La città visibile. Poesie da affrancare di Pietro Berra e Francesco Osti (Lietocolle, 2015). Un libro singolare, inusuale: vere cartoline che si possono staccare e spedire.
Pietro Berrà e Francesco Osti sono due poeti nati negli anni Settanta. In questa raccolta rileggono il cambiamento dell’Italia attraverso 30 cartoline simboliche, cui si sono ispirati per scrivere altrettante poesie. Osti ha scelto il periodo del boom economico: l’epoca dell’emigrazione dal Sud al Nord e della speculazione edilizia, con la costruzione di palazzoni che oggi non rispondono più al gusto estetico medio, mentre allora venivano riportati sulle cartoline come segno di progresso. Il poeta si è lasciato suggestionare da queste immagini e le ha passate attraverso la lente della sua esperienza e sensibilità. Berra ha optato per un periodo più ampio, dalla Belle Époque agli anni Ottanta del Novecento, circoscritto a un microcosmo, Brunate, villaggio di contadini trasformato in piccola Ville Lumière con il sudore degli opera
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