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FESTIVAL RILKE 2026 «Ich wandle und wandle mich» Pellegrinaggio culturale sulle tracce di Rainer Maria Rilke nel centenario della morte, dal 23 al 25 ottobre 2026

Comunicato stampa congiuntodiTeatro del Tempo, Stiftung Landschaftsschutz Schweiz, Fondation Rilke
FESTIVAL RILKE 2026 «Ich wandle und wandle mich» Pellegrinaggio culturale sulle tracce di Rainer Maria Rilke nel centenario della morte
Dal 23 al 25 ottobre il Teatro del Tempo porta nel Locarnese la terza tappa del Festival Rilke 2026. In cammino con Rilke.Tre giornate a piedi tra Locarno, Muralto, Minusio e Ascona, nei luoghi del soggiorno ticinese del poeta, con cinque prime assolute, letture, danza, cinema e installazioni.
Lugano, 9 ottobre 2026 – Pochi scrittori hanno cercato un luogo con l’ostinazione di Rainer Maria Rilke. Convinto che l’opera della sua vita, le Elegie duinesi, potesse compiersi soltanto in un posto ideale, negli ultimi anni attraversò la Svizzera senza fermarsi, da una dimora all’altra.
Quel vagabondare è racchiuso nel motto «Ich wandle und wandle mich» (Cammino e camminando mi trasformo), tratto da una sua lettera dal Vallese, ed è il punto di partenza del Festival Rilke 2026, che a cento anni dalla morte del poeta ripercorre i quattro luoghi svizzeri in cui la sua parola ha preso forma.
Dopo la Val Bregaglia e il Canton Zurigo, il cammino arriva dal 23 al 25 ottobre in Ticino con una tappa  di tre giorni tra Locarno, Muralto, Minusio e Ascona, ideata e prodotta dal Teatro del Tempo.
 Il festival nasce dall’incontro di tre istituzioni che vengono da ambiti diversi – musica, letteratura, paesaggio – e da tre regioni linguistiche:
il Teatro del Tempo,
la Fondation Rilke di Sierre
e la Fondazione svizzera per la tutela del paesaggio (Stiftung Landschaftsschutz Schweiz).
Al centro c’è il potere della parola poetica e il suo legame con i luoghi in cui è nata, insieme a una domanda rivolta al presente: in che modo la poesia di Rilke cambia il nostro sguardo sul paesaggio di oggi.
Il formato dell’intero festival – passeggiate artistiche in cui musica, letture e installazioni performative si incontrano lungo il percorso – è quello della Via Lattea, il festival-pellegrinaggio che il Teatro del Tempo realizza dal 2004 e che quest’anno ha ricevuto il Premio svizzero di musica dell’Ufficio federale della cultura.
Ai solisti di livello internazionale e all’ensemble basilese SoloVoices, si affiancano i giovani talenti dell’’Ensemble RMR (Rainer Maria Rilke), formato per l’occasione con l’obiettivo di coinvolgere le nuove generazioni, per capire oggi che cosa dice loro Rilke. 
La tappa ticinese segue il soggiorno locarnese del poeta tra il 1919 e il 1920.
Il 7 dicembre 1919 Rilke prende il treno da Zurigo per Locarno. È arrivato in Svizzera povero e senza passaporto, alla ricerca del luogo ideale per portare a termine le Elegie duinesi, iniziate a Trieste e interrotte dalla tragedia della Grande Guerra.
Pensa di trovare alloggio al Castello San Materno di Ascona, ripiega prima sul Grand Hotel di Locarno – troppo caro per lui – e infine riesce ad affittare due stanze alla Pensione Villa Muralto. Da buon camminatore, fa numerose passeggiate nel Locarnese: Minusio, Gordola, Losone, Tegna…
In particolare, ama salire di notte a Locarno-Monti per contemplare le stelle, «auf meinem Sternen-Weg», sul mio cammino stellato: la via lattea, appunto.
Ed è proprio questo cammino che il pubblico è invitato a ripercorrere, tappa dopo tappa, intrecciando letteratura, musica, cinema e danza. 
IL PROGRAMMA: 
Venerdì 23 ottobre si inizia con un prologo bipartito: la prima parte ha luogo presso la Biblioteca di Locarno dove si tengono un discorso in memoria di Rilke scritto da Stefan Zweig (1936) e un contributo di Chasper Pult sull’«italianità» del poeta. La seconda parte, al Teatro Paravento, vede prendere vita un concerto da camera Gesang ist Dasein con musiche del XX e XXI secolo su testi di Rilke, un brano di Nietzsche dedicato a Lou Salomé e una prima assoluta di Mario Pagliarani. 
