità delle loro scoperte è stata attribuita ai colleghi. Di alcune di esse si è persa la memoria, di altre sono rimasti solo frammenti e leggende, per le più fortunate ci sono lettere o articoli che testimoniano il loro contributo.

Ilaria Canobbio è docente di Biologia Applicata nel dipartimento di Biologia e Biotecnologie dell’Università di Pavia. Ha un master in Comunicazione della Scienza e si occupa da anni di questioni di genere nelle STEM. 

Jessica Maffei, nell’ambito del Sistema Museale di Ateneo dell’Università di Pavia, si occupa di comunicazione e di divulgazione del patrimonio storico, artistico e scientifico di Pavia e del suo Ateneo. Giornalista, è autrice di testi su Pavia e del suo territorio.

  • 4 Settembre 2026
  • alle 17:00
  • Tempio Voltiano

Paola Carlotti

Ufficio stampa Musei civici

+39.3357059871