Sabato 24 ottobre ci sarà il Primo Movimento organizzato in cinque “stazioni” (nel gergo della Via Lattea): Pensione Villa Muralto (con ritrovo ore 13.30 alla Stazione di Locarno) dove ci sarà una visita guidata alle stanze di Rilke prima dell’annunciata demolizione; la seconda tappa sarà a Minusio alla dimora dell’altro grande poeta simbolista tedesco: Stefan George. Considerato insieme a Rilke il maggiore poeta simbolista tedesco, George scelse l’esilio a Minusio dove morì nel 1933 per opporsi alla strumentalizzazione della sua opera da parte dei nazisti. Da qui ci si sposterà verso il Centro Elisarion per rivivere l’incontro ideale tra Rilke e Ferruccio Busoni (pianista leggendario e compositore da riscoprire) attraverso i ricordi di Magda von Hattingberg che fu compagna del poeta e allieva del musicista.  Dopo una sosta a Villa San Quirico si procede lungo Rivapiana – come faceva spesso Rilke per recarsi all’amata Chiesa di San Quirico – dove in riva al lago ritroveremo Raimund Rodewald – il “paesaggiologo” della Via Lattea, docente al Politecnico di Zurigo – che propone una riflessione su Rilke e il paesaggio mediterraneo.Avanti poi verso Ca’ di Ferro, massiccia fortezza cinquecentesca, per una rievocazione dell’amicizia tra Rilke e l’esule russa Angela Guttmann. Una storia poco nota che si svolse proprio fra le mura della Ca’ di Ferro dove la Guttmann aveva trovato rifugio. Infine, ritorno in treno a Muralto per ascoltare nella magnifica Chiesa di San Vittore quattro nuovissime composizioni scritte per La Via Lattea e il Festival Rilke: quattro compositori svizzeri tra i più noti – Beat Furrer, Daniel Glaus, Michael Jarrell e Claire-Mélanie Sinnhuber – mettono in musica, ognuno a suo modo, la stessa poesia di Rilke: An die Musik. Domenica 25 ottobre ci sarà ad Ascona il Secondo Movimento costituito da sei tappe. Si comincia al Museo comunale d’arte moderna con un evento site specific: la lettura delle dieci poesie che compongono la raccolta Les fenêtres di Rilke alle dieci finestre del museo. Poi si va nel chiostro del Collegio Papio dove risuonano due gong: lo strumento reale e quello descritto da Rilke nella poesia intitolata Gong. Qui si apre un capitolo tutto francese: due ricordi struggenti di Paul Valéry – di cui Rilke fu amico e traduttore – fanno da cornice all’incontro con la compositrice Claire-Mélanie Sinnhuber e il cineasta Jean-Charles Fitoussi, autori dell’opera-film Mitsou, piatto forte del Secondo Movimento. Si attraversa poi il Parco dei poeti, che ospita le installazioni effimere di Anne Schmid e Edith Elfer, filo rosso del Festival Rilke 2026. Seguendo il torrente Brima si approda al Teatro San Materno fatto costruire dai coniugi Bachrach per la figlia, la coreografa e danzatrice Charlotte Bara. Sul terrazzo progettato negli anni Venti da Carl Weidemeyer avrà luogo una coreografia ideata da Tiziana Arnaboldi per La Via Lattea 22 su una composizione per voce di Morton Feldman, basata su un sonetto di Rilke tradotto in inglese e cantata dal vivo. Tappa al Castello San Materno per approfondire le ragioni che condussero il nostro poeta in questo luogo e per scoprire due poesie scritte da Rilke in italiano. Infine, ritorno al Teatro San Materno per il gran finale: Mitsou, opera-film che ruota intorno alla figura di un gatto, Mitsou appunto, e che racconta l’amicizia fra il vecchio Rilke e il giovane Balthazar, figlio di Baladine Klossowska, l’ultima compagna di Rilke, che diventerà il pittore Balthus. Uno spettacolo poetico e innovativo in cui per la prima volta dei cantanti doppiano dal vivo gli attori di un film. Il 27 febbraio 1920 Rainer Maria Rilke fa le valigie, lascia Locarno e prende il treno in direzione di Basilea. Prosegue verso nord la sua ricerca del luogo ideale che lo porterà a Berg am Irchel, nei dintorni di Winterthur, e poi in Vallese dove terminerà le Elegie duinesi e dove terminerà anche il suo viaggio terreno. Programma e tappe del Festival Rilke 2026:Il festival Rilke 2026 si è aperto a Soglio (28–30 agosto) ed è proseguito a Winterthur e Berg am Irchel (3–4 ottobre). Dopo il Locarnese, si chiuderà dal 4 al 6 dicembre tra Sierre, Muzot e Raron, a tre settimane dall’anniversario. Il festival Rilke 2026 è promosso da Fondation Rilke di Sierre, Fondazione svizzera per la tutela del paesaggio e Teatro del Tempo. Il curatorium è coordinato da Raimund Rodewald, già alla guida della Fondazione per la tutela del paesaggio, con Fanny Audeoud e Philippe Imwinkelried (Fondation Rilke), il compositore Mario Pagliarani, Chasper Pult e Marcel Odermatt. Teatro del Tempo e La Via Lattea:La Via Lattea nasce nel 2004 da un’idea di Mario Pagliarani ed è prodotta dal Teatro del Tempo. Ogni edizione è un pellegrinaggio: musica, teatro, letteratura e cinema si ascoltano lungo il percorso, nel paesaggio o in edifici di rilievo architettonico, e le soste diventano occasione di ascolto e di confronto. Nel 2026 il progetto ha ricevuto il Premio svizzero di musica dell’Ufficio federale della cultura, che ne ha riconosciuto la capacità di creare nuove forme di partecipazione e di valorizzare il paesaggio come scena naturale.
 Informazioni:Il programma completo e i biglietti – da acquistare in anticipo, fino ad esaurimento posti: festival-rilke.ch IG @festival.rilkeFB FestivalRilke
 
Ufficio stampa Manzoni22:Silvia IntrozziTel: +39 031.303492Cell + 39 335 5780314E-mail: silvia.introzzi@manzoni22.it

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